Comunque, raga, la maggioranza degli italiani subisce un retaggio culturale razzista. O meglio, in genere, discriminatorio verso tutto ciò che viene considerato diverso.
Subisce, non è colpevole. Per me.
Per me.
Se dicessi il contrario mi macchierei dello stesso comportamento discriminatorio che condanno.
È il sistema che forma l'essere umano, che ne influenza pesantemente il background e il modo di interagire con l'ambiente che lo circonda.
Non reagiamo tutti alla stessa maniera. Ok. Ma non si può personalizzare tutto.
Anzi forse, nell'analisi di un problema, non si dovrebbe personalizzare nulla.
Non si può dire: io sono così, quindi gli altri al rogo.
È sbagliato, è pericoloso.
È pericoloso.
È l'anticamera della disgregazione.
I tavecchio, i salvini, i berlusconi prima, non sono mai stati il problema, ma la conseguenza del.
Il prendere a calci in culo, il chiamare subumano, il considerare reietti, il crearsi un gruppo ristretto, è l'altra faccia del problema.
La separazione non risolve, acuisce. Il confronto, anche serrato, forma.
Io la vedo così.
La frase di Lotito riassume perfettamente un problema ormai atavico.
Ripensare il metodo formativo dovrebbe essere il primo scopo.
Quindi, quando io scrivo ad Achab: "ignorami" , sbaglio.
Sennò, scrivo una cosa, ne faccio un'altra.
Caro Achab, ho sbagliato.
Continuiamo a risponderci, magari litighiamo, mandiamoci affanculo, senza ritegno.
Ma continuiamo a confrontarci, fino allo sfinimento. Guai a non farlo.