Perplessità sulla contestazione della NORD

Aperto da Monteverde74, 26 Ott 2015, 12:20

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Citazione di: DajeLazioMia il 28 Ott 2015, 10:13
Non l'ho detto infatti, ma se parli di romanticismo in bianco e nero e non ti abboni/non vai/non la segui se non sei soddisfatto del prodotto c'è qualcosa che non quadra.
Se chiedo l'aumento del fatturato, se chiedo di ottenere sempre di più entro in un meccanismo che ha delle regole chiare (business, capitalismo) e poi non posso scremare da questo meccanismo solo ciò che non mi piace (panopticon), non posso parlare del progetto ammerigano, della leva del debito, delle banche, del marketing e poi postare foto coi regazzini che calciano un pallone di cuoio.
Non tutto insieme. Imho.

A parte che non è in questione il mio concetto di calcio, visto che non ho alcun potere nel calcio (per fortuna di tutti) e visto che la cosa interessa solamente me, la questione è che nella logica del meccanismo prodotto da questo calcio lo spazio di libertà del tifoso e dei tifosi è sempre più ridotto a una sola libertà: tirare fuori quanti più soldi possibile.


izio

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Bah... motivazioni condivisibili per manifestare il proprio disappunto e quindi decidere di disertare la curva / stadio.

Però io so solo che da anni oramai fa più notizia quando la curva e lo stadio c'è piuttosto che il contrario.
Ogni volta si lotta contro un nemico diverso (che poi manco so sicuro se è diverso...)

Il risultato è che una volta il mercato, una volta Lotito, una volta la solidarietà per diffidati o altro, una volta il questore... fatto sta che la curva allo stadio non ci va.
E questo secondo me toglie pure 'peso' a ogni contestazione sia pur fondata su motivazioni condivisibili.


A me dispiace.
Ma io tifo Lazio.

A prescindere.


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Citazione di: irisheagle il 28 Ott 2015, 10:14
Diciamo che con questa iniziativa gli stessi ultra stanno contribuendo enormemente alla loro stessa cancellazione.
A me personalmente dispiace per la cose buone che la nord ha fatto negli anni ,soprattutto le bellissime scenografie e per il fatto ché la mancanza di un gruppo organizzato significa praticamente assenza di cori di supporto alla squadra.
Se questo è il progetto generale la Lazio dovrebbe prendere la palla al balzo e cominciare ad invitare gratis scuole e permettere l'accesso gratuito di tutti gli under 15 accompagnati.Cercare insomma di creare nuovo pubblico.

Premesso che non sono mai stato un ultras, ma non lo so se questo sarebbe tanto meglio di quanto accaduto in passato.
Non sto qui a difendere le derive politiciste del mondo ultras, né tanto meno certi interessi commerciali, ma una curva organizzata è un prodotto culturale del calcio, italiano ed europeo, che non vorrei veder cancellato.
Rimango molto legato, personalmente e sentimentalmente, a uno spettacolo autoprodotto, spontaneamente e senza alcun coordinamento con la società. Un gruppo di ragazzi che si mette insieme con le bandiere cucite a casa.



Monteverde74

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ma a tutti quelli che stanno partecipando alla discussione:
non fa specie che tali "operazioni di blocco" siano in atto SOLO a Roma???????
perchè la divisione delle curve SOLO qua?
perchè controlli assurdi SOLO qua?
perchè gente che a Reggio Emilia teneva uno striscione è a rischio DASPO?
perchè rischiare il DASPO per vedere uno spettacolo dal vivo, in uno stadio tra i più sicuri in italia?

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eandiamo

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Non entro nel merito della protesta (qualcuno, non la moderazione, me lo ha vietato), ma riporto una cosa sentita dire in radio dal cantante: i ragazzi, in un periodo in cui si perde il lavoro e siamo in crisi, stanno lottando per la nostra libertà. Non sono Laziali e romanisti ma un popolo che si ribella

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Gabrielli non revocherà sicuramente il provvedimento per quest'anno, e quindi probabile che le curve rimangano vuote sino a termine campionato, anche se ho dubbi per le  merde se loro si giocheranno lo scudetto fino
a maggio, però il discorso è un'altro, se le vetrate rimarranno anche in futuro, visto che  avrebbe sortito gli effetti sperati da chi l'ha auspicati, e cioè  la "normalizzazione" dello stadio ed affossamento degli ultras, allora cosa si farà??? scipero in eterno??? quel settore di stadio fà gola e prima o poi qualcun'altro lo occuperà,,,

Duca

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Citazione di: Monteverde74 il 28 Ott 2015, 13:04
ma a tutti quelli che stanno partecipando alla discussione:
non fa specie che tali "operazioni di blocco" siano in atto SOLO a Roma???????
perchè la divisione delle curve SOLO qua?
perchè controlli assurdi SOLO qua?
perchè gente che a Reggio Emilia teneva uno striscione è a rischio DASPO?
perchè rischiare il DASPO per vedere uno spettacolo dal vivo, in uno stadio tra i più sicuri in italia?

È quello che dico fin dall'inizio. C'è un progetto ben preciso a ROMA. Okay, va bene, sono operazioni d' "Intelligence"... come ha affermato qualcuno qui sul forum. Ma i romani avrebbero preferito che queste operazioni fossero state messe in campo per evitare che Roma finisse in mano alla Mafia. Spostare l'attenzione su altro è un vecchio trucco (d'Intelligence...) per allentare la tensione su problemi assai più gravi e pressanti.

Ulissechina

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Ammetto che in materia sono ignorante, però questa protesta somiglia molto a quello che si tagliò l'uccello per fare dispetto alla moglie.

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fish_mark

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Leggo interventi di gente che non ha avuto particolari problemi domenica (per Lazio-Torino la situazione è presumibilmente tranquilla). Lo stesso è capitato anche a me domenica scorsa ed anche io di solito non vengo mai sottoposto a perquisizioni particolari.

Però, vorrei ricordare che lo scorso anno - cito due episodi: Lazio-Empoli (curva sud) e un Lazio-Napoli di CI, di sera sotto una pioggia che ancora grida vendetta (distinti nord est) - pur arrivando tre quarti d'ora prima ai tornelli siamo riusciti a entrare solo dopo il fischio d'inizio, per i controlli molto minuziosi, anche troppo, che furono disposti dalle presenti autorità di ps.
Non mi pare un grande servizio alla sicurezza, anche perché - e qui entro nel tema della gestione delle folle - creare imbuti non porta mai da nessuna parte buona.

Si è parlato di operazioni di intelligence. Bene, queste operazsioni si fanno la mattina alle 5 andando a prendere, a domicilio, i presunti resopnsabili di complotti ai danni della sicurezza nazionale, non facendo perquisizioni minuziose o creando file anche laddove non è necessario.

Thunder

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Io invece non capisco proprio la strategia scelta da entrambe le curve.

Scusate se mi intrometto, perché è un discorso che non mi riguarda direttamente(visto che in quei settori non ci vado), ma se ritenete che queste misure del prefetto siano discriminatorie(come sostiene anche il Tribunale, secondo quanto riferisce oggi "Il Tempo"), ingiuste e che violino i diritti dei tifosi, per quale motivo non fate una Class Action e vi affidate ad uno studio legale che faccia partire una battaglia legale? Chiaramente avrebbe dei costi, ma potrebbe essere finanziata da entrambe le tifoserie, visto che è "una battaglia" comune. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, invece che starsene a casa, potreste quantomeno godervi la vostra squadra.
Che io ricordi, chiunque abbia combattuto per i propri diritti o è sceso in piazza per far sentire la propria voce e chiedere un sostegno anche politico o ha ingaggiato uno studio legale.
Il vostro sciopero, se non assume proporzioni Nazionali(quindi una protesta condivisa dai tifosi di tutte le squadre), non ferma l'industria del calcio, quindi quei 10-15 mila tifosi che restano a casa, non diventano un problema per le istituzioni e nemmeno per le società, che ci rientrano risparmiando sulle multe per i petardi che vengono lanciati più o meno ad ogni partita casalinga.
Onestamente, questa mi sembra proprio una strategia autodistruttiva.

Duca

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Citazione di: Thunder il 28 Ott 2015, 17:35
Io invece non capisco proprio la strategia scelta da entrambe le curve.

Scusate se mi intrometto, perché è un discorso che non mi riguarda direttamente(visto che in quei settori non ci vado), ma se ritenete che queste misure del prefetto siano discriminatorie(come sostiene anche il Tribunale, secondo quanto riferisce oggi "Il Tempo"), ingiuste e che violino i diritti dei tifosi, per quale motivo non fate una Class Action e vi affidate ad uno studio legale che faccia partire una battaglia legale? Chiaramente avrebbe dei costi, ma potrebbe essere finanziata da entrambe le tifoserie, visto che è "una battaglia" comune. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, invece che starsene a casa, potreste quantomeno godervi la vostra squadra.
Che io ricordi, chiunque abbia combattuto per i propri diritti o è sceso in piazza per far sentire la propria voce e chiedere un sostegno anche politico o ha ingaggiato uno studio legale.
Il vostro sciopero, se non assume proporzioni Nazionali(quindi una protesta condivisa dai tifosi di tutte le squadre), non ferma l'industria del calcio, quindi quei 10-15 mila tifosi che restano a casa, non diventano un problema per le istituzioni e nemmeno per le società, che ci rientrano risparmiando sulle multe per i petardi che vengono lanciati più o meno ad ogni partita casalinga.
Onestamente, questa mi sembra proprio una strategia autodistruttiva.

Immagino perché che nessuno c'abbia ancora pensato. È una buona idea, non so fin quanto fattibile.

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Citazione di: Duca il 28 Ott 2015, 17:51
Immagino perché che nessuno c'abbia ancora pensato. È una buona idea, non so fin quanto fattibile.

L'avv. Lorenzo Contucci è sempre al lavoro in questo campo.

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Biafra

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Chi fa i regolamenti all'Olimpico?

Visto che non succedono casini dentro lo stadio dai tempi del Flaminio con l'Atalanta e un'altra all'olimpico che non ricordo con la celere in curva o in trasferta a San Siro in coppa Italia,
tutta roba comunque di 10-20 anni fa,
basterebbe dire che in curva (e magari distinti) si può stare in piedi e nel posto che si vuole. In Germania, con stadi sempre esauriti avviene da sempre e non ho notizia di prefetti disperati per l'ordine pubblico.

In primis, cosa più importante a mio avviso, si salverebbe la tradizione delle curve nel calcio, che tanto da all'appeal (orribile termine, lo so) dello spettacolo televisivo,
e si farebbero felici i tifosi, liberi di tifare nella stessa maniera in cui si tifa dall'inizio del calcio.

Lo chiamano ottimo paretiano,nessuno ci rimette (carriere politiche in fieri e straordinari domenicali  a carico della collettività a parte).




happyeagle

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Era il maggio del 2014 quando Genny 'a carogna stava a cavalcioni sul cancello della curva per dare in mondovisione l'ok all'inizio della finale di Coppa Italia. Dentro le curve non succede niente finché nessuno decide di far succedere qualcosa, se l'Olimpico non fosse utilizzato anche da altre tifoserie si potrebbe anche ipotizzare una mediazione, ma adesso questo è impossibile.     
Nel vecchio Olimpico c'era un'unica curva per ventimila spettatori, dopo la ristrutturazione del '90 abbiamo trovato i due distinti laterali da quattromila posti e lo spicchio centrale da ottomila che adesso hanno diviso, in teoria vista l'omogeneità dei prezzi praticati dalla Lazio si potrebbe addirittura chiedere la rimozione totale delle barriere nella Nord, una teoria che però si scontra con l'impossibilità di escludere che dentro la curva non accada nulla.     
Da quella finale di Coppa Italia c'hanno messo un anno per mettere in atto le misure che i vari comitati hanno studiato, la divisione in settori più piccoli era stata proposta per evitare chiusure globali in caso di squalifiche (se non erro la prima chiusura parziale fu dopo la nostra Supercoppa con la Juve), le scene viste nella curva dei sudici, striscioni contro la madre di Ciro Esposito e gogna pubblica dopo una sconfitta in Europa League, hanno fatto il resto.

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Citazione di: Duca il 28 Ott 2015, 17:51
Immagino perché che nessuno c'abbia ancora pensato. È una buona idea, non so fin quanto fattibile.
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Sono provvedimenti di ordine pubblico, non vi sono dei diritti lesi dalle decisioni del prefetto, ma quale avvocato,,,

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Curve vuote, tanti punti: Roma e Lazio senza tifo volano

La diserzione del settori più caldi della tifoseria romana sembra portare beneficio alle squadre della Capitale. Per non parlare del risparmio per i danneggiamenti provocati all'impianto, oltre alle centinaia di migliaia di euro di multe per striscioni, petardi e cori


ROMA - Ma non sarà che il tifo fa male? A qualcuno a Roma il sospetto inizia a venire davvero: l'Olimpico, che giochi la Roma o la Lazio, da mesi fa il pieno di desolazione e silenzio. Eppure le due squadre sembano non accorgersene nemmeno. Una provocazione, o forse qualcosa di più: i risultati delle squadre della capitale alimentano l'idea che il sostegno vigoroso, continuo, incessante e le aspettative di chi tifa, possano trasformarsi a volte in una pressione difficile da gestire per i calciatori. Soprattutto a Roma.

Prendete la squadra di Rudi Garcia: pensate abbia risentito dell'assenza in massa di 4-5mila tifosi di curva nelle ultime 4 partite? Macché. Nella stagione scorsa ha vinto soltanto 4 delle ultime 17 partite casalinghe, in cui ha perso 5 volte con 8 pareggi finendo contestata, minacciata (episodio che ha innescato un'indagine con interrogatori anche tra i calciatori), offesa. Quest'anno invece, nella stagione in cui la curva sud ha deciso di disertare lo stadio per manifestare le proprie ragioni contro la divisione del settore, le perquisizioni approfondite, le multe per il cambio di posto, all'Olimpico la Roma ha pareggiato con il Sassuolo vincendo tutte le altre sfide di campionato. E' vero, nel successo contro la Juventus gli ultrà c'erano tutti, ma nelle altre no. E la squadra non pare averne risentito. Anzi, continuasse così la società potrebbe persino risparmiare i 181mila euro di danni pagati al Coni per i danneggiamenti provocati dai propri tifosi, oltre alle centinaia di migliaia di euro di multe per striscioni, petardi e cori.

Sulla stessa barca la Lazio: Pioli e soci in casa marciano a punteggio pieno, eppure a seguirli trovano in media non più di 22mila spettatori a partita. Con il Bologna alla prima mancava anche la curva Nord, ma il deserto di voci amiche non ha impedito a Biglia e Kishna di imporsi. Al contrario nelle trasferte di campionato Candreva e compagni hanno perso 4 volte su 5, gli ultimi due k.o. nonostante i sostenitori laziali fossero tornati a seguire la squadra fuori casa a distanza di 8 anni dall'ultima volta: erano in duemila al Mapei Stadium e un paio di centinaia a Bergamo per zero punti in classifica.

La pressione dei tifosi in ogni caso non rischia di essere eccessiva soltanto a Roma: nel 2014-'15 l'Assocalciatori ha registrato 52 azioni intimidatorie dei supporters a danno degli atleti, in 3 casi su 4 arrivate dalla tifoseria "amica". Anche per questo forse le diserzioni
di massa all'Olimpico fanno sorridere la questura: "In questo campionato non sono state rilevate criticità inerenti l'ordine pubblico, la sicurezza degli spettatori o altri comportamenti illeciti che, nel passato, avevano causato pericoli per l'incolumità delle persone", recita la nota diffusa dal questore. Senza tifosi, insomma, anche la polizia ha vinto la propria partita. Grottesco che il prezzo da pagare debba essere uno stadio lasciato deserto


La Repubblica.
http://www.repubblica.it/sport/calcio/2015/10/29/news/curve_vuote_roma_lazio_bene-126162671/?ref=HRERO-1

zorba

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Domani si parlerà di curva nord al processo del lunedì su raisport...


Il Mitico™

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Citazione di: zorba il 01 Nov 2015, 19:15
Domani si parlerà di curva nord al processo del lunedì su raisport...



Alcuni esponenti della Curva Nord saranno proprio ospiti, non so perché ma ho paura...

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irisheagle

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Altra situazione.squallida col milan che ci ridicolizza in campo e i milanisti che ci prendono per il culo sugli spalti a casa nostra .
Complimenti per la protesta.

fiord

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Protesta ridicola. Lazio lasciata sola

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