Credo che sia importante sapere qual'è la situazione normativa. Io dirigo una piccola società dilettantistica di pallacanestro. Abbiamo tre squadre senior e 6 giovanili, più il minibasket: circa 300 ragazzi in tutto.
Quest'anno, al 30 giugno si sarebbe dovuto verificare il "libera tutti": tutti i ragazzi dai 2012 fino ai 2006 venivano svincolati d'ufficio (i 2005 e precedenti erano già svincolati o svincolandi).
La norma era per tutte le federazioni aderenti al CONI, FIGC, FIP, FIPAV, FIN, Tennis, Atletica, tamburello e ruzzola. Questa cosa angosciava non poco noi società di piccole - medie dimensioni. La società di serie A, A2 o B (e a Milano, nella pallacanestro le abbiamo tutte) poteva "pescare" liberamente nei vivai cittadini la parte più promettente fottendocela senza colpo ferire.
A meno di una settimana dall'ora X, Abodi ha prorogato al 30/6/2025 la scadenza perché le federazioni si mettessero in regola, lasciando tuttavia la facoltà di scegliere se adeguarsi da subito o tra un anno alle singole federazioni. Che io sappia solo quel genio di Petrucci (*) ha proceduto allo svincolo dall'inizio di questo mese, gli altri (FIGC, FIN e FIPAV, ad esempio) hanno accettato lo spostamento di 12 mesi.
Premesso che non ho MAI negato un trasferimento (in prestito, almeno per il primo anno) a nessuno e verso nessuna squadra, nei giorni scorsi mi sono ritrovato i tre migliori talenti "non tesserabili perché tesserati par altra società". In passato l'Olimpia (serie A) o l'Urania (A2) si presentavano e chiedevano il nulla osta provvisorio ed il trasferimento (in prestito o definitivo) poi. Tu, piccolo presidente, potevi però negoziare e chiedere in cambio il piacere di indirizzare da te i loro scarti (non buoni per fare il campionato di Eccellenza, ma più che buoni per un regionale). Nel tempo ho avuto ragazzi, palloni, magliette da allenamento, la maglia di Teodosic (uno me lo ha preso la Virtus Bologna), MAI SOLDI (non lo considero deontologicamente serio).
Ora arrivano, attraggono i ragazzi e le loro famiglie (adesso hanno anche ridotto ad uno il numero di firme di chi ha la potestà genitoriale, quindi basta abbindolarsi uno solo dei due) e ti portano via il lavoro di 5 anni di minibasket e diversi anni di basket.
Credo che il quadro normativo italiano sia tale per cui calcio o basket sono la stessa cosa... E la normativa è ancora più libera a livello internazionale (intracomunità Europea). Ricordo abbastanza bene che Macheda andò al MU perchè fu offerto un lavoro al padre (o non fu offerto dalla Lazio). Consideriamo che ogni settore giovanile è composto da diverse decine (forse centinaia) di ragazzi. Ed è plausibile che un 20% di loro sia considerabile "interessante prospetto". Li dovresti "blindare" tutti. Certo, forse potresti sceglierne qualcuno ma con quale meccanismo lo blocchi? E se poi hai scelto quello sbagliato? (di esempi ne abbiamo pure troppi, eh).
(*) In FIP c'è una autentica guerra tra il presidente federale Petrucci e le regioni (in particolare Lombardia, Lazio e Veneto). Tre giorni fa, con una mossa degna del miglior padrino, il presidente del comitato regionale lombardo è stato "inibito" per 12 mesi con accuse piuttosto pretestuose. A dicembre c'é la rielezione del presidente federale e Petrucci ambisce al quarto mandato. Le tre regioni ribelli propongono un loro candidato ed hanno ribadito pochi mesi fa la loro non disponibilità a votare il presidente uscente...