premesso che ieri Hernanes mi è piaciuto molto, io credo che prima o poi Petkovic dovrà risolvere l'equivoco del doppio regista. questo anche per consentire il consolidamento di un modulo, e relativi ruoli, nella maniera più chiara possibile.
se quest'anno è davvero di transizione, bisogna cominciare a costruire il futuro attraverso una didattica solida che si basi su un modulo convincente.
quello della Lazio attualmente non lo è, soprattutto a centrocampo: il fatto di avere giocatori che in quel settore di campo sappiano più o meno fare tutto non è sufficiente se la questione non viene risolta attraverso la disciplina tattica.
mi spiego, vedo l'attuale modulo a una punta un po' troppo piatto. alla Lazio, e non per una questione di vox populi, manca fortemente un giocatore come Mauri, in grado di creare imprevedibilità tra le linee di centrocampo e difesa avversarie.
una figura determinante, a livello tattico, se si è scelto di giocare con una punta sola e con due attaccanti laterali chiamati quasi sempre a mantenere l'ampiezza.
un centrocampo come quello di ieri, in cui tutti sanno fare un po' tutto, solo la disciplina tattica può evitare che i ruoli in questione vengano interpretati secondo attitudine personale.
spesso abbimo visto Hernanes indietreggiare sulla linea di Onazi e Biglia e dialogare con loro, in fase di impostazione. questo perché il profeta ormai si sente regista a tutti gli effetti, stimolato in questo dal ruolo che intenderà offrirgli il selezionatore brasiliano ai prossimi mondiali.
il problema è che se anche Hernanes giustamente ama giocare con palla in mezzo ai piedi e faccia alla porta, come un regista, in altre parole, uno tra Onazi e Biglia deve andare in panchina, perché va assolutamente inserito un giocatore alla Mauri.
in altre parole, a me non convince molto questa soluzione con tre centrocampisti che sanno anche smarcarsi, offrire la profondità tra le linee e inserirsi ma che prediligono inevitabilmente giocare con palla tra i piedi e impostare.
a volte ieri, quando uno dei tre aveva spazio davanti e avanzava, non si vedeva alcuna valida linea di scarico in verticale, ma solo i laterali sulla fascia in avanzamento e il pòro Perea a sgomitare contro due arieti in raddoppio.
questo lascia grandi possibilità di riorganizzarsi agli avversari, perché li poni in una situazione di facile lettura e magari benché presi alla sprovvista per una palla persa a centrocampo o rubata dai nostri, possono attuare contromisure efficaci proprio perché latitiamo di un giocatore che in quel momento possa farsi trovare in una posizione imprevista per i difensori.
è uno scenario tattico che molto spesso ho potuto riscontrare, durante questa prima parte di stagione della Lazio, ed è una cosa che non mi sembra abbia ancora avuto una risoluzione tattica degna di questo nome da parte del mister.
se il problema è l'insostituibilità di alcuni giocatori, come Hernanes, che mi pare quello designato per assumersi questo compito, tra i tre citati, allora credo che ci porteremo appresso questo equivoco fino al rientro di Mauri, se avverrà in tempo e se il calciatore sarà pronto per riprendersi il suo posto come se niente fosse.
se invece non è così spero che presto Petkovic si decida a impiegare a tempo pieno l'Ederson o l'Anderson della situazione, che per caratteristiche tecniche e tattiche mi sembra siano molto più adatti di Hernanes a ricoprire questo ruolo.
questo ovviamente vorrà dire panca per uno dei tre segnalati (e come già detto altrove, a me sembra che Biglia sia più un'alternativa a Hernanes piuttosto che a Ledesma, come molti invece sostengono).
ma arrivati a questo punto, credo che sia il caso di intraprendere scelte dolorose come queste, sia in ottica classifica sia in ottica stagione di transizione. continuare a schierare Anderson sui lati (che a sua volta toglie spazio a Keita) e Ederson in panchina, finirà per rendere la Lazio schiava di scelte non chiare che potrebbero finire per penalizzarci in classifica e rendere il graduale utilizzo dei giovani non ottimale.