Esiste forse una terza via.
Ragioniamo
Si ok, elitari, e Roma Nord che è Laziale....vabbè ma come è possibile che io conosco molti più Laziali alla Magliana, al Trullo, a Trastevere...financo a Garbatella? Mio padre, che mi ha trasmesso la passione per la Lazio, era della Garbatella e quando sente sti pipponi su Roma Nord che è Laziale, si incavola come na bestia, li considera discorsi da Laziali che non si volgiono sporcare le mani (che poi boh io quelli di Prati che conosco so quasi tutti della riomma). Insomma no al trucidismo, va bene ma insomma quando abbiamo vinto lo scudetto nel 2000 girare alla Magliana piena di bandiere della Lazio era una soddisfazione: e a quelli che bisognava dirgli? No voi non siete di Roma Nord?
Poi la romanità. Ok, va bene siamo nati a Roma e siamo romani ma sto nome Lazio, volenti o nolenti coincide col nome della regione (e anche col nome Latium): lo vogliamo o no farlo diventare un punto di forza per farci fare una vera e propia campagna di diffusione e consocenza della Lazio fuori raccordo? Io quando vado in provincia di Rieti o di Viterbo o ai catselli, quando la Lazio gioca fuori casa e trovo tutti i locali pinei co la partita della Lazio so contento, non è ch eentro e comincio a dire, eh ma noi non semo burini semo nati a Roma e piripì e parapà; quindi giusto rivendicare la nascita ma anche quì non facciamolo diventare un fattore limitante.
Poi altro discorso degli immigrati da altre parti di Italia che affollano le borgate. Spesso sento dire da altri Laziali che i riommici so tuti abruzzesi, calabresi ecc. ecc.; ora io conosco abruzesi e calabresi della Lazio, come pensate che si sentano quando odono questi discorsi? Va a vantaggio o a svantaggio della Lazio una cosa del genere? Ok il legame con le origine e il territorio ma non dimentichiamoci che la Lazio nasce con i valori olimpici nel DNA e quindi non ha confini.
Discorso politico.
C'è chi si danna per il fatto che la curva nord penda a destra e chi oramai ci si rassegna. Innanzi tutto cominciamo col dire alcune cose. In curva nord non ci vanno solo i fascisti; quasi tutte le curve calcistiche in Italia pendono a destra comrpesa quella della Roma. Detto questo, è ovvio che è necessario un riequilibrio per cominicare a scrollarci di dosso l'etichetta ingiustissima di fascisti (chi conosce la nostra storia bene sa che non è così) e l'unico riequilibrio possibile lo possono solo dare chi, tra la gente famosa è Laziale e di sinistra, purtroppo in Italia sono queste le logiche.
Concludo sulla comunicazione dicendo che non possiamo rischiare di avere poi i nostri trucidi giornalai speculari a giallorosici, più che altro ci vuole competenza e serietà e questa spesso manca. Bisognerebbe più puntare a che gironalisti con la G maiuscola ( se ancora ce ne sono) parlino bene di noi, ovvero ne parlino in maniera obbiettiva.