Citazione di: JoeStrummer il 07 Mar 2023, 22:49
Pensa che per me è l'esatto contrario.
Le merde( e in misura minore il Napoli) si sono create una dimensione europea grazie alle tante partecipazioni in CL consecutive (cominciate con la porcata calciopoli e proseguite con i debiti di Pallotta, ma tant'è.)
Oggi nelle coppe europee di B e C ottengono risultati di rilievo( semifinali e finali) perché negli anni hanno consolidato esperienza a livelli superiori.
Quella che per intenderci manca a noi.
Perché se le coppe per Lotito sono solo un bancomat, tanto vale sperare di agguantare quello più ricco. Certo, mi dirai, che se l'eventuale tesoretto poi lo metti in mano a Tare che lo investe su Muriqi e Hoedt è un cazzo e tutt'uno...ma quella è un'altra(triste) storia.
Ha senso quello che scrivi, ma per me sono storie un po' diverse.
Ai tempi di Pallotta le merde andavano spesso in Champions', ma a parte un exploit che posso lecitamente considerare il "frutto" dell'esperienza maturata, il resto è stato una sequela di risultati tennistici e un'apparizione in EL spentasi ai quarti (contestualmente alla nostra mazzata in coppa italia).
Il nuovo corso societario e soprattutto il piagnone in panca invece stanno impostando un'attenzione diversa all'Europa; dopo la conference, ora si giocheranno l'accesso ai quarti (magari morono male) di EL, stanno provando ad arrivare per gradi allo step decisivo.
Il Napoli anche ha uno score abbastanza scarno nelle competizioni europee, probabilmente il loro nuovo corso dipenderà da come gestiranno la vittoria del titolo italiano, sia a livello di mercato che di mentalità di squadra.
La dea sinceramente non lo so, mi dà l'impressione che il treno si sia un po' fermato o comunque viaggia a velocità diverse rispetto a quelle sovrumane viste fino all'anno scorso.
Noi invece tra tutte siamo quelli più conservativi: mi sembra che non sia cambiato nulla nell'approccio alle partite europee, la Champions che abbiamo giocato è stata importante nei gironi e sfortunata dopo, incontrando una big fatta e compiuta. Ma se la vogliamo comunque buttare nel calderone, non si discosta di molto da una situazione in cui c'era sempre più o meno la stessa squadra che otteneva sempre più o meno gli stessi risultati.
Allora le cose sono due: o si prende uno psicologo che accompagni il pensionamento dei nostri senatori cercando di cambiare la loro mentalità negli anni che gli restano alla Lazio fino alla fine della loro carriera o comunque dei loro contratti, oppure si prova a cambiare qualcosa dalla radice.
Se rimaniamo uguali a noi stessi anche con Sarri, allora tanto vale dare il fritto in coppa Italia, perché almeno aggiungiamo un po' di emozione in più al campionato, visto che dal resto non è possibile ottenere nulla di diverso da quello che abbiamo visto stasera.