Comunque sta "quarantena light" è pericolosa.
Prendiamo il caso dei putridi, ma il discorso vale per tutti.
Il Venerdì abbiamo Dzeko positivo. Da protocollo il bosniaco va in isolamento e il gruppo squadra entra in bolla (o quarantena) fanno i tamponi e stanno tutti insieme.
La "bolla" parte per Genova senza aspettare l'esito dei test, uno dei quali (quello del terzo portiere Boer) risulta positivo. Boer torna a casa ma a sto punto il pericolo di contagio si è già concretizzato e i canidi oltretutto, non sapendo se ci sono altri infettivi, contatti stretti di Dzeko e Boer, avranno altri contatti, forse non stretti, ma comunque pericolosi, con la squadra avversaria e il pool arbitrale.
Non sarebbe meglio se c'è un positivo in una squadra mettere tutti i contatti stretti in isolamento fiduciario separandoli gli uni dagli altri e attendere l'esito dei test prima di riaggregare la squadra, al limite spostando l'orario della partita? A me questa pare una falla enorme, se adesso si sviluppa un focolaio nella Roma chi risponde del reato di "epidemia colposa" tanto caro ai cabarettisti di via Solferino?