Citazione di: cartesio il 30 Mar 2026, 14:49Ammesso e non concesso che serva a stanare la società, la mia obiezione rimane.
In conseguenza della contestazione la Lazio avrà meno soldi, quindi data la situazione attuale non ci si può aspettare un mercato di rafforzamento.
Leggendo gli interventi altrui vedo che questa consapevolezza è diffusa.
Quindi chi contesta non può aspettarsi un mercato di rafforzamento.
Perdonami ma è una falsa equivalenza.
Chi contesta lo fa - tra gli altri motivi - perché ha visto che non c'è stato nessun rafforzamento.
Le speranze su cosa possa portare la contestazione sono molteplici, ma credo convergano tutte almeno su una conseguenza auspicata: cioè che la situazione della Lazio migliori.
Che questo possa avvenire con un cambio di proprietà o con strumenti messi in campo da quella attuale, fino ad oggi ancora non adottati, è qualcosa che sta al di fuori delle possibilità del tifoso di poter determinare.
Di sicuro c'è che l'obiettivo di ottenere un cambio di passo è la ragion d'essere della protesta. Se non ci saranno segnali in questo senso, è probabile che la contestazione continuerà anche nel prossimo campionato.
Molto dipende dalla visione di medio/lungo termine di chi protesta, perché avere le consapevolezza che nell'immediato potrebbero non esserci gli effetti auspicati (ma anzi conseguenze negative) può aiutare a non rendere vano quanto fatto finora. Questa mi sembra piuttosto la posizione degli utenti a cui fai riferimento (ad esempio il buon
@ranocchio).
È chiaro che chi parte da questo punto di vista contempla l'ipotesi di una stretta nel breve termine, ma pensa anche che questo sia necessario per mettere pressione alla società e per spingerla ad un cambio di paradigma che altrimenti è molto improbabile che avvenga.
Io personalmente sono dell'idea che qualcosa vedremo a giugno, non saprei dire cosa, ma trovo estremamente improbabile che la società pensi di affrontare la prossima stagione senza tentare di risolvere in qualche modo la crisi attuale. Nemmeno loro credo siano così ingenui o in malafede da pensare di poter impostare una narrativa del declino sportivo della squadra basata interamente sulle responsabilità della tifoseria.
Alla fine i soldi (e il prestigio) dei tifosi gli servono, e penso che qualcosa si inventeranno per farseli tornare in tasca.