Siamo alle solite. Ci mettiamo a litigare sulle posizioni rigidamente assunte.
Credo che si possa dire che un giornalista ha il diritto di porre delle domande.
Credo che si possa anche affermare che l'intervistato (nella fattispecie, il presidente, ovvero il padrone di casa) abbia il diritto di non rispondere e/o di esprimere la propria opinione, sia nel merito che nel metodo, della domanda posta.
Rimane tuttavia il rammarico di non aver perso l'occasione per dare fuoco alle polveri di una polemica che ora si scatenerà contro alla "negazione del diritto di cronaca", "i modi bruschi e scortesi di Lotito", eccetera.
Lotito, che sta facendo molto bene dal punto di vista sportivo e manageriale (non uso il termine gestionale per non creare malintesi con la radice comune alla parola "gestore"). Sta continuando a toppare in comunicazione.
Penso che personaggi del passato, ormai passati a miglior vita, come Viola (odioso, per carità, ma molto bravo in quelle circostanze) e Prisco (lo adoravo) avrebbero massacrato l'interlocutore fino alle lacrime. Lacrime dal ridere per gli astanti e di vergogna per il cronista.