la notte del 12 maggio. LIVE!

Aperto da fish_mark, 12 Mag 2014, 18:49

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Riedle80

*
Lazionetter
* 697
Registrato
Citazione di: Tarallo il 13 Mag 2014, 12:43
Cosa ho giustificato? Continui con lo stesso errore?

Ok mettiamola così .
Sei d'accordo con me che lui lì non ci doveva proprio essere? E' che con tutti i distinguo del caso il messaggio che è passato alla casalinga di voghera è brutto ma proprio brutto?

Bianchina

*
Lazionetter
* 15.809
Registrato
Citazione di: Sliver il 13 Mag 2014, 12:36
A regà, io sto ancora scombussolato da ieri sera. Una centrifuga di emozioni che mi hanno rigirato lo stomaco e la sensazione che sarebbe proprio semplice dare un senso a tutto questo amore.
Stavo in Monte Mario con mia madre e mia sorella, ma lo sguardo, proprio come un secolo fa, era solo per quello striscione di 54 metri, per quelle bandiere, per quei cori e quelle scritte in perfetto stile Eagles: caratteri non miliziani, grondanti passione e colore biancoceleste come se piovesse.
"Un amore così grande, un amore così". Quelle torce rosse, poi, mi hanno fatto ricordare un Lazio-Juve di Coppa Italia (forse '86-'87) in cui iniziavamo a riveder le stelle.

Sarà che a una certa diventiamo ipersensibili e predisposti alla lacrimuccia, sarà che non siamo abituati al fatto che (ex) giocatori organizzino una cosa del genere, sarà la pastella, ma quello che è successo ieri non è normale, non è spiegabile facilmente, non ha a che fare con il "tifo", ma con un racconto sentimentale.
A un certo punto ho fatto un giro per la tribuna e poi in Maestrelli, volevo vedere le facce di questa gente, vedere quel filo che ci tiene insieme. Ho visto ultraottantenni con figli, nipoti e pronipoti, con tutte le maglie storiche, una marea di bambini; in curva ho visto una pletora di 50enni con la sciarpa degli Eagles e prole annessa con felpe e bandiere con la mitica testa di aquila.
Solo frammenti di una serata incredibile, che andrebbe raccolta testimoniata tramandata coltivata.

Diverse domande su società squadra e tifosi mi hanno accompagnato fino a casa:
1) Come è possibile che questa cosa sia stata costruita a prescindere dalla società? Come sarà possibile fare finta di niente? La società proverà a non umiliare di nuovo (anzi, valorizzare) questo amore senza tempo?

2) Esisteranno altri giocatori che, un giorno, prenderanno per mano i tifosi e accompagnarli in questa storia comune? Esisteranno altri giocatori commossi per un coro capaci di sentirsi parte di una storia più grande?

3) Senza inutili passatismi e nostalgie da vdm, ma sarà possibile rimettere l'anima biancoceleste al centro del tifo? Una casa comune, abitata da tutti, senza rigurgiti di morte, oltre una "mentalità" che rischia di finire li, nel ghetto, proprio dove la vuole il "sistema" (tv, banche, istituzioni politiche e sportive, polizia).
Gran parte di quello stadio consegna una speranza, il coro per Keita tributato dalla Maestrelli è stata una scossa potentissima.

(un po' meno quei tre derelitti di 18 anni che, fuori dalla sud, orgogliosi ed eccitati come tronisti dalla De Filippi, appiccicavano adesivi con scritto "romanista ebreo". Miseria umana, schiuma puzzolente, che però non ha scalfito una notte speciale).

Ci vuole così tanto?

mammamia, raga', piu' ci ripenso e ancora non ci credo. E pensare che me l'aspettavo.
ma le avete sentite le interviste Rai?
ma l'avete vista la faccia di Mancini, di Mihailovic, di Concecao, di eroi e miti mondiali, fieri di essere li', in quello stadio, con quel popolo?

Un evento storico e non solo per i Laziali, organizzato da quelli che ancora qualcuno i giro per la rete si ostina a chiamare "nemici mortali della Lazio" per un popolo di lobotomizzati dal catetere.
Ma quanti passi indietro dovremmo fare tutti?
Quanti occhi dovremmo aprire tutti?
Quante riflessioni?
E quante scuse e/o prese di coscienza prima di ripartire?

(Io non voglio mangiare tranquilla. Non piu')

orchetto

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.967
Registrato
Citazione di: Riedle80 il 13 Mag 2014, 12:43
il minimo sindacale
ecco non va mai bene nulla, stiamo a parlà de tifo non di cose serie tipo perdita dei posti di lavoro e gente senza casa, invece di sottolineare beh almeno hanno fatto la diretta niente a mugugnare che è il minimo sindacale
Citazione di: Riedle80 il 13 Mag 2014, 12:41
Giustificare  l'ingiustificabile non serve a nulla. Lui lì non ci doveva proprio stare. L'accostamento  "sabato di sangue - Tifosi Lazio" non ci doveva essere.
La comunicazione ha dei suoi meccanismi precisi
infatti verissimo, come quando allo stadio canti certe cose e poi vallo a spiegare che i tifosi della Lazio non sono tutti razzisti.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Citazione di: Riedle80 il 13 Mag 2014, 12:46
Ok mettiamola così .
Sei d'accordo con me che lui lì non ci doveva proprio essere? E' che con tutti i distinguo del caso il messaggio che è passato alla casalinga di voghera è brutto ma proprio brutto?

No nci doveva essere da quale punto di vista? C'e' un bel post di gesulio che spiega che valore hanno queste trasmissioni la domenica pomeriggio mentre si gioca o intorno all'orario partite, quando tutti quelli che sono appassionati di calcio stanno facendo altro.
Dal punto di vista suo ci doveva essere eccome, quale migliore opportunita' di dare un messaggio come quello che ha dato, che traduco: hanno quasi ammazzato uno, ci sono delinquenti intorno alle squadre di calcio, datemi lo stadio e pulisco tutto?
Questa e' PROPAGANDA che fa per farsi lo stadio. Il che getta ombre scurissime, ma che sappiamo gia' tutti, sulle motivazioni che lo spingono a essere presidente della Lazio (sfortunatamente i nostri successi sportivi non sono tra le prime).
Ma quello che ha detto e' vero. Ci sono delinquenti intorno e dentro allo stadio. Manco dico che non ce deve sta bene, magari la cosa ce piace pure, ma e' vera.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.576
Registrato
Citazione di: orchetto il 13 Mag 2014, 12:47
ecco non va mai bene nulla, stiamo a parlà de tifo non di cose serie tipo perdita dei posti di lavoro e gente senza casa, invece di sottolineare beh almeno hanno fatto la diretta niente a mugugnare che è il minimo sindacale infatti verissimo, come quando allo stadio canti certe cose e poi vallo a spiegare che i tifosi della Lazio non sono tutti razzisti.

ormai è consolidato che laradiodiregime ha ignorato l'evento.
riedle80, bisogna accertarsi dei fatti prima di commettere errori e parlare per sentito dire.
si sfocia nel banale e nell'inesatto

laziAle82

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.716
Registrato
Sta diventando lotito si/no anche questo topic. State rovinando un topic che avrebbe dovuto raccontare solo la grande bellezza di ieri sera.
Dovevamo (dovremmo) elevarci, è vero. Invece già stamattina siamo di nuovo allo stesso punto. Vedo persone intelligenti fare ragionamenti aut/aut che non rendono giustizia a nessuno.

cosmo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 7.188
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 13 Mag 2014, 12:38
Non sono d'accordo: si contestava anche ai tempi di Cragnotti: i 60 mila li fai nelle occasioni speciali, poi arriva l'assuefazione.
Essere la prima squadra della capitale (titolo romantico) e che Roma sia la capitale vuol dire concretamente poco.
Il potere economico è altrove.
I soldi lo stesso.
Per lo  scudetto occorre una discontinuità (leggasi il paperon dè paperoni) che c'è solo nel paese delle meraviglie e non in quello attuale.

La Lazio è la prima squadra della capitale. Altro che titolo romantico.
Se dici che per lo scudetto occorre discontinuità, sancisci di fatto l'impossibilità di Lotito di farcelo vincere.
E perché non dovremmo? Abbiamo la gobba, il labbro leporino, non paghiamo le bollette?
Non capisco questa autosvalutazione: Lotito ha fatto davvero danni se ci si riduce a pensare che non ci sia un'altra Lazio oltre a questa. Persino con le stesse risorse ma con un manager più capace.

No, caro Adler Nest.
Lucia non amerà mai Don Rodrigo.


fish_mark

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 15.968
Registrato
Non so se è stato già citato un passaggio molto importante della serata.

Attorno alle 20,30 c'è stata la passerella di Cragnotti, scortato da Paglia, sotto la nord e poi sotto la Tevere.

E il grido era inequivocabile e unanime.

Momenti catartici? Solo su riedulazional channel!

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

cartesio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 24.234
Registrato
Citazione di: laziAle82 il 13 Mag 2014, 12:52
Sta diventando lotito si/no anche questo topic. State rovinando un topic che avrebbe dovuto raccontare solo la grande bellezza di ieri sera.
Dovevamo (dovremmo) elevarci, è vero. Invece già stamattina siamo di nuovo allo stesso punto. Vedo persone intelligenti fare ragionamenti aut/aut che non rendono giustizia a nessuno.

laziAle82, se tu vai a fare un picnic e qualcuno cerca di fregarti la macchina, nessuno se la può prendere con te se t'incazzi.
Non è che tu ti vuoi rovinare il pomeriggio.

laziAle82

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 11.716
Registrato

Citazione di: cartesio il 13 Mag 2014, 13:06
laziAle82, se tu vai a fare un picnic e qualcuno cerca di fregarti la macchina, nessuno se la può prendere con te se t'incazzi.
Non è che tu ti vuoi rovinare il pomeriggio.

Sempre "colpa" dell'altro.

gunners

*
Lazionetter
* 2.193
Registrato
La felicità e il seme dell'odio...
di Stefano Greco

Ho aspettato a scrivere, ho metabolizzato, perché sto per scrivere cose pesanti ma che se scritte a caldo sarebbero state sicuramente ancora più pesanti. Perché ieri sera ho pianto, ho pianto come un bambino a cui hai rubato il giocattolo più prezioso. E nel rivederlo, nel sentirlo nuovamente mio per una sera, ho capito una cosa: ti odio! Io che in vita mia non ho odiato nessuno (perché sono cresciuto con valori veri che rispetto nella vita reale, non a chiacchiere come fai tu...), che non sono riusciti a odiare neanche quelli (e sono stati tanti...) che mi hanno fatto del male ferendomi, diffamandomi,  insultandomi e minacciandomi in questi ultimi dieci anni, ieri sera ho avuto la certezza che ti odierò per sempre, anche quando sarai solo uno sgradevole ricordo.

Ti odio perché in una delle notti più belle della mia vita, probabilmente la più bella in assoluto perché non c'era nessun trofeo in palio ma solo sentimenti in gioco, ho visto negli occhi di mio figlio quello stupore che avevo io le prime volte allo stadio con mio padre. Noi, al contrario dei nostri figli, uno stadio così lo avevamo visto tante volte, in tutte le occasioni importanti: da quando a Lazio-Vicenza c'era in palio la sopravvivenza vera, a quando in palio c'erano i trofei, come la notte di Lazio-Milan nel 1998. Loro, invece, uno stadio così non lo avevano mai visto! E non rivedranno mai più fino a quando ci sarai tu. Per questo, in una notte di gioia e di lacrime di commozione, io sono tornato a casa sconfitto, perché oggi tu hai ancora stretto tra le mani il MIO e il NOSTRO giocattolo più caro.

Sono tornato a casa sconfitto, piegato dal peso dei ricordi che oggi mi hanno assalito minuto dopo minuto, vedendo in campo una squadra che ancora oggi potrebbe dire la sua. I tocchi di classe di mancini, la furia agonistica di Mihajlovic, la potenza e la rabbia di Stankovic, la classe immensa del difensore più forte nella storia della Lazio e forse del calcio italiano: Alessandro Nesta. Una squadra che a distanza di quasi 15 anni gioca ancora a memoria, un concentrato di campioni (e mancavano Simeone e Veron) che non vedremo mai più indossare quella maglia biancoceleste portata ora da parametri zero o peones del calcio.

Sono tornato a casa sconfitto, pensando a tutte quelle maglie indossate dalla gente, dalle migliaia di sciarpe e bandiere che ieri la gente sventolava con fierezza all'Olimpico e che questa mattina sono tornate nei cassetti o in bauli dove si conservano le cose preziose in cui erano chiuse da tempo. Come mi ha scritto un amico ieri sera e come ci siamo detti con gli amici di tutta una vita guardando quello spettacolo, sono tornato a casa con la stessa sensazione che si prova quando sei costretto ad allontanarti da casa tua e dalla tua famiglia, senza sapere quando potrai tornare e riabbracciare tutti. Ecco cosa ho provato, oltre l'orgoglio di vedere negli occhi di mio figlio lo stupore e la felicità di essere laziale, che non gli avevo mai visto in tutti questi anni di stadio. E' sempre stato orgoglioso della sua fede, fregandosene come il padre e come tutti di non essere maggioranza e di non far parte del branco, ma anche questa mattina gli ho letto negli occhi la felicità quando mi ha abbracciato e prima di andare a scuola mi ha detto: "Papà, grazie per ieri sera, è stato bellissimo". Come io, a distanza di 47 anni da quella prima volta, ringrazio ancora mio nonno Tullio per aver portato il "seme della Lazialità" dentro casa Greco, da quando ha messo piede nella Lazio come revisore dei conti e amico personale del generale Vaccaro. Insieme al mio prozio Aldo Fraschetti, compagno di squadra di Fulvio Bernardini in quella Lazio che arrivò a giocarsi una finale scudetto con il Genoa. E come io ancora oggi ringrazio mio padre per avermi passato il testimone. Perché DI PADRE IN FIGLIO per noi non è un semplice slogan, ma una tradizione che portiamo avanti da 114 anni.

Ma tu queste cose non le puoi capire, perché sei sordo al punto da non sentire più di 65.000 persone che ti esprimono tutto il loro odio e ti invitano a liberare la Lazio E sei anche vile, perché ieri sera non ti sei presentato e non esistono scuse di motivi di sicurezza che tengano, perché come hai sfidato un popolo intero il giorno di Lazio-Sassuolo facendoti proteggere da tutta la Digos di Roma, potevi presentarti ieri. Ma non l'hai fatto, perché sapevi di finire nel dimenticatoio di quella serata e che tutti avrebbero fatto il confronti tra i fischi e gli insulti (che hai comunque ricevuto da assente) che sono scattati quando sugli schermi sei apparso in un filmato in cui abbracciavi Delio Rossi e l'accoglienza ricevuta da Sergio Cragnotti. Sei vile, perché ora si può dire apertamente che in questi mesi hai fatto di tutto per rovinare questa serata. Hai provato in tutti i modi bussando alle porte del CONI e della CONI Servizi a far togliere l'Olimpico a Wilson e compagni, dopo che mesi prima ti avevano offerto di organizzarla insieme ma avevi rifiutato. Perché pensavi che sarebbe stato un flop e ti sei svegliato solo quando la gente ha comprato quasi 30.000 biglietti in un paio di giorni ad un mese e mezzo dall'evento. Ma era troppo tardi per tornare indietro, quindi hai controllato tutte le carte per vedere se Wilson e compagni avevano fatto le cose per bene, rispettando i parametri del contratto che a nome della Lazio hai firmato con il CONI per la gestione dell'Olimpico. Hai chiesto addirittura se avevano pagato l'affitto dello stadio o se gli era stato concesso a titolo gratuito, come se quello stadio fosse roba tua e non del Coni. Avevano fatto un'assicurazione da 2 milioni di euro per l'evento, ma tu hai preteso che la facessero da 3 milioni di euro come la fa la Lazio, togliendo quindi altri soldi da un incasso destinato ad andare in beneficenza. Hai promesso di mandare tre giocatori, li hai mandati ma non li hai fatti scendere in campo, nonostante la squadra domenica non si giochi nulla. Perché sei piccolo e gretto come Ebenezer Scrooge, il tirchio per eccellenza odiato da tutti.

Noi laziali sappiamo perdonare, sappiamo litigare ma anche riappacificarci con i nostri eroi. E' successo tante volte con Chinaglia, in un amore fatto di gioie e di tradimenti. E' successo con chi ha sbagliato cadendo nella trappola del Calcioscommesse, come Wilson e Giordano. E' successo con Beppe Signori, che sta vivendo un momento di grandissima difficoltà personale e che ieri sera è stato stretto in un abbraccio quasi soffocante. E' successo con Cragnotti, che ci ha definito "clienti" ferendoci quando era potente, ma che abbiamo perdonato e amato veramente quando è caduto in disgrazia. E ieri è stato portato in trionfo, al grido di "Cragnotti comprate Lotito". E' successo con Alessandro Nesta, che dopo anni di gelo ieri è stato riaccolto finalmente come un eroe, come l'ultimo vero capitano nella storia della Lazio, sanando dopo anni di incomprensioni una ferita che faceva male sia a lui che a tutti noi. E sarebbe successo anche con Paolo Di Canio. Perché noi siamo fatti così: amiamo alla follia al punto da odiare chi pensiamo possa aver tradito quell'amore, ma poi perdoniamo con la stessa rapidità. Ma non succederà mai con te.

Solo dei deficienti (nel senso semantico del termine, ovvero che mancano di qualcosa) come Gilletti o gente che non sa o fa finta di non sapere o di non vedere quello che ci stai facendo, può ancora difenderti. Ma prima o poi tutto questo finirà. Perché chi non ha rispetto del passato non può avere un futuro e tu, a partire da Cragnotti e Nesta, non hai mai rispettato chi ha scritto la storia della Lazio. Hai dato a Cragnotti del bandito, perché per te lui è come i fantasmi che turbano le notti di Ebenezer Scrooge, il triste e arido per eccellenza. Ti terrorizza perché è amato, perché temi che un giorno possa sbatterti giù da quel trono. Hai dato a Nesta del "bollito" sette anni fa, quando sarebbe bastato niente per riportarlo alla Lazio: invece ci hai costretto a vedere gente come Ciani e Novaretti ricoprire quel ruolo da centrale e sei riuscito a dare a gente come Cana e Ederson gli stessi soldi che sarebbero bastati per riportare a casa il capitano. Non hai aperto le porte di Formello a nessuno di quelli che sono scesi in campo ieri, né come giocatori né come allenatori o dirigenti, perché tu odi tutto ciò che profuma di Lazio, tutti quelli che potrebbero farti ombra perché sono amati dalla gente.

Vedo presidenti di tutte le squadre del mondo che si fanno da parte perché non sono in grado di dar fare alle società che guidano il salto di qualità che meritano (ultimo ieri quello dell'Aston Villa), mentre tu resti attaccato alla mammella della Lazio perché senza quella moriresti di fame e torneresti nell'anonimato in cui hai sempre vissuto.

Ma anche se ti ostini a restare in paradiso a dispetto dei santi, tu non puoi avere un futuro alla guida di questa società. Qualunque cosa tu faccia non hai futuro. E se ancora non lo hai capito, lo capirai definitivamente domenica prossima, quando ti ritroverai con 2000 persone in uno stadio che questa sera era vestito a festa con quasi 70.000 laziali che ti hanno contestato e che ti odiano, come un bambino (perché in fin dei conto quello è un tifoso, un bambino che sogna e si rifiuta di crescere...) a cui hai rubato il giocattolo più prezioso... LA LAZIO!

genesis

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 25.185
Registrato
Citazione di: Property il 13 Mag 2014, 12:37
Lo stadio di ieri sera è il calcio signori, il calcio è il pubblico di ieri sera, sono quei tifosi lì.

No, il calcio non è quello di ieri sera, è quello che si gioca la domenica.

Ieri sera era una festa legata al calcio, ma una festa.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

tashunka-witko

*
Lazionetter
* 1.087
Registrato
Citazione di: porgascogne il 13 Mag 2014, 10:42
io ne ho sentiti 3, ed ho anche specificato da dove e quando
però, magari ero distratto dalla bellezza, dalla grande bellezza del tutto

se tu conti, da buon contabile, anche quelli estemporanei (tipo quelli dei 3 pischelli vicino a me), beh, allora eravamo 65mila, po' esse pure che so' stati 65mila

il mio l'ho cantato a bocca chiusa, tipo coro dell'aida
Lascia perdere la storiella del contabile che con me non attacca sono stati molti di più e cantati dalla moltitudine, tranne me ed i miei figli ovviamente, che non cantiamo sta roba neanche come l'aida.

Ro

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 12.906
Registrato
Citazione di: gunners il 13 Mag 2014, 13:18
Hai provato in tutti i modi bussando alle porte del CONI e della CONI Servizi a far togliere l'Olimpico a Wilson e compagni, dopo che mesi prima ti avevano offerto di organizzarla insieme ma avevi rifiutato. Perché pensavi che sarebbe stato un flop e ti sei svegliato solo quando la gente ha comprato quasi 30.000 biglietti in un paio di giorni ad un mese e mezzo dall'evento. Ma era troppo tardi per tornare indietro, quindi hai controllato tutte le carte per vedere se Wilson e compagni avevano fatto le cose per bene, rispettando i parametri del contratto che a nome della Lazio hai firmato con il CONI per la gestione dell'Olimpico. Hai chiesto addirittura se avevano pagato l'affitto dello stadio o se gli era stato concesso a titolo gratuito, come se quello stadio fosse roba tua e non del Coni. Avevano fatto un'assicurazione da 2 milioni di euro per l'evento, ma tu hai preteso che la facessero da 3 milioni di euro come la fa la Lazio, togliendo quindi altri soldi da un incasso destinato ad andare in beneficenza. Hai promesso di mandare tre giocatori, li hai mandati ma non li hai fatti scendere in campo, nonostante la squadra domenica non si giochi nulla. Perché sei piccolo e gretto come Ebenezer Scrooge, il tirchio per eccellenza odiato da tutti.


Se fosse vero, e ripeto se fosse vero

Ho capito il motivo del rifiuto delle maglie "offerte" da lotito (solo perchè c'era la diretta Rai e c'erano 65.000 Laziali)

AVANTI LAZIO

Riedle80

*
Lazionetter
* 697
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 13 Mag 2014, 12:51
ormai è consolidato che laradiodiregime ha ignorato l'evento.
riedle80, bisogna accertarsi dei fatti prima di commettere errori e parlare per sentito dire.
si sfocia nel banale e nell'inesatto

L'evento è stato praticamente ignorato. Così va bene?
Vogliamo anche ricordare cosa disse un conduttore a proprosito?


gesulio

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.411
Registrato
Citazione di: gunners il 13 Mag 2014, 13:18
La felicità e il seme dell'odio...
di Stefano Greco


bene, aristamo punto e a capo, esattamente dove avevamo finito di discutere ieri, oggi ricominciamo.
la festa non è servita a un cazzo. a niente, ma proprio a niente.
si chiedono passi indietro, di lato, di sopra, di sotto, di traverso e non se ne fa mezzo nella stessa direzione. anzi, si rilancia.

in tutto questo, di mezzo al solito ci andrà la Lazio o quello che ne resterà tra breve.
grazie a tutti, specialmente a questi geni del livore.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Queste sono le migliori frecce all'arco di Lotito, mamma mia che squallore.

Riedle80

*
Lazionetter
* 697
Registrato
Citazione di: Ro il 13 Mag 2014, 13:29

Se fosse vero, e ripeto se fosse vero

Ho capito il motivo del rifiuto delle maglie "offerte" da lotito (solo perchè c'era la diretta Rai e c'erano 65.000 Laziali)

AVANTI LAZIO

Hai capito?
Ai difensori a prescindere non cambia nulla...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Riedle80

*
Lazionetter
* 697
Registrato
Citazione di: gesulio il 13 Mag 2014, 13:33
bene, aristamo punto e a capo, esattamente dove avevamo finito di discutere ieri, oggi ricominciamo.
la festa non è servita a un cazzo. a niente, ma proprio a niente.
si chiedono passi indietro, di lato, di sopra, di sotto, di traverso e non se ne fa mezzo nella stessa direzione. anzi, si rilancia.

in tutto questo, di mezzo al solito ci andrà la Lazio o quello che ne resterà tra breve.
grazie a tutti, specialmente a questi geni del livore.

Si chiede? Chi chiede cosa?
Una festa è una festa e tale è stata.

Kim Gordon

*
Lazionetter
* 12.430
Registrato
Citazione di: Tarallo il 13 Mag 2014, 13:34
Queste sono le migliori frecce all'arco di Lotito, mamma mia che squallore.

.


me so fermato ad "ho visto negli occhi di mio figlio"...perchè già se capisce l'andazzo.


gira una foto secondo me esaustiva, che vorrei far vedere a te ed a Stefanuccio Greco, immortalata ieri, credo, del post match tra QPR e WIGAN, in cui, un figlio di qualcuno, 13 enne massimo, dopo l'invasione saluta amorevolmente i fans del WIGAN, facendogli il segno della pippatio.
questo per chi specula suoi buoni sentimenti per rivendese poi il proprio odio. a cominciare da Lotito, passando per Stefano Greco, e finire ai media.

Discussione precedente - Discussione successiva