Citazione di: Gio il 09 Gen 2026, 15:23Premesso che sull'allentore io la penso al contrario, ma non è importante, questa cosa è spuntata fuori con Sarri. Con Inzaghi e con Baroni (per me una sciagura), non valeva tanto. Non ricordo grandi discussioni sulla compatibilità di Noslin con gli schemi di Baroni. Io manco lo so ora quale fosse il centravanti ideale di Baroni, tanto ce ne fregava all'epoca.
Scherzi? per me è assurdo che non sia stato accontentato dopo il girone di andata che aveva fatto.
Inzaghi idem, mi scornai malissimo quando lui chiese un quinto e gli venne dato Jony (un'ala, come se fossero la stessa cosa giocando sulla fascia) o quando voleva un braccetto in difesa al posto di Radu e presero Vavro (palesemente centrale in una difesa a 3). O ancora quando non gli presero la riserva della seconda punta con una serie di acquisti uno più stupido dell'altro. O ancora Muriqi.
Ho sempre fatto polemica per questi acquisti da cestone, sempre ricordando la necessità di un maledetto scouting.
Per me fu assurdo Savic, che non c'entrava nulla col 433 di pioli e gli impiccò gli assetti tattici trovati, figurati. Era il mio esempio principale proprio perché si parlava di un grande giocatore ma di una pessima scelta rispetto alle esigenze di quell'estate (ci perdemmo una qualificazione in CL, vanificando la grande annata precedente)
Sempre ragionato così, ben prima di Sarri.
Perché in campo non vanno undici buttati tipo semi, altrimenti l'allenatore lo potevo fare pure io.
Ci sono meccanismi, ci sono schemi, ci sono compiti e indicazioni. E la ricetta si fa con quegli ingredienti, non basta che ci sia una proteina e un cereale. Poi si possono limare le dosi, ma quel che ci va e le proporzioni sono tendenzialmente ferree.
Che si parli di Sarri, di Baroni o di Inzaghi. E quando l'allenatore chiede una cosa in società devono scattare sull'attenti come soldatini col pepe al culo.
Signor si e sissignore (nel quadro delle compatibilità economiche ovviamente, ma questo l'hanno sempre capito gli allenatori citati).