La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni

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La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« il: 09 Nov 2015, 23:54 »
Io non ho capito, alla fine, per che cosa ci si accalora su tanti topic, con litigate, toni accesi, male parole.
Lui non vende. E non cerca nessuno. Gli basta l'andazzo medio.
Nessuno vuole la Lazio, perlomeno che noi sappiamo.
Nessuno ha fatto un'OPA.
La contestazione con la diserzione dello stadio ha già fallito n volte, l'esperimento è stato ripetuto, effetto fallimentare, inutile riprovare.
Fare finta di nulla e continuare a tifare sperando in tempi migliori almeno non crea  danni alla squadra, ma fa stare tranquillo il padroncino che se ne sbatte la uallera, come al solito.
Il padroncino non paga i giornalisti, che quindi sorvolano o minimizzano i crimini arbitrali commessi dagli scherani di nicchi (nemico giurato del padroncino).
 I nostri nemici fanno all-in spendendo soldi a buffo in tutte le direzioni, comprese quelle che ungono le ruote per andare al jackpot.
La tifoseria è divisa, ci sbraniamo fra di noi su questo forum, su altri forum, sui social, non c'è un'idea valida e risolutiva per unirsi e cercare di uscire da questa situazione.
E sapete perché? Perché nulla che sia nelle corde di un italiano medio può funzionare. L'italiano medio s'è fatto andare bene banditi assortiti in tutte le salse al governo, alla regione, al parlamento, al comune, e continua ad andare a votarli, quindi quelli continuano. E noi che altro siamo, in media?
Il padroncino tutto questo lo sa, lo sa che alla fine noi siamo prigionieri del nostro amore per la Lazio, e ci frega con quello.
Trovare un modo geniale per mettere in enorme difficoltà lui senza intaccare il nostro tifo e il nostro sostegno per la squadra? Certo.
Ma cosa, come, chi?
Qualsiasi cosa si faccia durante una partita, per quanto ben studiata e organizzata, là rimane e là muore... "Te ricordi Lazio-Sassuolo?"... Eh, certo, poi? Risultato? Zero. Stamo come prima. Della diserzione che serve come le cure omeopatiche bio zen ayurvediche a uno che sta infartato de brutto... abbiamo già parlato.
Soluzioni?
A parte un evento imprevisto e imprevedibile, improvviso e definitivo che sparigli tutto in un attimo, per il meglio o per il peggio... Me ne vengono in mente alcuni che mi farebbero attaccare il bandierone alla finestra, altri per i quali dovrei andare in terapia, forse pure intensiva.
Tutte le altre possibili, pensabili soluzioni, richiedono tempo (collettivo), intelligenza superiore, organizzazione unitaria e afflato Laziale di tutto il nostro mondo che semplicemente non esistono. Ma nemmeno lontanamente, zero assoluto. Nulla di tutto ciò.
Quindi.
Un giorno accadrà qualcosa, al di fuori del nostro controllo e delle nostre previsioni, e tutto questo cambierà per sempre.
Non necessariamente in meglio, ho già spiegato.
Fino ad allora, rivedremo questi 11 anni in un eterno ritorno, nulla mai cambierà per davvero, ci sarà forse un giorno una coppa Italia, forse persino un 26 maggio sotto altre spoglie, ma l'altalena fra paure e soddisfazioni moderate continuerà per anni e anni.
Noi saremo sempre qua con la carta d'identità, Orasiv è l'adesivo degli ultraaaas...
Sipario.


"Hanging on in quite desperation is the Lazio way, the time has come, the post is over, though I'd something more to say..."


Offline spook

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9090
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #1 il: 10 Nov 2015, 00:34 »
Triste realtà 

Offline paolo71

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12684
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #2 il: 10 Nov 2015, 09:18 »
a Roma non ci vogliono, tutto qua.
La Lazio deve stare in b, la rioma vincere gli scudetti.
Il problema non è Lotito, il problema è l' aesse e tutto il corollario.
Ora c'è Lotito, ci siamo fossilizzati su di lui, avrà mille difetti sarà antipatico, un cipollone che parla quando deve stare zitto e sta muto quando dovrebbe strillare, ma il problema non è lui, il problema è quella immensa fabbrica di merda che è la aesserioma.

Offline rimmar

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669
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #3 il: 10 Nov 2015, 09:40 »
...che ha messo lotito al timone della ss Lazio!
E noi pero stiamo a guardare e a scannarci perche il motto del commercialista romanista e' "divide et impera"!
Io sono sempre per i 50 mila in piazza...

Offline BomberMax

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19624
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #4 il: 10 Nov 2015, 09:48 »
...che ha messo lotito al timone della ss Lazio!
E noi pero stiamo a guardare e a scannarci perche il motto del commercialista romanista e' "divide et impera"!
Io sono sempre per i 50 mila in piazza...

a fa'  ???
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #5 il: 10 Nov 2015, 10:11 »
Caro WWB, l'analisi è corretta però noi possiamo fare qualcosa di più. molto di più.
L'unica è quella di trovare il punto debole di Lotito e su quello battere il chiodo.
questo non significa necessariamente "cacciare" lotito, ma semplicemente cercare di "gvernarlo", affinchè i suoi interessi prendano in considerazione anche i nostri interessi.

Disertare lo stadio o non comprare materiale ufficiale, non la vedo una strada vincente, anzi mi viene in mente il detto per il quale che uno si taglia il poipo per fare un dispetto alla moglie.

per me, opinione personale, è una protesta robusta, duratura e costruttiva (modello Lazio-Sassuolo) ogni qualvolta ce ne sia bisogno.
Chiaramente iniziarla oggi con il mercato fermo non a vedo molta costruttia, pero se a dicmbre i risultati non cambiassero in positivo, inizierei la protesta a dicembre fino al termine del mercato di Gennaio; dopodichè valutare se continuare o interromperla.

Offline rimmar

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669
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #6 il: 10 Nov 2015, 10:21 »
a fa'  ???

A canta'!!
Taaaanto pe cantaaaaa....
 :ssl

Offline rimmar

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669
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #7 il: 10 Nov 2015, 10:22 »
Caro WWB, l'analisi è corretta però noi possiamo fare qualcosa di più. molto di più.
L'unica è quella di trovare il punto debole di Lotito e su quello battere il chiodo.
questo non significa necessariamente "cacciare" lotito, ma semplicemente cercare di "gvernarlo", affinchè i suoi interessi prendano in considerazione anche i nostri interessi.

Disertare lo stadio o non comprare materiale ufficiale, non la vedo una strada vincente, anzi mi viene in mente il detto per il quale che uno si taglia il poipo per fare un dispetto alla moglie.

per me, opinione personale, è una protesta robusta, duratura e costruttiva (modello Lazio-Sassuolo) ogni qualvolta ce ne sia bisogno.
Chiaramente iniziarla oggi con il mercato fermo non a vedo molta costruttia, pero se a dicmbre i risultati non cambiassero in positivo, inizierei la protesta a dicembre fino al termine del mercato di Gennaio; dopodichè valutare se continuare o interromperla.

Sono daccordo...
A lui fanno piu' male 15 Lazio-Sassuolo
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #8 il: 10 Nov 2015, 10:29 »
anche senza Lotito cambierebbe ben poco a dire il vero
negli anni Ottanta noi pagammo e loro no
con moggiopoli noi pagammo e loro no
con le ultime vicende noi abbiamo pagato e loro no

loro rolex, arbitri pagati, fidejussioni false, bilanci truccati, telefonate di pradè et. etc e mai nulla

Lotito o non Lotito

Offline Sliver

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1012
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #9 il: 10 Nov 2015, 10:37 »
Una riflessione ineccepibile, WBB, che fa da sfondo ai dettagli. Che sono tanti e diversi.
Il più importante è la percezione del nostro ruolo di tifosi. Nolenti o volenti, non c'è più spazio per quello che eravamo, ognuno nella sua nicchia, sperando di essere protagonisti di qualcosa, chi in curva chi in tribuna chi a casa chi social. Teppisti, clienti, opinionisti compulsivi e rassegnati. Ci hanno ridotto a questo. Non abbiamo avuto nemmeno la forza e la lucidità di capire che, prima di questo derby, bisognava andare a scuotere una squadra in rigor mortis, paralizzata nelle sue paure e nei suoi errori. Un film già visto mille volte, la sottile linea rossa che attraversa la nostra storia nella stracittadina. Una sofferenza che molti di noi conoscono alla perfezione e che doveva essere affrontata con bel altri antidoti.

Continuiamo a fare guerre intestine, senza elaborare fino in fondo ciò che è successo dal 2004 a oggi, da quando siamo stati "commissariati" dalla politica e dai poteri forti che ci hanno regalato Claudio Lotito, allo stesso tempo colui che ci ha "salvato" e colui che ci anestetizza. Con l'illusione, tipo ombre cinesi, che a giorni alterni il presidente sia l'oppositore o il salvatore del sistema, invece di assumere che si tratta di una variabile prevista del sistema, funzionale a una dialettica di sistema, come quando in economia, Della Valle si oppone a Marchionne.

Ci siamo divisi in realisti e velleitari, ognuno convinto di difendere al massimo la "lazialità", mentre in realtà ci dividono per consentire, più facilmente, la normalizzazione di questa città, la grande opera futura (stadio), un giubileo "modello expo" da tingere di giallorosso, la bolla speculativa per tenere in vita i bond di Unicredit. Un affare da partito della nazione, un banchetto a cui parteciperanno tutte le parti politiche, comprese quelle che fanno finta di fare la guerra pro o contro Lotito, pro o contro la curva. Questo è il paradosso (come quando i casapound della nord contestano la tessera del tifoso inventata dal fido alleato leghista Maroni).

Davanti a questo scenario bisogna fare un salto in avanti per non finire nel sottoscala, emanciparci anche da una cattiva inerzia che ci accompagna da sempre, la sindrome di accerchiamento, che interiorizza una subalternità mista a rassegnazione. E che ci porta dritti-dritti a consolarci con i "bei tempi andati", pure se belli non lo sono stati.

Chi c'ha una certa, la mattina del 27 maggio 2013, oltre al godimento senza aggettivi, sapeva già quel che sarebbe successo negli anni seguenti: una sequenza di derby di merda, tra scarso mordente, sfortuna, dolo, e così via. Basta conoscere la storia della Lazio. E basta mettere in fila tutti gli errori per capire che ci stiamo dentro tutti: la società, con le cortine fumogene di campagne acquisti al limite del dolo; il mister, in confusione e incapace di dare una linea a presidente e giocatori; i giocatori, che si fanno prendere a pesci in faccia a destra e a manca, senza un sussulto di dignità; i tifosi, che in ipertrofia identitaria smarriscono il senso della propria mission, confinandosi nel ghetto consolatorio e autoreferenziale.

In tutto questo, nel suo piccolo o grande che sia, Lazio.net resta uno spazio prezioso di confronto, di elaborazione, di circolazione non banale e non asfittica di idee e progetti, di modi di tifare non rassegnato alla miseria del presente. Proviamo a coltivarlo, senza napalm, chiamate alle armi o censure preventive.
Forse servirebbe una sorta di "stati generali dei laziali", per capire se questa storia, se tutta questa storia, non solo la squadra, sia o no "difficilmente migliorabile".
Non famo cazzate.

Offline warren

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3129
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #10 il: 10 Nov 2015, 10:47 »
Per carità avete ragione tutti e ci mancherebbe, ma a voi non vi sembra strano che Tagliavento abbia ammesso il proprio errore?Voglio dire in passato non sarebbe mai successo, cosa vuol dire sta cosa? Ci stanno dando un contentino oppure qualcuno si è stufato di subire e basta?

Offline Jeffry

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10477
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #11 il: 10 Nov 2015, 10:49 »
Le scuse di tagliavento hanno peso 0.
Non vogliono dire nulla.

Offline warren

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3129
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #12 il: 10 Nov 2015, 10:53 »
Le scuse di tagliavento hanno peso 0.
Non vogliono dire nulla.

Sul peso 0 è senz'altro vero, ma non sono sicuro che non vogliano dire nulla, ripeto in passato non si è mai visto dalla nostra parte.

Offline Thorin

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2674
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #13 il: 10 Nov 2015, 10:59 »
Sul peso 0 è senz'altro vero, ma non sono sicuro che non vogliano dire nulla, ripeto in passato non si è mai visto dalla nostra parte.

Le scuse di tagliavento sono la pacca sulla spalla dopo che te l'hanno messo in quel posto.

AguilaRoja

AguilaRoja

Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #14 il: 10 Nov 2015, 11:02 »
Una riflessione ineccepibile, WBB, che fa da sfondo ai dettagli. Che sono tanti e diversi.
Il più importante è la percezione del nostro ruolo di tifosi. Nolenti o volenti, non c'è più spazio per quello che eravamo, ognuno nella sua nicchia, sperando di essere protagonisti di qualcosa, chi in curva chi in tribuna chi a casa chi social. Teppisti, clienti, opinionisti compulsivi e rassegnati. Ci hanno ridotto a questo. Non abbiamo avuto nemmeno la forza e la lucidità di capire che, prima di questo derby, bisognava andare a scuotere una squadra in rigor mortis, paralizzata nelle sue paure e nei suoi errori. Un film già visto mille volte, la sottile linea rossa che attraversa la nostra storia nella stracittadina. Una sofferenza che molti di noi conoscono alla perfezione e che doveva essere affrontata con bel altri antidoti.

Continuiamo a fare guerre intestine, senza elaborare fino in fondo ciò che è successo dal 2004 a oggi, da quando siamo stati "commissariati" dalla politica e dai poteri forti che ci hanno regalato Claudio Lotito, allo stesso tempo colui che ci ha "salvato" e colui che ci anestetizza. Con l'illusione, tipo ombre cinesi, che a giorni alterni il presidente sia l'oppositore o il salvatore del sistema, invece di assumere che si tratta di una variabile prevista del sistema, funzionale a una dialettica di sistema, come quando in economia, Della Valle si oppone a Marchionne.

Ci siamo divisi in realisti e velleitari, ognuno convinto di difendere al massimo la "lazialità", mentre in realtà ci dividono per consentire, più facilmente, la normalizzazione di questa città, la grande opera futura (stadio), un giubileo "modello expo" da tingere di giallorosso, la bolla speculativa per tenere in vita i bond di Unicredit. Un affare da partito della nazione, un banchetto a cui parteciperanno tutte le parti politiche, comprese quelle che fanno finta di fare la guerra pro o contro Lotito, pro o contro la curva. Questo è il paradosso (come quando i casapound della nord contestano la tessera del tifoso inventata dal fido alleato leghista Maroni).

Davanti a questo scenario bisogna fare un salto in avanti per non finire nel sottoscala, emanciparci anche da una cattiva inerzia che ci accompagna da sempre, la sindrome di accerchiamento, che interiorizza una subalternità mista a rassegnazione. E che ci porta dritti-dritti a consolarci con i "bei tempi andati", pure se belli non lo sono stati.

Chi c'ha una certa, la mattina del 27 maggio 2013, oltre al godimento senza aggettivi, sapeva già quel che sarebbe successo negli anni seguenti: una sequenza di derby di merda, tra scarso mordente, sfortuna, dolo, e così via. Basta conoscere la storia della Lazio. E basta mettere in fila tutti gli errori per capire che ci stiamo dentro tutti: la società, con le cortine fumogene di campagne acquisti al limite del dolo; il mister, in confusione e incapace di dare una linea a presidente e giocatori; i giocatori, che si fanno prendere a pesci in faccia a destra e a manca, senza un sussulto di dignità; i tifosi, che in ipertrofia identitaria smarriscono il senso della propria mission, confinandosi nel ghetto consolatorio e autoreferenziale.

In tutto questo, nel suo piccolo o grande che sia, Lazio.net resta uno spazio prezioso di confronto, di elaborazione, di circolazione non banale e non asfittica di idee e progetti, di modi di tifare non rassegnato alla miseria del presente. Proviamo a coltivarlo, senza napalm, chiamate alle armi o censure preventive.
Forse servirebbe una sorta di "stati generali dei laziali", per capire se questa storia, se tutta questa storia, non solo la squadra, sia o no "difficilmente migliorabile".
Non famo cazzate.


Tutto ciò si chiama "organizzazione".
Se, oggi, la nord non è più in grado di organizzarsi bisogna trovare nuovi protagonisti.
Nuovi interlocutori, nuovi spazi.
Stati Generali, esattamente.
Perchè non iniziare a proporli da qui?
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #15 il: 10 Nov 2015, 11:03 »
Le scuse di tagliavento sono la pacca sulla spalla dopo che te l'hanno messo in quel posto.

Soprattutto perchè(eventuali) scuse informali e riportate su un quotidiano sportivo locale.

Rizzoli dopo Juve-roma chiese scusa pubblicamente a reti unificate.

Offline Bambino

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5103
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #16 il: 10 Nov 2015, 11:07 »
Le scuse di tagliavento sono la pacca sulla spalla dopo che te l'hanno messo in quel posto.

secondo me invece è solo che tagliavento si è reso conto di averla fatta troppo grossa, magari pensava che il fallo era sulla linea o poco fuori invece si è accorto rivedendolo che dall'area di rigore mancava un'eternità.. probabile che si sia solo tutelato.. rivedendo le immagini comunque mi sono reso conto che il guardalinee non ha fatto una piega, non ha segnalato niente, neanche il fallo, lui invece, la merda, ha fischiato immediatamente roba che se il guardalinee avesse visto il fallo non avrebbe fatto neanche in tempo ad alzare la bandierina, geko era ancora in volo e la merda aveva già fischiato..

comunque io continuo a chiedermi sempre la stessa cosa da anni, sento dire che i difettosi hanno i giornalisti dalla loro, che gli arbitri gli spianano la strada, che sono mafiosi, e in parte me ne rendo conto anche io, ma perchè allora non hanno mai vinto niente? con tutta la merda che ci spalano addosso abbiamo vinto in pratica quanto loro (parlo in italia ovviamente, perchè in europa loro hanno solo prese per il culo in bacheca), quindi alla fine l'unica cosa che mi viene da pensare è che senza gli aiuti erano spariti da mo..

sempre AS ROMA MERDA
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #17 il: 10 Nov 2015, 11:11 »
a Roma non ci vogliono, tutto qua.
La Lazio deve stare in b, la rioma vincere gli scudetti.
Il problema non è Lotito, il problema è l' aesse e tutto il corollario.
Ora c'è Lotito, ci siamo fossilizzati su di lui, avrà mille difetti sarà antipatico, un cipollone che parla quando deve stare zitto e sta muto quando dovrebbe strillare, ma il problema non è lui, il problema è quella immensa fabbrica di merda che è la aesserioma.

Io purtroppo condivido. I peperones invadono testate giornalistiche, commentano le partite dirigono trasmissioni sportive. Vi dirò pure un'altra cosa: sto facendo un corso della FGCI (resto sul vago). Vengono insegnanti della FGCI, preparatori atletici, psicologi, arbitri, spiegano tattiche, regolamenti, parlano di settore giovanile, tutto molto bello, ma sono TUTTI e sottolineo TUTTI della As Roma, gli ospiti che ci fanno il Corso lavorano nella As Roma (e lavorano pure per la Federazione!), gli esempi sono tutti sulla splendida As Roma! Proseguo? Nelle squadre del settore giovanile della Lazio gli Istruttori sono della As Roma (ci sono forse 4-5 laziali), i ragazzini della S.S.Lazio su 20 circa (Pulcini, Esordienti, Giovanissimi ecc)  ben 10 sono tifosi della A.S.Roma, 6-7 della Lazio, il resto Juve-Milan-Napoli-Inter. Non c'è storia. Sono numeri. E questi sono numeri nei posti di comando, nei posti che contano, nei posti che designano Tagliavento (la Lazio la squadra che ha perso di più con questo arbitro di tutta la serie A e la Roma la squadra che ha vinto di più). Ora c'è Lotito ma quando c'era Cragnotti i baristi non ordinavano più il Latte della Centrale di Roma, l'atteggiamento era lo stesso. La soluzione Geronzi fu decisiva per fermare una Lazio stellare. In tutti i calciopoli, moggiopoli, farsopoli, noi dentro, loro parte lesa. Stiamo ancora a pensare a Lotito? Gli arbitraggi con Hellas Verona, Sassuolo e derby di quest'anno sono VERGOGNOSI. Personalmente non vedo via d'uscita. Vado in Tevere come sempre con il Palermo e continuerò ad andare nella speranza che anche il mister capisca che Berisha, Hoedt, Keita, Milinkovic, Onazi e Kishna devono essere quasi titolari. Amen

Offline Kappa

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2441
http://space.tin.it/scienza/decos
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #18 il: 10 Nov 2015, 11:14 »
Io avevo una speranza: la moviola in campo. Sembrava che ci fossimo vicini, invece nessuno ne parla più. A parte la scarsità della nostra compagine in questo campionato (e quello ci sta), trovo assurdo che tutta l'audience mondiale sa praticamente in diretta se un rigore lo è o no, se il fallo di reazione è stato violento o no, tranne quelli che stanno sul campo di gioco.
Che poi la Lazio abbia o no alte ambizioni e che ci sembra di vivere "il giorno della marmotta", è un discorso sull'essere laziali che non ha un gran che senso, a mio parere. Sappiamo che gli anni di Cragnotti sono finiti, cosa vi aspettavate?

Quello di cui ho piene le tasche, invece, e che si continua con i "processi del lunedì", come se non fossero passati 30 anni da quei tempi, questo lo trovo inaccettabile, francamente anacronistico. Ho il sospetto, però, che il movimento "calcio" ne stia soffrendo pesantemente, vedo molta meno gente in giro appassionata di calcio, e mi illudo che questo sia una delle ragioni principali (ovviamente non considero i cercopitechi con la tuta della briomma nei centri commerciali, ma quelli non li reputo neanche umanoidi)

Offline sweeper77

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14227
Re:La verità nuda e cruda su questo momento e questi anni
« Risposta #19 il: 10 Nov 2015, 11:17 »
Quindi loro vinceranno e noi je dovremmo fa pure l'applauso?
Stiamo ancora a pensare a lotito? Perché che ruolo ricoprirebbe tale personaggio? Chi è che potrebbe dare una sterzata agli obiettivi societari? Noi tifosi? Quali? i 3k del derby o i 50k di lazio empoli?
Le merde invadono tutto, ci siamo mai chiesti perché? E perché noi non siamo in grado di farlo, anzi tendiamo all'isolamento perpetuo?
 

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