Citazione di: FatDanny il 03 Dic 2019, 15:31
Concordo che deve sempre esserci un filtro giornalistico ma prendiamo gli esempi in questione:
ha senso non mostrare la coreografia in ricordo di diabolik al derby? O sospendere addirittura due giornate un regista perché la inquadra contro l'Inter?
Cioè il problema è il regista che la inquadra? Va fermato perché avrebbe dovuto far finta di niente?
A me sembra tanto non un modo per fermare l' "effetto propaganda", ma per evitare di dover affrontare il problema davvero.
Anche perché, ripeto, la propaganda interna al movimento ultras utilizza altri canali, a livello nazionale e internazionale, non ha di certo bisogno di Sky. Anzi, se rimuovere quel canale alleggerisce la pressione je fanno pure un favore.
E così tutti sono contenti: da casa più rassicurati che le cose non vadano poi così male, le autorità non si trovano nella scomoda posizione di dover intervenire contro ambienti spesso composti da sodali, lo show va avanti.
Capisco cosa intendete dire voi, ma cercate di vedere anche questa prospettiva.
Io ripeto, l'assioma principale é che le autorità DEVONO intervenire.
Mettiamolo come un punto fermo della questione. Spero e credo che su questo ci sia una maggioranza più che bulgara, qui dentro e altrove.
Partendo da questo assunto ci sono due questioni che possono essere affrontate, la prima é il concetto di show.
Ovvero di spettacolo offerto dal media. In quel caso é assolutamente legittimo, e a mio avviso per la questione successiva anche ragionevole, fare la cernita di cosa mostrare e cosa veicolare, sia come immagine che come suono. Il pubblico fa parte dello show ma non ne é il cuore né la polpa. Resta un corollario. Il peccato originale, che pero' ha radici lontane é stato quello di esaltarne troppo il ruolo nello show. Fino, a volte, a cannibalizzare quello che é il cuore dello spettacolo. Ovvero la partita. E soprattutto, fino a creare dei mostri, mediatici e non, come i famigerati
leaders delle curve. A cui spesso é stato assegnato un ruolo e un'importanza difficilmente controllabili a lungo termine. Rimettere le "curve" al loro posto nella gerarchia dello "show" non sarebbe male. A mio avviso.
L'altra questione é l'effetto emulativo o di propaganda. E qui sono arciconvinto che invece i media mass market sono benzina gettata al fuoco. Per le ragioni di cui sopra, ovvero per il ruolo eccessivo che é stato offerto, per mancanza di lungimiranza, nel corso degli anni 90*, alle "curve" e ai loro leader. Qualche settimana fa, l'intervista, con video, foto e editoriale annessi del leader della curva del Verona sugli insulti a Balotelli é arrivata sulla home page di
repubblica.it.
Anche se apparentemente nel ruolo dell'imputato, in fondo, é stato offerta una meravigliosa e fenomenale tribuna per veicolare messaggi ignobili a una platea infinitamente più grande del canaletto YouTube degli ultras del Verona.
*Non é un caso che la "personalizzazione" della leadership nelle curve sia cresciuta esponenzialmente con l'avvento della payTV.