Mentalità

Aperto da Lazioinvantaggio, 13 Dic 2010, 18:12

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Lazioinvantaggio

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Lazionetter
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Premetto che la sconfitta di ieri sera, per me, è una delle più brucianti degli ultimi 10 anni. Tuttavia, la ragione per cui il mio fegato si trova ancora a rischio spappolamento, non è l'aver preso gol ad un secondo dalla fine (mai visto). Non riesco a darmi pace perchè sono convinto che la Lazio, qualitativamente, sia superiore alla Juventus.
Penso che, con un atteggiamento diverso (che non vuol dire attaccare a testa bassa), oggi avremmo parlato di altro. I giocatori dovrebbero avere in testa una precisa idea di calcio, degli schemi di attacco. Dovrebbero scendere in campo (anche al Camp Nou) per provare a metterli in pratica. Ieri, appena abbiamo messo un pochino di pressione (ovviamente dopo aver preso la prima pera), la juve è andata in difficoltà ed ha preso subito gol. Peccato che poi si sia nuovamente smesso di giocare.
Sono uno di quelli che ha sempre esaltato il cinismo di Reja, però, quando si va in trasferta, si deve scendere comunque sul campo per proporre il proprio gioco e non per subire quello degli altri (perchè ricordiamoci che c'è una linea sottilissima tra "controllare la gara" e "subire l'avversario").
Questo discorso vale non solo per la partita di Torino, ma anche per Cesena (dove, giocando al calcio, si sarebbe vinto 4 a 0), Parma e il derby.
Insomma, guidando una Ferrari si può anche perdere una gara...ma non correndo tutto il tempo a 60 km/h.
Sto rosicando come una belva. Oggi ce l'ho con Reja, dite la vostra se volete :x

sweeper77

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amico mio, io non ce l'ho con nessuno...nè con reja che ricopro ancora di grazie per la scorsa e questa stagione, nè con cavanda e muslera. Io credo solo che a volte basterebbe più buon senso, se la partita al 75-80° è ancora ferma sull'1-1 allora puoi provare ad impostarla per portarti a casa un pari che significa tenere la juve a -3, ma non puoi impostare un intero secondo tempo in chiusura. Ieri ho fatto caso alle parole dei telecronisti premium, quando la lazio girava palla ne parlavano bene, perchè ad oggi noi abbiamo buoni palleggiatori. E allora tieni la juve sulle sue anche il secondo tempo, puoi perdere la partita d'accordo, ma puoi anche vincerla, il tuo avversario ieri non era irresistibile. Vedi che floccari pur dannandosi l'anima non riesce a sfondare chiellini-bonucci...metti dentro rocchi e chiedi ai tuoi di giocare palla a terra tenendo zarate. Forse anche la stessa juve non avrebbe attaccato a testa bassa. Però come dicono molti netters è facile parlare oggi, per cui non diamo la colpa a nessuno e speriamo di fare punti per la fine del girone d'andata, quest'anno la squadra è buona e mancano tante partite. Forza lazio

Lazioinvantaggio

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Citazione di: sweeper77 il 13 Dic 2010, 18:34
amico mio, io non ce l'ho con nessuno...nè con reja che ricopro ancora di grazie per la scorsa e questa stagione, nè con cavanda e muslera. Io credo solo che a volte basterebbe più buon senso, se la partita al 75-80° è ancora ferma sull'1-1 allora puoi provare ad impostarla per portarti a casa un pari che significa tenere la juve a -3, ma non puoi impostare un intero secondo tempo in chiusura. Ieri ho fatto caso alle parole dei telecronisti premium, quando la lazio girava palla ne parlavano bene, perchè ad oggi noi abbiamo buoni palleggiatori. E allora tieni la juve sulle sue anche il secondo tempo, puoi perdere la partita d'accordo, ma puoi anche vincerla, il tuo avversario ieri non era irresistibile. Vedi che floccari pur dannandosi l'anima non riesce a sfondare chiellini-bonucci...metti dentro rocchi e chiedi ai tuoi di giocare palla a terra tenendo zarate. Forse anche la stessa juve non avrebbe attaccato a testa bassa. Però come dicono molti netters è facile parlare oggi, per cui non diamo la colpa a nessuno e speriamo di fare punti per la fine del girone d'andata, quest'anno la squadra è buona e mancano tante partite. Forza lazio


Caro Sweeper77, mi dici "impostare un secondo tempo"....la mia sensazione è che lui avesse impostato cosi tutta la gara!
Hai ragione, a torino si può perdere. Sai cosa non mi va giù? Il fatto che siamo andati là da secondi in classifica (e con una squadra tecnicamente superiore alla loro) a giocare la stessa identica partita che avrebbe giocato il Brescia, o il Lecce, o il Bologna. E' questo che a me è rimasto sul gozzo. Comunque forza Lazio!

sweeper77

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il primo tempo l'ho vista diversa, 3-4 occasioni (grossa quella di floccari) le hai avute, e quelle della juve in più sono state più per svarioni nostri che per altro. Non a caso infatti la partita era molto equilibrata e la juve giocava in casa. Ero convinto alla ripresa di vedere la stessa lazio del primo tempo, invece no ci siamo arroccati e ai punti a mio avviso la juve ha meritato.
forza lazio!

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AquilaLidense

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Citazione di: Lazioinvantaggio il 13 Dic 2010, 18:12
Premetto che la sconfitta di ieri sera, per me, è una delle più brucianti degli ultimi 10 anni.

i derby mi bruciano e bruceranno sempre di più.

bizio67

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....questa sconosciuta!

portainsegne61

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Tra derby, cesena, catania un tantino anche parma e ieri sera con la juve si è visto chiaramente il messaggio del tecnicoalla squadra: siamo messi bene perchè rischiare? stiamo coperti, fuori zarate, floccari tiriamo i remi in barca, un punticino va bene, non ho mai fatto un campionato così......."
E' questo il problema, siamo stati a lungo a fianco di una gran patata e non abbiamo avuto il coraggio di allungare la mano......ma ci rimane l'amicizia e non ci ha dato na pizza......sai che ce faccio co l'amicizia?
Se queste 5 partite in cui hai preso 2 dico "due" su 15 punti, le avessi giocate alla garibaldina ne avresti vinte almeno 2  con un conseguente più 4 in classifica.
Purtroppo emergono le abitudini di una carriera in cui il punticino è tutto, lo scorso anno era utile oggi no.
e non ditemi che la juve è migliore, il tecnico,antipatico, invece ha dimostrato di essere da grande.

Lazioinvantaggio

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Citazione di: portainsegne61 il 13 Dic 2010, 19:06
Tra derby, cesena, catania un tantino anche parma e ieri sera con la juve si è visto chiaramente il messaggio del tecnicoalla squadra: siamo messi bene perchè rischiare? stiamo coperti, fuori zarate, floccari tiriamo i remi in barca, un punticino va bene, non ho mai fatto un campionato così......."
E' questo il problema, siamo stati a lungo a fianco di una gran patata e non abbiamo avuto il coraggio di allungare la mano......ma ci rimane l'amicizia e non ci ha dato na pizza......sai che ce faccio co l'amicizia?
Se queste 5 partite in cui hai preso 2 dico "due" su 15 punti, le avessi giocate alla garibaldina ne avresti vinte almeno 2  con un conseguente più 4 in classifica.
Purtroppo emergono le abitudini di una carriera in cui il punticino è tutto, lo scorso anno era utile oggi no.
e non ditemi che la juve è migliore, il tecnico,antipatico, invece ha dimostrato di essere da grande.


Quoto. Reja ha fatto benissimo lo scorso anno e, anche in questa stagione, non ci si può affatto lamentare.
Però, per la stagione che verrà, opterei per un allenatore che pratichi un calcio molto più propositivo (il potenziale c'è eccome).
Mi si dice in Italia non c'è u tecnico adatto? Bene, lo si vada a prendere all'estero, non mi interessa. Ma, specialmente se dovessero arrivare altri pezzi grossi a gennaio o a giugno, credo che serva un allenatore che abbia una chiara idea di calcio e che disponga la squadra in campo per proporla.
Il mister attuale ha dato alla squadra una buona solidità difensiva ed un' ottima organizzazione. Di questo gli rendo merito. E' inoltre una persona molto seria ed esperta.
Tuttavia, per rilanciare la Lazio a grandi livelli, abbiamo bisogno di qualcosa in più.

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And159

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Che reja non sia un fenomeno credo sia fuori di dubbio,che stia facendo un lavoro straordinario da quando è arrivato a Roma anche,che ieri abbiamo perso per colpa di un autogol del portiere che non si vede manco nella serie y del campionato di Tonga pure.se ieri andava come doveva andare eravamo ancora secondi in classifica con 2 punti sulla juve e 1 sul napoli.La mentalità rinunciataria ce l abbiamo avuta solo nel derby ed in parte a Cesena.Per il resto credo che questa squadra si sia sempre espressa secondo le proprie capacità ed in alcuni casi sia andata anche oltre

Magnopèl

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Lazionetter
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Ci manca la mentalità da grande squadra , ma per questa ci vogliono grandi giocatori e grandi allenatori.
Reja è un ottimo allenatore , ma non Mourinho e nella rosa solo Brocchi , Hernanes e forse Dias sanno cos'è la mentalità da grande squadra.

Silverado

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Citazione di: portainsegne61 il 13 Dic 2010, 19:06
...
Se queste 5 partite in cui hai preso 2 dico "due" su 15 punti, le avessi giocate alla garibaldina ne avresti vinte almeno 2  con un conseguente più 4 in classifica.
...

Te lo quoto con piacere, proprio a questo pensavo nei giorni scorsi.
E in fondo in molti abbiamo scritto in questi mesi iniziali di campionato di follia, istinto killer, voglia di esserci, fame, beast inside, ecc.
Concetti non tutti sovrapponibili ma alla fine riconducibili a un unico cluster.
In fondo al cuore ancora spero in un guizzo di follia senile da parte di Reja; per carità, una piccola speranza quasi affogata nella constatazione del realismo ragionieristico che contraddistingue il mister.
Allora, faccio due conti.
Il campionato della Lazio si è spaccato il giorno del derby. Diciamo che quel giorno è iniziato un secondo campionato.
Prima, 9 partite, 7 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta, 22 punti.
Dopo (derby compreso), 7 partite, 2 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte, 8 punti.
Sono numeri sufficienti per trarre delle conclusioni.
La mia conclusione è che ci vuole follia, adesso più che mai.
Mancano 22 partite, le giocherei tutte in modo scriteriato, zemaniano; credo che nella peggiore delle ipotesi ne perderesti una dozzina e ne vinceresti 10: fai 30 punti e chiudi a 60.
Credo veramente che anche giocando in modo poco assennato meno di dieci non ne vinceresti, ma proprio per forza d'inerzia.
Vabbe', ho giocato un po' con i numeri.

Tornando alla mentalità, il vero problema è stato considerare eccezionale il campionato della Lazio fino ad adesso.
Alibi per rimirarsi e non crescere.

Mister, glielo dico col cuore in mano.
Sa bene come io la consideri un vecchio rimbambito, figlio di un'epoca che prima o poi si estinguerà; insomma, la considero un Mazzone senza zuccotto ma in giacca e cravatta.
Anzi, sa che le dico? Le squadre di Mazzone erano molto più aggressive delle sue.
Però, mister, so anche che lei mi vuole bene, perché sono simpatico, perché a fine cena faccio sempre il numero dello stecchino impazzito oppure quello dell'ananas che esce dal naso, ecc.
Quindi, mi dia retta e io darò retta a lei.
Impazziamo insieme.

moretto

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* 9.397
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Non so se il problema della Lazio sia quello della mentalità. Cosa vuol dire poi questo termine ? Avere la mentalità da scudetto?
da Champion's League? Se si parla di squadra umile - ed è di questo che si parla insistentemente negli ultimi anni quando si cerca di
analizzare i momenti buoni dalla Lazio (ricordate Delio Rossi ? Era il suo mantra) - come può una squadra scendere in campo con la
mentalità da seconda in classifica? Se il ritornello del nostro mister dopo le prime vittorie di questo campionato era "i ragazzi mi
hanno detto che mancano tot punti alla salvezza -pur detto con un mezzo sorriso- come si può pretendere che la squadra scenda
in campo a Torino credendosi superiore alla Juventus ? Perché la mentalità vincente - quella che vorremmo avesse la Lazio -
presuppone una grande dose di presunzione e non sentirsi dire che non siamo attrezzati per arrivare in cima alla classifica.
Continuare con la media delle prime 9 partite avrebbe significato vincere il campionato. Ma la mentalità di quelle partite era
la medesima di qualla odierna. Ci hanno fatto fare punti, potremmo dire, il sistema funziona !
Torno alla mia prima considerazione: non so se la Lazio soffra di una mentalità da provinciale, nel senso che non so se è quello il
problema attuale. ll problema vero è che abbiamo una rosa limitata, che non disponiamo di qualità in tutti i settori, che un calo
fisico è da mettere nel computo delle cose. La squadra dà il massimo, Zarate indietreggia, tutti partecipano al gioco corale e questo è un grande merito di Reja. I demeriti forse sono nell'impostazione del gioco che molti vorrebbero più spregiudicato (io per primo).
Ma quella non si chiama mentalità.

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Esprit Libre

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Mentalità da grande squadra è quella che ti fa sostituire un attaccante con un altro attaccante, non con un centrocampista.
Quello che una grande fa con le sostituzioni è mettere un uomo fresco, non far arretrare il baricentro del gioco.

Lazioinvantaggio

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Lazionetter
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Citazione di: moretto il 13 Dic 2010, 21:03
Non so se il problema della Lazio sia quello della mentalità. Cosa vuol dire poi questo termine ? Avere la mentalità da scudetto?
da Champion's League? Se si parla di squadra umile - ed è di questo che si parla insistentemente negli ultimi anni quando si cerca di
analizzare i momenti buoni dalla Lazio (ricordate Delio Rossi ? Era il suo mantra) - come può una squadra scendere in campo con la
mentalità da seconda in classifica? Se il ritornello del nostro mister dopo le prime vittorie di questo campionato era "i ragazzi mi
hanno detto che mancano tot punti alla salvezza -pur detto con un mezzo sorriso- come si può pretendere che la squadra scenda
in campo a Torino credendosi superiore alla Juventus ? Perché la mentalità vincente - quella che vorremmo avesse la Lazio -
presuppone una grande dose di presunzione e non sentirsi dire che non siamo attrezzati per arrivare in cima alla classifica.
Continuare con la media delle prime 9 partite avrebbe significato vincere il campionato. Ma la mentalità di quelle partite era
la medesima di qualla odierna. Ci hanno fatto fare punti, potremmo dire, il sistema funziona !
Torno alla mia prima considerazione: non so se la Lazio soffra di una mentalità da provinciale, nel senso che non so se è quello il
problema attuale. ll problema vero è che abbiamo una rosa limitata, che non disponiamo di qualità in tutti i settori, che un calo
fisico è da mettere nel computo delle cose. La squadra dà il massimo, Zarate indietreggia, tutti partecipano al gioco corale e questo è un grande merito di Reja. I demeriti forse sono nell'impostazione del gioco che molti vorrebbero più spregiudicato (io per primo).
Ma quella non si chiama mentalità.



Io con "mentalità" intendo scendere in campo a Torino ad imporre il tuo gioco, non a subire l'avversario per 90'.
E una considerazione: per fare questo (o almeno tentare) non servono i campioni, secondo me. Serve soltanto una precisa idea di gioco e degli schemi d'attacco.
La classifica non conta, e credo neanche la rosa (che mi sembra valida). Contano il gioco e gli schemi. Cosa che la Lazio non ha al momento.
Ps: io l'anno prossimo, se non fosse impossibile, mi caricherei Spalletti e me lo riporterei a Roma...ecco, l'ho detto!

moretto

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Esatto contano il gioco e gli schemi, e ovviamente la tenuta fisica e la qualità. Ti do ragione. Diciamo che spesso abbiamo visto
una Lazio meno spregiudicata. E' questa la mentalità a cui ti riferisci ?

Lazioinvantaggio

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Citazione di: moretto il 13 Dic 2010, 21:51
Esatto contano il gioco e gli schemi, e ovviamente la tenuta fisica e la qualità. Ti do ragione. Diciamo che spesso abbiamo visto
una Lazio meno spregiudicata. E' questa la mentalità a cui ti riferisci ?

Esatto.
Troppo poco propositiva, segno che non abbiamo una certa idea di calcio.
Troppo dipendente da Hernanes e Mauri, segno che non abbiamo neanche
degli schemi d'attacco.
Per carità, io il lavoro di Reja sulla solidità e l'organizzazione difensiva l'ho
apprezzato, ci mancherebbe altro. Mi piace anche come persona e gli dobbiamo molto.
Però lo ripeto: secondo me, per competere nel calcio che conta, serve altro.

portainsegne61

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Citazione di: Esprit Libre il 13 Dic 2010, 21:19
Mentalità da grande squadra è quella che ti fa sostituire un attaccante con un altro attaccante, non con un centrocampista.
Quello che una grande fa con le sostituzioni è mettere un uomo fresco, non far arretrare il baricentro del gioco.
NO! la grande ieri sera avrebbe messo rocchi al posto di mauri (e non solo ieri sera) perche nell'ultimo quarto d'ora la juve era scesa e la loro difesa restava molto alta (ha rischiato sul colpo di testa di hernanes).
Avrebbe detto alla squadra" forza portiamola a casa!"
Anche col chievo, col palermo, se non fosse arrivato il gol non avrebbe neanche tentato e sarebbero uscite le punte per tempo. L'ha fatto perfino col CESENA.
Di ranieri si può dire tutto ma prova sempre a portare a casa la vittoria, perche l'obiettivo anche a dieci punti dalla vetta è sempre di recuperare. Il nostro è di conservare.

Sercio69

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La mentalità vincente è quello stato che ti fa scentere in campo in ogni situazione per vincere, non per "fare risultato", locuzione che secondo me denota paura dell'avversario, e quando la sento da un qualsiasi allenatore mi vengono i capelli dritti. Nello sport, quando hai paura dell'avversario significa che sei mentalmente inferiore, ed è così che abbiamo perso il derby dove proprio sul piano mentale siamo stati tritati..... Questi sono giocatori che presi uno ad uno tecnicamente sono anche bravini, ma oggi in serie A servono anche doti fisiche e soprattutto caratteriali, doti che a quanto pare i giocatori della Lazio non hanno. Possono anche farlo un periodo buono, ma poi complessivamente gli obbiettivi sono sempre puntualmente falliti. Speriamo che dopo 3 anni consecutivi dove occupiamo la parte dx della classifica almeno ci sia questa inversione di tendenza, ma sinceramente mi sembra più o meno la squadra che abbiamo visto 2 anni fa, buon inizio e poi, dopo il solito derby perso per accontentarsi aspettando gli eventi, il nulla.

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V.

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Citazione di: Silverado il 13 Dic 2010, 20:28
Te lo quoto con piacere, proprio a questo pensavo nei giorni scorsi.
E in fondo in molti abbiamo scritto in questi mesi iniziali di campionato di follia, istinto killer, voglia di esserci, fame, beast inside, ecc.
Concetti non tutti sovrapponibili ma alla fine riconducibili a un unico cluster.
In fondo al cuore ancora spero in un guizzo di follia senile da parte di Reja; per carità, una piccola speranza quasi affogata nella constatazione del realismo ragionieristico che contraddistingue il mister.
Allora, faccio due conti.
Il campionato della Lazio si è spaccato il giorno del derby. Diciamo che quel giorno è iniziato un secondo campionato.
Prima, 9 partite, 7 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta, 22 punti.
Dopo (derby compreso), 7 partite, 2 vittorie, 2 pareggi, 3 sconfitte, 8 punti.
Sono numeri sufficienti per trarre delle conclusioni.
La mia conclusione è che ci vuole follia, adesso più che mai.
Mancano 22 partite, le giocherei tutte in modo scriteriato, zemaniano; credo che nella peggiore delle ipotesi ne perderesti una dozzina e ne vinceresti 10: fai 30 punti e chiudi a 60.
Credo veramente che anche giocando in modo poco assennato meno di dieci non ne vinceresti, ma proprio per forza d'inerzia.
Vabbe', ho giocato un po' con i numeri.

Tornando alla mentalità, il vero problema è stato considerare eccezionale il campionato della Lazio fino ad adesso.
Alibi per rimirarsi e non crescere.

Mister, glielo dico col cuore in mano.
Sa bene come io la consideri un vecchio rimbambito, figlio di un'epoca che prima o poi si estinguerà; insomma, la considero un Mazzone senza zuccotto ma in giacca e cravatta.
Anzi, sa che le dico? Le squadre di Mazzone erano molto più aggressive delle sue.
Però, mister, so anche che lei mi vuole bene, perché sono simpatico, perché a fine cena faccio sempre il numero dello stecchino impazzito oppure quello dell'ananas che esce dal naso, ecc.
Quindi, mi dia retta e io darò retta a lei.
Impazziamo insieme.

ma la mentalità non è solo un fatto di etica. ho letto frasi tipo abbiamo meritato di perdere, con un che di senso morale.
ma il calcio non è fatto di morale. è fatto di muscoli. e noi non ce li abbiamo. a questa mancanza sopperiamo con fluidità e movimento. ma non sempre basta.
avremmo strappato un punto a torino senza imparare nulla.
con tutto il rispetto, sembrava un balletto di ricchioni a broccolino. esili esili, fragili fragili.


matuzalem: ticche tacche tacche ticche.
cavanda, un giocatore nè carne nè pesce. riempite la boccia de natale e mettetecelo dentro, glu glu.
floccari: ci ritorno sopra, come una maledizione. è un giocatore mollo, di muscoli, di carattere atletico.
inoltre non reagisce. non ha voglia di spaccare il mondo. è un introverso, peggio me sento.

a noi serve il cemento armato in mezzo. poi fate voi i coriandoli, i carri del carnevale, le oba oba.
ma a centrocampo siamo pochi.

e poi sempre ste facce da piagnoni alla fine. da ragazzo di belle speranze a cui hanno rubato il futuro.
ma vai va,...

AquiladiMare

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Lazionetter
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però noi parliamo di aggressività, di facce cattive, di ardore... di allenatore che non da una mentalità vincente, aggressiva...

ma i nostri giocatori, molti dei quali sono quì già da alcuni anni, possono avere queste caratteristiche??

perchè io gli occhi da tigre ad Mauri ad un Rocchi, ad un Radu non li  ho mai visti.. ne con Rossi e ne con il Balla

L'unico che li ha anzi gli unici sono Brocchi e forse Ledesma e Lich stop...

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