Io credo che Pioli volesse impostare la partita lasciando alle merde il fraseggio e mai le ripartenze. L'assenza di Pjanic favoriva questo tipo di approccio che era quello che auspicavo anche io.
Il rigore ha rimischiato tutte le carte. La Lazio ha continuato a giocare guardinga cercando di tenere le due linee dietro compatte per sfruttare un episodio favorevole.
Nel primo tempo, gol rubato a parte, è vero che la riomma ha avuto la superiorità territoriale ma il conto delle occasioni è pari. Nel secondo tempo è successo ciò che era prevedibile: bastava che azzeccassero una ripartenza e la partita sarebbe stata messa in ghiaccio (come dicono quelli di skymediasetepiccologruppocornicemarcia).
In questa mia disamina c'è un "però" grosso come una casa. Anzi due.
1) la preparazione mentale oltre che tattica del match. Cioè non c'è mai stato uno strappo, un moto di tigna. Con l'esclusione di un Lulic grintoso e di un Keita ispirato non sembrava che stessimo giocando un derby. Loro erano più concentrati e determinati. E facilitati nel loro compito dal rigore.
2) Come pensava Pioli di far male alle merde? la fase d'attacco era statica, sterile. Li abbiamo messi in difficoltà solo con la sovrapposizione di Radu e con Felipe una volta fra le due linee. Il resto, nisba.
Siamo la Lazio, ci è successo mille volte di dover reagire a un'ingiustizia. Oggi non c'è stata reazione all'ingiustizia.
La Lazio mi sembra una squadra che è spumeggiante se tutto va secondo previsioni. Ma non riesce a riprendersi l'inerzia della gara. O attacca all'arrembaggio o si ritira nel guscio.