L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.

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Offline RG-Lazio

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L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« il: 30 Ago 2020, 10:20 »
Usciamo dal topic di Pepe e discutiamone diversamente.

"La politica fuori dallo Sport"...una frase che valeva ai tempi di Bigiarelli. Ai nostri dopo piú di 100 anni dobbiamo smettere di essere  ingenui.

Lo sport ha sempre avuto un forte valore ideologico, non solo nelle dittature, ma anche nelle democrazie. Non a caso i grandi eventi come olimpiadi e mondiali sono ancorati allo scontro tra nazioni.

Spesso si parla della politicizzazione delle curve; dimenticando troppo facilmente la politicizzazione dei clubs attraverso le proprietá. In Germania questo secondo aspetto da me citato é preso molto piú seriamente e non a caso esiste la regola del 50+1 (non voglio entrare nel merito se non interessa)

Il gruppo Fiat con la Juve o il gruppo Mediaset con il Milan vogliamo davvero considerarli fenomeni impolitici? A me sembra che ci stanno fino al collo...e non dimentichiamo quella fogna fondata nel 27 dal fascismo che ha sempre avuto una funzione politica...politica di merda. Vogliamo parlare dei principi del qatar come attori impolitici??? un par di [...].

Tornando a noi...Abbiamo un problema. Liberare la Lazio dai fascisti é un atto politico e si fa attraverso la politica, non ancorandosi ad un etereo e inconsistente "la politica fuori dallo sport". A me sembra che i laziali fascisti siano in qualche modo protetti (dalla loro impunita violenza, dai legami con le mafie/criminalitá, da una certa visibilitá mediatica) mentre i laziali antifascisti e antirazzisti siano lasciati a se stessi.
La dirigenza deve fare un passo e uscire dal suo isolamento ambiguo. Non so quali contatti ci siano tra associazioni come Lazio e libertá o laziale e antifascista e la dirigenza...a me sembra che sotto sotto esistano rapporti con il tifo nero, ma non con quello virtuoso.
Non so se sia possibile contattare qualcuno della dirigenza e quanto meno rapportarsi, condividere opinioni e strategie...Non possiamo restare ai comunicati di Diaconale o restare zitti (non noi che parliamo e facciamo tanto e molto piú di tante tifoserie).

Per dire...io antifascista lo scriverei sulla maglia, nei cappelli in ogni oggetto Lazio, su ogni cartellone dello stadio(l´Olimpico é sotto la gestione della SS.Lazio...se si sventolano i bandieroni "irriducibili" e perché si é conniventi). Sono cose che deve fare la societá perché nella dirigenza non c´é partecipazione popolare...gli azionisti non sono parte del club. Se la societá ha paura faccia partecipare i tifosi virtuosi alla societá


Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #1 il: 30 Ago 2020, 10:38 »
Topic molto interessante che sposterei su  Temi.
Troppe le sfumature e i distinguo.
La Lazio la lascerei fuori da tutti gli       “ismi”.
Il fascismo è reato.
Essere di destra?
Il razzismo è schifoso.
Essere antirazzisti è appannaggio solo di una parte?
La violenza è aberrante: arriva solo da una parte? Chi auspica persone appese a testa in giù dove e come si pone?
Topic “pericoloso” perché da una parte e dall’altra partono poi i distinguo.
E gli estremismi da ovunque arrivino non mi piacciano nemmeno un po’.
Magari se ne potesse discutere con serenità.

Offline RG-Lazio

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1047
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #2 il: 30 Ago 2020, 10:52 »
ovviamente se si ritiene di doverlo spostare su temi, va bene. L´ho postato qui, perché l´idea é quella di cercare un collegamento con la dirigenza della Lazio affinché sia piú attiva, meno ambigua e piú popolari. Come tifosi cosa dovremmo fare ancora?? Andarci a picchiare in curva???

In merito alla questione della destra. In Europa ci sono destre liberali che hanno l´antifascismo tra i loro valori. In Italia non proprio. Un liberale dovrebbe essere antifascista e non capisco che problemi abbia a definirsi tale. Tuttavia non vorrei entrare in questo.

Ribadisco che il mio intento é quello di "smettere" con l´idea "la politica fuori". Piuttosto fare pressione sulla dirigenza per una diversa scelta politica...che a mio modo di vedere non é propriamente di sinistra, visto che non ho parlato di abolire la proprietá privata o superare il capitalismo.

Online TomYorke

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9942
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #3 il: 30 Ago 2020, 11:17 »
RG, io non ho niente da aggiungere se non che sono d'accordo con te.
Adler, la tua risposta è fuori fuoco, e ancora una volta inutilmente vittimista.
Per favore prova a centrare il punto.

Online vaz

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43263
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #4 il: 30 Ago 2020, 11:21 »
Dire che lo sport deve essere fuori dalla politica è inesatto ed antistorico.
Fior di regimi hanno usato lo sport come grimaldello sociale.
Pure i romani illo tempore. Le Olimpiadi fermavano le guerre, e non è politica questa?

Ai tempi attuali, scanditi da social e post ogni secondo, è semplicemente impossibile discernere i due piani.

È altresì auspicabile che le persone con una certa visibilità veicolino determinati messaggi. Nel nostro caso, che la Lazio rifugge ogni fascismo e razzismo. Senza cercare cavilli (i.e. il razzismo al contrario).

Quindi, sono d’accordo con RG.

Online TomYorke

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9942
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #5 il: 30 Ago 2020, 11:25 »
Forse non sono d'accordo su una cosa di RG.
Non credo che la Lazio debba avvicinare una qualche associazione esterna, credo si debba dotare al proprio interno persone che rendano una comunicazione e un dialogo di tipo di verso con tutti i tifosi della Lazio.
Gli anni 90 sono finiti, il tentativo di governare certa roba è fallito, serve altro.

Online Tarallo

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94389
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #6 il: 30 Ago 2020, 11:28 »
Eppure sembra che si chieda alla Lazio un gesto clamoroso, senza precedenti. Quando invece sarebbe sufficiente, elegante ed efficace invocare la Costituzione italiana. Come fa LazioNet. Non è neanche inclinarsi verso uno schieramento. Non ci sono schieramenti fra fascismo e antifascismo, c'è la Costituzione. Una frase semplice che sposasse la Costituzione e sottolineasse l'aderenza alla stessa della Lazio come polisportiva e società storica, e questi discorsi sarebbero inutili. Ogni volta che esce una storia come questa.
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #7 il: 30 Ago 2020, 11:31 »
Potemmo chiedere di scendere in campo con una maglia: No Fascism come venne fatto con la maglia No Racism.
Facciamoci promotori di una petizione: io ci sto.

Online TomYorke

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9942
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #8 il: 30 Ago 2020, 11:32 »
Eppure sembra che si chieda alla Lazio un gesto clamoroso, senza precedenti. Quando invece sarebbe sufficiente, elegante ed efficace invocare la Costituzione italiana. Come fa LazioNet. Non è neanche inclinarsi verso uno schieramento. Non ci sono schieramenti fra fascismo e antifascismo, c'è la Costituzione. Una frase semplice che sposasse la Costituzione e sottolineasse l'aderenza alla stessa della Lazio come polisportiva e società storica, e questi discorsi sarebbero inutili. Ogni volta che esce una storia come questa.

Farà però non facciamola più semplice di quello che è.
La storia del tifo laziale , quello organizzato, ha generato mille questioni e aperto mille problemi che non risolvi con due chiacchiere, così come noi sappiamo quanto sia difficile creare una collettività diversa. Come mai facciamo così tanta fatica anche noi, che volendo non dobbiamo nemmeno rispondere a nessuno perché non siamo in relazione?
Spero di essere stato chiaro, a rileggermi non mi capisco nemmeno io
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #9 il: 30 Ago 2020, 11:34 »
Il problema ė che si finisce sempre per fare quello che per me ė il grosso errore di mettere sullo stesso piano cose diverse, il nostro problema (ma non solo nostro) non ė la politica nello sport ma il fascismo e il razzismo nelle curve , perché fascismo e comunismo in Italia non solo la stessa cosa e manco paragonabili, la costituzione ne parla in modo chiaro e semplice... Poi c'è il caso Lazio e qui il discorso ė pure differente , perché ci troviamo ad aver a che fare con personaggi che usano come fosse una loro proprietà qualcosa che ė di tutti, mio tuo , a prescindere dal proprio orientamento politico o religioso , le mani a paletta, le croci celtiche i bbuuu razzisti sono cose che dovrebbero sparire dalla faccia della terra altro che curva nord, e se per delle magnifiche coreografie me devo pure compra' sta rottura de [...] tutto incluso , beh grazie ma preferisco fare a meno delle coreografie

Online TomYorke

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9942
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #10 il: 30 Ago 2020, 11:34 »
Potemmo chiedere di scendere in campo con una maglia: No Fascism come venne fatto con la maglia No Racism.
Facciamoci promotori di una petizione: io ci sto.

Senza un certo tipo di cultura e di programmazione interna, gesti così secondo me non sono auspicabili.

Online Tarallo

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94389
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #11 il: 30 Ago 2020, 11:37 »
Ma certo, non si possono fare scelte che in questo contesto doviderebbero di più e scalderebbero gli animi.
La Costituzione invece dovrebbe mettere tutti d'accordo.
Non un messaggio "no" a qualcosa, ma un messaggio "si". Che unisca e non divida. Sì ai valori che hanno costruito questa democrazia. Semplice.
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #12 il: 30 Ago 2020, 11:38 »
Senza un certo tipo di cultura e di programmazione interna, gesti così secondo me non sono auspicabili.
Perché? C’era quando venne fatto contro il razzismo?
Io so solo che ad un collega francese che ironizzava sulla maglia nera di EL, ho inviato in sequenza tutte le maglie nere di tutte le squadre d’Europa e ho chiuso con quella contro il razzismo è ho chiesto  di postarmene altrettante.
Ha smesso e si è scusato.
Gli ho risposto che la prossima volta si documenta prima o lo mando affanculo.

Online TomYorke

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Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #13 il: 30 Ago 2020, 11:49 »
Perché? C’era quando venne fatto contro il razzismo?
Io so solo che ad un collega francese che ironizzava sulla maglia nera di EL, ho inviato in sequenza tutte le maglie nere di tutte le squadre d’Europa e ho chiuso con quella contro il razzismo è ho chiesto  di postarmene altrettante.
Ha smesso e si è scusato.
Gli ho risposto che la prossima volta si documenta prima o lo mando affanculo.

Se mi parli di un gesto che "riabiliti" a livello pubblico ci posso stare, ma se vogliamo parlare di un cambio di cultura interna, proprio quella maglia e la storia post quella maglia che hai citato dimostra che il gesto non è sufficente
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #14 il: 30 Ago 2020, 12:29 »
Usciamo dal topic di Pepe e discutiamone diversamente.

"La politica fuori dallo Sport"...una frase che valeva ai tempi di Bigiarelli. Ai nostri dopo piú di 100 anni dobbiamo smettere di essere  ingenui.

Lo sport ha sempre avuto un forte valore ideologico, non solo nelle dittature, ma anche nelle democrazie. Non a caso i grandi eventi come olimpiadi e mondiali sono ancorati allo scontro tra nazioni.

Spesso si parla della politicizzazione delle curve; dimenticando troppo facilmente la politicizzazione dei clubs attraverso le proprietá. In Germania questo secondo aspetto da me citato é preso molto piú seriamente e non a caso esiste la regola del 50+1 (non voglio entrare nel merito se non interessa)

Il gruppo Fiat con la Juve o il gruppo Mediaset con il Milan vogliamo davvero considerarli fenomeni impolitici? A me sembra che ci stanno fino al collo...e non dimentichiamo quella fogna fondata nel 27 dal fascismo che ha sempre avuto una funzione politica...politica di merda. Vogliamo parlare dei principi del qatar come attori impolitici??? un par di [...].

Tornando a noi...Abbiamo un problema. Liberare la Lazio dai fascisti é un atto politico e si fa attraverso la politica, non ancorandosi ad un etereo e inconsistente "la politica fuori dallo sport". A me sembra che i laziali fascisti siano in qualche modo protetti (dalla loro impunita violenza, dai legami con le mafie/criminalitá, da una certa visibilitá mediatica) mentre i laziali antifascisti e antirazzisti siano lasciati a se stessi.
La dirigenza deve fare un passo e uscire dal suo isolamento ambiguo. Non so quali contatti ci siano tra associazioni come Lazio e libertá o laziale e antifascista e la dirigenza...a me sembra che sotto sotto esistano rapporti con il tifo nero, ma non con quello virtuoso.
Non so se sia possibile contattare qualcuno della dirigenza e quanto meno rapportarsi, condividere opinioni e strategie...Non possiamo restare ai comunicati di Diaconale o restare zitti (non noi che parliamo e facciamo tanto e molto piú di tante tifoserie).

Per dire...io antifascista lo scriverei sulla maglia, nei cappelli in ogni oggetto Lazio, su ogni cartellone dello stadio(l´Olimpico é sotto la gestione della SS.Lazio...se si sventolano i bandieroni "irriducibili" e perché si é conniventi). Sono cose che deve fare la societá perché nella dirigenza non c´é partecipazione popolare...gli azionisti non sono parte del club. Se la societá ha paura faccia partecipare i tifosi virtuosi alla societá

D'accordo nella sostanza.

Purtroppo, però, un'azione istituzionale della società Lazio non è semplice perchè:

- ahinoi, Lotito in quella destra - quella ambigua del berlusconismo e della DC prima - sguazza.

- una buona fetta del tifo laziale (sia per "tradizione storica" ma non solo) a quel campo politico, più o meno convintamente, appartiene.
.
- "si nota di più se vengo o non vengo?"; ovvero: si crea più 'clamore negativo' - e relativo bombardamento mediatico con i suoi stereotipi - se intervengo o non intervengo nel dibattito innescato da un' "ardita goliardata"? (Casi estremi a parte - come quello degli adesivi di Anna Frank - ormai irrimediabilmente entrati nel vortice dei media). È il discorso che faceva Tarallo nel topic su Reina.

Ad un livello più ampio di riflessione, che va oltre il calcio - e al contrario della Germania, ad esempio - l'Italia, per mezzo delle sue elite politiche e "culturali", non ha mai fatto un radicale, collettivo, condiviso esame di coscienza sull'esperienza del Fascismo nella nostra storia. Sarebbe dovuto avvenire, lungo tutto l'arco parlamentare e nella maggiorparte di quello extra-, sull'onda del '68. Ma, per una serie di ragioni, non avvene e non potè avvenire.

Ancora oggi - per dire - è diffuso lo stereotipo del "buon italiano e del cattivo tedesco", in relazione agli anni del Ventennio e del conflitto mondiale (vedi, ai suoi tempi, Indro Montanelli e la storiella sui bombardamenti in Etiopia).

Di qui, le tristi ambiguità che durano tuttora, in quotidiani come Il Giornale, Libero (berlusconi--->lotito) o il Tempo, per citare giusto i più famosi.

Il caso tedesco però - e qui concludo - è più un'eccezione che la regola. Basta vedere cosa avviene in giro per il mondo in Paesi che hanno vissuto l'esperienza di un regime totalitario o autoritario (caso tipico: l'America Latina).


P.S. Ho seguito da vicino il mondo germanofono, compreso quello calcistico. È molto affascinante come funziona lì, compresa la regola del 50+1%. È un discorso complesso, che riguarda non solo le istituzioni di quel modello, ma anche la "visione del mondo calcistica" generalmente diffusa tra i tifosi tedeschi (vedi il Topic in Lazio Talk sull'RB Salzburg, in cui si fa accenno anche all'RB Leipzig). Magari avremo modo di confrontarci sul tema  ;)
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #15 il: 30 Ago 2020, 12:52 »
...

Rispondo punto punto


Topic molto interessante che sposterei su  Temi.
Troppe le sfumature e i distinguo.

Potrebbe essere corretto ma è anche vero che qui si sta parlando di Lazio, di quello che per essere accostata a certi "temi" la Lazio rischia in termini di immagini e di risultati (o ci siamo dimenticati le remore di alcuni giocatori a venire da noi, certi imbarazzanti arbitraggi che abbiamo attribuito al fatto che non ci volevano in giro per l'Europa, le partite a porte chiuse,....). Quindi per quel che conta il mio parere lascerei questo topic qui, come stimolo a riflettere sull'argomento per tutti i Lazionetters e auspicando contributi di molti, piuttosto che relegarlo su "Temi" dove saremmo i soliti trenta a parlarci e a leggerci addosso.


La Lazio la lascerei fuori da tutti gli       “ismi”.
Auspicabile. Ci si può arrivare solo dando contributi perché se chi la vorrebbe fuori da "ismi" lascia a fare a chi negli "ismi" ce l'ha immersa le cose rimangono così


Il fascismo è reato.
Il fascismo fa schifo ed è pericoloso, è come una frana, va prevenuto e fermato prima che inizi a rotolare che poi è sempre più difficile fermarlo e sempre più drammatici i danni procurati. I cavilli sulla legalità o meno mi interessano fino a un certo punto.


Essere di destra?
Essere di destra NON è assolutamente un reato, non capisco il senso di questa domanda.


Il razzismo è schifoso.
Merda allo stato puro, condivido


Essere antirazzisti è appannaggio solo di una parte?
Si, è appannaggio solo di chi lo mette in atto, sempre, con comportamenti e azioni. Indipendentemente da chi si vota.


La violenza è aberrante: arriva solo da una parte?
La violenza è uno degli strumenti, io sarei per abolirla ma sembra che sono in leggera, leggerissima minoranza...


Chi auspica persone appese a testa in giù dove e come si pone?
Si pone come quelli ad esempio che propongono pena di morte per i pedofili o stupratori.
Troppo spesso si dimentica che i corpi appesi a testa in giù a Piazzale Loreto non sono una invenzione di chi il fascismo lo combatteva, pochi giorni prima dell'esposizione del corpo di mussolini e degli altri nella stessa piazza erano stati esposti i corpi di antifascisti uccisi dai fascisti. E se non fossero stati fermati troppo avrebbero continuato. E per fermarli è servita la violenza.



Topic “pericoloso” perché da una parte e dall’altra partono poi i distinguo.
E gli estremismi da ovunque arrivino non mi piacciano nemmeno un po’.

Quali parti, quelli degli antifascisti e quella dei fascisti e dei loro simpatizzanti?
E corriamo va questo "pericolo".
Se invece le parti si distinguono solo sui modi con cui il fascismo va combattuto e annullato la dialettica rimarrà sicuramente accettabile, niente più rispetto a scazzi avuti su argomenti più leggeri


Magari se ne potesse discutere con serenità.
Dipende da noi
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #16 il: 30 Ago 2020, 13:32 »
Usciamo dal topic di Pepe e discutiamone diversamente.

"La politica fuori dallo Sport"...una frase che valeva ai tempi di Bigiarelli. Ai nostri dopo piú di 100 anni dobbiamo smettere di essere  ingenui.

Lo sport ha sempre avuto un forte valore ideologico, non solo nelle dittature, ma anche nelle democrazie. Non a caso i grandi eventi come olimpiadi e mondiali sono ancorati allo scontro tra nazioni.

Spesso si parla della politicizzazione delle curve; dimenticando troppo facilmente la politicizzazione dei clubs attraverso le proprietá. In Germania questo secondo aspetto da me citato é preso molto piú seriamente e non a caso esiste la regola del 50+1 (non voglio entrare nel merito se non interessa)

Il gruppo Fiat con la Juve o il gruppo Mediaset con il Milan vogliamo davvero considerarli fenomeni impolitici? A me sembra che ci stanno fino al collo...e non dimentichiamo quella fogna fondata nel 27 dal fascismo che ha sempre avuto una funzione politica...politica di merda. Vogliamo parlare dei principi del qatar come attori impolitici??? un par di [...].

Tornando a noi...Abbiamo un problema. Liberare la Lazio dai fascisti é un atto politico e si fa attraverso la politica, non ancorandosi ad un etereo e inconsistente "la politica fuori dallo sport". A me sembra che i laziali fascisti siano in qualche modo protetti (dalla loro impunita violenza, dai legami con le mafie/criminalitá, da una certa visibilitá mediatica) mentre i laziali antifascisti e antirazzisti siano lasciati a se stessi.
La dirigenza deve fare un passo e uscire dal suo isolamento ambiguo. Non so quali contatti ci siano tra associazioni come Lazio e libertá o laziale e antifascista e la dirigenza...a me sembra che sotto sotto esistano rapporti con il tifo nero, ma non con quello virtuoso.
Non so se sia possibile contattare qualcuno della dirigenza e quanto meno rapportarsi, condividere opinioni e strategie...Non possiamo restare ai comunicati di Diaconale o restare zitti (non noi che parliamo e facciamo tanto e molto piú di tante tifoserie).

Per dire...io antifascista lo scriverei sulla maglia, nei cappelli in ogni oggetto Lazio, su ogni cartellone dello stadio(l´Olimpico é sotto la gestione della SS.Lazio...se si sventolano i bandieroni "irriducibili" e perché si é conniventi). Sono cose che deve fare la societá perché nella dirigenza non c´é partecipazione popolare...gli azionisti non sono parte del club. Se la societá ha paura faccia partecipare i tifosi virtuosi alla societá


Non è abbastanza quanto fatto dalla Società e siamo d'accordo, però non dimentichiamoci di quello che fa.

Io, ad esempio, avevo dimenticato questo, grazie al corsera per averlo ricordato:

«Camerata Reina»: striscione choc
dal Corriere della Sera (ed. Roma)

Hanno pensato di dargli il benvenuto nel modo più sbagliato: «Saluti romani camerata Reina» hanno scritto con caratteri celesti su uno striscione bianco e lo hanno appeso nella notte in corso Francia. Il nuovo portiere della Lazio da anni è al centro di polemiche per le sue idee politiche: in Spagna lo hanno criticato per il sostegno espresso al movimento di destra Vox (durissime le accuse e le offese che gli ha rivolto il rapper Nega, scatenando il caos). Adesso qualche sostenitore biancoceleste ha trovato la maniera per riportare tutto a galla. La tifoseria della Lazio viene identificata anche all’estero come orientata a destra e la Uefa è intervenuta di fronte a manifestazioni razziste per punire il club. Un’etichetta che ha coinvolto anche la società e che Lotito ha rifiutato con forza, al punto da avere chiesto i danni ai sostenitori biancocelesti individuati come responsabili dei saluti romani in occasione della partita di Europa League contro il Rennes. Evidentemente, c’è chi non ha capito.





(anche la Maglietta contro il razzismo è stata una bellissima cosa, anche noi tifosi avremmo dovuto fare di più per renderla virale sui social. Ma la paura di disturbare deve evidentemente averci frenato)

Offline RG-Lazio

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1047
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #17 il: 30 Ago 2020, 14:57 »
@MisterFaro: é stato fatto...infatti ho parlato di ambiguitá e con questo intendo proprio la mancanza di volontá di spingere fino in fondo.

La maglia "we fight racism" é durata troppo poco. @Fantatare ha parlato anche di altre ambiguitá che riguardano Lotito.

Si deve fare molto di piú e senza equivoci.
Ci hanno messo nuovamente "in mezzo" per un giocatore come Pepe Reina, che gioca in Italia da 10 anni e le cui posizioni sono ambigue, nient´affatto  dichiaratamente fasciste...Figuriamoci se avessimo preso gente come Petagna o anche Buffon per citare un nome piú noto.

Ripeto, ormai il signor Lotito é abbastanza potente da impedire l´esposizione in curva di qualsiasi rimando agli IRR.

Offline zorba

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5701
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #18 il: 30 Ago 2020, 14:59 »
È un post che avrei voluto inserire nel topic "sponsor" ma, visti i contenuti indubbiamente interessanti, mi sembra in tema anche in questo thread più che opportuno.

http://www.ellenico/contenuto.php?idContenuto=33739&fbclid=IwAR1uqiPTeFgvp60x5p2qRxUCXO4ZAd_-FghOmesgIAZYscRKTXVlBRXgNkk

Così uccidete l'immagine della Lazio!
30 Agosto 2020

di Stefano Greco

Lo striscione non è firmato, quindi potrebbe essere la bravata di un singolo o di un gruppetto di amici e non il manifesto di un gruppo o l'idea di un'intera curva. L'unica cosa certa, è che questo striscione è l'ennesima mazzata all'immagine internazionale della Lazio, un colpo quasi mortale nella disperata ricerca di uno sponsor in grado di versare 6/8 milioni di euro per abbinare il proprio marchio al nome Lazio. Un nome che, da ieri, fa nuovamente il giro del mondo abbinato a quell'etichetta di tifoseria Fascista che oramai ci portiamo dietro da tanto tempo e che ha fatto scappare, purtroppo, più di uno sponsor.

Forse chi ha confezionato questo striscioni non lo sa, ma qualche mese fa, prima del lockdown, la Lazio è stata ad un passo dal firmare un ricco contratto con una nota azienda automobilistica europea: ma al momento di chiudere qualcuno all'interno del consiglio di amministrazione di quell'azienda, tirando fuori foto tratte da siti sportivi e non (recenti, comprese quelle sugli adesivi su Anna Frank) ha fatto riflettere i vertici dell'azienda sull'opportunita di abbinare l'immagine dell'azienda a quella di una società che ha tifosi considerati universalmente "Fascisti". Insomma, quel marchio che ci portiamo addosso da anni, ha fatto saltare l'accordo da 6 milioni di euro all'anno più bonus che sarebbe stato oro colato per la Lazio, soprattutto  in questo momento in cui pochi sono disposti a investire grandi cifre sul calcio, specie su quello italiano.

Non sono amico di questa società, come non lo sono mai stato in passato. E proprio pochi giorni fa avevo scritto un articolo per spingere la Lazio a darsi una mossa sul fronte sponsor per evitare di presentarsi in Champions League con la maglia vuota. Un'immagine che piace molto ai romantici e ai nostalgici degli anni settanta, ma che è uno schiaffo a livello d'immagine per una squadra che da anni sta al vertice e che quest'anno rappresenta Roma città in Champions Lazio. La Lazio si deve dare una mossa a livello di sviluppo e valorizzazione del marchio, ma chi tifa Lazio deve capire che certe "bravate" non fanno altro che picconare l'immagine di questa società a livello europeo e mondiale.

Ognuno ha il diritto di avere le proprie idee politiche e di esporle come meglio crede, ma se lo fa giocando solo con la propria immagine e magari in contesti non sportivi. Ma la Lazio non è un bene di proprietà di un gruppo o di una tifoseria, ma di tutti coloro che tifano per questa squadra. Quindi anche di chi non la pensa politicamente in un certo modo. Anche per questo, sarebbe ora di finirla. Perché oggi basta nulla per finire nel mirino, perché mentre prima bisognava fare raccolta di ritagli di giornale per mettere insieme un dossier, oggi basta digitare un paio di parole chiave su Google per far uscire centinaia di pagine di materiale, che restano lì, per sempre. Una prova? Provate a digitare Lazio+Fascismo e vedrete che cosa esce e, soprattutto, quanto materiale esce. Molto costruito ad arte, per carità, molto diffamatorio, ma se c'è è perché tante, troppe volte abbiamo prestato il fianco a questi attacchi con azioni che ci potevamo risparmiare. Parlo al plurale, perché per certi versi siamo tutti responsabili.

Chi è Reina e che idee politiche abbia il nuovo portire della Lazio è cosa risaputa, ma che necessità c'era di confezionare questo striscione per sbattere di nuovo il nome Lazio in prima pagina in tutto il mondo abbinato al Fascismo? E questa volta non c'è nessuna congiura mediatica, nessuna interpretazione sbagliata, perché quando scrivi SALUTI ROMANI CAMERATA REINA, c'è ben poco da interpretare e ancora meno da immaginare, perché il messaggio è chiaro, lampante. Anche troppo esplicito.

Un messaggio di cui non si sentiva proprio il bisogno, specie in questo momento. E se veramente volete il bene della Lazio, sarebbe ora di finirla, una volta per tutte. Perché così facendo, si uccide solo l'immagine della Lazio e non si guadagnano né punti né rispetto.

FORZA LAZIO!
Re:L´impossibile impolitico del calcio e dello sport.
« Risposta #19 il: 30 Ago 2020, 15:01 »
Rispondo punto punto


Topic molto interessante che sposterei su  Temi.
Troppe le sfumature e i distinguo.

Potrebbe essere corretto ma è anche vero che qui si sta parlando di Lazio, di quello che per essere accostata a certi "temi" la Lazio rischia in termini di immagini e di risultati (o ci siamo dimenticati le remore di alcuni giocatori a venire da noi, certi imbarazzanti arbitraggi che abbiamo attribuito al fatto che non ci volevano in giro per l'Europa, le partite a porte chiuse,....). Quindi per quel che conta il mio parere lascerei questo topic qui, come stimolo a riflettere sull'argomento per tutti i Lazionetters e auspicando contributi di molti, piuttosto che relegarlo su "Temi" dove saremmo i soliti trenta a parlarci e a leggerci addosso.
D’accordo.

La Lazio la lascerei fuori da tutti gli       “ismi”.
Auspicabile. Ci si può arrivare solo dando contributi perché se chi la vorrebbe fuori da "ismi" lascia a fare a chi negli "ismi" ce l'ha immersa le cose rimangono così
 D’accordo: mi chiedo solo come possano convergere le azioni : quando Lotito ha preso le distanze e ha chiesto i danni per quei maledetti che hanno sfilato con le mani a paletta, avremmo dovuto appoggiarlo di più. E invece tocca leggere an he qui che la Lazio è connivente...

Il fascismo è reato.
Il fascismo fa schifo ed è pericoloso, è come una frana, va prevenuto e fermato prima che inizi a rotolare che poi è sempre più difficile fermarlo e sempre più drammatici i danni procurati. I cavilli sulla legalità o meno mi interessano fino a un certo punto.
Essendo reato va perseguito: ho inoltre una visione meno pessimistica della tua relativamente alla diffusione del fascismo in Italia: vedo con maggior preoccupazione i gruppi nazionalistici in giro per il mondo.
Opinioni e sensazioni.
Essere di destra?
Essere di destra NON è assolutamente un reato, non capisco il senso di questa domanda.
È che se domani ti (generico) dico che voto per Fratelli d’Italia, è automatico che venga classificato per fascista: anche qui dentro sarebbero in molti a ribadirlo.
Fascista, quindi fuorilegge, quindi appendibile a testa in giù....



Il razzismo è schifoso.
Merda allo stato puro, condivido


Essere antirazzisti è appannaggio solo di una parte?
Si, è appannaggio solo di chi lo mette in atto, sempre, con comportamenti e azioni. Indipendentemente da chi si vota.
Perfetto: la pensiamo allo stesso modo.

La violenza è aberrante: arriva solo da una parte?
La violenza è uno degli strumenti, io sarei per abolirla ma sembra che sono in leggera, leggerissima minoranza...
 La violenza è violenza senza distinzione di colori.
Quella verso gli indifesi, le donne e le persone più deboli è ancora più violenza, sempre per me.


Chi auspica persone appese a testa in giù dove e come si pone?
Si pone come quelli ad esempio che propongono pena di morte per i pedofili o stupratori.
Troppo spesso si dimentica che i corpi appesi a testa in giù a Piazzale Loreto non sono una invenzione di chi il fascismo lo combatteva, pochi giorni prima dell'esposizione del corpo di mussolini e degli altri nella stessa piazza erano stati esposti i corpi di antifascisti uccisi dai fascisti. E se non fossero stati fermati troppo avrebbero continuato. E per fermarli è servita la violenza.

Ho letto sempre qui che vanno appesi a testa in giù persone che votano a destra, adesso.
Quello che é successo 70 anni fa, ha avuto una conclusione con la creazione della democrazia.
Grazie al sacrifico di molti italiani e agli Alleati.
Auspicare adesso il testa in giù come strumento verso coloro che non la pensano in un certo modo ma che si muovono nell’ambito democratico concesso dallo Stato è ben diverso dall’auspicare la morte a stupratori e assassini conclamati.
Detto questo sono contro la pena di morte, ma a favore di pene severissime verso coloro che si macchiano delle violenze di cui sopra
.


Topic “pericoloso” perché da una parte e dall’altra partono poi i distinguo.
E gli estremismi da ovunque arrivino non mi piacciano nemmeno un po’.

Quali parti, quelli degli antifascisti e quella dei fascisti e dei loro simpatizzanti?
E corriamo va questo "pericolo".
Se invece le parti si distinguono solo sui modi con cui il fascismo va combattuto e annullato la dialettica rimarrà sicuramente accettabile, niente più rispetto a scazzi avuti su argomenti più leggeri


Magari se ne potesse discutere con serenità.
Dipende da noi
Grazie MF, vediamo se da smartphone posso aggiungere alle tue considerazioni.
Ci provo.
 

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