Citazione di: vaz il 20 Gen 2023, 18:46
Ma non è il Napoli, che comunque va spesso e volentieri in CL.
L'Udinese del ciclo d'oro in CL ci è andata, l'Atalanta ci è andata per anni di seguito.
Noi no, cristallizzati. Nessun cambio di gestione, nessun cambio di strategia. Manco i giocatori cambiamo. A me questa gestione annoia, infatti seguo la Lazio molto di meno.
Si, ma tieni conto soltanto di capitoli che hanno un lieto fine e che non rappresentano la regola.
L'Udinese ha avuto un brevissimo exploit che poi l'ha riportata alla normalità delle cose. Non è stato frutto di una strategia ponderata e pianificata proiettata verso il lungo termine.
Il Napoli è una realtà, soprattutto economica, diversa rispetto alla Lazio. Aggiungerei anche nella gestione.
Fare la fine del Siviglia, nonostante la sua abitudine ad avere un approccio aggressivo sul mercato, è un attimo.
Non si capisce per quale motivo la Lazio
debba cambiare la propria strategia quando questo cambio porterebbe probabilmente più problemi che soddisfazioni. E nel caso fosse un cambiamento indolore non è che la Lazio diventerebbe una super squadra del campionato di Serie A perché ha semplicemente cambiato strategia.
La proprietà della Lazio-con Tare, senza Tare; con Sarri o senza- non è abituata ad avere un approccio temerario sul mercato. Non si trova bene con questo approccio. Sarebbe un cambio di strategia radicale e rischioso.
Siccome chi gestisce Lazio non mi sembra che abbia palesato incapacità cronica e assoluta, mi sembra normale che si prosegua lungo la stessa strada.
Poi se una costante presenza della Lazio in Europa; 6 o 7 titoli nazionali sono sintomo di "vivacchiare", alzo le mani.