Mario Gila Fuentes (Topic Ufficiale)

Aperto da Il nostro Giorgione, 04 Lug 2022, 18:34

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cartesio

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Gila deve stare attento, ora arrivano i pretoriani di Sarri a dirgli che non bisogna più parlarne.    :s

rocchigol

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Mai un abbraccio ai giocatori mai un elogio mai un approccio al cambiamento all'elasticitá spesso lamentele... queste cose alla lunga le paghi anche se sei bravo e schietto.

AquiladiMare

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Mi ricordo che pure il primo anno di Pioli si respirava questa aria. I giocatori cantavano l'inno tutti assieme a formello...

Poi l'anno successivo....

genesis

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Citazione di: AquiladiMare il 21 Nov 2024, 09:10
Mi ricordo che pure il primo anno di Pioli si respirava questa aria. I giocatori cantavano l'inno tutti assieme a formello...

Poi l'anno successivo....

Appunto.

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RubinCarter

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Ma infatti.

Perché esaltarsi in queste situazioni io boh.

La mediocrità è dietro l angolo.

tommasino

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Citazione di: RubinCarter il 21 Nov 2024, 09:16
Ma infatti.

Perché esaltarsi in queste situazioni io boh.

La mediocrità è dietro l angolo.
Per non parlare del ridimensionamento.

Hero...

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Citazione di: AquiladiMare il 21 Nov 2024, 09:10
Mi ricordo che pure il primo anno di Pioli si respirava questa aria. I giocatori cantavano l'inno tutti assieme a formello...

Poi l'anno successivo....
A me sembrava molto di facciata sinceramente. Pioli queste cose non le faceva quando allenava altrove L'anno successivo fu la conferma.
Baroni tutta un'altra pasta. Sincero.

umanoide69

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L'intervista

Gila "Con Sarri alla Lazio mi era servito lo psicologo Baroni fa stare bene tutti"

di Giulio Cardone
Il difensore spagnolo dai problemi del passato al secondo posto di oggi "Lo scudetto è lontano ma non impossibile"

Roma — Mario Gila è il difensore più
forte per rendimento della
sorprendente Lazio seconda in A e
prima in Europa League. È nato a
Barcellona, ha giocato nel Real
Madrid e ogni volta che parla della
Spagna, nel suo italiano fluente, gli
brillano gli occhi. «Il Real era il club
dei miei sogni, il numero uno al
mondo. Nel giro di due stagioni, dai
16 ai 18 anni, mi sono ritrovato dal
settore giovanile di una piccola
società, il Mollet, a un'ora da casa
mia, all'Espanyol e poi
all'accademia del Real. Un salto
complicato da gestire per un
giovane che non è cresciuto nel
vivaio di una big».
E lei come l'ha gestito?
«Pensando ai miei genitori. Mio
padre lavora in una compagnia
automobilistica, mia madre in
un'azienda di energie rinnovabili,
loro mi hanno insegnato a non
perdere mai il contatto con la realtà,
a non ingannare me stesso».
A 21 anni Ancelotti l'ha fatta
debuttare nel Real.

«Il suo calcio è semplice, i difensori
difendono e gli attaccanti devono
fare gol. In più Ancelotti ha la
capacità di creare amore all'interno
del gruppo, hai un amico in più
nello spogliatoio. E in questo oggi
Baroni me lo ricorda molto».
Cos'ha Baroni di speciale?
«L'umiltà. Ci sono tecnici che
dicono subito "qui comando io" e si
comportano di conseguenza. Lui è
diverso, ti vuole bene, coinvolge
tutti, comprende le necessità di
ciascuno di noi. Ecco perché nella
Lazio chi entra dà sempre il 100%».
Ma almeno lei si aspettava la
Lazio così in alto dopo 12 giornate?

«Sinceramente no. Venivamo da
una stagione difficile, due allenatori
si sono dimessi, non pensavo che i
risultati sarebbero arrivati così
presto. Quest'anno possiamo
realizzare qualcosa di bello».
Siete a un punto dalla vetta.
«Capisco dove vuole arrivare. No, lo
scudetto è un concetto lontano: non
dico che sia impossibile, ma la
squadra non è stata costruita per
quello. Dobbiamo cercare di tornare
in Champions. E in ogni caso sono
convinto che possiamo vivere una
stagione importante».
È riuscito a dormire dopo
l'autogol contro la Juve?

«Sì, sono cose che possono
succedere. Però ringrazio i tifosi
della Lazio, il loro sostegno dopo
quell'episodio è stato decisivo».
Con Sarri, due stagioni fa, lei ha
vissuto un momento difficile.

«Non ho giocato per più di un anno,
non mi dava fiducia. All'inizio l'ho
presa male, ero arrivato alla Lazio
con tante aspettative ed è stata
dura, mi ero intristito, mi sentivo in
un tunnel. In quel periodo ho avuto
bisogno dell'aiuto di uno psicologo,
è stato fondamentale, mi ha
insegnato a vedere le cose in modo
positivo. Sarri aveva le sue ragioni,
non ero un top e dovevo crescere,
ora lo ringrazio perché mi ha
insegnato tanto a livello tattico.
Sono maturato parecchio da
allora».
Però De La Fuente, il ct della
Spagna, continua a trascurarla.

«Giocare con la Spagna resta un mio
obiettivo. Aspetto una chiamata,
spero che prima o poi arrivi. Ma
vedo il positivo, come nel caso di
Sarri (sorride, ndr): significa che
devo migliorare ancora, lavoro ogni
giorno per diventare più forte».
Un pregio e un difetto di Gila.
«Il primo: la ferocia nel vincere i
duelli individuali, lo spirito
competitivo. Il secondo: l'eccesso di
sicurezza mi porta a commettere
qualche errore. Nel Castilla mi
capitava spesso, ora molto meno».
Il Real incasserà il 50% della sua
eventuale cessione: lei può
lasciare la Capitale?

«Io sono felicissimo qui: voglio
aiutare la Lazio a qualificarsi per la
Champions e a vincere trofei. Poi
certo, il mio futuro è lì, a Madrid, ma
c'è tempo: tra l'altro la mia idea è
tornare al Real quando sarò pronto
per fare il titolare».
Lo sa che Baroni giocava nel suo
ruolo, difensore centrale?

«Ho visto dei filmati, era bravo eh.
Ha segnato pure il gol del secondo
scudetto nel Napoli di Maradona. È
un privilegio avere un allenatore
con tanta esperienza, ogni giorno
mi aiuta a migliorare».
La Spagna nel cuore, il dramma
di Valencia negli occhi.

«Quello che è successo è stato un
dramma per tutti noi spagnoli, lo
porteremo dentro di noi per
sempre. Nel momento più buio, io
ero a Como con la Lazio: avevo
preparato una maglietta con una
dedica, l'avrei mostrata se avessi
segnato. Ma il popolo salva il
popolo, io credo in questo concetto
e sono convinto che a Valencia
andrà così».

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RG-Lazio

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Citazione di: genesis il 21 Nov 2024, 08:34
Intervengo per dire che alcuni giocatori potrebbero dire lo stesso di Gasperini.

...e di Conte, c´é chi lo ha detto di Guardiola, per non parlare di Sacchi che ha praticamente "traumatizzato" gente come Van Basten.

Ci sono allenatori semplicemente "stressanti" che probabilmente durano 2-3 anni massimo con un gruppo.

Questa cosa non la dicono di Simeone, Ancelotti per citare "tipi" che probabilmente sono piú simili a Baroni.

Detto questo, ci sono chiaramente atleti che non hanno legato con Sarri o che sono andati in difficoltá...e quindi??? Facciamo la conta di chi lo esalta e chi no. Se é per questo, sono molti di piú quelli che lo ringraziano.

Fatto sta che il tentativo di ridimensionare Sarri é una costante degli anti-sarriani che incolpano costantemente i cosidetti "pretoriani di Sarri". Questa é un pó malafede. Ci mancherebbe che si possa parlare di Sarri...fatelo peró poi lamentarsi ora "arrivano i pretoriani..." anche no e non ricordo nessuno che abbia detto Sarri non ha sbagliato niente e nulla. Tutta colpa o di Ciro o di lotito. Peró ormai la discussione su Sarri é in vacca. La gente dice che si annoiava con Sarri che peró ti faceva vincere 4-0 con il Milan...peró Baroni é spettacolare che vince 1-0 con il Monza. Io personalmente valorizzo anche l´1-0 di Baroni (come quello di Sarri) perché dipendono dal momento. Si puó essere anche pro Baroni e pro Sarri echecaz

Citazione di: Hero... il 21 Nov 2024, 09:29
A me sembrava molto di facciata sinceramente. Pioli queste cose non le faceva quando allenava altrove L'anno successivo fu la conferma.
Baroni tutta un'altra pasta. Sincero.

Questa cosa detta a 7-8 anni di distanza non ha il minimo senso. Io sarei contento se Baroni raggiungesse i risultati di Pioli (a suo modo). A mio avviso oggi abbiamo piú anticorpi per evitare situazioni come il secondo anno di Pioli.

Siamo tutti contentissimi di Baroni e del suo lavoro perché sminuire quello di Pioli??

Pioli é uno che ha vinto uno scudetto...la ricordate la difesa di Pioli post-infortunio di Devrij?? Eddai facciamo i seri...Hoedt-Gentiletti-Bisevac -Mauricio . 

Magnopèl

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Citazione di: umanoide69 il 21 Nov 2024, 10:11
Con Sarri, due stagioni fa, lei ha
vissuto un momento difficile.

«Non ho giocato per più di un anno,
non mi dava fiducia. All'inizio l'ho
presa male, ero arrivato alla Lazio
con tante aspettative ed è stata
dura, mi ero intristito, mi sentivo in
un tunnel. In quel periodo ho avuto
bisogno dell'aiuto di uno psicologo,
è stato fondamentale, mi ha
insegnato a vedere le cose in modo
positivo. Sarri aveva le sue ragioni,
non ero un top e dovevo crescere,
ora lo ringrazio perché mi ha
insegnato tanto a livello tattico.
Sono maturato parecchio da
allora».

Evviva l'onestà

RG-Lazio

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Citazione di: umanoide69 il 21 Nov 2024, 10:11
L'intervista

Gila "Con Sarri alla Lazio mi era servito lo psicologo Baroni fa stare bene tutti"

di Giulio Cardone
Il difensore spagnolo dai problemi del passato al secondo posto di oggi "Lo scudetto è lontano ma non impossibile"


Con Sarri, due stagioni fa, lei ha
vissuto un momento difficile.

«Non ho giocato per più di un anno,
non mi dava fiducia. All'inizio l'ho
presa male, ero arrivato alla Lazio
con tante aspettative ed è stata
dura, mi ero intristito, mi sentivo in
un tunnel. In quel periodo ho avuto
bisogno dell'aiuto di uno psicologo,
è stato fondamentale, mi ha
insegnato a vedere le cose in modo
positivo. Sarri aveva le sue ragioni,
non ero un top e dovevo crescere,
ora lo ringrazio perché mi ha
insegnato tanto a livello tattico.
Sono maturato parecchio da
allora».
Però De La Fuente, il ct della
Spagna, continua a trascurarla.

«Giocare con la Spagna resta un mio
obiettivo. Aspetto una chiamata,
spero che prima o poi arrivi. Ma
vedo il positivo, come nel caso di
Sarri (sorride, ndr): significa che
devo migliorare ancora, lavoro ogni
giorno per diventare più forte».


Se intitoliamo l´articolo "Con Sarri ho imparato tanto a livello tattico" cambia tutta la discussione.

Alla fin fine é un problema di comunicazione e lo stesso Gila da ragazzo intelligente riconosce la situazione.  Con questo non voglio dire "allora con Sarri tutto bene"...il punto é un altro. Gila voleva giustamente giocare e mostrare le sue qualitá...peró la difesa con Casale-Romagnoli girava alla grande e dal suo punto di vista (di giovane del Real) non capiva. Ci sta ricorrere allo psicologo e poi riconoscere il problema. Magari Sarri poteva spiegargliela meglio.
Peró ecco, non giocare fa rodere il culo, ed é giusto cosí.

RubinCarter

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Hero...

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Citazione di: RG-Lazio il 21 Nov 2024, 10:23


Questa cosa detta a 7-8 anni di distanza non ha il minimo senso. Io sarei contento se Baroni raggiungesse i risultati di Pioli (a suo modo). A mio avviso oggi abbiamo piú anticorpi per evitare situazioni come il secondo anno di Pioli.

Siamo tutti contentissimi di Baroni e del suo lavoro perché sminuire quello di Pioli??

Pioli é uno che ha vinto uno scudetto...la ricordate la difesa di Pioli post-infortunio di Devrij?? Eddai facciamo i seri...Hoedt-Gentiletti-Bisevac -Mauricio .
scusami ma..
non mi riferivo ai risultati sul campo, ho scritto una cosa diversa.

N.G.E.

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Dirò una banalità, ma a conti fatti Gila ha dato ragione a Sarri sul suo mancato impiego. Se poi ci si concentra solo su una frase decontestualizzata e buttata lì dall'estensore dell'articolo per fare clickbait, non si rende giustizia a quanto detto dal nostro.

GiPoda

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Citazione di: N.G.E. il 23 Nov 2024, 04:06
Dirò una banalità, ma a conti fatti Gila ha dato ragione a Sarri sul suo mancato impiego. Se poi ci si concentra solo su una frase decontestualizzata e buttata lì dall'estensore dell'articolo per fare clickbait, non si rende giustizia a quanto detto dal nostro.
Si.
Va detto pure però che Gila è un ragazzo intelligente, molto maturo per la sua età, che riesce a calarsi anche nei panni degli altri.
Però mi pare evidente che sullo spagnolo Sarri sia stato eccessivamente prudente nella gestione del giocatore all interno della stagione 23-24.
Zero minuti fino a quando, moria delle vacche, e' stato costretto a schierarlo (era il 25/11).
Senza la moria, la sensazione forte e' che avrebbe fatto ancora taanta panchina.


RubinCarter

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Citazione di: GiPoda il 23 Nov 2024, 15:17

Però mi pare evidente che sullo spagnolo Sarri sia stato eccessivamente prudente nella gestione del giocatore all interno della stagione 23-24.
Zero minuti fino a quando, moria delle vacche, e' stato costretto a schierarlo (era il 25/11).
Senza la moria, la sensazione forte e' che avrebbe fatto ancora taanta panchina.

Ma è stato chiaramente un abbaglio su. Alla sua seconda stagione poi ,manco la scusa del mercato e dell inserimento.

seagull

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Citazione di: AquiladiMare il 21 Nov 2024, 09:10
Mi ricordo che pure il primo anno di Pioli si respirava questa aria. I giocatori cantavano l'inno tutti assieme a formello...

Poi l'anno successivo....

Non sono d'accordo con questa visione, come se...."tanto prima o poi inizieremo a perdere ed arriveranno le critiche"....Non mi riferisco a te, ma qui ci sta tutto il provincialismo del tifoso laziale.

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AquiladiMare

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* 25.021
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Citazione di: seagull il 23 Nov 2024, 19:44
Non sono d'accordo con questa visione, come se...."tanto prima o poi inizieremo a perdere ed arriveranno le critiche"....Non mi riferisco a te, ma qui ci sta tutto il provincialismo del tifoso laziale.

No... Non l'hai interpretata correttamente.

Qui ci sta tutta la storia recente dove, dopo aver conquistato qualcosa, è subentrato l'appagamento (di squadra e società) e tutte le belle parole sono volate via.

È successo dopo il 26/5 di petko, dopo il bel campionato (e la zona CL) di Pioli, dopo la zona CL di Inzaghi, dopo il 2° posto di Sarri...

Ecco, auguriamoci che con Baroni si riesca a sfatare questa "brutta abitudine"

seagull

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Lazionetter
* 12.028
Registrato
Citazione di: AquiladiMare il 23 Nov 2024, 21:18
No... Non l'hai interpretata correttamente.

Qui ci sta tutta la storia recente dove, dopo aver conquistato qualcosa, è subentrato l'appagamento (di squadra e società) e tutte le belle parole sono volate via.

È successo dopo il 26/5 di petko, dopo il bel campionato (e la zona CL) di Pioli, dopo la zona CL di Inzaghi, dopo il 2° posto di Sarri...

Ecco, auguriamoci che con Baroni si riesca a sfatare questa "brutta abitudine"

No, avevo capito bene. Quello che intendevo è che sarebbe bello essere un filino più ottimisti, credere di più in quello che si sta facendo e non credere che se....tanto è successo, succederà di nuovo.

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