Secondo me, il problema e' sempre lo stesso, da tre anni a questa parte.
Le partite senza nerbo ci sono state anche l'anno scorso (penso a Lazio - Lecce, a Novara Lazio sopratutto), e gli infortuni anche.
Credo il problema sia nell'autostima dei calciatori, che sono gli stessi da tre anni a questa parte, e il percorso e' sempre lo stesso:
Partiamo bene, alla grande, poi alle prime difficolta' la squadra non ci crede piu', non e' mai convinta davvero di essere forte e competitiva.Appena esce dalla zona champions, non ci rientra piu', non recupera.
Un po succede anche nelle singole partite, in queste fasi di mancata autostima.
Si prende il gol, e la squadra rimane piatta, non reagisce, gioca sempre uguale, come fosse convinta che sia difficilissimo ribaltare le cose.A volte ci riesce, come con il Catania ma sono episodi.
Questa e' la cosa che vedo in comune con gli altri anni, e' la testa dei giocatori, convinti che piu' di quello non possono dare.E sbagliano secondo me, perche' la squadra e' forte e l'ha dimostrato.
Forse Pekto non e' riuscito a dargli la giusta mentalita', non e' riuscito a convincere la squadra.
Del resto, Reja l'aveva abituati al ritornello che 'serviva l'impresa' che ' i ragazzi piu di questo non possono dare'.
E poi secondo me, i soliti caroselli di gennaio non servono a dare fiducia alla squadra, quando si invoca il mercato si fa passare il messaggio che i giocatori che servono sono inadeguati a grandi
traguardi.Il mercato si deve fare ovviamente, ma facendo passare un messaggio diverso.