Neanche io ho visto la proposta di Guy, ma ho inviato ugualmente questa
Gentile Direttore,
vivendo all'estero, non ho possibilita' di seguire l'evoluzione quotidiana delle testate nazionali, ne' di essere addentro alle dinamiche editoriali e commerciali che le contraddistinguono. Tuttavia, volevo esprimerLe, se avra' la cortesia di dedicarmi due minuti, il mio piu' sincero rammarico circa l'articolo del sig. Massimo Cecchini, dal titolo "La Lazio di Lotito è ormai sotto le mura". Tale articolo, oltre ad essere farcito di quella vuota retorica che oramai contraddistingue il "modus scrivendi" della stampa sportiva italiana (ma questa e' solo un'opinione personale), devo rilevare, purtroppo, contiene sin dalle primissime righe, espressioni che non sono proprie di un giornale storico e glorioso come la Gazzetta dello Sport, ma sembrano piuttosto uscite da una fanzine tra le piu' ignoranti e becere. Credo che espressioni quali "barbari" o "cugini di campagna", usate in modo canzonatorio verso una categoria di persone, sia non solo scorretto, ma offensivo, oltre che lesivo per il buon nome del giornale che Lei dirige. Io, nonostante sia nato e cresciuto a Roma, non mi sono mai sognato di offendere altre persone solo per il loro luogo di provenienza. Le sembra giusto usare come termine canzonatorio persone nate ad esempio a Teramo solo per compiacere qualche "tifoso" della roma o la sua dirigenza, in nome della partnership esistente tra il Suo giornale e la squadra giallorossa? Est modus in rebus!
Sicuro di una Sua pronta azione, atta a porre rimedio a questa brutta pagina, Le porgo i miei piu'
Cordiali Saluti