GiPoda, citi una cosa che volevo dire ma per non dilungarmi ancora di più non ho detto.
Dopo la fusione, con i giocatori più forti di tutte le squadre tranne la Lazio, se ricordo bene i fusi abruzzesi vinsero 10 derby su 11. Credo che il calcio romano stesse cercando di rendersi conto di cosa volesse dire questo cambiamento radicale, mentre immagino che noi continuassimo ad occuparci delle nostre attività calcistiche e sportive. Presto arrivarono le leggi razziali e poi la guerra (con lo scudetto di cui sappiamo) e poi il dopoguerra che doveva riportare stabilità dopo un paio di decenni molto turbolenti. Fu solo dopo, negli anni 60 e 70, che la realtà del fatto che non eravamo spariti lì colpì davvero e iniziò la serie di riferimenti cinematografici di cui parli. Fu il primo, molto forte esempio di uso di mezzi di comunicazione (Sordi era un fenomeno, il suo successo enorme) per schiacciarci giù. Giocando, all'inizio. Ma lo scopo si vedeva, così come la matrice. Da occupare spazi cinematografici ad allargarsi ad altri media il passo fu breve, e le dinamiche le conosciamo fino ad arrivare ad oggi, dove con una RAI sotto occupazione romanista, sky e gazzetta con contratti di collaborazione con la roma, per sentire parlare in modo onesto della Lazio bisogna ascoltare marione.