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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59

Titolo: La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
Ammetto la mia sconfitta. Sono un tifoso 1.0. Non ho subito alcuna evoluzione. Non amo facebook, non twitto, non spammo né trolleggio. Da buon tifoso 1.0 nella situazione attuale del calcio mi trovo come un pesce fuor d'acqua. Non mi piace nulla, da una stampa becera, a giocatori con la valigia in mano, la lacrimuccia in tasca e il procuratore nell'altra, presidenti-contabili, squadre che per trovare un italiano tra un po' manco nella primavera, dominio delle televisioni che smozzicano il campionato che ormai non puoi più pianificare un'uscita senza il calendario degli anticipi e dei posticipi, e una gita fuori porta è un'impresa.

E poi, i tifosi. I tifosi 2.0. I tifosi object-oriented. Mi faccio delle domande. Sono così visceralmente, filosoficamente, politicamente agli antipodi del loro modo di approcciarsi alla propria squadra (non solo la Lazio, sia chiaro), ed è così dilagante la prevalenza del tifoso 2.0 che occorre giungere ad una conclusione. Hanno vinto loro. Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).

Siamo i tifosi sconfitti dalla storia, che alla storia si attaccano per carpire una giustificazione all'essere diversi da tutti gli altri. Noi quando la Lazio perde, perdiamo, quando vince vinciamo. Non siamo quelli che il tifoso vince comunque. Abbiamo doveri e non solo diritti, perché amiamo quei nostri colori, e non potremo mai abbandonarli, siamo i tifosi per cui non ti lasceremo mai sola ha un senso, e dodicesimo in campo quando lo decidiamo noi, non ce l'ha.

E' inutile cercare un dialogo, un punto d'incontro, se io parlo di mele e tu di aspirapolveri. Per il tifoso 2.0 io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito), che tifa secondo modalità sorpassate. E io non lo capisco, il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.

Non lo capisco, lui non mi capisce. Dato poi che è quantitativamente molto superiore e poi fa molta caciara in più non è difficile prevedere una selezione naturale per cui la sparizione dei tifosi come me è imminente. Senza grossi rimpianti nell'ambiente. La storia è sempre stata ostica, si vive nel presente, per il tifoso 2.0 il passato non ha senso.

E allora che faccio? Me ne vado? Dallo stadio di sicuro, d'altronde se uno non si sente a casa propria manco quando la Lazio gioca in casa, che ci va a fare? Meglio ricrearsi il proprio stadio interiore, uno stadio pieno di bandiere, dove i giocatori, dai più bravi alle più pippe, alzano gli occhi e trovano una muraglia umana, avvelenata, entusiasta, che li prende per mano e li butta oltre l'ostacolo. Novanta minuti di passione che scorticherebbero qualsiasi avversario. Sciarpe, bandiere, urla, incitamenti, canzoni, inni, roba da far paura a chiunque. Dato che questo stadio non esiste, lo ricreo dentro di me, e ci sovrappongo le immagini delle partite. Solo così riesco a dare un senso a qualcosa che secondo qualsiasi logica un senso non lo ha proprio più.

Fischia pure Kakuta, insulta Postiga, fai pure giornate contro chi ti pare. Lo stadio è tutto tuo, tifoso 2.0. Hai vinto te, e - come ogni sconfitto - è opportuno che mi ritiri col massimo dell'eleganza possibile. Rendilo, se puoi, un posto migliore.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: fabichan il 01 Feb 2014, 19:01
Concetto che porto avanti da molto tempo, solo espresso meglio.
Ottimo.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 01 Feb 2014, 19:04
siete due snob del cazzo  :beer:

un appunto: il fatto dei giocatori italiani non mi prende proprio

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: fabiomassimo il 01 Feb 2014, 19:06
A prescindere.............. Io sono Guy montag


P.s. Ma come fai ogni volta a rendere LETTERE i miei PENSIERI.....

GRAZIE
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: olympia il 01 Feb 2014, 19:06
Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
Ammetto la mia sconfitta. Sono un tifoso 1.0. Non ho subito alcuna evoluzione. Non amo facebook, non twitto, non spammo né trolleggio. Da buon tifoso 1.0 nella situazione attuale del calcio mi trovo come un pesce fuor d'acqua. Non mi piace nulla, da una stampa becera, a giocatori con la valigia in mano, la lacrimuccia in tasca e il procuratore nell'altra, presidenti-contabili, squadre che per trovare un italiano tra un po' manco nella primavera, dominio delle televisioni che smozzicano il campionato che ormai non puoi più pianificare un'uscita senza il calendario degli anticipi e dei posticipi, e una gita fuori porta è un'impresa.

E poi, i tifosi. I tifosi 2.0. I tifosi object-oriented. Mi faccio delle domande. Sono così visceralmente, filosoficamente, politicamente agli antipodi del loro modo di approcciarsi alla propria squadra (non solo la Lazio, sia chiaro), ed è così dilagante la prevalenza del tifoso 2.0 che occorre giungere ad una conclusione. Hanno vinto loro. Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).

Siamo i tifosi sconfitti dalla storia, che alla storia si attaccano per carpire una giustificazione all'essere diversi da tutti gli altri. Noi quando la Lazio perde, perdiamo, quando vince vinciamo. Non siamo quelli che il tifoso vince comunque. Abbiamo doveri e non solo diritti, perché amiamo quei nostri colori, e non potremo mai abbandonarli, siamo i tifosi per cui non ti lasceremo mai sola ha un senso, e dodicesimo in campo quando lo decidiamo noi, non ce l'ha.

E' inutile cercare un dialogo, un punto d'incontro, se io parlo di mele e tu di aspirapolveri. Per il tifoso 2.0 io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito), che tifa secondo modalità sorpassate. E io non lo capisco, il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.

Non lo capisco, lui non mi capisce. Dato poi che è quantitativamente molto superiore e poi fa molta caciara in più non è difficile prevedere una selezione naturale per cui la sparizione dei tifosi come me è imminente. Senza grossi rimpianti nell'ambiente. La storia è sempre stata ostica, si vive nel presente, per il tifoso 2.0 il passato non ha senso.

E allora che faccio? Me ne vado? Dallo stadio di sicuro, d'altronde se uno non si sente a casa propria manco quando la Lazio gioca in casa, che ci va a fare? Meglio ricrearsi il proprio stadio interiore, uno stadio pieno di bandiere, dove i giocatori, dai più bravi alle più pippe, alzano gli occhi e trovano una muraglia umana, avvelenata, entusiasta, che li prende per mano e li butta oltre l'ostacolo. Novanta minuti di passione che scorticherebbero qualsiasi avversario. Sciarpe, bandiere, urla, incitamenti, canzoni, inni, roba da far paura a chiunque. Dato che questo stadio non esiste, lo ricreo dentro di me, e ci sovrappongo le immagini delle partite. Solo così riesco a dare un senso a qualcosa che secondo qualsiasi logica un senso non lo ha proprio più.

Fischia pure Kakuta, insulta Postiga, fai pure giornate contro chi ti pare. Lo stadio è tutto tuo, tifoso 2.0. Hai vinto te, e - come ogni sconfitto - è opportuno che mi ritiri col massimo dell'eleganza possibile. Rendilo, se puoi, un posto migliore.
Noooo!! I tifosi come te non devono abdicare, sarebbe la morte del calcio.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Kredskin il 01 Feb 2014, 19:07
Il problema è che il mondo va avanti, il mondo cambia e chi rimane ancorato al passato non può che rimanere deluso.
Non c'è che la resa per chi non accetta ed abbraccia il cambiamento (che purtroppo io per primo reputo in peggio).

Io, che comunque sono giovane, ho passato l'adolescenza senza internet, a giocare a pallone al colle oppio, con i vestiti del mercatino (come tutti i miei compagni, ricchi o poveri che fossero). Oggi manco a pagarli ce li trovi i ragazzini a giocare a pallone, però hanno i vestiti firmati e l'iphone in mano.

Su un altro forum c'erano topic in cui si chiedeva attenzione nel vestiario di chi va in curva, con marche suggerite, abbinamenti, colori delle scarpe e felpe. Tutta roba costosa, tutti figli di papà. Questo è diventato il calcio oggi, in parte almeno.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: branco_azul il 01 Feb 2014, 19:10
io quando sono in brasile e vedo quel tifo cieco nei loro stadi , viscerale, appassionato chiudo gli occhi ed immagino di essere all'olimpico e che sia la mia la Lazio ad essere spinta da tanto calore.
Si , io sono un tifoso 1.0 forse anche in versione beta  ;)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 01 Feb 2014, 19:12
Citazione di: Mr. Soul il 01 Feb 2014, 19:04
un appunto: il fatto dei giocatori italiani non mi prende proprio

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Yanez_de_Gomera il 01 Feb 2014, 19:12
Mi riconosco in pieno nel profilo di tifoso disegnato da GuyMontag. Sarà una questione generazionale ? La trasformazione (spero non irreversibile) é avvenuta soprattutto negli ultimi 15/20 anni, con l'oceano di soldi arrivati dalle televisioni. E' iniziata un'altra era, probabilmente hanno inventato un altro sport.

Ma non ce la faranno a farci fuori, a noi 1.0.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Property il 01 Feb 2014, 19:13
ti risponderò con calma guy, ma una cosa voglio dirtela subito.
purtroppo non solo il tifoso è rimasto un 1.0, ma soprattutto la società è rimasta all'1.0.
ed il disastro attuale ne è naturale conseguenza.
piaccia o no , ma tantè.
se vogliamo ancora che una lazio continui in questo mondo qui, occorre evolvere.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 01 Feb 2014, 19:19
once upon a time il tifo. unito nella lazialità
70.000 agli spareggi per la serie C, idolo Fiorini con 7 realizzazioni in tutto
eppure amato come pochi
(immaginate ora, tutti sti scienziati dal web, dalle radio, dalla stampa, a uno come Fiorini gli avrebbero analizzato il cv, il rapporto presenze goal, gli infortuni, le birre e le sigarette, concludendo: pipparsugo)

poi venne Cragna e più o meno in quel periodo arrivò anche la politica massicciamente nelle curve
ma restammo uniti, certo, fu una sbornia, vincere fa dimenticare le diversità
la Lazio ai vertici del mondo, meglio del MU
giocatori da urlo.
fine
trauma

il dramma....rischio di fallimento, lodi, serie B o C...
ma ancora la politica, stavolta quella istituzionale accorse
da destra pescarono Lotito, a destra, in curva, lo accolsero, forse sperando di entrare dentro la società
ma mai speranza fu più vana, l'amico divenne nemico mortale

eccoci qui, ora
divisi fra tifosi - la politica divide e quando non si vince è anche peggio
divisi nell'approccio al tifo - specchio in questo della grande mutazione antropologica complessiva

e la Lazio?

sta lì...dal 1900
arriveranno tempi migliori


Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: robylele il 01 Feb 2014, 19:19
non abdicare GM.
Servi come il pane, ci sono diversi tifosi 2.0 che vorrebbero essere calcisticamente felici come lo sei stato tu, ma ancora non lo sanno.

Non hanno proprio gli strumenti. Anche un secondo posto in classifica non riesce a farli uscire dall'involucro livoroso e sfiduciato che hanno deciso di indossare. Solo dei tifosi della Lazio potrebbero riuscire, prima o poi, ad aprirgli nuovi scenari.
Soprattutto se sono di livello come dimostri di essere tu.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: NatoIl9Gennaio il 01 Feb 2014, 19:20
1.0 e' coerente, 2.0 e' banduerola
1.0 e' libero, 2.0 e' massificato
1.0 argomenta, 2.0 strilla
1.0 ha un presidente, 2.0 ha un gestore.
1.0 e' laziale, 2.0. no

Che bello essere obsoleti.

Forza Lazio!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 01 Feb 2014, 19:20
Citazione di: Kredskin il 01 Feb 2014, 19:07
Il problema è che il mondo va avanti, il mondo cambia e chi rimane ancorato al passato non può che rimanere deluso.
Non c'è che la resa per chi non accetta ed abbraccia il cambiamento (che purtroppo io per primo reputo in peggio).

Ma non è che il 2.0 sia il male in assoluto. Tra un po' nessuno giocherà a pallone per strada, e magari non se ne sentirà la mancanza (come ora a chi è che può mancare, che so, il sottomuro con le figurine). E se continua così tra un po' manco ci saranno più gli stadi, che se ci pensi per fruire di un incontro di calcio è il modo più scomodo.

La mia in definitiva era solo una constatazione. Mio figlio, che è un 2.0 (e va verso il 3.0) a tutti gli effetti, non è peggio di me. Anzi.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: MauroLaziale il 01 Feb 2014, 19:24
Bellissimo post,cose che ho pensato infinità di volte,sento ragazzini dire che non vanno allo stadio "be lodido"e ripenso a quando io,ragazzino come loro,andavo magari ad un Lazio-Messina 0-1 gol di Gobbo e nemmeno me ricordavo chi fosse il Presidente della Lazio..
E hai dimenticato di nominare le radio,lo ammetto,io le ascolto,sono un virus,"gonfiano" qualsiasi negatività in modo incredibile.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 01 Feb 2014, 19:25
Citazione di: Property il 01 Feb 2014, 19:13
purtroppo non solo il tifoso è rimasto un 1.0, ma soprattutto la società è rimasta all'1.0.
ed il disastro attuale ne è naturale conseguenza.

Non sono d'accordo per niente. Forse la Nostra società è all'1.0. Ma tipo quelle che se le comprano gli arabi o gli ammericani o le banche e spendono 100 milioni di euro per Bale tanto se lo rifanno col merchandising oppure hanno 1 miliardo di euro di buffi e intanto comprano poi tanto arriva un magnate russo che mica ce lo chiediamo come ha fatto i soldi, quelle sono 2.0 a tutti gli effetti. E - a me - fanno cagare manco poco.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: V. il 01 Feb 2014, 19:26
questo topic viaggia da 14 minuti su twitter con la dicitura "Forum: La resa di un tifoso 1.0 http://bit.ly/1abIT6C" compresi i due hashtag principali della tua squadra del cuore  #Lazio #SSLazio, grazie ai quali è immediatamente rintracciabile qualsiasi informazione sulla Lazio da chiunque oggi voglia sapere, per esempio, come si è concluso il mercato della Lazio.
qualsiasi risposta a questo topic finirà su Google, il motore di ricerca per cui oggi il mondo del lavoro e dell'economia non può fare a meno.
i nuovi tifosi della Lazio cresciuti con Cragnotti e Signori e le pay tv oggi guardano la Lazio in streaming grazie alla banda larga, da Parma fino in Indonesia.
il video di Hernanes che piange è stato visualizzato in tutto il mondo in poche ore e non più relegato a chiacchiere da bar da nuovo salario a san giovanni.
Fino a sera tardi sul web ancora girava come fosse appena realizzato, perché sul web mentre una parte del mondo dorme l'altra si sveglia.
e si potrebbe continuare.
nessuno è più solo, tranne quando perde...
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: NatoIl9Gennaio il 01 Feb 2014, 19:27
Citazione di: Property il 01 Feb 2014, 19:13
ti risponderò con calma guy, ma una cosa voglio dirtela subito.
purtroppo non solo il tifoso è rimasto un 1.0, ma soprattutto la società è rimasta all'1.0.
ed il disastro attuale ne è naturale conseguenza.
piaccia o no , ma tantè.
se vogliamo ancora che una lazio continui in questo mondo qui, occorre evolvere.
Quel 9 Gennaio 1900 e' nata una societa' polisportiva che non potra' che essere 1.0 per sempre.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 01 Feb 2014, 19:28
Citazione di: V. il 01 Feb 2014, 19:26
...

Guarda che ti dò ragione su tutto. Il problema è tutto mio.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: V. il 01 Feb 2014, 19:30
ma non deve essere un problema il tuo tifare per la Lazio.
è un vantaggio.
altrimenti più che di sconfitte moriremo di tormenti... :ssl
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Dragola il 01 Feb 2014, 19:32
Ma che è goldinotte???
drag.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Paquito il 01 Feb 2014, 19:32
Grazie per aver espresso quello che penso. Non capiscono, tu parli di mele e loro rispondono aspirapolveri.
Ma non fa niente.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 01 Feb 2014, 19:32
nooooooo plastiko nooooooooooooooooooooooooooo
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GoodbyeStranger il 01 Feb 2014, 19:36
Citazione di: Mr. Soul il 01 Feb 2014, 19:04
siete due snob del cazzo  :beer:

un appunto: il fatto dei giocatori italiani non mi prende proprio

concordo siamo tre fottuti obsoleti snob  :beer:
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: NatoIl9Gennaio il 01 Feb 2014, 19:37
Citazione di: GoodbyeStranger il 01 Feb 2014, 19:36
concordo siamo tre fottuti snob  :beer:
Quattro!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Thunder il 01 Feb 2014, 19:39
"L'etimologia della parola tifoso, tifo, tifare, deriva dal greco "thifos", e significa delirare. "Tifoso" è colui che ha la mente annebbiata come chi ha la febbre. Per questo il tifoso sta agli antipodi dell'autentico sportivo che sa valutare ciò a cui assiste, cercando di esprimere, nei limiti del possibile, un giudizio ponderato e personale. Nel corso degli anni tale termine venne associato ad una forma di patologia che aveva come caratteristica la manifestazioni di febbri elevate, il tifo appunto, la nota malattia esantematica."

Tu hai descritto un Poeta, non un tifoso. Noi siamo fin troppo sportivi e comprensivi in certi casi.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: asteN_A. il 01 Feb 2014, 19:44
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 01 Feb 2014, 19:20
1.0 e' coerente, 2.0 e' banduerola
1.0 e' libero, 2.0 e' massificato
1.0 argomenta, 2.0 strilla
1.0 ha un presidente, 2.0 ha un gestore.
1.0 e' laziale, 2.0. no

Che bello essere obsoleti.

Forza Lazio!

Non concordo, mi spiace.
1.0 o 2.0 non fa differenza, sempre amano la Lazio, a modo loro, con approcci diversi o magari massificati, ma sempre tifoso della Lazio è.
  Presidente o gestore, il tifoso tifa Lazio, il resto so sfaccettature di questo immenso amore.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: sigurd il 01 Feb 2014, 19:45
Citazione di: Kredskin il 01 Feb 2014, 19:07
Il problema è che il mondo va avanti, il mondo cambia e chi rimane ancorato al passato non può che rimanere deluso.
Non c'è che la resa per chi non accetta ed abbraccia il cambiamento (che purtroppo io per primo reputo in peggio).
alt!
Premesso che hai totalmente, indiscutibilmente ragione - sono le basi dell'evoluzionismo, quelle di cui parli - dimentichi un "piccolo dettaglio": stiamo parlando di calcio, non di reperimento del cibo, di riproduzione o di cura della prole.

E GM scrive una cosa perfetta: vivere il calcio, oggi, è questo? Ok, io ho perso e voi avete vinto. Fate pure, io mi ritiro.
La vedo allo stesso modo. Non ho nessun bisogno di evolvermi per farmelo piacere.

Tu, appassionato di fotografia, senti la necessità di evolverti per stare al passo con i tempi e farti piacere instagram, per caso?
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: nestorburma il 01 Feb 2014, 19:48
Citazione di: GoodbyeStranger il 01 Feb 2014, 19:36
concordo siamo tre fottuti obsoleti snob  :beer:

Citazione di: NatoIl9Gennaio il 01 Feb 2014, 19:37
Quattro!

Io adoro essere uno snob del cazzo  :beer:

Guy Montag sei un grande, a differenza tua però ancora non voglio mollare lo stadio perché Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: ralphmalph il 01 Feb 2014, 19:48
Coraggio Guy.
Lotito passerà.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Kredskin il 01 Feb 2014, 19:58
Citazione di: sigurd il 01 Feb 2014, 19:45
alt!
Premesso che hai totalmente, indiscutibilmente ragione - sono le basi dell'evoluzionismo, quelle di cui parli - dimentichi un "piccolo dettaglio": stiamo parlando di calcio, non di reperimento del cibo, di riproduzione o di cura della prole.

E GM scrive una cosa perfetta: vivere il calcio, oggi, è questo? Ok, io ho perso e voi avete vinto. Fate pure, io mi ritiro.
La vedo allo stesso modo. Non ho nessun bisogno di evolvermi per farmelo piacere.

Tu, appassionato di fotografia, senti la necessità di evolverti per stare al passo con i tempi e farti piacere instagram, per caso?
Parto dalla tua domanda: No, non mi evolvo, ed infatti sono "solo" e mi sono arreso, non sono "in competizione" con i fotografi moderni. Proprio come un tifoso vecchio stampo non si trova e non fa parte del mondo dei tifosi moderni.

Il calcio è fatto da uomini, cambiano gli uomini e cambia il calcio. Negli anni passati bastava la maglia, bastava un psoto dove sfogarsi, dove avere passione, dove avere qualcosa in comune con gli altro. Era un modo di comunicare universale, era un modo per fare parte di qualcosa di bello.
Ora è tutto aperto, tuttoa ccessibile, tutto gratis, tutto subito e da quando hai 6 anni.
E' cambiato tutto.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: fabichan il 01 Feb 2014, 19:58
Citazione di: ralphmalph il 01 Feb 2014, 19:48
Coraggio Guy.
Lotito passerà.

Niente, non se ne esce. Volete occupare tutto.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: cuchillo il 01 Feb 2014, 19:59
Lo stadio, da 30 anni a questa parte, ossia da quando ci vado io, è sempre stato un posto di merda.
La visione romantica, pane e frittata, solo sciarpe, tutti uniti paa Lazio, è una gran cazzata.
Lo stadio in quanto stadio mi ha sempre dato il disgusto.
Cerco di non pensarci, di isolarmi, fingere che intorno non ci sia nulla e guardare solo la mia squadra che gioca.
24 anni fa (ripeto, 24 anni fa, ossia 9.000 giorni fa) un allenatore (Beppe Materazzi) è stato mandato affanculo per un'intera partita (Lazio-Bologna, Coppa Italia al Flaminio) e, dulcis in fundo, un coretto che alludeva alla perdita della moglie (scomparsa un anno prima).
24 anni fa.
Lo stadio è un posto infrequentabile da decenni. Basta co' 'ste cazzate. 
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Freccia01 il 01 Feb 2014, 19:59
Eccomi quà ...  1.0  cò tutte le scarpe .... 

Io ogni tanto lo riscrivo, ma secondo me fino a che non si vuole capire che la Lazio è la cosa più importante delle cose inutili, che nella vita ci sono altre priorità al calcio...  non si va da nessuna parte.... 

Sarà solo una continua... costante ....  infinità .... produzione di bile ..... 

Come al solito caro Guy sei da prendere d'esempio e da tramandare ai posteri .... 

Forza Lazio.

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: fabichan il 01 Feb 2014, 20:01
Citazione di: cuchillo il 01 Feb 2014, 19:59
Lo stadio, da 30 anni a questa parte, ossia da quando ci vado io, è sempre stato un posto di merda.
La visione romantica, pane e frittata, solo sciarpe, tutti uniti paa Lazio, è una gran cazzata.
Lo stadio in quanto stadio mi ha sempre dato il disgusto.
Cerco di non pensarci, di isolarmi, fingere che intorno non ci sia nulla e guardare solo la mia squadra che gioca.
24 anni fa (ripeto, 24 anni fa, ossia 9.000 giorni fa) un allenatore (Beppe Materazzi) è stato mandato affanculo per un'intera partita (Lazio-Bologna, Coppa Italia al Flaminio) e, dulcis in fundo, un coretto che alludeva alla perdita della moglie (scomparsa un anno prima).
24 anni fa.
Lo stadio è un posto infrequentabile da decenni. Basta co' 'ste cazzate.

Non credo che sia questo il tema.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: ralphmalph il 01 Feb 2014, 20:01
Citazione di: fabichan il 01 Feb 2014, 19:58
Niente, non se ne esce. Volete occupare tutto.

io credo che se un netter apre un topic è perché possa essere aperto a commenti.
Guy, oltretutto, manco commenta i topic degli altri, quindi se voglio fargli un incoraggiamento devo sfruttare queste occasioni.
Ma esco subito, non preoccuparti, mica ho intenzione di invadere spazi amish
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: vagabond il 01 Feb 2014, 20:04
io sono un tifoso 1.5 allora :D. Anzi visti gli aggiornamenti odierni 1.5.2.3.1.1.1.345
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: fabichan il 01 Feb 2014, 20:06
Citazione di: ralphmalph il 01 Feb 2014, 20:01
io credo che se un netter apre un topic è perché possa essere aperto a commenti.
Guy, oltretutto, manco commenta i topic degli altri, quindi se voglio fargli un incoraggiamento devo sfruttare queste occasioni.
Ma esco subito, non preoccuparti, mica ho intenzione di invadere spazi amish

I commenti OFF TOPIC e soprattutto finalizzati a canalizzare tutte le discussioni in UN'UNICA DIREZIONE penso che siano vietati dal regolamento.
Siete moderni, critici, intelligenti, il futuro: che volete ancora?

Il sarcasmo lo sapete usare benissimo contro i giocatori della MIA Lazio: vedo che anche contro chi VUOLE pensarla diversamente non lesinate...
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 01 Feb 2014, 20:18
Citazione di: cuchillo il 01 Feb 2014, 19:59
Cerco di non pensarci, di isolarmi, fingere che intorno non ci sia nulla e guardare solo la mia squadra che gioca.
24 anni fa (ripeto, 24 anni fa, ossia 9.000 giorni fa) un allenatore (Beppe Materazzi) è stato mandato affanculo per un'intera partita (Lazio-Bologna, Coppa Italia al Flaminio) e, dulcis in fundo, un coretto che alludeva alla perdita della moglie (scomparsa un anno prima).

L'ho pure scritto, io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito). Io a quella partita c'ero. Scagliammo, a memoria segnò Giordano (per il Bologna). E vomitai. Ma non è una questione d'età. Esistono tifosi (1.0) che sono ragazzi, e tifosi (2.0) con tutti i capelli bianchi. Magari quelli stessi che ad un derby, nel periodo del rapimento Moro, intonavano (ed era una curva intera): i fasci / di Roma / lo grideranno in coro / non ce ne frega un cazzo / di Aldo Moro.

Parlo di categorie dello spirito, però. Sto scivolando su un terreno che non era quello che volevo. Ovvero quello del "buon selvaggio", di quando tutto era meglio, il panino con la frittata, al derby si poteva andare anche nello stesso settore col cugino giallozozzo, i meno 9, le trasferte a Catanzaro, eccetera.

Ma io non sono così perché sono figlio di un tempo. Io sono così perché - bene o male - mamma e papà mi hanno fatto così. Certo, i fattori ambientali, lo sviluppo della tecnologia, il benessere, favoriscono il tifoso 2.0. A me piace pensare (ma forse sbaglio anche in questo) di essere SEMPRE stato un tifoso 1.0.

Permettimi, Cuchillo, prima però era più facile essere 1.0...
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 01 Feb 2014, 20:20
Citazione di: ralphmalph il 01 Feb 2014, 20:01
io credo che se un netter apre un topic è perché possa essere aperto a commenti.
Guy, oltretutto, manco commenta i topic degli altri, quindi se voglio fargli un incoraggiamento devo sfruttare queste occasioni.
Ma esco subito, non preoccuparti, mica ho intenzione di invadere spazi amish

Non è che non commento i topic degli altri. E' che questo argomento mi annoia mortalmente.
Torno tra gli amish col mio carretto.  ;)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: JoeStrummer il 01 Feb 2014, 20:24
Come reagisce emotivamente il tifoso 1.0 alla cessione del miglior giocatore, nonché più rappresentativo e amato dalle giovani generazioni, della propria squadra?
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: sigurd il 01 Feb 2014, 20:26
Citazione di: cuchillo il 01 Feb 2014, 19:59
Lo stadio, da 30 anni a questa parte, ossia da quando ci vado io, è sempre stato un posto di merda.
La visione romantica, pane e frittata, solo sciarpe, tutti uniti paa Lazio, è una gran cazzata.
Lo stadio in quanto stadio mi ha sempre dato il disgusto.
Cerco di non pensarci, di isolarmi, fingere che intorno non ci sia nulla e guardare solo la mia squadra che gioca.
24 anni fa (ripeto, 24 anni fa, ossia 9.000 giorni fa) un allenatore (Beppe Materazzi) è stato mandato affanculo per un'intera partita (Lazio-Bologna, Coppa Italia al Flaminio) e, dulcis in fundo, un coretto che alludeva alla perdita della moglie (scomparsa un anno prima).
24 anni fa.
Lo stadio è un posto infrequentabile da decenni. Basta co' 'ste cazzate.
ok, hai ragione
però poi uscivi da quel "posto di merda" (le virgolette sono d'obbligo, abbi pazienza), tornavi a casa e staccavi

oggi è un continuo darsi di gomito
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: sigurd il 01 Feb 2014, 20:27
Citazione di: JoeStrummer il 01 Feb 2014, 20:24
Come reagisce emotivamente il tifoso 1.0 alla cessione del miglior giocatore, nonché più rappresentativo e amato dalle giovani generazioni, della propria squadra?
a me è venuto da piangere: era il mio idolo

ma vado ripetendo questa domanda per il forum da un po' di tempo: mi ricordate come faceva il coro che cantavamo allo stadio per il miglior giocatore, nonché più rappresentativo e amato dalle giovani generazioni?
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: FatDanny il 01 Feb 2014, 20:34
Evitiamo di confondere il discorso che fa GM con discorsi trattati in altri topic?

Non credo che le due cose c'entrino nulla, anche perché si possono vedere tifosi 1.0 e 2.0 di tutte le posizioni.
Quindi eviterei di sovrapporre i discorsi, in ogni caso (per esempio la differenziazione fatta da Natoil9Gennaio mi lascia più di qualche dubbio). Non è che si è 1.0 perché non si parla di calciomercato.
;)

Nel merito del discorso credo che con la trasformazione radicale della rappresentazione del calcio le esperienze di tifo 1.0 saranno sempre più rarefatte e sempre più legate a contesti specifici e ben perimetrati.

Il St.Pauli, per fare un esempio che mi piace.

Ma credo sia difficile applicarlo a dimensioni di primo piano.
Già se sei il Sassuolo quanto dici tu non è più possibile.

Troppi soldi, troppi interessi, troppe interazioni.
Se un brand spende più soldi per la pubblicità con CR7 che per il suo core business chiediamoci cosa ne consegue. Ne consegue che sarà molto più interessata a come dare risalto a quello che farà Ronaldo che alla qualità delle sue scarpe.

L'informazione sportiva è una quota esorbitante rispetto a quanto sarebbe ragionevole che fosse.
Se il trasferimento di Hernanes ha la stessa valenza di una crisi di governo, è chiaro che questo produce una comunicazione di un certo tipo, sia top-down che nelle proprie reti di relazione.
Se ci sono canali che H24 ti dicono come si allenano, quando escono, con che si lavano e cosa c'hanno sotto i pantaloncini, come si può pensare che non si sviluppi una sorta di ossessione collettiva?

Con chi ce la prendiamo?
Beh, come al solito io partirei dagli agenti patogeni più che dalle manifestazioni finali che sono ormai la sua forma endemica.

Nsomma, in nome di questo 1.0 lo disdiciamo sky?
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: aventiniano il 01 Feb 2014, 20:35
Ma grazie, G M! Te lo dice, con sincerità, un altro Guy (Fawkes? Chissà).
Non sei, non siamo soli -   lo stanno a dimostrare, quale che ne sia stato il contenuto, i 10000 messaggi sul telefonino di Hernanes.
Non è un caso che molti netter come te si siano tenuti lontano da questo forum (che, sia chiaro, meno male esiste!) negli ultimi deliranti giorni.
Mo' senti che te dico: dopo anni di stadio e tanta B, un istinto interiore mi ha portato a non andare mai(ma proprio MAI) a vedere la Lazio cragnottiana.
Sai quando sono tornato? Per sostenere la banda Mancini, e i romanisti ridevano aspettando un fallimento che -la storia è storia-      solo un oscuro pregiudicato ammanicato coi Mezzaroma e un impero di stracci nel settore degli appalti di pulizie ci ha evitato.
Di questa Lazio, salvo solo Ledesma & Reja; e, per il suo genuino antiromanismo, Radu.
Ma le emozioni dello stadio di Lazio-Catania 2 a 1 (sai a cosa mi riferisco) non le ho ancora riprovate.
Ma sono un inguaribile ottimista e non mi arrendo!
Un abbraccio e... mille bandiere famo sventola'
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: JoeStrummer il 01 Feb 2014, 20:35
Citazione di: sigurd il 01 Feb 2014, 20:27
a me è venuto da piangere: era il mio idolo

ma vado ripetendo questa domanda per il forum da un po' di tempo: mi ricordate come faceva il coro che cantavamo allo stadio per il miglior giocatore, nonché più rappresentativo e amato dalle giovani generazioni?

Ho girato a mio nipote che ha 8 anni la tua domanda, non ha colto il riferimento, ha continuato a chiedermi perchè è stato ceduto il suo idolo.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Omar65 il 01 Feb 2014, 20:39
Io so solo che domani seguirò la partita. Alla fine vedrò che hanno fatto quelli davanti, con una fuggevole occhiata anche a chi sta dietro. Poi mi informerò se si è rotta o se qualche merda è stata squalificata in vista del derby, poi mi vedrò i servizi in tv se vinciamo, nulla se perdiamo. Poi, poi, poi... farò le stesse cose che faccio da più di quarant'anni, e che ed continuerò a fare.
Nella ottusa e incrollabile convinzione che chi ha vestito, chi veste, chi vestirà quella maglia... beh, quelli erano, sono e saranno, in ogni caso, I MIEI.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: NatoIl9Gennaio il 01 Feb 2014, 20:47
Citazione di: asteN_A. il 01 Feb 2014, 19:44
Non concordo, mi spiace.
1.0 o 2.0 non fa differenza, sempre amano la Lazio, a modo loro, con approcci diversi o magari massificati, ma sempre tifoso della Lazio è.
  Presidente o gestore, il tifoso tifa Lazio, il resto so sfaccettature di questo immenso amore.
Queste non sono sfaccettature, a mio avviso

http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,19092.0.html
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: arkham il 01 Feb 2014, 20:48
Tutto giusto Guy, tutto giusto.
Peccato che oggi, un post così, sembra voler tirare l'ennesima riga tra quelli che va sempre tutto bene e quelli che invece qualche domanda se la fanno.
Io sono un tifoso 1.0, leggiti i miei precedenti 11.000 post e poi dimmi che non è vero.
(Ovvio che non lo farai, ma famo a fidasse ok?)
Ho le stesse sensazioni, le stesse necessità, pure se su FB e twitter ci vado, perché il mondo è anche lì, non solo sull'album dei ricordi o nella ristretta cerchia dei miei amici.
Però tu oggi scrivi questo e Nato il 9 gennaio lo interpreta così:

1.0 e' coerente, 2.0 e' banduerola
1.0 e' libero, 2.0 e' massificato
1.0 argomenta, 2.0 strilla
1.0 ha un presidente, 2.0 ha un gestore.
1.0 e' laziale, 2.0. no

Allora il gioco torna sempre lì. Chi non si accontenta, chi vorrebbe avere qualcosa di diverso, chi semplicemente non si fida più di questa proprietà, chi pensa che non essendo parte della soluzione ormai sia diventata parte del problema, diventa automaticamente banderuola, massificato, strillone, non laziale e daje ar geftore.
Un par de caz.zi, perdonami Guy se non ho la tua eleganza.
Io che non sono laziale non me lo faccio dire da nessuno.
Che ragiono con la testa altrui nemmeno.
Leggo post che vorrebbero essere sarcastici come quelli di robylele e mi sento, per l'ennesima volta da giorni, vagamente preso per il q.lo.

Adesso io non lo so se questo era un generico inno al calcio romantico dei tempi che furono, ma come vedi l'effetto che crea è un altro. Come al solito è un mattone su quel muro tra voi e chi non ha capito, chi è isterico, chi non conosce la nostra storia, chi non è un tifoso genuino e autentico.

Guardate che così vi fate male.
Lasciate perdere i mentalizzati, quelli che hanno protestato sempre e comunque e che l'avrebbero fatto a prescindere.
Concentratevi sul fatto che tantissimi di quelli che stavano qui a difendere un fortino quando Lazionet sembrava l'unico baluardo di una lazialità sincera e di un'analisi razionale, adesso sono usciti fuori e tirano sassi contro il fortino, oppure alzano le mani.
C'è chi dice che a giugno ci sarà la controprova, mette un confine, dà l'ultima possibilità a Lotito.
Ma guardate che queste valutazioni le ha fatte pure chi l'asticella l'ha spostata più in là quando si è presentato con Petkovic o quando ci ha lasciato con Perea.

Adesso a me l'operato, la direzione, l'immagine, le ambizioni di questa società, dopo dieci anni, mi sembrano chiare. pure ad Hernanes, pare. Più in sù non si va, anzi probabile che si vada a stare peggio, se vendiamo il nostro miglior giocatore.
ma non è neanche più quello il problema, che magari Postiga e kakuta fanno quattro gol al derby e scaliamo la classifica con i ragazzini. Non è neanche più un problema di risultati, non voglio vincere a prescindere, sono 1.0, io. Ma voglio sentirmi almeno parte di una comunità e mi pare evidente che questo obiettivo Lotito non lo centrerà MAI.

Sono io che mi sono stufato. Di lui e di quelli che mi fanno sentire un laziale meno laziale di altri se non vado solo a fare il coro ai giocatori, se me ne frego degli uomini che incarnano la Lazio, se difendo anche l'indifendibile in nome delle trasferte a Massa Carrara (che io tra l'altro non ho mai fatto, ma vabbè).

Io rispetto le opinioni di tutti, ma classificando quelli che la pensano diversamente da voi come diversi, nel modo con cui anche in questo topic li sta classificando, così, indistintamente, trovate una definizione comoda ma siete lontanissimi dalla realtà.

Buona crociata.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: fabichan il 01 Feb 2014, 20:48
Citazione di: JoeStrummer il 01 Feb 2014, 20:35
Ho girato a mio nipote che ha 8 anni la tua domanda, non ha colto il riferimento, ha continuato a chiedermi perchè è stato ceduto il suo idolo.

Parlagli di Chinaglia, Signori, Vieri, Nesta, Nedved, Veron... fino a Zarate.
I giocatori passano, la Lazio resta.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: cuchillo il 01 Feb 2014, 20:49
Io sono un tifoso 2.0

Mi piace il campionato spezzettato. L'idea di poter vedere, potenzialmente, più partite, mi piace.
Poi, magari, vedo solo la Lazio. Ma mediamente un'altra partita, oltre quella della Lazio, la vedo.

Mi piace il calcio delle "televisioni".
Vedermi tutte le partite della Lazio, anche quelle in trasferta, è fantastico.
L'idea di non stare attaccato a quella radiolina di merda a sentire Ciotti o Ameri, è fantastico. Pensate, poi, oggi con Delfino o Repice.
Infanzia di merda, con la radiolina all'orecchio. Perlopiù con radiocronisti incompetenti.
Fortunati i bambini che oggi le partite le vedono su SKY e non gliele raccontano i radiocronisti RAI.

Che le maglie fossero dall'1 all'11 e che oggi sono personalizzate, non me ne fotte nulla. Dettaglio del tutto irrilevante.

Che altro?
Mi piace passare un po' del mio tempo qui e su un altro forum di Lazio.
Mi piace leggere le notizie sul web ogni giorno senza dover comprare quel merdoso quotidiano sportivo romano, che ho smesso di finanziare 15 anni fa.
Quando mi va, lo faccio. Quando non mi va, non lo faccio. Di leggere le notizie sul web.

Non so se sono un tifoso-ragioniere, un tifoso-esperto di finanza, uno tifoso-esperto di regolamenti federali, etc. etc.
Non lo so. Credo di non essere esperto di nulla e di fare il tifoso. So solo, però, che nell'era di Internet, andarsi a leggere le cose come stanno senza farsi prendere per il culo da presidenti, dirigenti, direttori sportivi, giornalisti (come succedeva 30 anni fa), è un bel vantaggio, non c'è che dire.
Mi piace molto l'era in cui quasi tutto è verificabile e la prima cazzata ce la beviamo ma la seconda no.

Lo stadio? Il solito posto di merda, come già detto.
La mia prima partita allo stadio era tutto un insulto a Casoni, oggi insultano Lotito. Nulla è cambiato. 

Non ho nessuna nostalgia del calcio di una volta.
Noioso da morire.
Il lusso massimo era la mezzora di sintesi che faceva la RAI in differita.

Sono un tifoso 2.0, non c'è che dire.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 01 Feb 2014, 20:51
lo stadio non è un posto di merda o se lo è è la stessa merda che olezza altrove
quindi il punto non è vagheggiare una mitica eta dell'oro o il mito del buon selvaggio (il tifoso.1)
e non mi pare sia questo il senso del post di GM
il punto è registrare quanto e come la mutazione ha inciso su una specifica categoria sociologica di tifosi
perchè per molti sta roba, il continuo dar di gomito, lo sterile balbettio e il rutto sono la prassi, la normalità
sono mero recepimento, metabolizzazione e restituzione dei segnali sociali e/o culturali ricevuti

due tipi di tifosi, alternativi, inconciliabili, diversi pur se all'interno delle stesse tifoserie (vale per tutti..)
ma se cade l'elemento che unisce (il tifo per i colori e basta)  e proliferano elementi di divisione (da noi di più..)
tutto questo implode e/o esplode in una babele ................glissiamo

e quindi?
voi snob del cazzo siete una sparuta minoranza
accettate sta cosa
e chiudetevi in una riserva  :beer:


Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: FatDanny il 01 Feb 2014, 20:51
Citazione di: arkham il 01 Feb 2014, 20:48
...

vai a vedere cosa scrivevo io nel tuo stesso identico istante sul topic "Parlare di Lazio..."

semo connessi Bro'

:lol:

in ogni caso ti quoto. Eccome se ti quoto.

(anche perché un tifoso che illustra la solidità dei bilanci della Lazio manco fosse ad una riunione del CdA è moooooolto 2.0, come quelli che parlano di calciomercato manco fossero DS. Separamo i discorsi che vengono ambedue meglio)
Titolo: Ma no, ma quale resa.
Inserito da: Nanni il 01 Feb 2014, 20:52
Non volevo rovinare l'atmosfera creata da GM col suo splendido post...

Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
Ammetto la mia sconfitta. Sono un tifoso 1.0. Non ho subito alcuna evoluzione. Non amo facebook, non twitto, non spammo né trolleggio. Da buon tifoso 1.0 nella situazione attuale del calcio mi trovo come un pesce fuor d'acqua. Non mi piace nulla, da una stampa becera, a giocatori con la valigia in mano, la lacrimuccia in tasca e il procuratore nell'altra, presidenti-contabili, squadre che per trovare un italiano tra un po' manco nella primavera, dominio delle televisioni che smozzicano il campionato che ormai non puoi più pianificare un'uscita senza il calendario degli anticipi e dei posticipi, e una gita fuori porta è un'impresa.

E poi, i tifosi. I tifosi 2.0. I tifosi object-oriented. Mi faccio delle domande. Sono così visceralmente, filosoficamente, politicamente agli antipodi del loro modo di approcciarsi alla propria squadra (non solo la Lazio, sia chiaro), ed è così dilagante la prevalenza del tifoso 2.0 che occorre giungere ad una conclusione. Hanno vinto loro. Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).

Siamo i tifosi sconfitti dalla storia, che alla storia si attaccano per carpire una giustificazione all'essere diversi da tutti gli altri. Noi quando la Lazio perde, perdiamo, quando vince vinciamo. Non siamo quelli che il tifoso vince comunque. Abbiamo doveri e non solo diritti, perché amiamo quei nostri colori, e non potremo mai abbandonarli, siamo i tifosi per cui non ti lasceremo mai sola ha un senso, e dodicesimo in campo quando lo decidiamo noi, non ce l'ha.

E' inutile cercare un dialogo, un punto d'incontro, se io parlo di mele e tu di aspirapolveri. Per il tifoso 2.0 io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito), che tifa secondo modalità sorpassate. E io non lo capisco, il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.

Non lo capisco, lui non mi capisce. Dato poi che è quantitativamente molto superiore e poi fa molta caciara in più non è difficile prevedere una selezione naturale per cui la sparizione dei tifosi come me è imminente. Senza grossi rimpianti nell'ambiente. La storia è sempre stata ostica, si vive nel presente, per il tifoso 2.0 il passato non ha senso.

E allora che faccio? Me ne vado? Dallo stadio di sicuro, d'altronde se uno non si sente a casa propria manco quando la Lazio gioca in casa, che ci va a fare? Meglio ricrearsi il proprio stadio interiore, uno stadio pieno di bandiere, dove i giocatori, dai più bravi alle più pippe, alzano gli occhi e trovano una muraglia umana, avvelenata, entusiasta, che li prende per mano e li butta oltre l'ostacolo. Novanta minuti di passione che scorticherebbero qualsiasi avversario. Sciarpe, bandiere, urla, incitamenti, canzoni, inni, roba da far paura a chiunque. Dato che questo stadio non esiste, lo ricreo dentro di me, e ci sovrappongo le immagini delle partite. Solo così riesco a dare un senso a qualcosa che secondo qualsiasi logica un senso non lo ha proprio più.

Fischia pure Kakuta, insulta Postiga, fai pure giornate contro chi ti pare. Lo stadio è tutto tuo, tifoso 2.0. Hai vinto te, e - come ogni sconfitto - è opportuno che mi ritiri col massimo dell'eleganza possibile. Rendilo, se puoi, un posto migliore.

... ma volevo comunque dire qualche altra cosa, diversa, che se non è proprio in contrasto con quanto hai scritto, insomma è abbastanza discordante.

Premetto che sto, come tutti noi, abbastanza stranito anche io oggi. Mi sento un po' scombussolato, per le cose successe in questi ultimi giorni, per i pensieri e per le parole.

E, ovviamente, mi riconosco nella descrizione soave, addirittura commovente che hai fatto del "tifoso" 1.0 che ovviamente sei tu, sono io, ma sono (tanti? pochi?) anche altri. Laziali e non, ma sopratutto a noi interessa Laziali, no?

Mi ci riconosco, perché i percorsi intellettuali alla fine sono comuni, le esperienze anche, i percorsi più o meno sono quelli. E non è solo una questione di età. Cioè, sì: il tempo inteso come anni di vita ha un'importanza fondamentale, ma non è esclusiva.

Ma quello che non mi sento di condividere è la sensazione di "resa".

Ma no, ma quale resa? Resa sottintende la partecipazione a un conflitto, resa appartiene a un combattente, a uno che scende in campo e all'occorrenza partecipa alla lotta.

Io non sono fra questi. Io quando dico che la Lazio è la cosa più importante fra le cose meno importanti della mia vita, lo penso davvero. Lo penso davvero, senza sforzarmi a fare il distaccato, lo snob, quello che non si "sporca le mani". Lo penso davvero.

La Lazio mi accompagna da una vita, sta nel fondo del mio cuore, sempre. Ma nel suo essere "mia" così, lieve, leggera, allegra, così bianca e celeste che ti mette allegria. Mia, sempre, a prescindere da qualsiasi "passaggio temporale", avulsa dai giocatori che ho visto in campo, dai Signori, dai Cei, dai Gottardi, dai Malgioglio, dai D'Amato e dagli Hernanes, lontana diecimila miglia dai contestati geftori, dai Lotito-la-senti-questa-voce, dai buu-buu, da tutto.

Per cui Lei vive, per me, al di sopra delle "vicende terrene". Ed io con lei, in questo limbo auto-creato che è tutta passione, ideale, profonda, personale.

Per cui non posso, non devo e non voglio dichiarare resa.

Ma no, ma quale resa. Da che? Da qualcosa che non detengo? che non controllo, che va avanti e vive da sé e in cui io sono solo parte osservante, marginale, sconosciuta e piccola piccola.

Come scrive Nick Hornby? il calcio non finisce mai, "... come fai a capire quando mancano due minuti alla fine e stai 2-1 in una semifinale di FA Cup ... poi il fischio dell'arbitro e in quei minuti che seguono tu sei al centro del mondo... e dopo c'è sempre un'altra stagione, se perdi la semifinale a Maggio puoi sempre aspettare il terzo turno a Gennaio..." (vado a memoria, il testo di Febbre a 90° è qualcosa di un po' più articolato...  :)) ) "...ci sono cose che non tornano più e cose che non se ne andranno mai e cose che non potresti ignorare neanche se volessi".

Ecco. Bianchina raccontava che suo Papà quando si sedeva per vedera la partita della sua Lazio, ogni volta le diceva "adesso preparamose a soffri'..."

Ecco, ma quale resa?

E poi ci troveremo come le star, a bere del whisky al Roxy Bar... sempre qui, sempre ai nostri posti, ognuno a modo suo, ognuno dove più gli piace, a casa o allo stadio, ma ci mancherebbe, perché la Lazio sta dentro di noi, sempre e per sempre, e io già penso al Chievo, e dopo al Derby (che avrebbero potuto essere tre di fila), e penso a Mauri, e penso a Giuliano Fiorini, che come è stato detto sarebbe stato spuzzato e disprezzato da tutti per il suo fisico, per il suo (scarsino) palmarès, per le sue occhiaie da ubriacone, per la sua panza... e penso a quel signore che correva sulle scale della Tribuna Monte Mario gridando Ne-sta-ne-sta-ne-sta-ne-sta a ogni gradino che saliva in una notte di Coppa Italia ahimé così lontana. E penso a mio Papà che saltellava di gioia in cucina, felice come un ragazzino dopo un gol di Manservisi e io risento i soldi spicci nelle sue tasche che tintinnano... e penso che in questo ultimo mio anno e mezzo di vita se non avessi avuto (anche) la Lazio forse mi sarei perso... e la Lazio, la mia Lazio è tutto questo. E' tutto questo. E mi accompagnerà sempre.

E il resto va avanti. Certo, la versione 2.0 (e oltre) di tutte le cose è già attiva, tutto intorno a noi procede a ritmi insostenibili e chi non ce la fa resta indietro. Non solo la Lazio, non solo i tifosi di calcio. Tutto. E tutto, le cose più importanti e la cose meno importanti, cambiano e tu sei lì in mezzo, e devi decidere.

E io sono qui, scalpitando sui miei sandali, che aspetto... il Chievo. Da solo, in piedi a petto in fuori come Gascoigne dopo quel famoso gol, alla faccia di Biabiany, di Tare, di Hernanes, delle aradio rimestanti, dei forum ribollenti, di tutto questo. Datemi il Chievo, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare: ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!



Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Bashush il 01 Feb 2014, 20:52
Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
Ammetto la mia sconfitta. Sono un tifoso 1.0. Non ho subito alcuna evoluzione. Non amo facebook, non twitto, non spammo né trolleggio. Da buon tifoso 1.0 nella situazione attuale del calcio mi trovo come un pesce fuor d'acqua. Non mi piace nulla, da una stampa becera, a giocatori con la valigia in mano, la lacrimuccia in tasca e il procuratore nell'altra, presidenti-contabili, squadre che per trovare un italiano tra un po' manco nella primavera, dominio delle televisioni che smozzicano il campionato che ormai non puoi più pianificare un'uscita senza il calendario degli anticipi e dei posticipi, e una gita fuori porta è un'impresa.

E poi, i tifosi. I tifosi 2.0. I tifosi object-oriented. Mi faccio delle domande. Sono così visceralmente, filosoficamente, politicamente agli antipodi del loro modo di approcciarsi alla propria squadra (non solo la Lazio, sia chiaro), ed è così dilagante la prevalenza del tifoso 2.0 che occorre giungere ad una conclusione. Hanno vinto loro. Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).

Siamo i tifosi sconfitti dalla storia, che alla storia si attaccano per carpire una giustificazione all'essere diversi da tutti gli altri. Noi quando la Lazio perde, perdiamo, quando vince vinciamo. Non siamo quelli che il tifoso vince comunque. Abbiamo doveri e non solo diritti, perché amiamo quei nostri colori, e non potremo mai abbandonarli, siamo i tifosi per cui non ti lasceremo mai sola ha un senso, e dodicesimo in campo quando lo decidiamo noi, non ce l'ha.

E' inutile cercare un dialogo, un punto d'incontro, se io parlo di mele e tu di aspirapolveri. Per il tifoso 2.0 io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito), che tifa secondo modalità sorpassate. E io non lo capisco, il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.

Non lo capisco, lui non mi capisce. Dato poi che è quantitativamente molto superiore e poi fa molta caciara in più non è difficile prevedere una selezione naturale per cui la sparizione dei tifosi come me è imminente. Senza grossi rimpianti nell'ambiente. La storia è sempre stata ostica, si vive nel presente, per il tifoso 2.0 il passato non ha senso.

E allora che faccio? Me ne vado? Dallo stadio di sicuro, d'altronde se uno non si sente a casa propria manco quando la Lazio gioca in casa, che ci va a fare? Meglio ricrearsi il proprio stadio interiore, uno stadio pieno di bandiere, dove i giocatori, dai più bravi alle più pippe, alzano gli occhi e trovano una muraglia umana, avvelenata, entusiasta, che li prende per mano e li butta oltre l'ostacolo. Novanta minuti di passione che scorticherebbero qualsiasi avversario. Sciarpe, bandiere, urla, incitamenti, canzoni, inni, roba da far paura a chiunque. Dato che questo stadio non esiste, lo ricreo dentro di me, e ci sovrappongo le immagini delle partite. Solo così riesco a dare un senso a qualcosa che secondo qualsiasi logica un senso non lo ha proprio più.

Fischia pure Kakuta, insulta Postiga, fai pure giornate contro chi ti pare. Lo stadio è tutto tuo, tifoso 2.0. Hai vinto te, e - come ogni sconfitto - è opportuno che mi ritiri col massimo dell'eleganza possibile. Rendilo, se puoi, un posto migliore.
Grazie GM!

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: ralphmalph il 01 Feb 2014, 20:53
Grandissimo arkham. Grandissimo. Complimenti


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:Ma no, ma quale resa.
Inserito da: delioforever il 01 Feb 2014, 20:57
Citazione di: Nanni il 01 Feb 2014, 20:52
Non volevo rovinare l'atmosfera creata da GM col suo splendido post...

... ma volevo comunque dire qualche altra cosa, diversa, che se non è proprio in contrasto con quanto hai scritto, insomma è abbastanza discordante.

Premetto che sto, come tutti noi, abbastanza stranito anche io oggi. Mi sento un po' scombussolato, per le cose successe in questi ultimi giorni, per i pensieri e per le parole.

E, ovviamente, mi riconosco nella descrizione soave, addirittura commovente che hai fatto del "tifoso" 1.0 che ovviamente sei tu, sono io, ma sono (tanti? pochi?) anche altri. Laziali e non, ma sopratutto a noi interessa Laziali, no?

Mi ci riconosco, perché i percorsi intellettuali alla fine sono comuni, le esperienze anche, i percorsi più o meno sono quelli. E non è solo una questione di età. Cioè, sì: il tempo inteso come anni di vita ha un'importanza fondamentale, ma non è esclusiva.

Ma quello che non mi sento di condividere è la sensazione di "resa".

Ma no, ma quale resa? Resa sottintende la partecipazione a un conflitto, resa appartiene a un combattente, a uno che scende in campo e all'occorrenza partecipa alla lotta.

Io non sono fra questi. Io quando dico che la Lazio è la cosa più importante fra le cose meno importanti della mia vita, lo penso davvero. Lo penso davvero, senza sforzarmi a fare il distaccato, lo snob, quello che non si "sporca le mani". Lo penso davvero.

La Lazio mi accompagna da una vita, sta nel fondo del mio cuore, sempre. Ma nel suo essere "mia" così, lieve, leggera, allegra, così bianca e celeste che ti mette allegria. Mia, sempre, a prescindere da qualsiasi "passaggio temporale", avulsa dai giocatori che ho visto in campo, dai Signori, dai Cei, dai Gottardi, dai Malgioglio, dai D'Amato e dagli Hernanes, lontana diecimila miglia dai contestati geftori, dai Lotito-la-senti-questa-voce, dai buu-buu, da tutto.

Per cui Lei vive, per me, al di sopra delle "vicende terrene". Ed io con lei, in questo limbo auto-creato che è tutta passione, ideale, profonda, personale.

Per cui non posso, non devo e non voglio dichiarare resa.

Ma no, ma quale resa. Da che? Da qualcosa che non detengo? che non controllo, che va avanti e vive da sé e in cui io sono solo parte osservante, marginale, sconosciuta e piccola piccola.

Come scrive Nick Hornby? il calcio non finisce mai, "... come fai a capire quando mancano due minuti alla fine e stai 2-1 in una semifinale di FA Cup ... poi il fischio dell'arbitro e in quei minuti che seguono tu sei al centro del mondo... e dopo c'è sempre un'altra stagione, se perdi la semifinale a Maggio puoi sempre aspettare il terzo turno a Gennaio..." (vado a memoria, il testo di Febbre a 90° è qualcosa di un po' più articolato...  :)) ) "...ci sono cose che non tornano più e cose che non se ne andranno mai e cose che non potresti ignorare neanche se volessi".

Ecco. Bianchina raccontava che suo Papà quando si sedeva per vedera la partita della sua Lazio, ogni volta le diceva "adesso preparamose a soffri'..."

Ecco, ma quale resa?

E poi ci troveremo come le star, a bere del whisky al Roxy Bar... sempre qui, sempre ai nostri posti, ognuno a modo suo, ognuno dove più gli piace, a casa o allo stadio, ma ci mancherebbe, perché la Lazio sta dentro di noi, sempre e per sempre, e io già penso al Chievo, e dopo al Derby (che avrebbero potuto essere tre di fila), e penso a Mauri, e penso a Giuliano Fiorini, che come è stato detto sarebbe stato spuzzato e disprezzato da tutti per il suo fisico, per il suo (scarsino) palmarès, per le sue occhiaie da ubriacone, per la sua panza... e penso a quel signore che correva sulle scale della Tribuna Monte Mario gridando Ne-sta-ne-sta-ne-sta-ne-sta a ogni gradino che saliva in una notte di Coppa Italia ahimé così lontana. E penso a mio Papà che saltellava di gioia in cucina, felice come un ragazzino dopo un gol di Manservisi e io risento i soldi spicci nelle sue tasche che tintinnano... e penso che in questo ultimo mio anno e mezzo di vita se non avessi avuto (anche) la Lazio forse mi sarei perso... e la Lazio, la mia Lazio è tutto questo. E' tutto questo. E mi accompagnerà sempre.

E il resto va avanti. Certo, la versione 2.0 (e oltre) di tutte le cose è già attiva, tutto intorno a noi procede a ritmi insostenibili e chi non ce la fa resta indietro. Non solo la Lazio, non solo i tifosi di calcio. Tutto. E tutto, le cose più importanti e la cose meno importanti, cambiano e tu sei lì in mezzo, e devi decidere.

E io sono qui, scalpitando sui miei sandali, che aspetto... il Chievo. Da solo, in piedi a petto in fuori come Gascoigne dopo quel famoso gol, alla faccia di Biabiany, di Tare, di Hernanes, delle aradio rimestanti, dei forum ribollenti, di tutto questo. Datemi il Chievo, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare: ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!





Grande Nanni :beer: :ssl
Titolo: Re:Ma no, ma quale resa.
Inserito da: ralphmalph il 01 Feb 2014, 21:00
Te vojo bene Nanni


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:Ma no, ma quale resa.
Inserito da: blow il 01 Feb 2014, 21:04
Sei un Grande!
Fanculo tutto, domani gioca la nostra Lazio!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: sigurd il 01 Feb 2014, 21:04
Citazione di: JoeStrummer il 01 Feb 2014, 20:35
Ho girato a mio nipote che ha 8 anni la tua domanda, non ha colto il riferimento, ha continuato a chiedermi perchè è stato ceduto il suo idolo.
non stavo parlando a un ragazzino di otto anni

ai ragazzini di otto anni, piuttosto, fategli un favore: smettete di usarli per dar forza alle vostre opinioni
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Pag il 01 Feb 2014, 21:04
Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
Ammetto la mia sconfitta. Sono un tifoso 1.0. Non ho subito alcuna evoluzione. Non amo facebook, non twitto, non spammo né trolleggio. Da buon tifoso 1.0 nella situazione attuale del calcio mi trovo come un pesce fuor d'acqua. Non mi piace nulla, da una stampa becera, a giocatori con la valigia in mano, la lacrimuccia in tasca e il procuratore nell'altra, presidenti-contabili, squadre che per trovare un italiano tra un po' manco nella primavera, dominio delle televisioni che smozzicano il campionato che ormai non puoi più pianificare un'uscita senza il calendario degli anticipi e dei posticipi, e una gita fuori porta è un'impresa.

E poi, i tifosi. I tifosi 2.0. I tifosi object-oriented. Mi faccio delle domande. Sono così visceralmente, filosoficamente, politicamente agli antipodi del loro modo di approcciarsi alla propria squadra (non solo la Lazio, sia chiaro), ed è così dilagante la prevalenza del tifoso 2.0 che occorre giungere ad una conclusione. Hanno vinto loro. Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).

Siamo i tifosi sconfitti dalla storia, che alla storia si attaccano per carpire una giustificazione all'essere diversi da tutti gli altri. Noi quando la Lazio perde, perdiamo, quando vince vinciamo. Non siamo quelli che il tifoso vince comunque. Abbiamo doveri e non solo diritti, perché amiamo quei nostri colori, e non potremo mai abbandonarli, siamo i tifosi per cui non ti lasceremo mai sola ha un senso, e dodicesimo in campo quando lo decidiamo noi, non ce l'ha.

E' inutile cercare un dialogo, un punto d'incontro, se io parlo di mele e tu di aspirapolveri. Per il tifoso 2.0 io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito), che tifa secondo modalità sorpassate. E io non lo capisco, il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.

Non lo capisco, lui non mi capisce. Dato poi che è quantitativamente molto superiore e poi fa molta caciara in più non è difficile prevedere una selezione naturale per cui la sparizione dei tifosi come me è imminente. Senza grossi rimpianti nell'ambiente. La storia è sempre stata ostica, si vive nel presente, per il tifoso 2.0 il passato non ha senso.

E allora che faccio? Me ne vado? Dallo stadio di sicuro, d'altronde se uno non si sente a casa propria manco quando la Lazio gioca in casa, che ci va a fare? Meglio ricrearsi il proprio stadio interiore, uno stadio pieno di bandiere, dove i giocatori, dai più bravi alle più pippe, alzano gli occhi e trovano una muraglia umana, avvelenata, entusiasta, che li prende per mano e li butta oltre l'ostacolo. Novanta minuti di passione che scorticherebbero qualsiasi avversario. Sciarpe, bandiere, urla, incitamenti, canzoni, inni, roba da far paura a chiunque. Dato che questo stadio non esiste, lo ricreo dentro di me, e ci sovrappongo le immagini delle partite. Solo così riesco a dare un senso a qualcosa che secondo qualsiasi logica un senso non lo ha proprio più.

Fischia pure Kakuta, insulta Postiga, fai pure giornate contro chi ti pare. Lo stadio è tutto tuo, tifoso 2.0. Hai vinto te, e - come ogni sconfitto - è opportuno che mi ritiri col massimo dell'eleganza possibile. Rendilo, se puoi, un posto migliore.

mamma mia, brividi... questo è il modo in cui mi sento da un po' di tempo...
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: bombo il 01 Feb 2014, 21:07
Come ha detto giustamente qualcuno il mondo v avanti, allora andiamo avanti, Hernanes, purtroppo non c'è più, è un giocatore dell'Inter. Sono incazzato nero, mi di tre giorni di bestemmie, imprecazioni e incazzature, tre giorni di avvelenamento totale, poi basta, basta incazzature e forza Lazio come prima e più di prima. Il mondo va avanti anche senza il miglior calciatore delgli ultimi cinque anni di Lazio.

Sempre e solo forza Lazio.

P.s. E,ovviamente, riomammerda!!!

:ssl :since :asrm
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: white-blu il 01 Feb 2014, 21:09
Citazione di: ralphmalph il 01 Feb 2014, 19:48
Coraggio Guy.
Lotito passerà.

È ritorneremo tutti 1.0

Inviato dal mio GT-S5570I con Tapatalk 2

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 01 Feb 2014, 21:13
il .2 e il.1
sono alieni l'un l'altro
pure senza Lotito

questo ha scritto GM
Titolo: Re:Ma no, ma quale resa.
Inserito da: STARBLUE il 01 Feb 2014, 21:14
Perfetto, e domani sfonnamoli!!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: white-blu il 01 Feb 2014, 21:19
Sulla terra esistono + o - 7.210.373.871 di alieni.
Titolo: La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Tarallo il 01 Feb 2014, 21:22
Citazione di: sigurd il 01 Feb 2014, 21:04
non stavo parlando a un ragazzino di otto anni

ai ragazzini di otto anni, piuttosto, fategli un favore: smettete di usarli per dar forza alle vostre opinioni

E no, mi distruggi mesi di diatribe su Zarate! :lol:

L'unico problema col discorso di Guy, che non può avere torto visto che esprime quello che sente, e quello che sente è indiscutibile, è Arkham. Arkham dimostra che invece grazziaddio di versioni di tifosi ce ne stanno più di due. Peccato che l'1.0 sia destinato a sparire, e le altre versioni siano completamente soffocate e annichilite dai 2.0, che hanno il vantaggio di essere tanti, rumorosi e di avere un gran settore marketing. A me fa più pena Arkham (che, come me, è una versione diversa) che Guy. Il discorso di Guy non fa una piega e la prossima volta che con grande piacere lo vedrò non sarà certo allo stadio. Allo stadio sarà pieno di 2.0 e di altri tifosi che si chiedono cosa ci facciano con quel 2.0 scritto sulla loro maglietta di tifoso laziale.


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Titolo: Re:Ma no, ma quale resa.
Inserito da: Tarallo il 01 Feb 2014, 21:29
Nanni te bacio!! :)


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Titolo: Re:Ma no, ma quale resa.
Inserito da: bak il 01 Feb 2014, 21:33
Ottimo Nanni

Avanti Lazio!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: blow il 01 Feb 2014, 21:33
Citazione di: ralphmalph il 01 Feb 2014, 20:53
Grandissimo arkham. Grandissimo. Complimenti

Titolo: Re:Ma no, ma quale resa.
Inserito da: V. il 01 Feb 2014, 21:33
siluro di Nanni e s'abbracciamo!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: fede75 il 01 Feb 2014, 21:37
evviva guy, evviva nanni :luv:
:ssl
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: ElBandido2.0 il 01 Feb 2014, 21:53
Citazione di: Mr. Soul il 01 Feb 2014, 19:19
(immaginate ora, tutti sti scienziati dal web, dalle radio, dalla stampa, a uno come Fiorini gli avrebbero analizzato il cv, il rapporto presenze goal, gli infortuni, le birre e le sigarette, concludendo: pipparsugo)
ot
oggi il nostro Fiorini si chiama Lulic
i tempi cambiano
eot
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: eaglemiky il 01 Feb 2014, 22:00
Citazione di: arkham il 01 Feb 2014, 20:48
Tutto giusto Guy, tutto giusto.
Peccato che oggi, un post così, sembra voler tirare l'ennesima riga tra quelli che va sempre tutto bene e quelli che invece qualche domanda se la fanno.
Io sono un tifoso 1.0, leggiti i miei precedenti 11.000 post e poi dimmi che non è vero.
(Ovvio che non lo farai, ma famo a fidasse ok?)
Ho le stesse sensazioni, le stesse necessità, pure se su FB e twitter ci vado, perché il mondo è anche lì, non solo sull'album dei ricordi o nella ristretta cerchia dei miei amici.
Però tu oggi scrivi questo e Nato il 9 gennaio lo interpreta così:

1.0 e' coerente, 2.0 e' banduerola
1.0 e' libero, 2.0 e' massificato
1.0 argomenta, 2.0 strilla
1.0 ha un presidente, 2.0 ha un gestore.
1.0 e' laziale, 2.0. no

Allora il gioco torna sempre lì. Chi non si accontenta, chi vorrebbe avere qualcosa di diverso, chi semplicemente non si fida più di questa proprietà, chi pensa che non essendo parte della soluzione ormai sia diventata parte del problema, diventa automaticamente banderuola, massificato, strillone, non laziale e daje ar geftore.
Un par de caz.zi, perdonami Guy se non ho la tua eleganza.
Io che non sono laziale non me lo faccio dire da nessuno.
Che ragiono con la testa altrui nemmeno.
Leggo post che vorrebbero essere sarcastici come quelli di robylele e mi sento, per l'ennesima volta da giorni, vagamente preso per il q.lo.

Adesso io non lo so se questo era un generico inno al calcio romantico dei tempi che furono, ma come vedi l'effetto che crea è un altro. Come al solito è un mattone su quel muro tra voi e chi non ha capito, chi è isterico, chi non conosce la nostra storia, chi non è un tifoso genuino e autentico.

Guardate che così vi fate male.
Lasciate perdere i mentalizzati, quelli che hanno protestato sempre e comunque e che l'avrebbero fatto a prescindere.
Concentratevi sul fatto che tantissimi di quelli che stavano qui a difendere un fortino quando Lazionet sembrava l'unico baluardo di una lazialità sincera e di un'analisi razionale, adesso sono usciti fuori e tirano sassi contro il fortino, oppure alzano le mani.
C'è chi dice che a giugno ci sarà la controprova, mette un confine, dà l'ultima possibilità a Lotito.
Ma guardate che queste valutazioni le ha fatte pure chi l'asticella l'ha spostata più in là quando si è presentato con Petkovic o quando ci ha lasciato con Perea.

Adesso a me l'operato, la direzione, l'immagine, le ambizioni di questa società, dopo dieci anni, mi sembrano chiare. pure ad Hernanes, pare. Più in sù non si va, anzi probabile che si vada a stare peggio, se vendiamo il nostro miglior giocatore.
ma non è neanche più quello il problema, che magari Postiga e kakuta fanno quattro gol al derby e scaliamo la classifica con i ragazzini. Non è neanche più un problema di risultati, non voglio vincere a prescindere, sono 1.0, io. Ma voglio sentirmi almeno parte di una comunità e mi pare evidente che questo obiettivo Lotito non lo centrerà MAI.

Sono io che mi sono stufato. Di lui e di quelli che mi fanno sentire un laziale meno laziale di altri se non vado solo a fare il coro ai giocatori, se me ne frego degli uomini che incarnano la Lazio, se difendo anche l'indifendibile in nome delle trasferte a Massa Carrara (che io tra l'altro non ho mai fatto, ma vabbè).

Io rispetto le opinioni di tutti, ma classificando quelli che la pensano diversamente da voi come diversi, nel modo con cui anche in questo topic li sta classificando, così, indistintamente, trovate una definizione comoda ma siete lontanissimi dalla realtà.

Buona crociata.

Ovation per Arkham. 
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Roberto66 il 01 Feb 2014, 22:01
Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
Ammetto la mia sconfitta. Sono un tifoso 1.0. Non ho subito alcuna evoluzione. Non amo facebook, non twitto, non spammo né trolleggio. Da buon tifoso 1.0 nella situazione attuale del calcio mi trovo come un pesce fuor d'acqua. Non mi piace nulla, da una stampa becera, a giocatori con la valigia in mano, la lacrimuccia in tasca e il procuratore nell'altra, presidenti-contabili, squadre che per trovare un italiano tra un po' manco nella primavera, dominio delle televisioni che smozzicano il campionato che ormai non puoi più pianificare un'uscita senza il calendario degli anticipi e dei posticipi, e una gita fuori porta è un'impresa.

E poi, i tifosi. I tifosi 2.0. I tifosi object-oriented. Mi faccio delle domande. Sono così visceralmente, filosoficamente, politicamente agli antipodi del loro modo di approcciarsi alla propria squadra (non solo la Lazio, sia chiaro), ed è così dilagante la prevalenza del tifoso 2.0 che occorre giungere ad una conclusione. Hanno vinto loro. Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).

Siamo i tifosi sconfitti dalla storia, che alla storia si attaccano per carpire una giustificazione all'essere diversi da tutti gli altri. Noi quando la Lazio perde, perdiamo, quando vince vinciamo. Non siamo quelli che il tifoso vince comunque. Abbiamo doveri e non solo diritti, perché amiamo quei nostri colori, e non potremo mai abbandonarli, siamo i tifosi per cui non ti lasceremo mai sola ha un senso, e dodicesimo in campo quando lo decidiamo noi, non ce l'ha.

E' inutile cercare un dialogo, un punto d'incontro, se io parlo di mele e tu di aspirapolveri. Per il tifoso 2.0 io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito), che tifa secondo modalità sorpassate. E io non lo capisco, il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.

Non lo capisco, lui non mi capisce. Dato poi che è quantitativamente molto superiore e poi fa molta caciara in più non è difficile prevedere una selezione naturale per cui la sparizione dei tifosi come me è imminente. Senza grossi rimpianti nell'ambiente. La storia è sempre stata ostica, si vive nel presente, per il tifoso 2.0 il passato non ha senso.

E allora che faccio? Me ne vado? Dallo stadio di sicuro, d'altronde se uno non si sente a casa propria manco quando la Lazio gioca in casa, che ci va a fare? Meglio ricrearsi il proprio stadio interiore, uno stadio pieno di bandiere, dove i giocatori, dai più bravi alle più pippe, alzano gli occhi e trovano una muraglia umana, avvelenata, entusiasta, che li prende per mano e li butta oltre l'ostacolo. Novanta minuti di passione che scorticherebbero qualsiasi avversario. Sciarpe, bandiere, urla, incitamenti, canzoni, inni, roba da far paura a chiunque. Dato che questo stadio non esiste, lo ricreo dentro di me, e ci sovrappongo le immagini delle partite. Solo così riesco a dare un senso a qualcosa che secondo qualsiasi logica un senso non lo ha proprio più.

Fischia pure Kakuta, insulta Postiga, fai pure giornate contro chi ti pare. Lo stadio è tutto tuo, tifoso 2.0. Hai vinto te, e - come ogni sconfitto - è opportuno che mi ritiri col massimo dell'eleganza possibile. Rendilo, se puoi, un posto migliore.

Ammazza quanto mi sei piaciuto Guy!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: PabloHoney il 01 Feb 2014, 22:02
Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
Ammetto la mia sconfitta. Sono un tifoso 1.0.

Bella sta cosa del tifoso 1.0, mi piace e non so neanche se esiste un 1.5 prima del 2.0
Leggendo le tua parole mi sono tornati in mente ricordi nitidi, antichi ma ancora freschi, ancora la sensazione di uno stadio senza manco la copertura e tutto quello che c'era dentro...
Mi sa che mi ci trovo parecchio in questo 1.0
Mi piace, tutto... Meno la tua fine
A me tutte 'ste rese, tutti questi "mi arrendo", "avete vinto voi", "non je la faccio più" non mi piacciono manco per niente, sono giorni che le sento, le vedo, le leggo... Capisco lo scoramento e la delusione del momento o di un momento che dura da un po' ma....
Per me il tifoso che dici tu, quello 1.0 non si arrende
Se si fosse arreso non ci sarebbe manco questo topic e le risposte che ha prodotto
Te devi decide Guy 1.0  o cosa?

Cia' Pablo
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Jeffry il 01 Feb 2014, 22:17
Mammamia Nanni...!
:band1:
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 01 Feb 2014, 22:18
Citazione di: ElBandido2.0 il 01 Feb 2014, 21:53
ot
oggi il nostro Fiorini si chiama Lulic
i tempi cambiano
eot

direi di no

Citazione di: Nanni il 01 Feb 2014, 20:52
.... e penso a Giuliano Fiorini, che come è stato detto sarebbe stato spuzzato e disprezzato da tutti per il suo fisico, per il suo (scarsino) palmarès, per le sue occhiaie da ubriacone, per la sua panza...

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: eaglemiky il 01 Feb 2014, 22:20
C'e' anche il rischio che questo tifoso 1.0 con i suoi incitamenti faccia si che il capitano tenga la barra dritta verso l'iceberg che affondera' il Titanic mentre gli altri sono solo tifosi anche loro 1.0 ma si sono accorti dell'iceberg che si staglia sempre piu' nitido all'orizzonte e preferirebbero che fosse evitato in modo da non affondare la barca.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: PabloHoney il 01 Feb 2014, 22:21
Citazione di: JoeStrummer il 01 Feb 2014, 20:24
Come reagisce emotivamente il tifoso 1.0 alla cessione del miglior giocatore, nonché più rappresentativo e amato dalle giovani generazioni, della propria squadra?

Ricordo tante cessioni e tanti addii, di giocatori amati, bandiere o simboli per un tifoso 1.0
Ricordo le partenze di Giordano e Manfredonia, quelle di Chinaglia, e tanti altri, e il tifoso era incazzato, deluso, affranto, non vedeva più futuro.. Ma alla partita successiva, in un modo o nell'altro lo stadio era pieno o comunque molto diverso dalla desolante tristezza di adesso....

Alla partita successiva ricordo un potente, disperato e commovente
"LAZIO LAZIO LAZIO LAZIO LAZIO..."

Non guasterebbe
Titolo: Re:Ma no, ma quale resa.
Inserito da: Nex1 il 01 Feb 2014, 22:26
Citazione di: Nanni il 01 Feb 2014, 20:52
Non volevo rovinare l'atmosfera creata da GM col suo splendido post...

... ma volevo comunque dire qualche altra cosa, diversa, che se non è proprio in contrasto con quanto hai scritto, insomma è abbastanza discordante.

Premetto che sto, come tutti noi, abbastanza stranito anche io oggi. Mi sento un po' scombussolato, per le cose successe in questi ultimi giorni, per i pensieri e per le parole.

E, ovviamente, mi riconosco nella descrizione soave, addirittura commovente che hai fatto del "tifoso" 1.0 che ovviamente sei tu, sono io, ma sono (tanti? pochi?) anche altri. Laziali e non, ma sopratutto a noi interessa Laziali, no?

Mi ci riconosco, perché i percorsi intellettuali alla fine sono comuni, le esperienze anche, i percorsi più o meno sono quelli. E non è solo una questione di età. Cioè, sì: il tempo inteso come anni di vita ha un'importanza fondamentale, ma non è esclusiva.

Ma quello che non mi sento di condividere è la sensazione di "resa".

Ma no, ma quale resa? Resa sottintende la partecipazione a un conflitto, resa appartiene a un combattente, a uno che scende in campo e all'occorrenza partecipa alla lotta.

Io non sono fra questi. Io quando dico che la Lazio è la cosa più importante fra le cose meno importanti della mia vita, lo penso davvero. Lo penso davvero, senza sforzarmi a fare il distaccato, lo snob, quello che non si "sporca le mani". Lo penso davvero.

La Lazio mi accompagna da una vita, sta nel fondo del mio cuore, sempre. Ma nel suo essere "mia" così, lieve, leggera, allegra, così bianca e celeste che ti mette allegria. Mia, sempre, a prescindere da qualsiasi "passaggio temporale", avulsa dai giocatori che ho visto in campo, dai Signori, dai Cei, dai Gottardi, dai Malgioglio, dai D'Amato e dagli Hernanes, lontana diecimila miglia dai contestati geftori, dai Lotito-la-senti-questa-voce, dai buu-buu, da tutto.

Per cui Lei vive, per me, al di sopra delle "vicende terrene". Ed io con lei, in questo limbo auto-creato che è tutta passione, ideale, profonda, personale.

Per cui non posso, non devo e non voglio dichiarare resa.

Ma no, ma quale resa. Da che? Da qualcosa che non detengo? che non controllo, che va avanti e vive da sé e in cui io sono solo parte osservante, marginale, sconosciuta e piccola piccola.

Come scrive Nick Hornby? il calcio non finisce mai, "... come fai a capire quando mancano due minuti alla fine e stai 2-1 in una semifinale di FA Cup ... poi il fischio dell'arbitro e in quei minuti che seguono tu sei al centro del mondo... e dopo c'è sempre un'altra stagione, se perdi la semifinale a Maggio puoi sempre aspettare il terzo turno a Gennaio..." (vado a memoria, il testo di Febbre a 90° è qualcosa di un po' più articolato...  :)) ) "...ci sono cose che non tornano più e cose che non se ne andranno mai e cose che non potresti ignorare neanche se volessi".

Ecco. Bianchina raccontava che suo Papà quando si sedeva per vedera la partita della sua Lazio, ogni volta le diceva "adesso preparamose a soffri'..."

Ecco, ma quale resa?

E poi ci troveremo come le star, a bere del whisky al Roxy Bar... sempre qui, sempre ai nostri posti, ognuno a modo suo, ognuno dove più gli piace, a casa o allo stadio, ma ci mancherebbe, perché la Lazio sta dentro di noi, sempre e per sempre, e io già penso al Chievo, e dopo al Derby (che avrebbero potuto essere tre di fila), e penso a Mauri, e penso a Giuliano Fiorini, che come è stato detto sarebbe stato spuzzato e disprezzato da tutti per il suo fisico, per il suo (scarsino) palmarès, per le sue occhiaie da ubriacone, per la sua panza... e penso a quel signore che correva sulle scale della Tribuna Monte Mario gridando Ne-sta-ne-sta-ne-sta-ne-sta a ogni gradino che saliva in una notte di Coppa Italia ahimé così lontana. E penso a mio Papà che saltellava di gioia in cucina, felice come un ragazzino dopo un gol di Manservisi e io risento i soldi spicci nelle sue tasche che tintinnano... e penso che in questo ultimo mio anno e mezzo di vita se non avessi avuto (anche) la Lazio forse mi sarei perso... e la Lazio, la mia Lazio è tutto questo. E' tutto questo. E mi accompagnerà sempre.

E il resto va avanti. Certo, la versione 2.0 (e oltre) di tutte le cose è già attiva, tutto intorno a noi procede a ritmi insostenibili e chi non ce la fa resta indietro. Non solo la Lazio, non solo i tifosi di calcio. Tutto. E tutto, le cose più importanti e la cose meno importanti, cambiano e tu sei lì in mezzo, e devi decidere.

E io sono qui, scalpitando sui miei sandali, che aspetto... il Chievo. Da solo, in piedi a petto in fuori come Gascoigne dopo quel famoso gol, alla faccia di Biabiany, di Tare, di Hernanes, delle aradio rimestanti, dei forum ribollenti, di tutto questo. Datemi il Chievo, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare: ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!

Sei un grande Nanni!
Titolo: Re:Ma no, ma quale resa.
Inserito da: Ro il 01 Feb 2014, 22:32
Nanni e arkham complimenti a voi

AVANTI LAZIO
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Property il 01 Feb 2014, 22:34
Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 19:25
Non sono d'accordo per niente. Forse la Nostra società è all'1.0. Ma tipo quelle che se le comprano gli arabi o gli ammericani o le banche e spendono 100 milioni di euro per Bale tanto se lo rifanno col merchandising oppure hanno 1 miliardo di euro di buffi e intanto comprano poi tanto arriva un magnate russo che mica ce lo chiediamo come ha fatto i soldi, quelle sono 2.0 a tutti gli effetti. E - a me - fanno cagare manco poco.
Guy, potremmo fare un discorso molto più ampio, potremmo anche citare l'enciclica dell'ex papa benedetto ormai dimesso che parlando dell'"etica perduta" trova nel profitto eccessivo ed ad ogni costo, il responsabile primo di questo mondo, quel 2.0 di cui parli tu.
Potremmo rimpiangere i pomeriggi a giocare a pallone invece che con il tablet.
Poi però puoi dare un'occhiata al Mib 30 e ti renderai conto delle poche rimaste aziende italiane (a volte è rimasto solo il nome) e scopriresti che non cè ormai azionariato che non abbia un fondo libico, arabo, cinese, russo o un fondo d'investimento americano.
Oggi cè un paese la cina, che detiene il 50% di tutto il debito pubblico americano e non emette titoli di stato.
Ma cè un mondo occidentale che sul debito vive e per il debito lavora, ma allo stesso tempo dagli arabi e dai russi dipende per riscaldarsi e per accendere le proprie macchine con cui va al lavoro.
Tutto questo che dirti che è il nuovo mondo caro guy.
Può non piacerti, bene ne potremo parlare anche in altro topic.
Ma io sono qui e la mia lazio è qui, non è da un'altra parte.
Vogliamo fare in modo che la nostra lazio in questo mondo 2.0 possa starci il meglio possibile oppure no?
Perché il mondo 2.0 non si ferma, è in continuo movimento e si trasforma.
E oggi, è vincente chi è capace di evolversi sempre, mantenendo la propria identità certo.
Ecco se 1.0 per la mia lazio deve essere solo una palla al piede e non un momento in cui rafforzare  i nostri valori, bè allora non la voglio.
Perché io voglio una lazio che a questo mondo ci sta e ci sta pure bene, e voglio che continui ad esistere per i prossimi 100 di anni.
E se questo significa che io debba diventare un tifoso 2.0, io sono pronto, per la mia lazio.
Tu fai come vuoi Guy.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Dusk il 01 Feb 2014, 22:37
Condivido moltissimo di quanto ha scritto Arkham.

E mi sono emozionato leggendo il post di Nanni.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Gianluko il 01 Feb 2014, 22:38
Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
Ammetto la mia sconfitta. Sono un tifoso 1.0. Non ho subito alcuna evoluzione. Non amo facebook, non twitto, non spammo né trolleggio. Da buon tifoso 1.0 nella situazione attuale del calcio mi trovo come un pesce fuor d'acqua. Non mi piace nulla, da una stampa becera, a giocatori con la valigia in mano, la lacrimuccia in tasca e il procuratore nell'altra, presidenti-contabili, squadre che per trovare un italiano tra un po' manco nella primavera, dominio delle televisioni che smozzicano il campionato che ormai non puoi più pianificare un'uscita senza il calendario degli anticipi e dei posticipi, e una gita fuori porta è un'impresa.

E poi, i tifosi. I tifosi 2.0. I tifosi object-oriented. Mi faccio delle domande. Sono così visceralmente, filosoficamente, politicamente agli antipodi del loro modo di approcciarsi alla propria squadra (non solo la Lazio, sia chiaro), ed è così dilagante la prevalenza del tifoso 2.0 che occorre giungere ad una conclusione. Hanno vinto loro. Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).

Siamo i tifosi sconfitti dalla storia, che alla storia si attaccano per carpire una giustificazione all'essere diversi da tutti gli altri. Noi quando la Lazio perde, perdiamo, quando vince vinciamo. Non siamo quelli che il tifoso vince comunque. Abbiamo doveri e non solo diritti, perché amiamo quei nostri colori, e non potremo mai abbandonarli, siamo i tifosi per cui non ti lasceremo mai sola ha un senso, e dodicesimo in campo quando lo decidiamo noi, non ce l'ha.

E' inutile cercare un dialogo, un punto d'incontro, se io parlo di mele e tu di aspirapolveri. Per il tifoso 2.0 io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito), che tifa secondo modalità sorpassate. E io non lo capisco, il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.

Non lo capisco, lui non mi capisce. Dato poi che è quantitativamente molto superiore e poi fa molta caciara in più non è difficile prevedere una selezione naturale per cui la sparizione dei tifosi come me è imminente. Senza grossi rimpianti nell'ambiente. La storia è sempre stata ostica, si vive nel presente, per il tifoso 2.0 il passato non ha senso.

E allora che faccio? Me ne vado? Dallo stadio di sicuro, d'altronde se uno non si sente a casa propria manco quando la Lazio gioca in casa, che ci va a fare? Meglio ricrearsi il proprio stadio interiore, uno stadio pieno di bandiere, dove i giocatori, dai più bravi alle più pippe, alzano gli occhi e trovano una muraglia umana, avvelenata, entusiasta, che li prende per mano e li butta oltre l'ostacolo. Novanta minuti di passione che scorticherebbero qualsiasi avversario. Sciarpe, bandiere, urla, incitamenti, canzoni, inni, roba da far paura a chiunque. Dato che questo stadio non esiste, lo ricreo dentro di me, e ci sovrappongo le immagini delle partite. Solo così riesco a dare un senso a qualcosa che secondo qualsiasi logica un senso non lo ha proprio più.

Fischia pure Kakuta, insulta Postiga, fai pure giornate contro chi ti pare. Lo stadio è tutto tuo, tifoso 2.0. Hai vinto te, e - come ogni sconfitto - è opportuno che mi ritiri col massimo dell'eleganza possibile. Rendilo, se puoi, un posto migliore.

Grazie.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Gio il 01 Feb 2014, 22:56
Favole. Io sono d'accordo con Cuchillo.
Il tifoso 1.0 non apriva il post "Magnocavallo sei una pippa", ma andava al Maestrelli e gli prendeva a calci la macchina e se la domenica non correva, ritornava la settimana dopo.
3000 tifosi 1.0 sono andati a contestare Zoff (Zoff) al Maestrelli dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia con l'Avellino.
Il tifoso 1.0 quando il suo presidente gli ha venduto Signori, si è incazzato e gli ha fatto stracciare il contratto.
E 10 anni prima aveva contestato ferocemente la vendita di D'Amico.
A Lazio Varese il tifoso 1.0 se ne è stato a casa. Dei mille che c'erano almeno uno (io) era un tifoso 2.0.
E di altri esempi ce ne sono tantissimi.
I tifosi sono sempre gli stessi. Sono i mezzi che usa che cambiano.

E comunque, il tifoso 1.0 a Lotito lo sarebbe andato a cercare al Maestrelli e lo avrebbe mandato fuori dalla Lazio a calci in culo. A Lotito gli ha detto bene che c'è internet.

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: ralphmalph il 01 Feb 2014, 23:10
Citazione di: Gio il 01 Feb 2014, 22:56
Favole. Io sono d'accordo con Cuchillo.
Il tifoso 1.0 non apriva il post "Magnocavallo sei una pippa", ma andava al Maestrelli e gli prendeva a calci la macchina e se la domenica non correva, ritornava la settimana dopo.
3000 tifosi 1.0 sono andati a contestare Zoff (Zoff) al Maestrelli dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia con l'Avellino.
Il tifoso 1.0 quando il suo presidente gli ha venduto Signori, si è incazzato e gli ha fatto stracciare il contratto.
E 10 anni prima aveva contestato ferocemente la vendita di D'Amico.
A Lazio Varese il tifoso 1.0 se ne è stato a casa. Dei mille che c'erano almeno uno (io) era un tifoso 2.0.
E di altri esempi ce ne sono tantissimi.
I tifosi sono sempre gli stessi. Sono i mezzi che usa che cambiano.

E comunque, il tifoso 1.0 a Lotito lo sarebbe andato a cercare al Maestrelli e lo avrebbe mandato fuori dalla Lazio a calci in culo. A Lotito gli ha detto bene che c'è internet.



applausi
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: blow il 01 Feb 2014, 23:11
Citazione di: Gio il 01 Feb 2014, 22:56
Favole. Io sono d'accordo con Cuchillo.
Il tifoso 1.0 non apriva il post "Magnocavallo sei una pippa", ma andava al Maestrelli e gli prendeva a calci la macchina e se la domenica non correva, ritornava la settimana dopo.
3000 tifosi 1.0 sono andati a contestare Zoff (Zoff) al Maestrelli dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia con l'Avellino.
Il tifoso 1.0 quando il suo presidente gli ha venduto Signori, si è incazzato e gli ha fatto stracciare il contratto.
E 10 anni prima aveva contestato ferocemente la vendita di D'Amico.
A Lazio Varese il tifoso 1.0 se ne è stato a casa. Dei mille che c'erano almeno uno (io) era un tifoso 2.0.
E di altri esempi ce ne sono tantissimi.
I tifosi sono sempre gli stessi. Sono i mezzi che usa che cambiano.

E comunque, il tifoso 1.0 a Lotito lo sarebbe andato a cercare al Maestrelli e lo avrebbe mandato fuori dalla Lazio a calci in culo. A Lotito gli ha detto bene che c'è internet.
Vero. Sacrosanto, c'e' il tifoso.
Il resto sono favole.
Avendo accorpato i topic mi son trovato a citare Nanni e Arkham, ma anche in quelo che dice Cuchillo mi vedo.
Il resto meno, la resa non fa parte del tifoso, e io mi sento ultras in questo.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: romolo il 01 Feb 2014, 23:17
Citazione di: Gio il 01 Feb 2014, 22:56
Favole. Io sono d'accordo con Cuchillo.
Il tifoso 1.0 non apriva il post "Magnocavallo sei una pippa", ma andava al Maestrelli e gli prendeva a calci la macchina e se la domenica non correva, ritornava la settimana dopo.
3000 tifosi 1.0 sono andati a contestare Zoff (Zoff) al Maestrelli dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia con l'Avellino.
Il tifoso 1.0 quando il suo presidente gli ha venduto Signori, si è incazzato e gli ha fatto stracciare il contratto.
E 10 anni prima aveva contestato ferocemente la vendita di D'Amico.
A Lazio Varese il tifoso 1.0 se ne è stato a casa. Dei mille che c'erano almeno uno (io) era un tifoso 2.0.
E di altri esempi ce ne sono tantissimi.
I tifosi sono sempre gli stessi. Sono i mezzi che usa che cambiano.

E comunque, il tifoso 1.0 a Lotito lo sarebbe andato a cercare al Maestrelli e lo avrebbe mandato fuori dalla Lazio a calci in culo. A Lotito gli ha detto bene che c'è internet.
Noi negli anni 70(80 avremmo spedito fuori da Tor di Quinto e dalla montemario Lotito. Ma Lotito non sarebbe mai esistito in quell'epoca, c'erano meno soldi in giro molto meno soldi e tanti valori, quelli veri. Lotito non si sarebbe sentito  a suo agio. Noi in quegli anni abbiamo voluto visceralmente bene anche ai presidenti che abbiamo contestato (tutti o quasi)..
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: arkham il 01 Feb 2014, 23:20
Nanni te vojo bene.

Mo' che ce penso, vi voglio un po' bene a tutti.

'sta caz.zo de Lazio, che roba!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Magnopèl il 01 Feb 2014, 23:24
Citazione di: Gio il 01 Feb 2014, 22:56
Favole. Io sono d'accordo con Cuchillo.
Il tifoso 1.0 non apriva il post "Magnocavallo sei una pippa", ma andava al Maestrelli e gli prendeva a calci la macchina e se la domenica non correva, ritornava la settimana dopo.
3000 tifosi 1.0 sono andati a contestare Zoff (Zoff) al Maestrelli dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia con l'Avellino.
Il tifoso 1.0 quando il suo presidente gli ha venduto Signori, si è incazzato e gli ha fatto stracciare il contratto.
E 10 anni prima aveva contestato ferocemente la vendita di D'Amico.
A Lazio Varese il tifoso 1.0 se ne è stato a casa. Dei mille che c'erano almeno uno (io) era un tifoso 2.0.
E di altri esempi ce ne sono tantissimi.
I tifosi sono sempre gli stessi. Sono i mezzi che usa che cambiano.

E comunque, il tifoso 1.0 a Lotito lo sarebbe andato a cercare al Maestrelli e lo avrebbe mandato fuori dalla Lazio a calci in culo. A Lotito gli ha detto bene che c'è internet.
bel post!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: cuchillo il 01 Feb 2014, 23:33
Insomma, mi par di capire di essere, qui dentro, l'unico tifoso 2.0
Uno che si documenta sui giocatori che arrivano, che non si dà pace quando la squadra non viene rafforzata, uno che quando è a -3 a metà campionato dalla Juve capolista avrebbe voglia di prendere a capocciate il muro perché non arriva un solo rinforzo, uno che perde tempo a leggere notizie sul web, uno che prova a dire la sua su una controversia giuridica tra la Lazio e un suo giocatore, uno che non tifa e basta, ma tifa e s'incazza pure quando perde, uno cui piace che si giochi tutti i giorni della settimana, uno che non si limita a sventolare la bandiera (che tra l'altro non ha mai avuto) ma che con coscienza critica cerca di capire dove sono i meriti quando si vince e i demeriti quando si perde, uno che si domanda perché se si incassano 20 milioni per un giocatore non si rinvestono subito per non indebolirsi oltremodo, uno che se arriva uno forte sarà più contento che se arriva uno modesto, uno che pensa che SKY offra un servizio di grande qualità e vivaddio che esiste! e che Riccardo Trevisani (secchione romanista) capisca di calcio cento volte più di Nando Martellini, uno che ama la televisione dilagante e la stampa cialtrona e gossippara (i letterati del calcio li ho sempre trovati profondamente noiosi, i romanzieri, poi, non ne parliamo).

Sono uno di quelli che ha vinto, insomma.
Non c'è UNA sola cosa di trenta o vent'anni fa che preferisco a oggi.

Io ricordo come veniva trattato allo stadio Gian Marco Calleri, uno per il quale dovremmo edificare monumenti equestri in Campidoglio buttando via il Marco Aurelio con tutto il basamento marmoreo.     
Uno che in 6 anni c'ha portato dall'inferno della C alla lotta per la zona Uefa, da Sgarbossa e Brunetti a Riedle e Doll.
Trattato sempre come un tirchiaccio speculatore. "Calleri caccia li sordi" e giù tonnellate di comunicati, volantini, ciclostilati, proteste e contestazioni.
Uno che per me, come riferimento umano, è un gradino sotto Filippo Turati e i fratelli Rosselli.
Trattato come un approfittatore incapace di portare la Lazio ai livelli che le competevano.
E' passato un quarto di secolo.

Il tifoso è sempre lo stesso. Oggi non è peggio di prima. E' eguale a se stesso.
E' l'unico essere che non cambia mai. Nei secoli dei secoli.


Post scriptum:

Ribadisco, a chi storce la bocca, che lo stadio è un posto di merda.
Da 30 anni sicuramente. Forse anche da 40, ma non ne ho certezza. 
Un posto dove prima di entrare, bisogna leggere la formazione della squadra avversaria e pregare che non vengano schierati giocatori neri, perché se così fosse, sai che starai male quando sentirai gli ululati. E ti vergogni di condividere un luogo con idioti del genere.
Un luogo dove si estrinsecano (me paro Delio Rossi...) nella maniera più palmare possibile le miserie del genere umano: razzismo, ignoranza, vigliaccheria.
Un luogo come lo stadio mi repelle da sempre.
Ci vado solo per amore. Ma fossi un turista non ci entrerei manco gratis in uno stadio italiano, fatta eccezione per pochissimi casi.
E' una fogna, non un luogo dove si consuma uno spettacolo.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: cuchillo il 01 Feb 2014, 23:38
Citazione di: Gio il 01 Feb 2014, 22:56
A Lazio Varese il tifoso 1.0 se ne è stato a casa.

Se non fosse che come firma voglio solo versi degli Squallor, me la metterei subito.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Maxilotte il 01 Feb 2014, 23:38
Il sottoscrivo cuchillo, con una eccezione. Lo stadio e' anche altro rispetto a razzismo e becerume. Lo stadio e' l'abbraccio con lo sconosciuto che ti sta accanto. Lo stadio e riveder le stesse facce da trenta anni con cui non hai mai parlato ma che sai che in quel momento sono come te.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: cuchillo il 01 Feb 2014, 23:46
Citazione di: Maxilotte il 01 Feb 2014, 23:38
Il sottoscrivo cuchillo, con una eccezione. Lo stadio e' anche altro rispetto a razzismo e becerume. Lo stadio e' l'abbraccio con lo sconosciuto che ti sta accanto. Lo stadio e riveder le stesse facce da trenta anni con cui non hai mai parlato ma che sai che in quel momento sono come te.

Lo so.
Anche il mondo sarebbe un luogo meraviglioso se non ci fossero un 10% di stronzi che lo popolano.
Dentro lo stadio, purtroppo, la densità di stronzi è percentualmente superiore. Ed è una quota ineliminabile.
Al netto della vergogna di quello succede, non c'è dubbio che è come dici tu.
Mi emozionerò sempre in quel luogo finché esisterà la Lazio e i suoi tifosi perbene, che sono la maggioranza ma non la schiacciantissima maggioranza. Perlomeno dentro lo stadio.
Fuori sì.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Dusk il 01 Feb 2014, 23:50
Semi-OT, ma in aggiunta a quanto ha scritto Cuchillo. Stavo vedendo un video su youtube, il "film dello scudetto 1999/2000", con la raccolta delle sintesi di Controcampo di quell'anno.
Su Mediaset in quei filmati veniamo decantati come "la squadra più forte del mondo" e trattati da giganti, tutto sommato. Cosa che eravamo. All'epoca ricordo che Controcampo mi suscitava fiotti di bile e sangue agli occhi. Oggi, a distanza di quasi un quindicennio, mi colpiscono certi termini di estremo rispetto che ci venivano rivolti.
Vabbè, anche perché effettivamente era una Lazio Gigantesca davvero.

Orbene, quello che volevo dire, in poche righe è questo: ogni cavolo di filmato della Lazio all'Olimpico inizia con la segnalazione di una contestazione contro Cragnotti, contro la squadra, contro l'allenatore, contro l'alternarsi delle stagioni e non so che cavolo ne so io.
La Lazio che aveva appena battuto il Manchester. La Lazio di Veron, Salas, Nesta, Mihajlovic, Nedved, Conceicao. La Lazio di Cragnotti, in una parola.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AutumnLeaves il 01 Feb 2014, 23:56
Citazione di: Gio il 01 Feb 2014, 22:56
Favole. Io sono d'accordo con Cuchillo.
Il tifoso 1.0 non apriva il post "Magnocavallo sei una pippa", ma andava al Maestrelli e gli prendeva a calci la macchina e se la domenica non correva, ritornava la settimana dopo.
3000 tifosi 1.0 sono andati a contestare Zoff (Zoff) al Maestrelli dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia con l'Avellino.
Il tifoso 1.0 quando il suo presidente gli ha venduto Signori, si è incazzato e gli ha fatto stracciare il contratto.
E 10 anni prima aveva contestato ferocemente la vendita di D'Amico.
A Lazio Varese il tifoso 1.0 se ne è stato a casa. Dei mille che c'erano almeno uno (io) era un tifoso 2.0.
E di altri esempi ce ne sono tantissimi.
I tifosi sono sempre gli stessi. Sono i mezzi che usa che cambiano.

E comunque, il tifoso 1.0 a Lotito lo sarebbe andato a cercare al Maestrelli e lo avrebbe mandato fuori dalla Lazio a calci in culo. A Lotito gli ha detto bene che c'è internet.
Mi accodo agli applausi.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: cuchillo il 01 Feb 2014, 23:58
Citazione di: Dusk il 01 Feb 2014, 23:50
ogni cavolo di filmato della Lazio all'Olimpico inizia con la segnalazione di una contestazione contro Cragnotti

"Sergio, la Lazio siamo noi!"
Striscione esposto per non so quante settimane subito dopo Montecarlo!
Te rendi conto? Invece di organizzare riti pagani giornalieri per santificare la Divinità Sergio Cragnotti, gli dicevano: "La Lazio siamo noi". Poveracci...
14 anni fa, per inciso.
E 13 anni fa a Eriksson gli hanno scritto "Vattene". A Parma, precisamente.
"Vattene" a Eriksson! 
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: sigurd il 02 Feb 2014, 00:05
Citazione di: cuchillo il 01 Feb 2014, 23:58
"Sergio, la Lazio siamo noi!"
Striscione esposto per non so quante settimane subito dopo Montecarlo!
Te rendi conto? Invece di organizzare riti pagani giornalieri per santificare la Divinità Sergio Cragnotti, gli dicevano: "La Lazio siamo noi". Poveracci...
14 anni fa, per inciso.
E 13 anni fa a Eriksson gli hanno scritto "Vattene". A Parma, precisamente.
"Vattene" a Eriksson!
esatto.
E io co' 'sta gente me ce dovrei da' de gomito per sentirmi parte del gruppo?
Ma se rendemo conto?
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 02 Feb 2014, 00:08
la contestazione c'è sempre stata, in forme e modi diversi magari
ma fa parte del tifoso, sia esso .0.1.2.3 etc

a me pare di aver inteso che il disagio di GM andasse a parare altrove, cioè a un modo di vivere il tifo che oggi segna un punto di non ritorno.
non è un riandare con malinconia/melanconia al "come eravamo belli", ma è la constatazione amara che "quel modo" oggi è anacronistico, alieno, diverso antropologicamente.
"quel modo" se fino a qualche anno fa conviveva accanto ad "altri modi", oggi non tiene il passo .2
e quindi, semplicemente, dichiara la propria impotenza e la propria differenza ormai incolmabile

E' una dichiarazione di resa, infatti.
Quel modo di tifare si ritira e fa gli auguri

Io l'ho letto così almeno
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: eaglemiky il 02 Feb 2014, 00:10
Citazione di: cuchillo il 01 Feb 2014, 23:33
Insomma, mi par di capire di essere, qui dentro, l'unico tifoso 2.0
Uno che si documenta sui giocatori che arrivano, che non si dà pace quando la squadra non viene rafforzata, uno che quando è a -3 a metà campionato dalla Juve capolista avrebbe voglia di prendere a capocciate il muro perché non arriva un solo rinforzo, uno che perde tempo a leggere notizie sul web, uno che prova a dire la sua su una controversia giuridica tra la Lazio e un suo giocatore, uno che non tifa e basta, ma tifa e s'incazza pure quando perde, uno cui piace che si giochi tutti i giorni della settimana, uno che non si limita a sventolare la bandiera (che tra l'altro non ha mai avuto) ma che con coscienza critica cerca di capire dove sono i meriti quando si vince e i demeriti quando si perde, uno che si domanda perché se si incassano 20 milioni per un giocatore non si rinvestono subito per non indebolirsi oltremodo, uno che se arriva uno forte sarà più contento che se arriva uno modesto, uno che pensa che SKY offra un servizio di grande qualità e vivaddio che esiste! e che Riccardo Trevisani (secchione romanista) capisca di calcio cento volte più di Nando Martellini, uno che ama la televisione dilagante e la stampa cialtrona e gossippara (i letterati del calcio li ho sempre trovati profondamente noiosi, i romanzieri, poi, non ne parliamo).

Sono uno di quelli che ha vinto, insomma.
Non c'è UNA sola cosa di trenta o vent'anni fa che preferisco a oggi.

Io ricordo come veniva trattato allo stadio Gian Marco Calleri, uno per il quale dovremmo edificare monumenti equestri in Campidoglio buttando via il Marco Aurelio con tutto il basamento marmoreo.     
Uno che in 6 anni c'ha portato dall'inferno della C alla lotta per la zona Uefa, da Sgarbossa e Brunetti a Riedle e Doll.
Trattato sempre come un tirchiaccio speculatore. "Calleri caccia li sordi" e giù tonnellate di comunicati, volantini, ciclostilati, proteste e contestazioni.
Uno che per me, come riferimento umano, è un gradino sotto Filippo Turati e i fratelli Rosselli.
Trattato come un approfittatore incapace di portare la Lazio ai livelli che le competevano.
E' passato un quarto di secolo.

Il tifoso è sempre lo stesso. Oggi non è peggio di prima. E' eguale a se stesso.
E' l'unico essere che non cambia mai. Nei secoli dei secoli.


Post scriptum:

Ribadisco, a chi storce la bocca, che lo stadio è un posto di merda.
Da 30 anni sicuramente. Forse anche da 40, ma non ne ho certezza. 
Un posto dove prima di entrare, bisogna leggere la formazione della squadra avversaria e pregare che non vengano schierati giocatori neri, perché se così fosse, sai che starai male quando sentirai gli ululati. E ti vergogni di condividere un luogo con idioti del genere.
Un luogo dove si estrinsecano (me paro Delio Rossi...) nella maniera più palmare possibile le miserie del genere umano: razzismo, ignoranza, vigliaccheria.
Un luogo come lo stadio mi repelle da sempre.
Ci vado solo per amore. Ma fossi un turista non ci entrerei manco gratis in uno stadio italiano, fatta eccezione per pochissimi casi.
E' una fogna, non un luogo dove si consuma uno spettacolo.

Non so come mi vogliano catalogare ma sono un tifoso uguale a te. :D
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: PabloHoney il 02 Feb 2014, 00:11
Citazione di: Mr. Soul il 02 Feb 2014, 00:08
E' una dichiarazione di resa, infatti.
Quel modo di tifare si ritira e fa gli auguri

Si ritira Guy, non tutti i tifosi 1.0
(Che poi per me non si ritira manco lui)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: fabichan il 02 Feb 2014, 00:14
cuchillo: il tifoso 1.0 (o 2.0) non è una categoria storica, ma antropologica.
Non c'entra niente il passato, le radioline (le odiavo pure io) o le possibilità che ci danno le nuove tecnologie, senza le quali, tra parentesi, io che vivo all'estero non avrei MAI la possibilità di godermi la Lazio.

La differenza è nel rapporto che c'è tra tifoso e "oggetto" del tifo. Pure lo stadio c'entra relativamente (io negli scorsi 5 anni sono andato praticamente sempre da solo e mi sono incazzato quasi sempre, e non solo per motivi sportivi).

Il tifoso 2.0 (rispetto al 1.0) è quello che non si accontenta del suo status; che vuole decidere la campagna acquisti perchè conosce perfettamente i fenomeni della serie b norvegese, a differenza di "quei dilettanti"; che vuole sceglersi il presidente perchè "è carente nella comunicazione" (mai capita sta cosa); che passa la notte a farsi i piani finanziari, a verificare possibilità di nuove entrate, sponsor, ricapitalizzazioni; che si fa il mercato a tavolino da pc di casa come stesse giocando a football manager (vendo x a 3M, y a 1,25 per la metà, lista gratuita per z; mi prendo A in prestito con diritto di riscatto, b a 4....)
Il tifoso 2.0 auspica la sconfitta della propria squadra pur di liberarsi del presidente o del DS (mah); preferisce vincere lo "scudetto del mercato" alle partite sul campo.
Il tifoso 2.0 non è "tifoso", nel senso letterale del termine.
E' un'altra cosa. Ed è una cosa "nuova", delgi ultimi 20 anni (anche io seguo il calcio da 30 anni).
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: ralphmalph il 02 Feb 2014, 00:18
Citazione di: fabichan il 02 Feb 2014, 00:14
Il tifoso 2.0 (rispetto al 1.0) è quello che non si accontenta del suo status; che vuole decidere la campagna acquisti perchè si guarda i fenomeni della serie b norvegese; che vuole sceglersi il presidente perchè "è carente nella comunicazione" (mai capita sta cosa); che passa la notte a farsi i piani finanziari, a verificare possibilità di nuove entrate, sponsor, ricapitalizzazioni; che si fa il mercato a tavolino da pc di casa come stesse giocando a football manager (vendo x a 3M, y a 1,25 per la metà, lista gratuita per z; mi prendo A in prestito con diritto di riscatto, b a 4....)

:lol: :lol: :lol:

vai a legge quello che ho scritto, contemporaneamente a te, sul topic di Mr.Soul
:lol: :lol: :lol:
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 02 Feb 2014, 00:20
Citazione di: ralphmalph il 02 Feb 2014, 00:18
:lol: :lol: :lol:

vai a legge quello che ho scritto, contemporaneamente a te, sul topic di Mr.Soul
:lol: :lol: :lol:

il .2 te fa una pipa  :)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: fabichan il 02 Feb 2014, 00:22
Citazione di: ralphmalph il 02 Feb 2014, 00:18
:lol: :lol: :lol:

vai a legge quello che ho scritto, contemporaneamente a te, sul topic di Mr.Soul
:lol: :lol: :lol:

Esatto, tifoso 2.0  :beer:

(Tra l'altro, avevo modificato il post nel frattempo: ti ci ritrovi ancora meglio mi sa...)

EDIT: me l'ero perso quel topic, mo' ci scrivo.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: ralphmalph il 02 Feb 2014, 00:25
 :=))
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: fabichan il 02 Feb 2014, 00:27
 :=))

Se mi bannano: un saluto a tutti.  :beer:
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: syrinx il 02 Feb 2014, 00:32
Citazione di: sigurd il 02 Feb 2014, 00:05
esatto.
E io co' 'sta gente me ce dovrei da' de gomito per sentirmi parte del gruppo?
Ma se rendemo conto?

Ma infatti.

Lo scempio di Lotito non raibilita assolutamente la cornice marcia, che c'è ed è un problema grosso quanto quello che risiede a villa s. Sebastiano.

Io ho visto gente godere pensando di aver avuto la vittoria definitiva ieri al suono di " ve l'avevo detto...". Non so se siano tifosi 1.0 o 2.0, ma il bene della Lazio c'entra poco.

Per quanto mi riguarda c'è solo un modo di tifare, stare vicini alla Lazio sempre, in ogni modo possibile e nel limite delle proprie possibilità.

Torno nell'oblio, ma nel farlo mando un abbraccio a tutti, specialmente a cuchillo con cui ho avuto begli scazzi in passato, ma che oggi sta scrivendo per me.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 02 Feb 2014, 00:45
Magari non mi esprimo un granché, o magari troppo, perché mi trovo ad essere d'accordo con interventi apparentemente contraddittori.

A Mr. Soul che parla di resa, ed altri che sostengono maddeché resa, ho una risposta estremamente personale. Magari il tifoso 1.0, con disagi maggiori o minori, dato che - come sostiene giustamente Cuchillo - lo stadio è proprio un posto di merda (e probabilmente quando ero più piccolo la mia attenzione era sviata da altre cose, mentre ora il re è impietosamente nudo), dicevo il tifoso 1.0 si adatta, si ribella, non accetta.

Ha interpretato perfettamente il mio pensiero fabichan qui sopra, con un solo appunto. Io non dò patenti di "tifoso migliore" al tifoso 1.0, né tampoco di becerume al 2.0. Lo penso in molti casi, ma sempre contestualizzando.

Però non mi ci trovo più. Altri ci si trovano, fortunati loro che riescono a godere ancora dello stadio. Io no. Torno a casa ogni volta stranito, avverto un'estraneità quasi totale dall'ambiente, dalla gente che ho intorno, faccio fatica a considerare fratelli quelli che davanti dietro e accanto a me passano il tempo ad insultare tutto e tutti, lividi e plumbei nel loro rancore. Non mi ci trovo, non lo avverto più come casa mia, e sì che è stata casa mia per quarant'anni, quasi cinquanta.

E mo' basta. Non è mica un dramma, ha sicuramente ragione property quando sostiene che il calcio tutto è cambiato, in un calcio 2.0 un tifoso 1.0 è un arnese un po' patetico, giusto fa un po' colore ma è proprio fuori moda. Lo dico senza ironia, a me di essere fuori moda non me ne frega men di niente. Manco sono un talebano che proclama uno sciopero personale, né l'ultimo giapponese in difesa della purezza del mito di Silvio Piola.

Mi arrendo alla maggioranza schiacciante. Tanto, come scrivevo nel post di apertura, la mia Lazio, quella che immagino e che è un misto di storia vera, di mito, di ricordi giovanili infiorati con un po' di fantasia, di idealizzazione di quelle bandiere di Lazio-Foggia che magari sotto nascondevano una bella manica di fiji de na mignotta, insomma ci metto dentro tutto, Fiorini e Birmingham, i ventimila di Pisa e un viaggio solitario ad Udine per vedere un gol di Zucchini, quella volta che dopo un derby tirava n'ariaccia, e io lasciai il bastone e mi misi la bandiera sotto il giaccone, la strizza di Firenze e le lacrime di Napoli, gioie dolori tradimenti morti improvvise, il pathos e l'epos, i grandi drammi che ci hanno sempre contraddistinto, il nove gennaio del 2000 che giravo per Roma con la maglietta e i figli per mano, ci metto tutto insieme, nel mio frullatore ideale, ed esce fuori la Lazio. Anzi la LAZIO.

E in quella mia Lazio non c'è spazio per i lotiti a prima porta, i cori beceri, gli striscioni e le contestazioni ad oltranza, i fischi ai nostri giocatori, i buu e i ragazzi di buda. Mi perdoneranno i cantori, ma lì non ci entrano. Se questo vuol dire resa, ebbene resa sia. Non ho voglia di starci a combattere. Ho cose più importanti da pensare. Non più importanti della Lazio, più importanti di questo chiacchericciume intorno alla Lazio. Che - mi si permetta - è in perfetto stile 2.0.

Aridatece la Lazio, qualcuno diceva. Nessuno me la può ridare, perché la mia Lazio, nessuno me l'ha presa. Anche se non la condivido con gli altri.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 02 Feb 2014, 00:51
Citazione di: syrinx il 02 Feb 2014, 00:32


Io ho visto gente godere pensando di aver avuto la vittoria definitiva ieri al suono di " ve l'avevo detto...". Non so se siano tifosi 1.0 o 2.0, ma il bene della Lazio c'entra poco.



la cosa peggiore: il senso di vittoria di alcuni
vittoria di cosa?
ma se sui tifosi ci passo, sui plastini no
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: eaglemiky il 02 Feb 2014, 00:58
Citazione di: Mr. Soul il 02 Feb 2014, 00:51
la cosa peggiore: il senso di vittoria di alcuni
vittoria di cosa?
ma se sui tifosi ci passo, sui plastini no

La vittoria non so di chi sia ma manco me ne importa. Io so solo che ieri ho chiuso . Non ce la faccio piu' ad assistere allo scempio in atto so  solo che ha perso la Lazio di brutto ridicolizzata prima da tifosi che ne hanno infamato la nomea in giro per l'europa e poi da un presidente incapace ed arrogante che e' arrivato al punto da far schifare la Lazio come destinazione anche da panchinari di mezza italia e mezzi giocatori del parma.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Celeborn il 02 Feb 2014, 01:01
Citazione di: cuchillo il 01 Feb 2014, 23:33
Insomma, mi par di capire di essere, qui dentro, l'unico tifoso 2.0
Uno che si documenta sui giocatori che arrivano, che non si dà pace quando la squadra non viene rafforzata, uno che quando è a -3 a metà campionato dalla Juve capolista avrebbe voglia di prendere a capocciate il muro perché non arriva un solo rinforzo, uno che perde tempo a leggere notizie sul web, uno che prova a dire la sua su una controversia giuridica tra la Lazio e un suo giocatore, uno che non tifa e basta, ma tifa e s'incazza pure quando perde, uno cui piace che si giochi tutti i giorni della settimana, uno che non si limita a sventolare la bandiera (che tra l'altro non ha mai avuto) ma che con coscienza critica cerca di capire dove sono i meriti quando si vince e i demeriti quando si perde, uno che si domanda perché se si incassano 20 milioni per un giocatore non si rinvestono subito per non indebolirsi oltremodo, uno che se arriva uno forte sarà più contento che se arriva uno modesto, uno che pensa che SKY offra un servizio di grande qualità e vivaddio che esiste! e che Riccardo Trevisani (secchione romanista) capisca di calcio cento volte più di Nando Martellini, uno che ama la televisione dilagante e la stampa cialtrona e gossippara (i letterati del calcio li ho sempre trovati profondamente noiosi, i romanzieri, poi, non ne parliamo).

Sono uno di quelli che ha vinto, insomma.
Non c'è UNA sola cosa di trenta o vent'anni fa che preferisco a oggi.

Io ricordo come veniva trattato allo stadio Gian Marco Calleri, uno per il quale dovremmo edificare monumenti equestri in Campidoglio buttando via il Marco Aurelio con tutto il basamento marmoreo.     
Uno che in 6 anni c'ha portato dall'inferno della C alla lotta per la zona Uefa, da Sgarbossa e Brunetti a Riedle e Doll.
Trattato sempre come un tirchiaccio speculatore. "Calleri caccia li sordi" e giù tonnellate di comunicati, volantini, ciclostilati, proteste e contestazioni.
Uno che per me, come riferimento umano, è un gradino sotto Filippo Turati e i fratelli Rosselli.
Trattato come un approfittatore incapace di portare la Lazio ai livelli che le competevano.
E' passato un quarto di secolo.

Il tifoso è sempre lo stesso. Oggi non è peggio di prima. E' eguale a se stesso.
E' l'unico essere che non cambia mai. Nei secoli dei secoli.


Post scriptum:

Ribadisco, a chi storce la bocca, che lo stadio è un posto di merda.
Da 30 anni sicuramente. Forse anche da 40, ma non ne ho certezza. 
Un posto dove prima di entrare, bisogna leggere la formazione della squadra avversaria e pregare che non vengano schierati giocatori neri, perché se così fosse, sai che starai male quando sentirai gli ululati. E ti vergogni di condividere un luogo con idioti del genere.
Un luogo dove si estrinsecano (me paro Delio Rossi...) nella maniera più palmare possibile le miserie del genere umano: razzismo, ignoranza, vigliaccheria.
Un luogo come lo stadio mi repelle da sempre.
Ci vado solo per amore. Ma fossi un turista non ci entrerei manco gratis in uno stadio italiano, fatta eccezione per pochissimi casi.
E' una fogna, non un luogo dove si consuma uno spettacolo.

Apprezzo e condivido.
Non ti conosco, ma ti stimo.
:beer:
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: cuchillo il 02 Feb 2014, 01:03
Citazione di: fabichan il 02 Feb 2014, 00:14

Evidentemente, siamo diversi, Fabio.
Senza arrivare agli eccessi di simulare piani finanziari notturni, io non sono un tifoso che si limita a tifare nella buona e nella cattiva sorte.
Lo faccio ma faccio anche altre cose, oltre a tifare.
Io ho l'ambizione di voler concorrere a determinare un giudizio, un sentire, chiamalo un rumore di fondo, se vuoi. Insieme ad altre centinaia di migliaia di tifosi 2.0 come me.
La grande potenza di Internet sta nel fatto che i bluff si smascherano presto.
Nessuno, manco Italo Allodi può prenderti per il culo quando ti porta i giocatori.
Se 25 anni fa portavi Lampugnani e Olivares (e sto parlando di Calleri e nessun presidente ho amato come lui), ti dovevi fidare, punto e basta. Non avevi alcun mezzo per verificare la bontà di un giocatore.
Oggi se per ridurre il gap di 3 punti con la Juve per provare a sferrare un attacco al primo posto porti Pereirinha e Saha, in 5 minuti vieni smascherato.
Essere una quota-parte di una massa critica che vuol fare capire ai dirigenti della propria squadra che per il culo non amano essere presi, significa essere tifosi 2.0? Allora lo sono. Ma lo sono sempre stato, da quando sono stato in grado di vedere le partite coi miei occhi senza che qualcuno me le raccontasse.
Sono un consumatore di Lazio, oltre che un tifoso. La Società si finanzia anche attraverso i miei contributi economici. Non chiedo cose particolari in cambio. Mi accontenterei di non essere preso in giro e che UNA VOLTA, UNA SOLA VOLTA, la società dicesse chiaramente quali sono le sue aspirazioni minime e massime. Senza essere malmostosi, arroganti e vanesi e sbrodolare cazzate a ogni pié sospinto. 
E' la quarta campagna-acquisti che viene clamorosamente toppata, fino alla più terrificante ammissione del suo allenatore "qui non vuole venire nessuno" e non c'è stata UNA SOLA PAROLA non dico di scuse ma di assunzione di responsabilità: "sì, in effetti abbiamo sbagliato qualcosa di troppo, ultimamente".
Ma uno che si aspetta questo è un tifoso antropologicamente diverso? Io lo sono, allora.

Quanto al darsi di gomito, per me chi contesta in modo incivile e autoreferenziale non esiste. Non è mai esistito. E sgombrando il campo da ogni equivoco, l'iniziativa di Lazio-Sassuolo è una farsa grottesca che mai vedrà la mia partecipazione.

Io non voglio limitarmi a sventolare la sciarpa sull'inno di Scarcelli. Voglio esprimere consenso quando è giusto e dissenso quando è giusto. Consenso e dissenso che si uniscano a quelli di altri fratelli laziali e concorrano a generare un sentire diffuso.

L'oggetto del mio tifo è diverso dal tifoso 1.0? Va bene così, non sarà mai un problema.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 02 Feb 2014, 01:46
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 01 Feb 2014, 19:20
1.0 e' coerente, 2.0 e' banduerola
1.0 e' libero, 2.0 e' massificato
1.0 argomenta, 2.0 strilla
1.0 ha un presidente, 2.0 ha un gestore.
1.0 e' laziale, 2.0. no

Che bello essere obsoleti.

Forza Lazio!

1.0 insulta i propri tifosi, 2.0 no
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Achab77 il 02 Feb 2014, 02:03
Il cuore mi porta a ragionare come cuchillo, arkham, fat danny e cosmo (a proposito, cosmo mio, te vojo bene).

Ma la ragione mi spinge a sognare che questa ricchezza di persone tifose della Lazio, come GM, possano un giorno fondersi con un pensiero unico, forte e corale: che la Lazio la si tifa e sostiene in ogni caso, ma anche che al 2.0 in cui ci troviamo, più che una resa degli antecedenti ci vorrebbe la forza dei posteri.
Perché amare la Lazio significa anche contribuire, civilmente e rispettosamente, affrontando di petto quelli che sono gli argini, gli ostacoli, i problemi.
Una volta è il calcio scommesse, un'altra i riommerds, un'altra ancora la stampa, poi una parte di tifoseria becera, infine una dirigenza che manca di rispetto e che impedisce all'anima della Lazio di alzarsi in volo.
Sarebbe bello limitarsi a sostenere e a tifare tout court l'ambaradam Lazio, senza porsi dubbi se non quelli di chi schierare domenica? Forse. O forse no; forse è "da Lazio" guardare oltre il confine e cercare, dico cercare, di proteggere il nostro patrimonio, rischiare di diventare degli insopportabili "2.0" perché sappiamo di tifare un'entità a sé, impossibile da paragonare alle altre realtà per questioni storiche, statutarie, ambientali, morfologiche, geografiche. E, pur con tutte le contraddizioni e divisioni del caso, siamo sempre stati noi .0, .1 e .2 a far sì che nulla passasse il limite se pensavamo che stesse danneggiando la nostra fede prima ancora della nostra squadra.

Qualcuno prima ha citato Nick Hornby; in questo passaggio io mi sento di paragonare la Lazio all'Arsenal senza alcuna esitazione. Siamo solo noi, ragazzi, gli artefici della nostra Lazialità. Che piaccia o no, non riusciremo mai ad essere tifosi come tutti gli altri, per noi il compito è sempre stato difficile. Cerchiamo di restare uniti, perché se molliamo noi, finisce tutto.

"L'Arsenal non è un Nottingham Forest o un West Ham o addirittura un Liverpool, una squadra che ispiri affetto o ammirazione in altri tifosi: spartiamo i nostri piaceri solo tra noi.
I tifosi del West Ham che conosco hanno un innato senso di autorità morale da cane bastonato, quelli del Tottenham emanano un'aria compiaciuta, quelli del Manchester United sono permeati di grandiosità frustrata, quelli del Liverpool sono semplicemente magnifici. E per quanto riguarda quelli dell'Arsenal... È impossibile pensare di non essere stati influenzati dal fatto di amare ciò che il resto del mondo considera fondamentalmente i.n.degno di amore."
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Barabba Terzo il 02 Feb 2014, 03:22
Citazione di: Kredskin il 01 Feb 2014, 19:07

Io, che comunque sono giovane, ho passato l'adolescenza senza internet, a giocare a pallone al colle oppio

La mitica polveriera :))
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: fabichan il 02 Feb 2014, 05:52
Citazione di: cuchillo il 02 Feb 2014, 01:03
Evidentemente, siamo diversi, Fabio.
Senza arrivare agli eccessi di simulare piani finanziari notturni, io non sono un tifoso che si limita a tifare nella buona e nella cattiva sorte.
Lo faccio ma faccio anche altre cose, oltre a tifare.
Io ho l'ambizione di voler concorrere a determinare un giudizio, un sentire, chiamalo un rumore di fondo, se vuoi. Insieme ad altre centinaia di migliaia di tifosi 2.0 come me.

...

L'oggetto del mio tifo è diverso dal tifoso 1.0? Va bene così, non sarà mai un problema.

cuchillo,evidentemente non riesco a spiegarmi bene.
Anche io, che fondamentalmente sono il tifoso che si incazza quando perde e gode quando vince, mantengo comunque un mio minimo spirito critico di fondo.
Ma questo "spirto critico ch'entro mi rugge" non può arrivare a cancellare l'essenza del tifo: che è godere quando si vince e incazzarsi quando si perde.

Il tifoso 2.0, per me, è quello che ha sublimato il tifo in un esercizio critico continuo, fine a se stesso tra l'altro (perchè nessuno di noi farà mai il DS o il Pres. di una squadra di calcio).

Ecco perchè, secondo me, il tifoso 2.0 è un non-tifoso (non ho mai usato categorie morali): è uno che si augura la sconfitta della propria squadra per "far del male" a Lotito; che "non me ne frega niente" del risultato di Chievo-Lazio perchè il mercato è stato deludente... ecc ecc.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: NatoIl9Gennaio il 02 Feb 2014, 06:26
Citazione di: fabichan il 02 Feb 2014, 05:52
Il tifoso 2.0, per me, è quello che ha sublimato il tifo in un esercizio critico continuo, fine a se stesso tra l'altro (perchè nessuno di noi farà mai il DS o il Pres. di una squadra di calcio).

Ecco perchè, secondo me, il tifoso 2.0 è un non-tifoso (non ho mai usato categorie morali): è uno che si augura la sconfitta della propria squadra per "far del male" a Lotito; che "non me ne frega niente" del risultato di Chievo-Lazio perchè il mercato è stato deludente... ecc ecc.
Grazie Fabichan hai centrato perfettamente il punto.
Invito tutti a rileggere bene questo post (l'avevo già messo ieri sera...):
http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,19092.0.html
Insulti durante la premiazione della lazio primavera. Ricordiamocele tutte le cose.

Io non vado piu' allo stadio visto che vivo all'estero (ma cerco di vivere appieno la mia lazialità con gli altri laziali che vivono a bruxelles), ma 20 anni di nord non me li toglie nessuno.
Ecco, se io avessi visto quello che è successo allo stadio questa estate e descritto in quel post, mi sarei sentito nel posto sbagliato, mi sarei sentito 1.0 (Orgoglioso di esserlo)

Si, abbiamo contestato tutti, pure maestrelli, abbiamo avuto delle dirigenze capaci di portarci in B con Giordano e Manfredonia, ma non abbiamo mai fischiato e insultato a prescindere.
Non abbiamo mai gridato lpdm anche quando uno dei nostri batteva un rigore.

Anche abitassi a Roma, allo stadio non potrei piu' andarci.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: andyco il 02 Feb 2014, 07:16

Citazione di: Dusk il 01 Feb 2014, 22:37
Condivido moltissimo di quanto ha scritto Arkham.

E mi sono emozionato leggendo il post di Nanni.

Mi accorgo che sono sempre d'accordo con te!


Inviato al 71mo
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 02 Feb 2014, 08:29
boh, per me sti discorsi sullaa tipologia del tifoso escono fuori solo quando si "scaglia".
vorrei vedere sti fiumi di parole dopo un derby vinto al 93esimo.

per il resto, se proprio lo devo fa a qualcuno, lo faccio ad arkham, cuchillo e nanni.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: arkham il 02 Feb 2014, 09:42
Citazione di: GuyMontag il 02 Feb 2014, 00:45
Magari non mi esprimo un granché, o magari troppo, perché mi trovo ad essere d'accordo con interventi apparentemente contraddittori.

A Mr. Soul che parla di resa, ed altri che sostengono maddeché resa, ho una risposta estremamente personale. Magari il tifoso 1.0, con disagi maggiori o minori, dato che - come sostiene giustamente Cuchillo - lo stadio è proprio un posto di merda (e probabilmente quando ero più piccolo la mia attenzione era sviata da altre cose, mentre ora il re è impietosamente nudo), dicevo il tifoso 1.0 si adatta, si ribella, non accetta.

Ha interpretato perfettamente il mio pensiero fabichan qui sopra, con un solo appunto. Io non dò patenti di "tifoso migliore" al tifoso 1.0, né tampoco di becerume al 2.0. Lo penso in molti casi, ma sempre contestualizzando.

Però non mi ci trovo più. Altri ci si trovano, fortunati loro che riescono a godere ancora dello stadio. Io no. Torno a casa ogni volta stranito, avverto un'estraneità quasi totale dall'ambiente, dalla gente che ho intorno, faccio fatica a considerare fratelli quelli che davanti dietro e accanto a me passano il tempo ad insultare tutto e tutti, lividi e plumbei nel loro rancore. Non mi ci trovo, non lo avverto più come casa mia, e sì che è stata casa mia per quarant'anni, quasi cinquanta.

E mo' basta. Non è mica un dramma, ha sicuramente ragione property quando sostiene che il calcio tutto è cambiato, in un calcio 2.0 un tifoso 1.0 è un arnese un po' patetico, giusto fa un po' colore ma è proprio fuori moda. Lo dico senza ironia, a me di essere fuori moda non me ne frega men di niente. Manco sono un talebano che proclama uno sciopero personale, né l'ultimo giapponese in difesa della purezza del mito di Silvio Piola.

Mi arrendo alla maggioranza schiacciante. Tanto, come scrivevo nel post di apertura, la mia Lazio, quella che immagino e che è un misto di storia vera, di mito, di ricordi giovanili infiorati con un po' di fantasia, di idealizzazione di quelle bandiere di Lazio-Foggia che magari sotto nascondevano una bella manica di fiji de na mignotta, insomma ci metto dentro tutto, Fiorini e Birmingham, i ventimila di Pisa e un viaggio solitario ad Udine per vedere un gol di Zucchini, quella volta che dopo un derby tirava n'ariaccia, e io lasciai il bastone e mi misi la bandiera sotto il giaccone, la strizza di Firenze e le lacrime di Napoli, gioie dolori tradimenti morti improvvise, il pathos e l'epos, i grandi drammi che ci hanno sempre contraddistinto, il nove gennaio del 2000 che giravo per Roma con la maglietta e i figli per mano, ci metto tutto insieme, nel mio frullatore ideale, ed esce fuori la Lazio. Anzi la LAZIO.

E in quella mia Lazio non c'è spazio per i lotiti a prima porta, i cori beceri, gli striscioni e le contestazioni ad oltranza, i fischi ai nostri giocatori, i buu e i ragazzi di buda. Mi perdoneranno i cantori, ma lì non ci entrano. Se questo vuol dire resa, ebbene resa sia. Non ho voglia di starci a combattere. Ho cose più importanti da pensare. Non più importanti della Lazio, più importanti di questo chiacchericciume intorno alla Lazio. Che - mi si permetta - è in perfetto stile 2.0.

Aridatece la Lazio, qualcuno diceva. Nessuno me la può ridare, perché la mia Lazio, nessuno me l'ha presa. Anche se non la condivido con gli altri.

Guy avevo aperto un topic in cui dicevo che abbiamo perso la Lazio. In grandissima parte mi riferivo a tutto quello che hai scritto qui.
Ognuno si tifa la Lazio sua.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Conte Tacchia il 02 Feb 2014, 10:00
Citazione di: nestorburma il 01 Feb 2014, 19:48
Io adoro essere uno snob del cazzo  :beer:

Guy Montag sei un grande, a differenza tua però ancora non voglio mollare lo stadio perché Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).
Idem, lo snob del caXXo in persona sono io.  :beer:
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Masters il 02 Feb 2014, 10:10
Lasciate perdere i mentalizzati, quelli che hanno protestato sempre e comunque e che l'avrebbero fatto a prescindere.
Concentratevi sul fatto che tantissimi di quelli che stavano qui a difendere un fortino quando Lazionet sembrava l'unico baluardo di una lazialità sincera e di un'analisi razionale, adesso sono usciti fuori e tirano sassi contro il fortino, oppure alzano le mani.


ecco questa frase per come la vivo e lo vissuta io da tempo dice tutto. :beer:
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: legionale73 il 02 Feb 2014, 10:14
Citazione di: Masters il 02 Feb 2014, 10:10
Lasciate perdere i mentalizzati, quelli che hanno protestato sempre e comunque e che l'avrebbero fatto a prescindere.
Concentratevi sul fatto che tantissimi di quelli che stavano qui a difendere un fortino quando Lazionet sembrava l'unico baluardo di una lazialità sincera e di un'analisi razionale, adesso sono usciti fuori e tirano sassi contro il fortino, oppure alzano le mani.


ecco questa frase per come la vivo e lo vissuta io da tempo dice tutto. :beer:
Quando si ha a che fare con un presidente che ti calpesta i piedi.... E daje e daje alla fine te lo fai nemico....
Io ho il piede "fracassato" a furia delle sue pestate che devo da fà???
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: unicamenteLazio il 02 Feb 2014, 10:21
Citazione di: legionale73 il 02 Feb 2014, 10:14
Quando si ha a che fare con un presidente che ti calpesta i piedi.... E daje e daje alla fine te lo fai nemico....
Io ho il piede "fracassato" a furia delle sue pestate che devo da fà???

...e che nel corso degli anni è pure notevolmente ingrassato!!!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2014, 10:26
Oggi ho sentito una canzone che diceva

You can tell that something isn't right
when all your heroes are in black and white.


Guy, famme posto :DD
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 02 Feb 2014, 10:34
Citazione di: legionale73 il 02 Feb 2014, 10:32
Ho osservato a lungo questo forum...  Prima c'era una buona fiducia su Lotito adesso è quasi totalmente cambiato la situazione...  Un motivo ci sarà????
Di logica conseguenza è normale che va a così...  Il tempo è galantuomo  ;)

Un altro topic buttato in caciara. Peccato.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 02 Feb 2014, 10:34
c'è anche da dire che i tifosi esprimono la realtà più in generale
e la società di oggi è certamente più stratificata e complessa di 30 anni fa
il "pubblico" è cambiato proprio nell'esercizio della fruizione del prodotto
non tenere conto di questo si fa solo esercizio di stile
è cambiato il pubblico per via delle innovazioni tecnologiche
per via della massa di informazione recepibile in tempo reale
(ricordate come si seguiva mercato prima di internet, ad esempio)
per via dei forum (vi pare poco?)
il tifoso.2 ben descritto da Fabichan è il perfetto "fruitore del tempo" (qui il discorso andrebbe per lontane chine...)
è chiaro che dentro il "tifo" sopravvivono ancora (grazie agli dei) sensibilità diverse
immerse nel tempo ma con la consapevolezza critica del mutamento avvenuto
e queste diverse sensibilità di fruizione (dette .1), in momenti particolari vivono un grande disagio
ma è la stesso disagio vissuto fuori dallo stadio
con la differenza che non stare bene per qualcosa che si ama fa un tantinello più male



Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Davy_Jones il 02 Feb 2014, 10:36
mah. onestamente non capisco bene tutta questa attenzione, tutte queste parole, per delle etichette superficiali che ognuno alla fine si da' da se. secondo me pensate troppo.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 02 Feb 2014, 10:39
Citazione di: Davy_Jones il 02 Feb 2014, 10:36
secondo me pensate troppo.


il.2 o il 1?

:pp
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: WhiteBluesBrother il 02 Feb 2014, 10:39
Io parlo solo per me.
Sono abbonato.
Vado sempre, a meno che non sia impedito dal lavoro, a volte capita, non mi perdo neanche l'EL coi ciprioti di turno.
Non ho mai fischiato un giocatore preventivamente, e manco a posteriori, visto che non so fischiare.
Ne ho criticati tanti, e continuerò a farlo, come ho fatto con gli allenatori, dirigenti e presidenti.
Non ho ancora mai fatto un coro contro lotito, e adesso me sa che - rigorosamente fuori dai 90minuti - qualche caccia li sordi o pezzo di merda mi scapperà, ci sta, eccome. Devi morire no, non è il mio stile Laziale, né tampoco insulti alla moglie.
Non sono un nostalgico di cragnotti, aka il bufalaro dal 2001 in poi.
Le trasferte me le vedo in tv, soffrendo, diciamo che vado allo stadio anche per soffrire di meno, fosse per me andrei pure a tutte le trasferte ma dovrei essere ricco, sfaccendato e senza famiglia, e non è così.
Auspico una nuova proprietà, ma non chiunque abbasta che va via er gessssore, vorrei qualcuno nettamente migliore di Lotito. E ce ne sono. E un cambio di proprietà legale, come si conviene ad una società quotata in borsa, non a un banco del pesce, che poi manco a quello con gli stivali, i guanti,e la matita sull'orecchio je poi di' "vattene".
Ascolto LSR e anche radio6, senza MAI farmi condizionare da quello che sento, se non mi piace spengo o cambio canale.
Sono abbonato a LSC, ma medito di disdettare, in segno di protesta, Sky me la tengo, la rai o telesilvio vedetevele voi. Le partite della Lazio con l'audio di Sinibaldi, però.
Compro solo materiale ufficiale, perché i soldi vanno alla Lazio, non a Lotito.
Non ho mai posizioni preconcette su nessuno, analizzo quel che vedo, e mi comporto di conseguenza.
Che vi devo dire, sarò un tifoso 1.5.
Che faccio signo', lascio?


Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: sorazio il 02 Feb 2014, 10:52
anticipo che nn ho letto tutti i post scritto anzi ho letto l'apertura e pochi seguenti, ma voglio intervenire lo stesso per fare mie le parole di guy che da quello che ho capito rientra in qualche generazione differente dalla mia, ma io mi sento un 1.0. Ho tanti amici e conoscenti che sono tifosi 2.0 e secondo me il loro condizionamento nn dipende da telefonini o tv, ma e sopratutto nel nostro caso il 2.0 nasce dalle radio, tutti quanti quelli che sentono mi fanno il resonconto di ciò che sentono in radio, poi alla domanda, ma tu che ne pensi ? noti l'incapacità di articolare un pensiero proprio, perchè ciò che dicono è proprio di persone che hanno un interesse, a tratti economico, in società, quando invece non è così.
Io ritengo di essere un tifoso viscerale, che al pensiero dei 3 derby in una settimana, avevo pronosticato alla mia ragazza una settimana di scudo ed elmetto e lei mi guardava come fossi pazzo, mi limito a commentare cio che succede, a parlare dei nomi che circolano, ma la contestazione interessata, il perenne configurarsi in una ideologia, il portare all'estremo e ergere quasi a figura mitologica la figura del tifoso moderno, quello che segue la squadra ovunque come se mi sta facendo un favore ad essere lì, come se la sua presenza nn è simbolica x la squadra ma deve essere simbolica x me, quasi a significare brutto [...] tu in trasferta nn vieni e quindi nn sei della lazio, ecco questo lato del 2.0 nn condivido. nn si ha più il gusto di essere solo tifosi viscerali ma si vuole andare oltre, si vuole costruire un culto, quello del tifoso 2.0
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Dusk il 02 Feb 2014, 11:30
Dopo averci pensato sciolgo le riserve. Io sono un tifoso Vista.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zoppo il 02 Feb 2014, 11:34
Citazione di: WhiteBluesBrother il 02 Feb 2014, 10:39
Io parlo solo per me.
Sono abbonato.
Vado sempre, a meno che non sia impedito dal lavoro, a volte capita, non mi perdo neanche l'EL coi ciprioti di turno.
Non ho mai fischiato un giocatore preventivamente, e manco a posteriori, visto che non so fischiare.
Ne ho criticati tanti, e continuerò a farlo, come ho fatto con gli allenatori, dirigenti e presidenti.
Non ho ancora mai fatto un coro contro lotito, e adesso me sa che - rigorosamente fuori dai 90minuti - qualche caccia li sordi o pezzo di merda mi scapperà, ci sta, eccome. Devi morire no, non è il mio stile Laziale, né tampoco insulti alla moglie.
Non sono un nostalgico di cragnotti, aka il bufalaro dal 2001 in poi.
Le trasferte me le vedo in tv, soffrendo, diciamo che vado allo stadio anche per soffrire di meno, fosse per me andrei pure a tutte le trasferte ma dovrei essere ricco, sfaccendato e senza famiglia, e non è così.
Auspico una nuova proprietà, ma non chiunque abbasta che va via er gessssore, vorrei qualcuno nettamente migliore di Lotito. E ce ne sono. E un cambio di proprietà legale, come si conviene ad una società quotata in borsa, non a un banco del pesce, che poi manco a quello con gli stivali, i guanti,e la matita sull'orecchio je poi di' "vattene".
Ascolto LSR e anche radio6, senza MAI farmi condizionare da quello che sento, se non mi piace spengo o cambio canale.
Sono abbonato a LSC, ma medito di disdettare, in segno di protesta, Sky me la tengo, la rai o telesilvio vedetevele voi. Le partite della Lazio con l'audio di Sinibaldi, però.
Compro solo materiale ufficiale, perché i soldi vanno alla Lazio, non a Lotito.
Non ho mai posizioni preconcette su nessuno, analizzo quel che vedo, e mi comporto di conseguenza.
Che vi devo dire, sarò un tifoso 1.5.
Che faccio signo', lascio?

Uguale, tranne LSC che non ho per il resto uguale.

Bravo arkham, a Nanni vojo bene pure io...

Alcune risposte mi sono andate di traverso, ma lascio perdere.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 02 Feb 2014, 11:37
Citazione di: Dusk il 02 Feb 2014, 11:30
Dopo averci pensato sciolgo le riserve. Io sono un tifoso Vista.

Mamma mia! Eppure ti ho conosciuto... non avrei mai detto...
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: asteN_A. il 02 Feb 2014, 11:40
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 01 Feb 2014, 20:47
Queste non sono sfaccettature, a mio avviso

http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,19092.0.html

si ma manco le innumerevoli boiate che ad ogni mercato ci racconta.
era il mio presidente, tessera n°3 adesso credo di accodarmitra coloro che lo reputano solo un gestore.
il tutto a causa sua, se le cerca, ha la spocchia, ci perculeggia senza ritegno.
quando ricapiterò allo stadio, magari non lo insulterò, ma neanche mi farò più il sangue marcio contro coloro che lo faranno.
"ha esaurito i crediti cit."
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: FatDanny il 02 Feb 2014, 11:45
Citazione di: fabichan il 02 Feb 2014, 05:52
cuchillo,evidentemente non riesco a spiegarmi bene.
Anche io, che fondamentalmente sono il tifoso che si incazza quando perde e gode quando vince, mantengo comunque un mio minimo spirito critico di fondo.
Ma questo "spirto critico ch'entro mi rugge" non può arrivare a cancellare l'essenza del tifo: che è godere quando si vince e incazzarsi quando si perde.

Il tifoso 2.0, per me, è quello che ha sublimato il tifo in un esercizio critico continuo, fine a se stesso tra l'altro (perchè nessuno di noi farà mai il DS o il Pres. di una squadra di calcio).

Ecco perchè, secondo me, il tifoso 2.0 è un non-tifoso (non ho mai usato categorie morali): è uno che si augura la sconfitta della propria squadra per "far del male" a Lotito; che "non me ne frega niente" del risultato di Chievo-Lazio perchè il mercato è stato deludente... ecc ecc.

enno!
e' proprio qui che secondo me ti sbagli.
Nel riprodurre la stessa divisione che faceva Natoil9Gennaio e le cui criticità ha giustamente segnalato arkham.

Perché io ti posso dire invece che vedo mooooolto 2.0 in chi mi viene a spiegare i bilanci della società, la loro coerenza col nostro bacino d'utenza e quindi che in fondo Lotito non è poi malaccio, mentre trovo mooolto 1.0 il tifoso come me che non ce la fa più e lo manna a (...).

Quindi evitiamo di porla in questi termini, sennò poi è normale che pure sto topic, come dice GM, va a finire in caciara, che la gente non risponde più al confronto 1.0/2.0, ma a quello trito e ritrito.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 02 Feb 2014, 11:46
Citazione di: Tarallo il 01 Feb 2014, 21:22
Il discorso di Guy non fa una piega e la prossima volta che con grande piacere lo vedrò non sarà certo allo stadio.

...oppure magari allo stadio del Cambridge United, dove le signore all'intervallo vendevano il té su un banchetto...
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: asteN_A. il 02 Feb 2014, 11:49
Citazione di: GuyMontag il 02 Feb 2014, 11:37
Mamma mia! Eppure ti ho conosciuto... non avrei mai detto...

Ma Guy, perdonami, come possiamo pretendere una tifoseria unita, se da un post bello e con una visione romantica del calcio, si senteil bisogno, come qualcuno ha evidenziato, di fare distinzioni sul tifoso 1.0 e 2.0 ?

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: vagabond il 02 Feb 2014, 11:52
tutti sti topic filosofeggianti sul tifoso della Lazio. Come si dice ai tifosi ragionieri di tornare a fare i tifosi io dico ai tifosi filosofi di tornare a fare lo stesso, a tifare.

Ognuno è tifoso a modo suo, la vive in un modo del tutto personale, e fa quello che vuole senza ledere il vicino di banco.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 02 Feb 2014, 11:55
Citazione di: FatDanny il 02 Feb 2014, 11:45
enno!
e' proprio qui che secondo me ti sbagli.
Nel riprodurre la stessa divisione che faceva Natoil9Gennaio e le cui criticità ha giustamente segnalato arkham.

Perché io ti posso dire invece che vedo mooooolto 2.0 in chi mi viene a spiegare i bilanci della società, la loro coerenza col nostro bacino d'utenza e quindi che in fondo Lotito non è poi malaccio, mentre trovo mooolto 1.0 il tifoso come me che non ce la fa più e lo manna a (...).

Quindi evitiamo di porla in questi termini, sennò poi è normale che pure sto topic, come dice GM, va a finire in caciara, che la gente non risponde più al confronto 1.0/2.0, ma a quello trito e ritrito.

mesà che ci hai proprio preso.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2014, 11:59
Citazione di: AquilaLidense il 02 Feb 2014, 11:55
mesà che ci hai proprio preso.
E invece a me mi sa di no (e e' la prima volta che trovo qualche falla negli scritti di FD dalla fine del mercato in poi).
Ma forse e' proprio impossibile districarsi in tutte queste definizioni fittizie, versioni e subversioni, upgrades, retrofits, bug fixes etc etc.
Per me la differenza vera e' che non si metteva mai in dubbio che al centro di tutto c'era una vittoria della Lazio,e io questo lo vedo sparire ogni tanto nei discorsi del Nuovo Tifoso. Davvero, lo vedo sparire. E uan vittorai delal Lazio non veniva sminuita per portare acqua al proprio mulino, come leggo non piu' di mezzora fa su questo forum riguardo al 26 Maggio. E" vero che dobbiamo superarlo, ma ai tempi andati loa vremmo superato come una sbornia, non perche' valeva poco.
Boh.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zoppo il 02 Feb 2014, 11:59
Citazione di: asteN_A. il 02 Feb 2014, 11:49
Ma Guy, perdonami, come possiamo pretendere una tifoseria unita, se da un post bello e con una visione romantica del calcio, si senteil bisogno, come qualcuno ha evidenziato, di fare distinzioni sul tifoso 1.0 e 2.0 ?

Scusami, ma a me non pare che questa distinzione l'abbia fatta ne io, ne FD, ne arkham, ne Dusk ne i tanti tanti isterici del forum...
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: ralphmalph il 02 Feb 2014, 12:08

Citazione di: Zoppo il 02 Feb 2014, 11:59
Scusami, ma a me non pare che questa distinzione l'abbia fatta ne io, ne FD, ne arkham, ne Dusk ne i tanti tanti isterici del forum...

Già


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2014, 12:09
Ma mo' sta divisione fra isterici e non isterici dove e' stata fatta? Io me so' distratto.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 02 Feb 2014, 12:11
Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2014, 12:09
...

iper OT
Cambridge City (no Utd) - Worcester 0-2
/iper OT
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 02 Feb 2014, 12:12
..ad esempio, i tanti, oggi, molto lieti delle prime pagine dei quotidiani sportivi segnano, sanciscono una divisione fra i tifosi e il modo di tifare (chiamatela come volete) o no?

io non sono lieto delle dichiarazioni di Reja, non entro nel merito della sua buona fede, resto alla "notizia"
non sono lieto, perchè questa notizia danneggia la Lazio (il mondo attorno a noi se ne stracatafotte delle nostre querelle interne) e peggiora la nostra immagine, ma molti ne sono lieti.
Muoia sansone e tutti i...per molti l'obiettivo è questo l'obiettivo. La caduta del capo. Punto


e allora sta divisione esiste
esiste aldilà delle generazioni e aldilà di tutto
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2014, 12:13
Citazione di: GuyMontag il 02 Feb 2014, 12:11
iper OT
Cambridge City (no Utd) - Worcester 0-2
/iper OT

OT
Lo United e' piu' forte, ma scelsi il City per i colori.
EOT
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Ro il 02 Feb 2014, 12:14
mi chiedevo ma questi personaggi che tifosi sono? 1.0 2.0 3.0 4.0 ?

http://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/esclusiva-maffei-la-lazio-merita-rispetto-e-capacita-non-c-a-pia-tempo-da-perdere-41113

ESCLUSIVA - Maffei: "La Lazio merita rispetto e capacità, non c'è più tempo da perdere"

http://lnx.[...]com/2014/02/01/presidente-lotito-e-arrivata-lora-di-andare-via-sandro-di-loreto/
(dal sito di lazialità)

Presidente Lotito, è arrivata l'ora di andare via (Sandro Di Loreto)

http://www.lalaziosiamonoi.it/in-evidenza/paglia-attacca-basta-presidente-deve-andare-via-e-rivela-lotito-respinge-ogni-acquirente-41136

Paglia attacca: "Basta presidente, deve andare via". E rivela: "Lotito respinge ogni acquirente"


AVANTI LAZIO
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: ralphmalph il 02 Feb 2014, 12:16

Citazione di: Mr. Soul il 02 Feb 2014, 12:12
..ad esempio, i tanti, oggi, molto lieti delle prime pagine dei quotidiani sportivi segnano, sanciscono una divisione fra i tifosi e il modo di tifare (chiamatela come volete) o no?

io non sono lieto delle dichiarazioni di Reja, non entro nel merito della sua buona fede, resto alla "notizia"
non sono lieto, perchè questa notizia danneggia la Lazio (il mondo attorno a noi se ne stracatafotte delle nostre querelle interne) e peggiora la nostra immagine, ma molti ne sono lieti.
Muoia sansone e tutti i...per molti l'obiettivo è questo l'obiettivo. La caduta del capo. Punto


e allora sta divisione esiste
esiste aldilà delle generazioni e aldilà di tutto

No Mr. in molti abbiamo sottolineato l'inadeguatezza delle parole di Reja. Tuttavia soffermarsi su questo significa guardare il dito e non la luna.   Quello che ha detto è terribile


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zoppo il 02 Feb 2014, 12:17
Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2014, 12:09
Ma mo' sta divisione fra isterici e non isterici dove e' stata fatta? Io me so' distratto.

Solo un esempio...


Citazione di: NatoIl9Gennaio il 01 Feb 2014, 19:20
1.0 e' coerente, 2.0 e' banduerola
1.0 e' libero, 2.0 e' massificato
1.0 argomenta, 2.0 strilla
1.0 ha un presidente, 2.0 ha un gestore.
1.0 e' laziale, 2.0. no

Che bello essere obsoleti.

Forza Lazio!

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: asteN_A. il 02 Feb 2014, 12:18
Citazione di: Zoppo il 02 Feb 2014, 11:59
Scusami, ma a me non pare che questa distinzione l'abbia fatta ne io, ne FD, ne arkham, ne Dusk ne i tanti tanti isterici del forum...

No infatti.

Mi riferivo a nati il 9 gennaio e la netta distinzione che fa tra i tifosi 1.0 e 2.0

Di ciò che scrivete tu, e gli altri da te citati, non riporto alcuna menzione...se la riportassi, sarebbe solo ed esclusivamente un quote di approvazione.

Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2014, 12:09

Tarà continua ad essere distratto, che non si parla d'isterismo di massa  ;) è solo l'ennesimo mio reply, mal capito  :(
Eppure sembrava chiaro,  :o vabbè, colpa mia, non mi so esprimere.
Ma mo' sta divisione fra isterici e non isterici dove e' stata fatta? Io me so' distratto.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 02 Feb 2014, 12:18
Citazione di: ralphmalph il 02 Feb 2014, 12:16
No Mr. in molti abbiamo sottolineato l'inadeguatezza delle parole di Reja. T


Sent from Lulic al 71esimo

mah...in molti no
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2014, 12:19
Citazione di: Zoppo il 02 Feb 2014, 12:17
Solo un esempio...

Quello l'avevo letto e non vedevo l'isteria, ma ci vedo altri errori (a mio avviso).
Comunque OK, capisco.
Pero' non avevo capito che tu ti ritenevi 2.0.

A Guy hai fatto un casino co' sta storia.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: V. il 02 Feb 2014, 12:21
Citazione di: Gio il 01 Feb 2014, 22:56
Favole. Io sono d'accordo con Cuchillo.
Il tifoso 1.0 non apriva il post "Magnocavallo sei una pippa", ma andava al Maestrelli e gli prendeva a calci la macchina e se la domenica non correva, ritornava la settimana dopo.
3000 tifosi 1.0 sono andati a contestare Zoff (Zoff) al Maestrelli dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia con l'Avellino.
Il tifoso 1.0 quando il suo presidente gli ha venduto Signori, si è incazzato e gli ha fatto stracciare il contratto.
E 10 anni prima aveva contestato ferocemente la vendita di D'Amico.
A Lazio Varese il tifoso 1.0 se ne è stato a casa. Dei mille che c'erano almeno uno (io) era un tifoso 2.0.
E di altri esempi ce ne sono tantissimi.
I tifosi sono sempre gli stessi. Sono i mezzi che usa che cambiano.

E comunque, il tifoso 1.0 a Lotito lo sarebbe andato a cercare al Maestrelli e lo avrebbe mandato fuori dalla Lazio a calci in culo. A Lotito gli ha detto bene che c'è internet.

stiamo sempre parlando di un tifoso che protesta e vuole farsi sentire.
fin qui hai scritto benissimo, chi tuona si farà sentire sempre, cambiano solo i mezzi.
ma che la protesta si faccia sentire è fisiologico, ci riuscirà sempre.

quando un cane morde un uomo non fa notizia mentre fa notizia un uomo che morde un cane, e io vorrei che il tifo della Lazio tornasse a mordere, ma non per mordere Lotito.

Molti anni fa la frase  "la Lazio me la tifo da solo" era un vanto, ma eravamo in tanti a tifare a quel modo. oggi la stessa frase significa altro e in altre condizioni.


Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zoppo il 02 Feb 2014, 12:21
Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2014, 12:19
Quello l'avevo letto e non vedevo l'isteria, ma ci vedo altri errori (a mio avviso).
Comunque OK, capisco.
Pero' non avevo capito che tu ti ritenevi 2.0.

A Guy hai fatto un casino co' sta storia.

No...
Io mi ritengo un tifoso della Lazio. Punto.
Con i miei pregi e i miei difetti.
A modo mio, ma con un forte legame con tutti i miei fratelli Laziali.
Orgoglioso di esserlo.
Nonostante tutto.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 02 Feb 2014, 12:22
Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2014, 11:59
E invece a me mi sa di no (e e' la prima volta che trovo qualche falla negli scritti di FD dalla fine del mercato in poi).
Ma forse e' proprio impossibile districarsi in tutte queste definizioni fittizie, versioni e subversioni, upgrades, retrofits, bug fixes etc etc.
Per me la differenza vera e' che non si metteva mai in dubbio che al centro di tutto c'era una vittoria della Lazio,e io questo lo vedo sparire ogni tanto nei discorsi del Nuovo Tifoso. Davvero, lo vedo sparire. E uan vittorai delal Lazio non veniva sminuita per portare acqua al proprio mulino, come leggo non piu' di mezzora fa su questo forum riguardo al 26 Maggio. E" vero che dobbiamo superarlo, ma ai tempi andati loa vremmo superato come una sbornia, non perche' valeva poco.
Boh.


io non sminuisco nessuna vittoria, dico solo che il Passato è passato.
rimanere ancorati ad esso è l'anticamera dell'oblio.

la lazio è una società sportiva che deve avere come mission il risultato sportivo, lo scudetto del campionato di calcio e non quello del bilancio.
io mi ritengo un tifoso 1.0 perchè preferisco vincere il derby domenica piuttosto che il campionato primavera a fine stagione.
(non rimanere basito, perchè troppi ce ne stanno che preferiscono il contrario)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: cuchillo il 02 Feb 2014, 12:26
Citazione di: fabichan il 02 Feb 2014, 05:52
Ecco perchè, secondo me, il tifoso 2.0 è un non-tifoso (non ho mai usato categorie morali): è uno che si augura la sconfitta della propria squadra per "far del male" a Lotito; che "non me ne frega niente" del risultato di Chievo-Lazio perchè il mercato è stato deludente... ecc ecc.

Quello che tu descrivi, però, non è un tifoso. Né 2.0, né 18.0.
E' semplicemente una merdasecca.
Chi non è felice quando si vince*, chi si augura che si perda per dare in culo alle opinioni altrui è una merda fossile uscita dal buco di culo del più [...] degli ominidi.

* Commentare una prestazione negativa dell'intera squadra o di qualche elemento anche quando si vince è cosa, però, ben diversa dal non essere contenti.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: FatDanny il 02 Feb 2014, 12:30
Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2014, 11:59
E invece a me mi sa di no (e e' la prima volta che trovo qualche falla negli scritti di FD dalla fine del mercato in poi).
Ma forse e' proprio impossibile districarsi in tutte queste definizioni fittizie, versioni e subversioni, upgrades, retrofits, bug fixes etc etc.
Per me la differenza vera e' che non si metteva mai in dubbio che al centro di tutto c'era una vittoria della Lazio,e io questo lo vedo sparire ogni tanto nei discorsi del Nuovo Tifoso. Davvero, lo vedo sparire. E uan vittorai delal Lazio non veniva sminuita per portare acqua al proprio mulino, come leggo non piu' di mezzora fa su questo forum riguardo al 26 Maggio. E" vero che dobbiamo superarlo, ma ai tempi andati loa vremmo superato come una sbornia, non perche' valeva poco.
Boh.

Non ho mai sminuito alcuna vittoria della Lazio per sostenere una qualche tesi.
Io spero che la Lazio vinca tutte le prossime partite con doppietta di Kakuta.
Sono più innamorato della Lazio che delle mie tesi.

Ma se devo dirtela tutta, io credo che questo scivolamento del tifoso sia stata decisamente accentuata dalla Lazio di lotito.
Perché in primis Lotito, il cui problema principale è proprio la mancata comprensione del "tifo", ad aver spostato il discorso su tutt'altro: bilanci, plusvalenze, tipologia di contratti, sconosciuti da valorizzare.
Se ne fa pure vanto, so' cose che ha portato lui nel calcio, no?

E quindi noi se semo messi a parlà de che?
Delle immagini di cui parla Guy riportate agli anni 2000?
Di Dabo sotto la sud in un rigore che dura una vita? Di quei dieci minuti finali del 26 maggio che sembrano durare tre-quattro vite distinte? Di quel derby che in dieci minuti avevi già deciso con Pandev e una poesia di Zarate, dopo la quale ho mostrato le pareti del mio stomaco a 3/4 della tevere?

NO.
Parliamo di bilanci, plusvalenze, tipologia di contratti, sconosciuti da valorizzare.
Siamo diventati tanti piccoli amministratori, contabili, ds per riuscire a sostenere che lui fosse adeguato o inadeguato nel suo ruolo.

"... cerco un centro di gravità permanente, che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose, sulla gente, avrei bisogno di..."

E invece io oggi, se hai letto quanto scrivo, salto sto fosso, smetto di parlare di bilanci, plusvalenze, tipologia di contratti e sconosciuti da valorizzare e ti dico basta.
Ti dico che non ce la faccio più a stargli dietro, ti dico che voglio tornare alla Lazio e ai suoi tifosi.
E questa cosa non si riesce a farla finché c'è una proprietà che non capisce nemmeno a cosa io mi riferisca.
Per questo non ho bisogno di sminuire alcuna vittoria e non ho nessunissimo problema a riconoscere ogni singolo merito di claudio Lotito.
Esattamente per le stesse ragioni però, questo mercato non è semplicemente una sessione andata male, ma "his lastest trick" per parafrasare i Dire Straits.

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2014, 12:33
Fat, non mi riferivo a te quando parlavo di sminuire le vittorie (e neanche a AL, che lo chiarisce qui sopra). Ti leggo e sono completamente d'accordo.
La Lazio al centro, il superamento. Mi spiace ma non e' quello che leggo in molti altri e non credo sia cio' che anima la protesta.
Nel mio quote mi riferivo strettamente a quello che affermavi nel post quotato rispetto ai 2.0.

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: purple zack il 02 Feb 2014, 12:38
Citazione di: cuchillo il 01 Feb 2014, 20:49

Lo stadio? Il solito posto di merda, come già detto.
La mia prima partita allo stadio era tutto un insulto a Casoni, oggi insultano Lotito. Nulla è cambiato.

Non ho nessuna nostalgia del calcio di una volta.
Noioso da morire.
Il lusso massimo era la mezzora di sintesi che faceva la RAI in differita.

Sono un tifoso 2.0, non c'è che dire.

anch'io esattamente come te.

e mi colpisce il boldato. in effetti, l'unica vera differenza, è che ieri i tifosi che insultavano allo stadio si vedevano lì e lì finivano. io non ne avrei mai incontrato uno.

oggi li incontro. qui, alle radio, su FB, sui blog, ovunque, e tutto si amplifica.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: NatoIl9Gennaio il 02 Feb 2014, 12:54
A livello di risultati Lotito è secondo solo a Cragnotti. Questo è un fatto per il tifoso 1.0
Lenzini ad esempio è stato presidente per più di un decennio ed oltre allo scudetto ha al suo attivo una bella retrocessione (Ricordiamo inoltre che mentre era presidente lo scudetto l'hanno vinto anche fiorentina, cagliari e torino...).
E' vero, Lotito ha preso giocatori insulsi, ma anche campioni.
E' vero, la struttura societaria sembra non adeguata ai tempi, ma ad esempio abbiamo una primavera piena di talenti.
E' vero, ci manca come il pane una prima punta, ma questo non vuol dire che non siamo competitivi.
Come tifoso 1.0, orgoglioso di essere obsoleto, vedo che la cessione di un giocatore come hernanes (non un fenomeno e non uno che ha dato l'anima per la lazio) sia solo la scusa per fare male alla Lazio (e a mio avviso il nostro allenatore sta giocando sporco).
Perchè con iniziative e comportamenti 2.0 si spingono i tifosi 1.0 fuori dallo stadio, e questo è male per la Lazio.
Molto male.
Io per ora resisto e oggi ci vediamo chievo lazio qui a bruxelles (dove Luigi Bigiarelli è morto), nonostante lotito e nonostante reja che in coppa italia manco se la gioca.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: NatoIl9Gennaio il 02 Feb 2014, 12:55
Citazione di: purple zack il 02 Feb 2014, 12:38
e mi colpisce il boldato. in effetti, l'unica vera differenza, è che ieri i tifosi che insultavano allo stadio si vedevano lì e lì finivano. io non ne avrei mai incontrato uno.
Qui si fischia pure durante la premiazione della primavera...
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 02 Feb 2014, 12:57
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 02 Feb 2014, 12:54
A livello di risultati Lotito è secondo solo a Cragnotti. Questo è un fatto per il tifoso 1.0
Lenzini ad esempio è stato presidente per più di un decennio ed oltre allo scudetto ha al suo attivo una bella retrocessione (Ricordiamo inoltre che mentre era presidente lo scudetto l'hanno vinto anche fiorentina, cagliari e torino...).
E' vero, Lotito ha preso giocatori insulsi, ma anche campioni.
E' vero, la struttura societaria sembra non adeguata ai tempi, ma ad esempio abbiamo una primavera piena di talenti.
E' vero, ci manca come il pane una prima punta, ma questo non vuol dire che non siamo competitivi.
Come tifoso 1.0, orgoglioso di essere obsoleto, vedo che la cessione di un giocatore come hernanes (non un fenomeno e non uno che ha dato l'anima per la lazio) si solo la scusa per fare male alla Lazio (e a mio avviso il nostro allenatore sta giocando sporco).
Perchè con iniziative e comportamenti 2.0 si spingono i tifosi 1.0 fuori dallo stadio, e questo è male per la Lazio.
Molto male.
Io per ora resisto e oggi ci vediamo chievo lazio qui a bruxelles (dove Luigi Bigiarelli è morto), nonostante lotito e nonostante reja che in coppa italia manco se la gioca.

è una fotografia
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: bravia il 02 Feb 2014, 12:58
ma chiudete sto topic per l'amor del cielo
ma che è na gara a chi in questa situazione è il meno [...]?
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 02 Feb 2014, 12:58
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 02 Feb 2014, 12:54
A livello di risultati Lotito è secondo solo a Cragnotti. Questo è un fatto per il tifoso 1.0
Lenzini ad esempio è stato presidente per più di un decennio ed oltre allo scudetto ha al suo attivo una bella retrocessione (Ricordiamo inoltre che mentre era presidente lo scudetto l'hanno vinto anche fiorentina, cagliari e torino...).
E' vero, Lotito ha preso giocatori insulsi, ma anche campioni.
E' vero, la struttura societaria sembra non adeguata ai tempi, ma ad esempio abbiamo una primavera piena di talenti.
E' vero, ci manca come il pane una prima punta, ma questo non vuol dire che non siamo competitivi.
Come tifoso 1.0, orgoglioso di essere obsoleto, vedo che la cessione di un giocatore come hernanes (non un fenomeno e non uno che ha dato l'anima per la lazio) sia solo la scusa per fare male alla Lazio (e a mio avviso il nostro allenatore sta giocando sporco).
Perchè con iniziative e comportamenti 2.0 si spingono i tifosi 1.0 fuori dallo stadio, e questo è male per la Lazio.
Molto male.
Io per ora resisto e oggi ci vediamo chievo lazio qui a bruxelles (dove Luigi Bigiarelli è morto), nonostante lotito e nonostante reja che in coppa italia manco se la gioca.

se non ci metti lenzini sopra a lotito, allora sei in malafede.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Celeborn il 02 Feb 2014, 13:01
Citazione di: bravia il 02 Feb 2014, 12:58
ma chiudete sto topic per l'amor del cielo
ma che è na gara a chi in questa situazione è il meno [...]?

L'ergersi e il puntare il dito sugli altri fa bene all'anima... Indipendentemente dal fatto che gli altri in questione siano laziali.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Aquila Romana il 02 Feb 2014, 13:10
Citazione di: Celeborn il 02 Feb 2014, 13:01
L'ergersi e il puntare il dito sugli altri fa bene all'anima...

Dacchè l'homo è uomo
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 02 Feb 2014, 13:14
Citazione di: Celeborn il 02 Feb 2014, 13:01
L'ergersi e il puntare il dito sugli altri fa bene all'anima... Indipendentemente dal fatto che gli altri in questione siano laziali.

Con tutto il rispetto, almeno di quello che ho scritto io credo non abbiate capito proprio nulla.
Ho ripetuto fino alla nausea che le mie considerazioni non erano qualitative. Non pretendo di essere meglio del tifoso 2.0. Diverso però si, me lo concederai?
Di quello ho scritto e di quello si discuteva. Poi c'è chi risponde per frasi fatte, chi tira in ballo Lotito, la campagna acquisti, e si ritorna ad un enorme pappone dove tutti gli argomenti convergono in uno.
Non gliela fai ad evitare, no? Pazienza.
Credo che - a te come a molti - sia sfuggito che l'oggetto del topic non riguardava la Lazio, non solo la Lazio, quanto il calcio nel suo insieme, e il differente approccio del tifoso 1.0 e del 2.0. Sostituisci Lazio con Inter, Bologna, Torino o Pro Patria e magari la si pianterà di infilare in ogni discorso sto cazzo di Lotito.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: vagabond il 02 Feb 2014, 13:18
Citazione di: GuyMontag il 02 Feb 2014, 13:14
Con tutto il rispetto, almeno di quello che ho scritto io credo non abbiate capito proprio nulla.
Ho ripetuto fino alla nausea che le mie considerazioni non erano qualitative. Non pretendo di essere

meglio del tifoso 2.0. Diverso però si, me lo concederai?
Di quello ho scritto e di quello si discuteva. Poi c'è chi risponde per frasi fatte, chi tira in ballo Lotito, la campagna acquisti, e si ritorna ad un enorme pappone dove tutti gli argomenti convergono in uno.
Non gliela fai ad evitare, no? Pazienza.
Credo che - a te come a molti - sia sfuggito che l'oggetto del topic non riguardava la Lazio, non solo la Lazio, quanto il calcio nel suo insieme, e il differente approccio del tifoso 1.0 e del 2.0. Sostituisci Lazio con Inter, Bologna, Torino o Pro Patria e magari la si pianterà di infilare in ogni discorso sto cazzo di Lotito.

GM per me non esistono ne tifoso 1.0 ne 2.0, ne esistono migliaia di tipi perchè ognuno la vive a modo suo, non ne troverai mai uno uguale all'altro, magari con pensiero simile su lotito, ma se vai a fondo ci saranno mille sfaccettature interessanti.
Per questo dissento dal tuo topic e quell'altro.

Non mi piacciono queste divisioni nette, queste classificazioni di diversità tra tifosi (proprio perchè ognuno la vive a modo suo).
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Palo il 02 Feb 2014, 13:21
Citazione di: GuyMontag il 02 Feb 2014, 11:46
...oppure magari allo stadio del Cambridge United, dove le signore all'intervallo vendevano il té su un banchetto...
Vedi, Guy (permettimi di darti del tu e di chiamarti per nome), lo scorso anno abbiamo frequentato il campo dello Sheffield FC (la prima squadra Al Mondo), o meglio lo frequentava mio figlio. Lì di té non ne offrivano ... lo vendevano. E probabilmente lo si poteva prenotare via internet. Non ho approfondito se esiste uno sheffield_fc.net ... Forse sì, magari no.

Ciò che hai scritto è splendido ed al tempo stesso, nel suo voler dichiarare il tuo essere anacronistico, utopico. Purtroppo viviamo in un mondo 2.0 (che poi siamo già al 100.0 ... ma questa è un'altra storia). Ai tempi di Cei Zanetti Garbuglia, ma anche ai tempi di Nanni (quello che gli imbustò lo scaldabagno 1.0) o di Fiorini e della sua epopea, le cose le leggevi sul corriere dello sport o sulla gazzetta (quando volevi fare l'uomo di mondo). Le opinioni te le formava un Pennacchia o un Brera. Ricordo con quale meraviglia sfogliavo i numeri del guerin sportivo quando divenne un rotocalco e potevo vedere le foto a colori di D'Amico o di Facco, di Rombo-di-tuono o di Lenzini e Maestrelli. Si aspettava il giovedì (se non sbaglio ... sono un vdm e la memoria mi tradisce) per vedere le immagini a colori del calcio e, soprattutto, della Lazio. Oggi mi vedo il rigore di Messi, sul cellulare, mentre mi fracasso le palle davanti alla vetrina del negozio in cui mia moglie sta comprando un golfino. E me lo vedo circa 10 minuti dopo che lo ha segnato, a colori e con 5 replay (il fallo non c'era, era spalla e, a termine di regolamento se non c'è "danno procurato" ... palo 2.0 ... ecco che emerge).

Questo post lo sto scrivendo comodamente seduto sul cesso ... da un palmare che, a parte alcune correzioni automatiche del testo che non vorrei, mi permette di "essere connesso" 24/365 (un po' come il mercato della Lazio, forse meglio) ed di scrivere quello che penso ora ... non tra 20 minuti. Nel senso che sono genuino nello scrivere, non ci sono rielaborazioni.

Ho letto decine di posto che condivido, almeno al 60% ognuno. Anche se diametralmente opposti tra loro. C'è qualche stonatura off topic: nei topic di Guy Montag è vietata la banalità! Posso anche pensare che Lotito (cl) se ne debba andare, ma non lo scrivo qua. Non ci cape! Qui si ragiona di Amore per la Lazio. E di pallone. Ieri, furioso, ho, nell'ordine, parlato con mio padre (nonno Mario è nato prima dell'imbarbarimento e tiene duro sulla Lazio, come la chiama lui, "la nostra Laziotta") ed ho dovuto calmarlo. Già perché manco lui, che è tifoso beta-1.0 (li chiamavano sostenitori e, allo stadio andavano insieme agli avversari, fianco a fianco). Poi se menaveno cogli ombrelli, co' le mano e uno contro uno ... lo stadio era un posto di merda anche ai tempi di Piola e Ferraris ...
Poi ho parlato con i miei figli ... era meglio se evitavo ...

Poi, però, si sono fatte le 14:30 e mi sono scaraventato a vedere la primavera che spezzava le reni al Trapani ed ho anche urlicchiato ad un paio di gol. Perché non possiamo rinunciare al "la nostra Laziotta" e tra poco più di un'ora e mezzo saremo davanti alla televisione o allo stadio Bentegodi di Verona, per approfittare del passo falso della fiorentina e del Milan.

Ringrazio tutti i meravigliosi netters che hanno contribuito a fare di questo topic, una cosa INTELLIGENTE e MAI BANALE (almeno fino al mio intervento).

Forza Lazio!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2014, 13:25
Io non sono il piu' assiduo frequentatore di stadio, e quindi premetto ceh potrei sbagliarmi. Tre lustri da ragazzo, poi apparizioni sporadicissime causa (almeno primaria) distanza.

Pero' per me quelli che dicono che e' stato sempre cosi' mentono a se stessi.
Se non si vedono differenze tra quel tifoso (che pure forse a Magnocavallo la macchina je la sfasciava, ma io non lo sapevo perche' io in settimana stavo per conto mio, e allo stadio si tifava"per" e non "contro") per me si e' ciechi.
La differenza piu' importante per me e' che il tifoso oggi ha quella che in inglese si chiama una "agenda", cioe' uno scopo ultimo, un piano in mente che deve portare a un certo esito, idee su come arrivarci, e lo mette in atto cercando il piu' possibile di essere parte attiva. l'1.0 aveva al massimo un piano su come schierare la squadra, e questa era una pippa, e oggi non ce mettono le palle, ma era SPETTATORE, coinvolto, appassionato, rompicazzo come oggi, ma non c'era un fine diverso dalla vittoria della Lazio. Giorno per giorno. Partita per partita.

Ora ditemi che questo non e' cambiato e ammettero' in pubblico di essere un cretino, perche' io credo di averlo sotto gli occhi tutti i giorni.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Palo il 02 Feb 2014, 13:26
Disclaimer: il correttore automatico ha imposto il termine "Laziotta". Sostituitelo con "Laziotta".
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Palo il 02 Feb 2014, 13:28
Lazi etta, cazzo, Lazi etta!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Aquila Romana il 02 Feb 2014, 13:32
Citazione di: Palo il 02 Feb 2014, 13:21
Vedi, Guy (permettimi di darti del tu e di chiamarti per nome), lo scorso anno abbiamo frequentato il campo dello Sheffield FC (la prima squadra Al Mondo), o meglio lo frequentava mio figlio. Lì di té non ne offrivano ... lo vendevano. E probabilmente lo si poteva prenotare via internet. Non ho approfondito se esiste uno sheffield_fc.net ... Forse sì, magari no.

Ciò che hai scritto è splendido ed al tempo stesso, nel suo voler dichiarare il tuo essere anacronistico, utopico. Purtroppo viviamo in un mondo 2.0 (che poi siamo già al 100.0 ... ma questa è un'altra storia). Ai tempi di Cei Zanetti Garbuglia, ma anche ai tempi di Nanni (quello che gli imbustò lo scaldabagno 1.0) o di Fiorini e della sua epopea, le cose le leggevi sul corriere dello sport o sulla gazzetta (quando volevi fare l'uomo di mondo). Le opinioni te le formava un Pennacchia o un Brera. Ricordo con quale meraviglia sfogliavo i numeri del guerin sportivo quando divenne un rotocalco e potevo vedere le foto a colori di D'Amico o di Facco, di Rombo-di-tuono o di Lenzini e Maestrelli. Si aspettava il giovedì (se non sbaglio ... sono un vdm e la memoria mi tradisce) per vedere le immagini a colori del calcio e, soprattutto, della Lazio. Oggi mi vedo il rigore di Messi, sul cellulare, mentre mi fracasso le palle davanti alla vetrina del negozio in cui mia moglie sta comprando un golfino. E me lo vedo circa 10 minuti dopo che lo ha segnato, a colori e con 5 replay (il fallo non c'era, era spalla e, a termine di regolamento se non c'è "danno procurato" ... palo 2.0 ... ecco che emerge).

Questo post lo sto scrivendo comodamente seduto sul cesso ... da un palmare che, a parte alcune correzioni automatiche del testo che non vorrei, mi permette di "essere connesso" 24/365 (un po' come il mercato della Lazio, forse meglio) ed di scrivere quello che penso ora ... non tra 20 minuti. Nel senso che sono genuino nello scrivere, non ci sono rielaborazioni.

Ho letto decine di posto che condivido, almeno al 60% ognuno. Anche se diametralmente opposti tra loro. C'è qualche stonatura off topic: nei topic di Guy Montag è vietata la banalità! Posso anche pensare che Lotito (cl) se ne debba andare, ma non lo scrivo qua. Non ci cape! Qui si ragiona di Amore per la Lazio. E di pallone. Ieri, furioso, ho, nell'ordine, parlato con mio padre (nonno Mario è nato prima dell'imbarbarimento e tiene duro sulla Lazio, come la chiama lui, "la nostra Laziotta") ed ho dovuto calmarlo. Già perché manco lui, che è tifoso beta-1.0 (li chiamavano sostenitori e, allo stadio andavano insieme agli avversari, fianco a fianco). Poi se menaveno cogli ombrelli, co' le mano e uno contro uno ... lo stadio era un posto di merda anche ai tempi di Piola e Ferraris ...
Poi ho parlato con i miei figli ... era meglio se evitavo ...

Poi, però, si sono fatte le 14:30 e mi sono scaraventato a vedere la primavera che spezzava le reni al Trapani ed ho anche urlicchiato ad un paio di gol. Perché non possiamo rinunciare al "la nostra Laziotta" e tra poco più di un'ora e mezzo saremo davanti alla televisione o allo stadio Bentegodi di Verona, per approfittare del passo falso della fiorentina e del Milan.

Ringrazio tutti i meravigliosi netters che hanno contribuito a fare di questo topic, una cosa INTELLIGENTE e MAI BANALE (almeno fino al mio intervento).

Forza Lazio!

Ti quoto, e ti confermo che il GS 1.0 usciva il giovedì (ed era un brivido ogni giovedì mattina fiondarsi in edicola per scoprire la copertina e cercare famelico qualche foto a colori della nostra Lazio)

Poi arrivò il GS 2.0, di dimensioni ridotte ed uscita anticipata al martedì

;)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 02 Feb 2014, 13:42
bravo Palo.

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: ralphmalph il 02 Feb 2014, 13:43
Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2014, 13:25
Io non sono il piu' assiduo frequentatore di stadio, e quindi premetto ceh potrei sbagliarmi. Tre lustri da ragazzo, poi apparizioni sporadicissime causa (almeno primaria) distanza.

Pero' per me quelli che dicono che e' stato sempre cosi' mentono a se stessi.
Se non si vedono differenze tra quel tifoso (che pure forse a Magnocavallo la macchina je la sfasciava, ma io non lo sapevo perche' io in settimana stavo per conto mio, e allo stadio si tifava"per" e non "contro") per me si e' ciechi.
La differenza piu' importante per me e' che il tifoso oggi ha quella che in inglese si chiama una "agenda", cioe' uno scopo ultimo, un piano in mente che deve portare a un certo esito, idee su come arrivarci, e lo mette in atto cercando il piu' possibile di essere parte attiva. l'1.0 aveva al massimo un piano su come schierare la squadra, e questa era una pippa, e oggi non ce mettono le palle, ma era SPETTATORE, coinvolto, appassionato, rompicazzo come oggi, ma non c'era un fine diverso dalla vittoria della Lazio. Giorno per giorno. Partita per partita.

Ora ditemi che questo non e' cambiato e ammettero' in pubblico di essere un cretino, perche' io credo di averlo sotto gli occhi tutti i giorni.

ci provo, (brevemente perché so pronte le lasagne) ma l'occasione è troppo ghiotta.  :=))
Chi contesta lo fa perché vorrebbe che la Lazio vinca o quantomeno vorrebbe che la Lazio competesse alla pari con quelle che hanno grossomodo le sue stesse risorse economiche. Il fine è quello, avere una Lazio sempre migliore. Se invece la vede riempita di vinici, novaretti, felipi e kakuti je rode il culo, perché sa che non competi co nessuno se non con parma e torino (dico parma e torino perché erano le squadre che avevo indicato come nostre competitors il 2 di settembre)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: COLDILANA61 il 02 Feb 2014, 13:53
Citazione di: GuyMontag il 02 Feb 2014, 13:14
Con tutto il rispetto, almeno di quello che ho scritto io credo non abbiate capito proprio nulla.
Ho ripetuto fino alla nausea che le mie considerazioni non erano qualitative. Non pretendo di essere meglio del tifoso 2.0. Diverso però si, me lo concederai?
Di quello ho scritto e di quello si discuteva. Poi c'è chi risponde per frasi fatte, chi tira in ballo Lotito, la campagna acquisti, e si ritorna ad un enorme pappone dove tutti gli argomenti convergono in uno.
Non gliela fai ad evitare, no? Pazienza.
Credo che - a te come a molti - sia sfuggito che l'oggetto del topic non riguardava la Lazio, non solo la Lazio, quanto il calcio nel suo insieme, e il differente approccio del tifoso 1.0 e del 2.0. Sostituisci Lazio con Inter, Bologna, Torino o Pro Patria e magari la si pianterà di infilare in ogni discorso sto cazzo di Lotito.

Io ho smesso di essere tifoso 1.0 nell'estate dell'80 . Finiva la scuola , finivano gli abbonamenti e le domeniche allo stadio . Fra militare ed "altro" sarei tornato fisso a Roma dopo 3 anni , per ripartire dopo altri 3 .

Il tifoso 1.0 è quello dell'adolescenza .

Poi diventa altro , chiamatelo come volete e con la numerazione che volete . magari un 1.99 solo perché OGGI scrive su un forum con gente che manco sa chde faccia ha .

Non sono scontento di essere tifoso 2.0 . Sono scontento di non essere più un teenager .

La sensazione di CdL61 . Mica la verità .   
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 02 Feb 2014, 13:56
Citazione di: ralphmalph il 02 Feb 2014, 13:43
ci provo, (brevemente perché so pronte le lasagne) ma l'occasione è troppo ghiotta.  :=))
Chi contesta lo fa perché vorrebbe che la Lazio vinca o quantomeno vorrebbe che la Lazio competesse alla pari con quelle che hanno grossomodo le sue stesse risorse economiche. Il fine è quello, avere una Lazio sempre migliore. Se invece la vede riempita di vinici, novaretti, felipi e kakuti je rode il culo, perché sa che non competi co nessuno se non con parma e torino (dico parma e torino perché erano le squadre che avevo indicato come nostre competitors il 2 di settembre)

mi pare cosi ovvio.
io poi ci metterei pure un po' di orgoglio, perchè a me rde er culo essere schizzato da 10 giocatori.
tarallo aveva fatto l'esempio di ruben buriani che ci rifiutò, ma questo giocatore aveva vinto lo scudetto della stella con il milan. ora ce sfanculano giocatori come biabany e mbaye, per non ricordare i vari acquafresca e khrin.

poi una domanda, abbastanza offtopic: ma veramente si ritengono importanti gli scudettti della primavera?
per me gli scudetti della primavera si chiamano onazi e keita. spero che il prossimo si chiami cataldi.

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2014, 13:57
Ma io della contestazione, nel post citato, non avevo manco parlato. Uff.......
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: ralphmalph il 02 Feb 2014, 14:08

Citazione di: Tarallo il 02 Feb 2014, 13:57
Ma io della contestazione, nel post citato, non avevo manco parlato. Uff.......

Ma il riferimento alla macchina di magnocavallo l'ho fatto io?
Sei fuori strada tarà. Chiunque, tifoso della Lazio, si comporta con l'unica speranza di vedere la Lazio competere alla pari con le altre. Te lo togli o no dalla testa che non ci stanno retropensieri? Porco cane il cortocircuito sta qui. Tutti i tifosi della Lazio hanno a cuore la Lazio, il solo fatto che si pensi che ci sia che tifa Lazio e chi no è frustrante. Almeno dovrebbe esserlo per chi ste distinzioni le fa. Ma mi accorgo che non è così. Buona crociata (cit.)


Sent from Lulic al 71esimo
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Tarallo il 02 Feb 2014, 14:10
Citazione di: ralphmalph il 02 Feb 2014, 14:08
Ma il riferimento alla macchina di magnocavallo l'ho fatto io?
Sei fuori strada tarà. Chiunque, tifoso della Lazio, si comporta con l'unica speranza di vedere la Lazio competere alla pari con le altre. Te lo togli o no dalla testa che non ci stanno retropensieri? Porco cane il cortocircuito sta qui. Tutti i tifosi della Lazio hanno a cuore la Lazio, il solo fatto che si pensi che ci sia che tifa Lazio e chi no è frustrante. Almeno dovrebbe esserlo per chi ste distinzioni le fa. Ma mi accorgo che non è così. Buona crociata (cit.)

Oggesu'.
Quella di Magnocavallo se non vuol dire nient'altro, dimostra che la contestazione c'era allora e c'e' pure oggi. E' l'unica cosa di quel post che non avresti dovuto usare.

Niente, non se capimo.
Buona crociata (cit.)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: TheVoice il 02 Feb 2014, 14:59
Citazione di: WhiteBluesBrother il 02 Feb 2014, 10:39
Io parlo solo per me.
Sono abbonato.
Vado sempre, a meno che non sia impedito dal lavoro, a volte capita, non mi perdo neanche l'EL coi ciprioti di turno.
Non ho mai fischiato un giocatore preventivamente, e manco a posteriori, visto che non so fischiare.
Ne ho criticati tanti, e continuerò a farlo, come ho fatto con gli allenatori, dirigenti e presidenti.
Non ho ancora mai fatto un coro contro lotito, e adesso me sa che - rigorosamente fuori dai 90minuti - qualche caccia li sordi o pezzo di merda mi scapperà, ci sta, eccome. Devi morire no, non è il mio stile Laziale, né tampoco insulti alla moglie.
Non sono un nostalgico di cragnotti, aka il bufalaro dal 2001 in poi.
Le trasferte me le vedo in tv, soffrendo, diciamo che vado allo stadio anche per soffrire di meno, fosse per me andrei pure a tutte le trasferte ma dovrei essere ricco, sfaccendato e senza famiglia, e non è così.
Auspico una nuova proprietà, ma non chiunque abbasta che va via er gessssore, vorrei qualcuno nettamente migliore di Lotito. E ce ne sono. E un cambio di proprietà legale, come si conviene ad una società quotata in borsa, non a un banco del pesce, che poi manco a quello con gli stivali, i guanti,e la matita sull'orecchio je poi di' "vattene".
Ascolto LSR e anche radio6, senza MAI farmi condizionare da quello che sento, se non mi piace spengo o cambio canale.
Sono abbonato a LSC, ma medito di disdettare, in segno di protesta, Sky me la tengo, la rai o telesilvio vedetevele voi. Le partite della Lazio con l'audio di Sinibaldi, però.
Compro solo materiale ufficiale, perché i soldi vanno alla Lazio, non a Lotito.
Non ho mai posizioni preconcette su nessuno, analizzo quel che vedo, e mi comporto di conseguenza.
Che vi devo dire, sarò un tifoso 1.5.
Che faccio signo', lascio?




Eccomi qua, sono io.
Grazie WBB.
Adesso la mia Lazio scende in campo
E questo thread va incorniciato perché sintetizza i motivi per i quali sono fiero di Lazionet
A dopo
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Scialoja il 02 Feb 2014, 15:03
Mi sento molto vicino all'ottica di GuyMontag..
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Celeborn il 02 Feb 2014, 15:40
Citazione di: GuyMontag il 02 Feb 2014, 13:14
Con tutto il rispetto, almeno di quello che ho scritto io credo non abbiate capito proprio nulla.
Ho ripetuto fino alla nausea che le mie considerazioni non erano qualitative. Non pretendo di essere meglio del tifoso 2.0. Diverso però si, me lo concederai?
Di quello ho scritto e di quello si discuteva. Poi c'è chi risponde per frasi fatte, chi tira in ballo Lotito, la campagna acquisti, e si ritorna ad un enorme pappone dove tutti gli argomenti convergono in uno.
Non gliela fai ad evitare, no? Pazienza.
Credo che - a te come a molti - sia sfuggito che l'oggetto del topic non riguardava la Lazio, non solo la Lazio, quanto il calcio nel suo insieme, e il differente approccio del tifoso 1.0 e del 2.0. Sostituisci Lazio con Inter, Bologna, Torino o Pro Patria e magari la si pianterà di infilare in ogni discorso sto cazzo di Lotito.

Non lo pretendi, ma ci tieni a precisarlo, definendo, tra l'altro, non tifosi i cd tifosi 2.0.
Ma va bene, non importa, forse solo io ho visto una distinzione finalizzata a giudicare. Invece, è solo un'elucubrazione sociologica sul ruolo del tifoso (forse più adatta ad Argomenti).
Faccio, nel caso, ammenda.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: RubinCarter il 02 Feb 2014, 17:07
http://www.lazio.net/forum/index.php/topic,16641.0.html
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Sirius il 02 Feb 2014, 23:35
Citazione di: V. il 01 Feb 2014, 19:26
nessuno è più solo, tranne quando perde...

Qualcuno e' solo pure quando vince....
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Capitan Achab il 03 Feb 2014, 00:41
Io non so più cosa sono.

Però mi sono veramente scocciato di sentire gente che, a parole, smuove i milioni (di euro) non suoi, che , sempre a parole, descrive strategie grandiose per portare alla Lazio i migliori giocatori del mondo. . . a parole.

Io tifo la Lazio, tifo i giocatori della Lazio, li mando aff... quando sbagliano un passaggio, ma sono sempre figli miei. Non dico mai (ad esempio) che che Cana ruba lo stipendio, è un pensiero che non mi viene proprio.
Cana è mio! Indossa la MIA maglietta, si impegna, sbuffa, suda, corre, si dispera ed esulta con la MIA maglietta addosso. Gli voglio bene. Poi fa una caxxata a partita e lo mando aff..., ma gli voglio bene.
Se Perea o Peirerinha entrassero in un forum di tifosi laziali, come Lazionet, ad esempio, dove scrivono tutte persone per bene, per carità, e leggessero tutte le cattiverie gratuite che sono state scritte su di loro. . .
BOH!
Io mi vergognerei! Mi verrebbe da dire: " Non è vero! Io ho fiducia in voi! Io faccio il TIFO per voi! Voi siete la MIA Lazio!". Poi durante la partita sbagliano e li mando aff... Ma voglio loro bene. Sono della MIA famiglia.

Sono tre giorni che piove a dirotto! Sono 3 giorni che Hernanes se n'è andato!
Sono cose che succedono. . . che dovevano succedere.

"Il presidente ci piglia in giro!"

Il presidente sarà cretino, sarà incompetente. . . però è l'unico presidente che abbiamo. È come la pioggia. . .

Quando arriverà il bel tempo e la pioggia andrà via, sarò felice.

Nel frattempo faccio il tifo per la Lazio.
Nel frattempo faccio il tifo per TUTTI i giocatori della Lazio.
Nel frattempo sono felice quando la Lazio vince.
Nel frattempo non spreco fiato per urlare alla pioggia: "Vai via!"

E in ogni momento godo quando gli insulsi romici perdono.  :asrm

Questa è la mia filosofia di tifoso.

Amen.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Kredskin il 03 Feb 2014, 01:22
Citazione di: Palo il 02 Feb 2014, 13:21
Vedi, Guy (permettimi di darti del tu e di chiamarti per nome), lo scorso anno abbiamo frequentato il campo dello Sheffield FC (la prima squadra Al Mondo), o meglio lo frequentava mio figlio. Lì di té non ne offrivano ... lo vendevano. E probabilmente lo si poteva prenotare via internet. Non ho approfondito se esiste uno sheffield_fc.net ... Forse sì, magari no.

Ciò che hai scritto è splendido ed al tempo stesso, nel suo voler dichiarare il tuo essere anacronistico, utopico. Purtroppo viviamo in un mondo 2.0 (che poi siamo già al 100.0 ... ma questa è un'altra storia). Ai tempi di Cei Zanetti Garbuglia, ma anche ai tempi di Nanni (quello che gli imbustò lo scaldabagno 1.0) o di Fiorini e della sua epopea, le cose le leggevi sul corriere dello sport o sulla gazzetta (quando volevi fare l'uomo di mondo). Le opinioni te le formava un Pennacchia o un Brera. Ricordo con quale meraviglia sfogliavo i numeri del guerin sportivo quando divenne un rotocalco e potevo vedere le foto a colori di D'Amico o di Facco, di Rombo-di-tuono o di Lenzini e Maestrelli. Si aspettava il giovedì (se non sbaglio ... sono un vdm e la memoria mi tradisce) per vedere le immagini a colori del calcio e, soprattutto, della Lazio. Oggi mi vedo il rigore di Messi, sul cellulare, mentre mi fracasso le palle davanti alla vetrina del negozio in cui mia moglie sta comprando un golfino. E me lo vedo circa 10 minuti dopo che lo ha segnato, a colori e con 5 replay (il fallo non c'era, era spalla e, a termine di regolamento se non c'è "danno procurato" ... palo 2.0 ... ecco che emerge).

Questo post lo sto scrivendo comodamente seduto sul cesso ... da un palmare che, a parte alcune correzioni automatiche del testo che non vorrei, mi permette di "essere connesso" 24/365 (un po' come il mercato della Lazio, forse meglio) ed di scrivere quello che penso ora ... non tra 20 minuti. Nel senso che sono genuino nello scrivere, non ci sono rielaborazioni.

Ho letto decine di posto che condivido, almeno al 60% ognuno. Anche se diametralmente opposti tra loro. C'è qualche stonatura off topic: nei topic di Guy Montag è vietata la banalità! Posso anche pensare che Lotito (cl) se ne debba andare, ma non lo scrivo qua. Non ci cape! Qui si ragiona di Amore per la Lazio. E di pallone. Ieri, furioso, ho, nell'ordine, parlato con mio padre (nonno Mario è nato prima dell'imbarbarimento e tiene duro sulla Lazio, come la chiama lui, "la nostra Laziotta") ed ho dovuto calmarlo. Già perché manco lui, che è tifoso beta-1.0 (li chiamavano sostenitori e, allo stadio andavano insieme agli avversari, fianco a fianco). Poi se menaveno cogli ombrelli, co' le mano e uno contro uno ... lo stadio era un posto di merda anche ai tempi di Piola e Ferraris ...
Poi ho parlato con i miei figli ... era meglio se evitavo ...

Poi, però, si sono fatte le 14:30 e mi sono scaraventato a vedere la primavera che spezzava le reni al Trapani ed ho anche urlicchiato ad un paio di gol. Perché non possiamo rinunciare al "la nostra Laziotta" e tra poco più di un'ora e mezzo saremo davanti alla televisione o allo stadio Bentegodi di Verona, per approfittare del passo falso della fiorentina e del Milan.

Ringrazio tutti i meravigliosi netters che hanno contribuito a fare di questo topic, una cosa INTELLIGENTE e MAI BANALE (almeno fino al mio intervento).

Forza Lazio!
Ti applaudo.
Potresti essere mio padre credo ma la penso esattamente come te.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: soffiobinario il 03 Feb 2014, 09:44
Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
Ammetto la mia sconfitta. Sono un tifoso 1.0. Non ho subito alcuna evoluzione. Non amo facebook, non twitto, non spammo né trolleggio. Da buon tifoso 1.0 nella situazione attuale del calcio mi trovo come un pesce fuor d'acqua. Non mi piace nulla, da una stampa becera, a giocatori con la valigia in mano, la lacrimuccia in tasca e il procuratore nell'altra, presidenti-contabili, squadre che per trovare un italiano tra un po' manco nella primavera, dominio delle televisioni che smozzicano il campionato che ormai non puoi più pianificare un'uscita senza il calendario degli anticipi e dei posticipi, e una gita fuori porta è un'impresa.

E poi, i tifosi. I tifosi 2.0. I tifosi object-oriented. Mi faccio delle domande. Sono così visceralmente, filosoficamente, politicamente agli antipodi del loro modo di approcciarsi alla propria squadra (non solo la Lazio, sia chiaro), ed è così dilagante la prevalenza del tifoso 2.0 che occorre giungere ad una conclusione. Hanno vinto loro. Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).

Siamo i tifosi sconfitti dalla storia, che alla storia si attaccano per carpire una giustificazione all'essere diversi da tutti gli altri. Noi quando la Lazio perde, perdiamo, quando vince vinciamo. Non siamo quelli che il tifoso vince comunque. Abbiamo doveri e non solo diritti, perché amiamo quei nostri colori, e non potremo mai abbandonarli, siamo i tifosi per cui non ti lasceremo mai sola ha un senso, e dodicesimo in campo quando lo decidiamo noi, non ce l'ha.

E' inutile cercare un dialogo, un punto d'incontro, se io parlo di mele e tu di aspirapolveri. Per il tifoso 2.0 io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito), che tifa secondo modalità sorpassate. E io non lo capisco, il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.

Non lo capisco, lui non mi capisce. Dato poi che è quantitativamente molto superiore e poi fa molta caciara in più non è difficile prevedere una selezione naturale per cui la sparizione dei tifosi come me è imminente. Senza grossi rimpianti nell'ambiente. La storia è sempre stata ostica, si vive nel presente, per il tifoso 2.0 il passato non ha senso.

E allora che faccio? Me ne vado? Dallo stadio di sicuro, d'altronde se uno non si sente a casa propria manco quando la Lazio gioca in casa, che ci va a fare? Meglio ricrearsi il proprio stadio interiore, uno stadio pieno di bandiere, dove i giocatori, dai più bravi alle più pippe, alzano gli occhi e trovano una muraglia umana, avvelenata, entusiasta, che li prende per mano e li butta oltre l'ostacolo. Novanta minuti di passione che scorticherebbero qualsiasi avversario. Sciarpe, bandiere, urla, incitamenti, canzoni, inni, roba da far paura a chiunque. Dato che questo stadio non esiste, lo ricreo dentro di me, e ci sovrappongo le immagini delle partite. Solo così riesco a dare un senso a qualcosa che secondo qualsiasi logica un senso non lo ha proprio più.

Fischia pure Kakuta, insulta Postiga, fai pure giornate contro chi ti pare. Lo stadio è tutto tuo, tifoso 2.0. Hai vinto te, e - come ogni sconfitto - è opportuno che mi ritiri col massimo dell'eleganza possibile. Rendilo, se puoi, un posto migliore.

Dirò forse una baggianata, una banalità retorica, ma, finché esisteranno post/articoli come questi, il versionamento del tifoso, qualora esistesse davvero, per me resterà solo il trascurabile dettaglio di un quadro migliore di ciò che sembra.
SFL (Ver. *.*)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Eagles77 il 03 Feb 2014, 09:54
Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
Ammetto la mia sconfitta. Sono un tifoso 1.0. Non ho subito alcuna evoluzione. Non amo facebook, non twitto, non spammo né trolleggio. Da buon tifoso 1.0 nella situazione attuale del calcio mi trovo come un pesce fuor d'acqua. Non mi piace nulla, da una stampa becera, a giocatori con la valigia in mano, la lacrimuccia in tasca e il procuratore nell'altra, presidenti-contabili, squadre che per trovare un italiano tra un po' manco nella primavera, dominio delle televisioni che smozzicano il campionato che ormai non puoi più pianificare un'uscita senza il calendario degli anticipi e dei posticipi, e una gita fuori porta è un'impresa.

E poi, i tifosi. I tifosi 2.0. I tifosi object-oriented. Mi faccio delle domande. Sono così visceralmente, filosoficamente, politicamente agli antipodi del loro modo di approcciarsi alla propria squadra (non solo la Lazio, sia chiaro), ed è così dilagante la prevalenza del tifoso 2.0 che occorre giungere ad una conclusione. Hanno vinto loro. Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).

Siamo i tifosi sconfitti dalla storia, che alla storia si attaccano per carpire una giustificazione all'essere diversi da tutti gli altri. Noi quando la Lazio perde, perdiamo, quando vince vinciamo. Non siamo quelli che il tifoso vince comunque. Abbiamo doveri e non solo diritti, perché amiamo quei nostri colori, e non potremo mai abbandonarli, siamo i tifosi per cui non ti lasceremo mai sola ha un senso, e dodicesimo in campo quando lo decidiamo noi, non ce l'ha.

E' inutile cercare un dialogo, un punto d'incontro, se io parlo di mele e tu di aspirapolveri. Per il tifoso 2.0 io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito), che tifa secondo modalità sorpassate. E io non lo capisco, il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.

Non lo capisco, lui non mi capisce. Dato poi che è quantitativamente molto superiore e poi fa molta caciara in più non è difficile prevedere una selezione naturale per cui la sparizione dei tifosi come me è imminente. Senza grossi rimpianti nell'ambiente. La storia è sempre stata ostica, si vive nel presente, per il tifoso 2.0 il passato non ha senso.

E allora che faccio? Me ne vado? Dallo stadio di sicuro, d'altronde se uno non si sente a casa propria manco quando la Lazio gioca in casa, che ci va a fare? Meglio ricrearsi il proprio stadio interiore, uno stadio pieno di bandiere, dove i giocatori, dai più bravi alle più pippe, alzano gli occhi e trovano una muraglia umana, avvelenata, entusiasta, che li prende per mano e li butta oltre l'ostacolo. Novanta minuti di passione che scorticherebbero qualsiasi avversario. Sciarpe, bandiere, urla, incitamenti, canzoni, inni, roba da far paura a chiunque. Dato che questo stadio non esiste, lo ricreo dentro di me, e ci sovrappongo le immagini delle partite. Solo così riesco a dare un senso a qualcosa che secondo qualsiasi logica un senso non lo ha proprio più.

Fischia pure Kakuta, insulta Postiga, fai pure giornate contro chi ti pare. Lo stadio è tutto tuo, tifoso 2.0. Hai vinto te, e - come ogni sconfitto - è opportuno che mi ritiri col massimo dell'eleganza possibile. Rendilo, se puoi, un posto migliore.



Iniziano a pesare le sconfitte, una serie ininterrotta di sconfitte...anche gli optalidon sono più gli stessi. Ti ricordi il tintinnio rassicurante del vecchio tubetto? Ora è tutto cambiato.

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Drieu il 03 Feb 2014, 10:01
Alcune cose condivisibili, altre meno, ma il punto fondamentale, per me, è un altro:
il tifoso 1.0 c'era ieri a Verona? No così, per capire. Perchè dalla descrizione fatta, da 'sto tifoso 1.0 la risposta che mi aspetto è SI.

Perchè ieri chiunque abbia visto la partita in TV non può non aver sentito un supporto netto, costante, incisivo nei confronti della SS Lazio. Ed un dissenso altrettanto netto, costante, incisivo nei confronti di chi sappiamo.
Perchè essere tifosi vuol dire sì amare incondizionatamente, ma non certo farselo mettere in quel posto altrettanto incondizionatamente. Essere tifosi vuol dire anche avere il diritto e la libertà di essere incazzati, tanto incazzati.

Ed allora a me i conti non tornano, perchè per me non esistono i tifosi 1.0 e i tifosi 2.0. Per me esistono solo i Tifosi della Lazio. Quelli che fanno sacrifici, che spendono denaro, che si fanno i km, che litigano con madri, mogli e fidanzate, che si sgolano, che si ammalano, che si fanno arrestare per seguire la Lazio. Con i loro molti pregi e i loro mille difetti. Ma che non la lasciano mai sola, che la difendono sempre e comunque, che non accettano soprusi ed ingiustizie nei suoi confronti.

Gli altri, sinceramente, non li ho mai considerati nè 1.0 nè 2.0.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 03 Feb 2014, 10:07
Citazione di: Drieu il 03 Feb 2014, 10:01
Alcune cose condivisibili, altre meno, ma il punto fondamentale, per me, è un altro:
il tifoso 1.0 c'era ieri a Verona? No così, per capire. Perchè dalla descrizione fatta, da 'sto tifoso 1.0 la risposta che mi aspetto è SI.

Perchè ieri chiunque abbia visto la partita in TV non può non aver sentito un supporto netto, costante, incisivo nei confronti della SS Lazio. Ed un dissenso altrettanto netto, costante, incisivo nei confronti di chi sappiamo.
Perchè essere tifosi vuol dire sì amare incondizionatamente, ma non certo farselo mettere in quel posto altrettanto incondizionatamente. Essere tifosi vuol dire anche avere il diritto e la libertà di essere incazzati, tanto incazzati.

Ed allora a me i conti non tornano, perchè per me non esistono i tifosi 1.0 e i tifosi 2.0. Per me esistono solo i Tifosi della Lazio. Quelli che fanno sacrifici, che spendono denaro, che si fanno i km, che litigano con madri, mogli e fidanzate, che si sgolano, che si ammalano, che si fanno arrestare per seguire la Lazio. Con i loro molti pregi e i loro mille difetti. Ma che non la lasciano mai sola, che la difendono sempre e comunque, che non accettano soprusi ed ingiustizie nei suoi confronti.

Gli altri, sinceramente, non li ho mai considerati nè 1.0 nè 2.0.

Secondo me il tifo non appartiene solo a "chi fa". Mi sembra una visione escludente ed elitaria, che assegnerebbe il patentino di "laziale" solo ai, quanti sono? ventimila? che vanno allo stadio e "laziale doc" alle centinaia che vanno in trasferta.

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: LordEagle il 03 Feb 2014, 10:11
Citazione di: Mr. Soul il 03 Feb 2014, 10:07
Secondo me il tifo non appartiene solo a "chi fa". Mi sembra una visione escludente ed elitaria, che assegnerebbe il patentino di "laziale" solo ai, quanti sono? ventimila? che vanno allo stadio e "laziale doc" alle centinaia che vanno in trasferta.

Ci sta,
Comunque che esista gente che allo stadio non va  e si permette di definire quelli che vanno 2.0 non si può proprio sentire..
Un Kalle , con cui io sono in disaccordo su quasi tutto lo potrebbe fare altri che non contribuiscono neanche con l'abbonamento a Sky piuttosto che a mediaset NO
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Drieu il 03 Feb 2014, 10:15
Citazione di: Mr. Soul il 03 Feb 2014, 10:07
Secondo me il tifo non appartiene solo a "chi fa". Mi sembra una visione escludente ed elitaria, che assegnerebbe il patentino di "laziale" solo ai, quanti sono? ventimila? che vanno allo stadio e "laziale doc" alle centinaia che vanno in trasferta.

Beh diciamo che l' etimologia del termine "tifoso" lascia poco spazio alle interpretazioni.
Tu la trovi escludente ed elitaria, mentre al contrario io la trovo assolutamente inclusiva. E' un invito alla partecipazione. Ma non è questo il punto.

Il post inziale non dà patenti? Non dà giudizi?
La realtà è che per come la vedo io, il tifoso 1.0 è quello di Verona e quello 2.0 è quello che sta a casa a scrivere sui forum. E' questione di prospettive, tutto qua....
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Tarallo il 03 Feb 2014, 10:31

Citazione di: Drieu il 03 Feb 2014, 10:15
Beh diciamo che l' etimologia del termine "tifoso" lascia poco spazio alle interpretazioni.

Sono d'accordo. Tifare, incondizionatamente, sempre, per la propria squadra. Augurarsene sempre la vittoria, consentire agli altri di tifarla con noi, non farsi troppe pippe mentali su altri argomenti, tipo finanza, politica, marketing.
Ora chi ci si ritrova lo sa lui, la risposta è come sempre dentro di te.


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Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 03 Feb 2014, 10:34
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2014, 10:31
la risposta è come sempre dentro di te.

...ma è sbagliata


:pp
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: LordEagle il 03 Feb 2014, 10:48
Chi ama la Lazio va a vedere la Lazio.(cit.)
Almeno al derby

Gli altri sono 5.0
:asrm :asrm
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: FatDanny il 03 Feb 2014, 10:51
Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2014, 10:31
Sono d'accordo. Tifare, incondizionatamente, sempre, per la propria squadra. Augurarsene sempre la vittoria, consentire agli altri di tifarla con noi, non farsi troppe pippe mentali su altri argomenti, tipo finanza, politica, marketing.
Ora chi ci si ritrova lo sa lui, la risposta è come sempre dentro di te.


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mah, posso dirti che tante persone che ho letto oggi accodarsi come 1.0 io invece le ho viste in passato dilungarsi in discussioni sul marketing della Lazio, i bilanci della Lazio, addirittura le acquisizioni immobiliari della Lazio!
Non GM, va detto. Nei topic di GM questa visione un po' 1.0 esce sempre fuori.
Ma molti altri che oggi te dicono "parlamo solo de carcio" è na cosa che hanno scoperto st'ultima settimana.
Meglio eh, ma tu come te la spieghi?

:sisisi:
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: bak il 03 Feb 2014, 11:05
Io ho sempre vissuto la Lazio in maniera troppo viscerale per essere un tifoso 1.0.
Forse dipende dal fatto che sono cresciuto in un quartiere dove il 90% delle persone tifano i pezzenti o forse perchè mi è entrata talmente tanto dentro che non riesco a farne a meno (ho staccato giusto un paio di partite nel 2011 dopo l'operazione al cuore poi non ho resistito alla lontananza).
Non sò se è un pregio o meno questa fegatosità estrema ma così è e a 50 anni non riesco a smettere.

Mi ritrovo molto nelle parole di Arkham e di Cuchillo (a parte il campionato spezzatino :))). Lo stadio è stata sempre
una palestra dove sfogare gli istanti più bassi, ma, come ha detto di recente un ex Questore di Roma, il discrimine è stato l'omicidio di Vincenzo Paparelli. Da allora, parole sue, lo stadio è stato un luogo diverso e più cruento di quello che già era.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 03 Feb 2014, 11:16
un tifoso 1.0 avrebbe già preso il biglietto lione-roma-lione a 150euro per venire a vedere il derby.
il biglietto dello stadio glielo offre gentilmente AL da ostia.
:^^


comunque d'accordo con DRIEU perchè alla fine della fiera il tifoso 1.0 si differenzia dal 2.0 per una sola caratteristica: la presenza allo stadio.
tutto il resto è fuffa.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Kim Gordon il 03 Feb 2014, 11:19
io sono viscerale, ma non stupido.

forse la questione è tutta quì.


mi rincresce doverlo dire, ma io, per stile e formazione, non sono un "forcone".

questo è il tifoso 2.0? una specie di forcone?!?

io credo di sì, la visceralità è nantra cosa, questo che succede se chiama Malcostume.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 03 Feb 2014, 11:22
oltretutto il tifoso 1.0 in questa settimana avrebbe fatto la fila di notte per acquistare un biglietto per il derby.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 03 Feb 2014, 11:27
Citazione di: AquilaLidense il 03 Feb 2014, 11:22
oltretutto il tifoso 1.0 in questa settimana avrebbe fatto la fila di notte per acquistare un biglietto per il derby.

sto topic inizia con un 1.0 che saluta e non va più allo stadio....

:D
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: lazio1 il 03 Feb 2014, 11:29


E' inutile cercare un dialogo, un punto d'incontro, se io parlo di mele e tu di aspirapolveri. Per il tifoso 2.0 io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito), che tifa secondo modalità sorpassate. E io non lo capisco, il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.


Citazione di: Yanez_de_Gomera il 01 Feb 2014, 19:12
Mi riconosco in pieno nel profilo di tifoso disegnato da GuyMontag. Sarà una questione generazionale ? La trasformazione (spero non irreversibile) é avvenuta soprattutto negli ultimi 15/20 anni, con l'oceano di soldi arrivati dalle televisioni. E' iniziata un'altra era, probabilmente hanno inventato un altro sport.

Ma non ce la faranno a farci fuori, a noi 1.0.

Chissa che alla fine , sfracassati nelle gonadi, non ci faremo fuori da soli :x
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 03 Feb 2014, 11:30
Citazione di: Mr. Soul il 03 Feb 2014, 11:27
sto topic inizia con un 1.0 che saluta e non va più allo stadio....

:D

Lui ci sarà, ne sono certo
:D

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zoppo il 03 Feb 2014, 11:31
Citazione di: Drieu il 03 Feb 2014, 10:01
Per me esistono solo i Tifosi della Lazio. Quelli che fanno sacrifici, che spendono denaro, che si fanno i km, che litigano con madri, mogli e fidanzate, che si sgolano, che si ammalano, che si fanno arrestare per seguire la Lazio. Con i loro molti pregi e i loro mille difetti. Ma che non la lasciano mai sola, che la difendono sempre e comunque, che non accettano soprusi ed ingiustizie nei suoi confronti.

Ottimo...
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: gigiazzo il 03 Feb 2014, 12:12
Ho letto solo le prime 3 pagine. Quando avrò tempo leggerò il testo. Io sono come Guy, ma sto con Nanni e non mi arrendo. Se veramente il tifoso 2.0 si angustia per le minchiate è un problema suo. Vorrà dire che allo stadio mi isolerò sul seggiolino: quello non me lo toglierà nessuno.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: LordEagle il 03 Feb 2014, 12:22
Citazione di: AquilaLidense il 03 Feb 2014, 11:22
oltretutto il tifoso 1.0 in questa settimana avrebbe fatto la fila di notte per acquistare un biglietto per il derby.
Contribuisco alla causa con 10 eurozzini. D'altronde é per 1.0 causa.
:D
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Kim Gordon il 03 Feb 2014, 12:30
Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.

io sono daccordissimo, nel segnalare questo nuovo approccio, come un vero e proprio malcostume.

sul quale, per dirla completamente, secondo me incide anche e molto, il fatto che i calciatori abbiamo perso anche loro qualsiasi spirito, a favore del denaro.

ce stamo tanto a girà intorno, ma il buon Profeta, se nè annato per i soldi.

ha fatto bene,  perchè è na questione de prospettive..

Nella nuova Teologia, io posso fa qualsiasi cosa per i soldi, sarò sempre giustificato.

tutti tranne Lotito ovviamente, che se pensa ai sordi lui è un cattivone.

io come tifoso, non so se so 1.o 2.o 3.o, non lo so, so solo che nummenculone Lotito, ne i calciatori di turno.

in questa diatriba tra buoni e cattivi non mi ci metto. Hernanes è uguale a Lotito, solo che è più simpatico, perchè se mette a piagne.

il prossimo chi sarà, Keità. Bene.

ciao Keità, vai vai, vai a coronare le tue prospettive.

io corono le mie. Che so quelle desse un Tifoso della Lazio, da prima de Cragnotti e da prima del Calciomercato di Gennaio, e che i presidenti sembertano i soldi, è una cosa che succede ovunque, se succede, ma come mai a nessun tifoso interessa?!

interessa solo a quelle che non vincono. beh, a me st'indignazione a gettone non mi piace.

soprattutto se diventa la giustificazione per smettere di tifare.

credo che davvero, se demo da na bella tranquillizzata tutt. quant.



Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 03 Feb 2014, 12:43
@KG: TVB
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: italicbold il 03 Feb 2014, 12:45
Si, stamattina KG é da applausi.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Jeffry il 03 Feb 2014, 12:49
Citazione di: Kim Gordon il 03 Feb 2014, 12:30
io sono daccordissimo, nel segnalare questo nuovo approccio, come un vero e proprio malcostume.

sul quale, per dirla completamente, secondo me incide anche e molto, il fatto che i calciatori abbiamo perso anche loro qualsiasi spirito, a favore del denaro.

ce stamo tanto a girà intorno, ma il buon Profeta, se nè annato per i soldi.

ha fatto bene,  perchè è na questione de prospettive..

Nella nuova Teologia, io posso fa qualsiasi cosa per i soldi, sarò sempre giustificato.

tutti tranne Lotito ovviamente, che se pensa ai sordi lui è un cattivone.

io come tifoso, non so se so 1.o 2.o 3.o, non lo so, so solo che nummenculone Lotito, ne i calciatori di turno.

in questa diatriba tra buoni e cattivi non mi ci metto. Hernanes è uguale a Lotito, solo che è più simpatico, perchè se mette a piagne.

il prossimo chi sarà, Keità. Bene.

ciao Keità, vai vai, vai a coronare le tue prospettive.

io corono le mie. Che so quelle desse un Tifoso della Lazio, da prima de Cragnotti e da prima del Calciomercato di Gennaio, e che i presidenti sembertano i soldi, è una cosa che succede ovunque, se succede, ma come mai a nessun tifoso interessa?!

interessa solo a quelle che non vincono. beh, a me st'indignazione a gettone non mi piace.

soprattutto se diventa la giustificazione per smettere di tifare.

credo che davvero, se demo da na bella tranquillizzata tutt. quant.

:o
....
:up:
:clap:
...
:o





:)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zoppo il 03 Feb 2014, 13:06
Citazione di: italicbold il 03 Feb 2014, 12:45
Si, stamattina KG é da applausi.

O è da pizzoni o da applausi.
Nun c'ha vie di mezzo... :=))

Citazione di: AquilaLidense il 03 Feb 2014, 12:43
@KG: TVB

Pure io...
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: amor_marde il 03 Feb 2014, 13:13
Citazione di: Kim Gordon il 03 Feb 2014, 12:30
io sono daccordissimo, nel segnalare questo nuovo approccio, come un vero e proprio malcostume.

sul quale, per dirla completamente, secondo me incide anche e molto, il fatto che i calciatori abbiamo perso anche loro qualsiasi spirito, a favore del denaro.

ce stamo tanto a girà intorno, ma il buon Profeta, se nè annato per i soldi.

ha fatto bene,  perchè è na questione de prospettive..

Nella nuova Teologia, io posso fa qualsiasi cosa per i soldi, sarò sempre giustificato.

tutti tranne Lotito ovviamente, che se pensa ai sordi lui è un cattivone.

io come tifoso, non so se so 1.o 2.o 3.o, non lo so, so solo che nummenculone Lotito, ne i calciatori di turno.

in questa diatriba tra buoni e cattivi non mi ci metto. Hernanes è uguale a Lotito, solo che è più simpatico, perchè se mette a piagne.

il prossimo chi sarà, Keità. Bene.

ciao Keità, vai vai, vai a coronare le tue prospettive.

io corono le mie. Che so quelle desse un Tifoso della Lazio, da prima de Cragnotti e da prima del Calciomercato di Gennaio, e che i presidenti sembertano i soldi, è una cosa che succede ovunque, se succede, ma come mai a nessun tifoso interessa?!

interessa solo a quelle che non vincono. beh, a me st'indignazione a gettone non mi piace.

soprattutto se diventa la giustificazione per smettere di tifare.

credo che davvero, se demo da na bella tranquillizzata tutt. quant.

a me tutto sembra tranne che un discorso coerente

1) le prospettive di Hernanes si fermano ai soldi ? Nei prossimi 3 anni di contratto tra l'attuale Lazio e l'attuale Inter chi avrà più possibilità di investimenti e vittorie ? Chi offrirà ad Hernanes una immagine a livello internazionale ? da qui ai prossimi anni di contratto, senza fretta ...
I giocatori buoni li paghi perchè con essi raggiungi obiettivi migliori, equazione molto semplice, ovviamente se davvero li vuoi raggiungere.

2) Hernanes uguale a Lotito ...
il primo ha una occasione concreta di migliorare la sua condizione economica e le sue prospettive di vittoria, l'ha colta, probabilmente la squadra in cui operava ad oggi non offre nè l'una nè l'altra opportunità
il secondo arriva per due anni a ridosso di un piazzamento champions (reali prospettive di introiti ed incassi) e porta a casa un titolo che almeno limitatamente alla piazza di Roma risulta storico, ma a fronte di ciò investimenti reali = 0, cogliere opportunità e prospettive = 0. In compenso molti giovani scommesse.
Non vedi la differenza ? Hernanes un traguardo concreto lo ha già raggiunto (stipendio) l'altro è prospettiva. Lotito ... bè Lotito non si è capito quale sia il traguardo che vuole raggiungere, prospettive ... ?

3) Keità andrà a coronare le sue, io corono le mie.
Vedi ... propspettive significa avere una visione di come migliorare una situazione attuale. Se Keità si rivelasse davvero un campione è molto probabile che seguirà le orme di Kolarov, Lichtstainer, forse Hernanes ... non è certezza ma è probabile. Le prospettive che poi descrivi tu sembrano invece il bearsi di una situazione attuale, già in atto, e ti auguri anche che resti distante dal cambiamento. Ma, scusami, queste però non sono prospettive.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Kim Gordon il 03 Feb 2014, 13:25
Citazione di: amor_marde il 03 Feb 2014, 13:13
a me tutto sembra tranne che un discorso coerente

1) le prospettive di Hernanes si fermano ai soldi ? Nei prossimi 3 anni di contratto tra l'attuale Lazio e l'attuale Inter chi avrà più possibilità di investimenti e vittorie ? Chi offrirà ad Hernanes una immagine a livello internazionale ? da qui ai prossimi anni di contratto, senza fretta ...
I giocatori buoni li paghi perchè con essi raggiungi obiettivi migliori, equazione molto semplice, ovviamente se davvero li vuoi raggiungere.

2) Hernanes uguale a Lotito ...
il primo ha una occasione concreta di migliorare la sua condizione economica e le sue prospettive di vittoria, l'ha colta, probabilmente la squadra in cui operava ad oggi non offre nè l'una nè l'altra opportunità
il secondo arriva per due anni a ridosso di un piazzamento champions (reali prospettive di introiti ed incassi) e porta a casa un titolo che almeno limitatamente alla piazza di Roma risulta storico, ma a fronte di ciò investimenti reali = 0, cogliere opportunità e prospettive = 0. In compenso molti giovani scommesse.
Non vedi la differenza ? Hernanes un traguardo concreto lo ha già raggiunto (stipendio) l'altro è prospettiva. Lotito ... bè Lotito non si è capito quale sia il traguardo che vuole raggiungere, prospettive ... ?

3) Keità andrà a coronare le sue, io corono le mie.
Vedi ... propspettive significa avere una visione di come migliorare una situazione attuale. Se Keità si rivelasse davvero un campione è molto probabile che seguirà le orme di Kolarov, Lichtstainer, forse Hernanes ... non è certezza ma è probabile. Le prospettive che poi descrivi tu sembrano invece il bearsi di una situazione attuale, già in atto, e ti auguri anche che resti distante dal cambiamento. Ma, scusami, queste però non sono prospettive.

stica22i. sia del punto 1, che 2 che 3.

a me Lotito non piace tanto quanto non mi piace il Calcio di oggi, quello che è diventato, a tutti i livelli.

a cominciare da sky, padrone incontrastato che demonizza sempre e soltanto i tifosi, come fossero il male assoluto solo per nascondere ai fessi che "senti...il calcio è mio e tu giochi quanno che dico io, me fregaca22i di quando pensi si debba giocare il derby, o quello che succede nella tua città"

vedo che interessa zero sta roba. pure qui, prospettive a gettone...


vuoi che Lotito se ne vada?! bene.

la prospettiva mia è quella di essere un Tifoso della Lazio adesso.
Non in attesa che le mie, o le tue aspettative, si realizzino.



Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 03 Feb 2014, 13:26
effetti del ban
è carico come na molla

mo lo porto su altri forum, se lo volete qui dovete pagà
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: amor_marde il 03 Feb 2014, 13:37
Citazione di: Kim Gordon il 03 Feb 2014, 13:25
stica22i. sia del punto 1, che 2 che 3.

a me Lotito non piace tanto quanto non mi piace il Calcio di oggi, quello che è diventato, a tutti i livelli.

a cominciare da sky, padrone incontrastato che demonizza sempre e soltanto i tifosi, come fossero il male assoluto solo per nascondere ai fessi che "senti...il calcio è mio e tu giochi quanno che dico io, me fregaca22i di quando pensi si debba giocare il derby, o quello che succede nella tua città"

vedo che interessa zero sta roba. pure qui, prospettive a gettone...


vuoi che Lotito se ne vada?! bene.

la prospettiva mia è quella di essere un Tifoso della Lazio adesso.
Non in attesa che le mie, o le tue aspettative, si realizzino.

i punti 1,2,3 li ho trovati scritti nel tuo post, io ci ho solo commentato sopra, come si fa in un forum ... se volevi scrivere di altro e portare avanti un tema diverso (intuisco più ampio) bastava farlo prima
le prospettive a gettone ... (bho ???)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Lativm88 il 03 Feb 2014, 14:00
Il tutto mi ha fatto venire in mente un video che avevo trovato tempo fa riguardo un derby molto vecchio.

è bello il post partita. A naso mi sembrano una marea di tifosi in alpha test, però hanno l'aria di divertirsi:

http://www.archivioluce.com/archivio/jsp/schede/videoPlayer.jsp?tipologia=&id=&physDoc=28912&db=cinematograficoCINEGIORNALI&findIt=false&section=/

Se il link non funziona arrivateci da qui  ;)

http://www.archivioluce.com/archivio/indice.jsp?content_2=http%3A%2F%2Fwww.archivioluce.com%2Farchivio%2Fjsp%2Fschede%2FschedaCine.jsp%3Fdb%3DcinematograficoCINEGIORNALI%26section%3D%2F%26physDoc%3D28912%26theTerm%3DLazio%2Bcalcio%26qrId%3D3seb11d8883af2da%26findCine%3Dtrue%26findFoto%3Dtrue
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Monteverde74 il 03 Feb 2014, 14:09
che poi sta storia del tifoso 1.0 e 2.0 la vedo solo da parte del tifoso 1.0...il 2.0 contesta e basta.
Caro tifoso 1.0 se non vuoi venire allo stadio perchè dici che è avvelenato dal tifoso 2.0, ti ricordo che l'ambiente avvelenato è dovuto al presidente della squadra di cui fanno il tifo, tifoso 1.0 e tifoso 2.0, non tutto? gran parte....
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Kim Gordon il 03 Feb 2014, 14:37
Citazione di: amor_marde il 03 Feb 2014, 13:37
i punti 1,2,3 li ho trovati scritti nel tuo post, io ci ho solo commentato sopra, come si fa in un forum ... se volevi scrivere di altro e portare avanti un tema diverso (intuisco più ampio) bastava farlo prima
le prospettive a gettone ... (bho ???)

allora.

facciamo chiarezza per amor di chiarezza.

hai cercato di portare alla mia attenzione il concetto ampliato di prospettiva che ha guidato Hernanes, cioè non solo i soldi, ma taratattatà professionale, taratattatà la squadra ambiziosa etc etc.

ti dico stica22i, poteva scegliere, ha scelto. questo conta. il resto è fuffa.

e che ha scelto?! l'inter. ed io che tifo? la Lazio. quindi? stica22i.

Hernanes ha colto la sua occasione?! bene, semo tutti molto contenti per lui.

io mo esco e vado a brindare, tanto tifo Henrnaes io, mica la Lazio.

le analisi sul decennio Lotito oramai le sa fa pure mi nipote de tre anni.

diteme na cosa che non so.

diteme che domenica almeno lo stadio dalla parte nostra è pieno.

diteme che canteremo che sosterremo sta squadra 90 minuti.

dieteme che Lotito non è la scusa per cui se pò fischia un giocatore che non ha fatto niente di male se non quello di giocare male e l'ha comprato Tare, uomo di Lotito.

una volta che me dici questo, torniamo a parlare di Lotito, di propspettive, di come dove e quando si può fare meglio.
di cosa succede, e di cosa eventualemente si può fare.

come IO FACCIO DA 6 ANNI A QUESTA PARTE SU QUESTI TELESCHERMI.
(a torto e a ragione.)

il resto è maleducazione. e non me devi speigà come funziona il calcio. so io che forse devo spiegatte a te qualcosa che te sei dimenticato.




Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 03 Feb 2014, 14:43
Citazione di: Drieu il 03 Feb 2014, 10:01
Alcune cose condivisibili, altre meno, ma il punto fondamentale, per me, è un altro:
il tifoso 1.0 c'era ieri a Verona? No così, per capire. Perchè dalla descrizione fatta, da 'sto tifoso 1.0 la risposta che mi aspetto è SI.

Perchè ieri chiunque abbia visto la partita in TV non può non aver sentito un supporto netto, costante, incisivo nei confronti della SS Lazio. Ed un dissenso altrettanto netto, costante, incisivo nei confronti di chi sappiamo.
Perchè essere tifosi vuol dire sì amare incondizionatamente, ma non certo farselo mettere in quel posto altrettanto incondizionatamente. Essere tifosi vuol dire anche avere il diritto e la libertà di essere incazzati, tanto incazzati.

Ed allora a me i conti non tornano, perchè per me non esistono i tifosi 1.0 e i tifosi 2.0. Per me esistono solo i Tifosi della Lazio. Quelli che fanno sacrifici, che spendono denaro, che si fanno i km, che litigano con madri, mogli e fidanzate, che si sgolano, che si ammalano, che si fanno arrestare per seguire la Lazio. Con i loro molti pregi e i loro mille difetti. Ma che non la lasciano mai sola, che la difendono sempre e comunque, che non accettano soprusi ed ingiustizie nei suoi confronti.

Gli altri, sinceramente, non li ho mai considerati nè 1.0 nè 2.0.

Non è una questione di presenza. La presenza è funzionale al supporto. Se non c'è supporto, la presenza ha la stessa utilità di una stufetta nella Guinea Equatoriale.
Nella partita di ieri ho avvertito il supporto, e mi ha fatto piacere. Ma se il supporto non c'è SEMPRE, a prescindere da tutto, a prescindere anche da momenti di contestazione (che sono del tutto naturali), il tifoso non è più tale. Magari ha ragione chi scrive che non sono tifosi 1.0 o 2.0. Non sono proprio tifosi.
In tutta sincerità, in questi ultimi anni, quanto spesso hai avvertito questo supporto? Magari me ce fanno le orecchie, ma non sto parlando di una scenografia al derby. Sto parlando di SUPPORTO. ALLA MIA SQUADRA. SEMPRE.
Perché tifosi 1.0 o 2.0, con tutte le differenze, sempre tifosi sono.
Questi no.

PS 1 a Verona non c'ero
PS 2 se vogliamo fare a gara di trasferte (complice anche l'età), stà sicuro, ti sotterro. Ho fatto trasferte che voi umani...  ;)
PS 3 ammetto che magari prima era più facile. Mi ricordo una volta (settembre 1973? credo...) che con mio cugino montammo in una 500 e andammo a Brescia a vedere una partita di Coppa Italia. Non avemmo bisogno di tessera del tifoso, i biglietti li vendevano al botteghino. A tutti.
PS 4 comunque 2-0 per loro, Bellotto-Bellotto, e 400 km zitti zitti a casa.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 03 Feb 2014, 14:45
Citazione di: Kim Gordon il 03 Feb 2014, 14:37
facciamo chiarezza per amor di chiarezza.

OT
cercavo da tempo la miglior definizione di ossimoro. KG e chiarezza nello stesso post.
ecco.
/OT
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 03 Feb 2014, 14:46
il sonno di GM genera mostri


:)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GazzaA il 03 Feb 2014, 14:47
Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
Ammetto la mia sconfitta. Sono un tifoso 1.0. Non ho subito alcuna evoluzione. Non amo facebook, non twitto, non spammo né trolleggio. Da buon tifoso 1.0 nella situazione attuale del calcio mi trovo come un pesce fuor d'acqua. Non mi piace nulla, da una stampa becera, a giocatori con la valigia in mano, la lacrimuccia in tasca e il procuratore nell'altra, presidenti-contabili, squadre che per trovare un italiano tra un po' manco nella primavera, dominio delle televisioni che smozzicano il campionato che ormai non puoi più pianificare un'uscita senza il calendario degli anticipi e dei posticipi, e una gita fuori porta è un'impresa.

E poi, i tifosi. I tifosi 2.0. I tifosi object-oriented. Mi faccio delle domande. Sono così visceralmente, filosoficamente, politicamente agli antipodi del loro modo di approcciarsi alla propria squadra (non solo la Lazio, sia chiaro), ed è così dilagante la prevalenza del tifoso 2.0 che occorre giungere ad una conclusione. Hanno vinto loro. Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).

Siamo i tifosi sconfitti dalla storia, che alla storia si attaccano per carpire una giustificazione all'essere diversi da tutti gli altri. Noi quando la Lazio perde, perdiamo, quando vince vinciamo. Non siamo quelli che il tifoso vince comunque. Abbiamo doveri e non solo diritti, perché amiamo quei nostri colori, e non potremo mai abbandonarli, siamo i tifosi per cui non ti lasceremo mai sola ha un senso, e dodicesimo in campo quando lo decidiamo noi, non ce l'ha.

E' inutile cercare un dialogo, un punto d'incontro, se io parlo di mele e tu di aspirapolveri. Per il tifoso 2.0 io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito), che tifa secondo modalità sorpassate. E io non lo capisco, il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.

Non lo capisco, lui non mi capisce. Dato poi che è quantitativamente molto superiore e poi fa molta caciara in più non è difficile prevedere una selezione naturale per cui la sparizione dei tifosi come me è imminente. Senza grossi rimpianti nell'ambiente. La storia è sempre stata ostica, si vive nel presente, per il tifoso 2.0 il passato non ha senso.

E allora che faccio? Me ne vado? Dallo stadio di sicuro, d'altronde se uno non si sente a casa propria manco quando la Lazio gioca in casa, che ci va a fare? Meglio ricrearsi il proprio stadio interiore, uno stadio pieno di bandiere, dove i giocatori, dai più bravi alle più pippe, alzano gli occhi e trovano una muraglia umana, avvelenata, entusiasta, che li prende per mano e li butta oltre l'ostacolo. Novanta minuti di passione che scorticherebbero qualsiasi avversario. Sciarpe, bandiere, urla, incitamenti, canzoni, inni, roba da far paura a chiunque. Dato che questo stadio non esiste, lo ricreo dentro di me, e ci sovrappongo le immagini delle partite. Solo così riesco a dare un senso a qualcosa che secondo qualsiasi logica un senso non lo ha proprio più.

Fischia pure Kakuta, insulta Postiga, fai pure giornate contro chi ti pare. Lo stadio è tutto tuo, tifoso 2.0. Hai vinto te, e - come ogni sconfitto - è opportuno che mi ritiri col massimo dell'eleganza possibile. Rendilo, se puoi, un posto migliore.
:since :since :since la penso cosi da quando gridavano dino dino vattene con segiolini tirati a destra e manca
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: valpa62 il 03 Feb 2014, 14:59
Mi sento come Guy in tutto,ma il mio seggiolino non lo mollo,quello su cui sedeva mio padre è mio ogni volta che scende in campo la mia Lazio,sempre. :since
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: anto70 il 03 Feb 2014, 15:02
Citazione di: GuyMontag il 01 Feb 2014, 18:59
Ammetto la mia sconfitta. Sono un tifoso 1.0. Non ho subito alcuna evoluzione. Non amo facebook, non twitto, non spammo né trolleggio. Da buon tifoso 1.0 nella situazione attuale del calcio mi trovo come un pesce fuor d'acqua. Non mi piace nulla, da una stampa becera, a giocatori con la valigia in mano, la lacrimuccia in tasca e il procuratore nell'altra, presidenti-contabili, squadre che per trovare un italiano tra un po' manco nella primavera, dominio delle televisioni che smozzicano il campionato che ormai non puoi più pianificare un'uscita senza il calendario degli anticipi e dei posticipi, e una gita fuori porta è un'impresa.

E poi, i tifosi. I tifosi 2.0. I tifosi object-oriented. Mi faccio delle domande. Sono così visceralmente, filosoficamente, politicamente agli antipodi del loro modo di approcciarsi alla propria squadra (non solo la Lazio, sia chiaro), ed è così dilagante la prevalenza del tifoso 2.0 che occorre giungere ad una conclusione. Hanno vinto loro. Siamo io e pochi altri che vedono ancora il tifo come un disinteressato ed entusiastico sostegno alla propria squadra, che attendono la domenica come una festa. Comunque vada. Un sovraccarico di emozioni, gioie, dolori, incazzature, risate e lacrime, abbracci e pugni al vento. Tifosi che ricordano ed hanno nostalgia di giocatori (anche loro 1.0), che applaudono un gesto tecnico di un avversario, che non vanno col lanternino alla ricerca di un colpevole quando le cose non vanno per il verso giusto, che mai fischieranno un proprio giocatore perché commette un errore (o magari lo mandano affanculo, salvo poi incitarlo un momento dopo).

Siamo i tifosi sconfitti dalla storia, che alla storia si attaccano per carpire una giustificazione all'essere diversi da tutti gli altri. Noi quando la Lazio perde, perdiamo, quando vince vinciamo. Non siamo quelli che il tifoso vince comunque. Abbiamo doveri e non solo diritti, perché amiamo quei nostri colori, e non potremo mai abbandonarli, siamo i tifosi per cui non ti lasceremo mai sola ha un senso, e dodicesimo in campo quando lo decidiamo noi, non ce l'ha.

E' inutile cercare un dialogo, un punto d'incontro, se io parlo di mele e tu di aspirapolveri. Per il tifoso 2.0 io sono un alieno che vagheggia un calcio che non esiste più (e che forse addirittura non è mai esistito), che tifa secondo modalità sorpassate. E io non lo capisco, il tifoso 2.0. Non capisco perché ormai è tutto tranne un tifoso, è avvocato, esperto di borsa, allenatore, presidente, direttore tecnico, medico sportivo e massaggiatore, maneggia milioni altrui come bruscolini, costruisce e distrugge bilanci, pianifica campagne acquisti mirate ed intelligenti, si libera, anzi regala (i soldi sono sempre altrui) giocatori per lui inutili, tratta gli stessi come figurine panini e mai come uomini. Vorrebbe, anzi non vorrebbe, vuole, pretende di vincere. Sempre. Sennò so' cazzi.

Non lo capisco, lui non mi capisce. Dato poi che è quantitativamente molto superiore e poi fa molta caciara in più non è difficile prevedere una selezione naturale per cui la sparizione dei tifosi come me è imminente. Senza grossi rimpianti nell'ambiente. La storia è sempre stata ostica, si vive nel presente, per il tifoso 2.0 il passato non ha senso.

E allora che faccio? Me ne vado? Dallo stadio di sicuro, d'altronde se uno non si sente a casa propria manco quando la Lazio gioca in casa, che ci va a fare? Meglio ricrearsi il proprio stadio interiore, uno stadio pieno di bandiere, dove i giocatori, dai più bravi alle più pippe, alzano gli occhi e trovano una muraglia umana, avvelenata, entusiasta, che li prende per mano e li butta oltre l'ostacolo. Novanta minuti di passione che scorticherebbero qualsiasi avversario. Sciarpe, bandiere, urla, incitamenti, canzoni, inni, roba da far paura a chiunque. Dato che questo stadio non esiste, lo ricreo dentro di me, e ci sovrappongo le immagini delle partite. Solo così riesco a dare un senso a qualcosa che secondo qualsiasi logica un senso non lo ha proprio più.

Fischia pure Kakuta, insulta Postiga, fai pure giornate contro chi ti pare. Lo stadio è tutto tuo, tifoso 2.0. Hai vinto te, e - come ogni sconfitto - è opportuno che mi ritiri col massimo dell'eleganza possibile. Rendilo, se puoi, un posto migliore.

Bello Guy. Molto bello.
Ma ora, seriamente, a che ora passo a prenderti domenica per andare allo stadio a vedere la più grande quantità di merda che si possa vedere con un solo sguardo?
In quel posto da snob del caxxo dove abiti te ci sarà casino. Regolate.....
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 03 Feb 2014, 15:03
Citazione di: anto70 il 03 Feb 2014, 15:02
Bello Guy. Molto bello.
Ma ora, seriamente, a che ora passo a prenderti domenica per andare allo stadio a vedere la più grande quantità di merda che si possa vedere con un solo sguardo?
In quel posto da snob del caxxo dove abiti te ci sarà casino. Regolate.....

OT
chissà la merda de tute nere che se vede da qua terrazza
fine OT
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 03 Feb 2014, 15:05
Citazione di: anto70 il 03 Feb 2014, 15:02
Bello Guy. Molto bello.
Ma ora, seriamente, a che ora passo a prenderti domenica per andare allo stadio a vedere la più grande quantità di merda che si possa vedere con un solo sguardo?
In quel posto da snob del caxxo dove abiti te ci sarà casino. Regolate.....

OT
Dire che sei un deficiente è dire che Justin Bieber è un cantante.
A te dove abito non te ce fanno manco avvicinare. E mica perché so snob.
Famo all'una?
/OT
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: anto70 il 03 Feb 2014, 15:11
Citazione di: AquilaLidense il 03 Feb 2014, 15:03
OT
chissà la merda de tute nere che se vede da qua terrazza
fine OT

se vede pure un sacco de gnocca....

Citazione di: GuyMontag il 03 Feb 2014, 15:05
OT
Dire che sei un deficiente è dire che Justin Bieber è un cantante.
A te dove abito non te ce fanno manco avvicinare. E mica perché so snob.
Famo all'una?
/OT

Guy, se fossi gay..... :2love:

All'una.

OT: Bieber non sarà mica un cantante eh....?
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: AquilaLidense il 03 Feb 2014, 15:14
@anto70: guy ce deve promette che se battiamo emmerde, coi primi caldi ce organizza na festa su quella terrazza, almeno da un senso a quei mq.

daje co la festa tra gli 1.0 ei 2.0!
:beer:
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 03 Feb 2014, 15:15
Citazione di: AquilaLidense il 03 Feb 2014, 15:14
@anto70: guy ce deve promette che se battiamo emmerde, coi primi caldi ce organizza na festa su quella terrazza, almeno da un senso a quei mq.

daje co la festa tra gli 1.0 ei 2.0!
:beer:

e alla fine cinghiamattanza daje
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: amor_marde il 03 Feb 2014, 15:32
Citazione di: Monteverde74 il 03 Feb 2014, 14:09
che poi sta storia del tifoso 1.0 e 2.0 la vedo solo da parte del tifoso 1.0...il 2.0 contesta e basta.
Caro tifoso 1.0 se non vuoi venire allo stadio perchè dici che è avvelenato dal tifoso 2.0, ti ricordo che l'ambiente avvelenato è dovuto al presidente della squadra di cui fanno il tifo, tifoso 1.0 e tifoso 2.0, non tutto? gran parte....

la cosa per me è più semplice : lo stadio è aggregazione, una volta era sufficiente la squadra, ma finiva la domenica, oggi si gioca sempre ed hai la squadra a casa tua anche tutti i giorni, ovvio che la forma di aggragazione, quando esiste, sia diversa
il tifoso 2.0 non è altro che la conseguenza di quello che il tifoso 1.0 ha sempre voluto e cercato : vivere quotidianamente la passione, partecipare, essere coinvolto

lo show business gli ha dato tutto questo, se ne è beato all'inizio poi gli è sfuggito di mano e non lo capisce più ... in pratica se ne lamenta pure ! e no signore, si adegui !

io poi non sono mai stato capace di avere la botte piena e la moglie ubriaca, potrebbe essere un problema mio, ne pagherò le conseguenze
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: rocchigol il 03 Feb 2014, 17:28
d'accordo con GUY...

aggiungo, e so che mi prendero' pernacchie, che tutto sommato la mia LAZIO attuale non mi dispiace.
tosta, caparbia, mix di giovani di belle speranze e vecchietti terribili.
Ancora in corsa in EL e con un pizzico di fortuna in piu' (vedi juve) potevamo essere 5-6 in campionato.
E poi c'e' Il 26 maggio che oltre ad inebriarmi ancora mi da la possibilita' di zittire i riommerdisti in 10 secondi, prima magari ci mettevo 5 minuti...
se a voi tutto questo non piace, problemi vostri. Io mi sono creato la mia LAZIO come ha fatto guy. Ho l'abbonamento e ho fatto perfino quello in EL. Ultimamente pero' salto qualche partita perche' francamente il clima e' irrespirabile...

FORZA LAZIO!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: eaglemiky il 03 Feb 2014, 17:36
Citazione di: rocchigol il 03 Feb 2014, 17:28
d'accordo con GUY...

aggiungo, e so che mi prendero' pernacchie, che tutto sommato la mia LAZIO attuale non mi dispiace.
tosta, caparbia, mix di giovani di belle speranze e vecchietti terribili.
Ancora in corsa in EL e con un pizzico di fortuna in piu' (vedi juve) potevamo essere 5-6 in campionato.
E poi c'e' Il 26 maggio che oltre ad inebriarmi ancora mi da la possibilita' di zittire i riommerdisti in 10 secondi, prima magari ci mettevo 5 minuti...
se a voi tutto questo non piace, problemi vostri. Io mi sono creato la mia LAZIO come ha fatto guy. Ho l'abbonamento e ho fatto perfino quello in EL. Ultimamente pero' salto qualche partita perche' francamente il clima e' irrespirabile...

FORZA LAZIO!

Devo aggiungere una cosa, penso di essere catalogato come un tifoso 2,0 dato che mi interesso , giudico , guardo al futuro  discuto su lazionet etc. Dopo la botta di Hernanes a caldo sono scottatissimo e delusissimo dato che alla Lazio ci tengo moltissimo. Pero' a parte magari Lazio sassuolo dove andrei di sicuro una tantum per fare sentire anche io il mio dissenso , se devo fare scelte le faccio in modo netto e binario.  O sono deluso ed allora mi disinteresso del tutto della faccenda o se sono interessato vado allo stadio e tifo mi fomento e basta per chiunque indossi i nostri colori e chiunque sia il presidente anche con Ballardini  8) in panca. L'andare allo stadio la domenica e contestare o fare la pentola di fagioli come comportamento non mi appartiene assolutamente.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: FatDanny il 03 Feb 2014, 17:55
mah, continuate a fa sta divisione per cui chi se lamenta è 2.0 e chi no è 1.0, che secondo me non c'entra un cappero con quanto diceva GM (almeno, non direttamente).

ma vabbé, ormai è partito il mood.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Achab77 il 03 Feb 2014, 17:56
Citazione di: Mr. Soul il 03 Feb 2014, 15:15
e alla fine cinghiamattanza daje
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: blow il 03 Feb 2014, 18:26
Citazione di: GuyMontag il 03 Feb 2014, 15:05
OT
Dire che sei un deficiente è dire che Justin Bieber è un cantante.
A te dove abito non te ce fanno manco avvicinare. E mica perché so snob.
Famo all'una?
/OT
Fate con comodo, eh..
:)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 03 Feb 2014, 18:27
Citazione di: FatDanny il 03 Feb 2014, 17:55
mah, continuate a fa sta divisione per cui chi se lamenta è 2.0 e chi no è 1.0, che secondo me non c'entra un cappero con quanto diceva GM (almeno, non direttamente).

ma vabbé, ormai è partito il mood.

è da un bel po' che ha preso la sua china ma..

I topic non sono topic vostri... sono i topic della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perchè la loro anima abita la casa dell'avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perchè la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri topic sono lanciati in avanti.
L'Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell'infinito e vi tiene tesi con tutto il suoi vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell'Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l'arco che rimane saldo.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Ro il 03 Feb 2014, 18:43
http://www.radiosei.it/multimedia/podcast/item/valerio-il-tifoso-che-ha-chiamato-lotito

Valerio, il tifoso che ha chiamato Lotito

L'intervento ai microfoni di Radiosei di Valerio Forcone, il tifoso della Lazio che ha chiamato il presidente Lotito nel corso della conferenza stampa di Lega, accusato dallo stesso Lotito di averlo minacciato. Lunedi 3 febbraio 2014

AVANTI LAZIO
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: legionale73 il 03 Feb 2014, 18:55
Citazione di: Ro il 03 Feb 2014, 18:43
http://www.radiosei.it/multimedia/podcast/item/valerio-il-tifoso-che-ha-chiamato-lotito

Valerio, il tifoso che ha chiamato Lotito

L'intervento ai microfoni di Radiosei di Valerio Forcone, il tifoso della Lazio che ha chiamato il presidente Lotito nel corso della conferenza stampa di Lega, accusato dallo stesso Lotito di averlo minacciato. Lunedi 3 febbraio 2014

AVANTI LAZIO

INTERESSANTE........
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Aquila Romana il 03 Feb 2014, 18:56
Citazione di: Mr. Soul il 03 Feb 2014, 18:27
I topic non sono topic vostri... sono i topic della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perchè la loro anima abita la casa dell'avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perchè la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri topic sono lanciati in avanti.
L'Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell'infinito e vi tiene tesi con tutto il suoi vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell'Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l'arco che rimane saldo.

...che altro aggiungere...  se non un bel..

:asrm

:beer:
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 03 Feb 2014, 19:31
Citazione di: Mr. Soul il 03 Feb 2014, 18:27
è da un bel po' che ha preso la sua china ma..

I topic non sono topic vostri... sono i topic della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perchè la loro anima abita la casa dell'avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perchè la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri topic sono lanciati in avanti.
L'Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell'infinito e vi tiene tesi con tutto il suoi vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell'Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l'arco che rimane saldo.

ommammamia
passare da kahlil gibran a valerio forcone denota il genio
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: GuyMontag il 03 Feb 2014, 19:40
Citazione di: eaglemiky il 03 Feb 2014, 17:36
Devo aggiungere una cosa, penso di essere catalogato come un tifoso 2,0 dato che mi interesso , giudico , guardo al futuro  discuto su lazionet etc. Dopo la botta di Hernanes a caldo sono scottatissimo e delusissimo dato che alla Lazio ci tengo moltissimo. Pero' a parte magari Lazio sassuolo dove andrei di sicuro una tantum per fare sentire anche io il mio dissenso , se devo fare scelte le faccio in modo netto e binario.  O sono deluso ed allora mi disinteresso del tutto della faccenda o se sono interessato vado allo stadio e tifo mi fomento e basta per chiunque indossi i nostri colori e chiunque sia il presidente anche con Ballardini  8) in panca. L'andare allo stadio la domenica e contestare o fare la pentola di fagioli come comportamento non mi appartiene assolutamente.

Che poi, per dire, non è la tecnologia a mio parere a definire la versione.
Io ho mediaset premium, quando sto fuori seguo la partita (mooolto a fatica, invero) su questo forum, su cui anche se non scrivo passo ogni giorno per informarmi. Rifiuto gli eccessi tecnologici, nonostante lavori come web developer, ma è una cosa molto personale (facebook ha l'utilità e la piacevolezza della sabbia nelle mutande, e avere i miei figli a pranzo chini sui loro smartphone, mentre si alimentano con la sinistra, è motivo di dolore).
La versione (che non è una RC, ma proprio una major release) è nelle tre righe dell'esimio ancorché insostituibile Tarallo

Citazione di: Tarallo il 03 Feb 2014, 10:31
Tifare, incondizionatamente, sempre, per la propria squadra. Augurarsene sempre la vittoria, consentire agli altri di tifarla con noi, non farsi troppe pippe mentali su altri argomenti, tipo finanza, politica, marketing.
Ora chi ci si ritrova lo sa lui, la risposta è come sempre dentro di te.

E faccio mio l'incondizionatamente.

Comunque,
:asrm
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: FatDanny il 03 Feb 2014, 19:45
Sta versione del Profeta è molto 2.0


FD
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 03 Feb 2014, 19:49
dentro il "tifo" esistono sensibilità diverse, alcune di queste hanno consapevolezza del mutamento


ps
non più di una riga, abbasta coi post lunghi


Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Bianchina il 03 Feb 2014, 20:51
Ma io che la prima Lazio l'ho vista alla Rondinella e c'ho pure la fotografia con Puccinelli, e vi scrivo col touch sono una tifosa 01 o 02? una tifosa Wiki?
Perche' me state a confonde le idee...

:)

p.s. @ Nanni, mio papa' si incazzava pure, n'sai quanto si incazzava, col presidente, l'allenatore e i giocatori, a volte pure col vicino di posto, tanto che pora mamma che aveva sempre paura che je lo riportassero in barella, prima di uscire mi diceva sempre: se vedi che je prende male, mettiti a piangere...
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: NatoIl9Gennaio il 03 Feb 2014, 20:55
Citazione di: Bianchina il 03 Feb 2014, 20:51
Ma io che la prima Lazio l'ho vista alla Rondinella e c'ho pure la fotografia con Puccinelli, e vi scrivo col touch sono una tifosa 01 o 02? una tifosa Wiki?
Perche' me state a confonde le idee...

:)

p.s. @ Nanni, mio papa' si incazzava pure, n'sai quanto si incazzava, col presidente, l'allenatore e i giocatori, a volte pure col vicino di posto, tanto che pora mamma che aveva sempre paura che je lo riportassero in barella, prima di uscire mi diceva sempre: se vedi che je prende male, mettiti a piangere...
E te credo che si inc@zzava, in quegli anni la Lazio non vinceva mai!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Bianchina il 03 Feb 2014, 21:00
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 03 Feb 2014, 20:55
E te credo che si inc@zzava, in quegli anni la Lazio non vinceva mai!

e mica vero.
qualche anno per consolidamme (derbies a parte) ce li ho avuti pure.
E' dopo che e' cominciato a piovere.
Selmonsson, chi era costui?
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: NatoIl9Gennaio il 03 Feb 2014, 21:09
Citazione di: Bianchina il 03 Feb 2014, 21:00
e mica vero.
qualche anno per consolidamme (derbies a parte) ce li ho avuti pure.
E' dopo che e' cominciato a piovere.
Selmonsson, chi era costui?
Senza volerlo hai ben descritto la differenza tra tifoso 1.0 e 2.0.
Una coppa italia ed uno scudetto dal 1900 al 1998, ricordiamocele queste cose.
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Bianchina il 03 Feb 2014, 21:28
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 03 Feb 2014, 21:09
Senza volerlo hai ben descritto la differenza tra tifoso 1.0 e 2.0.
Una coppa italia ed uno scudetto dal 1900 al 1998, ricordiamocele queste cose.

e no, e io invece me le voglio dimentica'.

Voglio ricorda' solo mio padre che si arrampicava sulla balaustra del Flaminio quando Seghedoni miro' il buco, voglio ricordarmi le piscine del Torino, e l'Olimpico di quando battemmo l'Inter che all'andata ce ne aveva fatti 5, Burini Tozzi Pozzan e Modugno cantava nel blu dipinto di bu, e voglio ricordare il Flaminio ai tempi di Materazzi (l'ultimo campionato visto con mio padre).
I risultati me li voglio dimentica', e dopo Selmosson Janich (cotta preadolescenziale) e Chinaglia e Re Cecconi e Vieri e Nedved e Nesta.
Voglio ricorda' solo i pomeriggi di mercoledi' e i trofei De Martino, che ero precettata pure per quelli.

Qualcuno ha scritto Lazio patria mia, sara' che di patriottico c'ho veramente poco, ma io scriverei piuttosto Lazio casa mia.

Poi qualcuno ha chiuso le porte, ma mica lo so come e' successo.
So' una tifosa 0.1 o 0.2?
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: NatoIl9Gennaio il 03 Feb 2014, 21:35
Citazione di: Bianchina il 03 Feb 2014, 21:28
e voglio ricordare il Flaminio ai tempi di Materazzi (l'ultimo campionato visto con mio padre).
Essere in nord quell'anno è stato indimenticabile.
La carica della polizia a lazio atalanta me la sono beccata senza smettere di cantare un solo secondo...
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: LordEagle il 03 Feb 2014, 22:04
Citazione di: Bianchina il 03 Feb 2014, 20:51
Ma io che la prima Lazio l'ho vista alla Rondinella e c'ho pure la fotografia con Puccinelli, e vi scrivo col touch sono una tifosa 01 o 02? una tifosa Wiki?
Perche' me state a confonde le idee...

:)

p.s. @ Nanni, mio papa' si incazzava pure, n'sai quanto si incazzava, col presidente, l'allenatore e i giocatori, a volte pure col vicino di posto, tanto che pora mamma che aveva sempre paura che je lo riportassero in barella, prima di uscire mi diceva sempre: se vedi che je prende male, mettiti a piangere...

Ma la Rondinella con esattezza dove stava?
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Bianchina il 03 Feb 2014, 22:48
Villaggio Olimpico, piu' o meno.

Fra Rondinella, stadio Torino e poi Flaminio siamo stati in zona per piu' di 40anni.

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Zombi il 03 Feb 2014, 22:50
vabbè mo piàte la pasticca e annate a dormì che ve se alza la pressione co tutti sti ricordi  :)
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: V. il 03 Feb 2014, 22:56
Citazione di: legionale73 il 03 Feb 2014, 18:55
INTERESSANTE........

eccolo il tifoso 1.0. ma c'è anche la versione "Lotito si è inventato la telefonata".

Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: BEBBOGOL il 03 Feb 2014, 23:10
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 03 Feb 2014, 21:35
Essere in nord quell'anno è stato indimenticabile.
La carica della polizia a lazio atalanta me la sono beccata senza smettere di cantare un solo secondo...
Mamma mia che mi hai ricordato! Mai viste tante botte come quel giorno! Avevo 16 anni ebbi un po' di paura! Di quell'anno mi ricordo un gol di dezotti  a Lazio Samp con tutti quelli della parte bassa della curva a terra rotolati!
Titolo: Re:La resa di un tifoso 1.0
Inserito da: Aquila Romana il 04 Feb 2014, 00:16
Citazione di: NatoIl9Gennaio il 03 Feb 2014, 21:35
Essere in nord quell'anno è stato indimenticabile.
La carica della polizia a lazio atalanta me la sono beccata senza smettere di cantare un solo secondo...

Ma mica solo Lazio Atalanta, quella stagione al Flaminio in una curva stracolma che smottava giù verso la vetrata ad ogni gol è stata un'esperienza indelebile..

:beer: