comunque rega', se la Lazio non è una società in grado di offrire più di 2 milioni di euro annuali al suo giocatore più rappresentativo, direi che c'è poco margine per qualsiasi speranza.
com'è, come non è non lo so. i bilanci sono pubblici e da quello che vedo e che mi è parso di capire sono abbastanza in ordine, anche se molto prossimi al break even. in altre parole più di questo pare impossibile crescere, stando così le cose.
ci rode perché questo famoso fair play finanziario, a cui lotito il ragioniere ha abituato la vita della Lazio, in realtà è rimasto lettera morta, nell'ordinamento sportivo europeo.
e quindi, dopo un fisiologico momento di contrazione dovuto alla crisi, le banche evidentemente stanno riaprendo i cordoni a favore delle squadre italiane. non si spiega infatti come le strisciate, la roma ma anche napoli e fiorentina possano riuscire a offrire ingaggi fuori dai nostri standard e permettersi acquisti milionari pagati senza battere ciglio o quasi.
o c'è qualcosa che non sappiamo o la realtà, con lotito sarà sempre tale, ma io credo anche con chiunque altro pensi di amministrare una squadra come la Lazio badando prima di tutto ad avere un bilancio in verde.
resta il fatto che sono stati fatti errori oggettivi, ed anche in serie.
siamo schiavi di una rosa maxi fatta di giocatori con contratti pesantissimi, rispetto al loro reale valore.
schiavi perché allo stato attuale almeno la metà di questi ingaggi rappresentano giocatori senza mercato praticamente.
a questo va sicuramente aggiunta l'ormai proverbiale rigidità con cui la Lazio porta avanti le sue operazioni di mercato: lotito lo sappiamo, non tratta. in entrata e in uscita. o si fa al prezzo che decide lui o niente. e infatti il più delle volte è niente.
per cui i pochi che potrebbero avere un minimo di chance per partire, ce li ritroviamo ancora a formello per l'ennesima mezza stagione da comprimari.
il guaio è che sembra proprio non aver imparato nulla dalle precedenti esperienze.
se non riesci a vendere il giocatore X che vuoi vendere, perché la valutazione che gli da' il mercato è più bassa rispetto a quella che gli dai tu, beh è un problema. e non è mai successo che un problema si risolvesse stando esattamente fermi nel punto in cui si è senza fare nulla.
l'unica novità che intravedo per il futuro è questo tentativo di valorizzare i giovani che in parte sta già avvenendo, e che quasi certamente sarà l'unica prospettiva di un certo tipo per le stagioni a venire.
il ritorno di alcuni prestiti, che finalmente hanno potuto esprimere con continuità il loro valore in serie inferiori ma comunque competitive, più le conferme dei giovani che già da quest'anno si sono messi in luce in prima squadra, più ovviamente la promozione di quelli ancora impegnati nelle categorie giovanili della Lazio, faranno della nostra squadra una delle più giovani in Italia e in Europa.
ma a parte questo, se le condizioni rimarranno tali, economiche e gestionali, non c'è davvero molto altro.