Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.

Aperto da CrazyEagle, 11 Ago 2010, 20:43

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robylele

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Citazione di: Property il 12 Ago 2010, 12:57
Complimenti sei un mito vero pure tu, su google copia e incolla sei imbattibile.

Perculeggia pure la terza fase di de laurentis che è meglio invece l'ultima fase in serie b per cui abbiamo giocato noi lo scorso anno in competizione niente popo di meno che con chievo e siena.

Perculeggia pure la parodia su dela che invece sono meglio le figure che andiamo a a fare noi a sport italia, ai cesaroni, con le penalizzazioni  in serie a, ai funerali e mi fermo qui.

Perculeggia il mercato di de laurentis meglio il nostro che vendiamo i migliori e gli altri migliori vanno via gratis.

Perculeggia le ambizioni di delaurentis in europa, che è meglio invece avere come obiettivi gli elementi imponderabili.

Aah dimenticavo, sei un suo fan!

Ma non sono io che perculeggio. Ricordi le apparizioni di Lotito su SI? A me non sono dispiaciute, TU le hai perculate senza ritegno.
Ed ora copio e incollo il tuo vate.

La terza fase la vedremo, ho detto semplicemente. Perché, non si può?
Noi comunque in B non siamo andati, invece De Laurentiis ha raccolto il Napoli in C2 senza pagare i debiti pregressi. Se permetti c'é differenza.

Non vedo perché non menzionare la parodia di Gnocchi quando tu parli di un'apparizione in un film.

Per quanto riguarda le ambizioni europee di De Laurentiis, appunto sono ambizioni, parole gettate lì.
Vediamo la terza fase e rileggiamoci qui.
Per quanto riguarda la cessione dei pezzi migliori, direi che Kolarov sia stato, a detta di tutti, compresi i detrattori della Lazio, un colpo da maestro, acquistato a 300.000 e venduto a 22.000.000 e dopo una stagione disastrosa. Mettici una pezza.

Sei un adorante di De Laurentiis, non c'é niente di male. Andiamo alla terza fase.


mea vitali

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è cambiato il mondo circostante sicuramente.(sia del calcio che non)
premetto che per me la prima volta allo stadio è 1993(e non in una partita a caso, ma Lazio-Napoli 4-3)

Sul fatto che i laziali giovani di oggi non accettano la realtà dopo i fasti cragnottiani non sono completamente d'accordo.per quanto mi riguarda ad esempio, lo scorso anno è stato l'anno in cui sono andato più volte in trasferta, nonostante è stato l'anno più terribile da quando seguo questi colori.

i discorsi sono tanti, ma credo che la differenza più grande, e più decisiva,sia nel rapporto calcio di oggi-calcio di ieri più che Lazio di oggi-Lazio di ieri
padre e fratelli maggiori docet  :)


geddy

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I laziali degli anni 80 lasciarono sola la Lazio come avevano gia fatto quei degli anni 60 e come stanno facendo quelli del 2000. Come fanno tutti i itifosi di tutte le squadre del mondo quando la loro squadra va a rotoli, ninete di ecaltante o di poco dignitoso. Andò bene appena retrocessi per lo scandalo scommesse, perchè la Lazio fece un campionato di vertice culminato con il rigore di Chiodi.Andò malissimo l'anno dopo da dicembre in poi,perchè si capì abbastanza presto che in serie A non era aria di tornarci. Il famosissimo Lazio Varese di D'Amico si disputò tra poch intimi. L'anno dopo eravamo di nuovo magicamente tanti, perchè erano stati riqualificati GIordano e Manfredonia, ed avevano deciso che in a ci dovevamo tornare e da aprile in poi ci davano un rigore a partita. Andò bene l'anno dopo, con affluenze clamorose a inizio e fine campionato, un pò meno andava bene a metà. Malgrado il presidente era Long John. Il campionato successivo quello infamante della retrocessione con record negativo di punti, c'era tanta gente fino a che cisi poteva sperare. Poi si svuotò, tranne che per Lazio Juve, credo l'ultima.
L'anno dopo più o meno ceguì lo stesso andamento, tanti all'inizio e pochissimi alla fine. Anche l'anno del meno nove lo stadio si riempì solo con il vicenza. Non ricordo affluenze oceaniche, forsein occasione di Lazio Pescara eravamo più di 40000. COnsiderate che non c'era tv e i biglietti costavano al masimo seimila lire, quindi i 20000 25000 di media dell'epoca erano paragonabili ai 10000 15000 dell'anno prossimo se facciamo un altro campionato del cavolo.
Lo stadio tornò a riempirsi progressivamente l'anno dopo. Si tornava in A e c'era la voglia di esserci. Nacquero gli irriducibili e tutto il resto.
Non siamo mai stati meglio o peggio degli altri. Qualsiasi tifoseria avrebbe riempito l'olimpico in una partita come Lazio Vicenza. A Napoli agli spareggi è vero che eravamo tanti, più di molisani e tarantini, ma non così tanti di più e Napoli sta a due ore da roma.

Aquila Romana

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Citazione di: geddy il 12 Ago 2010, 13:38
I laziali degli anni 80 lasciarono sola la Lazio come avevano gia fatto quei degli anni 60 e come stanno facendo quelli del 2000. Come fanno tutti i itifosi di tutte le squadre del mondo quando la loro squadra va a rotoli, ninete di ecaltante o di poco dignitoso. Andò bene appena retrocessi per lo scandalo scommesse, perchè la Lazio fece un campionato di vertice culminato con il rigore di Chiodi.Andò malissimo l'anno dopo da dicembre in poi,perchè si capì abbastanza presto che in serie A non era aria di tornarci. Il famosissimo Lazio Varese di D'Amico si disputò tra poch intimi. L'anno dopo eravamo di nuovo magicamente tanti, perchè erano stati riqualificati GIordano e Manfredonia, ed avevano deciso che in a ci dovevamo tornare e da aprile in poi ci davano un rigore a partita. Andò bene l'anno dopo, con affluenze clamorose a inizio e fine campionato, un pò meno andava bene a metà. Malgrado il presidente era Long John. Il campionato successivo quello infamante della retrocessione con record negativo di punti, c'era tanta gente fino a che cisi poteva sperare. Poi si svuotò, tranne che per Lazio Juve, credo l'ultima.
L'anno dopo più o meno ceguì lo stesso andamento, tanti all'inizio e pochissimi alla fine. Anche l'anno del meno nove lo stadio si riempì solo con il vicenza. Non ricordo affluenze oceaniche, forsein occasione di Lazio Pescara eravamo più di 40000. COnsiderate che non c'era tv e i biglietti costavano al masimo seimila lire, quindi i 20000 25000 di media dell'epoca erano paragonabili ai 10000 15000 dell'anno prossimo se facciamo un altro campionato del cavolo.
Lo stadio tornò a riempirsi progressivamente l'anno dopo. Si tornava in A e c'era la voglia di esserci. Nacquero gli irriducibili e tutto il resto.
Non siamo mai stati meglio o peggio degli altri. Qualsiasi tifoseria avrebbe riempito l'olimpico in una partita come Lazio Vicenza. A Napoli agli spareggi è vero che eravamo tanti, più di molisani e tarantini, ma non così tanti di più e Napoli sta a due ore da roma.

Media spettatori Lazio anni '80

1980-81   24.148   B
1981-82   21.634   B
1982-83   34.234   B
1983-84   46.908    
1984-85   38.544   
1985-86   25.872   B
1986-87   30.945   B
1987-88   29.790   B
1988-89   32.125   
1989-90   20.022   

Anni 2000

2004-05   37.516   
2005-06   27.872   
2006-07   25.048   
2007-08   21.485   
2008-09   34.626   

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Palo

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Citazione di: Aquila Romana il 12 Ago 2010, 12:49
Caro Palo, io ero sono un Eagles, e ti assicuro che la politica era estremamente ai margini della Nord, molto spesso quasi impercettibile, e sicuramente non centrale ed imposta come oggi.

Probabilmente è cambiato anche il clima in città (all'epoca il sindaco era Vetere del PCI, oggi è Alemanno ex Fronte della Gioventù), di sicuro in curva sentivi sulla pelle solo l'amore per la Lazio e non quell'alone politico che invece oggi l'avvolge

Per il resto (strappare gli striscioni o scazzottate varie) non ricordo nulla di particolare rispetto a quello che è sempre avvenuto tra tifosi (per rivalità ultras o per motivi campanilistici) da che calcio è calcio.
Se hai interpretato le mie parole come un'accusa di essere fascista anche tu (ovviamente scopro ora che eri sei un ES) me ne scuso. La mia non era una generalizzazione (come non lo sarebbe nemmeno oggi). Era una constatazione per quello che, negli anni settanta ed ottanta (fino allo scioglimento) avevo visto allo stadio. Tieni conto che io sono andato via da Roma nel '68 e che ho vissuto lo stadio molto più in trasferta che in casa. Nei cosiddetti anni di piombo (quelli politicamente di piombo) militavo nell'estrema sinistra e provavo sempre un'estremo disagio nell'andare allo stadio (Firenze, Bologna, Milano, Empoli, Cremona, Bergamo, Brescia, Torino, Piacenza, Ascoli) e sentire quelle canzonacce ... magari era un fenomeno da trasferta ... magari ... ma io le sentivo, eccome se le sentivo. Riguardo alle scazzottate ed agli striscioni strappati ... saranno sempre avvenuti e in tutti gli stadi ma non penso proprio che il "tifoso medio" abbia mai pensato che fosse una roba degna di una tifoseria rispettabile. Io me ne sono sempre vergognato.

Se vogliamo poi dire che gli es erano meno peggio degli irr ... sfondiamo una porta aperta.

Yanez_de_Gomera

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Da un po' di anni a questa parte si è rovesciata addosso al calcio di serie A una montagna di soldi mai vista. Ma proprio tanti tanti.

Questi soldi ce li hanno portati le TV. E il calcio ha smesso di essere uno sport per diventare uno show-business. Così si spiega la nuova gerarchia politico-economica delle squadre in Italia negli ultimi 10 anni. Sempre e solo quelle, sempre le stesse. La TV finanzia lo spettacolo, ma la TV ha bisogno di clienti che pagano, dunque la TV deve far "divertire" i clienti che mantegono in piedi il circo. 

E così si spiega (non dico al 100%, ma più del 50 sicuro....) anche la trasformazione dei tifosi di tutte le squadre. Consumatori, clienti, utilizzatori finali.... Qualcuno addirittura cerca di farne un mestiere. In fondo, il meccanismo dello show-business lo permette. Anzi, lo premia.

Quanto a noi della Lazio, secondo me non siamo nè meglio, nè peggio degli altri.  Come tutti, siamo storditi dai mass-media che ci trapanano il cervello. Rispetto agli anni '80 (e anche quelli prima, che un po' me li ricordo.... ;) siamo più inquadrati, più incasellati, più prigionieri degli schemi mentali precostruiti che ci calano addosso come sacrosante verità dalle scatole luminose a pagamento eternamente accese dentro alle nostre case. Nell'affare tv-calcio, qui a Roma ormai ai Laziali hanno fabbricato un ruolo preciso. 

Forse dovremmo incominciare a metterlo in discussione prima di tutto nel nostro cervello.
   


Property

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Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 13:20
Ma non sono io che perculeggio. Ricordi le apparizioni di Lotito su SI? A me non sono dispiaciute, TU le hai perculate senza ritegno.
Ed ora copio e incollo il tuo vate.

La terza fase la vedremo, ho detto semplicemente. Perché, non si può?
Noi comunque in B non siamo andati, invece De Laurentiis ha raccolto il Napoli in C2 senza pagare i debiti pregressi. Se permetti c'é differenza.

Non vedo perché non menzionare la parodia di Gnocchi quando tu parli di un'apparizione in un film.

Per quanto riguarda le ambizioni europee di De Laurentiis, appunto sono ambizioni, parole gettate lì.
Vediamo la terza fase e rileggiamoci qui.
Per quanto riguarda la cessione dei pezzi migliori, direi che Kolarov sia stato, a detta di tutti, compresi i detrattori della Lazio, un colpo da maestro, acquistato a 300.000 e venduto a 22.000.000 e dopo una stagione disastrosa. Mettici una pezza.

Sei un adorante di De Laurentiis, non c'é niente di male. Andiamo alla terza fase.

Tu perculeggi eccome e smentisci te stesso 3 righe più avanti...ma come non perculeggi e poi dici che Dela è il mio vate? mai detto ma nella tua testa è così, così come nella tua testa sono un adorante di Dela, che ci vuoi fare evidentemente per la tua testa  se qualcuno dice che uno è meglio del Presidente diventa immediatamente un suo vate fa parte del tuo modo di essere immagino.

Non perculeggi la terza fase e poi dici le ambizioni di Dela sono parole al vento invece tu la fase terminale l'hai vista davvero visto che lo scorso anno stavi a chiappe strette cosrtetto a sperare in un gol di di vaio in atalanta bologna, no dico atalanta-bologna, sennò il prossimo anno giocavi con il frosinone.

Invece quelle di Lotito non sono chiacchere a vanto è tutto a posto i 17 milioni, gli obiettivi imponderabili , ledesma in tribuna per scelta tecnica e via discorrenddo.

Quelle di Dela sono chiacchere come dici tu? Beh hai fatto un conto di quanto investito da Dela in 4 anni e quanto da Lotito in 7 mettendoci pure dentro i 21 milioni per comprare la Lazio perchè se no ricominci con il disco però cha salvato omettendo di dire che se non cìera lui c'era un altro e non cambiava niente

Fatti il conto e vedrai che le parole sono chiacchere sono per uno dei due, io ovviamente il conto l'ho fatto, dimenticavo di dirtelo.

La Parodia è fatta da un comico che imita lo stile di una persona per tua informazione, ai Cesaroni cè andato il presidente in persona ma capisci  o no la differenza?

Poi se ate piace quando il Presidente va a sport italia va bene sono opinioni, io non perculeggio (altra falsità detta da te) il presidente su sportitalia io mi sento perculeggiato su sportitalia perchè vedo come 4 giornalai da strapazzo ridono e fanno le battutine sul nostro presidente e sulla lazio quindi, ma a te va bene così è puro divertimento, è ironia, è un personaggio.

Poi sei sempre mitico quando al momento opportuno tiri fuori la plusvalenza di kolarov, però ometti d ricordare la genialata di perdere un giocatore di valore forse ancora superiore campione d'europa a 0 euri e un altro lo perderai a gennaio sempre a 0 euri.
Te sei fatto due conti?

Mettici na pezza te!

robylele

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Property, tu continui a dimenticare che De La vi ha preso senza evitarvi la C2.
capisco che quando parla di campionato europeo o di future illusorie partecipazioni in C.L. tu ti emozioni, però a tutto c'é un limite.

per quanto riguarda Di Vaio..mai tifato per il Bologna.
l'Atalanta era in B comunque avendo troppi pt. di svantaggio e un calendario impossibile.

é il tuo De La che, nonostante i proclami, ha perso in casa col Parma, con tutto il pubblico e l'ambiente al suo fianco, al contrario di quel che succede qui.

tornando in topic direi che la differenza sostanziale é che negli anni '80 si criticava ma si difendeva la propria squadra oltremodo, anche se tornavano ex grandi giocatori ma improbabili personaggi dall'America.

ora, con il pullulare di stazioni radio autogestite, si riesce a far passare una comparsata in un film di cassetta più grave di un mancato salvataggio da un fallimento.
questa gente é senza squadra e tutto ciò é cosa più seria di una semplice retrocessione in C.

auguri per gli anni a venire.

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And159

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Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 21:11
Property, tu continui a dimenticare che De La vi ha preso senza evitarvi la C2.
capisco che quando parla di campionato europeo o di future illusorie partecipazioni in C.L. tu ti emozioni, però a tutto c'é un limite.

per quanto riguarda Di Vaio..mai tifato per il Bologna.
l'Atalanta era in B comunque avendo troppi pt. di svantaggio e un calendario impossibile.

é il tuo De La che, nonostante i proclami, ha perso in casa col Parma, con tutto il pubblico e l'ambiente al suo fianco, al contrario di quel che succede qui.

tornando in topic direi che la differenza sostanziale é che negli anni '80 si criticava ma si difendeva la propria squadra oltremodo, anche se tornavano ex grandi giocatori ma improbabili personaggi dall'America.

ora, con il pullulare di stazioni radio autogestite, si riesce a far passare una comparsata in un film di cassetta più grave di un mancato salvataggio da un fallimento.
questa gente é senza squadra e tutto ciò é cosa più seria di una semplice retrocessione in C.

auguri per gli anni a venire.
Quindi Property è del Napoli soccer???? :D

ES

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Comunque per i tifosi del napoli ci sono i forum del napoli.
Poi quì può scrivere chiunque,per carità,ma un pò di rispetto,diamine.

fish_mark

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Citazione di: ES il 12 Ago 2010, 22:51
Comunque per i tifosi del napoli ci sono i forum del napoli.
Poi quì può scrivere chiunque,per carità,ma un pò di rispetto,diamine.

L'avvertimento è giusto, perché in un forum di laziali non si può parlare dei tifosi napoletani.
Spiace però notare che negli ultimi post il tema della discussione è sembrata cambiare da "Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno." al diverso "Le differenze tra il napoletano medio degli anni 80 e il napoletano medio odierno." .
L'impresa è stata possibile da coloro che h24 sono sempre impegnati a ricordarci le gesta di Sir Claudio che solo contro tutti, senza alcun aiuto da politica e tifoseria organizzata (sì, quella organizzata, la holding che tutti quanti odiamo), ci ha salvato da sicuro fallimento.
Il tema del topic era però altro ed era (e rimane) di molto interessante.

robylele

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pensare che sembrava così evidente stavolta che si stava incensando Aurelio De Laurentiis e nessun altro..
ma la lingua batte dove il dente duole.
per il sor Claudio solo una sacrosanta difesa, quale tifoso.

comunque oltre la politica e la tifoseria organizzata, anche i genitori di Lotito hanno contribuito alla nostra salvezza, concependolo.

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ES

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Citazione di: fish_mark il 12 Ago 2010, 23:06
L'avvertimento è giusto, perché in un forum di laziali non si può parlare dei tifosi napoletani.
Spiace però notare che negli ultimi post il tema della discussione è sembrata cambiare da "Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno." al diverso "Le differenze tra il napoletano medio degli anni 80 e il napoletano medio odierno." .
L'impresa è stata possibile da coloro che h24 sono sempre impegnati a ricordarci le gesta di Sir Claudio che solo contro tutti, senza alcun aiuto da politica e tifoseria organizzata (sì, quella organizzata, la holding che tutti quanti odiamo), ci ha salvato da sicuro fallimento.
Il tema del topic era però altro ed era (e rimane) di molto interessante.

Il problema,se vogliamo provare a essere seri ed obiettivi,è che Lotito è completamente fuori da questo discorso.Il passaggio traumatico,il cambiamento epocale,come ben tutti sappiamo,è stato tra gli anni 80 e gli anni a cavallo del 2000.
Inutile dire che il buon Sergio(da me,come tutti i presidenti,sempre difeso)ha portato un imborghesimento del tifoso oltre ogni limite.Come scritto,lo stadio non era sempre pieno,anzi,e i borbottii in tribuna verso Veron,boksic,Pancaro,etc.,erano i soliti,uguali uguali a quelli verso Magnocavallo(cavallo pazzo),Acerbis,Santarelli,Marini,Chiodi e Filisetti.Ma mentre allora c'ea un valido motivo,la parentesi epocale del Cragnotti non dava certo nessuna ragione.
Il tifoso della Lazio è cambiato in quegli anni.
Per di più,e anche questo lo sappiamo bene,la nuova curva nord intraprese una fortissima contestazione al Cragnotti,degna di quella di oggi,forse anche superiore visto cosa andavano contro,risultati,campioni,coppe.
Ecco,quella contestazione,che devastò come mai nella storia della Lazio l'immagine della stessa  Lazio,quella contestazione che a fronte di uno scudetto vinto non portò uno,dico uno,tifoso in più,ad arricchire il nostro bacino,contestazione della quale chiunque era dentro la curva conosceva motivazioni,obiettivi,scopi,diede lo strappo finale.
Della tifoseria che portò i 30.000 a napoli,nessuna traccia,se non echi vaghi.

fish_mark

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Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 23:22
pensare che sembrava così evidente stavolta che si stava incensando Aurelio De Laurentiis e nessun altro..
ma la lingua batte dove il dente duole.
per il sor Claudio solo una sacrosanta difesa, quale tifoso.

comunque oltre la politica e la tifoseria organizzata, anche i genitori di Lotito hanno contribuito alla nostra salvezza, concependolo.

Sei immenso, veramente, ti stai superando e non era facile.

fish_mark

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Citazione di: ES il 12 Ago 2010, 23:36
Il problema,se vogliamo provare a essere seri ed obiettivi,è che Lotito è completamente fuori da questo discorso.Il passaggio traumatico,il cambiamento epocale,come ben tutti sappiamo,è stato tra gli anni 80 e gli anni a cavallo del 2000.
Inutile dire che il buon Sergio(da me,come tutti i presidenti,sempre difeso)ha portato un imborghesimento del tifoso oltre ogni limite.Come scritto,lo stadio non era sempre pieno,anzi,e i borbottii in tribuna verso Veron,boksic,Pancaro,etc.,erano i soliti,uguali uguali a quelli verso Magnocavallo(cavallo pazzo),Acerbis,Santarelli,Marini,Chiodi e Filisetti.Ma mentre allora c'ea un valido motivo,la parentesi epocale del Cragnotti non dava certo nessuna ragione.
Il tifoso della Lazio è cambiato in quegli anni.
Per di più,e anche questo lo sappiamo bene,la nuova curva nord intraprese una fortissima contestazione al Cragnotti,degna di quella di oggi,forse anche superiore visto cosa andavano contro,risultati,campioni,coppe.
Ecco,quella contestazione,che devastò come mai nella storia della Lazio l'immagine della stessa  Lazio,quella contestazione che a fronte di uno scudetto vinto non portò uno,dico uno,tifoso in più,ad arricchire il nostro bacino,contestazione della quale chiunque era dentro la curva conosceva motivazioni,obiettivi,scopi,diede lo strappo finale.
Della tifoseria che portò i 30.000 a napoli,nessuna traccia,se non echi vaghi.

Uno dei grossi errori, strategici, di Serginho fu proprio quello di allisciare il pelo alla curva, a certa curva peraltro, con il risultato di far crescere la tigre oltre ogni limite tanto da farla diventare, caso quasi unico in Italia, una specie di contraltare della società nonché un concorrente nel settore del merchandising.
In ogni caso il topic non verteva tanto sul potere della curva perché l'obiettivo dei promotori del topic - al quale rivolgo i miei complimenti - era quello semmai di fare una indagine direi sociologica sulle differenze tra il tifoso di oggi e quello di allora.
Gli anni 90, a parere mio, sono stati gli anni in cui cambia qualcosa dentro il tifoso, cambia il clima che si respira allo stadio, e si afferma la c.d. "cultura della vittoria", quella della "mentalità vincente", per cui si pretende la vittoria costi quel che costi. Io sono convinto che in quel periodo l'atteggiamento del tifoso, laziale e non, sia profondamente cambiato e direi in peggio. In questo quadro le vicende relative al crescente protagonismo di certa curva mi sembra non centrale, anche se di grande importanza, visto che grazie a certe menti davvero sopraffine riuscimmo a far parlare di noi con i forni, i signori della guerra serbo-bosniaci e gli ululati contro i giocatori di colore "così per metterli in difficoltà". Tuttavia, non è che da altre curve in quegli anni venisse fuori musica diversa, anzi.

ES

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Citazione di: fish_mark il 12 Ago 2010, 23:54
Uno dei grossi errori, strategici, di Serginho fu proprio quello di allisciare il pelo alla curva, a certa curva peraltro, con il risultato di far crescere la tigre oltre ogni limite tanto da farla diventare, caso quasi unico in Italia, una specie di contraltare della società nonché un concorrente nel settore del merchandising.
In ogni caso il topic non verteva tanto sul potere della curva perché l'obiettivo dei promotori del topic - al quale rivolgo i miei complimenti - era quello semmai di fare una indagine direi sociologica sulle differenze tra il tifoso di oggi e quello di allora.
Gli anni 90, a parere mio, sono stati gli anni in cui cambia qualcosa dentro il tifoso, cambia il clima che si respira allo stadio, e si afferma la c.d. "cultura della vittoria", quella della "mentalità vincente", per cui si pretende la vittoria costi quel che costi. Io sono convinto che in quel periodo l'atteggiamento del tifoso, laziale e non, sia profondamente cambiato e direi in peggio. In questo quadro le vicende relative al crescente protagonismo di certa curva mi sembra non centrale, anche se di grande importanza, visto che grazie a certe menti davvero sopraffine riuscimmo a far parlare di noi con i forni, i signori della guerra serbo-bosniaci e gli ululati contro i giocatori di colore "così per metterli in difficoltà". Tuttavia, non è che da altre curve in quegli anni venisse fuori musica diversa, anzi.

Io invece credo che fu proprio la curva a svolgere un ruolo determinante nel cambio del tifoso.
Rimangono come folgori nella mia mente le riunioni apocalittiche in cui parlavo al vento contro tifosi che goliardicamente "buavano" allo stadio,e non volevano tifosi del sud ad inneggiare la Lazio.Era il tifo elitario(li morxxxx loro),e mi dicevano:"meglio gli anni bui co Fascetti che questi con le vittorie ma senza Lazialità".Ti giuro,parole che io ancora non capisco,menti ottenebrate da quella caxx di curva,ero veramente solo e dinanzi il deserto in cui ogni pensiero affogava nella sabbia.Ragazzini,ma anche signori di 50 anni avvelenati,con la bava alla bocca, col Cragnotti come oggi con Lotito.Mi ricordo dicevo loro:"se non aumentiamo i tifosi,venderemo pure Nesta tra pochi anni,questo(Cragnotti)sta a fa il passo più lungo della gamba,dobbiamo stargli dietro,portare entusiasmo,prendere tifosi soprattuto al sud,dappertutto."E questi,con quelle facce,che ridevano,e rispondevano:"meglio..meglio co fascetti che senza lazialità.."

Lì,in quei momenti,il tifoso Laziale ha perso la sua genuinità,il suo candore;menti lavate,poi rosolate,che hanno cessato di essere tifosi e hanno iniziato a perseguire in maniera malata la nuova mentality:prima la curva,il pensiero dominante,poi il resto.

Questi tifosi hanno partorito la nuova generazione.Se la curva non vuole che le cose vadano bene,le cose non vanno bene.E a ruota la comunicazione locale,e poi a ruota ancora, anche semplicemente omettendo, conniventi,la comunicazione nazionale.In questo contesto Lotito entra poco.Un presidente non cambia i connotati a una tifoseria.Se la nostra tifoseria è morta non è per colpa di un Presidente,che ne abbiamo visti di peggio.Ma colpa di un ambiente che ha trasformato,utilizzando la comunicazione,il tifoso in un decerebrato.

Gli ultimi anni ,deludenti nelle posizioni in campionato,le elucubrazioni del sor Lotito,sono bolle di sapone che sempre sono esistite,e che da sempre si scioglierebbero ai primi lucidi risultati.Se si fosse in un contesto normale.

La "Lazialità" è splendido patrimonio del tifoso,è inattaccabile,invincibile,da nulla dipende,nulla si sa sulla nascita,ma certo è che non morirà mai.L'esser tifosi,il tuo panino con la mortadella,il goal urlato a squarciagola,l'estasi della vittoria,la bruciante sconfitta:essere tifosi è questo,il resto sono palle.

Adler Nest

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il non tifoso della Lazio attuale è figlio di biscardi e del fatto che Lotito (giustamente) gli ha tolto i privilegi di lucrare sul nome della Lazio.

chiaralich

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i successi,purtroppo,c'hanno cambiati...sempre a volere volere volere,ma molti non pensano prima a dare...se hai i soldi o le possibilità per andare allo stadio e preferisci startene in pantofole davanti alla tv,per me sbagli...vuol dire che non senti quel brivido che sento io ogni volta che entro all'olimpicoe che non cambiaerei per niente al mondo...purtroppo credo che solo con uno stadio tutto nostro si potrà riavere il pubblico di una volta...io ci spero,ma purtroppo siamo in italia e chissà quanto dovremo aspettare...di certo prima si era piu abituati a soffrire e io,essendo nata nell'86,non mi ricordo granchè di quei tempi(non ho nessuno della lazio nella mia famiaglia,quindi nemmeno "memoria storica" ,sono autodidatta  :P ) ma ho sempre detto di essere disponibilissima a soffrire se,andando allo stadio,potessi vedere un pubblico unito,divertito e appassionato...invece non solo ,talvolta,devo sorbirmi una lazio assolutamente indecente (chissà perchè quasi sempre quando giochiamo in casa...chissà perchè  :roll: ) ma anche un pubblico incapace di sotterrare rabbia e aggressività verso un unico individuo ... nell'ultimo anno poi è stato il top:non c'è stata partita in cui non tornavo a casa innervosita e arrabbiatA...e nell'era cragnotti non era tanto meglio:si vinceva di piu ma c'èrano cmq i soliti tromboni lamentosi... credo sia un nostro difetto congenito... della curva evito di parlare:credo sia chiaro il declino verso cui sta andando,...se prima si facevano belli con le coreografie,ora che vivono solo con i soldi degli associati(esistono ancore le tessere?) e non piu di quelli di cragnotti non fanno piu nulla...anzi qualcosa fanno  :roll:

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robylele

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Lazionetter
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Citazione di: chiaralich il 13 Ago 2010, 09:40
e nell'era cragnotti non era tanto meglio:si vinceva di piu ma c'èrano cmq i soliti tromboni lamentosi... credo sia un nostro difetto congenito...


questo non é mai cambiato.
é storia le contestazioni durissime al palazzinaro Lenzini e al provinciale Maestrelli (oltre che al carneade Re Cecconi e al pluriperforato ex portiere del Novara Felice Pulici) dopo una sconfitta casalinga con la Ternana in Agosto ed era la Lazio che si apprestava a disputare i 3 campionati più straordinari della sua esistenza.

é l'unica cosa che non cambierà mai nel mondo del calcio. pure il pallone (inteso come sfera di cuoio utilizzato per tirare in porta) é diverso. noi no, siamo irriducibili, diciamo.








Monteverde74

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Lazionetter
* 6.000
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per me la state facendo troppo lunga.
direi che la siuazione attuale è dovura:
- all'impoverimento del raziocinio del tifoso, nel senso della società in ambito generale, un abrutimento delle nuove genrazioni(non in bellezza, ma in cultura)
- i soldi eccessivi che hanno tolto un pò di "romanticismo" e tutto è diventato spettacolo
- la ns situazione societaria che dalle stelle è tornata allae stalle, non è facile tornare ad essere "provinciali"

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