Bella serata di Lazio.
Le penose prestazioni agonistiche delle recenti stagioni hanno fiaccato il morale di ciò che rimane del glorioso Gruppo Borghetti, che quest'anno non ha rinnovato l'abbonamento in Tevere.
Ieri sera, scalando dagli 80 euro

della montemario e scendendo via via per i 60 e 44 euro della tevere si dirotta verso i ben più praticabili 20 euro dei distinti nord. Passati tutti i gironi danteschi riservati a chi ancora ha il coraggio di andarsi a vedere una partita dal vivo (ricerca ed espletamento fila al punto lottomatica, parcheggio dell'auto a 2 kilometri dallo stadio, scarpinata, poi ancora fila paziente per la conquista dell'agognato pezzo di pizza, scarpinata, prefiltraggio, filtraggio, 45 minuti di fila all'unico varco aperto

, post filtraggio con perquisizione), si entra allo stadio ed eccola, la nostra Aquila che spicca il volo proprio in quel momento, e mi sento come Dante Alighieri quando uscì a riveder le stelle...
Curva tosta e compatta che fa un tutt'uno con i distinti a riformare la vecchia e gloriosa Curva Nord, un paio di cori contro che attecchiscono poco (e quel poco per quelli che lo intonano attorno a me viene recitato più che altro come canticchiare il ritornello di un tormentone estivo).
Si sa che il fomento è contagioso e già dopo i primi cori si capisce che tutti hanno voglia di incitare la squadra, bello l'applauso a Cavanda che gli fanno sciogliere la tensione dell'esordio e dei primi brusii.
Si va avanti con partecipazione continua, i cori sembrano essere innescati casualmente ma si propagano velocemente, alcuni con effetti imponenti come non ne sentivo da tempo.
Il boato del gol come fosse un derby, la partita sembra rimandare tutti a quella sera del 3-1, Hernanes viene a battere un angolo ed incita la curva stile Inzaghi, l'invito viene subito accolto e se Abbiati non arriva con le punte su quel suo tiro non so cosa sarebbe potuto accadere...
Fischio finale, facce sorridenti e soddisfatte, ci avviamo all'uscita cantando l'inno, tutto bello finchè non si arriva ai famosi tornelli d'ingresso, dove ci si rende conto di essere stati per 2 ore come sorci in una gabbia, l'unica uscita aperta non è sufficiente a far sfollare migliaia di persone, fortuna vuole che non c'è un pericolo imminente e dunque neanche panico, per cui ci si accalca, si smadonna con le pettorine gialle che non sanno che fare, chi ha le chiavi ? Eccole, trovate, si aprono gli altri cancelli, si può finalmente uscire.
Fuori dallo stadio non c'è traccia di osservatori dell'osservatorio che tutto predicono ed i problemi prevengono, chissà magari staranno in tribuna vip, dove le uscite sono sempre aperte ed anche se succede qualcosa non c'è mica pericolo di rimanere schiacciati.
Ma io adesso li frego tutti e mi faccio la tessera del tifoso, con quella in tasca che cosa vuoi che mi capiti ?