Io ci andrei cauto a dare per scontata la cessione di SMS a quelle cifre e soprattutto in tempi utili per reinvestire con calma in giocatori promettenti/pronti all'uso.
Ha ancora 4 anni di contratto, Lotito non ama trattare con tanti procuratori e soprattutto non gliene importa nulla delle volontà dei giocatori. Cosa che per certi versi è anche positiva, perché gli consente di dirigere il gioco: nel caso DV, ad esempio, lui aveva già calcolato che anche in caso di perdita a zero ciò non avrebbe sconvolto il bilancio e gli incassi, quindi se l'è rischiata e anche se gli è andata male comunque non ha mollato di un centimetro. In altre situazioni ha avuto ragione lui, ma in questo senso la Lazio difficilmente si fa prendere dalle fregole.
Nella mia personalissima opinione, e mi ricollego ad un post che ho scritto prima, dopo la conclusione così amara di un'annata che poteva sancire l'inizio di un ciclo o comunque di un nuovo percorso di miglioramento bisognerebbe andare in soccorso ai tifosi e far vedere che c'è tutta l'intenzione di aggredire il futuro e di spingere subito la fantasia dei tifosi verso un prontissimo riscatto. Magari anche rischiando di sforare qualche parametro o di giocare una mano di poker più estrema delle solite; non ho la certezza che questo potrebbe sicuramente illuminare il percorso in vista della prossima stagione, ma sarebbe un bel segnale a favore di una tifoseria che lentamente sta cercando di ricompattarsi e di tornare in numero maggiore allo stadio.
Il mio cruccio è che invece si passeranno i prossimi due mesi a lasciare che radio e siti vari intasino le news con nomi, trattative, mal di pancia dei nostri e scenari ipotizzati sulle basi di "mi ha detto uno che conosce uno che è amico di un procuratore che lavora per l'agente del fratello di tizio che la Lazio è su XYZ".
Per una volta mi piacerebbe anche essere solo illuso che il pronto riscatto sia dietro l'angolo, non foss'altro per abbonarmi con la testa alta e non china sul forum di Lazionet dal cellulare.
Sono queste, imho, le piccole grandi aggiunte che possono creare aggregazione e identificazione numerica, non le promesse di stadi fantomatici e iniziative atte a farci sentire "noi felici pochi": in fondo, per recuperare quel senso di appartenenza alla Lazio anche nei cuori più pigri o disillusi, non bisogna inventarsi chissà cosa, al di là di tutto.