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Lazio e basta / Only Lazio => Lazio Talk => Discussione aperta da: CrazyEagle il 11 Ago 2010, 20:43

Titolo: Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: CrazyEagle il 11 Ago 2010, 20:43
Ovviamente con questo 3d mi rivolgo ai più "anziani", a coloro che hanno vissuto pienamente anche i terrificanti anni 80 con annessi spareggi per evitare la serie C1, calcioscommesse, crisi societaria e via dicendo.

Io ho solo 27 anni (anzi, ne ho 26, il mio compleanno è a novembre) e quindi non ho vissuto quella Lazio li.

Tuttavia non capisco una cosa e vorrei che qualcuno me la spiegasse.

La Lazio negli anni 80 navigava in acque decisamente più agitate di quelle di adesso.
La situazione attuale dice che la Lazio ha una rosa di tutto rispetto, certamente non inferiore a quella della Sampdoria che è arrivata quarta in classifica. Dice che siamo i detentori della Supercoppa italiana. Quella partita secca l'abbiamo vinta per gli episodi, ok... ma se siamo arrivati a disputarla è perchè abbiamo vinto la Coppa Italia e quella ce la siamo sudata tutta. Non facciamo più parte del ghota del calcio mondiale, ma siamo cmq una squadra in grado di far fare figuracce a chiunque.

Negli anni 80 invece?
Il livello tecnico della squadra era quello che era. La Lazio è stata travolta dal calcioscommesse, quindi se ora la gente non ha fiducia verso la società non credo che ne avesse altrettanto per alcune persone che facevano parte della Lazio a quei tempi, visti i casini in cui si fini'. Di trofei neanche a parlarne. Partite europee? E cosa erano? Per noi la normalità era giocare sui campi polverosi di Campobasso, Cava dei Tirreni, Taranto.

NONOSTANTE CIO'...
...a me sembra che il distacco che c'è adesso a quei tempi non ci fosse.
Ripeto, io non ho vissuto la Lazio degli anni 80, io so quello che ho letto, visto in tv e sul web.
Però l'idea che ho è di una tifoseria mediamente attaccata alla squadra, nonostante i pessimi risultati che spesso ottenevamo e le prospettive future che non potevano essere rosee.
Ora invece? Ci troviamo in una situazione NETTAMENTE migliore eppure c'è molto distacco.

PERCHE'?
Io ho pensato che dipendesse dal fatto che molti si fossero abituati ai tempi d'oro di Cragnotti, ma quelli che hanno seguito con amore e passione incondizionate la Lazio cadetta erano gli stessi del 1974!

Secondo voi dirmi IN COSA è cambiato il laziale medio? Perchè a quei tempi le difficolta' di gran lunga peggior si affrontavano in un certo modo e ora il laziale odierno non è in grado di superare ostacoli che sono più piccoli abbandonandosi alla SFIDUCIA?
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Emanuele il 11 Ago 2010, 21:12
Io ho solo 22 anni, però il tuo topic lo trovo molto interessante, quindi provo a dire la mia (in attesa che intervengano persone direttamente coinvolte).

Credo che un fattore da non sottovalutare sia l'esposizione mediatica che ha il calcio (tra le altre cose) in quest'epoca, rispetto a trenta, quarant'anni fa. Tutto è visibile, tutto è analizzato, vivisezionato, sviscerato. Nel momento in cui ci sono trasmissioni giornaliere (ad esempio quelle radiofoniche) bisogna avere necessariamente argomenti di cui parlare. E, diciamoci la verità, gli argomenti non sarebbero poi molti, perciò bisogna aggrapparsi a qualunque cosa, sovraesporla, enfatizzarla al massimo. Questo ovviamente trasmette un maggior senso di apprensione, specie nel momento in cui i media in questione non sono teneri (per svariati motivi).
E' cambiato il modo di approcciarsi al calcio. Io sinceramente dubito che fino a qualche anno fa si conoscessero i quadri dirigenziali delle squadre (per fare un esempio). Oggi tutti sanno che Lo Monaco è il DS del Catania o che Leonardi è quello del Parma. Dichiarazioni, aggiornamenti continui e in tempo reale, un bombardamento a flusso continuo.
Il calcio non è più una passione da coltivare, quanto una merce da fagocitare.
Anche internet, i forum come questo. Un posto dove si può parlare 24 ore su 24 di Lazio, confrontarsi, esporre le proprie opinioni in maniera paritaria, non può che esasperare il tutto. L'ho notato in prima persona. Ho riscoperto il forum da un mesetto circa a questa parte, dopo la chiusura del vecchio lazionet. Ebbene, senza il forum la mia attenzione verso il mondo Lazio (nello specifico il mercato essendo estate) era piuttosto ridotta. Cosa cambiata radicalmente nel momento in cui ho riavuto la possibilità di frequentare il forum, dove ogni sfaccettatura del mondo Lazio poteva essere discussa, analizzata.

Aggiungo (e qui aspetto magari gli interventi di coloro che quegli anni gli hanno vissuti) che bisogna anche vedere quanto dell'immagine di quegli anni corrisponda al vero. Voglio dire, bisogna sempre tener conto che coloro che hanno vissuto gli anni '80 (quindi almeno i vent'enni di allora), oggi hanno non meno di 50 anni. E' inevitabile edulcorare il passato, anche momenti non particolarmente esaltanti. Ciò che si ricorda con nostalgia e con affetto non è tanto il ricordo in sé, quanto ciò che di quel ricordo è diventato dopo l'opera della memoria che si focalizza sul fatto che allora, si avessero 20, 30 anni. Magari ricordi preziosi con persone che non ci sono più.

Probabilmente tra 40 anni mi ricorderò di Lazio-Catania 0-1 e di mio padre (che purtroppo non ci sarà più) muto uscendo dallo stadio con lo spettro della serie B. E lo ricorderò - ne sono certo - con inestimabile affetto, nonostante fosse un momento sportivamente drammatico.

Aggiungiamoci l'inevitabile imborghesimento del post-Cragnotti.
Aggiungiamoci le esasperanti polemiche e contestazioni strumentali. Oltre ovviamente agli errori di Lotito, diversi ed evidenti. Come diversi ed evidenti anche i meriti. Certo è che questi errori - se isolati - non possono giustificare il clima che c'è intorno alla Lazio.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: fish_mark il 11 Ago 2010, 22:26
Intervengo come ragazzo degli anni 80, un ragazzo che partecipò a partite storiche come Lazio-Milan del dicembre 1982 (serie B e 70 mila sugli spalti!), Lazio-Catania del 5 giugno 1983 e la famigerata e mitica Lazio-Vicenza con annesso goldeFiorini. C'ero anche il 15 gennaio 1989 ma già lì stiamo andando in altre direzioni.
Ricordate le mie battaglie di quegli anni - poche ma dignitose - di tifoso medio (mai fatto parte di gruppi ultras, di cui mi sono da sempre tenuto alla larga) vorrei ricordare ai giovanotti di ora, di quelli che hanno vissuto il cragnottismo in età adolescienziale e ora nella fase adulta sono costretti a sciropparsi l'epopea lotitiana, una serie di elementi.

Anzitutto, ho ricordato quelle partite non a caso perché furono eventi in cui lo Stadio Olimpico era sistematicamente pieno. Le partite da me ricordate erano tutte di serie B eppure erano tutte di portata storica. Tutti sapevamo che dovevamo esserci.
tempo fa ho proposto un topic proprio sulla necessità ora di vivere eventi ri-unificanti come quelli. Sono convinto che ne abbiamo bisogno: ma in questo senso dovremmo per forza affrontare partite dentro-fuori, pericoli mortali da scampare, come uno spareggio salvezza. Per la verità ci eravamo andati vicino tempo fa con la Coppa Italia, ma poi è accaduto altro e questo è già OT.

Discorso sui media. Guardate cari ragazzi del XXI secolo, ve lo dice un ragazzo dei famosi anni 80, non è che prima dell'avvento di internet si viveva nell'età della pietra. C'erano i giornali anche sportivi (il corsport pubblica dagli anni 30 del 900), c'erano le radio (il povero Elsner trasmetteva dal 1976 e non era l'unico a fare trasmissioni di calcio - per la verità Gianni faceva molto altro ancora), c'erano le televisioni in cui non erano pochi i programmi dedicati al calcio (i vari personaggi dell'etere capitolina sono gli stessi da 30 anni! E' inutile fare nomi: li conoscete tutti. Goal di notte va in onda dal 1979!!!).
Quindi, la copertura mediatica a nutrimento del chiacchericcio da bar era già presente il che produceva le idee, le polemiche e gli scontri più o meno aspri. Pertanto, guardiamo in faccia quella realtà: non era molto distante da quella di oggi.

Discorso societario. Gli anni 80 furono anni a dir poco difficili; iniziarono con Lenzini e finiscono con Calleri, vedendo il passaggio di numerosi e spesso improbabili personaggi, Longgheggionne ma anche - tenetevi forte - un ex dipendente delle Ferrovie dello Stato, tale Moggi Luciano, gentiluomini di cui non sentiremo mai abbastanza la mancanza come Gian Casoni e altri che non vale la pena citare. Insomma cambi di presidenza come se fossero calzini e rischi di fallimento.

Eppure il sentimento che ci univa era forte, anche a dispetto delle difficoltà societarie.
Esattamente 24 anni fa poi, proprio di questi giorni, subivamo la sentenza che ci spediva direttamente in SERIE C!!! Ci furono manifestazioni di piazza con tanto di striscioni - era una cosa inedita: le manifestazioni si erano fatte per altre cose fino a quel momento - per chiedere che la Lazio non scomparisse. Lino Cascioli dalle colonne del Messaggero disse che proprio non riusciva ad abituarsi  all'idea di vivere senza la Lazio.
Quindi di pericoli mortali scampati siamo già vaccinati e anche allora furono affrontati da tutto il popolo laziale in maniera unitaria, con grande mobilitazione di tutti.

Quindi questa atmosfera avvelenata perché?
Il discorso è molto complesso e quindi la risposta non può essere univoca.
Tifoseria (troppo) organizzata, una società che ha pessimi rapporti con la comunicazione, una offerta fin troppo abbondante di programmi radio e tv.
Io direi anche una società italiana e una città di Roma che certamente hanno cambiato i loro tratti culturali e le loro tonalità espressive. Oggi se non vai in Cempions sei un cretino e molta gente, troppa gente, va allo stadio con il grugno di chi pensa che "dovemo vince". Questa pretesa di vincere sempre e comunque all'epoca non era ancora presente, anche se i virus che poi faranno scatenare questa patologia si stavano diffondendo proprio in quel periodo, ma questo è altro discorso.

Prima di chiudere vale la pena fare qualche considerazione sulle figure dei presidenti.
Negli anni 80 solo Longhegionne si presentò con una forte carica mediatica e con lo spirito di condottiero del popolo laziale. La cosa ebbe un qualche successo per un annetto scarso (83-84). Per il resto i presidenti non ebbero grandissimo risalto nel rapporto con la tifoseria. Oggi invece la figura del presidente è volenti o nolenti centrale. Colpa è anche di un personaggio che cerca con insistenza la scena inseguendo tutte le occasioni di polemica che gli si presentano davanti, senza aver mai preso in considerazione due elementi che avrebbero potuto renderlo più digeribile: un certo self restraint nella sua esposizione pubblica e mediatica; un atteggiamento di dialogo con la tifoseria tutta che gli permetta di essere più accettato e quindi rappresentativo.
Ora è tardi e siamo ad un bivio: la ripartenza o il ritiro.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Aquila Romana il 11 Ago 2010, 23:18
Sono classe '68 e ho cominciato a frequentare lo stadio accompagnato dal '76-77, in maniera indipendente e di nascosto dai miei dall'82-83.

Fino alla metà degli anni '90 le tue aspettative erano direttamente proporzionate allo spessore del portafoglio del presidente della Lazio del momento, il senso di appartenenza era radicatissimo (più andavano male le cose, più i bruchi vincevano o sfioravano scudetti o giocavano finali di Coppa dei Campioni più ci si stringeva compatti tra noi Mohicani di Roma).

A fine anni '80 inoltre finisce l'era degli Eagles Supporters, cioè finisce il tifo "Ultras genuino" della SS Lazio, il cambio non è soft e non lascia presagire nulla di positivo, il tempo darà ragione ai presagi

Poi pian piano, dal 1993, cambiano le aspettative (il ranking è determinato non più dal portafoglio presidenziale e dagli incassi al botteghino ma dagli sponsor e dai diritti), il calcio cambia in maniera spasmodica e noi con lui, che lo viviamo quotidianamente.

L'abnorme flusso di denaro che sommerge il mondo del calcio italiano è come uno tsunami (sarà un caso che anche in questo campo la scintilla di devastazione sia stata procurata da tal Silvio Berlusconi, che destabilizzò ogni equlibrio con l'avvio dei super ingaggi ai calciatori e super truffe dietro le quinte- Coco docet)

Ad un certo punto, come si sa, il miele attira le api e nel calcio irrompono personaggi che ne erano stati sempre alla larga (preferendo le borse ed i paradisi fiscali), a Roma - sponda Lazio - arriva tal Sergio Cragnotti.

Noi tifosi non ci rendiamo neanche conto di quello che accade, probabilmente già confusi dallo stravolgimento e dal radicale cambiamento del mondo calcistico da cui provenivamo ci ritroviamo frastornati a leggere di quotazioni in borsa e di acquisti con ingaggi miliardari.

Il valico dal mio punto di vista è Lazio-Napoli 4-2 con un super Riedle, quella domenica si festeggia la qualificazione Uefa come neanche fosse stata la vittoria della Coppa Uefa stessa, da lì in poi è stato come cadere in un trip da cocaina.

Ci si incontra al bar chiedendoci "chi abbiamo comprato oggi ?", si va allo stadio con il dubbio di quale campione fosse stato preferito ad un altro, si saltano le finali dicendo "andiamo alla prossima" (giuro, è tutto vero).

Finchè arriva il momento che l'effetto dopante finisce, ma non finisce graduamente, come per la cocaina finisce all'improvviso, da un secondo all'altro senza preavviso.

Ed ua mattina di fine agosto ti trovi alla cassa di un alimentari, dove ti vedi ridere in faccia il cassiere riomico mentre sghignazza "aò, ve sete dovuti venne pure Nesta.." e ti senti scivolare la busta dalle mani mentre non ricordi più neanche quanto era il resto.

A questo punto devi resettare tutto e ripartire da 10 anni prima, ma ora ci sono le Pay-TV in 3D con effetto surround che ti portano la partita nel salotto, ci sono gli sponsor che ti ubriacano per farti credere che quella è la maglia della tua Lazio, non ci sono più gli Eagles ma disoccupati da curva, ci sono le statistiche sui bacini di utenza e procuratori che - lasciata la vanga - discettano di diritti di immagine dei propri assistiti...

Non tutti riescono ad uscirne fuori, nè dalla cocaina nè dalla fata turchina, e chi non riesce ad uscirne sbrocca.

Se poi ci metti che al posto della fata turchina ti ritrovi un grillo parlante (rigorosamente in latino) è ancora più  difficile   
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: gaizkamendieta il 11 Ago 2010, 23:41
2 differenze sostanziali :

1 - Oggi come allora la forza di una squadra era nella qualita dei giocatori ed i giocatori piu' forti giocavano nelle squadre piu' ricche, le squadre piu' ricche era quelle con i presidenti piu' danarosi, oggi sono quelle con gli introiti maggiori, ogni tanto c'era una squadra sorpresa che magari operava bene (per casualita' o bravura) e vinceva lo scudetto, cio' per quanto raro succedeva regolarmente ogni 4-5 anni oggi non succede piu.

2 - I presidenti in televisione o alle radio MAI SENTITI!
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Property il 11 Ago 2010, 23:47
Aggiungo anchio qualce considerazione ulteriore.

1) Oggi il calcio è davvero un mercato fatto di società che devono fare business, alcune anche quotate, e che tanto per dare un numero vale più o meno (questo mercato) circa 1,5 miliardi di diritti televisivi e almeno un altro 1 miliardo di sponsor senza contare il merchandising. Insomma stiamo parlando dello 0,1/0,2% del PIL Nazionale ed è a tutti gli effetti un settore che ha il suo seguito ed il suo settore di riferimento.
Questo crea delle aspettative perchè il fruitore (quello che Cragnotti chiamava giustamente cliente) non può essere più un semplice tifoso ma è anche colui che paga profumatamente tutto questo gioco, ben più degli anni 80 e di conseguenza vuole sempre di più.

2) Oggi il tifoso è molto più informato di allora, legge i bilanci, guarda i numeri e non cè un laziale credo che non sappia che il nostro è circa il 6°bacino d'utenza perchè ce lo dicono gli ascolti televisivi ormai regolamente pubblicati dalla lega calcio, perchè ce lo dice il nostro fatturato desumibile dai bilanci pubblici perchè ce lo dicono le nuove ripartizioni dei diritti tv collettive che ci collocano in quella posizione.
Ed oggi quindi, nessuno può smentire ciò che è un dato di fatto e allora tutti chiedono il rispetto dell'ormai famosa equazione 6°fatturato=6° posto.
E' giusto, non è giusot? Non lo so, ma questo è un cambiamento epocale rispetto ad allora dove la fortuna di una società era fatta essenzialmente dalla ricchezza personale del proprietario.

3) Poi invece cè una peculiarità tutta nostra che è il Presidente Lotito. Io credo che lui non sia assolutamente il peggior presidente nella nostra lunga storia, assolutamente, penso però che sia riuscito a creare, con il suo modo di essere,  una spaccatura ed un clima di disarmo tra i tifosi che non ha precedenti nelle proporzioni. Io che da sempre sono critico con il Presidente penso anche che sarebbe bastato poco da parte sua perchè questo clima non degenerasse, una parola ai tifosi di entusiasmo e grinta, mettere da parte l'atteggiamento moralista che il più delle volte viene smentito dai fatti, non considerare ogni intervista un momento per esporsi nella sua figura personale ma per esporre il mondo Lazio, la sua storia le tante cose belle che non hanno mai adeguato spazio. Ecco penso che sarebbe bastata una reale suddivisione in società tra la proprietà ed il management per far in modo che anche la sua figura entrasse in pò più nel cuore della gente.

La figura del Presidente è molto più importante per assurdo oggi rispettto ad allora, anche se allora i soldi erano sempre del presidente ed oggi no. Ma oggi un presidente è esposto mediaticamente sempre, è molto più rappresentativo del tifoso e della società stessa.

Devo dire che non vedo tracce di ravvedimento il tal senso anche perchè mi sembra che il Presidente ritenga corretto e giusto il suo modo di essere e quindi al momento credo la situazione non cambierà.

Non sono d'accordo però che sia troppo tardi, penso che il Presidente possa ancora fare qualcosa, se ne ha voglia, per riconquistare quei tanti tifosi che non sono ultras, che non sono contro a prescindere, che non hanno interessi se non quello di vedere una Lazio più forte, ma che in questo momento sembrano distanti chilometri dalla sua figura ed inevitabilmente dalla società.

Vorrei dire almeno per un pò ancora e ricordando un vecchio spot del nostro caro Sergio, Io ci credo.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: arturo il 11 Ago 2010, 23:58
Sul 2 punto dissento,i Rozzi e gli Anconetani era spesso in tv.  @ Mark Fish,a 2 delle 3 partite che hai ricordate c'ero anche io,mancavo con il Vicenza (militare a Treviso) e sono sicuro che con il Catania si giocò il 15 giugno e non il 5,faceva un caldo terribile e ricordo gli idranti dei pompieri verzo la nord a rinfrescarci.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 12 Ago 2010, 00:06
interessante il topic ed io 'purtroppo', nel senso che ho l'età per farlo, avrei da dire qualcosa.

ma preferisco evitare perché mi pare che stia già diventando il solito attacco alla società attuale, oltre che spunto per riproporre l'ever green 'sesto bacino d'utenza'.

mi limiterò a quotare AR riguardo le responsabilità di berlusconi per il calcio malato che ci ritroviamo.
quello sì un vero crocevia per il nostro essere tifosi.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 12 Ago 2010, 00:19
Citazione di: gaizkamendieta il 11 Ago 2010, 23:41
2 differenze sostanziali :

1 - Oggi come allora la forza di una squadra era nella qualita dei giocatori ed i giocatori piu' forti giocavano nelle squadre piu' ricche, le squadre piu' ricche era quelle con i presidenti piu' danarosi, oggi sono quelle con gli introiti maggiori, ogni tanto c'era una squadra sorpresa che magari operava bene (per casualita' o bravura) e vinceva lo scudetto, cio' per quanto raro succedeva regolarmente ogni 4-5 anni oggi non succede piu.

2 - I presidenti in televisione o alle radio MAI SENTITI!

ma tu non hai mai visto una puntata del 'Processo del lunedì' e i suoi ospiti fissi? Possibile?

nel nostro piccolo ricordo pure Longgion dal Lacrima a parlare di Orsi e Cupini.
per quanto riguarda gli scudetti per il primo e e il terzo 'bacino di utenza' siamo già a 4 e 6 anni senza titolo.
non succede più neanche a loro.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Emanuele il 12 Ago 2010, 00:25
Citazione di: fish_mark il 11 Ago 2010, 22:26
Colpa è anche di un personaggio che cerca con insistenza la scena inseguendo tutte le occasioni di polemica che gli si presentano davanti, senza aver mai preso in considerazione due elementi che avrebbero potuto renderlo più digeribile: un certo self restraint nella sua esposizione pubblica e mediatica; un atteggiamento di dialogo con la tifoseria tutta che gli permetta di essere più accettato e quindi rappresentativo.

Vorrei farti notare che le stesse cose che dici di Lotito potrebbero essere attribuite anche a un De Laurentis qualsiasi. Però uno è considerato quasi un dio dai napoletani, l'altro 'na mezza cicca dai laziali. Quindi evidentemente il problema non è quello.
Anche perché se uno non va allo stadio o è sconfortato a causa della "(sovra)esposizione pubblica e mediatica" del presidente della squadra per cui tifa, forse un paio di domande dovrebbe farsele.
Non è la figura del presidente, ma dei presidenti in genere ad essere centrale (potrei anche dire semplicemente dei singoli "attori"). Perché i media cercano di creare un personaggio dai tratti ben riconoscibili e quello alimentano.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Emanuele il 12 Ago 2010, 00:28
Citazione di: Aquila Romana il 11 Ago 2010, 23:18
Noi tifosi non ci rendiamo neanche conto di quello che accade, probabilmente già confusi dallo stravolgimento e dal radicale cambiamento del mondo calcistico da cui provenivamo ci ritroviamo frastornati a leggere di quotazioni in borsa e di acquisti con ingaggi miliardari.

Il valico dal mio punto di vista è Lazio-Napoli 4-2 con un super Riedle, quella domenica si festeggia la qualificazione Uefa come neanche fosse stata la vittoria della Coppa Uefa stessa, da lì in poi è stato come cadere in un trip da cocaina.

Ci si incontra al bar chiedendoci "chi abbiamo comprato oggi ?", si va allo stadio con il dubbio di quale campione fosse stato preferito ad un altro, si saltano le finali dicendo "andiamo alla prossima" (giuro, è tutto vero).

Finchè arriva il momento che l'effetto dopante finisce, ma non finisce graduamente, come per la cocaina finisce all'improvviso, da un secondo all'altro senza preavviso.

Ed ua mattina di fine agosto ti trovi alla cassa di un alimentari, dove ti vedi ridere in faccia il cassiere riomico mentre sghignazza "aò, ve sete dovuti venne pure Nesta.." e ti senti scivolare la busta dalle mani mentre non ricordi più neanche quanto era il resto.

A questo punto devi resettare tutto e ripartire da 10 anni prima, ma ora ci sono le Pay-TV in 3D con effetto surround che ti portano la partita nel salotto, ci sono gli sponsor che ti ubriacano per farti credere che quella è la maglia della tua Lazio, non ci sono più gli Eagles ma disoccupati da curva, ci sono le statistiche sui bacini di utenza e procuratori che - lasciata la vanga - discettano di diritti di immagine dei propri assistiti...

Non tutti riescono ad uscirne fuori, nè dalla cocaina nè dalla fata turchina, e chi non riesce ad uscirne sbrocca.

Questa è un'analisi interessante e che mi sento di condividere.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 12 Ago 2010, 00:36
bisognerebbe prendere esempio da Zamparini, Berlusconi e De Laurentiis che mai si sovraespongono mediaticamente e che cercano ogni giorno il dialogo con la gente.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: luca90agerola il 12 Ago 2010, 00:55
Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 00:36
bisognerebbe prendere esempio da Zamparini, Berlusconi e De Laurentiis che mai si sovraespongono mediaticamente e che cercano ogni giorno il dialogo con la gente.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: gaizkamendieta il 12 Ago 2010, 01:06
Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 00:19
ma tu non hai mai visto una puntata del 'Processo del lunedì' e i suoi ospiti fissi? Possibile?

nel nostro piccolo ricordo pure Longgion dal Lacrima a parlare di Orsi e Cupini.
per quanto riguarda gli scudetti per il primo e e il terzo 'bacino di utenza' siamo già a 4 e 6 anni senza titolo.
non succede più neanche a loro.
vincono e vinceranno sempre loro 3 proprio perche hanno i primi 3 bacini di utenza.. saranno certo da qualche anno senza titolo.. ma lo è stata anche quella che vince oggi.. e vedrai che tra un po sara' il turno di un'altra di loro e sai perche'???? semplicemente perche hanno piu' soldi.. negare questo è un'assurdita'..
e passiamo alle televisioni.. il processo era l'unica cosa che c'era e l'unico posto in cui intervenivano le societa'.... e si interveniva solo per una cosa... per dire che gli arbitri favorivano X e svaforivano y... mai ricordo un presidente a 90° minuto a fine partita!
neanche longhegion come lo chiami tu stava tutti i giorni a sparlare anche della trascendenza fenomenologica sui giornali ed a fine partita!
se i tifosi son cambiati... son cambiati di pari passo al calcio ed ai suoi presidenti!
i tipi di intervento come il tuo, caro roby, giustificano topic come quello aperto poco fa in cui il tifoso della lazio non merita nulla.... e sai da cosa si deduce che il tifoso della lazio non merita nulla??? dal fatto che l'autore vorrebbe che la pensassero tutti come lui! complimentoni!
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Property il 12 Ago 2010, 01:10
Citazione di: Emanuele il 12 Ago 2010, 00:25
Vorrei farti notare che le stesse cose che dici di Lotito potrebbero essere attribuite anche a un De Laurentis qualsiasi. Però uno è considerato quasi un dio dai napoletani, l'altro 'na mezza cicca dai laziali. Quindi evidentemente il problema non è quello.
Anche perché se uno non va allo stadio o è sconfortato a causa della "(sovra)esposizione pubblica e mediatica" del presidente della squadra per cui tifa, forse un paio di domande dovrebbe farsele.
Non è la figura del presidente, ma dei presidenti in genere ad essere centrale (potrei anche dire semplicemente dei singoli "attori"). Perché i media cercano di creare un personaggio dai tratti ben riconoscibili e quello alimentano.

Se vuoi parlare di De Laurentis va bene.

De Laurentis non è come Lotito, non so se meglio o peggio ma è diverso secondo me meglio ma sono opinioni.
De Laurentis è amato dai napoletani perchè quando va in tv parla sempre di un grande napoli e di una squadra su cui vuole investire.

E' stato talmente chiaro negli obiettivi che da quando è tornato in serie a che ripete che il suo progetto è fatto di 3 grandi fasi la numero 1 il ritorno in serie a, la n.2 il consolidamento nella zona medio alta e la fase 3 il salto di qualità e lotta per i primi 4 posti.

Più chiaro di così, diretto, conciso, semplice e che fa emozionare. Io sono laziale eppure sono talmente d'effetto queste parole che le ricordo anche io che non seguo il Napoli figurati.

A queste parole ha fatto seguire i fatti perchè non si può dire tutto tranne che non abbia investito e cospicuamente, assi portanti della squadra di ottimo livello, rinnovi a tutti i migliori giocatori, nessuna cessione l'anno e acquisti solo di qualità.

Poi il Napoli forse non è ancora dove ci siaspettava ma sulle intenzioni, sulla carta e bocce ferme li la volontà, la grinta e la voglia di fare bene a mio avviso è evidentisima ed è la Società la prima a metterci la faccia, a dichiarare gli obiettivi.

Qui da noi, alla settima estate, siamo ancora (intervista di ieri) quali sono gli obiettivi di questa Lazio..risposta " non dichiaro obiettivi perchè il calcio è fatto di fattori imponderabili...?!"..per me si commenta da sola e capisci da solo la differenza.

De Laurentis non va a SportItalia a farsi prendere in giro dai giornalai di turno, a parlare contornato dalle risatine, non si mette a fare l'attore ai Cesaroni, non si fa prendere in giro a quelli che il calcio dove si parlava di Lazio solo per ridere della figura particolare del Presidente e non perchè fossero realmente interessati a parlare di Lazio.

De Laurentis è uno che mettere il marchio Napoli (e non De Laurentis) dovunque, dalle ciabatte, alle matite e viene a fare pubblicità addirittura sui forum di altri tifosi come il nostro.

Ecco metterli sullo stesso piano per me è improponibile.

Ma la mia opnione si sa è di parte e forse non obiettiva.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: luca90agerola il 12 Ago 2010, 01:28
Citazione di: Property il 12 Ago 2010, 01:10
Se vuoi parlare di De Laurentis va bene.

De Laurentis non è come Lotito, non so se meglio o peggio ma è diverso secondo me meglio ma sono opinioni.
De Laurentis è amato dai napoletani perchè quando va in tv parla sempre di un grande napoli e di una squadra su cui vuole investire.

E' stato talmente chiaro negli obiettivi che da quando è tornato in serie a che ripete che il suo progetto è fatto di 3 grandi fasi la numero 1 il ritorno in serie a, la n.2 il consolidamento nella zona medio alta e la fase 3 il salto di qualità e lotta per i primi 4 posti.

Più chiaro di così, diretto, conciso, semplice e che fa emozionare. Io sono laziale eppure sono talmente d'effetto queste parole che le ricordo anche io che non seguo il Napoli figurati.

A queste parole ha fatto seguire i fatti perchè non si può dire tutto tranne che non abbia investito e cospicuamente, assi portanti della squadra di ottimo livello, rinnovi a tutti i migliori giocatori, nessuna cessione l'anno e acquisti solo di qualità.

Poi il Napoli forse non è ancora dove ci siaspettava ma sulle intenzioni, sulla carta e bocce ferme li la volontà, la grinta e la voglia di fare bene a mio avviso è evidentisima ed è la Società la prima a metterci la faccia, a dichiarare gli obiettivi.

Qui da noi, alla settima estate, siamo ancora (intervista di ieri) quali sono gli obiettivi di questa Lazio..risposta " non dichiaro obiettivi perchè il calcio è fatto di fattori imponderabili...?!"..per me si commenta da sola e capisci da solo la differenza.

De Laurentis non va a SportItalia a farsi prendere in giro dai giornalai di turno, a parlare contornato dalle risatine, non si mette a fare l'attore ai Cesaroni, non si fa prendere in giro a quelli che il calcio dove si parlava di Lazio solo per ridere della figura particolare del Presidente e non perchè fossero realmente interessati a parlare di Lazio.

De Laurentis è uno che mettere il marchio Napoli (e non De Laurentis) dovunque, dalle ciabatte, alle matite e viene a fare pubblicità addirittura sui forum di altri tifosi come il nostro.

Ecco metterli sullo stesso piano per me è improponibile.

Ma la mia opnione si sa è di parte e forse non obiettiva.
si vede che vivi la situazione da fuori io a napoli vedo la stessa cosa che accade alla lazio e al suo presidente con un unica differenza che se delaurentis acquista cavani si fa festa noi con l'acquisto di hernanes ci abbattiamo ancor di più.
poi vorrei farti notare che primo a quelli che il calcio c'è anche l'imitazione di delaurenti secondo lotito ogni qual volta si esprime negli stessi modi e con le stesse parole di de laurentis viene attaccato accusandolo di protagonismo.
fino a prova contraria quello che ha conquistaTo 2 coppe è stato lotito e non aurelio il quale di figuracce ne fa tante quanto lotito però a differenza di quest'ultimo compra il tifo come un tempo faceva il nostro caro sergio.
guardate che de laurentis è quello che ha acquistato cigarini a 12 e l'ha rivenduto a 7 .....
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Palo il 12 Ago 2010, 01:48
Citazione di: Aquila Romana il 11 Ago 2010, 23:18
Sono classe '68 e ho cominciato a frequentare lo stadio accompagnato dal '76-77, in maniera indipendente e di nascosto dai miei dall'82-83.

Fino alla metà degli anni '90 le tue aspettative erano direttamente proporzionate allo spessore del portafoglio del presidente della Lazio del momento, il senso di appartenenza era radicatissimo (più andavano male le cose, più i bruchi vincevano o sfioravano scudetti o giocavano finali di Coppa dei Campioni più ci si stringeva compatti tra noi Mohicani di Roma).

A fine anni '80 inoltre finisce l'era degli Eagles Supporters, cioè finisce il tifo "Ultras genuino" della SS Lazio, il cambio non è soft e non lascia presagire nulla di positivo, il tempo darà ragione ai presagi

Poi pian piano, dal 1993, cambiano le aspettative (il ranking è determinato non più dal portafoglio presidenziale e dagli incassi al botteghino ma dagli sponsor e dai diritti), il calcio cambia in maniera spasmodica e noi con lui, che lo viviamo quotidianamente.

L'abnorme flusso di denaro che sommerge il mondo del calcio italiano è come uno tsunami (sarà un caso che anche in questo campo la scintilla di devastazione sia stata procurata da tal Silvio Berlusconi, che destabilizzò ogni equlibrio con l'avvio dei super ingaggi ai calciatori e super truffe dietro le quinte- Coco docet)

Ad un certo punto, come si sa, il miele attira le api e nel calcio irrompono personaggi che ne erano stati sempre alla larga (preferendo le borse ed i paradisi fiscali), a Roma - sponda Lazio - arriva tal Sergio Cragnotti.

Noi tifosi non ci rendiamo neanche conto di quello che accade, probabilmente già confusi dallo stravolgimento e dal radicale cambiamento del mondo calcistico da cui provenivamo ci ritroviamo frastornati a leggere di quotazioni in borsa e di acquisti con ingaggi miliardari.

Il valico dal mio punto di vista è Lazio-Napoli 4-2 con un super Riedle, quella domenica si festeggia la qualificazione Uefa come neanche fosse stata la vittoria della Coppa Uefa stessa, da lì in poi è stato come cadere in un trip da cocaina.

Ci si incontra al bar chiedendoci "chi abbiamo comprato oggi ?", si va allo stadio con il dubbio di quale campione fosse stato preferito ad un altro, si saltano le finali dicendo "andiamo alla prossima" (giuro, è tutto vero).

Finchè arriva il momento che l'effetto dopante finisce, ma non finisce graduamente, come per la cocaina finisce all'improvviso, da un secondo all'altro senza preavviso.

Ed ua mattina di fine agosto ti trovi alla cassa di un alimentari, dove ti vedi ridere in faccia il cassiere riomico mentre sghignazza "aò, ve sete dovuti venne pure Nesta.." e ti senti scivolare la busta dalle mani mentre non ricordi più neanche quanto era il resto.

A questo punto devi resettare tutto e ripartire da 10 anni prima, ma ora ci sono le Pay-TV in 3D con effetto surround che ti portano la partita nel salotto, ci sono gli sponsor che ti ubriacano per farti credere che quella è la maglia della tua Lazio, non ci sono più gli Eagles ma disoccupati da curva, ci sono le statistiche sui bacini di utenza e procuratori che - lasciata la vanga - discettano di diritti di immagine dei propri assistiti...

Non tutti riescono ad uscirne fuori, nè dalla cocaina nè dalla fata turchina, e chi non riesce ad uscirne sbrocca.

Se poi ci metti che al posto della fata turchina ti ritrovi un grillo parlante (rigorosamente in latino) è ancora più  difficile   
Quoto il tuo intervento tranne per la parte che metto in rosso.

Anche l'ultras genuino degli eagles supporters cantava faccetta nera, strappava gli striscioni avversari e si distingueva per comportamenti non propriamente eleganti (ti cito, tanto per dirne una, Fiorentina-Lazio del '76). Negli anni 80 gli ES erano in declino e presero piede quei ragazzini che, dapprima in curva sud, poi spostandosi in nord e facendo un "golpe" vero e proprio, portarono in curva il tifo "all'inglese", con gli stendardi, le trasferte rigorosamente in treno e rinvigorito spirito fascistoide.

Cosa ci teneva attaccati alla Lazio a noi "tifosi normali" degli anni 80 (ma io c'ero anche nei '70 ed a fine dei 60)?

L'amore per i colori e la nostra fede patologica ... che è sempre la stessa di oggi e di tutti i laziali ... spero di non essere bannato se dico che, per me, vanno inclusi anche quelli, la stragrande maggioranza, che vanno in curva nord
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Property il 12 Ago 2010, 01:54
Citazione di: luca90agerola il 12 Ago 2010, 01:28
si vede che vivi la situazione da fuori io a napoli vedo la stessa cosa che accade alla lazio e al suo presidente con un unica differenza che se delaurentis acquista cavani si fa festa noi con l'acquisto di hernanes ci abbattiamo ancor di più.
poi vorrei farti notare che primo a quelli che il calcio c'è anche l'imitazione di delaurenti secondo lotito ogni qual volta si esprime negli stessi modi e con le stesse parole di de laurentis viene attaccato accusandolo di protagonismo.
fino a prova contraria quello che ha conquistaTo 2 coppe è stato lotito e non aurelio il quale di figuracce ne fa tante quanto lotito però a differenza di quest'ultimo compra il tifo come un tempo faceva il nostro caro sergio.
guardate che de laurentis è quello che ha acquistato cigarini a 12 e l'ha rivenduto a 7 .....
Io la vedrò da fuori e tu che sei bravo da dentro. Sul confronto Cavani-Hernanes che tu proponi io non capisco il nesso, semmai vedo li un mercato fatto con i migliori che restano qui un mercato fatto da un acquisto importante ma una cessione altrattanto importante e scusa cè una bella differenza.


Gli stessi modi e le stesse parole? Ma tu hai mai visto de laurentis parlare con i giornali dietro che ridono? tu hai mai visto de laurentis dichiarare ai tifosi che non sa qual è lìobiettivo del napoli perchè il fatto è fatto di fattori imponderabili? ma siamo seri

Cigarini può essere stato un errore ma a posteriori. Sulla carta era un gran bell'acquisto incensato da tutto gli addetti ai lavori e vedi torni al mio discorso sulla carta li la volontà cè sempre stata a mio avviso chiara e aperta. Poi lasciamo stare il 12 a 7 perchè poi non vorrei ricordarti che noi abbiamo venduto un giocatore campione d'eruropa a 0 solo pochi mesi fa, e che il prossimo gennaio ne perderemo un altro a 0, stai sereno.
vuoi provare a fare un conto?

Se vuoi essere serio fai una cosa, prenditi tutti i bilanci della lazio dal primo anno di lotito in poi e conteggià gli investimenti netti, poi confrontali con quelle del napoli e ne riparliamo. Credimi e lo so perchè ho fatto più volte vedrai una bella differenza.

Sulla storia delle due coppe è il solito disco rotto, ma dimentichi forse che fino a 4 mesi fa abbiamo subito l'onta di giocare per la serie b, di essere costretti a guardare i risultati dell'atalenta, del chievo e del siena? ma te lo sei scordato forse? essere perculeggiati da tutti in ogni stadio e vedere i tifosi del bari cantarci all'olimpico serie b serie b te lo ricordi o no?

Io spero solo che tu capisca, serenamente e senza polemica,  che qui un altra lazio è assolutamente necessaria prima che quella dote di rendita di cui ancora un pò godiamo e derivante dagli anni di cragnotti svanisca completamente.



Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: aquilachepensa il 12 Ago 2010, 02:11
Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 00:36
bisognerebbe prendere esempio da Zamparini, Berlusconi e De Laurentiis che mai si sovraespongono mediaticamente e che cercano ogni giorno il dialogo con la gente.
:clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
Comunque, rispondendo alla domanda, il mio pensiero è questo:
premesso che io, in 42 anni di olimpico, trasferte, ritiri, etc, ho sempre pagato tutto di tasca mia, da quando si è formato il tifo organizzato e politicizzato, i capi ultras hanno ricevuto soldi, omaggi e potere dalle società sportive e dai partiti politici (per fare proselitismo di dx e sx) e, quindi, il loro interesse  principale era  quello di guadagnare ed avere potere.............chissà, se i maggiori esponenti degli stessi ultrà siano mai stati veri tifosi, o che non  siano stati messi lì apposta da qualcuno o che loro stessi abbiano fiutato il business che ne sarebbe derivato da tale attività !!!!
Detto questo, ne consegue che le masse (in primis quelle giovani) siano state plagiate, guidate, ed incanalate  a seguire ed identificarsi in uno status-quo del vero tifoso per il quale, tifare, è soltanto un'appendice a tutte le altre attività che vengono prima . Oggi, allo stadio, se ci fai caso, si segue una determinata "scaletta" di cori che niente c'entrano con il motivo per il quale si è lì (cioè assistere ad una partita di calcio e fare tifo per la propria squadra) e, poi,  "Laziale che avevi il moschetto..." che dura un quarto d'ora, e, alla fine di tutto il repertorio  può darsi che ci scappi un "Lazio alé"  che  dura si e no 3 secondi; a meno che non ci sia lo sciopero del tifo, ed allora la Lazio te la scordi.
Mi ricordo un anno che  non si poteva tifare perché  un irriducibile era morto in seguito ad una rapina, o roba del genere............. noi provammo a fare dei cori, ma salirono 3 energumeni con dei coltelli che ci fecero zittire immediatamente...........c'erano anche le mie figlie !!
Figurati, ora, che Lotito ha tolto tutti i privilegi agli ultras, ai giornalisti, a de Angelis, Plastino, a di Giovanbattista etc., a  parassiti vari che transitavano nella Società, che casino che ha combinato! Ha stravolto tutto il giocattolo della S.S.Lazio e, quindi, la deve pagare !!! E sono, dunque, sei anni che, tutti i giorni, tutte le ore, nelle radio romane, non si fa  altro che criticare qualunque cosa faccia il ns. Presidente.
Mettici l'ultima stagione deludente ed ecco che anche il tifoso non strumentalizzato, dopo anni e anni di lavaggio del cervello, si faccia prendere dallo sconforto, anziché rafforzarsi di passione, come succedeva nei cupi anni '80.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: charlie il 12 Ago 2010, 02:49
i soldi
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: GazzaA il 12 Ago 2010, 07:22
Pultroppo la forza dei media è divenuta devastante e se non hai possibilità di rispondere vieni schiacciato sotto la pressione costante da 6 anni ormai vedo questo stilicidio e i pochi contrari ormai sono quasi tutti scomparzi,speriamo nella tv e radio ufficiale.Negglia anni 80 era tutto di meno e ancora on cerano gruppi di tifosi che cotrollavano interi settori con interessi anche economici.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: RubinCarter il 12 Ago 2010, 09:35
imho qualcuno s'è imborghesito.

Spendere tra abbonamenti , mpremium , sky e quant'altro sembra dia il diritto per esprimere il proprio dissenso verso lo spettacolo offerto.


Ma poi , dal divano di casa , i giocatori li fischiate ?

O allo stadio qualcuno scarica i problemi quotidiani ?

Io un idea ce l'avrei...
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: fish_mark il 12 Ago 2010, 09:46
Citazione di: arturo il 11 Ago 2010, 23:58
Sul 2 punto dissento,i Rozzi e gli Anconetani era spesso in tv.  @ Mark Fish,a 2 delle 3 partite che hai ricordate c'ero anche io,mancavo con il Vicenza (militare a Treviso) e sono sicuro che con il Catania si giocò il 15 giugno e non il 5,faceva un caldo terribile e ricordo gli idranti dei pompieri verzo la nord a rinfrescarci.

Artutro io insisto: era il 5 giugno 1983 e sai perché? perchè il giorno dopo mi doveva interrogare il prof di matematica al quale chiesi un giorno di proroga per indisponibilità fisica (ero sfinito e senza voce): mi fu accordata.
Io ricordo anche dopo la fine della partita una bella carica di alleggerimento degli amici della Questura di Roma per accompagnarci all'uscita. Ricordo anche la Sud quasi completamente occupata da tifosi catanesi.
Un caldo infernale: arrivai alle 12, la partita era alle 16,30: mi abbronzai anche il pancreas ...
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: fish_mark il 12 Ago 2010, 09:48
Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 00:06
interessante il topic ed io 'purtroppo', nel senso che ho l'età per farlo, avrei da dire qualcosa.

ma preferisco evitare perché mi pare che stia già diventando il solito attacco alla società attuale, oltre che spunto per riproporre l'ever green 'sesto bacino d'utenza'.

mi limiterò a quotare AR riguardo le responsabilità di berlusconi per il calcio malato che ci ritroviamo.
quello sì un vero crocevia per il nostro essere tifosi.

Il punto di non ritorno è l'allestimento di due squadre avvenuto nel 1989 dopo la vittoria in Coppa campioni. Da lì il Milan amplia sul piano anche quantitativo, oltre quello qualitativo, la differenza con la concorrenza. Da lì si si divarica la differenza tra grandi squadre e medie.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: fish_mark il 12 Ago 2010, 09:50
Citazione di: Emanuele il 12 Ago 2010, 00:25
Vorrei farti notare che le stesse cose che dici di Lotito potrebbero essere attribuite anche a un De Laurentis qualsiasi. Però uno è considerato quasi un dio dai napoletani, l'altro 'na mezza cicca dai laziali. Quindi evidentemente il problema non è quello.
Anche perché se uno non va allo stadio o è sconfortato a causa della "(sovra)esposizione pubblica e mediatica" del presidente della squadra per cui tifa, forse un paio di domande dovrebbe farsele.
Non è la figura del presidente, ma dei presidenti in genere ad essere centrale (potrei anche dire semplicemente dei singoli "attori"). Perché i media cercano di creare un personaggio dai tratti ben riconoscibili e quello alimentano.

I media cucinano ciò che gli viene fornito. Se il personaggio è quello e non fa nulla per dosare gli ingredienti e renderli un po' più digeribili il risultato è qeullo. Ma se rileggi il mio intervento vedrai che la causa del corto circuito attuale non sta soltanto in questo aspetto, pur importante (e tu sai quanto è importante secondo me).
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: fish_mark il 12 Ago 2010, 09:56
Citazione di: zaradona il 12 Ago 2010, 09:35
imho qualcuno s'è imborghesito.

Spendere tra abbonamenti , mpremium , sky e quant'altro sembra dia il diritto per esprimere il proprio dissenso verso lo spettacolo offerto.


Ma poi , dal divano di casa , i giocatori li fischiate ?

O allo stadio qualcuno scarica i problemi quotidiani ?

Io un idea ce l'avrei...

Bella questa zaradò. Uno paga e si arroga il diritto di criticare!
Che strano il mondo eh?
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: ddg il 12 Ago 2010, 09:59
Citazione di: fish_mark il 12 Ago 2010, 09:46
Artutro io insisto: era il 5 giugno 1983 e sai perché? perchè il giorno dopo mi doveva interrogare il prof di matematica al quale chiesi un giorno di proroga per indisponibilità fisica (ero sfinito e senza voce): mi fu accordata.
Io ricordo anche dopo la fine della partita una bella carica di alleggerimento degli amici della Questura di Roma per accompagnarci all'uscita. Ricordo anche la Sud quasi completamente occupata da tifosi catanesi.
Un caldo infernale: arrivai alle 12, la partita era alle 16,30: mi abbronzai anche il pancreas ...

Confermo il 5 giugno, e anche Laziowiki conferma: http://www.laziowiki.org/wiki/Domenica_5_giugno_1983_-_Roma%2C_stadio_Olimpico_%E2%80%93_Lazio-Catania_2-1 (http://www.laziowiki.org/wiki/Domenica_5_giugno_1983_-_Roma%2C_stadio_Olimpico_%E2%80%93_Lazio-Catania_2-1)

C'ero anch'io. Mi ricordo soprattutto che a 15 minuti dalla fine ritirammo i raccattapalle per perdere più tempo...

Ciao!

D
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Esprit Libre il 12 Ago 2010, 10:18
La differenza principale sta, senza dubbio, nella particolare personalità dell'attuale presidente, presenzialista e dispotico, e nella diversa natura della parte di tifo "organizzata", che ha sviluppato nel tempo un vero e proprio diritto di proprietà sulla società.
Ne è derivato un conflitto che ancora dura e chissà quando finirà, trascinando nel marasma buona parte dei tifosi, anche grazie alla "comunicazione" sempre meno professionale, che dovrebbero invece solo chiedere alla società di mettere in piedi una squadra all'altezza delle possibilità del club.
Le contestazioni alla presidenza ci sono sempre state e ci saranno sempre, ma dovrebbero essere limitate agli aspetti tecnici, che nel caso Lazio sono stati superati di tanto e da tempo.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: fish_mark il 12 Ago 2010, 10:24
Citazione di: Esprit Libre il 12 Ago 2010, 10:18
La differenza principale sta, senza dubbio, nella particolare personalità dell'attuale presidente, presenzialista e dispotico, e nella diversa natura della parte di tifo "organizzata", che ha sviluppato nel tempo un vero e proprio diritto di proprietà sulla società.
Ne è derivato un conflitto che ancora dura e chissà quando finirà, trascinando nel marasma buona parte dei tifosi, anche grazie alla "comunicazione" sempre meno professionale, che dovrebbero invece solo chiedere alla società di mettere in piedi una squadra all'altezza delle possibilità del club.
Le contestazioni alla presidenza ci sono sempre state e ci saranno sempre, ma dovrebbero essere limitate agli aspetti tecnici, che nel caso Lazio sono stati superati di tanto e da tempo.

Io non sto né con il Presidente né con la c.d. tifoseria organizzata.
Sono un tifoso medio, che pensa con la sua testa, ha proprie idee e sensibilità e che sa formulare un giudizio senza aspettare al linea delle c.d. comunicazione "sempre meno professionale", che si arroga il diritto di contestare la società non soltanto per i non meglio precisati "aspetti tecnici". La mia critica è totale e parte dalla disposizione tattica della squadra fino a coinvolgere gli aspetti gestionali del calciomercato.

E' forse in questo che è cambiato il calcio e la percezione del c.d. tifoso medio, molto più informato quindi molto più capace di esercitare il proprio diritto di critica.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: porgascogne il 12 Ago 2010, 10:38
Citazione di: fish_mark il 11 Ago 2010, 22:26
Intervengo come ragazzo degli anni 80, un ragazzo che partecipò a partite storiche come Lazio-Milan del dicembre 1982 (serie B e 70 mila sugli spalti!), Lazio-Catania del 5 giugno 1983 e la famigerata e mitica Lazio-Vicenza con annesso goldeFiorini. C'ero anche il 15 gennaio 1989 ma già lì stiamo andando in altre direzioni.
Ricordate le mie battaglie di quegli anni - poche ma dignitose - di tifoso medio (mai fatto parte di gruppi ultras, di cui mi sono da sempre tenuto alla larga) vorrei ricordare ai giovanotti di ora, di quelli che hanno vissuto il cragnottismo in età adolescienziale e ora nella fase adulta sono costretti a sciropparsi l'epopea lotitiana, una serie di elementi.

Anzitutto, ho ricordato quelle partite non a caso perché furono eventi in cui lo Stadio Olimpico era sistematicamente pieno. Le partite da me ricordate erano tutte di serie B eppure erano tutte di portata storica. Tutti sapevamo che dovevamo esserci.
tempo fa ho proposto un topic proprio sulla necessità ora di vivere eventi ri-unificanti come quelli. Sono convinto che ne abbiamo bisogno: ma in questo senso dovremmo per forza affrontare partite dentro-fuori, pericoli mortali da scampare, come uno spareggio salvezza. Per la verità ci eravamo andati vicino tempo fa con la Coppa Italia, ma poi è accaduto altro e questo è già OT.

Discorso sui media. Guardate cari ragazzi del XXI secolo, ve lo dice un ragazzo dei famosi anni 80, non è che prima dell'avvento di internet si viveva nell'età della pietra. C'erano i giornali anche sportivi (il corsport pubblica dagli anni 30 del 900), c'erano le radio (il povero Elsner trasmetteva dal 1976 e non era l'unico a fare trasmissioni di calcio - per la verità Gianni faceva molto altro ancora), c'erano le televisioni in cui non erano pochi i programmi dedicati al calcio (i vari personaggi dell'etere capitolina sono gli stessi da 30 anni! E' inutile fare nomi: li conoscete tutti. Goal di notte va in onda dal 1979!!!).
Quindi, la copertura mediatica a nutrimento del chiacchericcio da bar era già presente il che produceva le idee, le polemiche e gli scontri più o meno aspri. Pertanto, guardiamo in faccia quella realtà: non era molto distante da quella di oggi.

Discorso societario. Gli anni 80 furono anni a dir poco difficili; iniziarono con Lenzini e finiscono con Calleri, vedendo il passaggio di numerosi e spesso improbabili personaggi, Longgheggionne ma anche - tenetevi forte - un ex dipendente delle Ferrovie dello Stato, tale Moggi Luciano, gentiluomini di cui non sentiremo mai abbastanza la mancanza come Gian Casoni e altri che non vale la pena citare. Insomma cambi di presidenza come se fossero calzini e rischi di fallimento.

Eppure il sentimento che ci univa era forte, anche a dispetto delle difficoltà societarie.
Esattamente 24 anni fa poi, proprio di questi giorni, subivamo la sentenza che ci spediva direttamente in SERIE C!!! Ci furono manifestazioni di piazza con tanto di striscioni - era una cosa inedita: le manifestazioni si erano fatte per altre cose fino a quel momento - per chiedere che la Lazio non scomparisse. Lino Cascioli dalle colonne del Messaggero disse che proprio non riusciva ad abituarsi  all'idea di vivere senza la Lazio.
Quindi di pericoli mortali scampati siamo già vaccinati e anche allora furono affrontati da tutto il popolo laziale in maniera unitaria, con grande mobilitazione di tutti.

Quindi questa atmosfera avvelenata perché?
Il discorso è molto complesso e quindi la risposta non può essere univoca.
Tifoseria (troppo) organizzata, una società che ha pessimi rapporti con la comunicazione, una offerta fin troppo abbondante di programmi radio e tv.
Io direi anche una società italiana e una città di Roma che certamente hanno cambiato i loro tratti culturali e le loro tonalità espressive. Oggi se non vai in Cempions sei un [...] e molta gente, troppa gente, va allo stadio con il grugno di chi pensa che "dovemo vince". Questa pretesa di vincere sempre e comunque all'epoca non era ancora presente, anche se i virus che poi faranno scatenare questa patologia si stavano diffondendo proprio in quel periodo, ma questo è altro discorso.

Prima di chiudere vale la pena fare qualche considerazione sulle figure dei presidenti.
Negli anni 80 solo Longhegionne si presentò con una forte carica mediatica e con lo spirito di condottiero del popolo laziale. La cosa ebbe un qualche successo per un annetto scarso (83-84). Per il resto i presidenti non ebbero grandissimo risalto nel rapporto con la tifoseria. Oggi invece la figura del presidente è volenti o nolenti centrale. Colpa è anche di un personaggio che cerca con insistenza la scena inseguendo tutte le occasioni di polemica che gli si presentano davanti, senza aver mai preso in considerazione due elementi che avrebbero potuto renderlo più digeribile: un certo self restraint nella sua esposizione pubblica e mediatica; un atteggiamento di dialogo con la tifoseria tutta che gli permetta di essere più accettato e quindi rappresentativo.
Ora è tardi e siamo ad un bivio: la ripartenza o il ritiro.

tranne la chiosa, sulla quale sarei un tantinello più ottimista, quoto il tuo post paro paro
per esperienze (ci metto solo Lazio-Taranto a Napoli...col Campobasso non andai, oppure il mio primo derby, quello di Paparelli), disamina della dirigenza e del tifo Laziale, siamo perfettamente d'accordo

ribadisco, sulla chioso, un po' meno, anche se io trovo dei punti di contatto nel fatto che le critiche alla attuale presidenza, se riportate in questo modo, possono essere costruttive e fonte di civile discussione

però, e su questo tenderei a non sorvolare, c'é da dire che la deriva degli ultimi anni ha due colpevoli: da una parte le modalità di gestione del Presidente (sia chiaro, su alcune sono perfettamente d'accordo, ma non sulla comunicazione), dall'altra una larga parte dei tifosi Laziali

questi tifosi Laziali, che io mi diverto a prendere per il culo, sono divisi grossomodo in tre fasce:

la prima (minoritaria) è quella dei contestatori a prescindere...la stimo intorno al 5% del totale

la seconda (maggioritaria) è quella dei c.d. "trascinati"...la stimo intorno al 65% (stiamo parlando di quelli che sono pronti a cambiare idea se la Lazio vince e ad unirsi ai fischi nei confronti dei "minoritari")

la terza (di interposizione), stimata intorno al restante 30%, è quella parte di tifosi che preferisce mettere la Lazio sempre e comunque sopra tutto: sopra il Presidente, sopra i contestatori, sopra i fischi inf@ami preventivi, sopra gli uh-uh-uh e che, di fronte ad una discussione pacata e civile sulle deficienze della Presidenza attuale, non esita a dire la sua, attaccando al contempo chi critica a cazzo di cane

va detto che, imho, la presenza di "Laziali-anni '80" é maggiore nella fascia n°3
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Esprit Libre il 12 Ago 2010, 10:48
Citazione di: fish_mark il 12 Ago 2010, 10:24
Io non sto né con il Presidente né con la c.d. tifoseria organizzata.
Sono un tifoso medio, che pensa con la sua testa, ha proprie idee e sensibilità e che sa formulare un giudizio senza aspettare al linea delle c.d. comunicazione "sempre meno professionale", che si arroga il diritto di contestare la società non soltanto per i non meglio precisati "aspetti tecnici". La mia critica è totale e parte dalla disposizione tattica della squadra fino a coinvolgere gli aspetti gestionali del calciomercato.

E' forse in questo che è cambiato il calcio e la percezione del c.d. tifoso medio, molto più informato quindi molto più capace di esercitare il proprio diritto di critica.
Se è per questo, io contestavo pure Cragnotti, proprio per la gestione finanziaria della società perché, se pure non si poteva non godere dei risultati sportivi, non è che fosse così difficile, ragionandoci un po' sopra, prevedere che l'avventura cragnottiana sarebbe finita come è finita.
Quello che oggi non può essere accettata è la critica preconcetta e basata sul semplice "Lotito vattene", qualsiasi cosa accada, anche a costo di consegnare la società a chissà chi.
Magari Lotito vendesse a un imprenditore pure del suo stesso livello ma dotato di garbo e signorilità, ma farsi complici di avventure pericolose mai, specialmente se dettate dai rancori personali di qualche para guru.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 12 Ago 2010, 11:15
Citazione di: Property il 12 Ago 2010, 01:10

De Laurentis non è come Lotito.
De Laurentis è amato dai napoletani perchè quando va in tv parla sempre di un grande napoli

E' stato talmente chiaro negli obiettivi che da quando è tornato in serie a che ripete che il suo progetto è fatto di 3 grandi fasi

fa emozionare.

A queste parole ha fatto seguire i fatti

Poi il Napoli forse non è ancora dove ci siaspettava


ma sulle intenzioni   la voglia di fare bene a mio avviso è evidentisima


De Laurentis non va a SportItalia

non si mette a fare l'attore ai Cesaroni

De Laurentis è uno che mettere il marchio Napoli (e non De Laurentis) dovunque, dalle ciabatte, alle matite e viene a fare pubblicità addirittura sui forum di altri tifosi come il nostro.

Ecco metterli sullo stesso piano per me è improponibile.

Ma la mia opnione si sa è di parte e forse non obiettiva.


da Wikipedia


Alla crisi di risultati si aggiunse l'ormai compromessa situazione finanziaria, che portò nell'estate del 2004 al fallimento del club ed alla conseguente perdita del titolo sportivo.[52]

Nelle settimane successive l'imprenditore cinematografico Aurelio De Laurentiis rilevò il titolo sportivo dalla curatela fallimentare del tribunale di Napoli e iscrisse la squadra, con la denominazione Napoli Soccer, al campionato di Serie C1 2004-2005.[53][54]

La società partenopea ingaggiò come allenatore Giampiero Ventura, sostituito in corso d'opera da Edoardo Reja. Soltanto sfiorata nel primo anno, la promozione arrivò nel torneo successivo.[55] Il 23 maggio 2006 il presidente De Laurentiis restituì al club la denominazione originaria di Società Sportiva Calcio Napoli, volutamente non utilizzata nei due campionati di terza serie.[56] Nel torneo di Serie B 2006-2007, reso anomalo dalla presenza della Juventus - retrocessa in serie cadetta in seguito a Calciopoli - il Napoli chiuse al secondo posto, tornando in massima serie dopo 6 anni di assenza.[57] Nella Serie A 2007-2008 il Napoli arrivò all'ottavo posto, che gli valse, mediante l'Intertoto, la possibilità di giocare in Coppa UEFA e di tornare a calcare il palcoscenico europeo dopo 14 anni.[58] In seguito alla guida della squadra si avvicendarono l'ex CT della Nazionale Roberto Donadoni[59] e, quindi, Walter Mazzarri,[60] che condusse la squadra alla qualificazione diretta in Europa League, la prima dopo 16 anni.[61]



Property, complimenti al Napoli, finalmente sesto.
Ed ora...via alla terza fase.
:D



Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: massirosa73 il 12 Ago 2010, 11:17
Io ho vissuto gli anni 80 andando allo stadio per vedere la Lazio contro la sambenedettese e l'arezzo con mio padre che mi raccontava il mito di Pulici Petrelli Martini Wilson Oddi Nanni etc.. Quella era la Lazio, con poche ambizioni e minori possibilità. Non c'era nessuno che parlava di blasone e bacino d'utenza che meritasse altre vetrine. Si vivevano situazioni sportivamente scioccanti(Vinazzani, Lazio-Vicenza, gli spareggi, la stagione 84-85, crisi societrie etc) esultando per gli scampati pericoli.  Poi arrivò Cragnotti e le nuove ambizioni si fusero con i trionfi, facendoci diventare addirittura dei tifosi un pò 'snob'.
Il ritorno al passato ha causato quello che è successo anche a tifoseria definite più 'calde delle nostre'. Basta vedere l'affluenza dei tifosi del napoli post ferlaino.
Non si accetta la nuova situazione, specie per chi ha iniziato l'avventura da Laziale con i Nesta e i Signori.
Per finire voglio scrivere una grande banalità, ossia: in questi trent'anni non è cambiato solo il laziale ma tutta la società civile, calcio e tifo compreso
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 12 Ago 2010, 11:20
Citazione di: porgascogne il 12 Ago 2010, 10:38
(ci metto solo Lazio-Taranto a Napoli...col Campobasso non andai

però, e su questo tenderei a non sorvolare, c'é da dire che la deriva degli ultimi anni ha due colpevoli: da una parte le modalità di gestione del Presidente (sia chiaro, su alcune sono perfettamente d'accordo, ma non sulla comunicazione), dall'altra una larga parte dei tifosi Laziali

questi tifosi Laziali, che io mi diverto a prendere per il culo, sono divisi grossomodo in tre fasce:

la prima (minoritaria) è quella dei contestatori a prescindere...la stimo intorno al 5% del totale

la seconda (maggioritaria) è quella dei c.d. "trascinati"...la stimo intorno al 65% (stiamo parlando di quelli che sono pronti a cambiare idea se la Lazio vince e ad unirsi ai fischi nei confronti dei "minoritari")

la terza (di interposizione), stimata intorno al restante 30%, è quella parte di tifosi che preferisce mettere la Lazio sempre e comunque sopra tutto: sopra il Presidente, sopra i contestatori, sopra i fischi inf@ami preventivi, sopra gli uh-uh-uh e che, di fronte ad una discussione pacata e civile sulle deficienze della Presidenza attuale, non esita a dire la sua, attaccando al contempo chi critica a cazzo di cane

va detto che, imho, la presenza di "Laziali-anni '80" é maggiore nella fascia n°3


Quoto.
Io faccio parte del 30% (anche se pensavo di essere assestato al 15%  :D) e c'ero col Taranto e non col Campobasso.

Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: ES il 12 Ago 2010, 11:31
Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 11:15

da Wikipedia


Alla crisi di risultati si aggiunse l'ormai compromessa situazione finanziaria, che portò nell'estate del 2004 al fallimento del club ed alla conseguente perdita del titolo sportivo.[52]

Nelle settimane successive l'imprenditore cinematografico Aurelio De Laurentiis rilevò il titolo sportivo dalla curatela fallimentare del tribunale di Napoli e iscrisse la squadra, con la denominazione Napoli Soccer, al campionato di Serie C1 2004-2005.[53][54]

La società partenopea ingaggiò come allenatore Giampiero Ventura, sostituito in corso d'opera da Edoardo Reja. Soltanto sfiorata nel primo anno, la promozione arrivò nel torneo successivo.[55] Il 23 maggio 2006 il presidente De Laurentiis restituì al club la denominazione originaria di Società Sportiva Calcio Napoli, volutamente non utilizzata nei due campionati di terza serie.[56] Nel torneo di Serie B 2006-2007, reso anomalo dalla presenza della Juventus - retrocessa in serie cadetta in seguito a Calciopoli - il Napoli chiuse al secondo posto, tornando in massima serie dopo 6 anni di assenza.[57] Nella Serie A 2007-2008 il Napoli arrivò all'ottavo posto, che gli valse, mediante l'Intertoto, la possibilità di giocare in Coppa UEFA e di tornare a calcare il palcoscenico europeo dopo 14 anni.[58] In seguito alla guida della squadra si avvicendarono l'ex CT della Nazionale Roberto Donadoni[59] e, quindi, Walter Mazzarri,[60] che condusse la squadra alla qualificazione diretta in Europa League, la prima dopo 16 anni.[61]



Property, complimenti al Napoli, finalmente sesto.
Ed ora...via alla terza fase.
:D

Lotito non ci ha fatto fallire,questa è la vera differenza,che permette oggi al tifoso medio di preferire il buon Aurelio al sor Claudio.
Da cui il titolo del topic che ci pone una riflessione che sappiamo bene che esula dal Lotito.

Perchè tutti ricordiamo il :"Boksic è bravino ma non segna mai..Veron è troppo lento..Pancaro non sa crossà..Cragnotti c'ha tolto la Lazialità(sempre bene riscriverlo e sottolinearlo)e via dicendo.."
Una tifoseria che io definii allora profondamente sficata,prendendomi i rimbrotti degli amici con cui andavo allo stadio.

Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 12 Ago 2010, 11:39

NAPOLI (8 aprile) - Da "Straparla con me" alle puntate inedite di "La storia sono io" il pacchetto di Sky Sport De Laurentiis, l'ultima parodia del comico Gene Gnocchi, prevede nell'offerta anche una biografia del presidente del Napoli: 3.500 pagine in cui il patron racconta i suoi primi due mesi di vita



imperdibile per un fan come Property!
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 12 Ago 2010, 11:43

MILANO, 27 febbraio - «Il calcio moderno è obsoleto, antico, usurato. Bisogna cambiarlo. Non è un problema di moviola ma di essere contemporaneo.
Errare humanum est, ma perseverare è diabolico»: lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis intervenuto a 'Ventura Football Club', il programma condotto da Simona Ventura in onda oggi su Radio 1.

De Laurentiis pensa con favore all'ipotesi di un campionato europeo,  ( :shock: :shock: :shock:) già evocato da Silvio Berlusconi circa 20 anni fa: «Berlusconi aveva ragione: vuol dire che il mondo degli adulti è un mondo di persone anziane!

Si dovrebbe convocare una riunione di 25 club europei (certo non 20, altrimenti il Napoli Soccer potrebbe rimanere fuori...NDR ) sottraendo il calcio alle grandi organizzazioni - è convinto il presidente del Napoli -.

Quando uno ha una poltrona sotto il sedere è più facile mantenere tutto com'è piuttosto che prendersi la responsabilità di cambiare. E di sbagliare. Quindi è inutile illudersi e farsi la bocca amara come il mio amico Della Valle». «Con il campionato europeo - ha concluso - il fatturato sarebbe di alcune decine di miliardi di euro. Ma vi sembra possibile che il campionato inglese sia in rosso? Vuol dire che il calcio attuale non funziona»




Un mito vero! Sono curioso di vedere la terza fase (CHAMPIONS).

Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Aquila Romana il 12 Ago 2010, 12:49
Citazione di: Palo il 12 Ago 2010, 01:48

Anche l'ultras genuino degli eagles supporters cantava faccetta nera, strappava gli striscioni avversari e si distingueva per comportamenti non propriamente eleganti (ti cito, tanto per dirne una, Fiorentina-Lazio del '76).


Caro Palo, io ero sono un Eagles, e ti assicuro che la politica era estremamente ai margini della Nord, molto spesso quasi impercettibile, e sicuramente non centrale ed imposta come oggi.

Probabilmente è cambiato anche il clima in città (all'epoca il sindaco era Vetere del PCI, oggi è Alemanno ex Fronte della Gioventù), di sicuro in curva sentivi sulla pelle solo l'amore per la Lazio e non quell'alone politico che invece oggi l'avvolge

Per il resto (strappare gli striscioni o scazzottate varie) non ricordo nulla di particolare rispetto a quello che è sempre avvenuto tra tifosi (per rivalità ultras o per motivi campanilistici) da che calcio è calcio.






Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Property il 12 Ago 2010, 12:57
Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 11:43
MILANO, 27 febbraio - «Il calcio moderno è obsoleto, antico, usurato. Bisogna cambiarlo. Non è un problema di moviola ma di essere contemporaneo.
Errare humanum est, ma perseverare è diabolico»: lo ha detto il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis intervenuto a 'Ventura Football Club', il programma condotto da Simona Ventura in onda oggi su Radio 1.

De Laurentiis pensa con favore all'ipotesi di un campionato europeo,  ( :shock: :shock: :shock:) già evocato da Silvio Berlusconi circa 20 anni fa: «Berlusconi aveva ragione: vuol dire che il mondo degli adulti è un mondo di persone anziane!

Si dovrebbe convocare una riunione di 25 club europei (certo non 20, altrimenti il Napoli Soccer potrebbe rimanere fuori...NDR ) sottraendo il calcio alle grandi organizzazioni - è convinto il presidente del Napoli -.

Quando uno ha una poltrona sotto il sedere è più facile mantenere tutto com'è piuttosto che prendersi la responsabilità di cambiare. E di sbagliare. Quindi è inutile illudersi e farsi la bocca amara come il mio amico Della Valle». «Con il campionato europeo - ha concluso - il fatturato sarebbe di alcune decine di miliardi di euro. Ma vi sembra possibile che il campionato inglese sia in rosso? Vuol dire che il calcio attuale non funziona»




Un mito vero! Sono curioso di vedere la terza fase (CHAMPIONS).

Complimenti sei un mito vero pure tu, su google copia e incolla sei imbattibile.

Perculeggia pure la terza fase di de laurentis che è meglio invece l'ultima fase in serie b per cui abbiamo giocato noi lo scorso anno in competizione niente popo di meno che con chievo e siena.

Perculeggia pure la parodia su dela che invece sono meglio le figure che andiamo a a fare noi a sport italia, ai cesaroni, con le penalizzazioni  in serie a, ai funerali e mi fermo qui.

Perculeggia il mercato di de laurentis meglio il nostro che vendiamo i migliori e gli altri migliori vanno via gratis.

Perculeggia le ambizioni di delaurentis in europa, che è meglio invece avere come obiettivi gli elementi imponderabili.

Aah dimenticavo, sei un suo fan!
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: orchetto il 12 Ago 2010, 13:05
Citazione di: Aquila Romana il 12 Ago 2010, 12:49
Caro Palo, io ero sono un Eagles, e ti assicuro che la politica era estremamente ai margini della Nord, molto spesso quasi impercettibile, e sicuramente non centrale ed imposta come oggi.
Difficile il confronto, perchè gli ES erano un gruppo "popolareggiante", mentre gli Irr. hanno sempre puntato ad un asse sottoproletariato borgataro criminoggeno-borghesia romana.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 12 Ago 2010, 13:20
Citazione di: Property il 12 Ago 2010, 12:57
Complimenti sei un mito vero pure tu, su google copia e incolla sei imbattibile.

Perculeggia pure la terza fase di de laurentis che è meglio invece l'ultima fase in serie b per cui abbiamo giocato noi lo scorso anno in competizione niente popo di meno che con chievo e siena.

Perculeggia pure la parodia su dela che invece sono meglio le figure che andiamo a a fare noi a sport italia, ai cesaroni, con le penalizzazioni  in serie a, ai funerali e mi fermo qui.

Perculeggia il mercato di de laurentis meglio il nostro che vendiamo i migliori e gli altri migliori vanno via gratis.

Perculeggia le ambizioni di delaurentis in europa, che è meglio invece avere come obiettivi gli elementi imponderabili.

Aah dimenticavo, sei un suo fan!

Ma non sono io che perculeggio. Ricordi le apparizioni di Lotito su SI? A me non sono dispiaciute, TU le hai perculate senza ritegno.
Ed ora copio e incollo il tuo vate.

La terza fase la vedremo, ho detto semplicemente. Perché, non si può?
Noi comunque in B non siamo andati, invece De Laurentiis ha raccolto il Napoli in C2 senza pagare i debiti pregressi. Se permetti c'é differenza.

Non vedo perché non menzionare la parodia di Gnocchi quando tu parli di un'apparizione in un film.

Per quanto riguarda le ambizioni europee di De Laurentiis, appunto sono ambizioni, parole gettate lì.
Vediamo la terza fase e rileggiamoci qui.
Per quanto riguarda la cessione dei pezzi migliori, direi che Kolarov sia stato, a detta di tutti, compresi i detrattori della Lazio, un colpo da maestro, acquistato a 300.000 e venduto a 22.000.000 e dopo una stagione disastrosa. Mettici una pezza.

Sei un adorante di De Laurentiis, non c'é niente di male. Andiamo alla terza fase.

Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: mea vitali il 12 Ago 2010, 13:26
è cambiato il mondo circostante sicuramente.(sia del calcio che non)
premetto che per me la prima volta allo stadio è 1993(e non in una partita a caso, ma Lazio-Napoli 4-3)

Sul fatto che i laziali giovani di oggi non accettano la realtà dopo i fasti cragnottiani non sono completamente d'accordo.per quanto mi riguarda ad esempio, lo scorso anno è stato l'anno in cui sono andato più volte in trasferta, nonostante è stato l'anno più terribile da quando seguo questi colori.

i discorsi sono tanti, ma credo che la differenza più grande, e più decisiva,sia nel rapporto calcio di oggi-calcio di ieri più che Lazio di oggi-Lazio di ieri
padre e fratelli maggiori docet  :)

Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: geddy il 12 Ago 2010, 13:38
I laziali degli anni 80 lasciarono sola la Lazio come avevano gia fatto quei degli anni 60 e come stanno facendo quelli del 2000. Come fanno tutti i itifosi di tutte le squadre del mondo quando la loro squadra va a rotoli, ninete di ecaltante o di poco dignitoso. Andò bene appena retrocessi per lo scandalo scommesse, perchè la Lazio fece un campionato di vertice culminato con il rigore di Chiodi.Andò malissimo l'anno dopo da dicembre in poi,perchè si capì abbastanza presto che in serie A non era aria di tornarci. Il famosissimo Lazio Varese di D'Amico si disputò tra poch intimi. L'anno dopo eravamo di nuovo magicamente tanti, perchè erano stati riqualificati GIordano e Manfredonia, ed avevano deciso che in a ci dovevamo tornare e da aprile in poi ci davano un rigore a partita. Andò bene l'anno dopo, con affluenze clamorose a inizio e fine campionato, un pò meno andava bene a metà. Malgrado il presidente era Long John. Il campionato successivo quello infamante della retrocessione con record negativo di punti, c'era tanta gente fino a che cisi poteva sperare. Poi si svuotò, tranne che per Lazio Juve, credo l'ultima.
L'anno dopo più o meno ceguì lo stesso andamento, tanti all'inizio e pochissimi alla fine. Anche l'anno del meno nove lo stadio si riempì solo con il vicenza. Non ricordo affluenze oceaniche, forsein occasione di Lazio Pescara eravamo più di 40000. COnsiderate che non c'era tv e i biglietti costavano al masimo seimila lire, quindi i 20000 25000 di media dell'epoca erano paragonabili ai 10000 15000 dell'anno prossimo se facciamo un altro campionato del cavolo.
Lo stadio tornò a riempirsi progressivamente l'anno dopo. Si tornava in A e c'era la voglia di esserci. Nacquero gli irriducibili e tutto il resto.
Non siamo mai stati meglio o peggio degli altri. Qualsiasi tifoseria avrebbe riempito l'olimpico in una partita come Lazio Vicenza. A Napoli agli spareggi è vero che eravamo tanti, più di molisani e tarantini, ma non così tanti di più e Napoli sta a due ore da roma.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Aquila Romana il 12 Ago 2010, 13:56
Citazione di: geddy il 12 Ago 2010, 13:38
I laziali degli anni 80 lasciarono sola la Lazio come avevano gia fatto quei degli anni 60 e come stanno facendo quelli del 2000. Come fanno tutti i itifosi di tutte le squadre del mondo quando la loro squadra va a rotoli, ninete di ecaltante o di poco dignitoso. Andò bene appena retrocessi per lo scandalo scommesse, perchè la Lazio fece un campionato di vertice culminato con il rigore di Chiodi.Andò malissimo l'anno dopo da dicembre in poi,perchè si capì abbastanza presto che in serie A non era aria di tornarci. Il famosissimo Lazio Varese di D'Amico si disputò tra poch intimi. L'anno dopo eravamo di nuovo magicamente tanti, perchè erano stati riqualificati GIordano e Manfredonia, ed avevano deciso che in a ci dovevamo tornare e da aprile in poi ci davano un rigore a partita. Andò bene l'anno dopo, con affluenze clamorose a inizio e fine campionato, un pò meno andava bene a metà. Malgrado il presidente era Long John. Il campionato successivo quello infamante della retrocessione con record negativo di punti, c'era tanta gente fino a che cisi poteva sperare. Poi si svuotò, tranne che per Lazio Juve, credo l'ultima.
L'anno dopo più o meno ceguì lo stesso andamento, tanti all'inizio e pochissimi alla fine. Anche l'anno del meno nove lo stadio si riempì solo con il vicenza. Non ricordo affluenze oceaniche, forsein occasione di Lazio Pescara eravamo più di 40000. COnsiderate che non c'era tv e i biglietti costavano al masimo seimila lire, quindi i 20000 25000 di media dell'epoca erano paragonabili ai 10000 15000 dell'anno prossimo se facciamo un altro campionato del cavolo.
Lo stadio tornò a riempirsi progressivamente l'anno dopo. Si tornava in A e c'era la voglia di esserci. Nacquero gli irriducibili e tutto il resto.
Non siamo mai stati meglio o peggio degli altri. Qualsiasi tifoseria avrebbe riempito l'olimpico in una partita come Lazio Vicenza. A Napoli agli spareggi è vero che eravamo tanti, più di molisani e tarantini, ma non così tanti di più e Napoli sta a due ore da roma.

Media spettatori Lazio anni '80

1980-81   24.148   B
1981-82   21.634   B
1982-83   34.234   B
1983-84   46.908    
1984-85   38.544   
1985-86   25.872   B
1986-87   30.945   B
1987-88   29.790   B
1988-89   32.125   
1989-90   20.022   

Anni 2000

2004-05   37.516   
2005-06   27.872   
2006-07   25.048   
2007-08   21.485   
2008-09   34.626   
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Palo il 12 Ago 2010, 13:59
Citazione di: Aquila Romana il 12 Ago 2010, 12:49
Caro Palo, io ero sono un Eagles, e ti assicuro che la politica era estremamente ai margini della Nord, molto spesso quasi impercettibile, e sicuramente non centrale ed imposta come oggi.

Probabilmente è cambiato anche il clima in città (all'epoca il sindaco era Vetere del PCI, oggi è Alemanno ex Fronte della Gioventù), di sicuro in curva sentivi sulla pelle solo l'amore per la Lazio e non quell'alone politico che invece oggi l'avvolge

Per il resto (strappare gli striscioni o scazzottate varie) non ricordo nulla di particolare rispetto a quello che è sempre avvenuto tra tifosi (per rivalità ultras o per motivi campanilistici) da che calcio è calcio.
Se hai interpretato le mie parole come un'accusa di essere fascista anche tu (ovviamente scopro ora che eri sei un ES) me ne scuso. La mia non era una generalizzazione (come non lo sarebbe nemmeno oggi). Era una constatazione per quello che, negli anni settanta ed ottanta (fino allo scioglimento) avevo visto allo stadio. Tieni conto che io sono andato via da Roma nel '68 e che ho vissuto lo stadio molto più in trasferta che in casa. Nei cosiddetti anni di piombo (quelli politicamente di piombo) militavo nell'estrema sinistra e provavo sempre un'estremo disagio nell'andare allo stadio (Firenze, Bologna, Milano, Empoli, Cremona, Bergamo, Brescia, Torino, Piacenza, Ascoli) e sentire quelle canzonacce ... magari era un fenomeno da trasferta ... magari ... ma io le sentivo, eccome se le sentivo. Riguardo alle scazzottate ed agli striscioni strappati ... saranno sempre avvenuti e in tutti gli stadi ma non penso proprio che il "tifoso medio" abbia mai pensato che fosse una roba degna di una tifoseria rispettabile. Io me ne sono sempre vergognato.

Se vogliamo poi dire che gli es erano meno peggio degli irr ... sfondiamo una porta aperta.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Yanez_de_Gomera il 12 Ago 2010, 14:04
Da un po' di anni a questa parte si è rovesciata addosso al calcio di serie A una montagna di soldi mai vista. Ma proprio tanti tanti.

Questi soldi ce li hanno portati le TV. E il calcio ha smesso di essere uno sport per diventare uno show-business. Così si spiega la nuova gerarchia politico-economica delle squadre in Italia negli ultimi 10 anni. Sempre e solo quelle, sempre le stesse. La TV finanzia lo spettacolo, ma la TV ha bisogno di clienti che pagano, dunque la TV deve far "divertire" i clienti che mantegono in piedi il circo. 

E così si spiega (non dico al 100%, ma più del 50 sicuro....) anche la trasformazione dei tifosi di tutte le squadre. Consumatori, clienti, utilizzatori finali.... Qualcuno addirittura cerca di farne un mestiere. In fondo, il meccanismo dello show-business lo permette. Anzi, lo premia.

Quanto a noi della Lazio, secondo me non siamo nè meglio, nè peggio degli altri.  Come tutti, siamo storditi dai mass-media che ci trapanano il cervello. Rispetto agli anni '80 (e anche quelli prima, che un po' me li ricordo.... ;) siamo più inquadrati, più incasellati, più prigionieri degli schemi mentali precostruiti che ci calano addosso come sacrosante verità dalle scatole luminose a pagamento eternamente accese dentro alle nostre case. Nell'affare tv-calcio, qui a Roma ormai ai Laziali hanno fabbricato un ruolo preciso. 

Forse dovremmo incominciare a metterlo in discussione prima di tutto nel nostro cervello.
   

Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Property il 12 Ago 2010, 16:03
Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 13:20
Ma non sono io che perculeggio. Ricordi le apparizioni di Lotito su SI? A me non sono dispiaciute, TU le hai perculate senza ritegno.
Ed ora copio e incollo il tuo vate.

La terza fase la vedremo, ho detto semplicemente. Perché, non si può?
Noi comunque in B non siamo andati, invece De Laurentiis ha raccolto il Napoli in C2 senza pagare i debiti pregressi. Se permetti c'é differenza.

Non vedo perché non menzionare la parodia di Gnocchi quando tu parli di un'apparizione in un film.

Per quanto riguarda le ambizioni europee di De Laurentiis, appunto sono ambizioni, parole gettate lì.
Vediamo la terza fase e rileggiamoci qui.
Per quanto riguarda la cessione dei pezzi migliori, direi che Kolarov sia stato, a detta di tutti, compresi i detrattori della Lazio, un colpo da maestro, acquistato a 300.000 e venduto a 22.000.000 e dopo una stagione disastrosa. Mettici una pezza.

Sei un adorante di De Laurentiis, non c'é niente di male. Andiamo alla terza fase.

Tu perculeggi eccome e smentisci te stesso 3 righe più avanti...ma come non perculeggi e poi dici che Dela è il mio vate? mai detto ma nella tua testa è così, così come nella tua testa sono un adorante di Dela, che ci vuoi fare evidentemente per la tua testa  se qualcuno dice che uno è meglio del Presidente diventa immediatamente un suo vate fa parte del tuo modo di essere immagino.

Non perculeggi la terza fase e poi dici le ambizioni di Dela sono parole al vento invece tu la fase terminale l'hai vista davvero visto che lo scorso anno stavi a chiappe strette cosrtetto a sperare in un gol di di vaio in atalanta bologna, no dico atalanta-bologna, sennò il prossimo anno giocavi con il frosinone.

Invece quelle di Lotito non sono chiacchere a vanto è tutto a posto i 17 milioni, gli obiettivi imponderabili , ledesma in tribuna per scelta tecnica e via discorrenddo.

Quelle di Dela sono chiacchere come dici tu? Beh hai fatto un conto di quanto investito da Dela in 4 anni e quanto da Lotito in 7 mettendoci pure dentro i 21 milioni per comprare la Lazio perchè se no ricominci con il disco però cha salvato omettendo di dire che se non cìera lui c'era un altro e non cambiava niente

Fatti il conto e vedrai che le parole sono chiacchere sono per uno dei due, io ovviamente il conto l'ho fatto, dimenticavo di dirtelo.

La Parodia è fatta da un comico che imita lo stile di una persona per tua informazione, ai Cesaroni cè andato il presidente in persona ma capisci  o no la differenza?

Poi se ate piace quando il Presidente va a sport italia va bene sono opinioni, io non perculeggio (altra falsità detta da te) il presidente su sportitalia io mi sento perculeggiato su sportitalia perchè vedo come 4 giornalai da strapazzo ridono e fanno le battutine sul nostro presidente e sulla lazio quindi, ma a te va bene così è puro divertimento, è ironia, è un personaggio.

Poi sei sempre mitico quando al momento opportuno tiri fuori la plusvalenza di kolarov, però ometti d ricordare la genialata di perdere un giocatore di valore forse ancora superiore campione d'europa a 0 euri e un altro lo perderai a gennaio sempre a 0 euri.
Te sei fatto due conti?

Mettici na pezza te!
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 12 Ago 2010, 21:11
Property, tu continui a dimenticare che De La vi ha preso senza evitarvi la C2.
capisco che quando parla di campionato europeo o di future illusorie partecipazioni in C.L. tu ti emozioni, però a tutto c'é un limite.

per quanto riguarda Di Vaio..mai tifato per il Bologna.
l'Atalanta era in B comunque avendo troppi pt. di svantaggio e un calendario impossibile.

é il tuo De La che, nonostante i proclami, ha perso in casa col Parma, con tutto il pubblico e l'ambiente al suo fianco, al contrario di quel che succede qui.

tornando in topic direi che la differenza sostanziale é che negli anni '80 si criticava ma si difendeva la propria squadra oltremodo, anche se tornavano ex grandi giocatori ma improbabili personaggi dall'America.

ora, con il pullulare di stazioni radio autogestite, si riesce a far passare una comparsata in un film di cassetta più grave di un mancato salvataggio da un fallimento.
questa gente é senza squadra e tutto ciò é cosa più seria di una semplice retrocessione in C.

auguri per gli anni a venire.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: And159 il 12 Ago 2010, 21:22
Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 21:11
Property, tu continui a dimenticare che De La vi ha preso senza evitarvi la C2.
capisco che quando parla di campionato europeo o di future illusorie partecipazioni in C.L. tu ti emozioni, però a tutto c'é un limite.

per quanto riguarda Di Vaio..mai tifato per il Bologna.
l'Atalanta era in B comunque avendo troppi pt. di svantaggio e un calendario impossibile.

é il tuo De La che, nonostante i proclami, ha perso in casa col Parma, con tutto il pubblico e l'ambiente al suo fianco, al contrario di quel che succede qui.

tornando in topic direi che la differenza sostanziale é che negli anni '80 si criticava ma si difendeva la propria squadra oltremodo, anche se tornavano ex grandi giocatori ma improbabili personaggi dall'America.

ora, con il pullulare di stazioni radio autogestite, si riesce a far passare una comparsata in un film di cassetta più grave di un mancato salvataggio da un fallimento.
questa gente é senza squadra e tutto ciò é cosa più seria di una semplice retrocessione in C.

auguri per gli anni a venire.
Quindi Property è del Napoli soccer???? :D
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: ES il 12 Ago 2010, 22:51
Comunque per i tifosi del napoli ci sono i forum del napoli.
Poi quì può scrivere chiunque,per carità,ma un pò di rispetto,diamine.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: fish_mark il 12 Ago 2010, 23:06
Citazione di: ES il 12 Ago 2010, 22:51
Comunque per i tifosi del napoli ci sono i forum del napoli.
Poi quì può scrivere chiunque,per carità,ma un pò di rispetto,diamine.

L'avvertimento è giusto, perché in un forum di laziali non si può parlare dei tifosi napoletani.
Spiace però notare che negli ultimi post il tema della discussione è sembrata cambiare da "Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno." al diverso "Le differenze tra il napoletano medio degli anni 80 e il napoletano medio odierno." .
L'impresa è stata possibile da coloro che h24 sono sempre impegnati a ricordarci le gesta di Sir Claudio che solo contro tutti, senza alcun aiuto da politica e tifoseria organizzata (sì, quella organizzata, la holding che tutti quanti odiamo), ci ha salvato da sicuro fallimento.
Il tema del topic era però altro ed era (e rimane) di molto interessante.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 12 Ago 2010, 23:22
pensare che sembrava così evidente stavolta che si stava incensando Aurelio De Laurentiis e nessun altro..
ma la lingua batte dove il dente duole.
per il sor Claudio solo una sacrosanta difesa, quale tifoso.

comunque oltre la politica e la tifoseria organizzata, anche i genitori di Lotito hanno contribuito alla nostra salvezza, concependolo.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: ES il 12 Ago 2010, 23:36
Citazione di: fish_mark il 12 Ago 2010, 23:06
L'avvertimento è giusto, perché in un forum di laziali non si può parlare dei tifosi napoletani.
Spiace però notare che negli ultimi post il tema della discussione è sembrata cambiare da "Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno." al diverso "Le differenze tra il napoletano medio degli anni 80 e il napoletano medio odierno." .
L'impresa è stata possibile da coloro che h24 sono sempre impegnati a ricordarci le gesta di Sir Claudio che solo contro tutti, senza alcun aiuto da politica e tifoseria organizzata (sì, quella organizzata, la holding che tutti quanti odiamo), ci ha salvato da sicuro fallimento.
Il tema del topic era però altro ed era (e rimane) di molto interessante.

Il problema,se vogliamo provare a essere seri ed obiettivi,è che Lotito è completamente fuori da questo discorso.Il passaggio traumatico,il cambiamento epocale,come ben tutti sappiamo,è stato tra gli anni 80 e gli anni a cavallo del 2000.
Inutile dire che il buon Sergio(da me,come tutti i presidenti,sempre difeso)ha portato un imborghesimento del tifoso oltre ogni limite.Come scritto,lo stadio non era sempre pieno,anzi,e i borbottii in tribuna verso Veron,boksic,Pancaro,etc.,erano i soliti,uguali uguali a quelli verso Magnocavallo(cavallo pazzo),Acerbis,Santarelli,Marini,Chiodi e Filisetti.Ma mentre allora c'ea un valido motivo,la parentesi epocale del Cragnotti non dava certo nessuna ragione.
Il tifoso della Lazio è cambiato in quegli anni.
Per di più,e anche questo lo sappiamo bene,la nuova curva nord intraprese una fortissima contestazione al Cragnotti,degna di quella di oggi,forse anche superiore visto cosa andavano contro,risultati,campioni,coppe.
Ecco,quella contestazione,che devastò come mai nella storia della Lazio l'immagine della stessa  Lazio,quella contestazione che a fronte di uno scudetto vinto non portò uno,dico uno,tifoso in più,ad arricchire il nostro bacino,contestazione della quale chiunque era dentro la curva conosceva motivazioni,obiettivi,scopi,diede lo strappo finale.
Della tifoseria che portò i 30.000 a napoli,nessuna traccia,se non echi vaghi.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: fish_mark il 12 Ago 2010, 23:46
Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 23:22
pensare che sembrava così evidente stavolta che si stava incensando Aurelio De Laurentiis e nessun altro..
ma la lingua batte dove il dente duole.
per il sor Claudio solo una sacrosanta difesa, quale tifoso.

comunque oltre la politica e la tifoseria organizzata, anche i genitori di Lotito hanno contribuito alla nostra salvezza, concependolo.

Sei immenso, veramente, ti stai superando e non era facile.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: fish_mark il 12 Ago 2010, 23:54
Citazione di: ES il 12 Ago 2010, 23:36
Il problema,se vogliamo provare a essere seri ed obiettivi,è che Lotito è completamente fuori da questo discorso.Il passaggio traumatico,il cambiamento epocale,come ben tutti sappiamo,è stato tra gli anni 80 e gli anni a cavallo del 2000.
Inutile dire che il buon Sergio(da me,come tutti i presidenti,sempre difeso)ha portato un imborghesimento del tifoso oltre ogni limite.Come scritto,lo stadio non era sempre pieno,anzi,e i borbottii in tribuna verso Veron,boksic,Pancaro,etc.,erano i soliti,uguali uguali a quelli verso Magnocavallo(cavallo pazzo),Acerbis,Santarelli,Marini,Chiodi e Filisetti.Ma mentre allora c'ea un valido motivo,la parentesi epocale del Cragnotti non dava certo nessuna ragione.
Il tifoso della Lazio è cambiato in quegli anni.
Per di più,e anche questo lo sappiamo bene,la nuova curva nord intraprese una fortissima contestazione al Cragnotti,degna di quella di oggi,forse anche superiore visto cosa andavano contro,risultati,campioni,coppe.
Ecco,quella contestazione,che devastò come mai nella storia della Lazio l'immagine della stessa  Lazio,quella contestazione che a fronte di uno scudetto vinto non portò uno,dico uno,tifoso in più,ad arricchire il nostro bacino,contestazione della quale chiunque era dentro la curva conosceva motivazioni,obiettivi,scopi,diede lo strappo finale.
Della tifoseria che portò i 30.000 a napoli,nessuna traccia,se non echi vaghi.

Uno dei grossi errori, strategici, di Serginho fu proprio quello di allisciare il pelo alla curva, a certa curva peraltro, con il risultato di far crescere la tigre oltre ogni limite tanto da farla diventare, caso quasi unico in Italia, una specie di contraltare della società nonché un concorrente nel settore del merchandising.
In ogni caso il topic non verteva tanto sul potere della curva perché l'obiettivo dei promotori del topic - al quale rivolgo i miei complimenti - era quello semmai di fare una indagine direi sociologica sulle differenze tra il tifoso di oggi e quello di allora.
Gli anni 90, a parere mio, sono stati gli anni in cui cambia qualcosa dentro il tifoso, cambia il clima che si respira allo stadio, e si afferma la c.d. "cultura della vittoria", quella della "mentalità vincente", per cui si pretende la vittoria costi quel che costi. Io sono convinto che in quel periodo l'atteggiamento del tifoso, laziale e non, sia profondamente cambiato e direi in peggio. In questo quadro le vicende relative al crescente protagonismo di certa curva mi sembra non centrale, anche se di grande importanza, visto che grazie a certe menti davvero sopraffine riuscimmo a far parlare di noi con i forni, i signori della guerra serbo-bosniaci e gli ululati contro i giocatori di colore "così per metterli in difficoltà". Tuttavia, non è che da altre curve in quegli anni venisse fuori musica diversa, anzi.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: ES il 13 Ago 2010, 00:24
Citazione di: fish_mark il 12 Ago 2010, 23:54
Uno dei grossi errori, strategici, di Serginho fu proprio quello di allisciare il pelo alla curva, a certa curva peraltro, con il risultato di far crescere la tigre oltre ogni limite tanto da farla diventare, caso quasi unico in Italia, una specie di contraltare della società nonché un concorrente nel settore del merchandising.
In ogni caso il topic non verteva tanto sul potere della curva perché l'obiettivo dei promotori del topic - al quale rivolgo i miei complimenti - era quello semmai di fare una indagine direi sociologica sulle differenze tra il tifoso di oggi e quello di allora.
Gli anni 90, a parere mio, sono stati gli anni in cui cambia qualcosa dentro il tifoso, cambia il clima che si respira allo stadio, e si afferma la c.d. "cultura della vittoria", quella della "mentalità vincente", per cui si pretende la vittoria costi quel che costi. Io sono convinto che in quel periodo l'atteggiamento del tifoso, laziale e non, sia profondamente cambiato e direi in peggio. In questo quadro le vicende relative al crescente protagonismo di certa curva mi sembra non centrale, anche se di grande importanza, visto che grazie a certe menti davvero sopraffine riuscimmo a far parlare di noi con i forni, i signori della guerra serbo-bosniaci e gli ululati contro i giocatori di colore "così per metterli in difficoltà". Tuttavia, non è che da altre curve in quegli anni venisse fuori musica diversa, anzi.

Io invece credo che fu proprio la curva a svolgere un ruolo determinante nel cambio del tifoso.
Rimangono come folgori nella mia mente le riunioni apocalittiche in cui parlavo al vento contro tifosi che goliardicamente "buavano" allo stadio,e non volevano tifosi del sud ad inneggiare la Lazio.Era il tifo elitario(li morxxxx loro),e mi dicevano:"meglio gli anni bui co Fascetti che questi con le vittorie ma senza Lazialità".Ti giuro,parole che io ancora non capisco,menti ottenebrate da quella caxx di curva,ero veramente solo e dinanzi il deserto in cui ogni pensiero affogava nella sabbia.Ragazzini,ma anche signori di 50 anni avvelenati,con la bava alla bocca, col Cragnotti come oggi con Lotito.Mi ricordo dicevo loro:"se non aumentiamo i tifosi,venderemo pure Nesta tra pochi anni,questo(Cragnotti)sta a fa il passo più lungo della gamba,dobbiamo stargli dietro,portare entusiasmo,prendere tifosi soprattuto al sud,dappertutto."E questi,con quelle facce,che ridevano,e rispondevano:"meglio..meglio co fascetti che senza lazialità.."

Lì,in quei momenti,il tifoso Laziale ha perso la sua genuinità,il suo candore;menti lavate,poi rosolate,che hanno cessato di essere tifosi e hanno iniziato a perseguire in maniera malata la nuova mentality:prima la curva,il pensiero dominante,poi il resto.

Questi tifosi hanno partorito la nuova generazione.Se la curva non vuole che le cose vadano bene,le cose non vanno bene.E a ruota la comunicazione locale,e poi a ruota ancora, anche semplicemente omettendo, conniventi,la comunicazione nazionale.In questo contesto Lotito entra poco.Un presidente non cambia i connotati a una tifoseria.Se la nostra tifoseria è morta non è per colpa di un Presidente,che ne abbiamo visti di peggio.Ma colpa di un ambiente che ha trasformato,utilizzando la comunicazione,il tifoso in un decerebrato.

Gli ultimi anni ,deludenti nelle posizioni in campionato,le elucubrazioni del sor Lotito,sono bolle di sapone che sempre sono esistite,e che da sempre si scioglierebbero ai primi lucidi risultati.Se si fosse in un contesto normale.

La "Lazialità" è splendido patrimonio del tifoso,è inattaccabile,invincibile,da nulla dipende,nulla si sa sulla nascita,ma certo è che non morirà mai.L'esser tifosi,il tuo panino con la mortadella,il goal urlato a squarciagola,l'estasi della vittoria,la bruciante sconfitta:essere tifosi è questo,il resto sono palle.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Adler Nest il 13 Ago 2010, 09:24
il non tifoso della Lazio attuale è figlio di biscardi e del fatto che Lotito (giustamente) gli ha tolto i privilegi di lucrare sul nome della Lazio.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: chiaralich il 13 Ago 2010, 09:40
i successi,purtroppo,c'hanno cambiati...sempre a volere volere volere,ma molti non pensano prima a dare...se hai i soldi o le possibilità per andare allo stadio e preferisci startene in pantofole davanti alla tv,per me sbagli...vuol dire che non senti quel brivido che sento io ogni volta che entro all'olimpicoe che non cambiaerei per niente al mondo...purtroppo credo che solo con uno stadio tutto nostro si potrà riavere il pubblico di una volta...io ci spero,ma purtroppo siamo in italia e chissà quanto dovremo aspettare...di certo prima si era piu abituati a soffrire e io,essendo nata nell'86,non mi ricordo granchè di quei tempi(non ho nessuno della lazio nella mia famiaglia,quindi nemmeno "memoria storica" ,sono autodidatta  :P ) ma ho sempre detto di essere disponibilissima a soffrire se,andando allo stadio,potessi vedere un pubblico unito,divertito e appassionato...invece non solo ,talvolta,devo sorbirmi una lazio assolutamente indecente (chissà perchè quasi sempre quando giochiamo in casa...chissà perchè  :roll: ) ma anche un pubblico incapace di sotterrare rabbia e aggressività verso un unico individuo ... nell'ultimo anno poi è stato il top:non c'è stata partita in cui non tornavo a casa innervosita e arrabbiatA...e nell'era cragnotti non era tanto meglio:si vinceva di piu ma c'èrano cmq i soliti tromboni lamentosi... credo sia un nostro difetto congenito... della curva evito di parlare:credo sia chiaro il declino verso cui sta andando,...se prima si facevano belli con le coreografie,ora che vivono solo con i soldi degli associati(esistono ancore le tessere?) e non piu di quelli di cragnotti non fanno piu nulla...anzi qualcosa fanno  :roll:
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 13 Ago 2010, 10:05
Citazione di: chiaralich il 13 Ago 2010, 09:40
e nell'era cragnotti non era tanto meglio:si vinceva di piu ma c'èrano cmq i soliti tromboni lamentosi... credo sia un nostro difetto congenito...


questo non é mai cambiato.
é storia le contestazioni durissime al palazzinaro Lenzini e al provinciale Maestrelli (oltre che al carneade Re Cecconi e al pluriperforato ex portiere del Novara Felice Pulici) dopo una sconfitta casalinga con la Ternana in Agosto ed era la Lazio che si apprestava a disputare i 3 campionati più straordinari della sua esistenza.

é l'unica cosa che non cambierà mai nel mondo del calcio. pure il pallone (inteso come sfera di cuoio utilizzato per tirare in porta) é diverso. noi no, siamo irriducibili, diciamo.







Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Monteverde74 il 13 Ago 2010, 10:43
per me la state facendo troppo lunga.
direi che la siuazione attuale è dovura:
- all'impoverimento del raziocinio del tifoso, nel senso della società in ambito generale, un abrutimento delle nuove genrazioni(non in bellezza, ma in cultura)
- i soldi eccessivi che hanno tolto un pò di "romanticismo" e tutto è diventato spettacolo
- la ns situazione societaria che dalle stelle è tornata allae stalle, non è facile tornare ad essere "provinciali"
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Aquila Romana il 13 Ago 2010, 10:48
Citazione di: ES il 13 Ago 2010, 00:24

Lì,in quei momenti,il tifoso Laziale ha perso la sua genuinità,il suo candore;menti lavate,poi rosolate,che hanno cessato di essere tifosi e hanno iniziato a perseguire in maniera malata la nuova mentality:prima la curva,il pensiero dominante,poi il resto.


Analisi ineccepibile

Aggiungerei il fattore politica, laddove qualcuno individuò (a suo tempo) nella curva un preziosissimo "bacino di reclutamento"
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Svennis il 13 Ago 2010, 11:02
Citazione di: ES il 13 Ago 2010, 00:24
Io invece credo che fu proprio la curva a svolgere un ruolo determinante nel cambio del tifoso.
Rimangono come folgori nella mia mente le riunioni apocalittiche in cui parlavo al vento contro tifosi che goliardicamente "buavano" allo stadio,e non volevano tifosi del sud ad inneggiare la Lazio.Era il tifo elitario(li morxxxx loro),e mi dicevano:"meglio gli anni bui co Fascetti che questi con le vittorie ma senza Lazialità".Ti giuro,parole che io ancora non capisco,menti ottenebrate da quella caxx di curva,ero veramente solo e dinanzi il deserto in cui ogni pensiero affogava nella sabbia.Ragazzini,ma anche signori di 50 anni avvelenati,con la bava alla bocca, col Cragnotti come oggi con Lotito.Mi ricordo dicevo loro:"se non aumentiamo i tifosi,venderemo pure Nesta tra pochi anni,questo(Cragnotti)sta a fa il passo più lungo della gamba,dobbiamo stargli dietro,portare entusiasmo,prendere tifosi soprattuto al sud,dappertutto."E questi,con quelle facce,che ridevano,e rispondevano:"meglio..meglio co fascetti che senza lazialità.."

Lì,in quei momenti,il tifoso Laziale ha perso la sua genuinità,il suo candore;menti lavate,poi rosolate,che hanno cessato di essere tifosi e hanno iniziato a perseguire in maniera malata la nuova mentality:prima la curva,il pensiero dominante,poi il resto.

Questi tifosi hanno partorito la nuova generazione.Se la curva non vuole che le cose vadano bene,le cose non vanno bene.E a ruota la comunicazione locale,e poi a ruota ancora, anche semplicemente omettendo, conniventi,la comunicazione nazionale.In questo contesto Lotito entra poco.Un presidente non cambia i connotati a una tifoseria.Se la nostra tifoseria è morta non è per colpa di un Presidente,che ne abbiamo visti di peggio.Ma colpa di un ambiente che ha trasformato,utilizzando la comunicazione,il tifoso in un decerebrato.

Gli ultimi anni ,deludenti nelle posizioni in campionato,le elucubrazioni del sor Lotito,sono bolle di sapone che sempre sono esistite,e che da sempre si scioglierebbero ai primi lucidi risultati.Se si fosse in un contesto normale.

La "Lazialità" è splendido patrimonio del tifoso,è inattaccabile,invincibile,da nulla dipende,nulla si sa sulla nascita,ma certo è che non morirà mai.L'esser tifosi,il tuo panino con la mortadella,il goal urlato a squarciagola,l'estasi della vittoria,la bruciante sconfitta:essere tifosi è questo,il resto sono palle.

grande es, condivido in pieno.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: CrazyEagle il 13 Ago 2010, 13:16
Io cmq da questo punto di vista mi ritengo un laziale un po' "atipico" rispetto a quello medio.

Sono sempre stato della Lazio... dai 2 agli 11 anni se qualcuno mi chiedeva di che squadra fossi rispondevo "della Lazio" ma non seguivo le partite. Non sapevo neanche in che serie giocasse la Lazio, quanti scudetti e coppe avesse e quali fossero i giocatori.
I mondiali americani del 1994 mi hanno avvicinato a questo sport e quindi da quell'estate sono diventato laziale "vero".
La mia carriera di tifoso è iniziata quindi nell'era-Cragnotti e di li a poco la Lazio sarebbe diventata la squadra più forte del mondo.
Da allora ho sempre seguito la squadra con amore e passione, ma se devo identicare un periodo in cui essa è stata più forte allora dico il periodo tra il 2001 e il 2005, in piena parabola discendente.
Sarà un paradosso, ma lo scudetto della Roma mi ha fatto attaccare ai colori della Lazio molto di più rispetto allo scudetto nostro. Fu una storta di reazione "rabbiosa", tant'è vero che l'unico abbonamento che ho fatto è stato quello della stagione 2002/03 (l'anno che veniva dopo l'1-5 nel derby per intenderci).
Negli anni successivi non me lo sono più potuto permettere, altrimenti l'avrei rinnovato senza problemi.
Nell'era crgnottiana se non potevo andare a vedere una partita di cartello restavo dispiaciuto.
Se mi capitava con la Lazio di Zac, di Mancini o di Papadopulo smadonnavo a go go.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: fish_mark il 13 Ago 2010, 13:51
Citazione di: ES il 13 Ago 2010, 00:24
Io invece credo che fu proprio la curva a svolgere un ruolo determinante nel cambio del tifoso.
Rimangono come folgori nella mia mente le riunioni apocalittiche in cui parlavo al vento contro tifosi che goliardicamente "buavano" allo stadio,e non volevano tifosi del sud ad inneggiare la Lazio.Era il tifo elitario(li morxxxx loro),e mi dicevano:"meglio gli anni bui co Fascetti che questi con le vittorie ma senza Lazialità".Ti giuro,parole che io ancora non capisco,menti ottenebrate da quella caxx di curva,ero veramente solo e dinanzi il deserto in cui ogni pensiero affogava nella sabbia.Ragazzini,ma anche signori di 50 anni avvelenati,con la bava alla bocca, col Cragnotti come oggi con Lotito.Mi ricordo dicevo loro:"se non aumentiamo i tifosi,venderemo pure Nesta tra pochi anni,questo(Cragnotti)sta a fa il passo più lungo della gamba,dobbiamo stargli dietro,portare entusiasmo,prendere tifosi soprattuto al sud,dappertutto."E questi,con quelle facce,che ridevano,e rispondevano:"meglio..meglio co fascetti che senza lazialità.."

Caro ES
Stiamo dicendo la stessa cosa da due angolazioni diverse. Io ho sottolineato lo spazio che si sono conquistati i curvaroli di professione e che gli sono stati riconosciuti dalla presidenza degli anni 90, tu invece (invece?) sottolinei che "fu proprio la curva a svolgere un ruolo determinante nel cambio del tifoso". D'accordissimo su tutta la linea tanto che il processo di imbarbarimento culturale, così come la sempre più marcata e insopportabile autorefenrezialità della Incredibili srl si sviluppò proprio in quegli anni.
Sono molti gli aspetti da valutare. Tu pensa che quando arrivo in curva e vedo i banchetti della Incredibili scarl contornati da un fitto ed efficiente servizio d'ordine la cosa mi fa sorridere e arrabbiare: sorridere nel vedere come la "security" sia veramente ben messa; arrabbiare perché sarei curioso di vedere un intervento delle forze dell'ordine guidato dalla SSlazio che per il merchandising dovrebbe avere (se non erro) l'esclusiva anche all'interno dello stadio: ALL'INTERNO.
Mi dica chi è stato negli stadi inglesi se ha avuto modo di vedere questa realtà di stampo mediorientale.

Ti trovavi solo? Io ebbi l'improntitudine di farmi un paio di telefonate a una nota radio locale in cui:
1)mi rivolgevo al centrista laziale per eccellenza, tal guidone, sottolineando come fossi molto deluso da una curva che esponeva striscioni inneggianti a un signore della guerra serbo bosniaca: la risposta fu "io difendo i tifosi della Lazio". Il centrismo appunto.
2)   un'altra volta chiamati sempre la radio per ricordare che il signor PDC ci aveva ricordato come fosse più soddisfacente fare la panchina alla Juventus che titolare alla Lazio, il che fu poi commentato alla prima occasione con una granguola di fischi che ancora gli bruciano le orecchie (3 marzo 1991: Lazi-Juventus- 1-0, Riedle).


Citazione di: ES il 13 Ago 2010, 00:24
Questi tifosi hanno partorito la nuova generazione. Se la curva non vuole che le cose vadano bene,le cose non vanno bene.E a ruota la comunicazione locale,e poi a ruota ancora, anche semplicemente omettendo, conniventi,la comunicazione nazionale.

Se in generale sulle tue considerazioni sulla responsabilità della curva sono d'accordo, la sua presa comunicativa è sempre più in calo, tanto è vero che oramai sono sciolti, il direttorio è diviso e tutto coinvolto in un processo da cui potranno derivare (e deriveranno) verità clamorose, da una parte e soprattutto dall'altra, e che i tentativi di usare la curva per fini dichiaratamente politici, anzi di sfacciata propaganda elettorale, sono stati finalmente avversati dalla nuova generazione della curva (e di questo ne sono ben contento).

Citazione di: ES il 13 Ago 2010, 00:24

In questo contesto Lotito entra poco.Un presidente non cambia i connotati a una tifoseria.Se la nostra tifoseria è morta non è per colpa di un Presidente,che ne abbiamo visti di peggio.Ma colpa di un ambiente che ha trasformato,utilizzando la comunicazione,il tifoso in un decerebrato.
Gli ultimi anni ,deludenti nelle posizioni in campionato,le elucubrazioni del sor Lotito,sono bolle di sapone che sempre sono esistite,e che da sempre si scioglierebbero ai primi lucidi risultati. Se si fosse in un contesto normale.

Qui mi sento di contraddirti, e non per un riflesso pavloviano dettato dal mio radicalismo antilotitiano, ma dai fatti. Il presidente non ha chiuso i "rubinetti" all'indomani del suo arrivo, ma ha cercato la sponda con la tifoseria organizzata, anche qui allisciando il pelo. Poi un annetto dopo cambiò tutto, per coincidenza dopo la messa in sicurezza del bilancio, con la decisione dell'AdE.
Quindi il massimo esponente della società ha avuto un ruolo molto preciso e molto efficace in questo processo e le responsabilità del clima che si respira allo stadio sono in buona parte ANCHE sue. Inoltre, il personaggio non ha la minima capacità comunicativa di rivolgere messaggi unificanti, coinvolgenti e identitari nei confronti dei tifosi: ci ha propalato lo stadio come rimedio salvifico per tutto e il contrario di tutto e poi ci presenta la squadra per la prossima stagione dicendo che non fissa obiettivi perché "molto dipende dall'imponderabile". Ma che messaggio è? Ma come vuoi che si mobiliti la coscienza del tifoso laziale: per sconfiggere l'imponderabile?


Citazione di: ES il 13 Ago 2010, 00:24
La "Lazialità" è splendido patrimonio del tifoso,è inattaccabile,invincibile,da nulla dipende,nulla si sa sulla nascita,ma certo è che non morirà mai.L'esser tifosi,il tuo panino con la mortadella,il goal urlato a squarciagola,l'estasi della vittoria,la bruciante sconfitta:essere tifosi è questo,il resto sono palle.

La lazialità Dio me l'ha data e guai chi me la tocca (perché tanto non me la tocca e non me la toccherà nessuno).

Piccolo appello alle generazioni cresciute sotto la manna cragnottiana.
Nel passato si è sofferto, 'azzo se si è sofferto, roba che lo scudetto morale di oggi, gli scudetti che durano 30 minuti, sono robetta al confronto. Qui abbiamo resistito anche per una finale di coppa campioni giocata dall'ATAC allo stadio Olimpico: QUI SIAMO E QUI RESTEREMO!
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 13 Ago 2010, 14:07
Naturalmente se non si parlava di inponderabilità e si diceva chiaramente puntiamo all'Europa, forse pure alla C.L., allora le critiche non ci sarebbero state.

A me pare molto più esauriente un acquisto di Hernanes che proclami alla De Laurentiis che al massimo partecipa ad una

Lotito avrà pure utilizzato certa tifoseria organizzata, ma i rubinetti andavano chiusi, SI o NO? Questa é l'unica domanda da fare.



Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: And159 il 13 Ago 2010, 14:38
Il tifoso degli anni 80 aveva come ambizione massima la salvezza.quello di ora,dopo aver vissuto oltre un decennio ad arrivare costantemente sopra gli ibridi alzando coppe varie,giocando alla pari con le migliori squadre d'europa ed aver vinto uno scudetto accetta con molta più difficoltà lo status quo
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: CrazyEagle il 13 Ago 2010, 14:43
Citazione di: And159 il 13 Ago 2010, 14:38
Il tifoso degli anni 80 aveva come ambizione massima la salvezza.quello di ora,dopo aver vissuto oltre un decennio ad arrivare costantemente sopra gli ibridi alzando coppe varie,giocando alla pari con le migliori squadre d'europa ed aver vinto uno scudetto accetta con molta più difficoltà lo status quo
Beh oddio mica tanto eh!
Negli anni 80 la Lazio ha avuto anche giocatori di valore... di sicuro il laziale quando stava in B non si sentiva di certo "a casa sua" come può essere per un tifoso del Mantova o del Vicenza! Eppura la passione c'era ed era immensa... non c'era il distacco di oggi.
Se la Lazio andasse in serie B (facciamo le corna) chissà come sarebbero gli spalti.... di sicuro non gremiti.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: fish_mark il 13 Ago 2010, 14:53
Citazione di: robylele il 13 Ago 2010, 14:07
Naturalmente se non si parlava di inponderabilità e si diceva chiaramente puntiamo all'Europa, forse pure alla C.L., allora le critiche non ci sarebbero state.

A me pare molto più esauriente un acquisto di Hernanes che proclami alla De Laurentiis che al massimo partecipa ad una

Posto che del DELA non me ne cale una cippa, visto che è presidente di un'altra squadra, mi interessa sapere soltanto cosa dice il nostro (ma non il mio) presidente.
La dichiarazione da valutare è la seguente: "Non facciamo programmi perchè ci sono fattori imponderabili che possono sempre subentrare. La speranza è che la squadra abbia ritrovato la voglia di far divertire i propri tifosi, di scendere in campo determinata ed unita, per tornare ai livelli che le competono."

Vedo con piacere che il presidente si vaccina dal programmismo ma questa dichiarazione trasuda di genericità. Nessuon ti sta chiedendo lo scudetto, ma una squadra e una società come la Lazio debbono - PER STATUTO e per STORIA - ambire almeno al rientro nelle competizioni europee. Questi sono messaggi precisi da far circolare - campionato da 6 posto in su - soprattutto dopo una stagione come quella scorsa e soprattutto nel momento in cui tutto l'ambiente è assetato di rivincita e desideroso di riscatto.
Invece il nsotro nemico sarebbero i "fattori imponderabili"? Ma per piacere!
Eppure si spinge un po' ipù in là dicendo che la speranza è quella di far divertire i propri tifosi, di scendere in campo determinata ed unita (perché non anche coesa?), per tornare ai livelli che le competono: quali sarebbero? Siamo in attesa di saperlo.


Citazione di: robylele il 13 Ago 2010, 14:07

Lotito avrà pure utilizzato certa tifoseria organizzata, ma i rubinetti andavano chiusi, SI o NO? Questa é l'unica domanda da fare.

Ottimo caro Robylele, ti rispondo.
I rubinetti andavano chiusi anziché no! Però è troppo comodo sbandierare questa esigenza il giorno dopo che la manovalanza ti ha organizzato il servizio d'ordine sotto il min finanze.
Poi la vigilanza ti viene a chiedere il pagamento dei suoi onorari e se non lo fai sono dolori ...
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: And159 il 13 Ago 2010, 14:57
Citazione di: CrazyEagle il 13 Ago 2010, 14:43
Beh oddio mica tanto eh!
Negli anni 80 la Lazio ha avuto anche giocatori di valore... di sicuro il laziale quando stava in B non si sentiva di certo "a casa sua" come può essere per un tifoso del Mantova o del Vicenza! Eppura la passione c'era ed era immensa... non c'era il distacco di oggi.
Se la Lazio andasse in serie B (facciamo le corna) chissà come sarebbero gli spalti.... di sicuro non gremiti.
Si ma nonostante i giocatori di valore stavamo quasi sempre in b e pure risalire non è mai stata una passeggiata.sicuramente non si sentiva a casa sua ma credo non ambisse nemmeno ad entrare in uefa.se oggi la lazio andasse in b non farebbe il pienone,ma ormai il pienone non lo fa quasi più nessuno nemmeno in serie a
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: orchetto il 13 Ago 2010, 15:17
Citazione di: fish_mark il 13 Ago 2010, 13:51
i tentativi di usare la curva per fini dichiaratamente politici, anzi di sfacciata propaganda elettorale, sono stati finalmente avversati dalla nuova generazione della curva
Si quelli meramente e beceramente elettoralistici, ma non quelli ideologici.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: happyeagle il 13 Ago 2010, 15:24
la differenza tra gli anni '80 ed oggi è data dall'evoluzione del mercimonio tifoideo da artigianale ad industriale,

eravamo partecipi e protagonisti di una passione disinteressata, l'unico fine erano i 90 minuti, e li davamo il meglio di noi, le attese di partite epiche aumentavano l'adrenalina e sfociavano in adunanze di singoli che si compattavano nel nome della Lazio, avevamo ereditato miseria e nobiltà ma la fierezza era innata e indistruttibile.

qualcuno plastikamente e inconsapevolmente ha cominciato a tramutare la passione in prostituzione , qualche tifoso da protagonista pagante pian piano è diventato pagato inventandosi comunicatore e ponendosi come contraltare della società e riferimento per la critica.

l'epopea cragnottiana ha visto la ribellione di una parte che da sfruttata diventa sfruttatrice e così la Lazio,  una volta veicolo di passione genuina, rimane invischiata nella melma di lotte intestine, tutti contro tutti alla ricerca della ribalta più remunerativa.

chi ancora oggi porta LA LAZIO NEL CUORE assiste esterrefatto allo scempio odierno, con Fede immutata e la certezza che quanto sta succedendo sarà presto solo un altro capitolo della Nostra Storia. :band5:     
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: fish_mark il 13 Ago 2010, 15:27
Citazione di: orchetto il 13 Ago 2010, 15:17
Si quelli meramente e beceramente elettoralistici, ma non quelli ideologici.

E va be, orché, andiamo piano, mica vorrai che all'improvviso in CN so tutti compagni?  :lol:
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: geddy il 13 Ago 2010, 15:28
Citazione di: And159 il 13 Ago 2010, 14:38
Il tifoso degli anni 80 aveva come ambizione massima la salvezza.quello di ora,dopo aver vissuto oltre un decennio ad arrivare costantemente sopra gli ibridi alzando coppe varie,giocando alla pari con le migliori squadre d'europa ed aver vinto uno scudetto accetta con molta più difficoltà lo status quo
Non è vero. Sono un tifoso medio anni 80, la salvezza o la promozione erano semplicemente traguardi intermedi  Pure quando Sosa sbagliava i rigori a Parma al novantesimo, incidenti di percorso. (ho paura di essere in qualche modo responsabile dei successivi infortuni di Ruben)
COmunque tra noi e i Laziali dell'era Cragnotti c'è una differenza fondamentale. Noi semplicemente non eravamo abituati a vincere  due partite di seguito, neanche in serie B. Io ricordo che quando cominciammo a vincere regolarmente in trasferta mi sembrava un sogno ad occhi aperti. Per non parlare di quando leggevo la classifica dopo che avevamo superato la fiorentina e stavamo lassù e non ne mancavano poi così tante alla fine.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Aquila Romana il 13 Ago 2010, 16:28
Citazione di: fish_mark il 13 Ago 2010, 13:51

Tu pensa che quando arrivo in curva e vedo i banchetti della Incredibili scarl contornati da un fitto ed efficiente servizio d'ordine la cosa mi fa sorridere e arrabbiare: sorridere nel vedere come la "security" sia veramente ben messa; arrabbiare perché sarei curioso di vedere un intervento delle forze dell'ordine guidato dalla SSlazio che per il merchandising dovrebbe avere (se non erro) l'esclusiva anche all'interno dello stadio: ALL'INTERNO.


Questo è a mio avviso un aspetto interessantissimo, vorrei aggiungere come purtroppo molto spesso quegli stand siano poco riforniti se non desolatamente chiusi..

Citazione di: robylele il 13 Ago 2010, 14:07

Lotito avrà pure utilizzato certa tifoseria organizzata, ma i rubinetti andavano chiusi, SI o NO? Questa é l'unica domanda da fare.


Lotito ha chiuso tutti i rubinetti, a prescindere. Nel mucchio è capitata pure una chiusura apprezzabile

Far passare quella scelta come una decisione "mirata e coraggiosa" non lo trovo intellettualmente onesto
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Property il 16 Ago 2010, 10:45
Citazione di: robylele il 12 Ago 2010, 21:11
Property, tu continui a dimenticare che De La vi ha preso senza evitarvi la C2.
capisco che quando parla di campionato europeo o di future illusorie partecipazioni in C.L. tu ti emozioni, però a tutto c'é un limite.

per quanto riguarda Di Vaio..mai tifato per il Bologna.
l'Atalanta era in B comunque avendo troppi pt. di svantaggio e un calendario impossibile.

é il tuo De La che, nonostante i proclami, ha perso in casa col Parma, con tutto il pubblico e l'ambiente al suo fianco, al contrario di quel che succede qui.

tornando in topic direi che la differenza sostanziale é che negli anni '80 si criticava ma si difendeva la propria squadra oltremodo, anche se tornavano ex grandi giocatori ma improbabili personaggi dall'America.

ora, con il pullulare di stazioni radio autogestite, si riesce a far passare una comparsata in un film di cassetta più grave di un mancato salvataggio da un fallimento.
questa gente é senza squadra e tutto ciò é cosa più seria di una semplice retrocessione in C.

auguri per gli anni a venire.
Scusa caro robylele ti rispondo con ritardo ma le tue acute osservazioni meritavano una risposta; devo confessare ci ho messo anche un pò a sintonizzarmi sulla tua logica di pensiero però ci sono riuscito allora deve essere + o meno così:
- se qualcuno dice dela è migliore/più bravo di lotito = sei del napoli soccer
- se uno dice dellavalle è più bravo/migliore di lotito= sei della fiore
- se dici che un cavallo è più veloce di un asino= sei del cavallo.
ok ben così.
tu si che sei un gran laziale e sei sicuramente più laziale di me tranquillo, spero tu sia contento così, perdonami per non averti capito prima.

Certo anche tu dimentichi che il napoli è stato preso in C perchè non c'era nessuno che avrebbe messo mano ai debiti pregressi, la lazio è stata salvata perchè una banca ha deciso così per una serie di infiniti motivi e sai bene, se sei onesto intellettualmente, che se non c'era lotito c'era un altro e sai anche chi è, meglio o peggio non so ma di certo non fallivamo cmq, tanto per precisare.

Poi se per te il Lotito imprenditore e presidente è meglio di Dela è una tua opnione, io invece sono sempre fermamente convinto che lotito abbia più preso dalla lazio che dato e che la lazio senza lotito ci sarebbe comunque lotito senza la lazio non sarebbe lotito e tu non probabilmente non ne avresti saputo neanche l'esistenza.

D'altre parte i numeri parlano da solo, l'imprenditore Delaurentis, ma anche Della Valle sono grandi imprenditori conosciuti indipendentemente dalle squadre di calcio che possiedono, con una dimensione nazionale ben superiore e importante al nostro presidente che ammetterai senza la lazio sarebbe rimasto nel limbo mediaticamente.

Poi se tu hai piacere  a ironizzare su obiettivi e dichiarazioni di Dela fai pure, meglio sempre gli obiettivi imponderabili ti ripeto, meglio di quel pvero Dela che aveva detto l'anno scorso torniamo in Europa e sono tornati, che ha detto quest'anno ci rinforzeremo ancor di più e si sono rinforzati tenendo tutti i migliori, acquistando un ottimo giocatore, che è già una certezza, che ha già giocato nel campionato italiano e che un altro probabilmente acquisterà (inler) facendo a mio avviso un mercato superlativo e spendendo poco.

Insomma a parole seguono fatti almento nelle intenzioni e sulla carta (poi il campo è rotondo, ma almento non si fa della rotondità del pallone l'obiettivo della stagione come avviene alle nostre latitudini).

Bè ma per te è solo uno su cui fare ironia.

Meglio invece non ironizzare sui nostri 17 milioni, su un mercato che poteva esser fatto senza vendere, e infatti abbiamo venduto uno dei migliori giocatori (a per te kolarov è una pippa dimenticavo) e tra l'altro l'unico che aveva mercato quindi  non proprio una cosa da maestri (insomma avessi venduto mauri, meghni sarei d'accordo con te).
Poi compro hernanes, grande colpo (unico titolare in pù secondo me) e questo sarebbe il rafforzamento ad oggi.? Ah però cè bresciano che quindi è il colpo che ci fa fare il salto di qualità?

Io mi aspettavo due titolari a centrocampo senza vendere nessuno , questo me significa rafforzamento spendendo neanche cifre enormi che il napoli che per te sono sempre asini dimenticavo, sta facendo in questo mercato.

Poi è il presidente che mi dice si può acquistare senza vendere, allora non è vero? le solite parole senza fatti?

Ah scusa aspettiamo il 31 è vero dimenticavo.

Ah il pubblico? ah già giusto dimenticavo infatti lazio-bari con 50.000 e uno stadio pieno che però sempre 4 picchi abbiamo preso con i tifori baresi che ci cantavano serie b. serie b, beh bello certamente è colpa dell'ambiente sempre, non di una squadra scarsa no, che non ci venga mai questo dubbio.

Tornando in topico moe dici te, le contestazioni ci sono sempre state ma sono le aspettative ad essere cambiate perchè il calcio ed il business che questo rappresenta è radicalmente diverso.

Il tuo secondo me è un'osservazione che lascia il tempo che trova perchè che significa negli anni '80 si difendeva più la squadra cè una sottile differenza tra difendere a priori e criticare costruttivamente perchè in questo calcio moderno la lazio dovrebbe ambire sulla carta a qualocosa di più del lato sinistro della classifica.

Le radio, le comparsate in tv possono solo far parte di un personaggio che può piacere o no; a me personalmente è distantissimo che modi e negli atteggiamenti ma sottoscriverei un presidente distantissimo nei modi e nei comportamenti che mi fa una squadra adeguata al valore della piazza che rappresenta, ci metterei la firma.

Il problema è solo questo, non fare le solite vittime ma i giornalai, ma i media, fai una squadra che non lotti con l'atalanata per la b e vedi come tutto ciò acquisterà meno importanza.

A scusa tu si che sei un tifoso da serie a.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Beijing09 il 16 Ago 2010, 10:53
Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 10:45
Certo anche tu dimentichi che il napoli è stato preso in C perchè non c'era nessuno che avrebbe messo mano ai debiti pregressi, la lazio è stata salvata perchè una banca ha deciso così per una serie di infiniti motivi e sai bene, se sei onesto intellettualmente, che se non c'era lotito c'era un altro e sai anche chi è, meglio o peggio non so ma di certo non fallivamo cmq, tanto per precisare.

Troppi "se". Io tutta questa sicurezza non ce l'ho. Molti imprenditori dicono di voler acquistare una società. Guarda il Torino, il Bologna, il Bari, il trigoria.... ma poi qualcosa non va. Di certo non c'è niente in questo campo ed il fallimento era un'ipotesi tanto forte quanto quella di avere un'altra proprietà.

Eppoi chi era l'altro pretendente? Quello che ha rilanciato la Cisco?
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Property il 16 Ago 2010, 10:58
Citazione di: Beijing09 il 16 Ago 2010, 10:53
Troppi "se". Io tutta questa sicurezza non ce l'ho. Molti imprenditori dicono di voler acquistare una società. Guarda il Torino, il Bologna, il Bari, il trigoria.... ma poi qualcosa non va. Di certo non c'è niente in questo campo ed il fallimento era un'ipotesi tanto forte quanto quella di avere un'altra proprietà.

Eppoi chi era l'altro pretendente? Quello che ha rilanciato la Cisco?

non si sono troppi se. C'erano due offerte formali alla banca rispondenti ai nomi di claudio lotito e piero tulli. In un primo momento ci cercò addirittura una proprietà congiunta per i due, poi per vari motivi, credo anche politici fu scelto lotito.

Ma non è questo  il punto. Il punto è solo sfatare il luogo comune se non c'era lotito eravamo falliti. Non è vero , è falso.

Meglio o peggio non lo so ma certamente la lazio non sarebbe cmq fallita.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: dani lazio il 16 Ago 2010, 11:01
Pur essendo nato nel 1990 riconosco che il tifoso della Lazio degli anni 80 era molto piu attaccato alla squuadra e la seguiva in qualsiasi situazione.Oggi il tifoso medio è cliente e se non gli piace lo spettacolo non viene
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Beijing09 il 16 Ago 2010, 11:03
se lo dici tu...  :roll:

Ricordo che c'era molta preoccupante attesa in quei giorni e tutta questa sicurezza non c'era assolutamente. Io dico grazie a Lotito come lo avrei detto a chiunque altro avesse salvato la Lazio poi ognuno fa' come crede.

A distanza di anni e dopo i risultati ottenuti dai due imprenditori dico che siamo stati fortunati.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 16 Ago 2010, 11:24
Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 10:45

Certo anche tu dimentichi che il napoli è stato preso in C perchè non c'era nessuno che avrebbe messo mano ai debiti pregressi, la lazio è stata salvata perchè una banca ha deciso così

se non c'era lotito c'era un altro e sai anche chi è, meglio o peggio non so ma di certo non fallivamo cmq, tanto per precisare.

Poi se per te il Lotito imprenditore e presidente è meglio di Dela è una tua opnione

tu non probabilmente non ne avresti saputo neanche l'esistenza.

D'altre parte i numeri parlano da solo, l'imprenditore Delaurentis, ma anche Della Valle sono grandi imprenditori conosciuti indipendentemente dalle squadre di calcio che possiedono

Poi se tu hai piacere  a ironizzare su obiettivi e dichiarazioni di Dela fai pure, meglio sempre gli obiettivi imponderabili ti ripeto, meglio di quel pvero Dela che aveva detto l'anno scorso torniamo in Europa e sono tornati, che ha detto quest'anno ci rinforzeremo ancor di più e si sono rinforzati tenendo tutti i migliori, acquistando un ottimo giocatore, che è già una certezza, che ha già giocato nel campionato italiano e che un altro probabilmente acquisterà (inler) facendo a mio avviso un mercato superlativo e spendendo poco.

Meglio invece non ironizzare sui nostri 17 milioni, su un mercato che poteva esser fatto senza vendere, e infatti abbiamo venduto uno dei migliori giocatori (a per te kolarov è una pippa dimenticavo) e tra l'altro l'unico che aveva mercato quindi  non proprio una cosa da maestri (insomma avessi venduto mauri, meghni sarei d'accordo con te).
Poi compro hernanes, grande colpo (unico titolare in pù secondo me) e questo sarebbe il rafforzamento ad oggi.? Ah però cè bresciano che quindi è il colpo che ci fa fare il salto di qualità?

Io mi aspettavo due titolari a centrocampo senza vendere nessuno , questo me significa rafforzamento spendendo neanche cifre enormi che il napoli che per te sono sempre asini dimenticavo, sta facendo in questo mercato.

Poi è il presidente che mi dice si può acquistare senza vendere, allora non è vero? le solite parole senza fatti?

Ah scusa aspettiamo il 31 è vero dimenticavo.

Ah il pubblico? ah già giusto dimenticavo infatti lazio-bari con 50.000 e uno stadio pieno che però sempre 4 picchi abbiamo preso con i tifori baresi che ci cantavano serie b. serie b, beh bello certamente è colpa dell'ambiente sempre, non di una squadra scarsa no, che non ci venga mai questo dubbio.

Il tuo secondo me è un'osservazione che lascia il tempo che trova perchè che significa negli anni '80 si difendeva più la squadra cè una sottile differenza tra difendere a priori e criticare costruttivamente perchè in questo calcio moderno la lazio dovrebbe ambire sulla carta a qualocosa di più del lato sinistro della classifica.

Le radio, le comparsate in tv possono solo far parte di un personaggio che può piacere o no; a me personalmente è distantissimo che modi e negli atteggiamenti ma sottoscriverei un presidente distantissimo nei modi e nei comportamenti che mi fa una squadra adeguata al valore della piazza che rappresenta, ci metterei la firma.

Il problema è solo questo, non fare le solite vittime ma i giornalai, ma i media, fai una squadra che non lotti con l'atalanata per la b e vedi come tutto ciò acquisterà meno importanza.

A scusa tu si che sei un tifoso da serie a.



Certo che non c'era nessuno a salvare il Napoli, neanche il tuo De Laurentiis, di cui sei adoratore.

Falso che siamo stati salvati da una banca. C'era una legge dello Stato, discutibile e non più in vigore, inviduata da Masoni e utilizzata da Lotito.
Per quanto riguarda 'ci sarebbe stato un altro' parliamo di ipotesi senza controprova che sarebbe meglio, perlomeno, non sciorinare come scontate.

Mai detto che Lotito sia meglio del napoletano a livello imprenditoriale, anzi tutt'altro. Idem Della Valle.
Ti prego quindi di non scrivere avventate supposizioni che mi riguardano.

Ovviamente non avrei mai saputo dell'esistenza di Lotito in caso di mancata rilevazione della Società Lazio, OVVIO. C'entra qualcosa? Che mi frega di Lotito uomo o della carriera di Lotito? Zero.

Meglio sorvolare sul Napoli in Europa, unica comparsata un preliminare (perso) nella ex C. Uefa.
Se si é rinforzato quest'anno e se si migliorerà, COME HO GIA' SCRITTO, lo vedremo (la tua terza fase..).

Mai scritto che Kolarov sia una pippa, sei pregato di non postare falsità. In realtà ho scritto, mia opinione, che è stato il nostro peggior giocatore dello scorso anno. Che é diverso.
Aggiungiamoci anche Zarate, calcolando ovviamente il loro potenziale.

Inler andrà al Napoli, non c'é problema. Ma posta quando ha firmato per cortesia. Altrimenti parli dell'aria fritta.

Per quanto rigurda i milioni, io credo alla società quando dice: 'Kolarov ci verrà pagato a rate, Hernanes é stato saldato CASH'. Se tu non lo credi me ne farò una ragione.
Se la società ha detto il vero, giusta la comunicazione di poter acquistare senza vendere.

Per quanto riguarda L'UNICO giocatore con mercato, ti propongo Muslera, Lichtsteiner, Floccari, Ledesma e Zarate come uomini mercato, di valore sicuramente superiore ai due che hai menzionato tu.
Se non sei d'accordo pazienza.

Che Bresciano ci possa far fare un salto di qualità non l'ho scritto, forse l'hai sognato.
Avrai fatto indigestione di pummarola in coppa..

Per quanto riguarda le comparsate in tv o al cinema, ripeto, le preferisco di gran lunga alla serie C2 non evitata e alle proposte insane di campionato europeo a 25 squadre paventate dal tuo vate.
Se tu hai altri gusti mi interessa veramente poco.
Tanti auguri per gli anni a venire (terza fase).




Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Property il 16 Ago 2010, 12:47
Citazione di: robylele il 16 Ago 2010, 11:24


Certo che non c'era nessuno a salvare il Napoli, neanche il tuo De Laurentiis, di cui sei adoratore.

Falso che siamo stati salvati da una banca. C'era una legge dello Stato, discutibile e non più in vigore, inviduata da Masoni e utilizzata da Lotito.
Per quanto riguarda 'ci sarebbe stato un altro' parliamo di ipotesi senza controprova che sarebbe meglio, perlomeno, non sciorinare come scontate.

Mai detto che Lotito sia meglio del napoletano a livello imprenditoriale, anzi tutt'altro. Idem Della Valle.
Ti prego quindi di non scrivere avventate supposizioni che mi riguardano.

Ovviamente non avrei mai saputo dell'esistenza di Lotito in caso di mancata rilevazione della Società Lazio, OVVIO. C'entra qualcosa? Che mi frega di Lotito uomo o della carriera di Lotito? Zero.

Meglio sorvolare sul Napoli in Europa, unica comparsata un preliminare (perso) nella ex C. Uefa.
Se si é rinforzato quest'anno e se si migliorerà, COME HO GIA' SCRITTO, lo vedremo (la tua terza fase..).

Mai scritto che Kolarov sia una pippa, sei pregato di non postare falsità. In realtà ho scritto, mia opinione, che è stato il nostro peggior giocatore dello scorso anno. Che é diverso.
Aggiungiamoci anche Zarate, calcolando ovviamente il loro potenziale.

Inler andrà al Napoli, non c'é problema. Ma posta quando ha firmato per cortesia. Altrimenti parli dell'aria fritta.

Per quanto rigurda i milioni, io credo alla società quando dice: 'Kolarov ci verrà pagato a rate, Hernanes é stato saldato CASH'. Se tu non lo credi me ne farò una ragione.
Se la società ha detto il vero, giusta la comunicazione di poter acquistare senza vendere.

Per quanto riguarda L'UNICO giocatore con mercato, ti propongo Muslera, Lichtsteiner, Floccari, Ledesma e Zarate come uomini mercato, di valore sicuramente superiore ai due che hai menzionato tu.
Se non sei d'accordo pazienza.

Che Bresciano ci possa far fare un salto di qualità non l'ho scritto, forse l'hai sognato.
Avrai fatto indigestione di pummarola in coppa..

Per quanto riguarda le comparsate in tv o al cinema, ripeto, le preferisco di gran lunga alla serie C2 non evitata e alle proposte insane di campionato europeo a 25 squadre paventate dal tuo vate.
Se tu hai altri gusti mi interessa veramente poco.
Tanti auguri per gli anni a venire (terza fase).

Sei bravo a smentirti da solo, che sono un adolatore di Dela l'hai detto tu, potrei ripetere all'infinito la tua arte del copia incolla "non postare falsità"..ti dico non fare altrettanto visto che non fai altro da quando mi hai risposto  addirittura usando il pronome il "tuo" Dela..quindi sei te già falso come prologo ad ogni tuo post.

Mai detto che siamo stati salvati da una banca (postami dove l'ho scritto) ho detto che c'erano due offerte valide (vai a vederti in rete le note di capitalia se hai voglia nonchè dei diretti interessati) ed alla fine ha prevalso uno dei due. Quindi falso quello che hai scritto.

Conosco meglio di te quella legge come la conoscevano gli advisors di qualunque soggetto interessato alla lazion in quel momento parlaimo di professionistri non di bruscolini.

Non hai testualmente detto che Lotito è meglio di Dela, ma visto che sono 10 post che fai ironia del progetto imprenditoriale Dela, della terza fase che ripeti in ogni dove, è ovvio desumere che ritiene tali imprenditorialità completamente ridicola altrimenti non ne faresti ironia. Quindi le cose sono due o ritienti di coseguenza parimenti ridicola quella di Lotito oppure per te Lotito è evidentemente superiore a Dela. Eè pura logica, spiega altrimenti dici il falso pure qui.

Il fatto dell'esistenza di Lotito era un argomento tra i tanti in cui tentavo di spiegarti perchè a mio avviso Dela è superiore a Lotito come imprenditore e come presidente, perchè ritengo che la professionalità e la storia professionale di un uomo non possa essere ignorata per valutare lo spessore imprednitoriale dello stesso.
Mi rendo conto che non hai capito il nesso , o non vuoi capirlo , io comq te lho rispiegato.
ano a rate)

Fai così inler non è del napoli ad oggi Dela ha tenuto tutti i migliori e piazzato un colpio titolare senza spendere praticamente niente. Lotito ha venduto un titolare e comprato un titolare spendendo molto di più (come dici te in quanto da una parte incassiamo a rate dall'altra paghiamo subito).
Chi si è rinforzato sulla carta? Su quale imprenditorialità ritieni di voler fare ironia.?
Ah scusa, ma ci sono fattori imponderabili che ribalteranno tutto.


Floccari? cioà ora volevi vendere pure ciò di cui non detenevi la proprietà? mitico. Zarate? vedi qualche offerta, pensi davvero qualcuno possa offire qualcosa in questo momento se non a sconto? Ledesma non lo fai tu il mercato , lo fa lui e se lo ritiene opportuno visto che ci siamo messi nella condizione di non volerlo rinnovare lo scorso anno perchè si era comportato male e quindi andava fustigato in sala mensa salvo poi ripescarlo con la coda tra le gambe quando le chiappe cominciavano a diventare troppo strette.

Su muslera le offerte sono guarda caso sparite appena ha rinnovato alle cifre richieste mentre lich per riconoscenza visto che non ha sfruttato la clausola di andersene dove voleva lui.

Bresciano è sempre un desumere qualcsa dal tuo discorso perchè se ritieni l'impreditore lotito meglio di dela deve rientrare anche la scelta imprenditoriale di lotito di prendere bresciano o no?
a scusa stai facendo indigestione di copia incolla per un logica consequenziale.

Non è il problema di cosa interessa a te è mostrarti come con un magico gioco di parole affermi che le comparsate ai cesaroni sono l'unica alternativa alla c2 quasi come vita o morte; un abile gioco di parole che purtroppo vien sbugiardato dal fatto che poteva tranquillamente esserci l'assenza dei teatrini ai cesaroni e il salvataggio della lazio, perchè come ti ho detto e fai finta di non ammettere se non era l'uno era l'altro e nessuno sarebbe fallito.

Ricambio gli auguri per le tue chiappe strette in eurovisione tifare bologna niente popo di meno che contro l'atalanta.
Me sai che altro che terza fase, questa è terminale.
Ochhio agli obiettivi imponderabili.
ciao
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Beijing09 il 16 Ago 2010, 13:04
Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 12:47
Mai detto che siamo stati salvati da una banca (postami dove l'ho scritto) ho detto che c'erano due offerte valide (vai a vederti in rete le note di capitalia se hai voglia nonchè dei diretti interessati) ed alla fine ha prevalso uno dei due. Quindi falso quello che hai scritto.



Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 10:45
la lazio è stata salvata perchè una banca ha deciso così per una serie di infiniti motivi e sai bene, se sei onesto intellettualmente, che se non c'era lotito c'era un altro e sai anche chi è, meglio o peggio non so ma di certo non fallivamo cmq, tanto per precisare.

Diciamo che ti sei espresso male?
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Property il 16 Ago 2010, 13:13
Citazione di: Beijing09 il 16 Ago 2010, 13:04

Diciamo che ti sei espresso male?

no diciamo che non si vuole solo fare polemica senza interessarsi mai del senso del discorso.

Allora sono preciso.

La banca ci ha salvati, e ripeto ci ha salvati, perchè anzichè dichiarare il fallimento ai sensi del r.d 267 di una società tecnicamente fallita ha ritenuto di aprire una trattativa con dei soggetti interessati e perchè riteneva di tutelare i crediti vantati (benchè insignificanti per il bilancio di una banca di quelle dimensioni) e perchè la lazio non è una società qualsiasi ma portatrice degli interessi di moltissimi tifosi.


Quindi senza tale volontà della banca di cedere la maggioranza, non sarebbe esistito nessuno se non il fallimento.
Più chiaro ora a voi professori della forma?

Poi la modalità di salvataggio scelta dell'imprenditore è tutt'altra cosa, la lazio poteva essere salvata con quella legge dello stato, ma anche con un aumento di capitale che ci avrebbe risparmiato un mutuo ventennale che stiamo ancora pagando.

Quindi si signori, la banca ha deciso in questo modo e l'imprenditore entrato ha scelto con quale modalità farlo; senza la prima volontà giochi chiusi.


Bene così?
saluti
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Beijing09 il 16 Ago 2010, 13:20
Sei tu che hai invitato a trovare dove avessi detto che la Lazio fu salvata da una banca dicendo di non averlo mai asserito.
Mi sembrava invece che l'avessi detto un paio di ore prima ed ora l'hai ribadito.
Perfetto, è una tua opinione.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 16 Ago 2010, 13:37
Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 12:47
Mai detto che siamo stati salvati da una banca (postami dove l'ho scritto)


Volentieri:


Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 10:45
la lazio è stata salvata perchè una banca ha deciso così per una serie di infiniti motivi


Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 12:47
ho detto che c'erano due offerte valide
Quindi falso quello che hai scritto.

Carta canta. Vero quello che ho scritto, non ti ricordi neanche quello che scrivi.



Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 12:47
Non hai testualmente detto che Lotito è meglio di Dela, ma visto che sono 10 post che fai ironia del progetto
imprenditoriale Dela, della terza fase che ripeti in ogni dove, è ovvio desumere che ritiene tali imprenditorialità

completamente ridicola altrimenti non ne faresti ironia.

Della terza fase ha parlato De Laurentiis e tu hai cavalcato tale dichiarazione. Io ne ho preso atto ed ora
attenderemo serenamente la terza fase.


Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 12:47
Quindi le cose sono due o ritienti di coseguenza parimenti ridicola quella di Lotito oppure per te Lotito è
evidentemente superiore a Dela. Eè pura logica, spiega altrimenti dici il falso pure qui.

Uno ha fatto fallire il Napoli, lo ha preso e lo ha portato al sesto posto.
L'altro...che ne parliamo a fà? Ti bastano: salvezza dal fallimento, C.L. e due trofei? Noo? Pazienza (non il forte
giocatore, nel senso di pazientare).
Mai parlato di confronti in termini imprenditoriali, De Laurentiis é un grosso produttore.
Io sto attento a quello che scrivo.


Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 12:47
Il fatto dell'esistenza di Lotito era un argomento tra i tanti in cui tentavo di spiegarti perchè a mio avviso Dela è superiore a Lotito
come presidente

E' una tua opinione. A me non mi puoi spiegare nulla.


Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 12:47
Fai così inler non è del napoli ad oggi Dela ha tenuto tutti i migliori e piazzato un colpio titolare senza spendere praticamente niente. Lotito ha venduto un titolare e comprato un titolare spendendo molto di più (come dici te

in quanto da una parte incassiamo a rate dall'altra paghiamo subito).
Chi si è rinforzato sulla carta?


Non ha speso niente perché Cavani, che io sappia, dovrà pagarlo (18ml.!) nel 2011.
Comunque ti rispondo: 'a mio avviso' si é rinforzata più la Lazio e di gran lunga.
(a onor del vero la Lazio aveva l'obbligo di rinforzarsi di più in quanto il Napoli ha dimostrato di essere superiore)


Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 12:47
Floccari? cioà ora volevi vendere pure ciò di cui non detenevi la proprietà? mitico.

Ignori forse che solo la Lazio poteva riscattare Floccari, quindi o non piaceva oppure sì. Nel secondo caso si
poteva vendere ed aveva mercato.
Falso che lo volevo vendere io, era per dirti che non era solo Kolarov ad avere mercato, scritto da te in maniera incauta. Devo quotarti dato che non ricordi ciò che scrivi?




Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 12:47
Zarate? vedi qualche offerta, pensi davvero qualcuno possa offire qualcosa in questo momento se non a

sconto? Ledesma non lo fai tu il mercato , lo fa lui e se lo ritiene opportuno visto che ci siamo messi nella

condizione di non volerlo rinnovare lo scorso anno perchè si era comportato male e quindi andava fustigato in

sala mensa salvo poi ripescarlo con la coda tra le gambe quando le chiappe cominciavano a diventare troppo

strette.

Io dico semplicemente che hanno mercato, sconti o non sconti.
E questo smentisce ciò che hai scritto riguardo al solo Kolarov.
P.s.: ma se Kolarov, dopo un campionato del genere non lo abbiamo venduto con lo sconto, per quale arcano
motivo avremmo dovuto farlo per Maurito?
Lo vedi che ti incarti da solo?

Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 12:47
1- Bresciano è sempre un desumere qualcsa dal tuo discorso perchè se ritieni l'impreditore lotito meglio di dela

deve rientrare anche la scelta imprenditoriale di lotito di prendere bresciano o no?

2- come con un magico gioco di parole affermi che le comparsate ai cesaroni sono l'unica alternativa alla c2

quasi come vita o morte; un abile gioco di parole

3- Ricambio gli auguri per le tue chiappe strette in eurovisione tifare bologna niente popo di meno che contro

l'atalanta.

1- No. Altrimenti io tiro fuori Denis e Contini.

2- Non é un gioco di parole. Tu stai osannando chi non ha evitato la C2, la C1 e la B, criticando fortemente chi é andato ai Cesaroni (poi magari per qualcuno sarebbe stato rigido e poco spiritoso nel caso avesse rifiutato sdegnosamente...)

3- Oltre che non rileggerti non leggi neanche gli altri.
Ti ho già spiegato quello che pensavo di Atalanta-Bologna, quindi basta postare falsità sul mio conto.












Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Palo il 16 Ago 2010, 13:52
Vorrei sapere dai "polemizzanti" cosa c'entrano i loro discorsi con il quesito posto nel titolo del topic ...
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Property il 16 Ago 2010, 14:17
Citazione di: robylele il 16 Ago 2010, 13:37

Volentieri:



Carta canta. Vero quello che ho scritto, non ti ricordi neanche quello che scrivi.



Della terza fase ha parlato De Laurentiis e tu hai cavalcato tale dichiarazione. Io ne ho preso atto ed ora
attenderemo serenamente la terza fase.


Uno ha fatto fallire il Napoli, lo ha preso e lo ha portato al sesto posto.
L'altro...che ne parliamo a fà? Ti bastano: salvezza dal fallimento, C.L. e due trofei? Noo? Pazienza (non il forte
giocatore, nel senso di pazientare).
Mai parlato di confronti in termini imprenditoriali, De Laurentiis é un grosso produttore.
Io sto attento a quello che scrivo.


E' una tua opinione. A me non mi puoi spiegare nulla.



Non ha speso niente perché Cavani, che io sappia, dovrà pagarlo (18ml.!) nel 2011.
Comunque ti rispondo: 'a mio avviso' si é rinforzata più la Lazio e di gran lunga.
(a onor del vero la Lazio aveva l'obbligo di rinforzarsi di più in quanto il Napoli ha dimostrato di essere superiore)


Ignori forse che solo la Lazio poteva riscattare Floccari, quindi o non piaceva oppure sì. Nel secondo caso si
poteva vendere ed aveva mercato.
Falso che lo volevo vendere io, era per dirti che non era solo Kolarov ad avere mercato, scritto da te in maniera incauta. Devo quotarti dato che non ricordi ciò che scrivi?




Io dico semplicemente che hanno mercato, sconti o non sconti.
E questo smentisce ciò che hai scritto riguardo al solo Kolarov.
P.s.: ma se Kolarov, dopo un campionato del genere non lo abbiamo venduto con lo sconto, per quale arcano
motivo avremmo dovuto farlo per Maurito?
Lo vedi che ti incarti da solo?

1- No. Altrimenti io tiro fuori Denis e Contini.

2- Non é un gioco di parole. Tu stai osannando chi non ha evitato la C2, la C1 e la B, criticando fortemente chi é andato ai Cesaroni (poi magari per qualcuno sarebbe stato rigido e poco spiritoso nel caso avesse rifiutato sdegnosamente...)

3- Oltre che non rileggerti non leggi neanche gli altri.
Ti ho già spiegato quello che pensavo di Atalanta-Bologna, quindi basta postare falsità sul mio conto.

Ho già precisato in altro post che tu hai opportunamente non letto e perchè altrimenti voi bacchettoni formalisti ci avviate una polemica infinitache la banca ci ha salvato perchè ha deciso di non dichiarare istanza di fallimento, di aprire una trattativa e di accettare l'offerta nonchè dopo ci ha ri-aiutato concedendo la transazione dei crediti per circa 6 milioni.
L'hai capito o no ora che ci ha salvati?
cosi tu rimani a cogliere l'errore da un post ad un altro senza badare al senso e poi i concetti ti sfuggono e li ignori.

Tu prendi atto e ironizzi sulla terza fase, continui a far finta di niente ma dici il falso perchè ne stai cogliendo il lato comico da innumerovoli post, pummarlola compresa. Lecita ironia, ma sempre il falso dici.


Come mai non altrettanto volentieri mi posti dove ho scitto che Dela è il mio vate?
Perchè sei falso anche in questo e hai scirtto una cosa non vera.

Non sai neanche quello che scrivi.
De Laurentis ha fatto fallire il Napoli? Puoi postarmi l'istanza di fallimento?
Un bel ripasso di farebbe bene.

Non è una tua opinione è che tu non sai rispondere. Il calcio è un'impresa, se non lhai capito, quindi se parli di calcio parli anche di impresa e imprenditori quindi il tuo giudizio qual è ? presumo lotito sia meglio vista che ironizzi sui pomodori di dela e sulle 25 squadre.
Non riesci a esprimere nessuno concetto?

Si lallero , vabbene arramicarsi sugli specchi però esageri. Cioè riscatto floccari a 8,5 e poi lo rivendo? Sgrat sgrat difendi l'indifendibile.

kolarov è il solo ad avere mercato, puoi portarmi evidenza di offerte pervenute ?

se per te si è rinforzata più la lazio, bè finisce ogni discorso allora. Io ti ho spiegato secondo me perchè, tu non spieghi e non argomenti, mi pare uno slogan. dimenticavo l'imponderabilità.

ti incarti te, risposta semplice perchè per maurito non c'erano offerte? ma non ti rendi conto?

ti incarti sempre da solo e fai tutto da solo certi che li devi mettere denis e contini perchè cosa tolgono e aggiungono? il primo è stato ceduto all'udinese pagando il costo per cavani dell'anno il secondo credi sia peggio di biava?
vedi che ti incarti?

ti ripeto fai un gioco di parole e difendi l'indefendibile di ciò che scrivi, tu ha parlato di "osannare" fai la cortesia di postarmelo sempre volentieri come hai fatto prima. Io dico che Dela è meglio di Lotito come impreditore e quindi anche presidente che non ha fatto fallire nessuno, poi dico che andaere a dare in tv da chi parla male della lazio per 4 mesi ogni puntanta si potrebbe evitare? dovè la dicotomia? dovè il nesso? cosa esclude l'altra?
ma che voi buttà tutto in caciara?

Ho seguito il tuo esempio hai cominciato con la falsità parlando del "tuo" dela e del "vate", quindi rigiro a te la richiesta difare ammenda su cosa dici e su le falsità postate sul mio conto.

non te lo ricordi
vatti a vedere quello che hai scritto.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: happyeagle il 16 Ago 2010, 14:19
Citazione di: Palo il 16 Ago 2010, 13:52
Vorrei sapere dai "polemizzanti" cosa c'entrano i loro discorsi con il quesito posto nel titolo del topic ...

Forse fotografano una differenza generazionale , i Laziali degli anni '80 (tranne le naturali eccezioni) difendono la Lazio a prescindere , a volte anche contro l'evidenza, fregandosene se Lotito ne sia il presidente,

i Laziali degli anni '90 (tranne le naturali eccezioni) hanno più difficoltà a separare la Lazio da Lotito, a volte negando anche loro l'evidenza,

Forse ho detto, perchè non ne conosco l'età (dei polemizzanti), io come generazione sto a cavallo tra i '70 e gli '80, alti e bassi , miseria e nobiltà , la situazione attuale è quasi una passeggiata, per esaltarci ai tempi bastava il prestito di Cantarutti, che poi non riscattavamo perchè le risorse se ne andavano quasi tutte per gli ingaggi.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Beijing09 il 16 Ago 2010, 14:28
Citazione di: happyeagle il 16 Ago 2010, 14:19
Forse fotografano una differenza generazionale , i Laziali degli anni '80 (tranne le naturali eccezioni) difendono la Lazio a prescindere , a volte anche contro l'evidenza, fregandosene se Lotito ne sia il presidente.

Esatto. Per noi vivere questi anni lotitiani è come vivere un sogno ad occhi aperti se guardiamo alla storia della Lazio, Cragnotti escluso ovviamente.

Due trofei, derby vinti e stravinti, qualificazioni in coppa uefa ed addirittura in champion's league giocando alla pari contro il grande Real Madrid.... e chi se lo sognava?
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Aquila Romana il 16 Ago 2010, 14:43
Citazione di: Beijing09 il 16 Ago 2010, 14:28
Esatto. Per noi vivere questi anni lotitiani è come vivere un sogno ad occhi aperti se guardiamo alla storia della Lazio, Cragnotti escluso ovviamente.

Due trofei, derby vinti e stravinti, qualificazioni in coppa uefa ed addirittura in champion's league giocando alla pari contro il grande Real Madrid.... e chi se lo sognava?

M'hai quasi convinto, scritta in questo modo appare convincente

Poi mi accorgo che si, è un vero e proprio sogno, ma ad occhi chiusi...
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Beijing09 il 16 Ago 2010, 15:05
per chi da adolescente sognava un passaggio al secondo turno di coppa italia, vedere giocare la Lazio di sera in tv o vincere un derby ti assicuro che ora sta vivendo annate entusiasmanti.

Certo se ripenso all'era Cragnotti allora la cosa cambia. Ma quanto ci è costata quella gestione?

Poi se viene lo sceicco faccio i salti di gioia, ma se devo vivere stagioni anonime come quelle di fiorentina e soprattutto napoli allora lascio perdere...
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Zanzalf il 16 Ago 2010, 15:16
La differenza? Negli anni 80 gli ultras (ultra' a quei tempi) se reclamavano i sordi e non je li davano, si potevano lamentare e li finiva.

Oggi, grazie ai mauriziocostanzi, le aradio, i manrovesci sapienti, le danielefini, ecc, riescono a controllare i media e a condizionare l'opignone del tifoso. Tra l'altro in un contesto sociale in cui e' azzerata la possibilita' di darsi un'identita' civile tutto e' piu' facile.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: arturo il 18 Ago 2010, 12:54
Citazione di: Zanzalf il 16 Ago 2010, 15:16
La differenza? Negli anni 80 gli ultras (ultra' a quei tempi) se reclamavano i sordi e non je li davano, si potevano lamentare e li finiva.

Oggi, grazie ai mauriziocostanzi, le aradio, i manrovesci sapienti, le danielefini, ecc, riescono a controllare i media e a condizionare l'opignone del tifoso. Tra l'altro in un contesto sociale in cui e' azzerata la possibilita' di darsi un'identita' civile tutto e' piu' facile.

stringato ma esauriente.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: robylele il 18 Ago 2010, 13:20
Citazione di: Property il 16 Ago 2010, 14:17


perchè altrimenti voi bacchettoni formalisti ci avviate una polemica infinita

che la banca ci ha salvato perchè ha deciso di non dichiarare istanza di fallimento

ci ha ri-aiutato concedendo la transazione dei crediti per circa 6 milioni.

De Laurentis ha fatto fallire il Napoli? Puoi postarmi l'istanza di fallimento?

Cioè riscatto floccari a 8,5 e poi lo rivendo? Sgrat sgrat difendi l'indifendibile.


se per te si è rinforzata più la lazio, bè finisce ogni discorso allora. Io ti ho spiegato secondo me perchè, tu non spieghi e non argomenti, mi pare uno slogan. dimenticavo l'imponderabilità.

ti incarti te, risposta semplice perchè per maurito non c'erano offerte? ma non ti rendi conto?

certi che li devi mettere denis e contini perchè cosa tolgono e aggiungono? il primo è stato ceduto all'udinese pagando il costo per cavani dell'anno il secondo credi sia peggio di biava?

Io dico che Dela è meglio di Lotito come impreditore e quindi anche presidente

poi dico che andaere a dare in tv da chi parla male della lazio per 4 mesi ogni puntanta si potrebbe evitare? dovè la dicotomia? dovè il nesso? cosa esclude l'altra?



Non é che ho capito molto di questo post, però mi pare che la prima frase sia da segnalazione ai moderatori, ma lasciamo perdere..
Rimane la curiosità di sapere da dove vengono non 60 o 600 ml., ma addirittura 6.

Su De Laurentiis mi pare di aver già scritto che ha lasciato che il Napoli fallisse per poi prenderlo in C2, ma potrei aver scritto male.
Grosso produttore cinematografico ritengo potesse evitare le serie inferiori, ma potrei sopravvalutare il personaggio e non voglio farlo, anche se Property lo ammira.

Non ho capito per quale arcano motivo il Napoli si sarebbe rinforzato più di noi, anche se mi é stato spiegato.
Non credo che il prestito di Cavani possa essere paragonato alla campagna acquisti-cessioni della nostra Lazio.
E dire che avevo pur scritto che il Napoli, essendo arrivato sesto e noi dodicesimi e salvi alla penultima, ci era superiore ed aveva meno esigenze di muoversi.
Ma non é bastato.

Non riesco a comprendere per quale motivo poi un grosso imprenditore debba essere per forza un presidente più efficace di un medio imprenditore.
Ad oggi la terza fase di cui parla il nostro Aurelio, é di là a venire.
Property é convinto che ci sarà ed é legittimo pensarlo. Vediamola quindi la terza fase, rileggiamoci a fine campionato.

Le ultime 2 righe non sono riuscite a codificarle.
Se per assurdo si riferiscono ancora a una comparsata su Sportitalia o ad un film, paragonate ad un fallimento non evitato e a lunghi anni di permanenza nelle serie inferiori con un nome diverso, nella fattispecie Napoli Soccer (nominato così anche dalla Snai all'epoca degli scontri con la Biellese) allora alzo le braccia e mi arrendo.

Scusate l'OT (ormai temo di essere ad un passo dall'essere bannato).


:roll:

Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Kappa il 18 Ago 2010, 13:24
ma se la differenza la fa la curva, e attualmente la curva è organizzata e gestita in modo da essere bene o male tutti "allineati e coperti" mi domando... ma non converrebbe a Lotito mettersi d'accordo con gli esponenti della curva e sovvenzionarli? magari risparmierebbe anche sulla scorta. è un ragionamento folle il mio, o realpolitik? a questo punto ritorneremmo al clima "anni 80" ?(che io non ho conosciuto personalmente, ma che ho il sospetto non fosse così idilliaco come si descrive qui)
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Beijing09 il 18 Ago 2010, 14:30
più o meno quanto allo Stato conviene trovare un accordo con la mafia.... Cedi una volta e sei perennemente sotto ricatto.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Kappa il 18 Ago 2010, 15:00
Citazione di: Beijing09 il 18 Ago 2010, 14:30
più o meno quanto allo Stato conviene trovare un accordo con la mafia.... Cedi una volta e sei perennemente sotto ricatto.
mah se ora non è sotto ricatto, è comunque costantemente accerchiato, in realtà mi sto solo chiedendo se veramente le contestazioni finirebbero con sovvenzioni "mirate".
Il mio è più un esercizio intellettuale, che un suggerimento vero e proprio: la contestazione nasce e si alimenta perchè Lotito non sovvenziona? oppure perchè le sue politiche di rottura portano allo scontro (oltre al fatto che, eddai diciamocelo chiaramente, è umanamente odioso)?

mi spiego meglio: partire dal presupposto che la curva è intellettualmente disonesta o che si sia assufatta ai fasti cragnottiani mi lascia perlomeno perplesso, sopratutto se si vuole fare da contrasto a degli anni '80 di cristallina lazialità.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Palo il 18 Ago 2010, 15:25
Citazione di: Kappa il 18 Ago 2010, 15:00
mah se ora non è sotto ricatto, è comunque costantemente accerchiato, in realtà mi sto solo chiedendo se veramente le contestazioni finirebbero con sovvenzioni "mirate".
Non voglio appoggiare la tesi dell'accordo con "i capi della curva" però posso citare un episodio dello scorso anno che potrebbe dare qualche spiegazione.

Quando ormai la questione dei chiodi e martello sembrava spalancare il posto da titolare a Baronio, il giocatore bresciano temeva di subire le contestazioni della curva (che non lo aveva mai amato). Per ciò si incontrò con alcuni "caporioni" e chiese di essere lasciato in pace. Per quello che ho capito le argomentazioni furono solo verbali (niente sovvenzioni ...) ma, di fatto vennero accettate.

Ricordo che al preliminare di uefa con gli svedesi (ero in curva) qualcuno comincio a fischiarlo e venne "zittito" energicamente ...

Di fatto per tutto l'anno Baronio ha vissuto nel bene e nel male senza la pressione di una contestazione diretta.
Titolo: Re:Le differenze tra il laziale medio degli anni 80 e il laziale medio odierno.
Inserito da: Beijing09 il 18 Ago 2010, 16:33
Citazione di: Palo il 18 Ago 2010, 15:25
Per quello che ho capito le argomentazioni furono solo verbali (niente sovvenzioni ...) ma, di fatto vennero accettate.

Beh vedi un po' che gli chiedevano pure i soldi....  :roll:
Episodio gravissimo, se vero, che conferma ancora di più la necessità di non abbassare la guardia.
La prepotenza e l'arroganza non devono avere la meglio. Mai.