Ultimatum Fifa: Matuzalem rischia lo stop
La Lazio rischia di perdere Matuzalem. Se lo Shakhtar non incassa i 12 milioni di euro chiesti dalla Fifa, e mai pagati dal Real Saragozza, il brasiliano sarà sospeso fino all'eventuale pagamento. Tempi stretti: a novembre è previsto lo stop Fifa. Ma la storia è piuttosto lunga e complessa e vale la pena ricapitolare.
Comincia tutto nel 2007: Matuzalem lascia lo Shakhtar e firma per il Saragozza. Risoluzione unilaterale del contratto, articolo 17 dello statuto dei calciatori Fifa. I giocatori possono liberarsi dal club - pagando una cifra stabilita dalla Fifa secondo alcuni parametri - in due casi: se hanno più di 28 anni (dopo 2 anni di contratto) oppure meno di 28 anni (dopo 3 di contratto).
Quei soldi però non sono mai stati pagati (e non si sa nemmeno quanti siano, ndr). Troppi sia per Matuzalem che per il Saragozza, chiamati al pagamento in solido (cioè o l'uno o l'altro, basta che lo Shakhtar riceva la somma). Dopo che Matu si trasferisce alla Lazio, la squadra ucraina decide di appellarsi al Cas (Corte Arbitrale Sport) di Losanna.
Il 19 marzo 2009 il Cas condanna Matuzalem e il Saragozza a pagare un indennizzo di quasi 12 milioni agli arancioneri di Donetsk. Il brasiliano si appella a un tribunale federale svizzero che però, a giugno 2010, conferma la prima sentenza. Non riesce neanche un tentativo di accordo amichevole con il Saragozza. Silenzio da parte di Matuzalem. Con le due decisioni favorevoli in mano, il legale dello Shakhtar, lo spagnolo Juan Crespo, si rivolge alla Fifa a metà agosto.
I tempi: entro ottobre la Disciplinare Fifa invierà un fax a Matuzalem (e al Saragozza) chiedendo per l'ultima volta il pagamento. In caso contrario, tra novembre e dicembre il brasiliano sarà sospeso e non potrà giocare fino al pagamento. Non è un caso dunque il nervosismo di Matuzalem in questi giorni.
Due i precedenti: nel 2004 l'argentino Ortega si liberò dal Fenerbahçe senza pagare 11 milioni e rimase fermo per 8 mesi; nel 2008 il paraguaiano Barreto aveva rotto il contratto con il Cerro Porteño per andare al Valaldolid ma era rimasto fermo quasi un anno. Adesso la stessa sorte potrebbe toccare pure a Ilsinho, altro brasiliano dello Shakhtar, che si è liberato troppo in fretta.
Se nel contratto non erano state inserite norme specifiche, la Lazio non potrò rivalersi né su Matuzalem né sul Saragozza. Il giocatore sostiene di avere un documento degli spagnoli che lo libera da responsabilità: può essere usato in una causa di risarcimento contro il Saragozza, ma non impedisce la squalifica.
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