Nesta reloaded: a volte ritorna

Aperto da Adler Nest, 01 Ott 2014, 21:34

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
È stato cacciato.
Vorrei vedere te.
Se avesse avuto parole di conforto per noi avrebbe significato che lui non stava soffrendo abbastanza.

JoeStrummer

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.420
Registrato
Citazione di: Tarallo il 20 Mag 2023, 12:15
È stato cacciato.
Vorrei vedere te.
Se avesse avuto parole di conforto per noi avrebbe significato che lui non stava soffrendo abbastanza.

Non mi convinci neanche un po'.

Non è stato mandato al confino, ma cooptato nella squadra più forte d'Europa al soldo del padrone d'Italia con il dirigente più bravo della storia del calcio italiano che gli ha detto per filo e per segno come doveva comportarsi, silenzio incluso.

E lui ha eseguito da bravo professionista.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
Ha eseguito da innamorato di Lazio.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.446
Registrato
Citazione di: Tarallo il 20 Mag 2023, 12:09
Io a Sandro perdono tutto, primo perché in quella storia lui fu 100% vittima, secondo perché nei suoi comportamenti, anche il non palesarsi troppo allo stadio o cose così, è l'antiromanista per eccellenza, e vive la Lazio come me.

Per me, il numero uno (cit.)
Completamente d'accordo con te

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

JoeStrummer

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.420
Registrato
Citazione di: Tarallo il 20 Mag 2023, 12:21
Ha eseguito da innamorato di Lazio.

Gli innamorati di Lazio siamo noi e solo noi.

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.552
Registrato
Citazione di: RG-Lazio il 20 Mag 2023, 11:33

Sull´allenatore: per me é stato troppo forte per fare l´allenatore. Ultimamente sta parlando tanto (normalmente non é mai stato di tante parole, anzi) e da come parla secondo me i mediocri che allena non lo capiscono. A volte i grandi hanno problemi ad allenare perché non hanno la possibilitá di comprendere cosa significa essere "limitati". Quando senti Sandro parlare di se stesso, sembra che parli di uno qualsiasi e probabilmente lui anche inconsciamente pensa che possano fare un pó tutti quello che faceva lui. Altro esempio...parla di letture, di giocare di reparto. Quella é roba sua e di quelli che han giocato con lui (Maldini, Stam, Cannavaro, Thiago Silva...per citare alcuni) i poveracci del frosinone vanno in confusione.
Poi a me piace il suo "non ci sono scuse, devi prenderti le respnsabilitá"...peró temo che non sia una mentalitá ben accetta in uno spogliatoio...soprattutto di serie B.

Di calcio ne capisce, e se lo ascolti inizi veramente ad apprendere l´arte del difendere.

Sul simbolo: non so...ho amato e amo Nesta, e per me (ma penso per tutti) é stato quasi impossibile vedere una partita del milan nei suoi anni. Faceva male al cuore. Tuttavia penso che questa cosa del simbolo fosse piú grande di lui. Anche il capitano, forse perché troppo giovane, per me non era un ruolo per lui. Simeone o Mancini avevano quel essere leader vocale e spirituale.

Nesta forse é stato e vuole essere ""solo"" un grande calciatore (per me il migliore della nostra storia)   e ora vuole divertirsi ad allenare. Dovremmo scucirli questa cosa del simbolo. Non vuole esserlo, accettiamolo. Non significa che non ami la Lazio e noi tifosi. Non nascondo che anche per me é difficile da accettare, ma é cosí.

Ottimo post, che sottoscrivo.
Però oggi lo vedo maturo, e proprio perché a Lotito non piacciono le primedonne, potrebbe diventare adesso quel leader che non è riuscito ad essere come calciatore alla Lazio (parlo a livello caratteriale).
Dove c'è bisogno di diplomazia e di capacità di espressione potrebbe fare la differenza, in un mondo di minus habens e di gente che a malapena riesce a parlare in italiano.

Adler Nest

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 41.446
Registrato
Citazione di: JoeStrummer il 20 Mag 2023, 12:19
Non mi convinci neanche un po'.

Non è stato mandato al confino, ma cooptato nella squadra più forte d'Europa al soldo del padrone d'Italia con il dirigente più bravo della storia del calcio italiano che gli ha detto per filo e per segno come doveva comportarsi, silenzio incluso.

E lui ha eseguito da bravo professionista.
E cosa avrebbe dovuto fare?
Rimanere e far fallire la Lazio?

Warp

*
Lazionetter
* 12.966
Registrato
Nesta è una persona onesta, sincera e introversa, per cui non farà carriera in questo calcio fatto di gente falsa e megalomani.
Il giorno che lessi del suo addio alla Lazio, ero a Londra e per la prima volta avvertii il senso della fine di quella Lazio. Lui non sarebbe mai andato via volontariamente e ceduto in quel modo significava che stava crollando tutto.
Mi piacerebbe rivederlo alla Lazio magari alla primavera, come manager non ce lo vedo. Ma questa dirigenza di buiaccari ha fatto terra bruciata dell'epoca precedente. Celebra solo se stessa e quei pochi eventi che "deve" celebrare per non passare da romanista.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

JoeStrummer

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.420
Registrato
Citazione di: Adler Nest il 20 Mag 2023, 12:25
E cosa avrebbe dovuto fare?
Rimanere e far fallire la Lazio?

Un giocatore del suo livello è giusto che andasse lì dov'è andato, piuttosto che stare in in una realtà in rovina.

La gestione del distacco andava mitigata, anche da parte sua. Per esempio a quel Milan Lazio non avrebbe mai dovuto essere in campo, mai e poi mai(per come la vedo io che sono un innamorato di Lazio vero e non un professionista pagato fior di quattrini).

Ma poi l'avrebbe dovuto spiegare a Galliani.

Zoppo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 17.908
Registrato
Ci sarebbe stato da scrivere un libro su cosa ognuno di noi pensa di Alessandro e di quei giorni.

Mi ha sempre affascinato il pensiero di tutti. Soprattutto della mia generazione che ha visto nella cessione di Nesta una specie di passaggio all'età adulta e alla fine dei "sogni"...

Lillo63

*
Lazionetter
* 338
Registrato
Non mi vergogno a dirlo ma quando Nesta fu venduto, anche a causa del momento particolare della mia Lazio che rischiava il fallimento, piansi da solo in macchina. Tempo dopo ci fu un grande montepremi di non so quale lotteria e mia moglie mi disse: se vincessi questa cifra che faresti. Risposi senza pensarci: riporterei Alessandro alla Lazi. Ancora oggi me lo rinfaccia😂.
Detto questo però, da laziale malato mi dispiace pensare adesso ai tifosi della Sampdoria: un club che rischia di sparire non lo merita nessuna tifoseria al mondo. Spero per loro che si salvino.

SSL

*
Lazionetter
* 9.149
Registrato
Citazione di: Zoppo il 20 Mag 2023, 12:35
Ci sarebbe stato da scrivere un libro su cosa ognuno di noi pensa di Alessandro e di quei giorni.

Mi ha sempre affascinato il pensiero di tutti. Soprattutto della mia generazione che ha visto nella cessione di Nesta una specie di passaggio all'età adulta e alla fine dei "sogni"...
I problemi nella vita sono altri, ma quello fu il problema numero 1 per quella (anche mia) generazione.
Esasperando un po' il concerto dici bene.
Un antipasto fu il ciclo di Beppe Signori, ma li eravamo in ascesa pazzesca.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Siculatium

*
Lazionetter
* 989
Registrato
Citazione di: Lillo63 il 20 Mag 2023, 12:35
... un club che rischia di sparire non lo merita nessuna tifoseria al mondo .

Proprio nessuna nessuna ? 🤔

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.552
Registrato
Joe sei troppo duro.
Hai ragione quando riporti alla memoria il suo comportamento non esattamente in linea con le aspettative di un popolo ferito e sofferente che aveva bisogno di conforto, anche piccolo, anche formale.
Però considera due cose:

1) la protesta cavalcata dalla curva era soprattutto riferita al fatto che per il loro percorso di crescita e di appropriazione degli spazi cragnottiani in quel periodo di vacche grasse era inconcepibile che lui non avesse preso una pagina di giornale (Sic) per salutare gli irriducibili e la curva, magari con un bel saluto romano. Era una motivazione egoriferita che come al solito ha sfruttato l'onda del risentimento e della delusione dei tifosi. Meritava comunque un po' di comprensione della situazione, parlo delle motivazioni che hanno portato alla sua cessione;

2) andava in una società forte e molto aziendalista nel codice di comportamento dei dipendenti. Sarebbe stato impensabile che potesse presentarsi facendo sceneggiate o rimpiangendo il suo passato, era un acquisto top che doveva esaltare il pubblico e che doveva immediatamente calarsi nello "stile Milan". La sua faccia il giorno della presentazione, accanto a quella del bove sovreccitato di Galliani, spiegava tantissime cose, impossibili per lui da dire. Poi sulla sua carriera al Milan, sulle sue uscite poco felici contro la Lazio e altro posso anche essere d'accordo.
Ma sarebbe anche stato strano vedere un campione che stava diventando un uomo immagine del Milan che in quegli anni vinceva tutto stare ancora lì a piangere sul suo passato e sull'occasione mancata di diventare grande alla Lazio.
Lo sta facendo da "adulto", in un momento in cui avrebbe potuto tranquillamente fregarsene e citare solo la sua esperienza al Milan.
Per me è un bell'esempio di Lazialità, garbata e ragionata.

JoeStrummer

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.420
Registrato
Citazione di: Achab77 il 20 Mag 2023, 13:49
Joe sei troppo duro.
Hai ragione quando riporti alla memoria il suo comportamento non esattamente in linea con le aspettative di un popolo ferito e sofferente che aveva bisogno di conforto, anche piccolo, anche formale.
Però considera due cose:

1) la protesta cavalcata dalla curva era soprattutto riferita al fatto che per il loro percorso di crescita e di appropriazione degli spazi cragnottiani in quel periodo di vacche grasse era inconcepibile che lui non avesse preso una pagina di giornale (Sic) per salutare gli irriducibili e la curva, magari con un bel saluto romano. Era una motivazione egoriferita che come al solito ha sfruttato l'onda del risentimento e della delusione dei tifosi. Meritava comunque un po' di comprensione della situazione, parlo delle motivazioni che hanno portato alla sua cessione;

2) andava in una società forte e molto aziendalista nel codice di comportamento dei dipendenti. Sarebbe stato impensabile che potesse presentarsi facendo sceneggiate o rimpiangendo il suo passato, era un acquisto top che doveva esaltare il pubblico e che doveva immediatamente calarsi nello "stile Milan". La sua faccia il giorno della presentazione, accanto a quella del bove sovreccitato di Galliani, spiegava tantissime cose, impossibili per lui da dire. Poi sulla sua carriera al Milan, sulle sue uscite poco felici contro la Lazio e altro posso anche essere d'accordo.
Ma sarebbe anche stato strano vedere un campione che stava diventando un uomo immagine del Milan che in quegli anni vinceva tutto stare ancora lì a piangere sul suo passato e sull'occasione mancata di diventare grande alla Lazio.
Lo sta facendo da "adulto", in un momento in cui avrebbe potuto tranquillamente fregarsene e citare solo la sua esperienza al Milan.
Per me è un bell'esempio di Lazialità, garbata e ragionata.

Hai centrato perfettamente il punto, si è calato a meraviglia nello "stile Milan", come Nedved alla Juve e stankovic all'inter.

In sintesi, professionisti, anzi, in questo caso campioni che lasciano una media per una strisciata.

Altro che "innamorato di Lazio".

Io a quel Lazio Milan, da abbonato, neanche andai, troppo dolore. Lui era regolarmente in campo.

Ma io sono un "innamorato di Lazio" vero, lui colcazzo.


Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.552
Registrato
Citazione di: JoeStrummer il 20 Mag 2023, 14:06
Hai centrato perfettamente il punto, si è calato a meraviglia nello "stile Milan", come Nedved alla Juve e stankovic all'inter.

In sintesi, professionisti, anzi, in questo caso campioni che lasciano una media per una strisciata.

Altro che "innamorato di Lazio".

Io a quel Lazio Milan, da abbonato, neanche andai, troppo dolore. Lui era regolarmente in campo.

Ma io sono un "innamorato di Lazio" vero, lui colcazzo.

Nessun professionista, almeno non nell'epoca moderna, è così "innamorato" di una squadra.
Quelli che rimangono legati a prescindere da tutto ai colori di una società, dietro all'apparenza romantica, hanno mille motivazioni reali: soldi, titolarità assicurata, comfort zone cittadina/ambientale, scelte familiari che prescindono da quelle lavorative.
E mi sembra qualcosa di ascrivibile al 99% delle persone che lavorano nel privato o in contesti aziendali.

JoeStrummer

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 18.420
Registrato
Citazione di: Achab77 il 20 Mag 2023, 14:23
Nessun professionista, almeno non nell'epoca moderna, è così "innamorato" di una squadra.
Quelli che rimangono legati a prescindere da tutto ai colori di una società, dietro all'apparenza romantica, hanno mille motivazioni reali: soldi, titolarità assicurata, comfort zone cittadina/ambientale, scelte familiari che prescindono da quelle lavorative.
E mi sembra qualcosa di ascrivibile al 99% delle persone che lavorano nel privato o in contesti aziendali.

Esattamente.

E l'unica  cosa per cui ringrazio Sandro Nesta è avermelo fatto capire.

Achab77

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 19.552
Registrato
Citazione di: JoeStrummer il 20 Mag 2023, 14:30
Esattamente.

E l'unica  cosa per cui ringrazio Sandro Nesta è avermelo fatto capire.

L'avevamo capito già da prima.
E la cosa bella è che il ragionamento giusto è proprio quello che non si fissa sul presunto amore del giocatore verso la nostra squadra, ma sull'apporto che giocatori magari da giovani pure romoletti o antiLaziali possono dare per far vincere la Lazio.
Cessioni eccellenti mai finalizzate per questioni di cuore probabilmente ci hanno impedito di vincere di più, oppure hanno causato quelle forzate e necessarie di idoli del momento per garantire la salvezza del club.

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

GiPoda

*
Lazionetter
* 5.054
Registrato
Citazione di: Achab77 il 20 Mag 2023, 13:49
Joe sei troppo duro.
Hai ragione quando riporti alla memoria il suo comportamento non esattamente in linea con le aspettative di un popolo ferito e sofferente che aveva bisogno di conforto, anche piccolo, anche formale.
Però considera due cose:

1) la protesta cavalcata dalla curva era soprattutto riferita al fatto che per il loro percorso di crescita e di appropriazione degli spazi cragnottiani in quel periodo di vacche grasse era inconcepibile che lui non avesse preso una pagina di giornale (Sic) per salutare gli irriducibili e la curva, magari con un bel saluto romano. Era una motivazione egoriferita che come al solito ha sfruttato l'onda del risentimento e della delusione dei tifosi. Meritava comunque un po' di comprensione della situazione, parlo delle motivazioni che hanno portato alla sua cessione;

2) andava in una società forte e molto aziendalista nel codice di comportamento dei dipendenti. Sarebbe stato impensabile che potesse presentarsi facendo sceneggiate o rimpiangendo il suo passato, era un acquisto top che doveva esaltare il pubblico e che doveva immediatamente calarsi nello "stile Milan". La sua faccia il giorno della presentazione, accanto a quella del bove sovreccitato di Galliani, spiegava tantissime cose, impossibili per lui da dire. Poi sulla sua carriera al Milan, sulle sue uscite poco felici contro la Lazio e altro posso anche essere d'accordo.
Ma sarebbe anche stato strano vedere un campione che stava diventando un uomo immagine del Milan che in quegli anni vinceva tutto stare ancora lì a piangere sul suo passato e sull'occasione mancata di diventare grande alla Lazio.
Lo sta facendo da "adulto", in un momento in cui avrebbe potuto tranquillamente fregarsene e citare solo la sua esperienza al Milan.
Per me è un bell'esempio di Lazialità, garbata e ragionata.
Condivido il post, ma un tarlo mi resta e mi duole pensarla come i caporioni ultras dell epoca (e questo mi dovrebbe far pensare che probabilmente sto scrivendo una stronxata  :) ): ma era davvero così poco professionale o disonorevole acquistare 'sta benedetta pagina di giornale e scrivere "Semplicemente, grazie"?.

Tarallo

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 111.509
Registrato
A me non sarebbe piaciuto. Io non ne ho bisogno.

Discussione precedente - Discussione successiva