con questo commento di FatDanny per me il topic è chiuso perchè non può esserci nulla da aggiungere alla pura oggettività. Io vado a tifare senza se e senza ma la migliore Lazio (punti alla mano) degli ultimi anni... e lo dice uno che amava e ama Delio Rossi.
A me invece pare che nelle ultime settimane in questa città si stia consumando il più clamoroso esempio di tafazzismo della storia della serie A.
Fatti: noi l'anno scorso di questi tempi (e fino alla terz'ultima giornata) lottavamo per non retrocedere, oggi siamo in piena zona CL. Nel confronto tra i due anni siamo la squadra che più ha migliorato la sua classifica. Reja da quando è arrivato ha una media punti quasi ottima (a meno che il riferimento non sia vincere lo scudetto, cosa che a mio avviso ci è ancora preclusa).
Opinioni: in questa città sulla sponda laziale dovrebbe esserci l'esaltazione pura. Questa squadra - e questo allenatore - andrebbero osannati ad ogni piè sospinto per quello che stanno facendo. Altro che freno a mano tirato e 12 punti persi per colpa di Reja. A Napoli (4 punti più di noi, non 40) in migliaia a celebrare i giocatori tornati vittoriosi da Roma e qui si sente: nun ce credono, la società non vuole andare in champions (?!?!?!), Reja va bene solo pe salvasse, Zarate va dato via domani, però contemporaneamente Reja è un fesso che lo sostituisce ogni partita.
Si è perso il senso della realtà. Non eravamo, non siamo e non saremo (almeno nel prossimo futuro) l'Inter. Siccome credo che di questo siamo tutti convinti (forse), allora il quarto posto è una posizione esaltante e questa squadra, allenatore compreso, vanno ringraziati per quanto stanno facendo.
Non vuol dire che non si critica mai niente, figuriamoci. Ma lasciatemi dire che i fischi a Reja alla lettura delle formazioni, gli accenti che si sentono in radio, il pessimismo cosmico che si legge su troppi giornali costruiscono un clima generale che stona totalmente con il nostro campionato attuale.
Inoltre forse dovremmo riflettere sul fatto che un clima un po' più positivo magari ti aiuta a fare qualche punticino in più, magari ti sgrava di qualche pressione, magari evita di mettere sotto processo i giocatori per un naturale periodo di calo. Al posto di pensare al freno a mano tirato di Reja, pensiamo al freno a mano che trasmette questo clima, in cui i giocatori sanno perfettamente che ad ogni sconfitta li aspetta il processo. Magari con qualche processo in meno da affrontare giochi con una tranquillità maggiore, magari rischi qualcosa in più...
ma per i fini analisti radiofonici/televisivi, che tanto tempo perdono a capire le patologie croniche di Zarate, questo aspetto è irrilevante, quello che conta è riprodurre ad libitum il tafazzismo militante, via sicura per il successo (televisivo, che quello calcistico può aspettare).