Vedere un animale pensante (perché l'uomo dovrebbe essere SEMPRE un animale pensante) abbruttire a tal punto il proprio organo pensante mette un pò tristezza.
Vedere un animale pensante perdere completamente il contatto con la realtà mette ancora più tristezza.
Cerco, per come la vedo io (= opinione personale), di attenermi ai fatti in maniera obiettiva.
STAGIONI CON LA LAZIO
Zarate ha giocato con noi 3 stagioni.
Nella prima, ha giocato benissimo nei primi tre mesi e mezzo (o giù di lì, insomma occhio e croce fino a Natale), è sparito tra gennaio e aprile (o giù di lì), è tornato in tempo per regalarci la gioia al derby e la gioia in coppa italia.
Nella seconda stagione ha fatto pena (non ha giocato male, ha proprio fatto pena) come il 90% dei suoi compagni: qualcuno (cui non dedichiamo il 70% dei post di ogni forum) ha fatto decisamente meglio di lui, anche se complessivamente è stata un'annata di mer*a.
Nella terza stagione, quella appena trascorsa, ha avuto una resa mediocre (non sufficiente, mediocre) in una squadra che è arrivata 4^ (in comunione) in serie A: ha realizzato 9 reti (NESSUNA DA FUORICLASSE), ha fornito 8 assist (quasi tutti dal fondo = trattasi di cross, non di ultimo passaggio...), ha fatto incazzare i compagni di squadra per i suoi atteggiamenti in campo (Hernanes) e fuori dal campo (Dias, riferito agli allenamenti) - e ho citato 2 giocatori che certamente non sono in concorrenza con Zarate per un posto in squadra.
ASPETTO TECNICO
Zarate, NEL SUO MOMENTO MIGLIORE (ovvero i 4 mesi complessivi ben giocati nella prima stagione), ha messo in mostra:
- rapidità nel primo dribbling (il primo uomo lo saltava sempre, chiunque fosse, SEMPRE);
- velocità palla al piede;
- gran tiro con il destro;
- buon tiro con il sinistro.
Nelle ultime due stagioni, MI SEMBRA CHE SIA UN DATO DI FATTO,
- non ha quasi mai saltato il suo avversario (chiunque fosse, anche mio nonno nella bara);
- non è quasi (calma, ho detto QUASI) mai andato via in velocità;
- non ha quasi (calma, ho detto QUASI) mai visto lo specchio della porta e generalmente ha quasi (calma, ho detto QUASI) sempre tirato buste di vomito (come dicono quelli bravi).
Ad ogni modo, non ha MAI mostrato:
- visione di gioco (anche perché con i compagni non ci gioca);
- capacità di mandare in porta il compagno (sempre perché con i compagni non ci gioca);
- tasso tecnico da fuoriclasse (vedi Messi o, per restare tra i n.10 italiani, Roberto Baggio, Roberto Mancini, Gianfranco Zola...);
- capacità in acrobazia.
Ovviamente non parlo di potenza, progressione o colpo di testa perché non possono rientrare nel bagaglio di un giocatore come Zarate.
Ciò che ho elencato prima, invece, sì.
ASPETTO TATTICO
Si esprime esclusivamente se viene lasciato COMPLETAMENTE libero di muoversi per il campo, SENZA alcun compito e SENZA neanche alcuna zona di competenza: qualunque indicazione di segno contrario è per lui una limitazione.
Non è in grado di apprendere alcun altro tipo di movimento (vedi, ad esempio, l'esterno alto, posizione in cui non sa quando deve affondare e quando proteggere, non ha i tempi di inserimento per dettare il passaggio, non sa vedere il movimento del compagno per cedere la palla...).
Nel mio modo di vedere le cose, 26 milioni per Zarate OGGI sono "l'offerta che non puoi rifiutare".
Altro discorso, purtroppo, è il profondo (E SINCERO) mio dispiacere nel vedere stracciate le speranze di vedere il vero n. 10 della Capitale con l'Aquila sul petto.
Dispiacere comprensibile, certo, ma non tanto da far perdere il contatto con la realtà: credo (= mia opinione) che qualunque non tifoso della Lazio ci prenderebbe in giro se provassimo a raccontargli che Zarate è un fuoriclasse...