Rimanemdo IN TOPIC, ritengo che sia assolutamente plausibile IPOTIZZARE che la Lazio eserciti molto meno appeal di altre squadre, anche di seconda fascia (che è quella cui apparteniamo). Ritengo che se qualcuno pensa che la tifoseria della Lazio è da serie B, esprima la sua personale opinione. Un'opinione che non condivido affatto e che mi fa anche arrabbiare non poco, ma è un opinione e come tale la prendo. La mia opinione è che, anche durante la gestione Ballardini (ci siamo già dimenticati quanto ci ha fatto godere per il gioco spumeggiante e per la serie interminabile di brillanti risultati?) la contestazione non ha toccato, se non verbalmente e marginalmente rispetto ad altri protagonisti, i giocatori. Non se lo meritavano? E allora perchè, dopo Norcia, Mauri ha dichiarato a Sky (MVP al termine una partita vinta):
"Ci siamo guardati in faccia ed abbiamo deciso di metterci a giocare insieme [inteso come "di gruppo" - ndr]".
Questa dichiarazione stava a significare che, per un qualunque motivo di cui non me ne frega un beato ... nulla, la squadra aveva la possibilità di giocare sullo standard (discreto, non eccezionale, ma discreto) mostrato dopo l'arrivo di Reja anche prima dell'arrivo di Reja ma non lo aveva fatto. Quei giocatori avevano insultato la maglia della Lazio molto più di quanto non lo abbiano fatto in tutto il campionato i suoi peggiori tifosi. La reazione dei tifosi (almeno di quelli che come me hanno interpretato le parole di Mauri) è stata forse quella di andarli a prendere per il colletto e farli rimanere sul campo di allenamento dalle 6 del mattino alle 14:00 (o un altro qualsiasi degli orari da "turnista" di fabbrica, 14:00 - 22:00 o 22:00 - 06:00)? Oppure hanno fatto come gli ultras granata che sono andati alla trattoria dove si festeggiava un compleanno o qualcosa del genere e li hanno presi a schiaffi (cosa, ovviamente, assurda e deprecabile)?
La tifoseria, nella perdita di appeal della Lazio ci sta come il cavolo a merenda ... la Lazio non attira perchè Lotito ha voluto fare la guerra al "sistema" senza alleati e senza preparare questa guerra adeguatamente. Un guerra di "principio" che, personalmente, posso anche condividere ma che nelle sue mosse strategiche è piena di errori. Primo tra tutti quello di non voler scendere a compromessi, anche con gli ultras, che avrebbero magari allungato i tempi di un ipotetico raggiungimento dell'obiettivo della moralizzazione (non cito con ironia) ma che avrebbero certamente aumentato la probabilità che tale obiettivo potesse essere raggiunto.