Lazio: culturalmente subalterni?

Aperto da arkham, 25 Giu 2012, 14:05

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castroman77

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Citazione di: blow il 26 Giu 2012, 00:15
Ho aperto stotopic e mi so' fermato qui.
Pagina 1
Dopo pochi post.
Punto.
Cragnotti a questi stronzi j'ha fatto male.
Hanno passato anni a mastica' bile, io li rivojo vede' cosi'
Vacce a fa' la spesa co' la tuta daa magica...
Vincere, solo questo conta.

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Tema: Manchester United and Manchester City

ernestocalisti

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Citazione di: Biafra il 25 Giu 2012, 20:21
OT
(perchè odio 'sti topic piagnoni pur comprendendone il senso, non s'offenda nessuno... :beer:)

Per come la vedo io, dopo oltre dieci anni di propaganda continua a mezzo Rai, repubblica, dandone e falliti  vari:

- come presenze allo stadio siamo alla pari;
- in classifica stanno sotto da due anni;
- come bacheca europea stanno sotto da sempre;
- a livello di tifo collezionano da decenni continue e cosmiche figure de merda;
- in Italia non se li fila nessuno. Al massimo li schifano, loro e i pupazzi televisivi che continuano questa stucchevole e ridicola propaganda (in Europa che te lo dico a fa?Giusto a Manchester se li ricorda qualcuno...)

Ci servono così, che la propaganda continui distruggendo ogni limite del ridicolo..
Loro devono restare così per sempre,
sono nati solo ed esclusivamente per esaltare la Lazialità,
sono nati solo per farsi prendere per il culo da noi,
da sempre e per sempre,
questa è la loro unica funzione.

E a voi dico, la Lazio non è per tutti, la Lazio non è per la "massa" e mai dovrà esserlo.

Non è una frase fatta non è uno slogan,
non si è orgogliosa minoranza sin dall'asilo per caso,
"Laziali si nasce".

Noi siamo Laziali e abbiamo su di noi una responsabilità che arriva a noi da 112 anni di storia e decine di generazioni di Laziali.

E poi ricordatevelo sempre:

"La Lazio è altro. La Lazio non proviene da: la Lazio è ! Prima è nata la Lazio: i tifosi sono venuti dopo. Per altri,  c'erano tifosi e gli è stata data una squadra da tifare"   

PS: Subalterni de sto grandissimo ca...  :band1:

EOT (continuate pure, e scusatemi io sono troppo sentimentale)


  :since

volerevolare

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Citazione di: DajeLazioMia il 25 Giu 2012, 19:50
Quando si andava al mare in vacanza anni fa...
-Sono di Roma?
-Tifi per la roma o per la Lazio?

Vorrei si tornasse a questo, e non c'entravano nulla le vittorie.
Riconquistare spazio non vuol dire essere come loro, ma essere noi potendolo dire anche agli altri, comunicando il nostro mondo. Cosa c'è di coatto?

Come ha detto qualcuno, un tempo era Sordi-Sora Lella, Verdone-Montesano,etc...

Oggi, e mi capita... (fuori Roma)
- È di Roma... MA è della Lazio.
Lottiamo per ritrasformare quel MA IN UN E. A modo nostro. Di iniziative ne ho lette di interessantissime.

Quel MA e' a mio avviso l'essenza della distinzione tra Noi e loro.

Warp

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Citazione di: Cervino il 25 Giu 2012, 21:44
Il padre di questo losco figuro legato alla criminalita' organizzata inquadrato dalla RAI e' solo la ciliegina sulla torta che fa capire di come la militarizzazione sia completa e totale.

il padre di derossi è allenatore della rioma primavera, quello legato alla criminalità è l'ex suocero, non diciamo inesattezze  ;)

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Zoppo

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Citazione di: arkham il 25 Giu 2012, 16:45
Ok, cerchiamo di fare un salto di qualità nella discussione, diamo per scontato che:
1-se vincessimo di più, tutto sarebbe più facile (anche se personalmente non condivido)
2-La società dovrebbe fare di più per avere maggiore visibilità
3-Siamo comunque meglio di loro, siamo diversi e rivendichiamo questa diversità.

Dettop questo, fatemi capire:
1-Perchè Mario Riva laziale non è pompato quanto il Sordi romanista? Perchè Francesco Pannofino non diventa icona di romanità dopo aver interpretato un personaggio che pare fatto apposta? Perchè dalle Iene esce il romanista biascicone più di quanto emerga il conduttore che è laziale? Perchè dal dandinismo imparante non esce anche uno Stefano Disegni (in quanto laziale, intendo), che da quelle parti bazzica? Perchè nessuno degli scrittori, dell'elite culturale cittadina che tifa Lazio lo dichiara? e soprattutto, perchè nessuno dglielo domanda?

E soprattutto, che poi è il fulcro del topic, serve che tutto questo avvenga? Dobbiamo usare le nostre armi, anche su un campo in cui, come dice porga, partiamo perdenti? O è meglio lascire libero il campo e, come dice Bianchina, far notare la nostra diversità?

Ma a forza di lasciare libero il campo, non sarà che stiamo diventando una setta autoreferenziata? A parte i nostri figli, che sentono da noi la descrizione dei riomici e la rivendicazione (quante volte si può usare la stessa parola in un topic?) della nostra diversità, chi altro potrà diventare laziale? (contribuendo al fatturato e di conseguenza anche alle vittorie, tanto per chiudere il cerchio...).

Oggi cos'è la Lazio per i non laziali? Perchè tifare Lazio? Perchè è bello tifare Lazio? Che dobbiamo fare per far capire a tutti che è bello tifare Lazio? Che la Lazio esiste e non è (solo) quella che viene raccontata?

Interessantissimo topic.
Bravo arkham ad aprirlo (ne stavamo giusto parlando alla cena).

E' difficile parlare di questo problema, che secondo me c'è e non va sottovalutato.
Biafra ha ragione, ma il problema si sente, sopratutto se si abita a Roma...
E non sono d'accordo nemmeno con Daniela, perchè come è vero che la nostra tifoseria è peggiorata, e tanto, è anche vero che una differenza tra noi e loro c'è, c'è ancora. E anche parecchia...

Purtroppo penso che noi soffriamo il loro modo di fare. Per anni sapevamo come difenderci, e lo facevamo piuttosto bene o comunque lo sapevamo fare - e l'era cragnottiana ci ha dato una grossa mano facendoci anche vivere di rendita per un po'. Personalmente questo cambiamento della loro campagna mediatica (e non) l'ho sofferto. Si sono evoluti ancor di più da "fede" calcistica a moda. E la cosa mi preoccupa, perchè nell'era dove l' "andare di moda" è la cosa più importante questi ci stanno sguazzando...

E per difenderci da questa campagna ci stiamo chiudendo, diventando a mano a mano una tifoseria sempre più frustrata, con la scusa dell'essere diversi, lasciandogli il campo, uno stadio, e purtroppo una città, come dice giustamente arkham. E non porsi il problema secondo me è sbagliato. Io non voglio lasciargli nulla, e iniziative da fare ce ne sono eccome. Solo in questo topic ne sono uscite alcune molto belle.
E quà entra in gioco la società, che da questo punto di vista fa ben poco, e che non è all'altezza di ciò che gli è dall'altra parte. Ormai anche lei si difende come i suoi tifosi, si chiude a riccio, lasciando il campo. Qualche iniziativa, ma niente di che. Una gita alla scuola, un aquila che vola, una scritta sulla maglia per mettere le cose in chiaro; tutte belle cose, che sicuramente ci fanno inorgoglire, ma che, senza il giusto lavoro e le giuste persone, servono solo a gingillarsi un po'. Purtroppo non basterà...

Zoppo

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E aggiungo...
Questa estenuante e eterna guerra tra laziali li sta facendo "lavorare" fin troppo facilmente


P.S. Scusate il doppio post  :beer:

italicbold

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Citazione di: blow il 26 Giu 2012, 00:15
Ho aperto stotopic e mi so' fermato qui.
Pagina 1
Dopo pochi post.
Punto.
Cragnotti a questi stronzi j'ha fatto male.
Hanno passato anni a mastica' bile, io li rivojo vede' cosi'
Vacce a fa' la spesa co' la tuta daa magica...
Vincere, solo questo conta.

.
Credo che vi stiate rigirando da soli un discorso abbastanza semplice.
Ho letto tutto il topic e mi sembra di aver letto qualcuno che ha scritto :
"Se vinci una Champions League a livello di immagine ne guadagni", una cosa del genere.
Cioè, voi vincete la Champion's League e ve preoccupate dell'immagine ?

jp1900

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Citazione di: italicbold il 26 Giu 2012, 10:39
.
Credo che vi stiate rigirando da soli un discorso abbastanza semplice.
Ho letto tutto il topic e mi sembra di aver letto qualcuno che ha scritto :
"Se vinci una Champions League a livello di immagine ne guadagni", una cosa del genere.
Cioè, voi vincete la Champion's League e ve preoccupate dell'immagine ?
:D

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arkham

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Io non voglio convincere nessuno dell'esistenza del problema, che sia chiaro.
Però vorrei spazzare via dal campo le argomentazioni che vertono sull'assioma che siamo diversi e che la nostra diversità ci rende migliori.
Grazie arkhà.
Se pensassi che non siamo migliori, nemmeno ci sprecherei un minuto.
Io credo che il problema sia un altro: secondo me questa presunta diversità, questa superiorità morale e culturale che ci autoriconosciamo, non traspare all'esterno del mondo Lazio.
Non dico in Italia, dico che nemmeno penetra nella città, dove la propaganda ci definisce tristi, piagnoni, sfigati e frustrati.

Si parlava dei successi come medicina.
Grazie arkhà 2! (la vendetta)
Quando con Cragnotti dominavamo in Italia e in Europa, vincendo quasi tutto e schierando i migliori giocatori del mondo, ovviamente la propaganda riomica se attaccava dove meglio credeva.
Eppure, in quelle condizioni, sarebbero dovuti sparire. Noi probabilmente ci saremmo andati vicino.
Invece sono rimasti in piedi, anzi hanno trovato chi desse loro una mano per prendersi una rivincita.
Ovviamente l'influenza mediatica del riomanismo in quegli anni era attenuata (anche se tutti ricordiamo come il Corrierre dello Sport ignorò il nostro centenario, tutti ricordiamo la dozzina di poster celebrativi dello scudetto della rioma a fronte di un unico poster per quello nostro, uscito con una settimana di ritardo).
Ma pensate davvero che possa essere una strategia perseguibile, quella di zittirli con le vittorie?
Ma siete i primi a non conoscere la nostra storia?
Il decennio Cragnottiano, salvo miracoli, è irripetibile.

Non è sul campo che si gioca questa partita.
Mistificano la storia (su Wikipedia c'è una guerra con chi modifica in continuazione le origine dei due club, per nobilitare il loro incrocio e smussare la nostra primogenitura).
La Lazio non è considerata patrimonio della città. Non una parola ha speso il sindaco per tutelarla allo scoppiare del calcioscommesse, tanto per fare un esempio.
Il problema c'è, a parer mio. Se la soluzione è quella di percorrere la loro stessa strada non lo so.
Quello che so è che non è nascondendo la testa sotto la sabbia come uno struzzo che potremo difendere l'appartenenza a questa città.
Perchè qui non si tratta manco più di ribadire che la città ci appartiene.
Qui si tratta di difendere il dato che noi si appartenga alla città.


Cesio

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Citazione di: italicbold il 26 Giu 2012, 10:39
.
Credo che vi stiate rigirando da soli un discorso abbastanza semplice.
Ho letto tutto il topic e mi sembra di aver letto qualcuno che ha scritto :
"Se vinci una Champions League a livello di immagine ne guadagni", una cosa del genere.
Cioè, voi vincete la Champion's League e ve preoccupate dell'immagine ?

Non si vince la Champion's per quello "aò speramo de vince che domani stamo su tutti i giornali"  :) siccome parliamo di visibilità la vittoria della Champion's a tra le tante conseguenze comporta anche il fatto di essere notato di più. Il succo del discorso è che se all'estero vuoi avere un appeal devi giocare con chi conta, se giochi partite contro il Manchester United, il Liverpool ecc.. è un conto, se giochi con il Vaslui è un altro

blow

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Citazione di: italicbold il 26 Giu 2012, 10:39
.
Credo che vi stiate rigirando da soli un discorso abbastanza semplice.
Ho letto tutto il topic e mi sembra di aver letto qualcuno che ha scritto :
"Se vinci una Champions League a livello di immagine ne guadagni", una cosa del genere.
Cioè, voi vincete la Champion's League e ve preoccupate dell'immagine ?

no, appunto.
se io vinco la Champions stai sereno che manco me ne curo dell'immagine, quella cammina da sola...così ho interpretato il "basta vincere" di Porga.
io mi ero fermato là, all'inizio del topic, perchè era tardi, oggi sono andato avanti nella lettura di un topic interessante e ben articolato, però continuo ad essere fermo alla posizione iniziale, basterebbe vincere per metterlo nel culo a sti' 4 pupazzi.
Tu IB, l'hai vista sulla rai la partita dell'Italia dell'atra sera? Spero per te di no, ma è stata disgustosa e non è una questione di sentirsi accerchiato, perchè io non me li intruppo de' pezza, non leggo i loro giornali, non ascolto le loro radio, li evito, ma poi sono costretto a subirmi una telecronaca imperniata sulla roma, dove avrò sentito più la parola roma, che Italia...per fortuna c'è la stampa estera che rimette le cose a posto, perchè le pagelle del giorno dopo sui giornali italiani sono state fatte da 4 cani romanisti.

Warp

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secondo me è anche colpa nostra che in tutti questi anni (gli ultimi 20/25) ci siamo autoesiliati, prima andandocene a Formello (grosso errore, li ci puoi fare il centro sportivo, ma la sede deve stare nel cuore della città). cragnotti di roma se ne fregava (giustamente) perchè lui aveva uno sguardo sul mondo, a lui interessava più vendere magliette a Copacabana che a viale Marconi. E noi eravamo paradossalmente una squadra riconosciuta nel mondo ma negletta in casa.

Con l'avvento di Lotito abbiamo perso l'una e l'altra prospettiva. Ci siamo chiusi a Formello, alcuni tifosi rivendicano una nobiltà di sangue che allo stato non pare giustificabile, a meno di non crearsi delle realtà virtuali (mica penserete che i romanisti sono tutti come fotia o come qualche trucidone che gira al centro commerciale della romanina con la tutadetotti).

Ci sono buone iniziative come il ritorno nelle scuole, ma serve di più.

Serve un grande spazio in centro che catalizzi l'attenzione dei turisti e dei passanti, con eventi, ogni tanto mettite fuori regala 100 t-shirt col simbolo, distribuisci 1000 portachiavi ai passanti, renditi visibile, fai in modo che il turista non se compra il cappelletto per il sole della roma pensando che sia DI roma, lo voi er cappelletto?, tiè te lo regalo io, "Lazio, what is Lazio? Oh Nice" Daje bello, la voi la maja? 50 sacchi e te porti in Texas la maglia di calcio della squadra più antica di roma.

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blow

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ma voi ricordate come abbiamo vissuto le gioie per le vittorie dell'era cragnotti?
io ricordo un popolo fiero della sua squadra, che avrebbe dovuto far festa per mesi, tanto non aveva mai vinto un cazzo, invece ci bastava una serata e forse il giorno dopo, perchè già pensavamo alla prossima sfida.
loro festeggiarono per mesi, neanche fossero a fuorigrotta..."j'aaaavemo scucito" e là se so' fermati.
stemmerde.

AquilaLidense

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Citazione di: Warp il 26 Giu 2012, 09:21
il padre di derossi è allenatore della rioma primavera, quello legato alla criminalità è l'ex suocero, non diciamo inesattezze  ;)

Negli anni '70 la situazione era pure peggio.
Arrestarono la sorella di giordano ed il corriere dello sport mise la notizia in prima pagina a sette colonne. Qualche anno dopo spararono al papa ma il corriere dello sport mise solo un trafiletto in basso a destra.

a parte un malanimadelimortaccivostra che altro si poteva dire o fare?

AquilaLidense

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Citazione di: blow il 26 Giu 2012, 12:15
ma voi ricordate come abbiamo vissuto le gioie per le vittorie dell'era cragnotti?
io ricordo un popolo fiero della sua squadra, che avrebbe dovuto far festa per mesi, tanto non aveva mai vinto un cazzo, invece ci bastava una serata e forse il giorno dopo, perchè già pensavamo alla prossima sfida.
loro festeggiarono per mesi, neanche fossero a fuorigrotta..."j'aaaavemo scucito" e là se so' fermati.
stemmerde.

questo post mi ha ricordato "'st'amico qui" ...



Noi non siamo subalterni siamo diversi, siamo migliori non dimentichiamolo.

arkham

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Ragazzi, culturalmente subalterni va inteso nel senso che la nostra cultura è una cultura di nicchia, che è fagocitata dalla loro.
Non è una valutazione del valore intrinseco delle due "culture", che se avevo dubbi in proposito mo' stavo sul forum di Carlo Zampa, mica qui.
Non vi sentite attaccati, non dobbiamo sottolineare ogni cinque minuti che siamo diversi e migliori. Io il complesso di rivendicare la mia superiorità non ce l'ho.
Il punto è: SE siamo diversi e migliori, perchè questo non emerge? Perchè essere romano e laziale sta diventando un'anomalia nell'immaginario collettivo, a fronte degli scarsissimi risultati dei dirimpettai?
Cosa significa essere laziale?
Quanto passa all'esterno, il nostro modo di essere laziale?
Ci hanno ddipinto nel modo a loro più congeniale  e ci hanno messo nel cantuccio dove non diamo fastidio, utili semmai per giustificare con la vittoria di un derby i peana sui campionissimi che non vincono mai una ceppa.
Ho lavorato in redazioni sportive nelle quali essere di Roma significava automaticamente seguire la Roma, e quando ho fatto qualcosa sulla Lazio sono stato accusato di fare servizi e collegamenti che "non interessano un cazzo a nessuno".
A Roma, da un dirigente napoletano, in una televisione sgangherata.
Poi non ci stupiamo se Studio Sport o Sportitalia ci massacrano, se i personaggi simpatici in ogni opera di fiction se sono romani sono anche romanisti, se quando c'è un laziale è sfigato nel migliore dei casi, brutto sporco e cattivo nel peggiore.
Ogni pezzo contribuisce al mosaico.

Poi speriamo che Klose la butta dentro e stiamo bene così, ma io di ragazzini con la maglia di Klose in giro non ne ho visto neanche uno.

italicbold

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Citazione di: blow il 26 Giu 2012, 12:11
no, appunto.
se io vinco la Champions stai sereno che manco me ne curo dell'immagine, quella cammina da sola...così ho interpretato il "basta vincere" di Porga.
io mi ero fermato là, all'inizio del topic, perchè era tardi, oggi sono andato avanti nella lettura di un topic interessante e ben articolato, però continuo ad essere fermo alla posizione iniziale, basterebbe vincere per metterlo nel culo a sti' 4 pupazzi.
Tu IB, l'hai vista sulla rai la partita dell'Italia dell'atra sera? Spero per te di no, ma è stata disgustosa e non è una questione di sentirsi accerchiato, perchè io non me li intruppo de' pezza, non leggo i loro giornali, non ascolto le loro radio, li evito, ma poi sono costretto a subirmi una telecronaca imperniata sulla roma, dove avrò sentito più la parola roma, che Italia...per fortuna c'è la stampa estera che rimette le cose a posto, perchè le pagelle del giorno dopo sui giornali italiani sono state fatte da 4 cani romanisti.

Su, l'ho vista in Rai.
E francamente non ho visto, né ascoltato tutto questo.
Sinceramente, mi ci ero messo di buzzo buono eh, ma niente, ho ascoltato una telecronaca abbastanza soporifera di Gentili, che non amo, ma francamente tutta questa telecronaca imperniata sulla roma non l'ho vista.

Bianchina

*
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Arkham, culturalmente subalterni, per come io lo intendo, e' quando assimili una cultura che ti viene imposta e dimentichi la tua. E ho paura che sia proprio quello che ci sta accadendo.

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Panzabianca

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* 11.000
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Scusate, vi ho letto attentamente e credo che a partire da Porga e Arkham, dai concetti di dandinismo a quello della costruzione del gradimento (Tarallo), le opinioni siano tutte rispettabilissime per carità, tuttavia, credo altresì che si stia tracciando un profilo forse distorto del modo di vivere lo sport e, in tale ambito, del calcio, per quanto esso mi e ci coinvolga in modo talora estremo.
Si potrebbe discutere di subalternità culturale allorché il calcio connotasse anche minimamente la nostra cultura, o qualche frangia sostanziale di essa e non fosse invece, come nei fatti, uno dei tanti oppiacei, strumentali alla distrazione della crisi. Una crisi culturale, ora economica, insomma sistemica.
Io mi domando, il Laziale ed il suo modo di vivere la Lazio non sono la risposta più legittima, credibile, realistica, serena alla domanda su quale posto debba occupare il calcio e le sue manifestazioni più sguaiate nelle vita di ognuno di noi???
Quanto alla cultura della quale dovremmo esser subalterni? beh, una forma di Mujahidinismo che solo a Roma (purtroppo anche da alcuni di noi) viene visto come sistema "educativo" del gradimento per una squadra che è sempre stata ai margini  e che vorrebbe essere più di quanto non sia mai stata e non sarà mai, volendo essa velletariamente occupare ed invadere sfere di società civile in cui tutt'al più farebbe folclore. A leggere l'intervento introduttivo di Arkhan mi viene da pensare che il nostro cinema, la nostra tv, la nostra letteratura, da tempo abbondantemente in crisi, ora siano in picchiata.
Ora alla parola cultura viene spesso sovrapposto il folclore.   

AquilaLidense

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Citazione di: Bianchina il 26 Giu 2012, 13:55
Arkham, culturalmente subalterni, per come io lo intendo, e' quando assimili una cultura che ti viene imposta e dimentichi la tua. E ho paura che sia proprio quello che ci sta accadendo.

le similitudini sono realitve al fatto che siamo entrambi romani, per la parte relativa al calcio vedo solo differenze.

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