Quando è tanto e quando è niente, la Lazio vince una partita difficile contro il Bari e le sue dirette inseguitrici cadono sui rispettivi campi di gioco. I biancocelesti stanno facendo il massimo di quello che possono fare, bisognava capire se Brescia era un fatto isolato o l'input per un nuovo inizio. Per questo la vittoria sul Bari è stato un segnale importante, che dimostra cattiveria e voglia di arrivare fino in fondo. Tutto ieri ha girato intorno ad un solo giocatore: il Profeta. Hernanes ha tirato dieci volte in porta, il brasiliano in quella posizione da rifinitore sta avendo più libertà e diventa l'uomo più pericoloso della Lazio. Questo giocatore sta dimostrando di essere il più grande acquisto dell'era Lotito insieme a Maurito, che però va ritrovato al più presto. Anche lui deve applicarsi per tornare ad essere quello che era, perché potrebbe costituire il valore aggiunto di questa squadra. I biancocelesti a questo punto non possono tirarsi indietro, questa è una rosa da Europa League ma se qualcuno inciampa o cede il passo la Lazio è lì per la Champions. Il nostro scudetto è il quarto posto, con il ritorno di giocatori importanti come Rocchi e Floccari se la può giocare con tutti. Kozak è diventato una realtà, il ragazzo più gioca e più migliora, anche Sculli è in crescita. La premiata ditta Ledesma-Matuzalem insieme sono superlativi, spero che da ieri non ci siano più dubbi, si completano a vicenda, è gente esperta che vale quel posto in classifica. La difesa è il miglior reparto della Lazio, grandi Radu e Lichtsteiner, oltre ai soliti Biava e Dias. Due parole vanno spese anche sull'atteggiamento del presidente. Ieri Lotito ha difeso la Lazio. Un comportamento giusto e da lodare. Il numero uno della società è andato nelle tv ad attaccare chi attacca la Lazio, finalmente verrebbe da dire. Lotito ha fatto la cosa che tutti i tifosi aspettavano: questa società è stata spesso aggredita mediaticamente, era il momento di dire basta. Ieri lo stadio ha partecipato alla vittoria anche se era con un orecchio a ciò che succedeva a Genova, ancora non si sa se il boato per il gol di Paloschi era maggiore di quello per il gol di Hernanes, ma va bene così. L'importante ora è continuare a sostenere i ragazzi che scendono in campo, da qui a Pasqua ci si gioca tutto, si rischia anche di perdere tutto e di tornare a casa con niente. Tra tre settimane ci sarà il responso decisivo, la partita della verità sarà ancora una volta il derby con la Roma.
g.de angelis
io non je posso volè male, è più di una volta che chiama a raccolta la gente allo stadio e difende reja a spada tratta