Le opinioni della Stampa

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Offline westman

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Le opinioni della Stampa
« il: 16 Feb 2015, 13:11 »
Appurato che la prima vittima di un' informazione monolitica è la verità,vorrei chiedere a tutti coloro che ne sono a conoscenza,di postare articoli di giornalisti che si pongono in controtendenza alla generale battaglia-interessata anti-lotito scatenata dalla grancassa gobbi-rom.
Grazie a chi parteciperà ;)


Offline westman

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #1 il: 16 Feb 2015, 14:04 »
comincio io con un articolo di roberto gotta di Fox Sports
http://www.foxsports.it/premier-league/ultime-news/lotito-un-americano-a-roma

Online carib

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #2 il: 16 Feb 2015, 14:12 »
Lotito, sei tutti loro
di Antonio Padellaro | 15 febbraio 2015

Il Fatto quotidiano

Il vero errore di Claudio Lotito è stato farsi beccare mentre raccontava la verità, solo la verità, nient’altro che la verità sul calcio italiano. Se il verboso presidente della Lazio, nonché padroncino della Figc, si fosse un po’ trattenuto al telefono con il dirigente dell’Ischia tutto sarebbe filato liscio senza questo fastidioso intoppo che, niente paura, sarà presto dimenticato. Infatti, il commento più calzante (“parole incaute ma è stato scorretto registrarle”) si deve, non a caso, al presidente del Coni, Giovanni Malagò, uomo di mondo che ha sicuramente letto Il tartufo di Molière: “La colpa sta nel dare pubblico scandalo, peccare in silenzio non è peccare”. E infatti, benedetto Claudio, dopo tutto ‘sto casino i soliti noti guidati dal letterato Tavecchio (20 mila copie del suo best seller acquistate dalle federazioni con i soldi nostri) rischiano di fare la fine dei Soliti ignoti di Monicelli che sognavano di rapinare il Monte di Pietà, ma causa incauta esplosione dovettero accontentarsi di un piatto di pasta e ceci.

Lotito dice il vero quando sostiene che per la banda dei presidenti, il vero grisbi sono i diritti tv della Serie A che dalla prossima stagione passano da 1 a 1, 2 miliardi a stagione e quindi della regolarità del campionato, chissenefrega. Diciamolo, la messinscena domenicale negli studi Rai, Sky e Mediaset ha funzionato da copertura geniale. Mascherandosi da [...] e cialtroni, sparando cazzate a botte di latinorum, esibendosi a Sanremo come gli scemi del villaggio, le menti del vertice pallonaro erano riuscite a depistare le indagini. E mentre il popolo bue dei tifosi si accapigliava sulla prospettiva televisiva del fuorigioco di Tevez, loro come i ladri di Pisa dopo aver litigato di giorno, quatti quatti, si spartivano il malloppo di notte. Arsenio “Lotito” Lupin l’aveva pensata giusta: “Se c’avemo il Latina e il Frosinone chi cazzo li compra i diritti? E il Carpi manco sanno che esiste…”. Giusto, ma c’era bisogno di strillarlo al telefono?

Il Corriere della Sera si chiede preoccupato: “Ora che succede se al Carpi viene fischiato un rigore contro?”. Vabbè, il Carpi non lo tocca più nessuno, ma un modo si troverà (Moggi docet) per aggiustare le cose in un campionato di Serie B che non a caso ha come main sponsor una società di scommesse.

Del resto, le acque si stanno già calmando. Maurizio Beretta, presidente della Lega di Serie A, definito al telefono una nullità, ha invitato a non drammatizzare poiché quelli di Lotito “sono modi spicci per definire la realtà dei fatti”. Contento lui. Macalli, presidente della Lega Pro trattato dall’amico Claudio come un vecchio straccio da gettare nel secchio alla scadenza del mandato, definisce “schifosa” la registrazione ma non il contenuto. Memorabili le parole di Graziano Delrio, sottosegretario con delega allo Sport, che ha tuonato: “Il calcio deve cambiare”. Caspiterina. Lotito sei tutti loro.

Offline westman

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #3 il: 16 Feb 2015, 15:01 »
Articolo di Pietro Manigas da Globalist.it http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=69347&typeb=0

Il Lotito massacrato: ma è lui il peggio?
Certo, Lotito è un personaggio davvero urticante. Col presenzialismo, con quell'atteggiamento classico da padroncino. Ma il sistema non è certo Lotito...

redazione
sabato 14 febbraio 2015 16:55

Lotito parla romanaccio e ne spara a pallettoni. Se uno lo sente scopre che sa tutto lui. Il re della mezzacultura fatta di citazioncine e banalità retoriche, di latino e furbizia, convinto di essere una specie di Berlusconi reincarnato con una particolarità: sta antipatico anche ai suoi. I tifosi dlla Lazio lo vedono come fumo agli occhi. E ognivolta ch parla tirano giù i santi del Paradiso. Insomma ecco a voi il perfetto capro espiatorio del tempo. Antipatico, rozzo, altezzoso convinto che nessuno valga un piffero.

Ecco chi è il potere. Finalmente il potere vero del calcio ha nome e cognome. Lui è il Sistema, svelato dopo anni il Gomblotto. Dietro tutto e tutti c'era il telefonatore sboccato. Bene, un mistero in meno. Però, a conti fatti, mi pare che sia un po' superficiale l'analisi. Uno dovrebbe pensare che la sua squadra, visto il potere enorme del suo presidente, possa avere un aiutino a partita. Invece no. Anzi, a voler essere precisi, l'aiutino quest'anno è costante dall'altra parte del Tevere e in altri lidi, non certo in casa biancoceleste. Anzi, dopo una serie di danni qualcuno ha pensato: non è che la colpa sia del presenzialista logorroico? Ma no, è lui il capo gomblottista, a sentire i media.

Per esempio oggi si è scomodato Francesco Merlo a ricordare come Veltroni prese per i fondelli la macchietta Lotito quando presentò i faraonico stadio delle aquile. Roma è già stata cotruita, disse... Stessa risposta non hanno avuto gli americani della Roma che invece sono sbarcati con una megaspeculazione folle sulle rive del Tevere con opere di urbanizzazione incredibili laddove doveva nascere un parco e tanto di quel cemento da spaventare. Nel silenzio delle istituzioni e nella sottovalutazione dei media. Già, sono americani. E intendono risanare i debiti con i soldi delle nostre banche e con gli affari sulla nostra pelle. Già, ma non parlano come Lotito che fa tanto fumo laddove mi sembra che altri facciano arrosto vero. E nel silenzio assordante mediatico.

Lotito è antipatico soprattutto perché incarna il padroncino classico italiano, perché ha l'atteggiamento di tanti che incontriamo costantemente al bar. Che fanno gli stampatori, gli editori, i ristoratori, i commercianti, gli industrialotti. I laziali sperano di vederlo sparire. Ma probabilmente come un bottegaio non può rappresentare il guaio economico di un Paese, Lotito non è la causa del male dello sport italiano.

Per questo penso che il fragore del caso non potrà che avvantaggiare il sistema vero, quello con la S maiuscola. Aspettare per credere.

Online Gulp

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #4 il: 16 Feb 2015, 15:17 »
http://www.tuttomercatoweb.com/lazio/?action=read&idtmw=646907
Questione di dignità, Donadoni grande esempio. Lotito, il Carpi e il Frosinone: Beretta dove sei?

Claudio Pasqualin (Udine, 30 maggio 1944) è un procuratore sportivo e avvocato italiano del Foro di Vicenza, esperto di diritto sportivo. È stato vicepresidente dell'AIC, presidente di AssoProcuratori ed è attualmente presidente di AvvocatiCalcio.

16.02.2015 13.50 di Claudio Pasqualin     articolo letto 18105 volte

Da qualche anno batto il marciapiede del pallone, l'idea di TuttoMercatoWeb.com mi inorgoglisce: sono contento di poter dire la mia, settimanalmente, con sincerità attraverso queste colonne.
Questione di dignità... Roberto Donadoni con il suo Parma ha dato una lezione comportandosi con onestà ed onore durante il periodo travagliato della sua squadra. In Beretta, mi è parso invece di vedere la totale assenza di questa qualità. Va bene incassare, ma far finta di niente in maniera poco dignitosa sulle parole di Lotito, conferma quello che ha provocato la sua attività in Lega in questi anni. Niente. Beretta - a cui Lotito ha detto che conta zero - non ha fatto nulla nel mondo del calcio. Fa specie tutto questo improvviso scandalizzarsi per qualcosa che si sapeva da tempo, cioè che Lotito è uno che lavora. Il presidente della Lazio più degli altri si dà da fare per cambiare le cose. Poi se le cambierà in maniera giusta o sbagliata si vedrà, ma non ci si può scandalizzare per la scoperta di un fatto che già si sapeva. Come si sapeva che difende l'indifendibile Macalli. È evidente che il calcio in tv tiri di più se ci sono le grandi squadre metropolitane. Ma a rendere bella la prospettiva dello sport c'è anche la teoria del Davide contro Golia. Lotito invece sostiene che serva fare riferimento solo al bacino d'utenza. Però, il sale dello sport è anche questo: perché impedire di sognare, per esempio al Bassano, di giocare tra qualche anno a San Siro?
Cosa aspettano a fare una riforma dei campionati? Siamo tutti d'accordo che la serie A debba essere a diciotto squadre e la B a venti. E soprattutto che la serie C - richiamiamola così - debba essere solo a due gironi. Si è gridato troppo allo scandalo per delle cose che Lotito ha sempre detto. Poi che faccia politica e opera di lobbing per i suoi amici, come Macalli, è un altro discorso. Ma non si gridi allo scandalo. Il nuovo regolamento che vuole eliminare l'albo degli agenti lo ha partorito Lotito e non mi sembra un granché. Anzi, a mio parere, peggiorerà la situazione. Ma è un dato di fatto che nessun altro se n'è voluto occupare. E quindi Lotito ha lavorato indisturbato nel disinteresse generale.
L'arrabbiatura del direttore sportivo del Carpi, Cristiano Giuntoli, è legittima, ma il concetto espresso - male - da Lotito è che il calcio italiano dal punto di vista televisivo viene venduto meglio all'estero se le protagoniste sono le squadre che hanno blasone e tradizione. Che poi Carpi e Frosinone debbano andare su se meritano, spero che non sia in discussione. Tra tutte però, la reazione più imbelle è quella del Presidente Beretta, che ha fatto finta di niente quando gli hanno detto che non conta nulla. Ma cosa ricordiamo di Beretta? Quale iniziativa? Quale riforma? Solo una serie di sproloqui che dicono tutto e niente. Il nulla.

Offline westman

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #5 il: 16 Feb 2015, 16:50 »
Quindi nella lista dei giornalisti scevri dalle impartizioni gobbo-riommerdiste per ora ci sono

Roberto Gotta - Fox Sports
Pietro Manigas - Globalist
Claudio Pasqualin - Tuttomercatoweb

Offline westman

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #6 il: 16 Feb 2015, 16:55 »
mi pare un po' poco,lo squilibrio mediatico è abbastanza evidente...vediamo se ci sono altri giornalisti che si sottraggono a questa manovra mediatica
Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #7 il: 16 Feb 2015, 18:12 »
mi pare un po' poco,lo squilibrio mediatico è abbastanza evidente...vediamo se ci sono altri giornalisti che si sottraggono a questa manovra mediatica

Ho paura che avremo difficoltà a trovarne. Non perché non ci sia chi ritiene che - al di là dei toni da caz...aro - Lotito abbia 100 ragioni da vendere. Ma perché chi controlla la stampa vuole che prevalgano le ragioni degli altri. Chi controlla Corriere della Sera, Stampa e Gazzetta? Guarda caso casa Agnelli (con addentellato Della Valle). E guarda caso sono i quotidiani che più si sono spesi per la cacciata di Lotito.
Poi c'è il Merdaggero che da sempre fa il tifo per l'asfalliti, così come il Cortrigoria. Per non parlare di Tuttosport. I web sul calcio (Tuttomercato ecc. ecc.) sono di proprietà di procuratori che da sempre odiano il presidente della Lazio. Che resta? Repubblica e Fatto Quotidiano sono visceralmente contrari a Lotito per i suoi ammanicamenti ai berlusconidi (Galliani in primis).
Per cui, conoscendo i miei polli, credo che saranno in pochi a voler commentare la vexata questio dall'angolazione di chi. come molti di noi, non si esaltano dell'intercettazione ma non ci vedono neanche un colpo al cuore dello sport.

Piuttosto noto che proprio tra i presunti comunicatori laziali (quasi tutti di modestissimo livello) ce sono una ricca percentuale che si scatena contro il presidente. Ieri sera davo un'occhiata a gol di notte e sono rimasto inorridito dalle banalità sparate da Plastino manco fosse la Bibbia. Argomentava la necessità delle "piccole" di poter emergere. E per farlo citava il Padova e la sua "amatissima" Spal. Non ha davvero capito una ceppa, more solito. Lotito vorrebbe il Padova, la Spal, la Triestina..... ma anche il Parma e il Cesena.
Quello che non gli va giù sono Lanciano, Carpi, Sassuolo. Non perché odi la provincia, ma perché (salvo il Sassuolo che infatti gioca a Reggio Emilia compromettendo magari la risalita dei granata) vuole evitare che arrivino in A squadre con uno stadio da 6.000 posti cui inevitabilmente ma innaturalmente, Figc e Lega consentono una deroga con l'assicurazione che ci saranno lavori di ampliamento che poi.... non si faranno mai.

Nulla, sia chiaro, contro il Lanciano da parte mia. Ma ce li vedete cinesi e indiani o thailandesi che si battono per le prime file davanti alla tv per guardarsi 2.000 abruzzesi intonare i cori per un derby col Pescara un sabato sera?

Offline westman

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #8 il: 16 Feb 2015, 18:17 »
Ho paura che avremo difficoltà a trovarne. Non perché non ci sia chi ritiene che - al di là dei toni da caz...aro - Lotito abbia 100 ragioni da vendere. Ma perché chi controlla la stampa vuole che prevalgano le ragioni degli altri. Chi controlla Corriere della Sera, Stampa e Gazzetta? Guarda caso casa Agnelli (con addentellato Della Valle). E guarda caso sono i quotidiani che più si sono spesi per la cacciata di Lotito.
Poi c'è il Merdaggero che da sempre fa il tifo per l'asfalliti, così come il Cortrigoria. Per non parlare di Tuttosport. I web sul calcio (Tuttomercato ecc. ecc.) sono di proprietà di procuratori che da sempre odiano il presidente della Lazio. Che resta? Repubblica e Fatto Quotidiano sono visceralmente contrari a Lotito per i suoi ammanicamenti ai berlusconidi (Galliani in primis).
Per cui, conoscendo i miei polli, credo che saranno in pochi a voler commentare la vexata questio dall'angolazione di chi. come molti di noi, non si esaltano dell'intercettazione ma non ci vedono neanche un colpo al cuore dello sport.

Piuttosto noto che proprio tra i presunti comunicatori laziali (quasi tutti di modestissimo livello) ce sono una ricca percentuale che si scatena contro il presidente. Ieri sera davo un'occhiata a gol di notte e sono rimasto inorridito dalle banalità sparate da Plastino manco fosse la Bibbia. Argomentava la necessità delle "piccole" di poter emergere. E per farlo citava il Padova e la sua "amatissima" Spal. Non ha davvero capito una ceppa, more solito. Lotito vorrebbe il Padova, la Spal, la Triestina..... ma anche il Parma e il Cesena.
Quello che non gli va giù sono Lanciano, Carpi, Sassuolo. Non perché odi la provincia, ma perché (salvo il Sassuolo che infatti gioca a Reggio Emilia compromettendo magari la risalita dei granata) vuole evitare che arrivino in A squadre con uno stadio da 6.000 posti cui inevitabilmente ma innaturalmente, Figc e Lega consentono una deroga con l'assicurazione che ci saranno lavori di ampliamento che poi.... non si faranno mai.

Nulla, sia chiaro, contro il Lanciano da parte mia. Ma ce li vedete cinesi e indiani o thailandesi che si battono per le prime file davanti alla tv per guardarsi 2.000 abruzzesi intonare i cori per un derby col Pescara un sabato sera?

quoto 8)
disamina lucidissima
Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #9 il: 16 Feb 2015, 19:08 »
cmq secondo me alcuni giornalisti devono essere incalzati le cose assurde che scrivono.
Con mail brevi e ficcanti, senza insulti e costringerli a sentire la pressione dei "lettori".
In alcuni casi trovi anche chi rettifica, come è successo con Gianni Mura che Blanqua ha tampinato ...
usiamolo anche per questo il topic, no?
Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #10 il: 16 Feb 2015, 19:10 »
Comunque é molto interessante come qua e là (Repubblica in testa) si cerchino casi di realtà più piccole di Carpi e Frosinone in massima serie per dire "sono tutti scemi?" oppure si citi risultato/spettatori del Cesena di ieri.

Incredibilmente (o prevedibilmente) sfugge il succo del discorso ovvero che realtà piccole o più piccole in un prodotto che funziona vanno benissimo e, anzi, aumentano la bellezza. Vedi per es. la Premier dove la ripartizione dei diritti tv è tale che una squadretta di città piccola (Burnley) o senza tifosi (QPR, Crystal Palace) salgono e scendono facendo anche buoni risultati. Lo stesso ragionamento vale per la Champions che è comunque un prodotto definito in cui una squadra di un campionato secondario o un  non-top club dei campionati primari ha comunque senso di stare.

Nel contesto campionato italiano, ovvero prodotto scadente giocato in stadi scadenti e con pubblico in picchiata nonché impiccato ai soldi (squilibratissimi nella ripartizione) delle Tv avere troppe 'favole' equivale a una svalutazione drammatica del prodotto. In questo il ragionamento di Lotito ha perfettamente senso.

Quello che vorrei sentire dagli illustri commentatori sarebbero piani per rendere la serie A un prodotto valido (con squadre sostenibili finanziariamente e stadi in cui si possa andare a vedere la partita e stop), invece si leggono solo discorsi sulla quantità delle "piccole" e sul valore sportivo che incarnano. Tutto vero magari, ma non c'entra un tubo con quello che è il succo del discorso: il campionato italiano è un prodotto scadente appeso alle tv e come tale più squadre conosciute ci sono in massima serie meglio è.

Se non si mette a fuoco questo punto si parla del nulla o al massimo di bei propositi che, a pensare male, fanno pensare a guerre politiche (della peggior specie) in atto dentro la lega senza che nessuno abbia un'idea di sviluppo del prodotto serie A davvero valida.

Offline rio2

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #11 il: 16 Feb 2015, 19:37 »
[EDIT]

che la stampa italiana sia asservita al potente di turno e' realta', non per niente siamo tipo 70° come liberta' di stampa, al pari di paesi centroafricani (con cui condividiamo dittature e capi di stato non eletti ma imposti).

Offline westman

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #12 il: 16 Feb 2015, 19:44 »
cmq secondo me alcuni giornalisti devono essere incalzati le cose assurde che scrivono.
Con mail brevi e ficcanti, senza insulti e costringerli a sentire la pressione dei "lettori".
In alcuni casi trovi anche chi rettifica, come è successo con Gianni Mura che Blanqua ha tampinato ...
usiamolo anche per questo il topic, no?

si possiamo usarlo anche per questo,d'altronde questo topic è nato proprio con funzione di "osservatorio".
Il mio intento era di mettere in evidenza non solo chi parla male di noi ma anche quelli che ne parlano bene o comunque non schierati aprioristicamente contro di noi/lotito.

Offline westman

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #13 il: 16 Feb 2015, 20:20 »
Pino Taormina sul sito de il mattino  http://sport.ilmattino.it/calcio/napoli-ferlaini-lotito/1182902.shtml

Ferlaino e il Lotito-gate: «Iodice? Non lo ricordo
ma registrare una telefonata è cosa assai scorretta»


«E perché ha detto di domandare a me? Io Iodice lo ricordo appena, sono passati tanti anni. E poi delle persone non esprimo più pareri, non dico più nulla, né nel bene né nel male». Corrado Ferlaino viene tirato in ballo da Claudio Lotito che per capire di che stampo è fatto Pino Iodice, ha invitato a chiedere all’ex presidente del Napoli. «E che posso dire? In generale, uno che registra una telefonata e poi la dà in pasto alla stampa, non fa un bel gesto. Anzi, fa davvero una cosa scorretta. Qui non esistono più gli uomini di una volta, qui si parla al telefono e il giorno dopo si rischia di finire sui giornali. Non mi sembra cosa esemplare, ecco».



Perlomeno uno che cerca di capire effettivamente chi era sto iodice,tralasciando il fatto che il mattino fa capo sempre al padrone del merdaggero

Offline scintilla

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #14 il: 16 Feb 2015, 22:04 »
 http://ricerca.gelocal.it/lacittadisalerno/archivio/lacittadisalerno/2015/02/14/BT_32_06.html?ref=search

La bufera Lotito-Iodice I granata hanno paura
di Michele Spiezia
 
L'avevano avvertito. "Occhio, sta partendo la fronda": così gli avevano spifferato in una riunione di consiglio federale. Gli avevano persino tratteggiato i nomi dei mestatori, "le pietre arriveranno da due isole". Dunque Lotito sapeva. Se l'aspettava. Perciò, quando Giuseppe Iodice, segretario dell'Ischia, a fine gennaio bussa ad una delle sue innumerevoli utenze private, il patron di Lazio e Salernitana decide di "stare al gioco". «Perchè voglio farli venire allo scoperto, la smettessero di fare ricatti e minacce, loro sì», aveva confidato ad un presidente di Lega pro a lui assai vicino. Battagliero ed al solito senza freni, non si terrà nelle telefonata pubblicata ieri da "la Repubblica". Pochi minuti ed è bufera: reazioni, riprovazioni, richiesta, inascoltata, di dimissioni. Iodice aveva fatto partire la prima puntata delle accuse domenica, a poche ore dalla sfida tra granata ed isolani guidati da un battagliero Maurizi, romano, ben dentro determinate scuderie calcistiche. Il giorno dopo, gli strali di Lo Monaco, patron "senza finanze" del Messina. «Basta con questa dittatura. Qui tutto è accentrato nelle mani di un solo uomo che fa il bello ed il cattivo tempo. Una volta avere due club non era possibile. Dove è finita questa normativa?». È così che la Salernitana viene inghiottita da un vortice di veleni e sgambetti, epicentro anche lei di una battaglia senza quartieri che si sta consumando tra chi prova a mantenere il potere calcistico e chi prova a strapparglielo. È duello tra i pro e gli anti Tavecchio, è guerra per la poltrona di Macalli in Lega pro, è scontro totale con e sugli arbitri. Già, gli arbitri. La Salernitana è preoccupata. Teme ritorsioni, teme un altro arbitraggio in stile Caserta. Al Pinto diresse Giovani di Grosseto, oggi al Valerio fischia un altro toscano, il 29enne Pelagatti di Arezzo. La città di Nicchi, il presidente dell'Aia che lunedì ha accusato Lotito «di aver aggredito Farina», dopo che il patron, furioso, avrebbe detto «preparate i passamontagna...» al ko dell'Olimpico. Da qui, un botta e risposta continuo. Lui, l'uomo con delega di Tavecchio alle riforme federali: «Basta, qui ci vuole il sorteggio integrale». Il presidente dell'Aia. «Sorteggio integrale? Mai». La lotta è cruenta, coinvolge le quote elettive in Figc e muove fili delicatissimi. Perchè Nicchi punta, tra un anno, al terzo mandato. Roba che nemmeno Obama per la "White House". Perchè il toscano, mai diventato internazionale, è considerato un "politico" che ora deve tenere a freno le ambizioni del piemontese Rosetti che punta al ruolo di designatore in A altrimenti si metterebbe in concorrenza per la poltrona di mammasantissima. Come paracadute l'aretino punta a cambiare il quorum per l'elezioni, abbassandolo dal 66% fino alla soglia del 50% più uno. Proposta da sottoporre poi al consiglio federale. Retto da chi? Da Tavecchio e Lotito. Che hanno già detto brutalmente di no. Curiosamente, la riunione che doveva approvare le variazioni al regolamento Aia s'è tenuta a Salerno, il 20 ed il 21 dicembre scorso. Uno scherzo del destino, come quello tirato da Iodice, che agli inizi degli anni '90 s'era fatto le ossa come segretario generale della Salernitana. Carriera culminata poi coi 5 anni al Napoli in A, esperienza finita malamente per un vicenda legata al settore giovanile. Carriera che, a differenza di quanto sostenuto dal 50enne di Portici («ho la schiena diritta») è piena di inciampi. Deferimenti, squalifiche, spifferate, persino una delicata vicenda giudiziaria. Nell'ottobre del 2000 fu tra gli indagati al termine di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata: dirigenti e giocatori di Turris e Savoia furono accusati di associazione a delinquere, truffa, appropriazione indebita. Un giro di 10 miliardi di lire, ricavato ingannando le assicurazioni, simulando infortuni dei calciatori. Ai pm Fortuna e Novelli rivelò come venivano cancellate le tac in ospedale, come venivano refertati gli infortuni, come venivano tesserati "falsi giocatori". Due anni dopo, come Sasso della Turris, avrebbe patteggiato la condanna ad un anno e mezzo. Più volte condannato dalla giustizia sportiva. Ad esempio quando era al Taranto. Sei mesi di inibizione per "aver - sentenza della Disciplinare - stipulato un accordo occulto col tecnico Braglia e per aver consegnato le somme pattuite". Cioè 90mila euro "in nero". Sui generis la dicitura sul comunicato che definiva Iodice "sedicente direttore generale del Taranto". Iodice fa ricorso, arriva lo sconto di 3 mesi ma il coinvolgimento resta, "perchè - scrivono i giudici della Cdg - Iodice aveva piena coscienza dell'atto illecito". Esperienze fallimentari con Gallipoli e Pro Patria, deferimenti e squalifiche alla Nocerina di Citarella (anche qui club indagato per conti in nero) che ha continuato a rappresentare, come "presidente del comitato etico" pur lavorando già ad Ischia. La spifferata ai giornali deve essere un'abitudine. Anni fa fu così pure all'Acireale, dal quale rivendicava 17mila euro. Finì in tribunale. Rivela l'avvocato Paolo Bordonaro, difensore del club oppostosi perchè risultavano firmate e quietanzate le busta paga: «Iodice non era tesserato al momento del procedimento, neppure quando il lodo fu impugnato. Resosi conto che i suoi tentativi di pressione sui funzionari non avevano avuto effetto, invece di seguire l'ordinamento giuridico, ottiene un articolo sulla Gazzetta dello Sport nel quale si paventava il -3 alla società. Venni poi contatto da un giornalista del Corriere che rivelava come Iodice avesse telefonato anche a lui». Anni dopo, ecco la telefonata a Lotito, che registra e che gira per la divulgazione. Perchè? Maligna, la voce: a Iodice sarebbe stata promessa la carica di dg e segretario Lega pro al posto di Cipollini. Carica fino a qualche mese fa di Ghirelli - nel 2005 potente segretario della Figc di Carraro, coinvolto in Calciopoli (poi prosciolto) - che guida la rivolta al duo Macalli-Lotito insieme a Gravina (anche lui coinvolto in Calciopoli, pure lui uomo di banche) che in estate puntava a diventare il manager del Club Italia. Posto preso da chi, invece? Of course: da Lotito. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Online Gulp

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #15 il: 17 Feb 2015, 00:12 »
Doppia allerta Milan: la verità sulle sirene orientali (non quelle thailandesi...) e le scelte sulla (e della) guida tecnica. Mancini si prende l'Inter, ma perderà un pezzo (non Maurito...). A Parma muore la credibilità del calcio italiano

Nato a Milano il 3/7/1978, laureato in Scienze ambientali presso l'Università dell'Insubria di Como, da ottobre 2008 è Capo Servizio Sport presso il quotidiano "Libero". Opinionista Rai, TeleLombardia e Sportitalia
17.02.2015 00.00 di Fabrizio Biasin  Twitter: @FBiasin 

[...]
Veniamo a noi. La faccenda Lotito ha contorni talmente grotteschi che eviterei di tornarci su. Solo una considerazione: c'è solo una cosa più disgustosa di chi dice "Se me porti su il Carpi son dolori" e cioè coloro che dicono "Giù le mani dal Carpi! Povero Carpi! Je suis Carpì! Lotito cacca e pipì!" ma intimamente condividono l'opinione del presidente della Lazio. E – fidatevi - sono tanti. La verità è che, a monte, come si suol dire, il più pulito c'ha la rogna e, semplicemente, è più attento del sor Lotito a non farsi fregare dallo Iodice di turno.
Serve l'intervento del governo come dicono in tanti? Può darsi, ma per dare una ripulita a livello globale, per mostrare la via d'uscita a tutti coloro che al bene comune antepongono quello personale. Come individuarli? Non lo sa nessuno, figuratevi se lo so io, ma tanto l'importare è urlare "Viva il Carpi! Povero Carpi!" per passare dalla parte dei buoni. A trovare le soluzioni, come sempre, toccherà "agli altri". W l'Italia, W la Bulgaria (cit.).
[...]
A proposito di "misteriosi investitori" e magnati che certamente magnano ma al momento non pagano, c'è grande attesa attorno ai movimenti di casa Parma. Non vorremmo correre il rischio di passare per i soliti malfidenti ma la domanda sorge spontanea: che interesse ha il sciur Manenti di versare 25 milioni (più non si sa quanti nel prossimo futuro) per salvare il Parma dal fallimento? Voi avete conosciuto simili filantropi in vita vostra? Forse neanche Paolo Brosio potrebbe arrivare a tanto. Anche in questo caso comunque basta attendere le prossime ore: ieri Manenti ha bruciato un pieno di benzina per far la spola sede-banca, infine ha promesso "domani arriverà la sorpresa". Ma cos'è il Parma, l'ovetto Kinder? E tutti quelli che si indignano per le "lotitate" perché in sei mesi non hanno fatto nulla per evitare che in Emilia si arrivasse a questo punto? Tutti quanti speriamo che Manenti riesca nel miracolo, di sicuro se le cose dovessero finire male da domani ci sarà la corsa dei signori del Palazzo a recitare il "Povero Parma" e "Forza Parma" che tanto non costa niente.
[...]

Offline tommasino

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #16 il: 17 Feb 2015, 00:32 »
Quindi nella lista dei giornalisti scevri dalle impartizioni gobbo-riommerdiste per ora ci sono

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Mughini

Offline Tyler87

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #17 il: 17 Feb 2015, 01:01 »
15 febbraio 2015 - 4 commenti - Mauro Mazzarella

A Firenze la resa dei conti: Salernitana-Benevento, derby anche in Lega

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Francesco Ghirelli e Claudio Lotito (foto Maffia/Daimages)

L’esercito dei moralisti è sceso in trincea, pronto a pontificare da comodi scranni mediatici. Fucili imbracciati a sparare banalità in serie e gogna mediatica servita per Claudio Lotito, finito nell’occhio del ciclone dopo la conversazione telefonica diffusa dal direttore generale dell’Ischia Pino Iodice. Troppo facile censurare la forma – colorita, coerente allo stile del personaggio – troppo complicato discutere i contenuti del Lotito-pensiero. Quel che è certo è che il co-patron di Lazio e Salernitana è finito in un autentico trappolone, un’imboscata probabilmente tesagli da qualcuno che ha lanciato in avanscoperta l’incauto (lui si) Iodice per cercare di arginare l’onnipresenza lotitiana. Onnipresenza si, strapotere (si vedano i recenti risultati delle sue due “creature” calcistiche) no. “Il male del calcio italiano”: leggendo i principali quotidiani nazionali è tratteggiato il profilo d’un Lotito portabandiera d’un movimento vetusto, arcaico, che ha perso competitività ai massimi livelli. Proprio all’interno della Lega di A, però, Lotito continua a raccogliere consensi trasversali. Anche da quei presidenti (si veda Campedelli del Chievo) che più dovrebbero sentirsi toccati dai contenuti del suo colloquio privato spiattellato dall’ineffabile Iodice. Di contro i nemici giurati dell’imprenditore capitolino: Juventus, Fiorentina, Roma e Napoli, insomma non propriamente l’immagine del calcio di provincia bistrattato da un Lotito versione Robin Hood al contrario. Ma tant’è. Il co-patron granata appare sereno anche se ha volontariamente disertato il match del “Friuli” di Udine della sua Lazio. Non farà altrettanto con ogni probabilità lunedì mattina alle 11 quando a Firenze andrà in scena l’ennesimo (ultimo?) round in seno alla Lega Pro. Si preannuncia a dir poco infuocata l’Assemblea ufficialmente convocata per continuare “l’esame dei punti all’ordine del giorno non trattati nell’adunanza del 15 dicembre 2014″ (elezione d’un consigliere e ripartizione diritti audiovisivi), ma che in pratica si trasformerà in un referendum tra pro e contro Macalli. Ove andrà in scena l’ennesimo derby stagionale tra Salernitana e Benevento: gli stregoni, pur senza aver mosso passi ufficiali, affolleranno la fronda dei cospiratori avversi all’attuale numero uno di via Jacopo di Diacceto che già vanta, tra gli altri, Juve Stabia, Casertana, Messina, Lecce, Aversa Normanna ed altri. Lotito continua a difendere strenuamente la presidenza Macalli ed a proporre un programma riassumibile in pochi ma precisi punti: certezza delle entrate derivanti dalla mutualità e ripartizione delle risorse in base al merito sportivo; implementazione del marketing attraverso l’individuazione d’un apposito advisor; nuove iniziative progettuali volte a reperire fondi (anche europei); riduzione del numero di squadre da 60 a 36; spending review e trasformazione della Lega in un centro servizi e consulenza per le società; irrigidimento dei controlli sulle nuove proprietà e sulla regolarità dei pagamenti ai tesserati e dei relativi trasferimenti; prelievo coatto sui proventi delle scommesse da destinare ad un fondo per l’impiantistica sportiva. Programma discutibile quanto si vuole, ma pur sempre un programma d’azione. Con idee, proposte. Quelle – condivisibili o meno – che non sono mai mancate a Claudio Lotito. Dall’altro lato invece?

http://www.solosalerno.it/2015/02/15/a-firenze-la-resa-dei-conti-salernitana-benevento-derby-anche-in-lega/

Offline westman

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Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #18 il: 17 Feb 2015, 01:30 »
L'articolo di Michele Spiezia sarebbe da sbattere (quello si) su tutte le testate nazionali,così magari qualcuno comincia a capire il quadro generale della situazione.
Grazie a tutti quelli che stanno riportando articoli di giornalisti in controtendenza al "must",sta uscendo fuori un lavoro eccezionale.

Roberto Gotta - Fox Sports
Pietro Manigas - Globalist
Claudio Pasqualin - Tuttomercatoweb
Mauro Mazzarella - Solosalerno.it
Michele Spiezia - LaCittàdiSalerno
Biasin - Libero

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Potresti postare un loro articolo?

Offline tommasino

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11238
Re:Le opinioni della Stampa
« Risposta #19 il: 17 Feb 2015, 07:36 »
L'articolo di Michele Spiezia sarebbe da sbattere (quello si) su tutte le testate nazionali,così magari qualcuno comincia a capire il quadro generale della situazione.
Grazie a tutti quelli che stanno riportando articoli di giornalisti in controtendenza al "must",sta uscendo fuori un lavoro eccezionale.

Roberto Gotta - Fox Sports
Pietro Manigas - Globalist
Claudio Pasqualin - Tuttomercatoweb
Mauro Mazzarella - Solosalerno.it
Michele Spiezia - LaCittàdiSalerno
Biasin - Libero

Potresti postare un loro articolo?


Non è un articolo, sono le loro dichiarazioni in tv su italia1, dove hanno difeso la posizione di Lotito è messo in risalto la schifezza della telefonata rubata.
 

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