Citazione di: giovannidef il 13 Nov 2015, 17:37
non hanno ancora messo un euro, ditemi se sbaglio
hanno chiesto un prestito a unicredit
preferisci pallotta, credo che questo tipo di imprenditore non sia difficile da trovare
io credevo parlavate di presidenti con i soldi
Non ci serve solo un presidente con i soldi, ma un presidente con delle idee e una nuova aggregazione che non può nascere dal basso.
Non ho letto tutti gli interventi di Gesulio, quindi mi scuso in anticipo se sto forzando il suo concetto, ma mi sembra di capire che lui auspichi una sorta di addestramento alla subalternità. Mi spiego: davanti alla incapacità di Lotito e all'ascesa delle blatte ci troveremo in una situazione in cui saremo subalterni dal punto di vista dei risultati per cui dobbiamo ritrasformarci (un po'come negli anni '80) in un fortino fiero della propria subalternità/identità, come una specie di St.Pauli, Athletic Bilbao. Ghettizzati, sì, ma con due palle così.
L'idea non mi piace per niente ma potrei anche prenderla in considerazione se non fosse totalmente inattuabile perché "la verità nuda e cruda" è che i tifosi laziali non sono più una comunità e la presidenza di Lotito, a torto o a ragione, ha prodotto questo.
Auspicare questa unità di intenti in un ambiente così frastagliato e fragile è pura utopia. L'aggregazione viene dall'alto con idee, giocatori, comunicazione, organizzazione. Non dal basso per approssimazione. Non si può fare , non ci riesce. Non c'è più la forza per recuperare collettivamente un senso di appartenenza.
Non mi pare un concetto così difficile da capire. E' più difficile accettarlo.
Questo è il problema e questo bisognerebbe far capire a Lotito il cui tempo è ormai finito da questi lidi. Se Lotito se ne va la Lazio sopravvive. Se Lotito rimane, a queste condizioni, della Lazio rimane una caricatura.