La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni

Aperto da WhiteBluesBrother, 09 Nov 2015, 23:54

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gesulio

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Citazione di: Thunder il 11 Nov 2015, 17:27


gran post, come dice ralph.
però scusate eh.
ma secondo voi appurare che le cose potevano essere fatte meglio e che, non venendo evidentemente fatte meglio, il problema possa essere che lotito sia un incompetente, un buff.one, un presuntuoso o financo un romanista, cosa vi cambia?

possiamo anche dirlo, ed è stato detto, in lungo e in largo, ormai credo dal 99,99% dei presenti qui dentro, che questa gestione è costellata di errori madornali e reiterati.
che lo stadio è vuoto anche a causa di questo, delle promesse non mantenute o mantenute male dalla presidenza, di una squadra che non riesce a reagire, dell'impossibilità di assistere non tanto a un campionato con delle prospettive interessanti, quanto a due di seguito.

ma se, come dice WBB, qui non escono fuori IDEE intelligenti, sensate, che funzionino da stimolo, non diano alibi alla squardra, non prevedano il danneggiamento alla Lazio e (aggiungo io) la conseguente criminalizzazione dei tifoso che va allo stadio, possiamo tranquillamente dire che i gran post rimangono più o meno ciò che sono.

io veramente finora leggo soltanto giustificazioni del fatto che se non si accende lo scaldabagno l'acqua esce fredda.

mentre contemporaneamente vedo svanire dalla faccia dei Laziali quell'orgoglio che gli deriva dall'essere una razza (sportivamente, ma anche moralmente) a parte, quel senso di distinzione e fierezza che so esistere in ciascuno di noi, e sicuramente ciascuno di coloro presenti domenica pomeriggio all'olimpico. e che non dipende soltanto dal valore degli 11 che scendono in campo o dall'esistenza o meno di prospettive interessanti riguardo una o più stagioni.

personalmente mi sento di lanciare questo di allarme, anche come detto in assenza di piani d'azione che possano davvero incidere realmente in quella che è la governance attuale della squadra.

io vedo un Laziale atterrito, in questi giorni, spaventato dalla sua subalternità alle merde pistate, paralizzato da un rancore sordo verso un personaggio che evidentemente ha sbagliato tutto ciò che poteva sbagliare, annichilito e rassegnato come se mai avesse vissuto momenti come questi.

ma soprattutto un Laziale che sta perdendo il suo orgoglio, la sua compattezza, il senso stesso dell'essere Laziale (e quindi un tifoso diverso) a Roma nel XXI secolo, in questa città senza valori, senza dignità, ma anche senza più sorrisi, dove la prevaricazione grossolana è la cifra di qualsiasi tipo di relazione tra gli individui, che sia economica, politica, sociale e ovviamente anche sportiva. 
un Laziale qui a Roma nel XXI secolo ha queste preziose radici, deve andarne fiero e non può delegare la sua fierezza agli esiti di una campagna acquisti. 

qui non si tratta di rimanere ancorati al pippanera (coma faceva notare, secondo me maldestramente, sliver, anche perché alla presentazione del libro della scorsa settimana lui c'era) o alle fascinazioni pioneristiche appartenenti a un passato ormai remoto e nella maggiorparte dei casi senza più alcun legame con quello che è il contesto attuale.
qui si tratta di una roba molto più semplice: si tratta di sorridere in ogni caso, e di godere, anche intimamente, per il fatto di essere Laziali e nel sapere che non si è soli.

certo, se la Lazio domani presentasse Benteke, un sorrisone me lo farei, e sicuramente anche più esplicito.

ma l'orda barbarica a maggio non troverà di certo un rosicone rancoroso represso subalterno che augura la morte a tutti e che smette di seguire la Lazio per fare un torto a lotito.
troverà un Laziale a testa alta, schiena dritta e sorriso sulla faccia.
io sto parlando soltanto di questo.
per me la prima urgenza al momento è quella di riprendere contatto col proprio orgoglio di Laziale e scollegarlo dalla trippa di lotito.
questo è ciò che percepisco, magari non sarà così, non so.
vorrei tanto sbagliarmi ma purtroppo la sensazione resta.

sweeper77

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E' in questo infatti che la nord pecca in questo momento.
Bisognerebbe organizzare un confronto, una discussione, una pubblicizzazione dello stato attuale delle cose.
E mi vengono in mente personaggi che possono aiutare i ragazzi in questo.
Un pulici come riferimento, un melli/Jacobelli come vocalist.
Perché le schiene quando servono i laziali le rizzano, si destano, non soccombono.
Non l'hanno spezzate il rischio di b, di sparire, gli scudetti altrui, ci sarà sempre un di padre in figlio come adunata.
E il laziale non grida mai al complotto, allo scippo, allo scasso.
Sono laziale e ne sono fiero anche di questo, non di una lobotomizzazione che mi fa pensare ancora al gol de turone.

kelly slater

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* 27.177
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Citazione di: gesulio il 12 Nov 2015, 09:05
gran post, come dice ralph.
però scusate eh.
ma secondo voi appurare che le cose potevano essere fatte meglio e che, non venendo evidentemente fatte meglio, il problema possa essere che lotito sia un incompetente, un buff.one, un presuntuoso o financo un romanista, cosa vi cambia?

possiamo anche dirlo, ed è stato detto, in lungo e in largo, ormai credo dal 99,99% dei presenti qui dentro, che questa gestione è costellata di errori madornali e reiterati.
che lo stadio è vuoto anche a causa di questo, delle promesse non mantenute o mantenute male dalla presidenza, di una squadra che non riesce a reagire, dell'impossibilità di assistere non tanto a un campionato con delle prospettive interessanti, quanto a due di seguito.

ma se, come dice WBB, qui non escono fuori IDEE intelligenti, sensate, che funzionino da stimolo, non diano alibi alla squardra, non prevedano il danneggiamento alla Lazio e (aggiungo io) la conseguente criminalizzazione dei tifoso che va allo stadio, possiamo tranquillamente dire che i gran post rimangono più o meno ciò che sono.

io veramente finora leggo soltanto giustificazioni del fatto che se non si accende lo scaldabagno l'acqua esce fredda.

mentre contemporaneamente vedo svanire dalla faccia dei Laziali quell'orgoglio che gli deriva dall'essere una razza (sportivamente, ma anche moralmente) a parte, quel senso di distinzione e fierezza che so esistere in ciascuno di noi, e sicuramente ciascuno di coloro presenti domenica pomeriggio all'olimpico. e che non dipende soltanto dal valore degli 11 che scendono in campo o dall'esistenza o meno di prospettive interessanti riguardo una o più stagioni.

personalmente mi sento di lanciare questo di allarme, anche come detto in assenza di piani d'azione che possano davvero incidere realmente in quella che è la governance attuale della squadra.

io vedo un Laziale atterrito, in questi giorni, spaventato dalla sua subalternità alle merde pistate, paralizzato da un rancore sordo verso un personaggio che evidentemente ha sbagliato tutto ciò che poteva sbagliare, annichilito e rassegnato come se mai avesse vissuto momenti come questi.

ma soprattutto un Laziale che sta perdendo il suo orgoglio, la sua compattezza, il senso stesso dell'essere Laziale (e quindi un tifoso diverso) a Roma nel XXI secolo, in questa città senza valori, senza dignità, ma anche senza più sorrisi, dove la prevaricazione grossolana è la cifra di qualsiasi tipo di relazione tra gli individui, che sia economica, politica, sociale e ovviamente anche sportiva. 
un Laziale qui a Roma nel XXI secolo ha queste preziose radici, deve andarne fiero e non può delegare la sua fierezza agli esiti di una campagna acquisti. 

qui non si tratta di rimanere ancorati al pippanera (coma faceva notare, secondo me maldestramente, sliver, anche perché alla presentazione del libro della scorsa settimana lui c'era) o alle fascinazioni pioneristiche appartenenti a un passato ormai remoto e nella maggiorparte dei casi senza più alcun legame con quello che è il contesto attuale.
qui si tratta di una roba molto più semplice: si tratta di sorridere in ogni caso, e di godere, anche intimamente, per il fatto di essere Laziali e nel sapere che non si è soli.

certo, se la Lazio domani presentasse Benteke, un sorrisone me lo farei, e sicuramente anche più esplicito.

ma l'orda barbarica a maggio non troverà di certo un rosicone rancoroso represso subalterno che augura la morte a tutti e che smette di seguire la Lazio per fare un torto a lotito.
troverà un Laziale a testa alta, schiena dritta e sorriso sulla faccia.
io sto parlando soltanto di questo.
per me la prima urgenza al momento è quella di riprendere contatto col proprio orgoglio di Laziale e scollegarlo dalla trippa di lotito.
questo è ciò che percepisco, magari non sarà così, non so.
vorrei tanto sbagliarmi ma purtroppo la sensazione resta.

é un bellissimo post, questo, Gesulio, anche se purtroppo su delle cose non riesco ad essere d'accordo anche se vorrei.
tu dici sapere che non si é soli.
ma noi siamo soli, siamo un miliardo di microcosmi parcellizzati, ci siamo divisi in un numero x di frattali.
e la colpa é di tutti, curva autoreferenziale e spaccata al suo interno, pigri da divano, pigri da stadio, lotitiani di ferro
antilotitiani patologici, attendisti, interventisti, tutti ( bada bene eccetto Lazionet che per me e penso per tanti é stato ed é un punto di aggregazione importante invece ).
per cui quando la catastrofe arriverá a maggio ci deve trovare si fieri dei nostri valori e delle nostre radici, ma ci troverá soli, e di certo non fieri di quello che noi tifosi ( come collettivitá ) abbiamo saputo fare per incidere nel presente.
e per incidere nel presente non intendo non essere riusciti a cacciare lotito, intendo pure che magari se lo tenevamo ma facevamo una massa critica di 40:000 sempre allo stadio, nel bene e nel male ( il famoso Lazio-chievo di sabato quando eravamo primi ).
su un'altra cosa non sono d'accordo: é vero che dobbiamo scollegare il nostro orgoglio di essere Laziali
dalla trippa de lotito, io personalmente l'ho sempre fatto senza problemi, ma dopo maggio sará diverso.
dopo maggio dovremo inventarci qualcosa, perchè tutto cambierá e nulla sarácome prima.
quella capacitâ di incidere sul presente in qualche modo la dobbiamo ritrovare, altrimenti
la nostra identitá, per quanto ci potremo sforzare di essere custodi di valori e di radici é destinata a divenire
marginale in una maniera intollerabile.

Monsieur Opale

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Lazionetter
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Citazione di: gesulio il 12 Nov 2015, 09:05
....l'orda barbarica a maggio non troverà di certo un rosicone rancoroso represso subalterno che augura la morte a tutti e che smette di seguire la Lazio per fare un torto a lotito. troverà un Laziale a testa alta, schiena dritta e sorriso sulla faccia. io sto parlando soltanto di questo. per me la prima urgenza al momento è quella di riprendere contatto col proprio orgoglio di Laziale e scollegarlo dalla trippa di lotito.

io partirei da qui, aldilà di tutto, questo è lo spartiacque
nel malaugurato caso gli scenari sono due: gli apocalittici o quel tipo di Laziale sopra descritto

Lotito o non Lotito

ps
e sono anche scarsamente fiducioso sui proclami di lotta al cambiamento
non è questo il tempo, non è più il tempo



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giovannidef

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Lazionetter
* 3.470
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per me è una storia inutile, una battaglia persa
anche riaprire ciclicamente topic per parlare della società alla ricerca di "idee" per salvare la Lazio è molto autoreferenziale
del resto i gruppi contrapposti si autocitano
se uno usa il telefono per partecipare a questi topic leggendo la parte scritta già sa qual è il nickname senza neanche leggerlo
per lo meno si resta sull'educazione la maggior parte delle volte anche se qualche contestatore mi piacerebbe vederlo de visu magari allo stadio perché qualcuno mi puzza
ripetiamo a cantilena sempre le stesse cose, l'unica variabile sono i risultati del campo quando sono ottimi e quando sono pessimi
anche se uno riceve una risposta la pagina dopo si riparte dicendo le stesse cose
non c'è un punto comune su cui siamo tutti d'accordo, che ne so per tutti è importante il bene della Lazio, neanche questo ci trova d'accordo
ormai gli interventi non servono per cercare un confronto ma per mostrare a quale gruppo si appartiene e in base ai risultati chi è incudine diventa martello e viceversa
credo che a livello psicologico sarebbe il caso di fare un'inversione dei ruoli e domandarsi quali sono i lati positivi della parte avversa, chi ci prova per primo??

Buckley

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Citazione di: gesulio il 12 Nov 2015, 09:05
ma l'orda barbarica a maggio non troverà di certo un rosicone rancoroso represso subalterno che augura la morte a tutti e che smette di seguire la Lazio per fare un torto a lotito.
troverà un Laziale a testa alta, schiena dritta e sorriso sulla faccia.
100%  E comunque Maggio e' il mese delle rose, non della merda.

Sliver

*
Lazionetter
* 1.048
Registrato
Citazione di: gesulio il 12 Nov 2015, 09:05
gran post, come dice ralph.
però scusate eh.
ma secondo voi appurare che le cose potevano essere fatte meglio e che, non venendo evidentemente fatte meglio, il problema possa essere che lotito sia un incompetente, un buff.one, un presuntuoso o financo un romanista, cosa vi cambia?

possiamo anche dirlo, ed è stato detto, in lungo e in largo, ormai credo dal 99,99% dei presenti qui dentro, che questa gestione è costellata di errori madornali e reiterati.
che lo stadio è vuoto anche a causa di questo, delle promesse non mantenute o mantenute male dalla presidenza, di una squadra che non riesce a reagire, dell'impossibilità di assistere non tanto a un campionato con delle prospettive interessanti, quanto a due di seguito.

ma se, come dice WBB, qui non escono fuori IDEE intelligenti, sensate, che funzionino da stimolo, non diano alibi alla squardra, non prevedano il danneggiamento alla Lazio e (aggiungo io) la conseguente criminalizzazione dei tifoso che va allo stadio, possiamo tranquillamente dire che i gran post rimangono più o meno ciò che sono.

io veramente finora leggo soltanto giustificazioni del fatto che se non si accende lo scaldabagno l'acqua esce fredda.

mentre contemporaneamente vedo svanire dalla faccia dei Laziali quell'orgoglio che gli deriva dall'essere una razza (sportivamente, ma anche moralmente) a parte, quel senso di distinzione e fierezza che so esistere in ciascuno di noi, e sicuramente ciascuno di coloro presenti domenica pomeriggio all'olimpico. e che non dipende soltanto dal valore degli 11 che scendono in campo o dall'esistenza o meno di prospettive interessanti riguardo una o più stagioni.

personalmente mi sento di lanciare questo di allarme, anche come detto in assenza di piani d'azione che possano davvero incidere realmente in quella che è la governance attuale della squadra.

io vedo un Laziale atterrito, in questi giorni, spaventato dalla sua subalternità alle merde pistate, paralizzato da un rancore sordo verso un personaggio che evidentemente ha sbagliato tutto ciò che poteva sbagliare, annichilito e rassegnato come se mai avesse vissuto momenti come questi.

ma soprattutto un Laziale che sta perdendo il suo orgoglio, la sua compattezza, il senso stesso dell'essere Laziale (e quindi un tifoso diverso) a Roma nel XXI secolo, in questa città senza valori, senza dignità, ma anche senza più sorrisi, dove la prevaricazione grossolana è la cifra di qualsiasi tipo di relazione tra gli individui, che sia economica, politica, sociale e ovviamente anche sportiva. 
un Laziale qui a Roma nel XXI secolo ha queste preziose radici, deve andarne fiero e non può delegare la sua fierezza agli esiti di una campagna acquisti. 

qui non si tratta di rimanere ancorati al pippanera (coma faceva notare, secondo me maldestramente, sliver, anche perché alla presentazione del libro della scorsa settimana lui c'era) o alle fascinazioni pioneristiche appartenenti a un passato ormai remoto e nella maggiorparte dei casi senza più alcun legame con quello che è il contesto attuale.
qui si tratta di una roba molto più semplice: si tratta di sorridere in ogni caso, e di godere, anche intimamente, per il fatto di essere Laziali e nel sapere che non si è soli.

certo, se la Lazio domani presentasse Benteke, un sorrisone me lo farei, e sicuramente anche più esplicito.

ma l'orda barbarica a maggio non troverà di certo un rosicone rancoroso represso subalterno che augura la morte a tutti e che smette di seguire la Lazio per fare un torto a lotito.
troverà un Laziale a testa alta, schiena dritta e sorriso sulla faccia.
io sto parlando soltanto di questo.
per me la prima urgenza al momento è quella di riprendere contatto col proprio orgoglio di Laziale e scollegarlo dalla trippa di lotito.
questo è ciò che percepisco, magari non sarà così, non so.
vorrei tanto sbagliarmi ma purtroppo la sensazione resta.

Metto insieme le ultime due pagine di discussione, comprese inutili estremizzazioni e aggressività che lacerano un confronto approfondito, bello e coinvolgente.
Parto dalle cose che più mi toccano, Gesu': secondo te, io posso usare "Pippanera" strumentalmente per qualche guerra di condominio contro qualcuno? Cioé, prima dò una mano a quella presentazione, ci partecipo (con tutte le accortezze extra calcistiche che ben conosci), la promuovo insieme a tanti altri e poi, improvvisamente, divento bipolare. Come se laziali de 'na certa come noi non coltivassero quella storia e quelle origini misconosciute - anche da quelli in orbace che frequentiamo allo stadio - come parte integrante di uno stile, di una postura al mondo, di una "cultura". Vabbé.

Il concetto era proprio un altro (ed è la sostanza delle nostre distanze): acclarato che esistono, per fortuna, persone come te e Pentiux - e tante altre, qui dentro e fuori - che fanno sempre l'abbonamento e vanno sempre allo stadio (dicasi "zoccolo duro", noto alla sociologia di ogni aggregazione umana), esiste il problema degli altri 40 mila. I tifosi che hanno a cuore l'allargamento della partecipazione, cosa fanno? Ripetono come un mantra che basta ricordarsi di essere tifosi con le radici al Pippanera per andare sempre allo stadio e abbonarsi o si pongono collettivamente qualche quesito per cambiare in meglio la situazione? E qui, molto modestamente, segnalavo diverse questioni che stanno provocando la diserzione allo stadio, questioni diverse e complicate, che necessitano di ragionamenti e comportamenti diversi (le norme liberticide, l'ennesima delusione di Lotito, le pessime figure di squadra e giocatori, un "modello stadio" che, in situazione di bassa, disincentiva la partecipazione a favore della tv, eccetera). E già parlarne con questa complessità, flessibilità, accortezza di ascolto verso gli altri (laziali) è già tanto, che poi sarebbe la mission di uno spazio come Lazio.net. Almeno così io la vedo e la vivo.

L'orgoglio di un laziale non è stato scalfito quando la magggica vinceva lo scudetto del pupone coi capelli lunghi o quello di Andreotti, quando all'epoca loro si giocavano la coppa dei campioni mentre noi pareggiavamo 3 a 3 con la Reggiana e innalzavamo i trespoli in una città occupata militarmente dai lupetti. E tu ti preoccupi che l'odio anche sguaiato contro Lotito tocchi questo orgoglio. Ma ti ricordi l'odio contro il Chinaglia presidente del 1985? La pena per gli assegni post datati di Chimenti? La condizione di marginalità in cui eravamo ridotti in quegli anni?

Noi la coppainfaccia non ce la siamo scordata ed è, al momento, la loro condanna definitiva, ma forse per qualcuno sta diventando l'alibi dietro cui nascondersi per inchiodarci al ricordo del 26 maggio come il guinzaglio di un cane, frustrando ogni ambizione di crescita (beninteso lenta, lentissima, parametrata al bilancio più bello del mondo, magari qualcosa di meglio di un acquisto pompato sei mesi fa e non inserito in lista Uefa).

Solo altri 5 cent.

Zarathustra

*
Lazionetter
* 325
Registrato
Citazione di: gesulio il 12 Nov 2015, 09:05
gran post, come dice ralph.
però scusate eh.
ma secondo voi appurare che le cose potevano essere fatte meglio e che, non venendo evidentemente fatte meglio, il problema possa essere che lotito sia un incompetente, un buff.one, un presuntuoso o financo un romanista, cosa vi cambia?

possiamo anche dirlo, ed è stato detto, in lungo e in largo, ormai credo dal 99,99% dei presenti qui dentro, che questa gestione è costellata di errori madornali e reiterati.
che lo stadio è vuoto anche a causa di questo, delle promesse non mantenute o mantenute male dalla presidenza, di una squadra che non riesce a reagire, dell'impossibilità di assistere non tanto a un campionato con delle prospettive interessanti, quanto a due di seguito.

ma se, come dice WBB, qui non escono fuori IDEE intelligenti, sensate, che funzionino da stimolo, non diano alibi alla squardra, non prevedano il danneggiamento alla Lazio e (aggiungo io) la conseguente criminalizzazione dei tifoso che va allo stadio, possiamo tranquillamente dire che i gran post rimangono più o meno ciò che sono.

io veramente finora leggo soltanto giustificazioni del fatto che se non si accende lo scaldabagno l'acqua esce fredda.

mentre contemporaneamente vedo svanire dalla faccia dei Laziali quell'orgoglio che gli deriva dall'essere una razza (sportivamente, ma anche moralmente) a parte, quel senso di distinzione e fierezza che so esistere in ciascuno di noi, e sicuramente ciascuno di coloro presenti domenica pomeriggio all'olimpico. e che non dipende soltanto dal valore degli 11 che scendono in campo o dall'esistenza o meno di prospettive interessanti riguardo una o più stagioni.

personalmente mi sento di lanciare questo di allarme, anche come detto in assenza di piani d'azione che possano davvero incidere realmente in quella che è la governance attuale della squadra.

io vedo un Laziale atterrito, in questi giorni, spaventato dalla sua subalternità alle merde pistate, paralizzato da un rancore sordo verso un personaggio che evidentemente ha sbagliato tutto ciò che poteva sbagliare, annichilito e rassegnato come se mai avesse vissuto momenti come questi.

ma soprattutto un Laziale che sta perdendo il suo orgoglio, la sua compattezza, il senso stesso dell'essere Laziale (e quindi un tifoso diverso) a Roma nel XXI secolo, in questa città senza valori, senza dignità, ma anche senza più sorrisi, dove la prevaricazione grossolana è la cifra di qualsiasi tipo di relazione tra gli individui, che sia economica, politica, sociale e ovviamente anche sportiva. 
un Laziale qui a Roma nel XXI secolo ha queste preziose radici, deve andarne fiero e non può delegare la sua fierezza agli esiti di una campagna acquisti. 

qui non si tratta di rimanere ancorati al pippanera (coma faceva notare, secondo me maldestramente, sliver, anche perché alla presentazione del libro della scorsa settimana lui c'era) o alle fascinazioni pioneristiche appartenenti a un passato ormai remoto e nella maggiorparte dei casi senza più alcun legame con quello che è il contesto attuale.
qui si tratta di una roba molto più semplice: si tratta di sorridere in ogni caso, e di godere, anche intimamente, per il fatto di essere Laziali e nel sapere che non si è soli.

certo, se la Lazio domani presentasse Benteke, un sorrisone me lo farei, e sicuramente anche più esplicito.

ma l'orda barbarica a maggio non troverà di certo un rosicone rancoroso represso subalterno che augura la morte a tutti e che smette di seguire la Lazio per fare un torto a lotito.
troverà un Laziale a testa alta, schiena dritta e sorriso sulla faccia.
io sto parlando soltanto di questo.
per me la prima urgenza al momento è quella di riprendere contatto col proprio orgoglio di Laziale e scollegarlo dalla trippa di lotito.
questo è ciò che percepisco, magari non sarà così, non so.
vorrei tanto sbagliarmi ma purtroppo la sensazione resta.

Capisco che tu voglia trovare un bandolo unico. Ma ho anche l'impressione che tu voglia tentare di trovare quella famosa soluzione che forse non c'è. E che tenti di farlo con qualcosa che assomiglia più ad un esorcismo. 
 
Intendiamoci, ho il massimo rispetto delle tue opinioni perché credo che il tuo sia un tentativo estremo dettato da un sentimento profondo di attaccamento verso i nostri colori.

Nessuno ci vedrà, come dici, depressi e rancorosi. Figurati se non sapremo tenere testa a questi qui anche se dovesse accadere il malaugurato fatto. Non è questo.

Il Laziale è sempre lì, non vede l'ora di rispondere ad uno stimolo. Ma, come dici tu, se non accendi lo scaldabagno l'acqua esce fredda. So che è dura accettare di essere sotto botta in questo modo, ma bisognerà farsene una ragione.

Forse ha ragione WWB. Cercare di capire perché ha deciso di metterci in croce aiuterebbe.



   

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white-blu

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Lazio
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beh, a parte perde canonicamente du giorni l'anno a milano in hotel, bisognava trovargli qualcosa  :=))

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Citazione di: sweeper77 il 12 Nov 2015, 10:27
beh, a parte perde canonicamente du giorni l'anno a milano in hotel, bisognava trovargli qualcosa  :=))

Anche seppur piccola era un'altra occasione che è stata buttata nel cesso.
Tanto per rimarcare la volontà netta da parte della presidenza di mantenere le distanze con la tifoseria.

Monsieur Opale

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Citazione di: Zarathustra il 12 Nov 2015, 10:16
Cercare di capire perché ha deciso di metterci in croce aiuterebbe.


ecco, sta cosa non mi convince, l'idea che in Lotito c'era e c'è l'intento di metterci in croce. Lotito come elemento diabolico, maligno.

Per me la cosa è più semplice: o è incapace, valutandolo sul rapporto budget/risultati raggiunti, o sta operando bene sempre valutando con lo stesso parametro. Che è quello razionale, verificabile.
(certo c'è da metter in conto l'uomo Lotito e i suoi rapporti con l'Altro...ma scivoliamo nella psicologia..)

altri ragionamenti sconfinano in campi molto poco oggettivi, secondo me

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Citazione di: white-blu il 12 Nov 2015, 10:37
Anche seppur piccola era un'altra occasione che è stata buttata nel cesso.
Tanto per rimarcare la volontà netta da parte della presidenza di mantenere le distanze con la tifoseria.
Ma serve?
Sono anni che cerco di proporre una moratoria su Lotito. Queste cazzate le fa e le continuerà a fare, e per quanto ci sbattiamo per terra, per quanto ci indignamo, per quanto rimarchiamo, per quanto possiamo fare continuerà a preferire Calveri a Felice Pulici (un mito, senza se e senza ma).
E' un errore? Si, anche grave.
Rimarcarlo in ogni dove, in ogni momento, in particolar modo confrontandoci con quelle merde putride, serve a qualcosa? Per me comporta solo ulteriori allontanamenti dalla Lazio da parte di alcuni tifosi.

Insomma, il concetto a me sembra chiaro.
Queste indignazioni, per quanto giustificate, questo rimarcare sempre gli errori, questo alimentare il clima di negatività purtroppo è dimostrato che non ha alcun effetto sulle scelte societarie. Purtroppo, lo ribadisco.
Al tempo stesso invece hanno un forte effetto sul "clima" dell'ambiente Lazio, sulla tifoseria.

Siete così sicuri che alimentare il clima di negatività, a fronte di tutto ciò che abbiamo scritto, sia fare il bene della Lazio? Non parlo di cattiva fede, per carità, parlo però di conseguenze.

Farà ridere, come sempre non me se filerà nessuno, ma lo ribadisco per l'ennesima volta: moratoria su Lotito unica via per il bene della Lazio, per quel poco che possiamo fare noi.

Bianchina

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Chi lo conosce dice che e' diventato Presidente della ss Lazio per fare un dispetto a zio Pietro.
Solo che una squadra di calcio non sono 500 ettari di terreno agricolo da far diventare edificabile.
Una squadra di calcio ha l'elemento umano. Non sempre facile da trattare e comprendere.
Li' il Nostro si e' perso.
Ed e' rimasto il quattrino. Poco maledetto e subito.

Bianchina

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Scusa, Pe', ti leggo ora.

Io la moratoria te la firmo pure, ma mi spieghi come fai, in concreto, a parlare di Lazio senza parlare di chi ne' e' il dominus unico e incontrastato e ne decide h24 le sorti?


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Citazione di: WhiteBluesBrother il 12 Nov 2015, 08:07
Dovremmo cominciare a chiederci finalmente: perché Lotito ha preso la Lazio e qual è il suo vero fine ultimo, perché fa tutto quello che fa.? Un'idea io me la sono fatta, da anni, ma volevo sentire la vostra...

In difesa di Claudio Lotito.
Di fronte a questa domanda invero inedita che propone un tema finora poco affrontato dalla stampa specializzata e ignorato da questo forum, come da altri, colpevolmente potremo dire, intervengo a difesa di Claudio Lotito, un imprenditore che ebbe il coraggio, ai limiti dell'incoscienza, di prendersi una patata non bollente ma rovente come poteva essere la SSLazio1900 nell'allora 2004 d.C.
L'obiettivo fu quello di salire in corsa su un cavallo che procedeva ormai senza controllo verso il baratro e riuscire a governarlo per portarlo in direzioni più tranquille. Mission accomplished si può ben dire.
Per questo ebbe ampie garanzie ma i rischi c'erano tutti (la vulgata per cui si prende una Lazio piena di debiti e un minuto scopre il rimedio della rateizzazione dei debiti è ampiamente smentita dalle ricostruzioni storiche).

Fece quello che andava fatto da un paio di anni, ossia ridurre drasticamente i costi per gli ingaggi e riportare il bilancio in una situazione di controllo. Fece il lavoro giusto anche se più di qualche laziale (compreso il sottoscritto)  omincia a chiedersi perché noi dovemmo fare una giusta e pesante dieta ipocalorica mentre dellà hanno curato la linea a botte di bombe alla crema e rigatoni con la pajata. Ma questo è un altro topic.


La Lazio gli serviva per i suoi scopi da imprenditore, cose che avrebbe fatto chiunque al suo posto, perché una squadra di calcio è un trampolino di lancio personale potentissimo. Cragnotti fece lo stesso. Con la Lazio è riuscito ad entrare nel gotha del calcio nazionale e anche della politica e dello showbiz. D'altra parte, i suoi piani per gli investimenti immobiliari rivelatisi fallimentari, si sono poi trasformati nella costruzione di un impero calcistico fatto di ramificazioni di interessi politici e affaristici nel mondo del calcio.

E poi? E poi dopo la stabilizzazione arriva inevitabilmente il momento della crescita che per il nostro è un argomento di importanza abbastanza relativa, perché rischiosa in termini di idee e di costi, tema su cui è giustamente sensibile ma che lo frena in maniera più che evidente. La giurisprudenza sul tema è ricorrente: da Artipoli e Vignaroli si è passati a Patric , ma il risultato non è cambiato. Ci si è presentati all'appuntamento di Champions con una preparazione tardiva e raffazzonata, come se per una cena di gala ti presenti con lo spezzato da Oviesse, una spesa che non mette a rischio il bilancio ma che è assolutamente inadeguata.

La risposta alle ansia del tifoso laziale che vede in questa proprietà una costante e ricorrente ritrosia a fare investimenti importanti specie nei momenti topici quando con uno sforzo ulteriore si può arrivare veramente in alto derivano dalla sua premura di non mettere a rischio gli equilibri di bilancio. E' una preoccupazione di un imprenditore che non ha quelle spalle larghe che gli consentirebbero di affrontare questi rischi con relativa tranquillità: il suo gruppo fattura una cinquantina di milioni; la Lazio il doppio. Bastano queste cifre per capire i termini della questione. Immaginate Marchionne preoccupato per gli equilibri di bilancio della Juventus  che potrebbero mettere a rischio il futuro della FIAT o 0Squinzi per il bilancio del Sassuolo che potrebbe mettere in pericolo il futuro della MAPEI. Lo so sono esempi non riescono a spiegare, ma è proprio così.

per questo non è nè incompetente, né buff.one, né un presuntuoso e neanche un romanista (accusa veramente che è l'ultima spiaggia della polemicuccia da baretto de borgata). Ha un suo piano e ha queste possibilità: è stato tutto realizzato e del resto la Lazio con tutti i suoi limiti più o meno, ogni tanto, qualche soddisfazione la da. Non gli si può nè gli si deve chiedere di più. Questa estate è stata l'ulteriore e definitiva dimostrazione: ai primi di giugno si fantasticava un Chicharito; il 31 agosto è arrivato Matri. Questo però non è senza conseguenze, in termini di entusiasmo e affezione. I sogni non hanno limiti: i sogni non hanno equilibri da rispettare.

AquilaLidense

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io vorrei contestatore l'assioma: Contestore=disertoredellostadio
A me sembra, a parte qualche mosca bianca, che a disertare lo stadi sono proprio quelli che si sentono vicini alla politica della Società.
io da contestatore incallito di Lotito posso dire che ho sottoscritto due abbonamenti, ho sottoscritto una abbonamento alla pay-tv (lo streaming lo trovo sgradevole nonchè nocivo per la nostra amata Lazio) e domenica c'ero.
la storia sta pure dimostrando che se la CN, notoriamente avversa alla Società, decide di non andare allo Stadio, questo rimane vuoto in barba a tutte le minchiate scritte sulle celtiche, buh e ragazzi di Buda.

quindi prima di riavventurarsi sui motivi della disaffezione del tifoso della Lazio credo che sia il caso di abbandonare i discorsi sull "lotito ci ha torto la lazzzialità", eviterei proprio.

Zarathustra

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Citazione di: pentiux il 12 Nov 2015, 10:57

Siete così sicuri che alimentare il clima di negatività, a fronte di tutto ciò che abbiamo scritto, sia fare il bene della Lazio? Non parlo di cattiva fede, per carità, parlo però di conseguenze.

Farà ridere, come sempre non me se filerà nessuno, ma lo ribadisco per l'ennesima volta: moratoria su Lotito unica via per il bene della Lazio, per quel poco che possiamo fare noi.

Hai ragione.
Rimarcare sempre gli errori fa malissimo alla Lazio.

Quanto alla moratoria io c'ho provato ma è come il meteo. Dici: lo ignoro. Poi esci, piove non c'hai l'ombrello e te bagni, fa caldo, te vesti pesante e sudi ...

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Monsieur Opale

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Citazione di: AquilaLidense il 12 Nov 2015, 11:04
quindi prima di riavventurarsi sui motivi della disaffezione del tifoso della Lazio credo che sia il caso di abbandonare i discorsi sull "lotito ci ha torto la lazzzialità", eviterei proprio.

perfetto, basta, non serve quell'ulteriore carico di negatività, dopo un brutto risultato, che si somma alla normale e sana delusione.

diventa una roba ingestibile, somma di rancore frammisto a visioni apocalittiche in attesa del Millennio

mammamia

pentiux

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Citazione di: Bianchina il 12 Nov 2015, 11:04
Scusa, Pe', ti leggo ora.

Io la moratoria te la firmo pure, ma mi spieghi come fai, in concreto, a parlare di Lazio senza parlare di chi ne' e' il dominus unico e incontrastato e ne decide h24 le sorti?
Beh, insomma. Non è che sia così difficile.

Questo:
Citazione di: white-blu il 12 Nov 2015, 10:24
Responsabile del club per le relazioni con i tifosi.

Lazio
Armando Calveri

Merde
Sebino Nela.
Testuali parole, copincolla, è da ieri che gira sui social. Letto già da cento parti.
Ripeto, copincolla.

Ora, ribadendo il giudizio più che critico sulla scelta in se, ma davvero non si riesce a parlare di Lazio senza dover puntare il faro su ogni più piccola decisione della Società? Veramente per parlare di Lazio bisogna stare con il fucile puntato a  cercare ogni sbaglio, ogni cazzata, ogni errore?

Prima di Lotito i discorsi sulla società riempivano si e no il 20% delle pagine di Lazio.net, con la squadra, l'allenatore, le scelte, ecc. ecc. a coprire il restante 80%. Ora non dico che le percentuali si siano proprio invertite, ma quasi...

Insomma, secondo me si può. Eccome. Anzi, sarebbe un bene.
Secondo me.

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