Ovviamente essendo maturo o non piú giovane ma non "saggio" (scrivere anziano o peggio vdm lo trovo poco rispettoso) non ricordo affatto di Laudrup alla Lazio.
Ogni volta che sento parlare di Laudrup (spesso per caso) mi chiedo come possa un giocatore considerato tra i piú eleganti, tra i migliori della sua epoca (cioé l´epoca di Maradona, Van Basten, Platini, Zico) non aver lasciato tracce nella storia o quantomeno nella memoria. Per fare un paragone, Gazza é presente nella nostra memoria, nella nostra storia, lo raccontiamo al netto delle poche prestazioni degne di nota in campo. Un 20enne Laziale sá di Gazza attraverso i racconti, ma Laudrup sa forse il nome
Laudrup alla Lazio é quasi un lapsus, un´associazione accidentale eppure forse rientra nella top 5 dei giocatori con piú talento ad aver vestito la nostra maglia. Ovviamente io lo ricordo vagamente nel Barcellona, non é un mio giudizio.
Insomma cari saggi parlateci di Michelino Laudrup in biancoceleste.
perché è arrivato in prestito già sapendo di tornare alla juve. doppietta all'esordio a verona e uno all'inter la domenica dopo. aveva una fidanzata a cui stavano dietro gli squali
Che brutto periodo. Laudrup venne di passaggio, era di passaggio, sapeva di esserlo, voleva esserlo.
E noi lo considerammo di passaggio. Si presentò con un gol mostruoso, alla seconda di campionato, al 90° contro l'Inter che suggello' una bella vittoria che sembrava aprire scenari interessanti.
Quella Lazio fu vergognosa, avevamo recuperato Giordano e Manfredonia che ci avevano riportato in A, comprammo Batista, nazionale brasiliano, e arrivo', appunto, questo giocatore che tutti consideravano un predestinato. Sulla carta eravamo una squadra, almeno, da metà classifica e invece soffrimmo fino all'ultima giornata per poterci salvare.
Venne di passaggio, se ne andò come era venuto. Dimenticabile.
Avevo il poster in cameretta.
Prima giornata Hellas Lazio 4-2 doppietta del biondino.
Era la Lazio di Chinaglia Presidente, si salvò all' ultima giornata col contributo anche di questo ragazzino che giocava davanti con Giordano e supportato da Vincenzo D'Amico.
Aveva numeri da campione che si vedevano già a 19 anni.
Ci fu prestato dalla Juve che se lo prese l'anno dopo e noi finemmo in b.
Mi ricordo un Lazio napoli 3a2 quella del doppio rigore sbagliato da Giordano e D'amico in cui fece sfracelli sotto la Tevere.
Che giocatore.
Arrivò troppo presto, praticamente un bambino danese dai piedi buoni e dal carattere mite, calato in una realtà pronta ad esplodere da un momento all'altro (cosa che avvenne l'anno successivo)
Laudrup venne da noi in una squadra disastrata, costruita coi piedi e diretta da una società allo sbando. Era un bambino che da noi mosse i suoi primi passi nel calcio dei grandi. Non escludo però che nella sua storia calcistica abbia influito positivamente anche il mondo tragicomico che visse in quel turbolento periodo romano.
Aveva un dribbling in verticale dritto per dritto da paura. Si vedeva da subito che era di un'altra categoria. Peccato che per noi sia stata solo una meteora di passaggio.
MAnfredonia dietro e davanti Giordano e Laudrup...non dico che gli altri 8 potevano essere da B, peró occasione persa.
Giordano-Ladrup sulla carta se non é la coppia d´attacco piú talentuosa della nostra storia, poco ci manca.
Mi sembra tutto abbastanza folle.
Devo dire che per voi che avete vissuto quell´epoca, é stata davvero tosta, perché a distanza mi sembra totalmente schizzofrenica, senza alcuna logica.
Era un giocatore che quella Lazio non si poteva permettere: talento immenso, ma ancora immaturo e troppo leggero, capace di giocate fantastiche, ma anche di quelle assenze che facevano pensare che si sentisse di passaggio.
In realtà all'epoca in curva si pensava che fosse piuttosto un anticipo per il pagamento di Giordano e/o Manfredonia, e che quindi avesse la possibilità di restare più a lungo di quanto lui non sperasse: ma quando ci lasciò, avevamo ben altri problemi e non ci furono troppe lamentele.
Un fenomeno vero.
Io lo considero uno dei migliori di sempre, non solo della Lazio.
Comunque con noi non lasciò tracce indimenticabili (se non qualche sprazzo di talento puro)
Lo chiamavamo "piedino di fata" perchè in campo se lo magnavano fisicamente
Poi diventando uomo è diventato calciatore vero
Per tutta la situazione che è stata ampiamente rievocata qualcuno gli aveva affibbiato il nomignolo di tacchino freddo. In realtà un talento ancora troppo acerbo e decisamente non per la Lazio di quell'epoca.
La Lazio di quegli anni era una società allo sbando, presieduta da un grandissimo ex giocatore del tutto incapace di gestire ed amministrare anche una rivendita di vini e oli. La squadra sulla carta era anche buona ma finì per essere travolta dallo sbando che quotidianamente viveva.
Quell'anno ci salvammo per il rotto della cuffia grazie alla magia di un altro grande laziale che oggi purtroppo non c'è più e che in panchina riuscì nel miracolo di incollare alla meno peggio i pezzi di un vaso rotto.
Ma era solo un'agonia rimandata perché l'anno successivo il vaso andò definitivamente in frantumi condannandoci alla peggiore stagione della nostra storia.
Nello stesso periodo, le merde giocavano la finale di champions..
Io all'epoca ero adolescente e vi posso assicurare che essere laziali allora era veramente difficile.
Anche mio padre (classe 33) che di Lazio ne aveva viste tante mi ha sempre detto che due annate peggiori di quelle non le ricorda.
Uno dei giocatori che ho amato di più in assoluto.
Un mito.
Dribblava in una maniera divina.
Purtroppo peccava nelle conclusioni.
Ricordo che gli dicevo sempre tra me e me: "passala a Giordano".
Ma era una gioia per gli occhi vederlo giocare.
A volte non si capiva dove era passato.
Un mago. Spariva e poi riappariva in un altro posto con la palla!
Citazione di: volerevolare il 28 Giu 2022, 17:22
Nello stesso periodo, le merde giocavano la finale di champions..
Io all'epoca ero adolescente e vi posso assicurare che essere laziali allora era veramente difficile.
Rispetto per tutti quelli che hanno vissuto quel periodo, veramente tanto rispetto.
Non riesco nemmeno ad immaginare.
Non so se mi spiego eh ...
https://www.youtube.com/watch?v=vMZ9QfNU1CY
Un predestinato.
Basti dire che aveva un dribbling quasi come il mio.
Uno due, uno due, destro sinistro o viceversa indifferente, anche partendo da fermo, poteva saltare 5 o 6 avversari con assoluta naturalezza.
Avremmo avuto una grandissima carriera ma, già ve l'ho raccontato, io incontrai un angelo biondo con l'anima nera che frenò rovinosamente la mia carriera a soli 14 anni, lui no.
A volte una donna può cambiarti la vita.
Citazione di: FeverDog il 28 Giu 2022, 17:26
Rispetto per tutti quelli che hanno vissuto quel periodo, veramente tanto rispetto.
Non riesco nemmeno ad immaginare.
Vado un po' OT, per dire del clima che c'era allora, avevo all'Istituto tecnico un professore di disegno tecnico che era un caccheros sfegatato, un architetto che si presentava in aula con il papillon e l'aria da intellettuale esperto pure di musica, con la calata tipo Tomas Milian. Al terzo anno, quello di cacche-Liverpool, non facevamo più la sua materia. Un giorno ci incrociano in corridoio e non mi ricordo con che pretesto, probabilmenteuna mia battuta su un loro risultato negativo, credendo di essere simpatico mi attaccò più o meno in questo modo: "(...), tu sei della Lazio, ma noi, che siamo troppo superiori, che abbiamo da spartire con voi? L'unico bono che avete e di cui mi potete parlare è Giordano, che tra l'altro non ho capito che ce sta a fa' sur pianeta dee scimmie!" Al di là dell'episodio, questo era il modo medio con cui si approcciavano a noi, si credevano stocazzo, e in effetti erano stocazzo, come sono sempre stati, ma noi da un punto di vista calcistico argomenti per ribattere a tono non ne avevamo.
Citazione di: biancocelestedentro il 28 Giu 2022, 17:47
Vado un po' OT, per dire del clima che c'era allora, avevo all'Istituto tecnico un professore di disegno tecnico che era un caccheros sfegatato, un architetto che si presentava in aula con il papillon e l'aria da intellettuale esperto pure di musica, con la calata tipo Tomas Milian. Al terzo anno, quello di cacche-Liverpool, non facevamo più la sua materia. Un giorno ci incrociano in corridoio e non mi ricordo con che pretesto, probabilmenteuna mia battuta su un loro risultato negativo, credendo di essere simpatico mi attaccò più o meno in questo modo: "(...), tu sei della Lazio, ma noi, che siamo troppo superiori, che abbiamo da spartire con voi? L'unico bono che avete e di cui mi potete parlare è Giordano, che tra l'altro non ho capito che ce sta a fa' sur pianeta dee scimmie!" Al di là dell'episodio, questo era il modo medio con cui si approcciavano a noi, si credevano stocazzo, e in effetti erano stocazzo, come sono sempre stati, ma noi da un punto di vista calcistico argomenti per ribattere a tono non ne avevamo.
Assurdo, avete le palle quadrate ragazzi miei.
Però se posso aggiungere questa difficoltà univa la tifoseria molto più di ora, era un fronte comune impàri che legava profondamente un popolo.
Questa cosa ora non esiste, se non in rarissimi casi.
Non che io voglia tornare ai brutti tempi andati, ma sicuramente vivere la Lazio era diverso.
Citazione di: FeverDog il 28 Giu 2022, 17:53
Assurdo, avete le palle quadrate ragazzi miei.
Però se posso aggiungere questa difficoltà univa la tifoseria molto più di ora, era un fronte comune impàri che legava profondamente un popolo.
Questa cosa ora non esiste, se non in rarissimi casi.
Non che io voglia tornare ai brutti tempi andati, ma sicuramente vivere la Lazio era diverso.
Diciamo pure, spostando le cose su un piano personale, che quell'architetto non si troverebbe più davanti lo studentello adolescente di istituto tecnico ma un uomo con più esperienza di vita e più cultura che saprebbe ribattere a una cosa del genere anche se la sua squadra stesse in serie C.
Citazione di: trax_2400 il 28 Giu 2022, 17:35
Non so se mi spiego eh ...
https://www.youtube.com/watch?v=vMZ9QfNU1CY
Porca miseria che m'hai ricordato! :band11: :band9: :bandes:
La sua casa era a via Silvio Pellico 36 (traversa tra viale delle Milizie e viale Angelico).
Abitava con la fidanzatina Tina, una pischelletta della sua età più o meno, che alcuni "senatori" della squadra gli zottarono impunemente.
Anche questo contribuì alle storiche spaccature nello spogliatoio di quella squadra.
Citazione di: Precisione il 28 Giu 2022, 18:11
La sua casa era a via Silvio Pellico 36 (traversa tra viale delle Milizie e viale Angelico).
Abitava con la fidanzatina Tina, una pischelletta della sua età più o meno, che alcuni "senatori" della squadra gli zottarono impunemente.
Anche questo contribuì alle storiche spaccature nello spogliatoio di quella squadra.
:o
Giocatorone.
Conservo ancora le foto fatte al ritiro di Castel del Piano.
Io ricordo che mio nonno lo chiamava Landrup.
Una squadra potenzialmente da UEFA che retrocede in modo [...]..., mai capita quella stagione. :o
Citazione di: Millenovecento Lazio il 28 Giu 2022, 19:41
Una squadra potenzialmente da UEFA che retrocede in modo [...]..., mai capita quella stagione. :o
Tutta colpa de Tina.
Citazione di: FeverDog il 28 Giu 2022, 17:26
Rispetto per tutti quelli che hanno vissuto quel periodo, veramente tanto rispetto.
Non riesco nemmeno ad immaginare.
Un incubo solo a pensarci. Tantissimo rispetto, come hai scritto sotto quel periodo ha forgiato parecchi Laziali. Come io ricordo con orgoglio la stagione 2009/10 vissuta da adolescente: penso paradossalmente sia fondamentale per un tifoso vivere un periodo di sofferenza (anche se tutti noi ovviamente vogliamo ogni anno scudetti e coppe sia chiaro).
Ps: ti facevo più anziano, non voglio farmi gli affari tuoi ma a questo punto penso siamo quasi coetanei :beer:
Citazione di: Precisione il 28 Giu 2022, 18:11
La sua casa era a via Silvio Pellico 36 (traversa tra viale delle Milizie e viale Angelico).
Abitava con la fidanzatina Tina, una pischelletta della sua età più o meno, che alcuni "senatori" della squadra gli zottarono impunemente.
Anche questo contribuì alle storiche spaccature nello spogliatoio di quella squadra.
E te che ne sai? :p :p Non sarai mica uno de quelli che je zottarono la pora Tina? :p :p
Citazione di: WernerHeisenberg il 28 Giu 2022, 19:51
Un incubo solo a pensarci. Tantissimo rispetto, come hai scritto sotto quel periodo ha forgiato parecchi Laziali. Come io ricordo con orgoglio la stagione 2009/10 vissuta da adolescente: penso paradossalmente sia fondamentale per un tifoso vivere un periodo di sofferenza (anche se tutti noi ovviamente vogliamo ogni anno scudetti e coppe sia chiaro).
Ps: ti facevo più anziano, non voglio farmi gli affari tuoi ma a questo punto penso siamo quasi coetanei :beer:
Io sono nato pochi giorno dopo che il Liverpool ha sistemato la pratica all'Olimpico :)
Volevo essere sicuro che tutto fosse andato per il verso giusto.
Citazione di: WernerHeisenberg il 28 Giu 2022, 19:51
Un incubo solo a pensarci. Tantissimo rispetto, come hai scritto sotto quel periodo ha forgiato parecchi Laziali. Come io ricordo con orgoglio la stagione 2009/10 vissuta da adolescente: penso paradossalmente sia fondamentale per un tifoso vivere un periodo di sofferenza (anche se tutti noi ovviamente vogliamo ogni anno scudetti e coppe sia chiaro).
Ps: ti facevo più anziano, non voglio farmi gli affari tuoi ma a questo punto penso siamo quasi coetanei :beer:
colpa dell'avatar.
Citazione di: FeverDog il 28 Giu 2022, 19:56
Io sono nato pochi giorno dopo che il Liverpool ha sistemato la pratica all'Olimpico :)
Volevo essere sicuro che tutto fosse andato per il verso giusto.
Allora qualche anno ce lo passiamo, ma il periodo nero per fortuna (o sfortuna?) evitato entrambi.
Ti dirò, anche questa vittoria, seppur ridicola e inutile, della Bonsai League ha solo che rafforzato la mia armatura Laziale
Citazione di: trax_2400 il 28 Giu 2022, 17:35
Non so se mi spiego eh ...
https://www.youtube.com/watch?v=vMZ9QfNU1CY
Io non ero nato all'epoca, ma questo era un signor giocatore altro che cazzi.
Era una Lazio romanticamente disastrata, sull'orlo di un abisso. Michelino arrivò nel momento sbagliato, lui così giovane e timido in quell'ambiente da tregenda. Il talento era cristallino, così come enormi erano i limiti di personalità. Un meraviglioso ma inefficace tacchino freddo, appunto, il soprannome ricordato da qualche netter qui sopra. Se dovessi spiegare Laudrup a un giovane laziale di oggi gli direi di pensare al Tucu Correa: raramente fantastico, spesso anonimo, con una classe potenziale infinita ma con la grinta di un bigattino.
su tina la chiacchiera girava, io ero stato vago.
ritiri estivi etc.
mi pare che lui i primi tempi si nutriva quasi solo di cappuccino.
Citazione di: biancocelestedentro il 28 Giu 2022, 17:19
Per tutta la situazione che è stata ampiamente rievocata qualcuno gli aveva affibbiato il nomignolo di tacchino freddo. In realtà un talento ancora troppo acerbo e decisamente non per la Lazio di quell'epoca.
Ma non era Edberg (il tennista) il tacchino freddo? ( lo chiamavano così Tommasi e Clerici)
Citazione di: aquilaMax il 28 Giu 2022, 21:19
Ma non era Edberg (il tennista) il tacchino freddo? ( lo chiamavano così Tommasi e Clerici)
esatto, il tacchino freddo era Stefan Edberg. :beer:
tornando al giocatore Laudrup...mai pensato fino al titolo di questo topic.
Era in prestito, di passaggio, non mi ha dato nulla, giusto qualche sprazzo di alta classe ma come dice Italicbold...dimenticabili.
Quando é andato via l'ho pure gufato ma con scarsi risultati evidentemente.
Davvero molto interessante questo Topic. In poche parole, mi state dicendo che la Lazio di quel periodo aveva un fenomeno in campo che poi sarebbe diventato di spessore internazionale? Perchè non ne ho mai sentito parlare? Quel genere di giocatore non immaginavo giocasse in quella Lazio, che ho sempre visto come una squadretta piccola, appunto da Serie B. Io quegli anni non l'ho vissuti, ma sono ovviamente informato sulle difficoltà che aveva il mondo Lazio, quindi lo davo abbastanza per scontato che in quell'epoca la nostra dimensione fosse quella e che, a parte Giordano, non ci fosse nessuno di salvabile. Invece ora leggo commenti di persone che reputano addirittura quella squadra da zona Uefa, se così fosse, la retrocessione assumerebbe una gravità ancora più traumatica e grave
I commenti sotto il video di Laudrup (il canale lo avevo già adocchiato qualche volta) sono perlopiù stranieri, e tutti positivi. Mai mi sarei aspettato di scoprire che anche quella Lazio piccola avesse un giocatore di quel calibro. Lo ripeto, non essendo di quel periodo e conoscendo il giusto, credevo che non si salvasse nulla
Citazione di: WernerHeisenberg il 28 Giu 2022, 19:51
Un incubo solo a pensarci. Tantissimo rispetto, come hai scritto sotto quel periodo ha forgiato parecchi Laziali. Come io ricordo con orgoglio la stagione 2009/10 vissuta da adolescente: penso paradossalmente sia fondamentale per un tifoso vivere un periodo di sofferenza (anche se tutti noi ovviamente vogliamo ogni anno scudetti e coppe sia chiaro).
Ps: ti facevo più anziano, non voglio farmi gli affari tuoi ma a questo punto penso siamo quasi coetanei :beer:
Assurdo quel campionato. Cominciò nel migliore dei modi con la vittoria (abbastanza fortunosa a dire il vero) in Supercoppa contro l'Inter, squadra che poi avrebbe vinto tutto. Però come si dice, se il buongiorno si vede dal mattino, le premesse per una stagione fortunata c'erano. Non eravamo da Champions ma nemmeno da Serie B, inspiegabile come si finì a lottare per la salvezza. Ecco, ad oggi, senza voler fare polemica perchè non è il Topic adatto, Ballardini secondo me è stato l'unico allenatore della gestione Lotito ad aver fallito completamente e a meritare l'esonero, tra l'altro in quella stagione si verificò anche la sconfitta che più mi ha intristito da quando sono Laziale, ma di quella semmai ne riparlerò in un altro momento, in un Topic che già avevo voglia di aprire sulle sconfitte appunto e le vittorie più belle da tifoso (magari ne sarà stato già aperto uno analogo, non so)
Comunque ribadisco, interessante questo Topic, io di quegli anni non conosco chissà quanto e di questo Laudrup mai sentito parlare, nè alla Lazio nè alle squadre in cui si consacrò successivamente, magari l'avrò visto passare come si dice, qualche volta il nome mi è giunto all'orecchio, ma nulla di che
Citazione di: biancocelestedentro il 28 Giu 2022, 17:47
Vado un po' OT, per dire del clima che c'era allora, avevo all'Istituto tecnico un professore di disegno tecnico che era un caccheros sfegatato, un architetto che si presentava in aula con il papillon e l'aria da intellettuale esperto pure di musica, con la calata tipo Tomas Milian. Al terzo anno, quello di cacche-Liverpool, non facevamo più la sua materia. Un giorno ci incrociano in corridoio e non mi ricordo con che pretesto, probabilmenteuna mia battuta su un loro risultato negativo, credendo di essere simpatico mi attaccò più o meno in questo modo: "(...), tu sei della Lazio, ma noi, che siamo troppo superiori, che abbiamo da spartire con voi? L'unico bono che avete e di cui mi potete parlare è Giordano, che tra l'altro non ho capito che ce sta a fa' sur pianeta dee scimmie!" Al di là dell'episodio, questo era il modo medio con cui si approcciavano a noi, si credevano stocazzo, e in effetti erano stocazzo, come sono sempre stati, ma noi da un punto di vista calcistico argomenti per ribattere a tono non ne avevamo.
Appunto, mo so' tutti incazzati.
A quei tempi manco potevamo rispondere alle provocazioni dei merdosi.
Citazione di: robylele il 28 Giu 2022, 21:27
Quando é andato via l'ho pure gufato ma con scarsi risultati evidentemente.
Scarsissimi direi ...
Ha vinto
1 Coppa Intercontinentale
1 Coppa dei Campioni
2 Supercoppe europee
5 Campionati spagnoli
1 Coppa spagnola
2 Supercoppe spagnole
1 Campionato italiano
1 Campionato olandese
1 Coppa olandese
1 Confederations Cup con la nazionale Danese
Però gli ha detto male perché quando la Danimarca nel 92 vinse il Campionato Europeo lui non c'era.
Sarai stato tu. :)
Citazione di: trax_2400 il 28 Giu 2022, 21:35
Scarsissimi direi ...
Ha vinto
1 Coppa Intercontinentale
1 Coppa dei Campioni
2 Supercoppe europee
5 Campionati spagnoli
1 Coppa spagnola
2 Supercoppe spagnole
1 Campionato italiano
1 Campionato olandese
1 Coppa olandese
1 Confederations Cup con la nazionale Danese
Però gli ha detto male perché quando la Danimarca nel 92 vinse il Campionato Europeo lui non c'era.
Sarai stato tu. :)
Nel 1992 mi ha lasciato la ragazza e avevo altri pensieri. :)
Sicuramente la giovane età gli faceva difettare un po' di carattere ma è stato uno dei giocatori con la migliore tecnica di base che abbia mai indossato la nostra maglia. A volte era veramente impressionante per la naturalezza con la quale faceva le due giocate e la tecnica era veramente cristallina. Lo svolgimento della sua carriera successiva ne è la giusta testimonianza.
Citazione di: SSL92 il 28 Giu 2022, 21:35
tra l'altro in quella stagione si verificò anche la sconfitta che più mi ha intristito da quando sono Laziale, ma di quella semmai ne riparlerò in un altro momento
OT
Allora aspetto il tuo post su Lazio-asroma 1-2.
Con noi avanti 1-0 e rigore a favore e bastava il pareggio per evitare due catastrofi che fortunatamente non si sono comunque verificate.
EOT
Per come lo descrivete, ci vedo un Felipe Anderson ante litteram, sebbene Felipe sia diventato molto piú maturo. Per certi versi il brasiliano si é "normalizzato"
Tornando a Laudrup...ho scoperto che era stato da noi quando in un´intervista sulla BoboTV, Guardiola ne parlo come il primo falso nueve del Barcellona e lo paragonó a Messi. Di li andai sulla pagina di Wikipedia e bum...scoprí che era stato da noi :o
Citazione di: RG-Lazio il 28 Giu 2022, 21:58
Per come lo descrivete, ci vedo un Felipe Anderson ante litteram
molto più forte e continuo Laudrup.
Soprattutto dopo i suoi 22 anni.
Citazione di: robylele il 28 Giu 2022, 21:51
OT
Allora aspetto il tuo post su Lazio-asroma 1-2.
Con noi avanti 1-0 e rigore a favore e bastava il pareggio per evitare due catastrofi che fortunatamente non si sono comunque verificate.
EOT
Hai capito subito che mi riferivo a quella partita. Io ero pronto mentalmente alla Serie B dopo quella. Era tipo la giornata 33, mancava poco alla fine del campionato. Loro vincendo scavalcavano l'Inter in testa avendo il destino nelle loro mani, noi rimanevamo nelle sabbie mobili destinati a lottare ancora. Nessuno dei due verdetti sarebbe stato lapidario e definitivo ma avrebbe condizionato al 95% il finale di stagione. Adesso lo so che sembra facile dirlo dopo, ma quando Floccari sbagliò il rigore capii subito che non l'avremmo mai vinta, al massimo pareggiata ma nemmeno. Se non sbaglio dopo la sconfitta eravamo solo a +3 sulla terzultima e loro primi. Per fortuna ci pensò Pazzini a ristabilire le cose, noi invece, eccezion fatta per la sconfitta prevedibile con l'Inter, tutti risultati utili
Citazione di: SSL92 il 28 Giu 2022, 22:18
Hai capito subito che mi riferivo a quella partita.
non é che ci voleva uno scienziato... :beer:
il derby più sanguinoso e beffardo di tutti i tempi, secondo me. A confronto Lazio-merde 1-5 é stata una passeggiata di salute.
Citazione di: biancocelestedentro il 28 Giu 2022, 17:47
Vado un po' OT, per dire del clima che c'era allora, avevo all'Istituto tecnico un professore di disegno tecnico che era un caccheros sfegatato, un architetto che si presentava in aula con il papillon e l'aria da intellettuale esperto pure di musica, con la calata tipo Tomas Milian. Al terzo anno, quello di cacche-Liverpool, non facevamo più la sua materia. Un giorno ci incrociano in corridoio e non mi ricordo con che pretesto, probabilmenteuna mia battuta su un loro risultato negativo, credendo di essere simpatico mi attaccò più o meno in questo modo: "(...), tu sei della Lazio, ma noi, che siamo troppo superiori, che abbiamo da spartire con voi? L'unico bono che avete e di cui mi potete parlare è Giordano, che tra l'altro non ho capito che ce sta a fa' sur pianeta dee scimmie!" Al di là dell'episodio, questo era il modo medio con cui si approcciavano a noi, si credevano stocazzo, e in effetti erano stocazzo, come sono sempre stati, ma noi da un punto di vista calcistico argomenti per ribattere a tono non ne avevamo.
Non era sempre così, ti assicuro che ribattevamo, eccome se ribattevamo
Non solo non si faceva un passo indietro, ma per quanto mi riguarda la battaglia si svolgeva nel cuore del Quadraro, e peggio andavano le cose più gonfiavamo il petto di orgoglio di fronte a quella moltitudine marcescente
Visto che abbiamo sconfinato nel campo dell'amarcord non posso non ricordare il grande Francesco "Checco" Chicarella, che guidava quel manipolo di giovanissimi scozzesi in terra inglese. Il più grande LAZIALE che abbia avuto la fortuna di conoscere in vita mia, Checco purtroppo ci ha lasciato troppo presto, ma il suo spirito sopravvive in quegli aquilotti, oggi oramai attempati, che lo seguivano come un profeta
:bandes:
Citazione di: robylele il 28 Giu 2022, 22:23
non é che ci voleva uno scienziato... :beer:
il derby più sanguinoso e beffardo di tutti i tempi, secondo me. A confronto Lazio-merde 1-5 é stata una passeggiata di salute.
Quello è il più brutto dal punto di vista del risultato, ma non spostò di un nulla le stagioni di entrambe le squadre. Ad oggi è anche uno dei derby più strani, perchè rivedendolo i giocatori della Lazio mi sembrano addormentati, come se avessero i calzoncini pieni di sassi, boh. La roma non è che giocò sta gran partita a chissà quale ritmo
Mamma mia, che annate quelle. Joao Batista da Silva, il nostro numero 5 che doveva fare concorrenza all'altro 5 dall'altra parte. Il primo fu l'anno della mia prima volta all'Olimpico....Lazio-Ascoli 2-1 con Cupini sugli scudi.
Laudrup era nei giochi di pallone di noi ragazzini....si partiva in velocità si dribblava e si urlava Laudrup, Laudrup....
L'anno dopo e quello successivo furono un delirio totale...mamma mia quanto ho pianto all'epoca...
Della prima annata ricordo benissimo Lazio Genoa (rigore dubbio per noi) e quel Lazio Napoli dove Giordano rientrava dall'infortunio e segnò subito.
Era il sabato santo...ero al Paese dei miei e ascoltavo le partite da una radio che già allora sembrava un cimelio di guerra......
Hai mai rilasciato dichiarazioni in merito al periodo con la Lazio Michelino?
Ho vissuto quegli anni sulla mia pelle e ne porto ancora le cicatrici.Nel 1983 avevo vent'anni.Non mi sono mai perso una partita ed ero anche a parecchie trasferte.Furono anni da incubo,iniziati con la retrocessione a tavolino nel 1980 e terminati con il ritorno in serie A nel 1988.I colpevoli furono una società gestita alla viva il parroco e un gruppo di calciatori che si sono venduti le partite e ci hanno messo in ginocchio.Io non li ho mai perdonati e quando sento che c'è uno di loro che parla in una radio romana tutti i giorni, cambio canale.L'unica cosa che ricordo con piacere di Laudrup fu il gol in Juventus-Milan 1-0 il giorno di roma-Lecce (sempre sia lodato).Laudrup era un tacchino freddo,come Correa.
Citazione di: car il 28 Giu 2022, 22:53
Ho vissuto quegli anni sulla mia pelle e ne porto ancora le cicatrici.Nel 1983 avevo vent'anni.Non mi sono mai perso una partita ed ero anche a parecchie trasferte.Furono anni da incubo,iniziati con la retrocessione a tavolino nel 1980 e terminati con il ritorno in serie A nel 1988.I colpevoli furono una società gestita alla viva il parroco e un gruppo di calciatori che si sono venduti le partite e ci hanno messo in ginocchio.Io non li ho mai perdonati e quando sento che c'è uno di loro che parla in una radio romana tutti i giorni, cambio canale.L'unica cosa che ricordo con piacere di Laudrup fu il gol in Juventus-Milan 1-0 il giorno di roma-Lecce (sempre sia lodato).Laudrup era un tacchino freddo,come Correa.
Però era molto più forte ed aveva sei anni di meno eh, questo bisogna pure considerarlo.
Correa la carriera di Laudrup se la sogna.
Citazione di: RG-Lazio il 28 Giu 2022, 21:58
Per come lo descrivete, ci vedo un Felipe Anderson ante litteram
Con tutto il bene, ma Laudrup a Felipe se lo sarebbe messo in saccoccia. Giocatore di un altro livello, cosa che Felipe non è mai stato nemmeno nel suo periodo d'oro.
Citazione di: Goceano il 28 Giu 2022, 22:51
Hai mai rilasciato dichiarazioni in merito al periodo con la Lazio Michelino?
Bisognerebbe cercare in rete. Io ricordo che qualcuno tipo Vincenzo D'Amico in una intervista raccontò un qualche aneddoto su Laudrup.
Sui suoi limiti caratteriali si ricorda una famosa frase di Platini: è il miglior giocatore del mondo, in allenamento. Il paragone con FA dovrebbe lusingare solo quest'ultimo, pur con tutto il bene che gli voglio.
Citazione di: aquilaMax il 28 Giu 2022, 21:19
Ma non era Edberg (il tennista) il tacchino freddo? ( lo chiamavano così Tommasi e Clerici)
https://digilander.libero.it/domar/lazio/laudrup.htm
Non so quanto sia attendibile la ricostruzione ma qui la paternità del nomignolo vien e attribuita a Lorenzo, Juan Carlos, al quale viene attribuita pure la frase che nel mio post precedente ho attribuito a Platini, fidandomi di un altro sito.
Citazione di: Aquila Romana il 28 Giu 2022, 22:23
Non era sempre così, ti assicuro che ribattevamo, eccome se ribattevamo
Non solo non si faceva un passo indietro, ma per quanto mi riguarda la battaglia si svolgeva nel cuore del Quadraro, e peggio andavano le cose più gonfiavamo il petto di orgoglio di fronte a quella moltitudine marcescente
Visto che abbiamo sconfinato nel campo dell'amarcord non posso non ricordare il grande Francesco "Checco" Chicarella, che guidava quel manipolo di giovanissimi scozzesi in terra inglese. Il più grande LAZIALE che abbia avuto la fortuna di conoscere in vita mia, Checco purtroppo ci ha lasciato troppo presto, ma il suo spirito sopravvive in quegli aquilotti, oggi oramai attempati, che lo seguivano come un profeta
:bandes:
Infatti per carità non andava sempre così però io all'epoca ero un ragazzetto piuttosto sprovveduto e ingenuo, che potevo dire a un professore?
Coi coetanei in qualche modo rispondevamo ma sempre buttandola sull'orgoglio di essere laziali perché, ripeto, argomenti calcistici, tipo hai vinto questo Derby ma noi abbiamo vinto quello prima, a quei tempi non ne avevamo proprio.
Citazione di: biancocelestedentro il 28 Giu 2022, 17:47
Vado un po' OT, per dire del clima che c'era allora, avevo all'Istituto tecnico un professore di disegno tecnico che era un caccheros sfegatato, un architetto che si presentava in aula con il papillon e l'aria da intellettuale esperto pure di musica, con la calata tipo Tomas Milian. Al terzo anno, quello di cacche-Liverpool, non facevamo più la sua materia. Un giorno ci incrociano in corridoio e non mi ricordo con che pretesto, probabilmenteuna mia battuta su un loro risultato negativo, credendo di essere simpatico mi attaccò più o meno in questo modo: "(...), tu sei della Lazio, ma noi, che siamo troppo superiori, che abbiamo da spartire con voi? L'unico bono che avete e di cui mi potete parlare è Giordano, che tra l'altro non ho capito che ce sta a fa' sur pianeta dee scimmie!" Al di là dell'episodio, questo era il modo medio con cui si approcciavano a noi, si credevano stocazzo, e in effetti erano stocazzo, come sono sempre stati, ma noi da un punto di vista calcistico argomenti per ribattere a tono non ne avevamo.
beh però dipende anche eh, io ste problematiche in quegli anni (parlò degli sottò)
non le sentivo, chiaro che non c'era confronto tra le due squadre, ma le tranvate che prendevano
ai tempi noi gliele sbattevamo in faccia di continuo, ricordo che il giorno dopo
riomma Liverpool coprimmo vari banchi di amici riommerdisti con un mega bandierone della Lazio e qualche bandiera dei reds, rosicarono il giusto (e se lo dovettero tenere per ben 7 ore) , ma in silenzio,
forse la fortuna era che noi eravamo in netta maggioranza,
magari al contrario ce la saremmo vissuta male, anche se sono sicuro che avrebbero cagato il cazzo molto poco, che a una certa io mi faccio rodere
Topic che mi infastidisce. Anni oscuri, francamente preferisco non ricordarli.
Michelino era un mostro, non possiamo paragonarlo a Correa. Lui é stato sotto gli eccelsi di sempre, non valeva Cruijff, che in parte ricordava nelle movenze e nel fisico (giocatori "alti" ma imprendibili nel dribbling), ma per me è stato del livello di Ronaldo (il Fenomeno), Henry o Figo. Il suo dribbling destro-sinistro era da impazzire, aveva una velocità palla al piede sensazionale.
Con noi ha giocato al 30% del suo potenziale. Mi faceva incazzare da morire. Ma si capiva che con i compagni non c'era un gran legame. Che disastro quegli anni, che disastro.
Probabilmente non avrà lasciato il segno nella storia della Lazio,ma almeno in quella sola stagione tutti i tifosi,me compreso,lo adoravano,nonostante sapessimo che fosse di passaggio.
Sulla sua tecnica penso ci sia poco da dire ,un mostro.
Di lui si raccontava che amava così tanto il cappuccino, che lo beveva pure durante il pranzo e la cena.
Un fenomeno capitato in una Lazio da incubo.
Citazione di: Millenovecento Lazio il 28 Giu 2022, 19:41
Una squadra potenzialmente da UEFA che retrocede in modo [...]..., mai capita quella stagione. :o
Qualche settimana fa su radiosei ho beccato un passaggio in cui Giancarlo Oddi (vice allenatore di allora) definì quella stagione come la più brutta della sua carriera da sportivo (giocatore e allenatore).
A suo dire quella squadra (1984/1985) era da metà classifica in ciabatte e forse appunto anche qualcosa di più (Zona UEFA) e invece mestamente retrocesse. Non si è sbottonato molto sui perché e percome ma a sentirlo parlare in radio traspariva chiaramente il suo senso di vergogna nel ricordare quell'annata.
Comunque topic molto interessante, un plauso a chi ha avuto l'idea di aprirlo. Approfondire la storia della nostra Lazio attraverso i ricordi di chi ha vissuto gli anni in questione è sempre molto interessante e stimolante.
Daje!
Citazione di: Mocambo il 28 Giu 2022, 21:08
Era una Lazio romanticamente disastrata, sull'orlo di un abisso. Michelino arrivò nel momento sbagliato, lui così giovane e timido in quell'ambiente da tregenda. Il talento era cristallino, così come enormi erano i limiti di personalità. Un meraviglioso ma inefficace tacchino freddo, appunto, il soprannome ricordato da qualche netter qui sopra. Se dovessi spiegare Laudrup a un giovane laziale di oggi gli direi di pensare al Tucu Correa: raramente fantastico, spesso anonimo, con una classe potenziale infinita ma con la grinta di un bigattino.
Identikit di un altro nostro campione in rosa.
Ma se dico il nome esplode il forum.
Citofonare Sharp.
Io gli ho regalato la mia prima sciarpa, a Castel del Piano e lo penso spesso (penso se ce l'ha ancora o l'ha buttata). Mi sembrava un "grande", ma era un bambino. Io mi ricordo che aveva il "cuxo basso" e quando partiva non lo fermava nessuno. Però eri sempre lì ad aspettare che lo facesse ed a volte non lo faceva mai. Spariva. Io non ho brutti ricordi di quella Lazio perchè per me è stata praticamente la prima Lazio in serie A e mi sembrava un sogno. Andavo quasi tutti i giorni a Tor di Quinto e mi sembravano tutti fortissimi. Allenatore e giocatori, prima dell'allenamento, spesso venivano sotto le tribunette a parlare coi tifosi. Altro che social. Bei tempi, per me. Per alcuni aspetti, migliori di questi (forse perchè ero ragazzino).
Citazione di: trax_2400 il 28 Giu 2022, 17:35
Non so se mi spiego eh ...
https://www.youtube.com/watch?v=vMZ9QfNU1CY
Idolo. Passavo le ore per strada a "rifare" i suoi dribbling.
Lo andai a vedere a Barcellona nel 1989. Segnò dopo 7 minuti
One love (perdonami Felipetto)
:band5:
Platini disse di lui " È il più forte giocatore del mondo,in allenamento "Dopo il primo anno voleva scappare via e sembra che Boniperti gli triplico' lo stipendio, dopo il secondo anno non sarebbe rimasto per nessuna cifra al mondo :)
Citazione di: trax_2400 il 28 Giu 2022, 17:35
Non so se mi spiego eh ...
https://www.youtube.com/watch?v=vMZ9QfNU1CY
Qui, alcune foto
amarcord:
https://www.laziowiki.org/wiki/Laudrup_Michael (https://www.laziowiki.org/wiki/Laudrup_Michael)
Visione d'insieme delle stagioni della Lazio 1983/1984 e 1984/1985:
https://www.laziowiki.org/wiki/1983/84 (https://www.laziowiki.org/wiki/1983/84)
https://www.laziowiki.org/wiki/1984/85 (https://www.laziowiki.org/wiki/1984/85)
----
Bel topic!
E bei contributi :ssl
Sarebbe da replicare - uno spazio simile - per tanti e tanti altri giocatori, allenatori, presidenti, partite significative del passato...
Citazione di: Massimo 66 il 29 Giu 2022, 12:33
Platini disse di lui " È il più forte giocatore del mondo,in allenamento "Dopo il primo anno voleva scappare via e sembra che Boniperti gli triplico' lo stipendio, dopo il secondo anno non sarebbe rimasto per nessuna cifra al mondo :)
:beer:
Citazione di: carib il 29 Giu 2022, 10:30
Idolo. Passavo le ore per strada a "rifare" i suoi dribbling.
Lo andai a vedere a Barcellona nel 1989. Segnò dopo 7 minuti
One love (perdonami Felipetto)
:band5:
Visto il video,quanti ricordi, specialmente il gol a Firenze, la mia prima trasferta, perdemmo 3 a 2 ,come spesso gli accadeva i suoi gol erano belli ma ininfluenti
Citazione di: trax_2400 il 28 Giu 2022, 17:35
Non so se mi spiego eh ...
https://www.youtube.com/watch?v=vMZ9QfNU1CY
Mamma mia, che giocatore elegante era!
Mi ricordo solo il suo ultimo mondiale in 1998, ma anche questo era ancora un grande giocatore.
Bello cmq vedere il fenomeno Laudrup in colori nostri :since
Citazione di: Il nostro Giorgione il 29 Giu 2022, 06:27
Michelino era un mostro, non possiamo paragonarlo a Correa. Lui é stato sotto gli eccelsi di sempre, non valeva Cruijff, che in parte ricordava nelle movenze e nel fisico (giocatori "alti" ma imprendibili nel dribbling), ma per me è stato del livello di Ronaldo (il Fenomeno), Henry o Figo. Il suo dribbling destro-sinistro era da impazzire, aveva una velocità palla al piede sensazionale.
Con noi ha giocato al 30% del suo potenziale. Mi faceva incazzare da morire. Ma si capiva che con i compagni non c'era un gran legame.
Competenza :friends:
Citazione di: trax_2400 il 28 Giu 2022, 21:35
Però gli ha detto male perché quando la Danimarca nel 92 vinse il Campionato Europeo lui non c'era.
Sarai stato tu. :)
No, è stato lui stesso.
Quel campionato europeo la Danimarca non doveva giocarlo, era stata eliminata dalla Jugoslavia che pero' ebbe la strampalata idea di cominciare una guerra civile tra Serbi, Croati e Sloveni. Quindi fu invitata la Danimarca a tirare fuori gli scarpini dagli armadietti e partire per la Svezia.
Laudrup era già partito per le vacanze e al selezionatore rispose al telefono
"lo sai chi ti saluta tanto ?"
Citazione di: DaMilano il 28 Giu 2022, 22:41
Della prima annata ricordo benissimo Lazio Genoa (rigore dubbio per noi) e quel Lazio Napoli dove Giordano rientrava dall'infortunio e segnò subito.
Giordano rientrò dall'infortunio a Firenze, entrando a partita in corso.
Comunque fatto salvo il suo valore tecnico, che è indubbio, io non capisco (non giudico ovviamente, ma proprio mi rimane complicato) come si possa avere un ricordo positivo di laudrup alla Lazio. Come tanti che ho letto qui sopra. Io di quegli anni non voglio più avere a che fare con nessuno. Manco de striscio.
Soprattutto Giordano e Manfredonia che poi sono andati a vincere scudetti a Napoli e alla Juve.
C'ho avuto culo che a scuola eravamo più laziali che romanisti, soprattutto quelli che andavano allo stadio, quindi nessuno ci prendeva in giro. Ma quell'anno, quei due anni, sono stati un incubo che la metà basta. Anche il confronto con l'annata 2009/10 è, secondo me, insensato.
Chi non c'era, sportivamente, non puo' rendersi conto di quello che abbiamo passato. Di quel Lazio-Udinese di Menicucci, di un campionato in cui la Lazio vince 2 partite.
Mamma mia, ma sticazzi dei suoi dribbling ma magari more domani stammerda. E spero che veramente Tina lo abbia reso cornuto di mezza Balduina.
:=))
Citazione di: italicbold il 29 Giu 2022, 15:27
Mamma mia, ma sticazzi dei suoi dribbling ma magari more domani stammerda. E spero che veramente Tina lo abbia reso cornuto di mezza Balduina.
perché proprio la Balduina se stava dalle parti di viale Angelico? :=))
Citazione di: robylele il 29 Giu 2022, 15:47
perché proprio la Balduina se stava dalle parti di viale Angelico? :=))
Perché Tina s'era dimenticata il Tuttocittà nella macchina di Storgato.
Fa piacere leggere che in alcune classi, in quegli anni, nonostante tutto, se la comandevamo. Anche in classe mia, al Fermi, oltre che eravamo di più, i laziali erano pure quelli più bravi a giocare a calcio e solo per questo li facevamo zittire subito. Però era dura, cazzto.
Citazione di: italicbold il 29 Giu 2022, 15:27
Comunque fatto salvo il suo valore tecnico, che è indubbio, io non capisco (non giudico ovviamente, ma proprio mi rimane complicato) come si possa avere un ricordo positivo di laudrup alla Lazio. Come tanti che ho letto qui sopra. Io di quegli anni non voglio più avere a che fare con nessuno. Manco de striscio.
Soprattutto Giordano e Manfredonia che poi sono andati a vincere scudetti a Napoli e alla Juve.
C'ho avuto culo che a scuola eravamo più laziali che romanisti, soprattutto quelli che andavano allo stadio, quindi nessuno ci prendeva in giro. Ma quell'anno, quei due anni, sono stati un incubo che la metà basta. Anche il confronto con l'annata 2009/10 è, secondo me, insensato.
Chi non c'era, sportivamente, non puo' rendersi conto di quello che abbiamo passato. Di quel Lazio-Udinese di Menicucci, di un campionato in cui la Lazio vince 2 partite.
Mamma mia, ma sticazzi dei suoi dribbling ma magari more domani stammerda. E spero che veramente Tina lo abbia reso cornuto di mezza Balduina.
Non so perchè ma invece io ricordo con nostalgia quegli anni, sportivamente parlando ogni domenica era una tappa della via crucis, ok, però c'era un senso di appartenenza che oggi te lo sogni, almeno io sentivo sulla pelle il fascino di appartenere a un "popolo", tosto e compatto a prescindere dal risultato in campo
Oltre al fatto che per "vivere" la Lazio avevi la liturgia laica della domenica allo stadio, niente altro, se non la lettura del CdS e della cronaca sportiva del Messaggero (poi la domenica sera Goal di Notte)
In quegli anni veramente "guai" a chi toccava un Laziale (come dice il famoso coro), altro che fazioni interne come viviamo oggi, dove la Lazio viene vissuta prevalentemente in maniera "digitale"
In quegli anni non avresti mai visto discutere così animatamente due Laziali fra di loro come avviene oggi
Probabilmente, se avessi avuto 15 anni oggi, non avrei avuto lo stesso imprinting che mi ha legato per sempre a questa "storia"
Probabilmente, fra 40 anni, per molti adolescenti Laziali di oggi la Lazio non sarà "la cosa più importante tra le meno importanti"
ps: il "vero rientro" di Bruno avvenne all'Olimpico contro il Napoli in un Olimpico strapieno (nonostante tutto) e dopo pochi secondi dal fischio d'inizio fece subito gol sotto la Nord, una scena che ho ancora impressa negli occhi come fosse ieri
:band1:
L'ultimo ad avere colpa di quegli anni è Laudrup.
Gli anni 80 un incubo senza fine, soprattutto fino all'88-89 dove abbiamo ricominciato a vedere la luce.
Gli anni 90 ci hanno restituito tutto con gli interessi.
Poi è arrivato il bond Cirio e il cross default, e qualcuno non aspettava altro.
Avessimo avuto in mezzo santo in paradiso allora, oggi non sentiremmo più parlare delle cloache.
Laudrup , in quel calcio , non poteva giocare in squadre diverse dalle strisciate .
Le prime due partite furono un lampo .
Poi gli avversari capirono che bastava dargli un calcio sugli stinchi e SPARIVA .
Nel vero senso della parola.
Diventava la famosa ALA ZOPPA di tempi ancora piu' remoti .
PS : un saluto al compagno di scuola (Adiutrix) :beer:
Citazione di: italicbold il 29 Giu 2022, 15:27
Mamma mia, ma sticazzi dei suoi dribbling ma magari more domani stammerda. E spero che veramente Tina lo abbia reso cornuto di mezza Balduina.
Addirittura? A Giordano e Manfredonia allora li devi ammazza seduta stante. :p :p
Troppe domeniche a piangere, troppe prese per il cl....
Fortunati voi che eravate a volte in maggioranza: io cresciuto tra mrd e strisciate bianco nere....una vera sofferenza.....
Citazione di: COLDILANA61 il 29 Giu 2022, 20:45
PS : un saluto al compagno di scuola (Adiutrix) :beer:
Hai vissuto in prima persona l'occupazione del 77. Io sono del 63 e l'ho solo sfiorata ;)
E per tornare IT Laudrup l'ho sempre seguito con simpatia anche dopo essere andato via da noi.
1 Cacciatori/Orsi
2 Podavini
3 Calisti
4 Vinazzani
5 BATISTA
6 Piscedda
7 Cupini
8 MANFREDONIA
9 GIORDANO
10 D'AMICO
11 LAUDRUP
Sarebbero bastati quelli in maiuscolo per salvarti con la pippa in bocca e toglierti un bel po' di sfizi.
Ma quella squadra era l'esempio lampantre di quanto sia importante una società vera alle spalle.
Michelino era un predestinato, in tutti i sensi, perchè era già dell'avvocato ancora prima di venire e perchè si sapeva da subito che sarebbe stato il top player che è stato.
Citazione di: maumarta il 30 Giu 2022, 10:35
1 Cacciatori/Orsi
2 Podavini
3 Calisti
4 Vinazzani
5 BATISTA
6 Piscedda
7 Cupini
8 MANFREDONIA
9 GIORDANO
10 D'AMICO
11 LAUDRUP
Sarebbero bastati quelli in maiuscolo per salvarti con la pippa in bocca e toglierti un bel po' di sfizi.
Ma quella squadra era l'esempio lampantre di quanto sia importante una società vera alle spalle.
Michelino era un predestinato, in tutti i sensi, perchè era già dell'avvocato ancora prima di venire e perchè si sapeva da subito che sarebbe stato il top player che è stato.
Diversi anni fa mi capitò di ascoltare Giordano che raccontava (malvolentieri) di quella stagione, dicendo che saltò completamente il concetto di "squadra" e nello spogliatoio praticamente ognuno pensava esclusivamente per sè
Citazione di: maumarta il 30 Giu 2022, 10:35
1 Cacciatori/Orsi
2 Podavini
3 Calisti
4 Vinazzani
5 BATISTA
6 Piscedda
7 Cupini
8 MANFREDONIA
9 GIORDANO
10 D'AMICO
11 LAUDRUP
Sarebbero bastati quelli in maiuscolo per salvarti con la pippa in bocca e toglierti un bel po' di sfizi.
Ma quella squadra era l'esempio lampantre di quanto sia importante una società vera alle spalle.
Michelino era un predestinato, in tutti i sensi, perchè era già dell'avvocato ancora prima di venire e perchè si sapeva da subito che sarebbe stato il top player che è stato.
ricordo ancora le griglie sulla gazzetta.
Stavamo ai margini proprio della coppa UEFA.
Saranno stati pure anni demmerda ma andare allo Stadio a vedere la Lazio negli anni 80 era una figata pazzesca.
Infatti senza dover dare patenti a nessuno chi l' ha vissuto allo stadio quel periodo non lo butta giù nessuno!!
Citazione di: Tarallo il 29 Giu 2022, 18:36
L'ultimo ad avere colpa di quegli anni è Laudrup.
Ma col numero 3 non scendeva in campo Filisetti?
(https://i.ibb.co/23XKZBn/rosa.png) (https://ibb.co/1GH2zxv)
Semo riusciti a scende penultimi con questa rosa? Ma roba da matti.
Ellovedi che c'era Filisetti.
Titolare era lui, Calisti era ancora un ragazzino.
Qualche settimana fa Piscedda su Radiosei raccontò qualche aneddoto su Laudrup (non ricordo come mai stessero parlando di lui). A quanto pare aveva abitudini culinarie un po' particolari (tipo bere la cioccolata calda mentre mangiava la pasta :) ).
Non ricordo che giorno era (di sicuro si trattava della fascia mattutina con Buzzanca.
Citazione di: StylishKid il 30 Giu 2022, 19:53
Ma col numero 3 non scendeva in campo Filisetti?
che prima della cura Lorenzo era anche un buonissimo difensore,
secondo me il dover correre dietro ad una gallina ... gli tarpò le ali
Citazione di: sharp il 01 Lug 2022, 01:28
che prima della cura Lorenzo era anche un buonissimo difensore,
secondo me il dover correre dietro ad una gallina ... gli tarpò le ali
Gli aneddoti di Vincenzo D'Amico sul ritorno di Juan Carlos Lorenzo sono un qualcosa di tragicomico (mi pare ci sia ancora il video su youtube).
EDIT: Anche se immagino lo abbiate visto tutti, eccolo...
Povero Filisetti.
Presi singolarmente i giocatori che componevano quella squadra erano un bel mix di giovani, altri maturi ma non vecchi a fine corsa, parecchi di talento, altri tosti e di categoria. Eppure due annate veramente di merda, la seconda poi un'agonia terrificante: Chinaglia per quanto fosse stato un gran giocatore era totalmente inetto dal punto di vista manageriale per guidare una società di serie A. Che peccato.
Una cosa positiva bisogna dirla di quegli anni: le magliette, specie quelle estive erano bellissime, un meraviglioso celeste carico ed un taglio veramente elegante, EnneErre era un'azienda eccezionale.
1. Qualche gol con noi in un anno disgraziatissimo (risolto sul filo di lana col pareggio a Pisa 2-2 che valse la salvezza), tipo quello all'inter (3-0) alla seconda del campionato 1983-84. Gol però oscurato da quello più importante e maestoso segnato da Giordano su punizione che sbloccò il risultato, palombella clomorosa sotto l'incrocio.
2. Il soprannome di Tacchino freddo affibbiatogli da "Bisteccone" Galeazzi in una trasmissione radiofonica.
3. L'importantissimo gol fatto al milan con la maglia della juve (1-0) il giorno in cui la roma perdeva in casa col lecce (2-3). Quel gol valse lo scudetto sul filo di lana per i gobbi e l'imperitura presa per il culo per i cuginastri che ancora ne piangono. :lol:
https://www.youtube.com/watch?v=kLp9FAfro1Q