Nesta reloaded: a volte ritorna

Aperto da Adler Nest, 01 Ott 2014, 21:34

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vaz

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Barabba Terzo

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Citazione di: italicbold il 10 Dic 2014, 13:59
Io so d'accordo co  RalphMalph.
Non é ancora intervenuto, pero' appena lo farà so sicuro che sari d'accordo con lui al 100%

100%

sweeper77

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ciclicità...nananana nananananana la ciclicità

Splash

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Meno male che non ci nomina : l`ultima volta che l`ha fatto e` stato per consigliare a Candreva di trovare una squadra del proprio rango. Per il resto :

Citazione di: italicbold il 10 Dic 2014, 13:59
Io so d'accordo co  RalphMalph.
Non é ancora intervenuto, pero' appena lo farà so sicuro che sari d'accordo con lui al 100%

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PabloHoney

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forse solo ad Astutillo Malgioglio il laziale ha riservato tanto livore per cosi tanto tempo
bah

misolidio

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secondo me la prossima intervista dirà che allenerebbe volentieri in italia, ma anche la roma? e lui, si, perchè no .... e noi diremo che siccome gli hanno tirato le (3, 4 ?) bottigliette, cosa potevamo pretendere ... 

paolo1971

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Alessandro Nesta è un uomo riservato, che tiene per se le cose, ha vissuto due vite sportive. La prima in gioventù, quando ha cominciato a giocare per i colori della sua squadra, un sogno, una fiaba, un desiderio che si avvera, col quale diventa professionista e incontra il periodo più fecondo in 100 anni di storia; investitore principe, squadra di livello altissimo, trofei come se piovesse, come mai fino ad allora.
Poi viene venduto al Milan vivendo questo passaggio come uno scambio di favori, nel quale non c'è posto per l'Amore, anche se poi proprio con Amore accettò di dire si, senza polemica, in un silenzio assordante.
Cominciando così la sua seconda vita da professionista, in una società di livello mondiale dove aggiunge a vittorie storiche per la Lazio un'altra grandine di trofei, completando una carriera di altissimo livello.
Nel Milan gioca 10 anni, non sono pochi per uno cresciuto altrove, impara molto anche sotto l'aspetto professionale è riconoscente alla società per tutto.
Io ero tra quelli che al suo ritorno a Roma lo fischiarono, in un Lazio-Milan spettacolare per ferocia agonistica e popolare.
Ho sempre rimproverato a Nesta due cose, la prima è soggettiva la seconda a mio avviso è oggettiva.
Essere andato via da Roma senza un segno di qualunque tipo da parte sua, probabilmente ha voluto evitare domande scomode su Cragnotti che l'ha scambiato per un iscrizione al campionato, ma qualcosa avrebbe dovuto fare secondo me.
La seconda è quel famoso secondo tempo di quel Derby, un Capitano qualunque cosa fosse successa dentro lo spogliatoio non avrebbe MAI dovuto abbandonare l'incontro e questo purtroppo va a discapito della sua personalità, non è mai stato un leader non ha le caratteristiche per esserlo, è stato un campione e un uomo onesto e questo a me basta, però i leaders sono di un'altra pasta.

maumarta

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Non ho letto tutti gli interventi ma qualcuno ha notato e/o fatto notare che l'intervista è della GAZZETTA DELLO SPORT... Milano... Italia?

Esattamente come i servi pennamuniti del Corriere di Trigoria fanno girare tutto, dalla bocciofila al Nobel per la fisica, intorno al pupone la Gazzetta è il megafono delle milanesi, Milan principalmente.
E' un redazionale probabilmente pubblicato nelle (tante) pagine del Milan, che parla di Milan, non solo di calcio.

La differenza fondamentale sta nel fatto che l'ambiente Milan continua a trattare Alessandro come uno di famiglia.

NOI facciamo altrettanto?

In casa Lazio, quella ufficiale, non se lo sono mai coperto tranne far cicciare il suo nome (solo quello) quando faceva comodo con trattative grottesche come chi le porta avanti.
Nell'ambiente Lazio tutto poi non è che vada tanto meglio.
E' come se uno ripetesse continuamente alla moglie che è una putt... e poi si risentisse se lei non si ricorda del suo compleanno.

Se Sandro rilasciasse una intervista all'inviato del Corriere dello Sport per un redazionale nella (una) pagina della Lazio e lì parlasse solo del Milan ci sarebbe da mettere la boccuccia a bucio di culo e risentirsi.

Invece da una persona seria e professionale come lui mi aspetto anche che dica di tifare juve e merde in champions (non da un tifoso, da un professionista) condito con quel "Non mi riconosco più" che ritengo molto più Laziale delle ultime uscite sulla SS Lazio del ducetto Di Canio... tanto pe' fà n'esempio

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PabloHoney

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Citazione di: maumarta il 10 Dic 2014, 16:17

La differenza fondamentale sta nel fatto che l'ambiente Milan continua a trattare Alessandro come uno di famiglia.

NOI facciamo altrettanto?


Eeeeeh, come no??!!
Basta legge sto topic

italicbold

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Rugiule

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Citazione di: maumarta il 10 Dic 2014, 16:17
Non ho letto tutti gli interventi ma qualcuno ha notato e/o fatto notare che l'intervista è della GAZZETTA DELLO SPORT... Milano... Italia?

Esattamente come i servi pennamuniti del Corriere di Trigoria fanno girare tutto, dalla bocciofila al Nobel per la fisica, intorno al pupone la Gazzetta è il megafono delle milanesi, Milan principalmente.
E' un redazionale probabilmente pubblicato nelle (tante) pagine del Milan, che parla di Milan, non solo di calcio.

La differenza fondamentale sta nel fatto che l'ambiente Milan continua a trattare Alessandro come uno di famiglia.

NOI facciamo altrettanto?

In casa Lazio, quella ufficiale, non se lo sono mai coperto tranne far cicciare il suo nome (solo quello) quando faceva comodo con trattative grottesche come chi le porta avanti.
Nell'ambiente Lazio tutto poi non è che vada tanto meglio.
E' come se uno ripetesse continuamente alla moglie che è una putt... e poi si risentisse se lei non si ricorda del suo compleanno.

Se Sandro rilasciasse una intervista all'inviato del Corriere dello Sport per un redazionale nella (una) pagina della Lazio e lì parlasse solo del Milan ci sarebbe da mettere la boccuccia a bucio di culo e risentirsi.

Invece da una persona seria e professionale come lui mi aspetto anche che dica di tifare juve e merde in champions (non da un tifoso, da un professionista) condito con quel "Non mi riconosco più" che ritengo molto più Laziale delle ultime uscite sulla SS Lazio del ducetto Di Canio... tanto pe' fà n'esempio
Ooooooohhhh... quando ce vo' ce vo'!
:clap:

Nesta idolo

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Non capisco perché ogni volta si debbano evidenziare sempre gli aspetti negativi degli anni di Sandro Nesta con la Lazio. Come un voler mettere in risalto solo quelli. Per me è sbagliato. Gli errori gli ha commessi, il non aver spiegato bene il suo addio dolorosissimo, subito. Il rimanere negli spogliatoi da capitano nel secondo tempo di quel maledetto derby,ecc. Come avete scritto. Ok. Tutti sbagliamo. Ma c'è molto altro cazzo. Non è che ci ricordiamo o facciamo presente ciò che ci conviene e basta.
Mi sembra come le persone che prima ti fanno credere di essere tuoi amici poi alla prima difficoltà, incomprensione, ti scaricano praticamente...parlandoti male alle spalle o prendoti per il culo. Ma poi vieni a scoprirlo e buum. Ti comporti di conseguenza.
Sei diventato la peggior merda, ma prima ti avevano rempito di elogi e li avevi anche aiutati nei loro momenti difficili per dire...(mi è successo recentemente, è brutto davvero ...)
L'esempio di Maldini non è idoneo secondo me. Lui ha giocato solamente con una maglia. Poi se non sbaglio c'è stata una diatriba con gli ultras.
Non vedo nessi con Sandro che non ha fatto polemiche, ma manco mai il ruffiano, e per questo lo apprezzo ancora di più.  Per come la vedo io, quando uno l'amore ce l'ha dentro di sé verso qualcosa o qualcuno (vero però!! Scevro da interessi di vario genere!!) non ha bisogno di nominarlo spesso o a sproposito, in un contesto inadatto.

Splash

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Immagino gia` la delusione dei milanisti che sentono la pronuncia della loro squadra in ogni intervista di Nesta, ben sapendo che lui il suo vero amore lo tiene nascosto. Dice pure di tifare per il Milan quando gioca contro il suo amore nascosto, ma noi sappiamo qual e` la verita`.
In pratica scrive Forza Milan, Forza Italia, Forza Carletto (Ancelotti) , addirittura Forza merde, solo il Forza Lazio non gli riesce.

Zoppo

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Citazione di: Splash21 il 11 Dic 2014, 09:15
Immagino gia` la delusione dei milanisti che sentono la pronuncia della loro squadra in ogni intervista di Nesta, ben sapendo che lui il suo vero amore lo tiene nascosto. Dice pure di tifare per il Milan quando gioca contro il suo amore nascosto, ma noi sappiamo qual e` la verita`.
In pratica scrive Forza Milan, Forza Italia, Forza Carletto (Ancelotti) , addirittura Forza merde, solo il Forza Lazio non gli riesce.

Appunto.

Dai. Mi sembra palese che lo faccia di proposito...

gentlemen

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Ciao Sandrino, ieri sei riuscito a tifare riommma......????
:beer: :beer: :beer: :beer: :beer:

Spartano

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Alessandro Nesta non si discute, punto.

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StylishKid

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Manca solo "chi tifa Nesta non perde mai".

Precisione

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CALCIO: NESTA "'SELFIE' TOTTI DIVERTENTE, IN ITALIA TROPPO SERI"

"E' stato divertente e anche all'estero e' stata percepita come una cosa simpatica". Alessandro Nesta, ex capitano della Lazio, 'assolve' Totti per il 'selfie' con cui ha festeggiato la doppietta nel derby. "In Italia ho letto qualche critica ma viviamo il calcio troppo seriamente - e' la riflessione di Nesta ai microfoni di Sky Sport - Non ha offeso nessuno, peccato solo che abbia fatto gol ma questo e' un altro discorso". Per quanto riguarda un'altra sua ex squadra, il Milan, "Pippo sta facendo bene, non credo pensi ancora da calciatore, anche gli altri anni la squadra alternava risultati buoni e meno buoni, non e' un problema di allenatore, e' un momento cosi'". Chiusa la carriera ai Montreal Impact con una breve esperienza in India ai Chennai Titans con Materazzi, Nesta sta ora studiando da allenatore ma assicura: "vivro' il calcio come ho sempre vissuto, in modo serio ma non troppo appariscente, nello spogliatoio saro' presente come lo ero da calciatore, con personalita'. Conte dice che quando si fa l'allenatore si smette di dormire? Io dormiro' sicuramente", sorride l'ex centrale rossonero, che fra i nuovi tecnici ammira molto Pioli. "Alla Lazio sta facendo benissimo, mi piace come gioca la squadra e mi piace lui come persona, e' un ottimo allenatore - chiosa - Mihajlovic? Sta facendo bene anche lui, ha una buona squadra ma sta andando oltre le aspettative. Era un guerriero da calciatore e lo e' anche da allenatore, e' la sua forza".

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