Non nego un certo fastidio nel dover verificare che ad alcune mie perplessità (e certo non mi si può accusare di anti-lotitismo, cfr miei post sull'argomento) si risponda solo con predicozzi o addirittura con maledizioni poco mascherate.
Mi sono limitato a esprimere tutta la mia esasperazione per un modo di condurre le cose (repetita non /i]iuvant, per dirla col presidente...) che mi lasciano un pizzico angosciato. E vado a spiegarmi, scusandomi anticipatamente se dovrò usare qualche riga di troppo.
Il calcio - non ve lo insegno certo io - è cambiato. E in Italia ancora di più. I giocatori sono ormai come i divi di Hollywood di un tempo. Osannati, chiacchierati, fotografati, circondati da veline, soldi, champagne e chissà cos'altro ancora. Un bene? Un male? Io sono per la seconda ipotesi, ma è un fatto che è così. Volete una prova? Pensate a Balotelli: Sky ci ha insistito per giorni e giorni, addirittura ha fornito lo screening delle sue tappe di arrivo con la più che scontata marea di gente davanti a Giannino, i petardi, la rissa e quant'altro. Beckham, no, dico proprio lo Space-boy con quasi 40 primavere sulle spalle, ha mobilitato mezza Parigi manco fosse Lazzaro resuscitato da una mezz'ora. Ergo: purtroppo il calcio moderno è questo. Figurine ieri, santini oggi. Lo so, sono generazioni nuove, a me paiono marziani. Ma che ce possò fa io se due quindicenni del gentil sesso, in una pizza al taglio, un paio di giorni fa, si scambiavano pareri estasiati sui tatuaggi di Osvaldo????
Insomma, le figurine-santini ahimè pare che tirino e tanto, nonostante io faccia un punto d'orgoglio che tra i nostri ci siano pochissimi punturati dall'inchiostro.
Ma in Italia è peggio del resto d'Europa. Perchè se andate a vedere le presenze negli stadi siamo al crollo verticale. Dice: la crisi. Ovvio. Dice: gli stadi. Certo, chi l'ha mai negato? Ma guardate che lo Giuve-stadium (e tutti a dire che bello! Che pienoni!) contiene 40mila spettatori che noi all'Olimpico contro i suddetti strisciati abbiamo superato alla grande!
E il problema che si pone ormai all'orizzonte è che Sky (e Mediaset segue a ruota) non ha più intenzione di finanziare il carrozzone. Poca pubblicità, appeal in calo (mi dicono che la tv satellitare ha perso 70mila abbonati negli ultimi 6 mesi), troppe partite spalmate in quasi ormai tutti e 7 i giorni della settimana.
In Inghilterra, Germania, Spagna e ora anche in Francia come rimediano? Con gli stadi pieni (e guardate che in GB andare allo stadio costa, e parecchio). Solo che per indurre la gente a farlo si devono allestire squadre con campioni e/o comunque figurine/santini di richiamo. Se volete facciamo pure i nomi, ma vi basti pensare che il QPR (che da noi sta come il Siena) ha preso il tripletista Julio Cesar, che il Southampton non ha battuto ciglio per prendere il bolognese che parteva interessare mezza serie A, che il Newcastle (un Palermo d'oltremanica?) non cede Santon e compra a pacchi.
Mentre noi stiamo fermi. Ora è vero che, per fortuna, Lotito non è Preziosi nè Zamparini, ma esiste pur sempre una via di mezzo. O no? Dice: non ci sono i soldi. Verissimo. Ma allora prima ti assicuri di spedire Zarate in Ucraina, e poi - e solo dopo - fai trapelare l'interesse per Anderson. Che magari non sarà un asso, ma della figurina/santino ha parecchio se non tutto.
E veniamo al finale. Io tutto questo ammorbarsi di radio e tifoseria isterica non ce lo vedo. Me sa che istericcuci so' altri. Perchè ci si lagnava ai tempi del Cragna, ma anche con Lenzini per non parlare di Calleri ed altri ancora. Ve lo dice uno che ha vissuto almeno 3 retrocessioni, il meno 7, il Van De Kerkhov che se andava dal ritiro, il calcio-scommesse con Giordano e Manfredonia e tanto altro di brutto. Ho sempre tifato Lazio e certo non smetto ora. So' vaccinato. Ma mi chiedo se lo siano tanti altri di voi. Ho il timore che, specie nelle più giovani generazioni (quelle pasciute dal Cragna) possano subentrare nel migliore dei casi la contestazione (l'abbiamo vissuta purtroppo, non molto tempo fa...) e nel peggiore, l'indifferenza.
Allo stadio vado ormai pochino (ma mi abbono), compro le riviste, sono abbonato a Sky Lazio Channel perchè la mia è una malattia di quelle da cui non ci si riprende più. Ma un 17enne sciocchino può benissimo urlare contro Lotito "caccia li sordi" e magari disamorarsi. Perchè è questo il calcio che oggi ci propongono. E non saranno i predicozzi o un dito ammonitore a bloccarlo. Ecco perchè rimpiango l'occasione persa. Non perchè Anderson ci faceva scalare la classifica, ma perchè purtroppo è con i nomi (e i risultati) che trascini la gente allo stadio. Mi dite che questa Lazio è fantastica. Ci sto. Erano anni che non ne vedevo una come questa. Ma in me aumenta il timore che, complice l'età di alcuni dei nostri campioni, si finisca fatalmente nell'angolo. Posso dirlo o vengo condannato alla forca per lesa maestà? Posso dire che temo anche una caduta nella fidelizzazione dei più giovani nonostante i vostri predicozzi e indici puntati?
La verità è che amo troppo la Lazio, la sua storia e i suoi protagonisti. Ma purtroppo non sono più i tempi in cui bastava un Filisetti qualsiasi o addirittura un Acerbis a muovere tonnellate d'amore e di passione.....