Citazione di: alex73 il 04 Apr 2023, 14:37
la.numerosita secondo me e' ancora residuale ma cmq il problema non si pone ...basta far applicare le leggi che già esistono e non generalizzare che fa tanto comodo ad alcuni partiti
Il fenomeno razzistico e xenofobo non mi sembra residuale in Italia.
Mi è capitato di recarmi in Veneto in estate e c'era da scappare a gambe levate al primo scambio di "idee" con persone della zona e dintorni.
Valutazione e sottolineatura del crimine a seconda della provenienza; un senso di rifiuto dello straniero che si riflette sui tratti somatici.
"Tu come fai a Milano, ce li avete tutti voi là. Qui non li facciamo passare" Una delle tante perle.
Una delle cose più inconcepibili che mi è capitato spesso di ascoltare è il riferimento, reso categorico e totalizzante, sul fenomeno criminale dello straniero. Come se il criminale romeno o "marocchino", una generalizzazione assurda, sia un campione sociale e universale del territorio di provenienza.
Come quando si sostiene che il clandestino è un criminale per principio e per la sua condizione, non per le sue azioni in concorrenza con quelle di uno Stato degradato e degradante.
Non si considera che in Italia dopo decenni di depenalizzazioni; di processi sempre più lunghi e di prescrizioni sempre più brevi; ricorsi infiniti senza controindicazioni; di attacchi mirati a magistrati e procuratori che fanno onestamente il loro mestiere; di trattative tra Stato e mafia; di un'evasione fiscale annua mostruosa e provvedimenti ridicoli che non la riducono ma la esaltano; attenuanti generiche, indulti; decreti Biondi e altre nefandezze è stato ed è un paradiso per chi vuole commettere dei crimini indipendentemente dalla provenienza geografica.