Lo confesso, non mi dispiacerebbe una bella discussione approfondita sul "razzismo nell'accezione positiva" di Viacolvento, l'autodeterminazione degli Zulu etc. Dico davvero, preferisco il confronto aperto e l'inclusione di tutti e di ciascuno (nel senso che diceva FD) ai vaffankulo e alle bastonate.
Ora però il problema più urgente è un altro: evitare manifestazioni razziste o antisemite, in qualunque accezione, che possano danneggiare la Lazio. Mi pare che CN12 abbia ben chiaro il problema, tant'è che lui di solito canta "giallorosso ebreo" e "as roma juden" (ci spieghi perché? ti prego) ma in questo particolare frangente, con la Lazio che rischia di uscire dall'Europa per razzismo, preferisce astenersi. Ma è chiaro anche per Gregor e Viacolvento.
Mi piacerebbe pure approfondire la questione degli ultras, se si possa essere ultras solo con le modalità che descrive Aquilante o se invece si possa essere ultras, anche in Curva nord, senza essere un kapò come dice Porga. Secondo me si può essere ultras in mille altri modi, anche senza essere di destra, anche in Curva Nord nonostante la Curva Nord sia storicamente un ambiente di destra.
Ma tutte queste sono questioni latamente politiche che, come dice Gesulio qui sopra, portano la discussione fuori dal baricentro.
La Curva Nord è di destra, mi sta pure bene che canti I ragazzi di Buda per ricordarcelo, però il nuovo corso di Diabolik, le meravigliose coreografie, il Terzo tempo e tante altre cose che molti qui hanno apprezzato in questi mesi, vanno a farsi benedire se non si fa il possibile per evitare l'identificazione con i pestaggi presunti razzisti e i cori antisemiti. Quindi per esempio sarebbe stato opportuno prendere subito le distanze dai fatti di Campo de' Fiori, che con la Curva Nord non c'entrano, e fare uno striscione un po' meno ambiguo.