Mercato invernale 2023

Aperto da RubinCarter, 24 Ott 2022, 16:18

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Dissi

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Io spero fosse romanista, per rinverdire la tradizione degli ex-peperonici che da noi hanno fatto benissimo, da Maestrelli fino a Pedro

Gulp

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Se viene bene, bravo, forza

Se non viene sticazzi

momi

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Citazione di: DajeLazioMia il 30 Dic 2022, 09:55
Secondo me andrebbe visto nell'ottica complessiva di un'operazione in prestito e poi vedi.

Fermo restando che uno potrebbe pure avere, un giorno, Marusic e Lazzari (destri) + Pellegrini e un Parisi (mancini). Niente di assurdo. Visto che oggi abbiamo in rosa e stipendiati, come mancini, Fares e Radu (oltre a Kamenovic). E oltre a Hysaj.

Provedel
Lazzari Romagnoli Casale Parisi

Avresti un blocco di difesa interessante veramente che potrebbe giocare tranquillamente insieme per 4/5 anni (anche in Nazionale perchè sarebbero tutti italiani).

Con Patric, Gila, Marusic e Pellegrini metti un punto alla difesa e pensi al centrocampo e attacco.

Tarallo

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Sì mo' due terzini sinistri, dopo 15 anni senza neanche uno.

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Beppe78

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Ma un Pellegrini a quel che chiedono + Bonazzoli in prestito (si legge di questa formula su llsn) sarebbe fattibile senza cessioni? O stiamo che se non cediamo a titolo definitivo qualcuno manco possiamo spendere anche avendo i soldi?

Corsican laziale

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Kamenovic Sparta ufficiale.

HummingBard

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A me Parisi piace molto.

Ma Lazzari e Parisi assieme non so se possono giocarci.

Se viene, più probabile che si alternino (pure essendo su fasce opposte).

momi

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Citazione di: Tarallo il 30 Dic 2022, 11:07
Sì mo' due terzini sinistri, dopo 15 anni senza neanche uno.

Troppo eh? potremmo ogni tanto cmq far giocare Marusic per ricordare i bei vecchi tempi  :beer:

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momi

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Citazione di: HummingBard il 30 Dic 2022, 11:19
A me Parisi piace molto.

Ma Lazzari e Parisi assieme non so se possono giocarci.

Se viene, più probabile che si alternino (pure essendo su fasce opposte).

Avresti una carta in più da giocarti in caso di necessità.
Magari parti con Marusic (bono per tutte e due le fasce) e poi sganci il terzino di spinta a mezz'ora dalla fine.

A.Voronin

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Citazione di: Tarallo il 30 Dic 2022, 11:07
Sì mo' due terzini sinistri, dopo 15 anni senza neanche uno.
In effetti..
Fares ex ala quinto di cen
Jony ex ala
Durmisi ex laterale cen a quattro
Lukaku quinto di cen

Forse l'unico terzino sx vero é stato kolarov...che con noi era molto piú offensivo

Un di lorenzo mancino sarebbe il massjmo

trax_2400

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Opinione personale.
Tra tutti i terzini che ci vengono accostati negli ultimi tempi (Parisi, Valeri, Kerkez, Pellegrini, ecc.) l'unico che mi sembra avere il potenziale per diventare un giocatore al di sopra della media è lo scozzese Doig del Verona.
Visto poco eh ... però da quel poco che ho visto sembra uno su cui poter lavorare.
Gli altri non mi sembrano interessanti.

LeastSquares

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Citazione di: momi il 30 Dic 2022, 09:11
Grazie Least,
io ho una curiosità se avrai voglia di rispondermi: a tuo avviso l'IdL è un buon indice a cui rapportare lo stato di salute delle società di calcio? Ed è l'unico parametro importante per decidere se una società può o meno spendere per il mercato?

Grazie anticipatamente

Questa domanda richiede una risposta molto articolata. Vado per capitoli. Innanzitutto, capiamo che cos'è e a cosa serve l'IdL. Poi analizziamo il diverso significato dell'IdL nelle società di calcio rispetto alle altre imprese produttive. Infine, vediamo perché non ha alcun senso (anzi, è profondamente ingiusto) basare il controllo dei club sul solo IdL.

L'IdL, semplificando un po', è definito dal rapporto tra due grandezze. Al numeratore ci sono i soldi che ho in cassa (ad es, depositi sul conto corrente) e le somme che incasserò nei prossimi 12 mesi (ad esempio, nel caso di un club, le rate dei diritti tv o del cartellino di un calciatore ceduto). Al denominatore ci sono invece i debiti che dovrò rimborsare nei prossimi 12 mesi.

L'IdL misura la capacità di un'impresa di far fronte alle scadenze debitorie entro i 12 mesi senza dover ricorrere a ulteriore indebitamento. Ciò accade se l'IdL è maggiore di 1 (cioè se il numeratore è maggiore del denominatore). Nel caso in cui l'IdL è minore di 1 possono verificarsi tensioni di liquidità e, nei casi peggiori, ciò può innescare una crisi d'impresa.

Nelle società di calcio l'IdL, definito come descritto sopra, ha poco senso. Questo perché le società di calcio hanno delle caratteristiche peculiari che le differenziano molto dalle altre imprese produttive. Per cominciare, negli attivi dei club ci sono delle voci molto facilmente smobilizzabili: i cartellini dei calciatori.

Laddove un club avesse un IdL molto basso e quindi esigenze forti di liquidità, potrebbe reperire tale liquidità senza indebitarsi, cedendo uno o più calciatori. Pensate alla differenza con un'impresa produttiva, che per fare la stessa cosa dovrebbe vendere un macchinario o un capannone industriale: non è la stessa cosa. Va anche sottolineato, a rafforzamento di questo argomento, che nei bilanci delle imprese il valore dei cartellini è nettamente più basso del valore di mercato (soprattutto perché in bilancio si riporta il valore contabile netto dei cartellini, cioè il prezzo del cartellino al netto della parte ammortizzata).

Non è un caso che quest'anno, quando Lega e FIGC discutevano sull'IdL come criterio ammissivo, i primi avessero proposto di modificare la definizione dell'IdL, in modo che venisse incluse nel computo anche parte del valore dei cartellini dei calciatori.

Una seconda peculiarità dei club di calcio, che riduce moltissimo il rischio di crisi di liquidità anche con IdL molto basso, è il fatto che tali club siglano contratti pluriennali sui diritti tv (maggior fonte di reddito) e quindi possono agevolmente scontare i ricavi futuri, se e quando serve.

Oggi il sistema di controllo dei club di calcio in Italia è basato su tre indicatori. IdL, Indicatore di costo del lavoro allargato e indicatore di indebitamento. L'indicatore di costo del lavoro allargato è, nella sostanza, quello appena introdotto nel nuovo FFP UEFA e mira a tenere sotto controllo il rapporto costi ricavi. L'indicatore di indebitamento misura invece il rapporto tra debiti e ricavi.

La vera stortura del sistema FIGC è che solamente l'IdL è vincolante (se non raggiungi la soglia, non fai mercato). Gli altri due indicatori sono correttivi (cioè servono solo a ridurre la somma che serve per sbloccare il mercato nel caso in cui la soglia IdL non è stata raggiunta). Questa stortura ha finito per penalizzare i club che operano con scarsa liquidità, quelli che non hanno proprietà ricche pronte a ricapitalizzare e quelli che vogliono mantenere bassi debiti finanziari.

È interessante notare come l'IdL produca addirittura un effetto perverso sui debiti finanziari, incentivando debiti a lungo termine (oltre i dodici mesi). In altre parole e per fare un esempio, se emetto un bond  di 300 milioni a 5 anni con restituzione integrale a scadenza, la mia liquidità (numeratore IdL) aumenterà di 300 milioni mentre i debiti entro 12 mesi (denominatore IdL) resteranno invariati. Il mio IdL, di conseguenza, sarà elevatissimo e nettamente superiore alla soglia FIGC.

Il fallimento del sistema FIGC basato sul solo IdL è palese e sotto gli occhi di tutti. Basta guardare le perdite mostruose (oltre 3 miliardi di euro) accumulate dai club nell'ultimo decennio. Per non parlare dei debiti finanziari. Eppure, ancora questa estate, la FIGC insisteva addirittura volendo potenziare l'IdL, senza degnarsi minimamente di pensare agli aspetti economici (rapporto costi ricavi) e debitori (rapporto debiti ricavi).

Da solo l'IdL non dice nulla sulla salute di un club. Ci sono società sanissime che potrebbero investire ma non possono per via dell'IdL. Ci sono società sovraindebitate che producono solo perdite e che hanno un IdL adeguato solo perchè si indebitano a lungo termine oppure perchè le loro proprietà ricapitalizzano. Non ha senso.

Cosa sarebbe necessario fare? Ce lo dice innanzitutto l'UEFA, che ha introdotto nel nuovo FFP un parametro massimo del rapporto tra costi della rosa e ricavi (si tratta dell'indicatore di costo del lavoro allargato, che per la FIGC ha oggi mera valenza correttiva). Questo indicatore deve essere vincolante. Così come deve diventare vincolante l'indicatore sull'indebitamento.

Solo in questo modo si arriverà a un calcio sostenibile e si sradicheranno quelle storture che hanno avvantaggiato i club gargarozzoni, danneggiando la competizione sportiva.

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JSV23

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Per me Pellegrini non è peggio di Parisi

trax_2400

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Citazione di: JSV23 il 30 Dic 2022, 13:13
Per me Pellegrini non è peggio di Parisi
Stiamo lì secondo me.
Niente di che tutti e due.
Però sembra che Parisi piaccia a Sarri per cui è meglio prendere lui, credo.

HummingBard

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Citazione di: trax_2400 il 30 Dic 2022, 13:19
Stiamo lì secondo me.
Niente di che tutti e due.
Però sembra che Parisi piaccia a Sarri per cui è meglio prendere lui, credo.

Il punto è che per Parisi ti chiedono 15, Pellegrini lo prendi ora in prestito.

La differenza è abissale, lo sai anche tu  :)

(Per me Pellegrini ha potenziale, però Parisi è un'altra cosa).

Adler Nest

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Citazione di: LeastSquares il 30 Dic 2022, 12:51
Questa domanda richiede una risposta molto articolata. Vado per capitoli. Innanzitutto, capiamo che cos'è e a cosa serve l'IdL. Poi analizziamo il diverso significato dell'IdL nelle società di calcio rispetto alle altre imprese produttive. Infine, vediamo perché non ha alcun senso (anzi, è profondamente ingiusto) basare il controllo dei club sul solo IdL.

L'IdL, semplificando un po', è definito dal rapporto tra due grandezze. Al numeratore ci sono i soldi che ho in cassa (ad es, depositi sul conto corrente) e le somme che incasserò nei prossimi 12 mesi (ad esempio, nel caso di un club, le rate dei diritti tv o del cartellino di un calciatore ceduto). Al denominatore ci sono invece i debiti che dovrò rimborsare nei prossimi 12 mesi.

L'IdL misura la capacità di un'impresa di far fronte alle scadenze debitorie entro i 12 mesi senza dover ricorrere a ulteriore indebitamento. Ciò accade se l'IdL è maggiore di 1 (cioè se il numeratore è maggiore del denominatore). Nel caso in cui l'IdL è minore di 1 possono verificarsi tensioni di liquidità e, nei casi peggiori, ciò può innescare una crisi d'impresa.

Nelle società di calcio l'IdL, definito come descritto sopra, ha poco senso. Questo perché le società di calcio hanno delle caratteristiche peculiari che le differenziano molto dalle altre imprese produttive. Per cominciare, negli attivi dei club ci sono delle voci molto facilmente smobilizzabili: i cartellini dei calciatori.

Laddove un club avesse un IdL molto basso e quindi esigenze forti di liquidità, potrebbe reperire tale liquidità senza indebitarsi, cedendo uno o più calciatori. Pensate alla differenza con un'impresa produttiva, che per fare la stessa cosa dovrebbe vendere un macchinario o un capannone industriale: non è la stessa cosa. Va anche sottolineato, a rafforzamento di questo argomento, che nei bilanci delle imprese il valore dei cartellini è nettamente più basso del valore di mercato (soprattutto perché in bilancio si riporta il valore contabile netto dei cartellini, cioè il prezzo del cartellino al netto della parte ammortizzata).

Non è un caso che quest'anno, quando Lega e FIGC discutevano sull'IdL come criterio ammissivo, i primi avessero proposto di modificare la definizione dell'IdL, in modo che venisse incluse nel computo anche parte del valore dei cartellini dei calciatori.

Una seconda peculiarità dei club di calcio, che riduce moltissimo il rischio di crisi di liquidità anche con IdL molto basso, è il fatto che tali club siglano contratti pluriennali sui diritti tv (maggior fonte di reddito) e quindi possono agevolmente scontare i ricavi futuri, se e quando serve.

Oggi il sistema di controllo dei club di calcio in Italia è basato su tre indicatori. IdL, Indicatore di costo del lavoro allargato e indicatore di indebitamento. L'indicatore di costo del lavoro allargato è, nella sostanza, quello appena introdotto nel nuovo FFP UEFA e mira a tenere sotto controllo il rapporto costi ricavi. L'indicatore di indebitamento misura invece il rapporto tra debiti e ricavi.

La vera stortura del sistema FIGC è che solamente l'IdL è vincolante (se non raggiungi la soglia, non fai mercato). Gli altri due indicatori sono correttivi (cioè servono solo a ridurre la somma che serve per sbloccare il mercato nel caso in cui la soglia IdL non è stata raggiunta). Questa stortura ha finito per penalizzare i club che operano con scarsa liquidità, quelli che non hanno proprietà ricche pronte a ricapitalizzare e quelli che vogliono mantenere bassi debiti finanziari.

È interessante notare come l'IdL produca addirittura un effetto perverso sui debiti finanziari, incentivando debiti a lungo termine (oltre i dodici mesi). In altre parole e per fare un esempio, se emetto un bond  di 300 milioni a 5 anni con restituzione integrale a scadenza, la mia liquidità (numeratore IdL) aumenterà di 300 milioni mentre i debiti entro 12 mesi (denominatore IdL) resteranno invariati. Il mio IdL, di conseguenza, sarà elevatissimo e nettamente superiore alla soglia FIGC.

Il fallimento del sistema FIGC basato sul solo IdL è palese e sotto gli occhi di tutti. Basta guardare le perdite mostruose (oltre 3 miliardi di euro) accumulate dai club nell'ultimo decennio. Per non parlare dei debiti finanziari. Eppure, ancora questa estate, la FIGC insisteva addirittura volendo potenziare l'IdL, senza degnarsi minimamente di pensare agli aspetti economici (rapporto costi ricavi) e debitori (rapporto debiti ricavi).

Da solo l'IdL non dice nulla sulla salute di un club. Ci sono società sanissime che potrebbero investire ma non possono per via dell'IdL. Ci sono società sovraindebitate che producono solo perdite e che hanno un IdL adeguato solo perchè si indebitano a lungo termine oppure perchè le loro proprietà ricapitalizzano. Non ha senso.

Cosa sarebbe necessario fare? Ce lo dice innanzitutto l'UEFA, che ha introdotto nel nuovo FFP un parametro massimo del rapporto tra costi della rosa e ricavi (si tratta dell'indicatore di costo del lavoro allargato, che per la FIGC ha oggi mera valenza correttiva). Questo indicatore deve essere vincolante. Così come deve diventare vincolante l'indicatore sull'indebitamento.

Solo in questo modo si arriverà a un calcio sostenibile e si sradicheranno quelle storture che hanno avvantaggiato i club gargarozzoni, danneggiando la competizione sportiva.
Chiarissimo come sempre.
Una domanda: l'IDL così com'è disegnato è valido solo in Italia?
Non dovrebbero essere regole comuni a tutta Europa viste anche le coppe?
Non si configura una sorta di concorrenza sleale?
Perché nessuno grida allo scandalo?

alex73

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Citazione di: Mr.Class il 30 Dic 2022, 09:53
per me pellegrini si può pure prendere. nel breve periodo da alternativa  a un 30enne adattato a sinistra. nel lungo periodo non risolve niente. tra l'altro è un 99, fa 24 anni fra tre mesi, non è così giovane da poter parlare di investimento come se avesse 19 o 20 anni. certo se il parametro è basic che per molti è giovane con potenziale pur essendo un 96 allora vale tutto.
cioe' a 23 anni uno non e' giovane?

alex73

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Citazione di: Laziale-forever il 30 Dic 2022, 09:14
A 23 anni già si vede se uno è forte forte, anche Kamenovic è giovane, ma Sarri non lo utilizza manco in allenamento. Fagioli la juve se l'è tenuto e non penso lo venderà mai, come altri suoi giovani, invece con L. Pellegrini ha agito diversamente, utilizzato per una plusvalenza farlocca, tiferà pure Lazio, e siamo tutti contenti, ma è un giocatore da 3 mln. di stipendio all'anno??? Parisi dovrebbe chiedere il doppio allora,,,
ovviamente anche il ragazzo sa che a 3 ml non verrà mai preso in considerazione ma non solo dalla Lazio infatti in Germania metà stipendio lo paga la Juve....poi che parisi (costo 15 ml) sia molto meglio di pellegrini e' tutto da verificare

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Io lo dicevo che il costo del lavoro era importante :=))

Tarallo

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Pellegrini è un terzino sinistro antico, rispetto a Parisi viene dal secolo scorso. Fa del cross un punto di forza ma nel calcio moderno non si crossa quasi più, bisogna tenere palla a terra e cercare i fraseggi che portino alla occasione da gol.
In difesa poi non ha un gran senso della posizione né un uso del fisico particolarmente imponente.
Per me po' pure fa vede' il biglietto di Lazio-Campobasso, resta scarso. Poi certo se viene gratis è meglio di come stiamo adesso, ma sarebbe gradita roba un po' più forte.
Per me per la Lazio sarebbe meglio Parisi, per quanto...

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