Parliamo un po' di calcio: ieri sera si sono incontrate la prima e la terza in classifica del campionato italiano di serie A, in teoria uno dei 3-4 tornei di maggior livello tecnico in Europa.
Premettendo che al Milan mancavano 12 giocatori e alla Lazio almeno 5 tra titolari e riserve, si può tranquillamente dire che lo spettacolo offerto è stato - a mio parere - quantomeno deprimente e desolante. Nel primo tempo si è visto un calcio che oserei definire parrocchiale, con errori elementari in appoggio e disimpegno, senza in pratica che si tirasse mai in porta.
Nel secondo tempo le azioni del Milan più pericolose (la Lazio, dopo aver "ucciso" 2 giocatori, giocando contro Yepes, Emanuelson, ecc., non ha mai superato la metà campo) sono nate da svarioni della nostra granitica difesa (ad es. doppio palo di Ibra su svarione di Biava), ma non da una manovra avvolgente e corale (palla a Oddo e speriamo in Dio...) .
Il Milan aveva una squadra fuori, ma correva, la Lazio, cui mancava solo la coppia d'attacco titolare, camminava e annaspava, dimostrando una condizione atletica agghiacciante. Il tutto condito, per entrambe, da una pochezza tecnica veramente disarmante, che è lo specchio della qualità e del livello del nostro campionato.