Lazio - Covid-19 (Topic Ufficiale)

Aperto da hafssol, 03 Nov 2020, 15:43

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calimero

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Citazione di: Tarallo il 15 Nov 2020, 16:06
Grazie FantaTare e anche calimero, geddie e tutti gli altri che contribuiscono.
Fossi la stampa (e fossi onesto) mi appiccicherei a questo topic come una coppa sulla faccia di un romanista.

La parte finale del tuo post si riferisce a possibili omissioni di comunicazione di Pulcini a fronte di positività al gene N?

Io penso più alla possibile mancata interlocuzione con la ASL per interrompere l'isolamento di Immobile post-Bruges (Strakosha e Leiva indisponibili per la trasferta belga non furono testati da Synlab). Comunque rimane una violazione protocollare, Pulcini ha sicuramente la documentazione clinica di Ciro per dimostrare che non ha messo in pericolo la salute degli atleti.

Bonnerone

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Ho visto che Leiva ha terminato l'isolamento. Immagino quindi per lui tampone negativo. Tutto tace lato Immobile e Strakosha

calimero

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Citazione di: calimero il 15 Nov 2020, 16:12
Io penso più alla possibile mancata interlocuzione con la ASL per interrompere l'isolamento di Immobile post-Bruges (Strakosha e Leiva indisponibili per la trasferta belga non furono testati da Synlab). Comunque rimane una violazione protocollare, Pulcini ha sicuramente la documentazione clinica di Ciro per dimostrare che non ha messo in pericolo la salute degli atleti.

Una cosa mi sento di poter dire per chiarire: da quanto sappiamo Pulcini non ha mai certificato un'idoneità di Immobile a fronte di un test positivo anche fosse solo al gene N.

geddie

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Credo anche io che non abbia comunicato "troppo correttamente" con la ASL per la riammissione dei 3 nel gruppo dopo Bruges, prima di Torino insomma. Non credo che i 3 si siano allenati con gli altri comunque.

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geddie

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* 2.403
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Dovrebbero confermarlo, in qualche misura, le dichiarazioni di Gentile in merito all'audizione dei nostri medici dal procuratore. Dice che il procuratore si e' soffermato sul post Bruges e il pre Zenit.

AquiladiMare

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Per quanto molti, qui dentro, lo perculino, parliamo di un professionista con anni di esperienza.

Al di là delle sue opinioni personali non farebbe mai cose contro legge che danneggino la Lazio.

Poi magari potranno anche trovare qualche caxxatella procedurale ma nulla di serio.
Sono più che tranquillo...

Il mio terrore era che avessero qualche "telefonata" del sor Lotito da strumentalizzare

Fever Pitch

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Ripongo un messaggio nella bottiglia sperando che qualcuno (FantaTare?) lo raccolga.

In una delle sue prime dichiarazioni alla stampa (credo fosse un'agenzia) il titolare di Futura Diagnostica, Massimiliano Taccone, nel difendere la correttezza del proprio operato, sosteneva come i kit utilizzati dalla sua struttura rilevassero la presenza di tre geni (RdRp, E e N) sebbene - ed è questo il punto che attiro' la mia attenzione - per la Figc fossero sufficienti solo i primi due. Come a dire, potremmo fare il minimo sindacale e invece facciamo di più. Il di più sarebbe proprio l'esame del famigerato gene N che - se fosse vero quello che dice Taccone - non sarebbe determinante per giudicare la positività o meno del test.

Questa cosa nel clima generale di caccia alle streghe non ha avuto alcun risalto sulla stampa. Personalmente temo sia una sciocchezza, anche perché un argomento del genere - così dirimente - sarebbe già dovuto uscire dalla Lazio o da Pulcini.  Ma la comunicazione della Lazio sappiamo che spesso è intrisa di mistero.

Qualcuno per caso ha letto cosa dice sul punto il protocollo della Figc?

Tarallo

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https://www.figc.it/it/federazione/norme/protocolli-allenamenti-e-gare-nell-emergenza-covid/

Clicca sul odf del 20 ottobre.

L'ultima versione non entra in quel dettaglio. Non se se lo avessero fatto le versioni precedenti, ora non posso verificare.

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calimero

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Citazione di: Fever Pitch il 15 Nov 2020, 18:08
Ripongo un messaggio nella bottiglia sperando che qualcuno (FantaTare?) lo raccolga.

In una delle sue prime dichiarazioni alla stampa (credo fosse un'agenzia) il titolare di Futura Diagnostica, Massimiliano Taccone, nel difendere la correttezza del proprio operato, sosteneva come i kit utilizzati dalla sua struttura rilevassero la presenza di tre geni (RdRp, E e N) sebbene - ed è questo il punto che attiro' la mia attenzione - per la Figc fossero sufficienti solo i primi due. Come a dire, potremmo fare il minimo sindacale e invece facciamo di più. Il di più sarebbe proprio l'esame del famigerato gene N che - se fosse vero quello che dice Taccone - non sarebbe determinante per giudicare la positività o meno del test.

Questa cosa nel clima generale di caccia alle streghe non ha avuto alcun risalto sulla stampa. Personalmente temo sia una sciocchezza, anche perché un argomento del genere - così dirimente - sarebbe già dovuto uscire dalla Lazio o da Pulcini.  Ma la comunicazione della Lazio sappiamo che spesso è intrisa di mistero.

Qualcuno per caso ha letto cosa dice sul punto il protocollo della Figc?

Il gene non cercato potrebbe anche essere il gene E.

ZombyWoof

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Citazione di: gianluca71 il 15 Nov 2020, 14:36
La mia paura è che alla fine della fiera,con tutto il polverone che è stato alzato,non possano permettersi di dire :- Scusate,abbiamo preso una cantonata colossale,la Lazio non ha infranto alcuna regola:-
Cercheranno in tutti i modi di trovare una virgola fuori posto [e anche il più preciso dei precisi non potrà mai fare tutto perfettamente] e vorranno dare una punizione esemplare per far vedere che comunque qualcosa l hanno trovata.

Ahime scenario verosimile.

Così come per Mauri, dopo un battage senza precedenti, incluso mister X capo del riciclaggio sparato a caratteri cubitali sulla gazzetta anche allora in prima linea nell'attaccarci, era ben prevedibile la  conclusione.  Condanna sportiva, e procura di cremona che per  non essere demolita al processo avrebbe tirato per la prescrizione.

GiPoda

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Citazione di: ZombyWoof il 15 Nov 2020, 20:22
Ahime scenario verosimile.

Così come per Mauri, dopo un battage senza precedenti, incluso mister X capo del riciclaggio sparato a caratteri cubitali sulla gazzetta anche allora in prima linea nell'attaccarci, era ben prevedibile la  conclusione.  Condanna sportiva, e procura di cremona che per  non essere demolita al processo avrebbe tirato per la prescrizione.
Bravo zomby.
Non smettiamo mai di ricordarcelo.
"Mr x e mr y" l anima delimejomortacciloro

FantaTare

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Citazione di: Tarallo il 15 Nov 2020, 16:06
Grazie (:beer:) FantaTare e anche calimero, geddie e tutti gli altri che contribuiscono.
Fossi la stampa (e fossi onesto) mi appiccicherei a questo topic come una coppa sulla faccia di un romanista.
La parte finale del tuo post si riferisce a possibili omissioni di comunicazione di Pulcini a fronte di positività al gene N?
Citazione di: calimero il 15 Nov 2020, 16:15
Una cosa mi sento di poter dire per chiarire: da quanto sappiamo Pulcini non ha mai certificato un'idoneità di Immobile a fronte di un test positivo anche fosse solo al gene N.
Citazione di: calimero il 15 Nov 2020, 16:12
Io penso più alla possibile mancata interlocuzione con la ASL per interrompere l'isolamento di Immobile post-Bruges (Strakosha e Leiva indisponibili per la trasferta belga non furono testati da Synlab). Comunque rimane una violazione protocollare, Pulcini ha sicuramente la documentazione clinica di Ciro per dimostrare che non ha messo in pericolo la salute degli atleti.

Nella sua dichiarazione all'Ansa - dopo l'audizione di Pulcini in Procura Figc - Gentile disse che Chinè gli aveva chiesto conto della gestione degli isolamenti in occasione della preparazione delle partite contro Bruges e Zenit.
Per quanto riguarda la gestione delle comunicazioni con la Asl (formali: via pec = disposizioni ufficiali isolamento, quarantena, mappa contagi, etc; informali: via telefono = come procediamo?) credo che molta della possibile confusione passi attraverso la definizione di cosa significhi - per il medico sociale e la Asl -
la "Gestione dei casi di ACCERTATA positività", citata nell'Aggiornamento al Protocollo.
Ovvero:

1) Lazzari, Alberto, Djavan, etc, etc = casi Covid/19 accertati (RdRP, N, E) = comunicazione ufficiale via pec alla Asl = procedure automatiche di isolamento, quarantena, mappa contagi, etc, etc.

2) Immobile, Leiva, Strakosha = no casi covid/19 accertati = casi "dubbi" "critici" "incerti" "ballerini" "deboli" (soli geni E/N) = comunicazione informale via telefono alla Asl = possibile discrezionalità comunicativa "Come dobbiamo considerarli, questi giocatori?" " Sono dei falsi positivi?" "Sono dei positivi incerti?", etc, etc.

Faccio notare che sulla gestione dei primi - non vorrei sbagliare - mi sembra non siano stati sollevati dubbi da nessuno; forse nemmeno dalla Gazzetta. Ma questi sono i più "importanti" e "delicati", per eventuali "epidemie colpose" (o no?).
Non è un caso, forse, che la bufera sia alzata sulla gestione dei secondi. Già solo il fatto di NON essere "casi accertati Covid" - e dunque "dubbi" - spiega da sè come ci sia la possibilità d'incappare in sgrammaticature d'ordine burocratico ("Gli telefono o gli mando la pec? Questo è un falso o un debole positivo? Che devo fa'?").
Se il confine tra il "falso",  l'"incerto" e il "debole" positivo è così sottile - come sembra - dal punto di vista burocratico (la forma) è un vero problema.
L'importante, però, è che sia stata garantita la salute di tutti, dentro e fuori il centro sportivo (la sostanza).
La Procura Figc ci darà risposte, che al momento parrebbero tutto tranne che catastrofiche, anche in caso di deferimento.
Sottolineo, infine, che la incongruenza tra i risultati dei "test molecolari" Synlab e Futura (ma quelli del BioCampus erano test rapidi e/o molecolari?) è avvenuta solo nei casi di "falsi" "deboli" "incerti" "dubbi" positivi; MAI - stando a quello che sappiamo - per casi di giocatori positivi al Covid/19 accertato (RdRP, E, N).


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FantaTare

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Citazione di: Fever Pitch il 15 Nov 2020, 18:08
Ripongo un messaggio nella bottiglia sperando che qualcuno (FantaTare? :beer:) lo raccolga.

In una delle sue prime dichiarazioni alla stampa (credo fosse un'agenzia) il titolare di Futura Diagnostica, Massimiliano Taccone, nel difendere la correttezza del proprio operato, sosteneva come i kit utilizzati dalla sua struttura rilevassero la presenza di tre geni (RdRp, E e N) sebbene - ed è questo il punto che attiro' la mia attenzione - per la Figc fossero sufficienti solo i primi due. Come a dire, potremmo fare il minimo sindacale e invece facciamo di più. Il di più sarebbe proprio l'esame del famigerato gene N che - se fosse vero quello che dice Taccone - non sarebbe determinante per giudicare la positività o meno del test.

Questa cosa nel clima generale di caccia alle streghe non ha avuto alcun risalto sulla stampa. Personalmente temo sia una sciocchezza, anche perché un argomento del genere - così dirimente - sarebbe già dovuto uscire dalla Lazio o da Pulcini.  Ma la comunicazione della Lazio sappiamo che spesso è intrisa di mistero.

Qualcuno per caso ha letto cosa dice sul punto il protocollo della Figc?

Intervista del 4/11/20 a Massimiliano Taccone - la dichiarazione da cui è partito tutto - quando per la Gazzetta, prima di diventare un ladro, era ancora l'"inchiodatore" della Lazio.



https://www.ilciriaco.it/04/11/2020/tamponi-s-s-lazio-massimiliano-taccone-fa-chiarezza-ecco-cosa-e-successo/

Intervista del 4/11/20 al dottor Francesco Braconaro, medico Commissione Figc/Cts, con risposta a proposito dei geni "cercati", secondo le disposizioni della Figc .



https://www.sportmediaset.mediaset.it/calcio/lazio/lazio-il-laboratorio-tamponi-abbiamo-segnalato-le-positivit_25054848-202002a.shtml

In realtà, pare che la Figc - dunque i laboratori ad essa accreditati - pretenda l'esame diagnostico di tutti e tre i geni (RdRP, N, E).

Tuttavia, (@Tarallo) non siamo mai riusciti a trovare un documento su cui, questa cosa, sia scritta nero su bianco.


La frase di Taccone jr. fa riflettere. Ma: o Braconaro intendeva qualcos'altro, magari i tamponi molecolari eseguiti per conto della sola Figc, come nelle Nazionali; o non c'è un controllo federale in materia (e dunque i laboratori, di fatto, risultano disomogenei sotto il profilo dei geni esaminati - forse, forse una dichiarazione del collega Gianni Nanni, postata in precedenza, questo poteva far supporre; oppure, il problema dei laboratori che NON identificano il geneN riguardarebbe "solo" il mondo al di fuori del calcio (vedi le pagine del topic di questa mattina, con tanto di foto di referti disomogenei dal punto di vista diagnostico; e dei risultati...).

FantaTare

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Citazione di: Fever Pitch il 15 Nov 2020, 18:08
Ripongo un messaggio nella bottiglia sperando che qualcuno (FantaTare?) lo raccolga.

In una delle sue prime dichiarazioni alla stampa (credo fosse un'agenzia) il titolare di Futura Diagnostica, Massimiliano Taccone, nel difendere la correttezza del proprio operato, sosteneva come i kit utilizzati dalla sua struttura rilevassero la presenza di tre geni (RdRp, E e N) sebbene - ed è questo il punto che attiro' la mia attenzione - per la Figc fossero sufficienti solo i primi due. Come a dire, potremmo fare il minimo sindacale e invece facciamo di più. Il di più sarebbe proprio l'esame del famigerato gene N che - se fosse vero quello che dice Taccone - non sarebbe determinante per giudicare la positività o meno del test.

Questa cosa nel clima generale di caccia alle streghe non ha avuto alcun risalto sulla stampa. Personalmente temo sia una sciocchezza, anche perché un argomento del genere - così dirimente - sarebbe già dovuto uscire dalla Lazio o da Pulcini.  Ma la comunicazione della Lazio sappiamo che spesso è intrisa di mistero.

Qualcuno per caso ha letto cosa dice sul punto il protocollo della Figc?


Ecco - ad esempio - da dove può essere nato il dubbio sul "mistero del geneN": in Italia si può giocare col geneN positivo e in Europa no?

Falso.

Però, confrontate queste due notizie.

La prima è un'intervista "a stampa" del 4/11/20 fatta a Pulcini, proprio dalla Gazzetta dello Sport (quando ancora non avevano scoperto che era "pazzo"; qui, invece, qualcuno lo sospetta da tempo  :beer:):

"I tamponi rispetto a quelli nostri possono essere leggermente differenti per quello che riguarda il gene (oma) N che rappresenta un po' la coda di un avvenuto contatto con il virus e che è talmente debole come virulenza che non ha nessun significato contagioso. Però il fatto stesso che essendo ingigantito molte volte, la sola presenza dà come risposta debolmente positivo. E questo per la Uefa è sufficiente per escludere l'atleta dalla competizione. Mentre per la Serie A noi lo troviamo negativo e quindi può giocare. Questa è una grande assurdità, perché ci dovrebbe essere una stessa voce, uno stesso metodo e uno stesso controllo".

La seconda è la "trascrizione" (io aggiungo frettolosa e poco cosciente di ciò di cui si stava parlando) di un'intervista del 6/11/20 a Pulcini, rilasciata  da quest'ultimo ad una radio.

"Non è possibile che nello stesso giorno un laboratorio mi da un risultato debolmente positivo ed uno totalmente negativo. Per la Uefa, anche chi è positivo al gene N deve essere isolato, in Italia può scendere in campo".

La prima è vera (= parla dell'amplificazione differente delle macchine diagnostiche, nella individuazione del geneN. Per i parametri tecnici Uefa è più probabile essere individuati come positivi, col SOLO geneN, rispetto ai parametri tecnici consentiti dalla Figc).
La seconda è falsa ( = si lascia intendere - ma da chi? Pulcini o chi trascrive male? - che con il geneN positivo in Italia si gioca; in Europa no)

Ora: chi ha sbagliato? Pulcini oppure chi ha trascritto l'intervento?
Non avendo la registrazione originale, non lo sapremo mai.
Ma - sebbene il medico parli di genoma N  :beer: - io propenderei più per la seconda opzione; anche per il fatto che Pulcini non si corregge, ma dimostrava piuttosto di aver capito bene sin da subito la questione (oltre al fatto che una dichiarazione rilasciata con lo scopo primario di essere trascritta - e non ascoltata - può essere ritenuta più affidabile).

La differenza sta nei dettagli: specie se si parla di argomenti così tecnici e, magari, ostili all'orecchio della maggiorparte dei cronisti.
Ma, se non si fa subito chiarezza, le bufale cominciano a girare nel cyberspazio alla velocità della luce...

FantaTare

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Citazione di: FantaTare il 15 Nov 2020, 23:03

Ecco - ad esempio - da dove può essere nato il dubbio sul "mistero del geneN": in Italia si può giocare col geneN positivo e in Europa no?

Falso.

Però, confrontate queste due notizie.

La prima è un'intervista "a stampa" del 4/11/20 fatta a Pulcini, proprio dalla Gazzetta dello Sport (quando ancora non avevano scoperto che era "pazzo"; qui, invece, qualcuno lo sospetta da tempo  :beer:):

"I tamponi rispetto a quelli nostri possono essere leggermente differenti per quello che riguarda il gene (oma) N che rappresenta un po' la coda di un avvenuto contatto con il virus e che è talmente debole come virulenza che non ha nessun significato contagioso. Però il fatto stesso che essendo ingigantito molte volte, la sola presenza dà come risposta debolmente positivo. E questo per la Uefa è sufficiente per escludere l'atleta dalla competizione. Mentre per la Serie A noi lo troviamo negativo e quindi può giocare. Questa è una grande assurdità, perché ci dovrebbe essere una stessa voce, uno stesso metodo e uno stesso controllo".

La seconda è la "trascrizione" (io aggiungo frettolosa e poco cosciente di ciò di cui si stava parlando) di un'intervista del 6/11/20 a Pulcini, rilasciata  da quest'ultimo ad una radio.

"Non è possibile che nello stesso giorno un laboratorio mi da un risultato debolmente positivo ed uno totalmente negativo. Per la Uefa, anche chi è positivo al gene N deve essere isolato, in Italia può scendere in campo".

La prima è vera (= parla dell'amplificazione differente delle macchine diagnostiche, nella individuazione del geneN. Per i parametri tecnici Uefa è più probabile essere individuati come positivi, col SOLO geneN, rispetto ai parametri tecnici consentiti dalla Figc).
La seconda è falsa ( = si lascia intendere - ma da chi? Pulcini o chi trascrive male? - che con il geneN positivo in Italia si gioca; in Europa no)

Ora: chi ha sbagliato? Pulcini oppure chi ha trascritto l'intervento?
Non avendo la registrazione originale, non lo sapremo mai.
Ma - sebbene il medico parli di genoma N  :beer: - io propenderei più per la seconda opzione; anche per il fatto che Pulcini non si corregge, ma dimostrava piuttosto di aver capito bene sin da subito la questione (oltre al fatto che una dichiarazione rilasciata con lo scopo primario di essere trascritta - e non ascoltata - può essere ritenuta più affidabile).

La differenza sta nei dettagli: specie se si parla di argomenti così tecnici e, magari, ostili all'orecchio della maggiorparte dei cronisti.
Ma, se non si fa subito chiarezza, le bufale cominciano a girare nel cyberspazio alla velocità della luce...

https://m.lalaziosiamonoi.it/news/lazio-pulcini-spiega-il-genoma-n-la-variante-vogliamo-lo-stesso-metodo-132706

https://m.lalaziosiamonoi.it/editoriale/pulcini-ridicolo-indicare-immobile-come-untore-ho-chiesto-alla-uefa-di-uniformare-i-test-132794


FantaTare

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Intanto grazie a tutti per l'attenzione.... Non ricordavo le parole di Pulcini. Se trascritte correttamente sono nel solco di quelle pronunciate da Taccone.

"Per la Uefa - avrebbe detto Pulcini - anche chi è positivo al gene N deve essere isolato, in Italia può scendere in campo". Taccone disse più o meno la stessa cosa evidenziando come il suo laboratorio rilevasse nelle analisi tre geni invece dei due sufficienti per essere abili e arruolabili in Italia dove il gene N e' considerato ininfluente.

Ora, se così fosse - e cioè che i positivi al gene N possono giocare in campionato - tutto il caso mediatico sarebbe costruito sul nulla. Ammesso (e sarebbe comunque da dimostrare) che la Lazio abbia fatto giocare in campionato dei positivi al gene N.

Perciò dico che la chiave del rebus è nel protocollo Figc: cosa dice in caso di positività al gene N? Impone lo stop al calciatore, dà il via libera o lascia in capo al medico sociale la responsabilità di decidere?

Questo per me è il punto da dirimere più delle eventuali comunicazioni all' Asl. Augurandoci che sia come dicono Taccone e Pulcini...


FantaTare

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Citazione di: FantaTare il 16 Nov 2020, 01:01




Corriere dello Sport.
Si fa notare come domani scadano i 10 giorni canonici d'isolamento (la quarentena è per il gruppo squadra) per un calciatore positivo; sebbene Immobile - a quanto risulta - NON sia mai stato positivo al Covid/19, RdRP; ma al solo geneN).
Neanche i tamponi privati avrebbero sciolto i dubbi.

Gazzetta dello Sport.
In attesa da notizie da Avellino (che, forse, si comincia ad odorare non arriveranno mai; ma è meglio aspettare per esser certi), la Gazzetta derubrica lo "SCANDALO LAZIO!" ad un più sobrio "Emergenza virus alla Lazio"; persino Immobile non è più "POSITIVO!", bensì semplicemente "isolato" (ma non è che positivo al Covid, Ciro, non lo è stato mai? E, dunque, ora è positivo al solo geneN come sin dall'inizio di questa strana storia? Se ora non fosse ancora positivo a qualcosa, perchè mai sarebbe isolato?).
Confermato il responso non desiderato dal giocatore, circa gli ultimi tamponi privati effettuati (nè Futura, nè Asl): ora il giornale si concentra - e sembra quasi fare il tifo per...-  sulla disponibilità di Ciro per la prossima partita.

Certo è che, se venisse confermato quello che la Gazzetta lasciava intendere ieri; ovvero che anche i tamponi della Asl cui si è sottoposto recentemente Immobile abbiano dato responsi contraddittori (negativo/positivo); forse, allora, il problema non sarebbero i test molecolari taroccati di Taccone...

Possibile che le "ombre inquietanti" (semicit.) di una delle pagine "più oscure" (semicit.) del calcio italiano si stiano già diradando?

Vedremo...

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FantaTare

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Citazione di: Fever Pitch il 16 Nov 2020, 01:16
Intanto grazie a tutti per l'attenzione.... Non ricordavo le parole di Pulcini. Se trascritte correttamente sono nel solco di quelle pronunciate da Taccone.

"Per la Uefa - avrebbe detto Pulcini - anche chi è positivo al gene N deve essere isolato, in Italia può scendere in campo". Taccone disse più o meno la stessa cosa evidenziando come il suo laboratorio rilevasse nelle analisi tre geni invece dei due sufficienti per essere abili e arruolabili in Italia dove il gene N e' considerato ininfluente.

Ora, se così fosse - e cioè che i positivi al gene N possono giocare in campionato: È VIETATO :-) - tutto il caso mediatico sarebbe costruito sul nulla. Ammesso (e sarebbe comunque da dimostrare) che la Lazio abbia fatto giocare in campionato dei positivi al gene N.

Perciò dico che la chiave del rebus è nel protocollo Figc: cosa dice in caso di positività al gene N? Impone lo stop al calciatore, dà il via libera o lascia in capo al medico sociale la responsabilità di decidere?

Questo per me è il punto da dirimere più delle eventuali comunicazioni all' Asl. Augurandoci che sia come dicono Taccone e Pulcini...

La spiegazione su come interpretare quelle parole di Pulcini - alla luce delle sue altre dichiarazioni su quel tema, nonchè alla luce delle decisioni prese dal medico: non abbiamo mai schierato in gare ufficiali giocatori refertati positivi al solo geneN - la trovi nel post delle 23:00.
Spiegazioni, invece, su cosa intendesse Taccone e su cosa faccia la Figc, ho provato a darle nel post delle 22:00 . La Figc richiede la individuazione anche del geneN (vedi le dichiarazioni dott. Braconaro); tuttavia, non essendoci un solo laboratorio centralizzato, ma tanti diversi, non è chiaro se tutti i laboratori indichino nel referto questo gene; per togliere ogni dubbio, la Lega di A sta lavorando infatti all'istituzione di un "laboratorio unico", così le analisi saranno sicuramente uguali per tutti.

Riassumo in poche battute, sperando di essere più chiaro :-)

- Anche chi viene trovato positivo al solo geneN NON può giocare MAI (vale per il protocollo Uefa e le disposizioni del Cts/Ministero della Salute, cui implicitamente ed esplicitamente il Protocollo Figc deve necessariamente conformarsi).
Dunque, quel virgolettato di Pulcini non è stato riportato correttamente (nel messaggio delle 23:00 trovi quello corretto).


- Chiarito questo, si presume che tutti i laboratori scelti dalle squadre professionistiche siano in grado di rilevare anche questo geneN (come vorrebbe la Figc, cit.  Braconaro); per evitare qualsiasi difformità (vedi cit. Taccone) ora si sta cercando di istituire un centro analisi centralizzato, unico per tutte le squadre.

- Le possibilità di essere trovati positivi al solo geneN sono maggiori in test Uefa, rispetto a quelli delle competizioni Figc, perchè le soglie di positività virali - nella processazione dei tamponi - sono mediamente più basse che nei tanti laboratori affiliati alla Figc.
Ma il risultato - se sei trovato postivo - non cambia: non si può scendere in campo.
Questo perchè per il Cts/Ministero della Salute, un infetto al SOLO geneN o E, seppur non Covid/19 accertato (RdRP, N, E), deve finire comunque in isolamento (dibattito scientifico in corso; principio massima precauzione).

- La Lazio non ha MAI schierato giocatori positivi: nè al Covid/19 (RdRP, E, N); nè positivi ai soli geniN/E (no covid/19; generici coronavirus; oppure "cicatrici" vecchie infezioni).


:beer:

Fla

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Ma le analisi fatte allospedale di Avellino per verificare quelle fatte da taccone non dovrebbero essere già uscite da giorni? :/

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