Citazione di: Treborghetti il 05 Ago 2016, 00:20
Secondo me sottovaluti il Laziale medio (che a quell'editore non dà più un centesimo, tanto che se lo legge lo fa gratis al bar)
E sbagli nell'estendere la "cornice" a ciò che non gli appartiene (in quanto organo d'informazione esterno al mondo Lazio, che storicamente tira la volata alla seconda squadra della capitale)
Il senso del mio post è che fare un mischione tra nemici esterni e nemici interni rende tutto meno oggettivo
Abbiamo due punti di vista diversi. Io non vedo tutto o nero (interno) o bianco (esterno) ci sono i grigi. E per grigio intendo tutto ciò che contribuisce a formare l'opinione del Laziale a farlo felice o incazzato. Tutto ciò, chiaramente, al di fuori della tela, del quadro. La tela è prima di tutto la maglia, poi la squadra, la società, l'allenatore, i massaggiatori e tutto quello che, tanto per fare una schematizzazione banale, vive a Formello, ci lavora e prende lo stipendio dalla SS Lazio. Intorno alla tela ci sono i tifosi. Con i loro umori. Anch'essi sono parte del quadro. Stanno sulla tela. Qualcuno (la curva quando è autoreferenziale) ritiene di essere più al centro della squadra, qualcun'altro, questo forum ad esempio, ritiene che i tifosi siano più decentrati rispetto alla maglia ed alla squadra. Ma sempre sulla tela, nel quadro, stiamo. Poi c'è la cornice. Una bella cornice rende più evidente la bellezza del quadro. Non è appariscente, non ruba l'occhio alla pittura. Ne è complemento silenzioso e discreto. Una brutta cornice, marcia o troppo caciarona (questa la regalo ai romoletti), pacchiana o troppo invadente, rovina il quadro. Per tornare alla realtà ed uscire dalle metafore (che mi ci sto perdendo) Greco è cornice marcia, Plastino è cornice marcia, ma anche Rindone quando scrive che Giannichedda è scappato dalla Lazio per andare a vincere altrove ciò che ci avrebbe fatto vincere se fosse restato, anche il titolista di Repubblica o del CdT quando scrivono "Leitner Chi?" o scrivono "Lazio in testa per numero di daspo" senza specificare che si intende la Regione Lazio e che il 90% dei daspo del Lazio sono di colore pisciorugine.
Perché? Perché la cornice marcia è quella che influenza la tifoseria e la squadra. Direttamente o indirettamente. Ne modifica l'umore e genera esaltazione o depressione. La cornice romanista (di cui posso tranquillamente fottermene) tendenzialmente spinge allo scudetto di agosto, alla depressione di metà stagione ed alla "parte lesa" sempre. C'è la cornice milanista (se steste a Milano ... altro che laziali incazzati), quella interista, quella juventina è quella clivense.
Noi, senza pensare alle altre dobbiamo pensare alla nostra. Il proselitismo di Greco è spaventoso. Da un lato credo sia normale incazzarsi se fai figure demmerda come all'ultimo derby o nel "caso Bielsa". È naturale che un personaggio, per me, odioso come Lotito possa non rimanere simpatico a molti. Ma, a mio giudizio, io laziale non mi taglio il pisello per fare un dispetto a mia moglie, anche se mia moglie è una stro.nza e fa la Troia. Nel caso divorzio e cerco una nuova compagna con cui, eventualmente, condividere il talamo e, magari, utilizzare il pisello.
Quindi divorzio dalla Lazio? Corcazzo!
La metafora finisce al non tagliarmi il pisello. Invece di divorziare eviterò di acclamare il detestabile presidente o l'egoista esterno alto di destra, magari li insulterò pure, ma non farò mancare il sostegno alla Lazio. Poi siamo tutti liberi di scegliere. Io mi incazzo ma dopo un po' mi cala e torno a fremere solo per quei colori e chi li indossa sulla tela verde.