Le battaglie che conduce Lotito all'interno del Palazzo sono a tutela degli interessi della Lazio, non sua personale. Una cosa è correre per una carica federale (a parte che avere il presidente nel consiglio federale è meglio che non averlo), diverso è condurre una battaglia per la questione diritti TV, che è nell'interesse preciso della Lazio. Tra cessione delle quote della Media Company e cessione dei diritti a Dazn ballano milioni a decine, e tutto perché chi affoga nei buffi ha bisogno di portarsi a casa qualche milione subito cedendo sovranità ad libitum sui proventi dei diritti TV.
Questa la battaglia, alcuni la conducono con campagne strumentali, arruolando anche dei peones sia in conto antilotitiani, per le ragioni più varie, tipo odio personale o interessi di bottega violati, sia in conto romanisti.
Barattare la sua inibizione con i punti di penalizzazione è una castroneria, le penalizzazioni hanno senso se afflittive, a parte quelle comminate dalla Covisoc a chi non paga gli stipendi, quando sì e quando no. Il Livorno viene penalizzato, l'Inter prego si accomodi se serve un caffè non faccia complimenti. Quidi una penalizzazione alla Lazio verosimilmente sarebbe stata afflittiva se ci escludesse dall'Europa (con questa classifica, dall'EL), o se valesse sul prossimo campionato come handicap.
Di afflitti, però, ci sono i tanti mestatori che hanno ricevuto, oggi, la prima legnata. La prossima col verdetto, e le successive con gli altri gradi di giudizio.
Giustizia sarà fatta solo con l'assoluzione piena e le scuse a nove colonne, ma su questo possiamo magnà tranquilli.
Maledettiiiiiiiii