Citazione di: calimero il 12 Nov 2020, 23:02
Su questo punto ci volevo aprire un post a parte. Secondo me i medici sociali avrebbero dovuto incaricare uno studio legale (o meglio ancora interpellare la FIGC) per elaborare un manuale tecnico-operativo basato sulle prescrizioni protocollari ed evitare che qualcuno di loro si trovasse in questi casini.
Ma infatti Calimero.
Se non ricordo male in uno degli articoli lamentavano proprio che il protocollo, forzando un po' le regole rispetto a quelle che valevano per tutti i cittadini, al fine di consentire la prosecuzione del campionato, li lasciava troppo sovraesposti perché gli veniva concesso un certo margine di decisione basato sulla loro discrezione.
Per questo avevano questa chat di confronto.
Dopodiché, proprio il medico del Bologna, parlava di Pulcini come di un medico esperto, serio e navigato.
Per ciò che riguarda il lavoro che svolgo anch'io (come immagino parecchi di voi) devo conoscere il protocollo di gestione casi Covid sui posti di lavoro.
Soprattutto nei primi casi che si sono presentati è sempre farraginoso da mettere in pratica e qualche sfasatura è fisiologica.
Poi, una volta applicato almeno un paio di volte, diventa più facile fare le relative procedure, ma insomma, non è che ci vuole un genio.
Probabilmente quello per il calcio è più articolato perché devono salvaguardare lo svolgimento delle partite e quindi le maglie saranno più larghe, ma dubito che qualsiasi società si sia resa protagonista di infrazioni gravi rispetto alla sua applicazione o abbia deliberatamente alterato i risultati dei test.
Non ha alcun senso.
Certo, per la gazzetta siamo dei criminali nati, cresciuti e pasciuti ed il nostro presidente è un divisivo, quindi può ipotizzare tutto quello che ritiene più funzionale anche solo ad istallare dubbi e sputtanamenti vari.