Oggi sull'home page de l'Espresso c'era questo articolo,vecchio di 3 settimane.
Una pappardella banale,l'ho accorciata parecchio...
Di chi è la colpa se la legge sugli satadi è ferma da 3 anni?Loro hanno un colpevole.
Perché il calcio italiano è ko
di Gianfrancesco Turano
Il campionato riparte, più autarchico e scarso che mai. Così gli abbonati crollano, mentre l'unica cosa che aumenta sono le indagini e i processi per le partite taroccate
(21 agosto 2012)
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La Procura attacca a pieno organico
Le nuove abitudini del campionato 2012-2013 includono, tra un match e l'altro, il notiziario delle Procure penali che indagano sul sistema delle partite truccate. Le inchieste di Cremona, Bari, Napoli, con la probabile aggiunta di Genova, proseguiranno a lungo. Nel frattempo i processi sportivi stanno definendo un elenco già lungo di penalizzazioni tra serie A e serie B. Le sentenze di primo grado emesse dalla Disciplinare hanno mostrato i limiti dell'autonomia giudiziaria del calcio: pentiti credibili a corrente alternata, patteggiamenti anche troppo comodi, multe alla portata di tutte le tasche e una buona fetta di assoluzioni.
Il risultato più clamoroso rimane la squalifica a dieci mesi per l'allenatore della Juventus campione d'Italia, Antonio Conte, condannato per due omesse denunce risalenti alla sua esperienza sulla panchina del Siena. Inizialmente, il club della famiglia Agnelli ha sciorinato una strategia processuale all'insegna dello scontro frontale. Per quanto giovane, il presidente Andrea Agnelli fatica a liberarsi di un revanscismo nato con i due scudetti tolti ai bianconeri per Calciopoli e proseguito con una richiesta di danni alla Figc per 400 milioni di euro, una somma pari ai trasferimenti di un anno dallo Stato alle 45 federazioni sportive nazionali.
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La legge bipartisan sugli stadi forse ce la fa a passare. A settembre va in terza lettura al Senato, dopo un blocco di tre anni alla Camera dovuto in larga parte ai tentativi di emendamento del presidente laziale e latinista Claudio Lotito. Emendamenti pro domo sua, absit iniuria verbis. «La legge sugli impianti sportivi», dice il senatore Pdl Butti, che dà il nome al provvedimento insieme al deputato Pd Giovanni Lolli, «sarà approvata entro l'anno. Non è una legge per speculatori, non è un ladrocinio legalizzato di denaro pubblico come Italia '90 e non sono previste deroghe ai vincoli urbanistici. Se questo fa arrabbiare qualche presidente, pazienza. A regime, la legge creerà 60 mila posti di lavoro».