Citazione di: Mohammed Hussein il 25 Giu 2014, 12:47
L'intervista la devi riportare per intero, altrimenti fai come il Benedetti di turno.
"La maggioranza dei tifosi è composta persone per bene, la stragrande maggioranza dei tifosi della Lazio lo è - argomenta il numero uno laziale -. Alcune di loro sono disgustati da cose del genere e non vengono più allo stadio, altre mettono la testa sotto la sabbia. Io mi sento di avere uno spiccato senso civico, nel mio ruolo sto cercando di cambiare questo sistema. Le forze dell'ordine mi sono sempre state vicine in questa mia battaglia. Queste 300-400 persone che governano le curve spesso hanno finalità criminali, come spaccio e prostituzione"
poi chiudo qui questa presa di posizione sterile. Le interviste fatte in quel periodo furono tante. Anche questa, per esempio:
spaccio e prostituzione"
Il presidente biancoceleste: "Occorrono processi per direttissima e tolleranza zero"
5 Maggio 2014
"
Nelle Curve si è creata una zona franca, si deve sapere che c'è spaccio di droga, merchandising falso e prostituzione. Per estirparle occorrono processi per direttissima e tolleranza zero". Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, contestatissimo dagli ultras biancocelesti, ha dettato la sua ricetta per estirpare il fenomeno del tifo violento, sottolineando che per questo "il daspo non basta. I delinquenti approfittano di questa situazione".
"In un Paese civile, fermo restando il comportamento corretto della stragrande maggioranza delle tifoserie, non si può consentire una sorta di moratoria negli stadi dove sono stati catalogati come tifosi dei delinquenti che devono piuttosto essere sottoposti al codice penale", ha proseguito Lotito. "Per fronteggiare questa situazione serve intanto una fase preventiva, che porti a educare i giovani a riscoprire la cultura della legalità e i valori dello sport, attività a cui devono partecipare anche le squadre.
Oggi i giovani ricorrono invece alla logica del branco per avere un'identità forte, spesso in contrasto con il sistema. In secondo luogo - ha proseguito Lotito - non si può consentire che negli stadi esista una zona franca. Anche i delinquenti sono tifosi e spesso approfittano di questa situazione. Occorre sapere che nelle Curve allignano spaccio di droga, merchandising falso e prostituzione. Inoltre si raccoglie la manovalanza per altri atti di violenza che avvengono magari durante manifestazioni per motivi sociali. Non si può consentire che esista una zona franca, bisogna applicare le leggi, emanare norme più rigide, avere la certezza della pena e adottare i processi per direttissima. Il Daspo non basta, è una sanzione amministrativa che a certi soggetti non crea alcun problema. Quel che serve è la tolleranza zero".
questo per dire che le sue esternazioni non sono soltanto quelle riconducibili alla farsa trasmissione di giletti, tra l'altro in un contesto raccapricciante, ma ne ha fatte molte tra cui anche questa che ho appena riportato.
Detto ciò, il punto rimane sempre lo stesso : La Curva ha assunto una posizione.